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avvenimenti della storia moderna dei testimoni di Geova

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1870 Charles Taze Russell, insieme a un gruppo di Pittsburgh e Allegheny (Pennsylvania), inizia lo studio sistematico della Bibbia

1870-75 Russell e i suoi compagni di studio apprendono che quando tornerà Cristo sarà invisibile agli occhi umani e che uno degli obiettivi del suo ritorno sarà la benedizione di tutte le famiglie della terra

1872 Russell e il suo gruppo di studio riconoscono il prezzo di riscatto che Cristo provvide per l’umanità

1876 In gennaio C. T. Russell riceve una copia dell’Herald of the Morning; quell’estate a Filadelfia (Pennsylvania) si incontra con il direttore, N. H. Barbour

Un articolo di C. T. Russell, pubblicato nel Bible Examiner di ottobre a Brooklyn (New York), indica che il 1914 segnerà la fine dei tempi dei Gentili

1877 Viene pubblicato il libro Three Worlds di cui N. H. Barbour e C. T. Russell sono coautori

C. T. Russell pubblica l’opuscolo The Object and Manner of Our Lord’s Return nella sede dell’Herald of the Morning, a Rochester (New York)
1879 In maggio Russell smette di dare il proprio sostegno all’Herald of the Morning per l’atteggiamento di Barbour verso il riscatto
Primo numero della rivista Zion’s Watch Tower and Herald of Christ’s Presence, luglio 1879

1881 Gli Studenti Biblici pubblicano i primi volantini; fino al 1914 se ne distribuiscono ogni anno decine di milioni in 30 lingue
Formazione della Zion’s Watch Tower Tract Society; esteso l’invito “Ci vogliono 1.000 predicatori” a colportori regolari e ad altri in grado di dedicare parte del tempo alla diffusione della verità biblica
Distribuzione di 300.000 copie dell’opuscolo Food for Thinking Christians vicino alle chiese nelle principali città della Gran Bretagna

1883 La Torre di Guardia raggiunge la Cina; un’ex missionaria presbiteriana inizia subito a dare testimonianza

1884 Food for Thinking Christians raggiunge la Liberia, in Africa; un lettore riconoscente scrive chiedendone copie da distribuire
Chiesto il riconoscimento della Zion’s Watch Tower Tract Society in Pennsylvania, eretta in ente giuridico il 15 dicembre

1885 Le pubblicazioni della Watch Tower hanno già avidi lettori nell’America Settentrionale e Meridionale, in Europa, Africa e Asia
1886 Pubblicato Il Divin Piano delle Età, primo volume della serie intitolata Aurora del Millennio (chiamata poi Studi sulle Scritture)
1889 Si costruisce la Casa Biblica di Arch Street, ad Allegheny (Pennsylvania), sede della Società

1891 Primo raduno degli Studenti Biblici chiamato assemblea, ad Allegheny (19-25 aprile)

1894 Sorveglianti viaggianti, chiamati poi pellegrini (oggi sorveglianti di circoscrizione e di distretto), sono inviati a visitare le congregazioni secondo il programma della Società
1900 Aperta in Inghilterra, a Londra, la prima filiale della Watch Tower Society
Gli Studenti Biblici hanno dato testimonianza in 28 paesi, il messaggio che predicano ha raggiunto altri 13 paesi

1903 Intensa distribuzione di volantini gratis di casa in casa la domenica; in precedenza i volantini venivano distribuiti principalmente nelle vie adiacenti alle chiese

1904 Inizia la pubblicazione regolare dei sermoni di C. T. Russell sui giornali; nel giro di un decennio vengono stampati da circa 2.000 giornali

1909 In aprile la sede centrale della Società si trasferisce a Brooklyn (New York)

1914 In gennaio, la prima del “Fotodramma della Creazione” a New York; entro la fine dell’anno vi assistono complessivamente oltre 9.000.000 di persone nell’America Settentrionale, in Europa e in Australia

Il 2 ottobre, nella sala da pranzo della Betel di Brooklyn, C. T. Russell dichiara: “I tempi dei Gentili sono finiti”
Gli Studenti Biblici predicano in 43 paesi; 5.155 danno testimonianza; secondo i rapporti i presenti alla Commemorazione sono stati 18.243

1916 Il 31 ottobre, a 64 anni, C. T. Russell muore durante un viaggio in treno nel Texas

1917 Il 6 gennaio J. F. Rutherford diventa presidente della Società, dopo che per due mesi circa un Comitato Esecutivo di tre fratelli si è occupato della Società

Il 17 luglio viene presentato alla famiglia Betel di Brooklyn il libro The Finished Mystery; quattro membri del consiglio direttivo della Società sono estremamente contrari; in seguito molte congregazioni si dividono

1918 Il discorso “Il mondo è finito, milioni ora viventi possono non morire mai” viene pronunciato per la prima volta il 24 febbraio a Los Angeles (California). Il 31 marzo a Boston (Massachusetts) il discorso è intitolato “Il mondo è finito, milioni ora viventi non morranno mai”

Il 7 maggio viene emesso dal governo federale il mandato di arresto contro J. F. Rutherford e alcuni stretti collaboratori; il processo inizia il 5 giugno; il 21 giugno (uno il 10 luglio) sono condannati a lunghi periodi di detenzione in un penitenziario federale
In agosto viene chiusa la sede di Brooklyn e l’attività si svolge di nuovo a Pittsburgh per più di un anno

1919 Il 26 marzo i funzionari della Società e i loro collaboratori sono rilasciati su cauzione; il 14 maggio la corte d’appello revoca la sentenza precedente e si apre un nuovo processo; l’anno dopo, il 5 maggio, il governo ritira l’accusa, non dando luogo a procedere
Per vedere se l’opera degli Studenti Biblici può riprendere, il 4 maggio J. F. Rutherford dispone di pronunciare il discorso pubblico “Speranza per l’afflitta umanità” nell’Auditorium di Clune a Los Angeles; non c’è posto per tutti, e il discorso deve essere pronunciato una seconda volta

Dal 1° all’8 settembre assemblea degli Studenti Biblici a Cedar Point (Ohio); viene annunciata la pubblicazione della rivista The Golden Age (ora Svegliatevi!)
Si pubblica il Bulletin (ora Ministero del Regno) per incentivare il servizio di campo
Il rapporto dell’anno indica che 5.793 Studenti Biblici predicano in 43 paesi; i presenti alla Commemorazione sono stati 21.411

1920 La Watch Tower Society inizia a stampare in proprio a Brooklyn

1922 Il 26 febbraio, in California, J. F. Rutherford pronuncia per la prima volta un discorso biblico alla radio

Dal 5 al 13 settembre assemblea degli Studenti Biblici a Cedar Point; esteso l’invito “Annunciate, annunciate, annunciate il Re e il suo regno”

In Germania il clero si batte perché la polizia arresti gli Studenti Biblici che distribuiscono pubblicazioni

1924 Il 24 febbraio inizia le trasmissioni la WBBR (prima stazione radio di proprietà della Watch Tower Society)

1925 La Torre di Guardia inglese del 1° marzo, parlando della nascita del Regno di Dio nel 1914, spiega che ci sono due organizzazioni distinte e opposte, quella di Geova e quella di Satana

1926 Viene incoraggiata la predicazione di casa in casa con i libri la domenica

1928 Studenti Biblici arrestati nel New Jersey per aver distribuito pubblicazioni durante la predicazione di casa in casa; per un decennio negli Stati Uniti ci sono ogni anno più di 500 arresti del genere

1931 Il nome Testimoni di Geova viene adottato il 26 luglio con una risoluzione all’assemblea di Columbus (Ohio), e poi ad assemblee in tutto il mondo

1932 Rivendicazione, volume II, spiega perché le profezie bibliche di restaurazione non si applicano agli ebrei naturali ma all’Israele spirituale

Ha fine la disposizione degli “anziani elettivi”, secondo la spiegazione della Torre di Guardia inglese del 15 agosto e del 1° settembre


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sei la mia gloria, sei colui che mi solleva la testa.
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1933 I testimoni di Geova sono messi al bando in Germania. Durante l’intensa persecuzione sino alla fine della seconda guerra mondiale 6.263 Testimoni sono arrestati e, complessivamente, rimangono in prigione per 14.332 anni; 2.074 sono inviati nei campi di concentramento, dove rimangono per un totale di 8.332 anni
Grossi fonografi (alcuni montati su automobili) sono utilizzati dai Testimoni per trasmettere conferenze bibliche in luoghi pubblici

1934 Fonografi portatili sono usati dai Testimoni per far ascoltare brevi discorsi biblici agli interessati

1935 Il 31 maggio, in un discorso dell’assemblea di Washington, viene spiegato che la “grande moltitudine” è una classe terrena; a questa assemblea ci sono 840 battezzati; si dà sempre più risalto alla speranza della vita eterna su una terra paradisiaca per i fedeli servitori di Dio ora in vita

A Honolulu, nelle Hawaii, il luogo di adunanza viene chiamato per la prima volta Sala del Regno

1936 Proclamatori del Regno portano per la prima volta cartelli pubblicitari per annunciare discorsi biblici

I Testimoni sono incoraggiati a iniziare studi con gli interessati, usando il libro Ricchezza insieme alla Bibbia; spesso sono studi di gruppo

1937 Vengono usati fonografi portatili per far ascoltare alle porte discorsi biblici registrati su dischi

1938 Le disposizioni teocratiche per la scelta dei sorveglianti prendono il posto delle procedure democratiche, secondo la spiegazione della Torre di Guardia inglese del 1° e del 15 giugno
Assemblee di zona (ora chiamate assemblee di circoscrizione) vengono organizzate per gruppi di congregazioni

1939-45 In tutto l’Impero e il Commonwealth britannico 23 nazioni impongono restrizioni ai testimoni di Geova o alla loro letteratura biblica

1940 La distribuzione delle riviste per le strade diventa una fase regolare dell’attività dei testimoni di Geova

La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, del 3 giugno, che rende obbligatorio il saluto alla bandiera, scatena in tutta la nazione la violenza delle turbe contro i testimoni di Geova

1941 I Testimoni sono più di 100.000, con un massimo di 109.371 in 107 paesi, nonostante che la seconda guerra mondiale abbia travolto l’Europa e dilaghi in Africa e Asia

1942 L’8 gennaio J. F. Rutherford muore a San Diego (California)
Il 13 gennaio N. H. Knorr diventa il terzo presidente della Società
Durante l’anno si stampano complessivamente 11.325.143 copie della Torre di Guardia in tutte le lingue

Il 16 febbraio viene inaugurato alla sede centrale della Società un Corso avanzato di Ministero Teocratico

La Watch Tower Society stampa la Bibbia completa, la King James Version, con la propria rotativa

1943 Il 1° febbraio inizia il corso della prima classe della Watchtower Bible School of Gilead

In aprile viene presentato alle assemblee il Corso di Ministero Teocratico (ora Scuola di Ministero Teocratico) per le congregazioni dei testimoni di Geova

La Corte Suprema degli Stati Uniti emette sentenze favorevoli ai testimoni di Geova in 20 casi su 24; il 14 giugno l’Alta Corte dell’Australia revoca il bando contro i testimoni di Geova

1945 Dal 1° ottobre il consiglio direttivo della Società non viene più scelto dagli aventi diritto al voto in base alle contribuzioni pecuniarie

La media degli studi biblici gratuiti tenuti ogni mese è ora di 104.814

1946 Nei precedenti sette anni più di 4.000 testimoni di Geova negli Stati Uniti e 1.593 in Gran Bretagna sono stati arrestati e condannati da un mese a cinque anni di prigione per la loro neutralità cristiana

In questo primo anno dopo la seconda guerra mondiale 6.504 Testimoni svolgono servizio a tempo pieno come pionieri
Si comincia a pubblicare Svegliatevi! (Awake!, che prende il posto delle riviste The Golden Age e Consolation); se ne stampano complessivamente 13.934.429 copie
In Grecia più di 470 Testimoni sono portati in tribunale perché insegnano la Bibbia ad altri

1947 Nei tribunali del Quebec, in Canada, ci sono 1.700 cause pendenti relative all’opera di evangelizzazione dei testimoni di Geova
In tutto il mondo ci sono più di 10.000 congregazioni, per un totale di 10.782

1950 Il 2 agosto, all’assemblea di New York, viene presentata la Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane in inglese
1953 Il 1° settembre inizia un vasto programma di addestramento dei testimoni di Geova nella predicazione di casa in casa

1957 In 169 paesi i testimoni di Geova dedicano 100.135.016 ore alla proclamazione del Regno di Dio e agli studi biblici con gli interessati

1958 All’assemblea internazionale “Volontà divina” di New York sono presenti 253.922 persone di 123 paesi; i battezzati sono 7.136
1959 Il 9 marzo ha inizio a South Lansing (New York) la Scuola di Ministero del Regno per i sorveglianti di congregazione e i sorveglianti viaggianti

1961 Si tiene a Brooklyn il primo corso speciale di dieci mesi per i sorveglianti delle filiali della Società allo scopo di unificare ulteriormente l’opera dei testimoni di Geova in tutto il mondo
Viene pubblicata in inglese la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, la Bibbia completa in un solo volume

1963 La Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Greche Cristiane viene pubblicata in altre sei lingue (francese, italiano, olandese, portoghese, spagnolo e tedesco), e in altre ancora negli anni successivi
Ora i testimoni di Geova sono più di un milione in 198 paesi; il massimo dei proclamatori è 1.040.836; 62.798 i battezzati
1965 Inaugurata a New York la prima Sala delle Assemblee, un teatro rimesso a nuovo

1967 Nel Malawi inizia la prolungata e selvaggia persecuzione dei testimoni di Geova che continua per anni

1969 Gli studi biblici a domicilio superano il milione; il rapporto indica la media di 1.097.237

1971 Il Corpo Direttivo viene ampliato; il 1° ottobre ha inizio la rotazione annuale della presidenza

1972 Dal 1° ottobre la sorveglianza delle congregazioni dei testimoni di Geova è affidata a un corpo di anziani, anziché a una persona sola
1974 Si raggiunge in tutto il mondo il massimo di 2.021.432 proclamatori; i pionieri da 94.604 nel 1973 salgono a 127.135

1975 Il Corpo Direttivo viene riorganizzato; il 4 dicembre la responsabilità di gran parte del lavoro è affidata a sei comitati, che iniziano a funzionare il 1° gennaio 1976

1976 Dal 1° febbraio la sorveglianza delle filiali della Watch Tower Society è affidata a un comitato di tre o più uomini spiritualmente maturi, anziché a un unico sorvegliante

1977 La Scuola del Servizio di Pioniere comincia a provvedere addestramento specializzato a decine di migliaia di pionieri in tutto il mondo

1984 Gli studi biblici a domicilio tenuti dai testimoni di Geova sono in media 2.047.113

1985 Si formano squadre internazionali di volontari per coordinare i lavori di costruzione attuati in tutto il mondo dalla Società
Secondo il rapporto 3.024.131 proclamatori predicano il Regno in 222 paesi; i pionieri sono in media 322.821; 189.800 i battezzati

1986 Si costituiscono Comitati Regionali di Costruzione per coordinare la costruzione di Sale del Regno

1987 L’opera di fare discepoli è in continua espansione: ora vengono tenuti 3.005.048 studi biblici con singoli e famiglie, molti ogni settimana; entro l’anno i battezzati sono 230.843
Il 1° ottobre inizia a Coraopolis (Pennsylvania) la prima classe della Scuola di Addestramento per il Ministero

1989 Le mutate condizioni nell’Europa orientale permettono di tenere tre grandi assemblee internazionali in Polonia, e poi in altri paesi negli anni successivi

1990 L’abolizione delle restrizioni imposte ai testimoni di Geova in paesi dell’Africa e dell’Europa orientale facilitano l’evangelizzazione fra altri 100.000.000 di persone
I proclamatori del Regno raggiungono il nuovo massimo di 4.017.213; i pionieri salgono a 536.508; in totale si dedicano 895.229.424 ore all’urgente opera di proclamare il Regno

1991 I bandi revocati nell’Europa orientale e in Africa rendono più facile portare la buona notizia del Regno di Dio ad altri 390.000.000 di persone

1992 La Torre di Guardia ha una tiratura media di 15.570.000 copie in 111 lingue; Svegliatevi! esce in 67 lingue, con una tiratura media di 13.110.000 copie
La più grande testimonianza che sia mai stata data: 4.472.787 partecipano alla proclamazione del Regno in 229 paesi; media mensile di 605.610 pionieri; 1.024.910.434 ore dedicate alla testimonianza pubblica; 4.278.127 studi biblici; 301.002 nuovi discepoli battezzati


Fonte:jv pag 718-723

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Re:
Amalia 52, 20/06/2012 09.01:



Si pubblica il Bulletin (ora Ministero del Regno) per incentivare il servizio di campo




sotto un'edizione del 1 dic.1933



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6/20/2012 12:36 PM
 
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Costruiscono insieme su scala mondiale

FRA i testimoni di Geova esiste un’autentica fratellanza che si manifesta in molti modi. Chi assiste alle loro adunanze ne ha una prova. Alle loro assemblee viene mostrato su scala maggiore. Ed è ben evidente quando lavorano insieme per provvedere luoghi di adunanza adatti per le loro congregazioni.

Nel 1990 in tutto il mondo c’erano più di 60.000 congregazioni di testimoni di Geova. Nel decennio precedente ogni anno si erano aggiunte in media 1.759 nuove congregazioni. All’inizio degli anni ’90 aumentavano al ritmo di oltre 3.000 all’anno. Provvedere luoghi di adunanza adatti per tutte è stata un’impresa colossale.

Sale del Regno

Come i cristiani del I secolo, inizialmente molte congregazioni dei testimoni di Geova usavano case private per quasi tutte le adunanze. A Stoccolma, in Svezia, i pochi che cominciarono a tenere adunanze regolari usavano una falegnameria, che avevano affittato per radunarvisi dopo che il lavoro era terminato. A causa della persecuzione, nella provincia di La Coruña, in Spagna, un gruppetto tenne le prime adunanze in un piccolo magazzino o granaio.

Quando era necessario più spazio, nei paesi in cui erano libere di farlo, le congregazioni dei testimoni di Geova affittavano un locale in cui tenere le adunanze. Tuttavia, se si trattava di una sala usata anche da altre organizzazioni, si doveva trasportare e mettere a posto tutto l’occorrente per ogni adunanza e spesso rimaneva un persistente odore di fumo. Dove era possibile i fratelli affittavano un negozio non utilizzato o il locale sovrastante che veniva usato esclusivamente dalla congregazione. Ma, col tempo, in molti luoghi gli affitti alti e l’impossibilità di trovare locali adatti resero necessario prendere altri provvedimenti. In alcuni casi vennero acquistati e ristrutturati degli edifici.

Prima della seconda guerra mondiale poche congregazioni costruivano luoghi di adunanza apposta per il loro uso. Nel 1890 un gruppo di Studenti Biblici degli Stati Uniti aveva costruito il proprio luogo di adunanza a Mount Lookout (Virginia Occidentale). Ma la costruzione di Sale del Regno non si diffuse sino agli anni ’50.

Il nome Sala del Regno fu suggerito nel 1935 da J. F. Rutherford, che allora era presidente della Watch Tower Society. Egli aveva disposto che i fratelli costruissero una sala in cui tenere le adunanze, annessa ai locali della filiale della Società a Honolulu, nelle Hawaii. Quando James Harrub chiese al fratello Rutherford come avrebbe chiamato l’edificio, questi rispose: “Che ne dici, non dovremmo chiamarlo ‘Sala del Regno’, dal momento che è questo ciò che facciamo, predicare la buona notizia del Regno?” Da allora in poi, se era possibile, le sale usate regolarmente dai Testimoni cominciarono un po’ alla volta a essere contraddistinte dall’insegna “Sala del Regno”. Infatti, quando il Tabernacolo di Londra fu rinnovato fra il 1937 e il 1938, venne chiamato Sala del Regno. Col tempo in tutto il mondo il principale luogo di adunanza della congregazione divenne noto come Sala del Regno dei testimoni di Geova.

Realizzate in modi diversi

La decisione di affittare o costruire una Sala del Regno viene presa localmente dalle singole congregazioni, che si assumono anche tutte le spese di costruzione e manutenzione. Per risparmiare, la grande maggioranza delle congregazioni ha cercato il più possibile di fare i lavori di costruzione senza ricorrere a imprese commerciali.

Le sale possono essere fatte di mattoni, di pietra, di legno o di altri materiali, secondo il costo e il materiale reperibile localmente. A Katima Mulilo, nella Namibia, si usò erba lunga per il tetto e fango preso dai formicai (che diventa molto duro) per le pareti e il pavimento. I Testimoni di Segovia, in Colombia, fecero da sé i blocchi di cemento per la costruzione. A Colfax (California) fu usata la lava grezza del monte Lassen.

Nel 1972 la congregazione di Maseru, nel Lesotho, dato che alle adunanze c’erano spesso più di 200 presenti, capì che era necessario costruire una Sala del Regno adeguata. Tutti presero parte alla realizzazione del progetto. Fratelli avanti negli anni percorrevano più di 30 chilometri a piedi per partecipare ai lavori. Bambini rotolavano sul posto fusti pieni d’acqua. Le sorelle preparavano i pasti. Inoltre pestavano con i piedi il terreno per renderlo compatto prima di fare la gettata di cemento: cantavano cantici del Regno e battevano i piedi seguendo il ritmo musicale. Per le pareti fu usata arenaria che si poteva prendere liberamente dai monti vicini. Il risultato fu una Sala del Regno con circa 250 posti a sedere.

A volte Testimoni delle congregazioni vicine partecipavano ai lavori di costruzione. Infatti nel 1985, quando i testimoni di Geova di Imbali, una township del Sudafrica, costruirono una sala che poteva accogliere comodamente 400 persone, vennero in loro aiuto Testimoni delle città di Pietermaritzburg e Durban. Potete immaginare lo stupore dei vicini quando, in quei giorni di conflitti razziali nel Sudafrica, videro decine di Testimoni bianchi, coloureds e indiani riversarsi nella township e lavorare spalla a spalla con i loro fratelli africani neri? Come disse il sindaco, “si può fare solo con l’amore”.

Le congregazioni riscontrarono che, benché i fratelli avessero uno spirito volenteroso, quello che potevano fare era limitato dalle circostanze locali. Gli uomini dovevano mantenere la famiglia e di solito potevano lavorare alla costruzione solo il fine settimana e magari un po’ la sera. In molte congregazioni pochi, o nessuno, avevano esperienza nell’edilizia. Ma una struttura relativamente semplice, aperta, adatta ai tropici si poteva erigere in pochi giorni o forse in poche settimane. Con l’aiuto di Testimoni delle congregazioni vicine, veri e propri edifici potevano essere completati in cinque o sei mesi. In altri casi potevano volerci un anno o due.

All’inizio degli anni ’70 i testimoni di Geova aumentavano in tutto il mondo al ritmo di due o tre nuove congregazioni al giorno. All’inizio degli anni ’90 l’aumento era di ben nove congregazioni al giorno. Si poteva far fronte all’estremo bisogno di nuove Sale del Regno?

Fonte:jv

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Nuove tecniche di costruzione rapida

All’inizio degli anni ’70, negli Stati Uniti, più di 50 Testimoni delle congregazioni vicine si diedero da fare per aiutare a costruire una Sala del Regno a Carterville (Missouri) per il gruppo che si radunava a Webb City. In un fine settimana eressero la struttura principale e fecero buona parte del tetto. C’era ancora molto da fare e ci vollero mesi per ultimare il lavoro; ma una parte importante era stata completata in brevissimo tempo.


Nel decennio successivo i fratelli, costruendo insieme una sessantina di sale, superarono ostacoli e adottarono metodi più efficienti. Col tempo si resero conto che, una volta poste le fondamenta, potevano riuscire quasi a ultimare una Sala del Regno in un solo fine settimana.

Diversi sorveglianti di congregazione, tutti degli Stati Uniti centro-settentrionali, cominciarono a lavorare per conseguire questo obiettivo. Quando le congregazioni chiedevano aiuto per la costruzione di una Sala del Regno, uno o più di questi fratelli esaminavano il progetto con loro e fornivano i particolari circa i preparativi che dovevano essere fatti localmente prima di iniziare i lavori. Fra l’altro bisognava ottenere i permessi per costruire, porre le fondamenta e fare la gettata di cemento, occorreva assicurare la fornitura di energia elettrica, sistemare l’impianto idraulico sotterraneo e prendere accordi sicuri per la consegna dei materiali edili. Quindi si poteva stabilire la data per l’erezione della Sala del Regno stessa. L’edificio non doveva essere prefabbricato; sarebbe stato costruito direttamente sul posto.

Chi avrebbe compiuto l’effettivo lavoro di costruzione? Nella misura possibile, sarebbe stato fatto con manodopera volontaria, non retribuita. Spesso vi partecipavano intere famiglie. Coloro che organizzavano i lavori contattavano Testimoni del mestiere che avevano espresso il desiderio di partecipare a imprese del genere. Molti aspettavano con ansia ogni nuova costruzione. Altri Testimoni al corrente della cosa volevano prendervi parte; centinaia di volontari della zona circostante — e di luoghi più lontani — accorrevano sul posto, ansiosi di darsi da fare in qualunque modo possibile. La maggior parte di loro non lavorava nell’edilizia, ma dava certo prova di corrispondere alla descrizione dei sostenitori del Re messianico stabilito da Geova, che si trova in Salmo 110:3: “Il tuo popolo si offrirà volenterosamente”.

Il giovedì sera prima di iniziare il grosso dei lavori, quelli preposti all’impresa si incontravano per definire gli ultimi particolari. La sera successiva venivano proiettate delle diapositive che spiegavano la procedura da seguire in modo che i lavoratori comprendessero come doveva essere svolto il lavoro. Veniva sottolineata l’importanza delle qualità spirituali. I fratelli erano incoraggiati a lavorare insieme con amore, a essere gentili, ad avere pazienza e considerazione. Tutti erano incoraggiati a lavorare di buona lena, ma non a correre, e a non esitare a fermarsi un momento per scambiare un’esperienza incoraggiante con qualcuno. L’indomani mattina presto iniziava la costruzione.

A un’ora stabilita del sabato mattina presto tutti interrompevano quello che stavano facendo per ascoltare la trattazione della scrittura del giorno. Veniva pronunciata una preghiera, poiché era evidente che il successo dell’intera impresa dipendeva dalla benedizione di Geova. — Sal. 127:1.

Una volta iniziati, i lavori procedevano rapidamente. In un’ora i montanti delle pareti erano a posto. Poi venivano sistemate le capriate del tetto. Il rivestimento esterno delle pareti veniva inchiodato. Gli elettricisti iniziavano a fare l’impianto elettrico. Venivano installati i tubi per il condizionamento dell’aria e il riscaldamento. Si costruivano e sistemavano i mobili. A volte pioveva per tutto il fine settimana oppure la temperatura diventava estremamente fredda o calda, ma i lavori proseguivano. Fra i lavoratori non esisteva né competizione né rivalità.

Spesso il secondo giorno, prima del tramonto, la Sala del Regno era ultimata: ben rifinita all’interno e forse persino con un giardinetto tutt’intorno. Se era più pratico, i lavori si protraevano per tre giorni o magari per due fine settimana. Molti lavoratori rimanevano, stanchi ma molto felici, per la prima adunanza regolare della congregazione, lo studio della Torre di Guardia.

Dubitando che si potesse fare un lavoro di qualità in così poco tempo, diversi abitanti di Guymon (Oklahoma) chiamarono l’ispettore del genio civile. “Ho detto loro che se vogliono vedere un lavoro fatto bene dovrebbero visitare la sala!”, disse in seguito l’ispettore riferendo l’episodio ai Testimoni. “Voi fate bene anche quello che è nascosto e non si vede!”

Man mano che ci volevano più Sale del Regno, i fratelli che avevano ideato molti dei metodi di costruzione rapida addestrarono altri. La notizia di ciò che si stava facendo si diffuse in altri paesi. Simili metodi di costruzione si sarebbero potuti adottare anche lì?

Costruzioni rapide in campo internazionale

In Canada la costruzione di Sale del Regno era rimasta molto indietro rispetto ai bisogni delle congregazioni. I Testimoni del Canada invitarono i fratelli che organizzavano le costruzioni rapide negli Stati Uniti a spiegare come facevano. In un primo momento i canadesi dubitavano alquanto che si potesse fare anche nel loro paese, ma decisero di tentare. La prima Sala del Regno costruita con questo sistema in Canada fu quella di Elmira (Ontario) nel 1982. Nel 1992 le Sale del Regno erette in tempi brevi in Canada erano 306.

I Testimoni di Northampton, in Inghilterra, pensarono di poterlo fare anche lì. Il loro progetto, nel 1983, fu il primo in Europa. Fratelli esperti in questo tipo di costruzione arrivarono dagli Stati Uniti e dal Canada per sovrintendere ai lavori e insegnare ai Testimoni locali come fare. Altri vennero dal Giappone, dall’India, dalla Francia e dalla Germania. Erano tutti volontari non retribuiti.

Com’era possibile questo? Il sorvegliante di una squadra di Testimoni irlandesi che lavorò a un progetto del genere disse: ‘Riesce perché tutti i fratelli e le sorelle cooperano sotto l’influenza dello spirito di Geova’.

I Testimoni hanno riscontrato che spesso, anche quando il regolamento edilizio locale sembra rendere impossibili progetti del genere, se si spiegano i particolari ai funzionari municipali, essi sono lieti di collaborare.

Dopo che era stato attuato un progetto di costruzione rapida in Norvegia, a nord del Circolo Polare Artico, il giornale Finnmarken osservò: “Semplicemente fantastico. Questa è l’unica espressione che riusciamo a trovare per descrivere quello che i testimoni di Geova hanno fatto lo scorso fine settimana”. Similmente, quando in Nuova Zelanda i Testimoni eressero in due giorni e mezzo una bella Sala del Regno nell’Isola del Nord, la prima pagina del giornale locale titolava: “Un’impresa che ha del miracoloso”. L’articolo aggiungeva: “Forse l’aspetto più sbalorditivo di tutta la faccenda è l’organizzazione e la massima tranquillità con cui tutto si è svolto”.

La distanza del luogo in cui c’è bisogno di una Sala del Regno non costituisce un ostacolo insormontabile. Nel Belize fu realizzato un progetto di costruzione rapida, anche se si dovette trasportare ogni pezzo di materiale su un’isola distante 60 chilometri da Belize City.

A Port Hedland (Australia Occidentale) una Sala del Regno con aria condizionata venne costruita in un fine settimana quasi interamente con materiali e manodopera venuti da 1.600 chilometri di distanza o più. I lavoratori sostennero di tasca propria le spese di viaggio. Quasi tutti coloro che presero parte ai lavori non conoscevano personalmente i Testimoni della congregazione di Port Hedland e pochissimi di loro avrebbero assistito a un’adunanza lì. Ma ciò non impedì loro di esprimere così il proprio amore.

Anche dove i Testimoni sono poco numerosi, è stato possibile seguire questi metodi per costruire sale. Nel 1985 circa 800 Testimoni di Trinidad si offrirono di recarsi a Tobago per aiutare gli 84 fratelli e sorelle locali a costruire una sala a Scarborough. I 17 Testimoni (quasi tutti donne e bambini) di Goose Bay, nel Labrador, avevano senz’altro bisogno di aiuto per poter avere una Sala del Regno di loro proprietà. Nel 1985, 450 Testimoni di altre parti del Canada affittarono tre aerei per andare a Goose Bay a costruirla. Dopo due giorni di duro lavoro, la domenica sera assisterono al programma della dedicazione nella sala ultimata.

Questo non significa che oggi tutte le Sale del Regno vengano erette con i metodi di costruzione rapida, ma un numero sempre crescente sì.

Fonte:jv pag 318

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Comitati Regionali di Costruzione

Verso la metà del 1986 il bisogno di nuove Sale del Regno era molto aumentato. L’anno prima in tutto il mondo erano state formate 2.461 nuove congregazioni, 207 di queste negli Stati Uniti. Alcune Sale del Regno erano usate da tre, quattro o persino cinque congregazioni. Come le Scritture avevano predetto, Geova stava veramente affrettando l’opera di radunamento. — Isa. 60:22.

Per assicurare il miglior impiego possibile della manodopera e permettere a tutti coloro che si accingevano a costruire Sale del Regno di beneficiare dell’esperienza acquisita, la Società iniziò a coordinare la loro attività. Per cominciare, nel 1987 gli Stati Uniti vennero suddivisi fra 60 Comitati Regionali di Costruzione. C’era abbastanza da fare per tutti; alcuni ben presto avevano progetti pronti per un anno o più. Gli uomini incaricati di servire in questi comitati erano prima di tutto spiritualmente qualificati, anziani di congregazione, esemplari nel manifestare i frutti dello spirito di Dio. (Gal. 5:22, 23) Molti avevano anche esperienza in imprese immobiliari, ingegneria, edilizia, economia aziendale, prevenzione infortuni e in altri campi.

Le congregazioni furono incoraggiate a consultare il Comitato Regionale di Costruzione prima di decidere l’ubicazione di una nuova Sala del Regno. Se in una città c’erano più congregazioni, furono esortate a consultare anche il sorvegliante di circoscrizione, il sorvegliante di città e gli anziani delle congregazioni vicine. Le congregazioni che intendevano effettuare importanti lavori di restauro o costruire una Sala del Regno furono consigliate di avvalersi dell’esperienza dei fratelli del Comitato Regionale di Costruzione della zona e delle direttive che la Società aveva impartito loro. Tramite questo comitato si coordinavano le disposizioni per reperire fratelli e sorelle qualificati in 65 rami, che avevano già partecipato a imprese del genere.

Man mano che le procedure venivano perfezionate fu possibile ridurre il numero dei lavoratori per ogni singolo progetto. Sul luogo della costruzione, invece di migliaia di persone che stavano a guardare o volevano rendersi utili, di rado ce n’erano più di 200 contemporaneamente. Invece dell’intero fine settimana, i lavoratori venivano solo quando era necessaria manodopera qualificata nel loro ramo. Così avevano più tempo da dedicare alla famiglia e all’attività delle rispettive congregazioni. Spesso si riscontrava che, se i fratelli locali potevano svolgere certi tipi di lavoro in un tempo ragionevole, era più pratico far intervenire la squadra di costruzione rapida solo per quelle fasi del lavoro che ne richiedevano l’immediato intervento.

L’intera operazione procedeva con straordinaria rapidità, ma questo non era il fattore principale. Era più importante costruire Sale del Regno di qualità, benché modeste, che soddisfacessero le esigenze locali. Con una progettazione accurata si poteva far questo pur mantenendo le spese al minimo. Si prendevano misure per dare la massima priorità alla sicurezza: sicurezza dei lavoratori, dei vicini, dei passanti e dei futuri occupanti della Sala del Regno.
Quando la notizia di questo programma per la costruzione di Sale del Regno giunse in altri paesi, le filiali della Società che ritenevano fosse vantaggioso nella propria zona ricevettero tutte le informazioni necessarie. Nel 1992 Comitati Regionali di Costruzione nominati dalla Società hanno aiutato a costruire Sale del Regno in Argentina, Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Messico, Spagna e Sudafrica. I metodi di costruzione sono stati adattati alle circostanze locali. Quando per costruire una Sala del Regno è stato necessario l’aiuto di un’altra filiale, questo è stato provveduto dalla sede centrale della Società. In alcune parti del mondo sono state costruite nuove sale in pochi giorni; in altre in alcune settimane o in alcuni mesi. Con un’attenta progettazione e uno sforzo coordinato il tempo richiesto per costruire una Sala del Regno è stato decisamente ridotto.

Le attività edili dei testimoni di Geova non sono limitate alle Sale del Regno. Quando gruppi di congregazioni si radunano per le annuali assemblee di circoscrizione e assemblee speciali di un giorno ci vogliono locali più grandi.


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Soddisfatto il bisogno di Sale delle Assemblee

Nel corso degli anni sono stati usati locali di ogni genere per le assemblee di circoscrizione. I testimoni di Geova hanno affittato sale comunali, scuole, teatri, sale d’armi, arene sportive e padiglioni di fiere. In alcune località erano disponibili ottimi locali a un prezzo ragionevole. Più spesso ci volevano molto tempo e fatica per ripulire il locale, installare l’impianto acustico, erigere il podio e trasportare le sedie. A volte i contratti venivano annullati all’ultimo momento. Via via che le congregazioni aumentavano, era sempre più difficile trovare sufficienti luoghi adatti. Cosa si poteva fare?

Ancora una volta per i testimoni di Geova la soluzione era avere locali propri. Perciò sarebbe stato necessario restaurare strutture adatte e costruirne di nuove. Negli Stati Uniti la prima di queste Sale delle Assemblee fu un teatro di Long Island City (New York), restaurato e inaugurato dai testimoni di Geova verso la fine del 1965.

Più o meno nella stessa epoca i Testimoni della Guadalupa, un’isola delle Piccole Antille, stavano progettando una Sala delle Assemblee che soddisfacesse i loro bisogni. Pensavano che sarebbe stato meglio poter tenere le assemblee di circoscrizione in varie località, ma quasi tutte le cittadine non avevano locali abbastanza grandi. Perciò costruirono una struttura portatile di tubi d’acciaio, con il tetto di lamiera, che potesse contenere 700 persone e si potesse montare ovunque fosse disponibile un appezzamento di terreno relativamente piano. Dovettero ampliare la sala molte volte, finché fu in grado di accogliere 5.000 persone. Immaginate di trasportare, montare e smontare 30 tonnellate di materiale per ogni assemblea! Quella Sala delle Assemblee venne montata e smontata diverse volte all’anno per 13 anni, finché diventò difficile trovare il terreno su cui montarla e si dovette acquistare un terreno ed erigere una Sala delle Assemblee permanente, che ora serve per le assemblee di circoscrizione e di distretto.

In parecchi luoghi si trasformarono in Sale delle Assemblee edifici già esistenti. In Inghilterra, a Hays Bridge (Surrey) venne acquistato e ristrutturato un complesso scolastico vecchio di 50 anni, che sorgeva su 11 ettari di splendida campagna. Ex cinematografi e capannoni industriali furono ristrutturati in Spagna, uno stabilimento tessile in disuso in Australia, una sala da ballo nel Quebec, in Canada, un bocciodromo in Giappone, un magazzino nella Repubblica di Corea. Divennero tutti attraenti Sale delle Assemblee che servivano benissimo come grandi centri di istruzione biblica.

Altre Sale delle Assemblee sono completamente nuove, essendo state costruite di sana pianta. La sala di Hellaby (South Yorkshire) in Inghilterra, per la sua singolare pianta ottagonale e per il fatto che gran parte del lavoro fu effettuato con manodopera volontaria, fu l’argomento di un articolo di un periodico di scienza delle costruzioni (Journal of the Institution of Structural Engineers). La Sala delle Assemblee di Saskatoon (Saskatchewan) in Canada ha 1.200 posti a sedere; ma chiudendo le pareti interne scorrevoli si trasforma in quattro Sale del Regno una accanto all’altra. La Sala delle Assemblee di Haiti (prefabbricata e inviata dagli Stati Uniti) è aperta su due lati così chi sta seduto all’interno può godersi la brezza, un gradito sollievo dal cocente sole haitiano. La sala di Port Moresby, in Papua Nuova Guinea, è stata progettata in modo che sezioni delle pareti si possono aprire come porte per accogliere quanti non trovano posto all’interno.

La decisione di costruire una Sala delle Assemblee non viene presa da un gruppetto di sorveglianti i quali si aspettano che tutti gli altri la sostengano. Prima che venga costruita una nuova Sala delle Assemblee, la Società si assicura che sia valutato attentamente se è necessaria e quale uso se ne farà. Si prendono in considerazione non solo l’entusiasmo locale per il progetto, ma anche i bisogni generali del campo. La cosa viene discussa con tutte le congregazioni interessate, per accertare se i fratelli desiderano averla e se sono in grado di sostenerne le spese.

Perciò, quando il lavoro è avviato, i testimoni di Geova della zona si impegnano con tutto il cuore. Ogni progetto è finanziato dai Testimoni stessi. Viene spiegato ciò che occorre dal punto di vista finanziario, ma le contribuzioni sono volontarie e anonime. Viene fatta un’accurata programmazione anticipata, e per il progetto ci si avvale dell’esperienza già acquisita costruendo Sale del Regno e, spesso, di progetti di Sale delle Assemblee costruite in altri paesi. Se necessario, alcune fasi del lavoro vengono affidate a imprese commerciali, ma di solito viene svolto quasi tutto da Testimoni entusiasti. Questo può far dimezzare il costo.

Con squadre composte di abili professionisti e altri che offrono il loro tempo e i loro talenti, i lavori di solito procedono rapidamente. L’attuazione di alcuni progetti a volte può richiedere più di un anno. Ma nell’isola di Vancouver, in Canada, nel 1985 circa 4.500 volontari portarono a termine una Sala delle Assemblee di 2.300 metri quadri in soli nove giorni. L’edificio comprende anche una Sala del Regno con 200 posti a sedere per le congregazioni locali. Nella Nuova Caledonia nel 1984 il governo impose il coprifuoco a motivo dei disordini politici, eppure fino a 400 volontari lavorarono contemporaneamente alla Sala delle Assemblee, che venne completata in soli quattro mesi. In Svezia, vicino a Stoccolma, una bella e pratica Sala delle Assemblee, con 900 sedie di rovere imbottite, fu costruita in sette mesi.

In certi casi è stato necessario ricorrere più volte ai tribunali al fine di ottenere i permessi per costruire queste Sale delle Assemblee, come è avvenuto in Canada, a Surrey (Columbia Britannica). Quando era stato acquistato il terreno, il piano regolatore prevedeva la costruzione di un simile luogo di culto. Ma quando furono presentati i progetti, nel 1974, il Consiglio distrettuale di Surrey emise un’ordinanza secondo la quale chiese e sale di assemblea si potevano costruire solo nella inesistente Zona P-3! Eppure in precedenza nel distretto erano state costruite senza alcuna difficoltà 79 chiese. La cosa finì in tribunale e furono emesse diverse sentenze a favore dei testimoni di Geova. Alla fine, eliminati gli ostacoli frapposti da funzionari prevenuti, i lavoratori volontari si misero all’opera con tale entusiasmo che la costruzione fu portata a termine in sette mesi circa. Come avvenne quando Neemia voleva ricostruire le mura dell’antica Gerusalemme, essi sentirono che ‘la mano di Dio era su di loro’ per completare il lavoro. — Nee. 2:18.

Allorché i testimoni di Geova degli Stati Uniti acquistarono lo Stanley Theater di Jersey City (New Jersey), l’edificio era considerato monumento nazionale. Benché fosse in pessimo stato, si prestava ottimamente a essere usato come Sala delle Assemblee. Eppure, quando i fratelli vollero fare i necessari lavori di restauro, le autorità municipali negarono i permessi. Il sindaco non voleva i testimoni di Geova nella zona; intendeva utilizzare l’edificio per altri scopi. Fu necessaria un’azione legale per impedire ai funzionari di usare la loro autorità in modo incostituzionale. La corte emise una sentenza favorevole ai Testimoni. Poco dopo la popolazione votò contro il sindaco, che fu destituito. I lavori della sala procedettero rapidamente. Il risultato? Una bella Sala delle Assemblee con più di 4.000 posti a sedere, di cui sia i commercianti che i residenti della zona sono fieri.

Negli ultimi 27 anni in molte parti della terra i testimoni di Geova hanno costruito Sale delle Assemblee pratiche e attraenti che servono come centri di istruzione biblica. Sale del genere aumentano ora continuamente di numero nell’America Settentrionale e Meridionale, in Europa, in Africa, in Oriente e anche in molte isole. In alcuni paesi — per esempio in Nigeria, Italia e Danimarca — i testimoni di Geova hanno costruito inoltre strutture all’aperto, più grandi e permanenti, che possono essere usate per le assemblee di distretto.
Le Sale delle Assemblee e le Sale del Regno, però, non sono le sole opere edilizie in cui si impegnano i testimoni di Geova per promuovere la proclamazione del Regno di Dio.

Fonte:jv

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Uffici, tipografie e case Betel in tutto il mondo

Nel 1992 c’erano in tutto il mondo 99 filiali della Watch Tower Society, ciascuna delle quali coordinava le attività dei testimoni di Geova nella propria zona. Più di metà di queste filiali compiva lavoro di stampa di vario genere per promuovere l’opera di istruzione biblica. Coloro che lavorano nelle filiali sono alloggiati, per la maggior parte, come una grande famiglia in case chiamate Betel, che significa “casa di Dio”. A motivo dell’aumento del numero dei testimoni di Geova e della loro attività di predicazione, è stato necessario ampliare questi edifici e costruirne di nuovi.

La crescita dell’organizzazione è stata così rapida che spesso erano in corso contemporaneamente da 20 a 40 di questi programmi di ampliamento delle filiali. Ciò ha reso necessario un vasto programma di costruzione internazionale.

Dato che in tutto il mondo viene svolto un enorme lavoro di costruzione, la Watch Tower Society ha nella sede di New York un Reparto Elaborazione Progetti. Ingegneri con molti anni di esperienza hanno lasciato il lavoro secolare e si sono offerti di occuparsi a tempo pieno dei progetti di costruzione legati direttamente all’attività del Regno. Inoltre quelli che hanno esperienza hanno addestrato altri uomini e donne nel lavoro di ingegneria, progettazione ed elaborazione dei progetti. Coordinando il lavoro tramite questo reparto, l’esperienza fatta nella costruzione di filiali in qualsiasi parte del mondo può essere utile a coloro che lavorano ai progetti in altri paesi.

In seguito la mole del lavoro ha reso necessario aprire in Giappone un Ufficio Progetti di Zona che si occupa della preparazione dei progetti in Oriente. Ci sono altri Uffici Progetti di Zona in Europa e in Australia, con personale proveniente da svariati paesi. Questi uffici operano in stretta collaborazione con la sede centrale e, grazie alla loro assistenza e ai benefìci della computerizzazione, in qualsiasi cantiere c’è bisogno di meno personale per l’elaborazione dei progetti.

Alcuni progetti sono relativamente modesti, come quello della filiale costruita a Tahiti nel 1983, che includeva un ufficio, dei depositi e le camere per otto volontari. E anche l’edificio di quattro piani della filiale eretta nella Martinica, un’isola delle Piccole Antille, negli anni dal 1982 al 1984. Questi edifici potevano non sembrare niente di straordinario agli abitanti delle grandi città di altri paesi, ma attirarono l’attenzione del pubblico. Il giornale France-Antilles affermò che l’edificio della filiale della Martinica era “un capolavoro architettonico” che rispecchiava “grande amore per un lavoro ben fatto”.

Viceversa gli edifici terminati in Canada nel 1981 includevano uno stabilimento tipografico con 9.300 metri quadri di superficie utile e un edificio residenziale per 250 volontari. Il complesso della Watch Tower completato nello stesso anno a Cesario Lange, in Brasile, comprendeva otto edifici, con quasi 46.000 metri quadri di superficie utile. Ci vollero 10.000 camion carichi di cemento, pietre e sabbia: tutti i pilastri di cemento insieme avrebbero superato due volte in altezza il monte Everest! Nel 1991 quando fu ultimato un grande stabilimento tipografico nuovo nelle Filippine, fu necessario costruire anche un edificio residenziale di 11 piani.

In Nigeria, per far fronte ai bisogni di un crescente numero di proclamatori del Regno, nel 1984 venne dato il via a un vasto programma edilizio a Igieduma, che doveva includere uno stabilimento tipografico, uno spazioso edificio di uffici, quattro edifici residenziali collegati fra loro e altri locali necessari. Secondo il progetto i prefabbricati per lo stabilimento dovevano essere spediti dagli Stati Uniti, ma sorsero dei problemi apparentemente insormontabili per l’importazione. Quando i problemi furono risolti e tutto arrivò in buono stato sul posto della costruzione, i Testimoni non se ne attribuirono il merito, ma ringraziarono Geova per la sua benedizione.

Rapida espansione in tutto il mondo

L’opera di proclamazione del Regno ha avuto uno sviluppo così rapido che in qualche paese, anche dopo che erano stati fatti grossi lavori di ampliamento nei locali della filiale, spesso è stato necessario ricominciare a costruire entro breve tempo. Ecco alcuni esempi.
In Perú verso la fine del 1984 fu ultimata una bellissima filiale, con uffici, 22 camere da letto e altri servizi essenziali per la famiglia Betel, e una Sala del Regno. Ma in quel paese sudamericano il messaggio del Regno ricevette un’accoglienza molto più favorevole del previsto. Quattro anni dopo si dovette raddoppiare il complesso esistente, questa volta secondo criteri antisismici.

In Colombia nel 1979 fu completato il nuovo, spazioso complesso della filiale. Sembrava che sarebbe stato sufficiente ancora per molti anni. Tuttavia in sette anni il numero dei Testimoni quasi raddoppiò e ora la filiale stampava le riviste La Atalaya e ¡Despertad! non solo per la Colombia, ma anche per quattro paesi vicini. Nel 1987 si dovette ricominciare a costruire, e questa volta dove c’era molto più terreno per espandersi.

Nel 1980 i testimoni di Geova del Brasile dedicarono circa 14.000.000 di ore alla predicazione pubblica del messaggio del Regno. Questa cifra salì a quasi 50.000.000 nel 1989. Un numero crescente di persone mostrava il desiderio di soddisfare la propria sete spirituale. I vasti edifici della filiale dedicati nel 1981 non erano più sufficienti. Già nel settembre 1988 erano iniziati gli scavi per un nuovo stabilimento tipografico. Questo soltanto avrebbe provveduto l’80 per cento in più di superficie utile, e naturalmente ci sarebbe stato bisogno anche di altri edifici per alloggiare l’accresciuta famiglia Betel.

Nel 1984 a Selters/Taunus, in Germania, fu dedicato un complesso tipografico che è il secondo della Watch Tower Society per grandezza. Cinque anni dopo, a motivo degli aumenti avuti in Germania e anche delle opportunità di espandere l’opera di testimonianza in paesi per cui la filiale tedesca stampa letteratura, iniziarono i lavori per ampliare di oltre l’85 per cento lo stabilimento tipografico e aggiungere altri edifici di supporto.

Nel 1972 la filiale del Giappone si era trasferita da Tokyo in nuovi edifici più grandi a Numazu. Nel 1975 si fecero ulteriori importanti lavori di ampliamento. Nel 1978 venne acquistata una proprietà a Ebina, e ben presto iniziarono i lavori per la costruzione di uno stabilimento tipografico, ultimato nel 1982, tre volte più grande di quello di Numazu. Ancora non bastava; altri edifici furono aggiunti nel 1989. Non sarebbe stato possibile costruire una volta sola e abbastanza in grande? No. In Giappone il numero dei proclamatori era raddoppiato più volte in un modo che non era umanamente prevedibile. Da 14.199 nel 1972 erano saliti a 137.941 nel 1989, e buona parte di loro si dedicava al ministero a tempo pieno.

Lo stesso avviene in altre parti del mondo. Meno di un decennio — e a volte solo qualche anno — dopo la costruzione di filiali dotate di impianti tipografici, è stato necessario effettuare importanti lavori di ampliamento. Questo si è verificato fra l’altro in Messico, in Canada, in Sudafrica e nella Repubblica di Corea.

Ma chi compie l’effettivo lavoro di costruzione? Come viene realizzato tutto questo?

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Molte migliaia di Testimoni desiderosi di aiutare

In Svezia all’epoca della costruzione della filiale ad Arboga i Testimoni erano 17.000, e circa 5.000 di loro si offrirono di aiutare nei lavori. In gran parte erano semplici aiutanti volenterosi, ma c’erano anche abbastanza professionisti altamente qualificati per controllare che il lavoro venisse fatto nel modo giusto. La loro motivazione? L’amore per Geova!

In Danimarca un ispettore edile, quando sentì che tutto il lavoro della nuova filiale di Holbæk sarebbe stato fatto da testimoni di Geova, espresse dei timori. Ad ogni modo fra i Testimoni che si erano offerti di aiutare si trovarono tutti i tecnici necessari. I risultati sarebbero stati migliori se i lavori fossero stati affidati a imprese commerciali? Terminata la costruzione, tecnici locali del genio civile visitarono gli edifici e fecero commenti sull’ottimo lavoro: qualcosa che si vede di rado di questi tempi nel lavoro svolto da imprese commerciali. E l’ispettore che in precedenza aveva espresso dei timori disse sorridendo: “Vedete, a quel tempo non sapevo che organizzazione avete voi”.

In Australia i centri abitati sono molto distanti fra loro; perciò la maggioranza dei 3.000 volontari che presero parte ai lavori della filiale di Ingleburn tra il 1978 e il 1983 dovettero affrontare un viaggio di almeno 1.600 chilometri. Tuttavia si organizzarono viaggi in pullman per gruppi di volontari e le congregazioni lungo il percorso mostrarono ospitalità fornendo i pasti e intrattenendosi con i fratelli nei punti di sosta. Alcuni fratelli vendettero la casa, liquidarono attività commerciali, presero le vacanze e fecero altri sacrifici per partecipare ai lavori. Vennero squadre di esperti — alcuni più di una volta — per fare le gettate di cemento, sistemare i soffitti, erigere recinzioni. Altri donarono materiali.

La maggior parte dei lavoratori volontari non era specializzata ma, con un po’ di addestramento, alcuni assunsero grosse responsabilità e fecero un ottimo lavoro. Impararono a fabbricare finestre, manovrare trattori, impastare cemento e posare mattoni. Avevano un netto vantaggio su coloro che non sono Testimoni e che lo fanno per mestiere. Come mai? Quelli che erano esperti erano pronti ad addestrare altri. Nessuno aveva paura che qualcun altro gli rubasse il mestiere; c’era molto da fare per tutti. E avevano una forte motivazione per svolgere un lavoro di ottima qualità: era un’espressione di amore per Dio.

Dove si costruisce alcuni Testimoni formano il nucleo della “famiglia” del cantiere. Dal 1979 al 1984 durante i lavori a Selters/Taunus, in Germania, quel nucleo era formato da diverse centinaia di lavoratori. Migliaia di altri si univano a loro per periodi più o meno lunghi, molti il fine settimana. Grazie all’accurata programmazione, i volontari arrivavano quando c’era molto lavoro per loro.

Finché l’uomo sarà imperfetto ci saranno problemi, ma quelli che lavorano a queste costruzioni cercano di risolverli in base ai princìpi biblici. Sanno che fare le cose in maniera cristiana è più importante dell’efficienza. Come rammemoratore, nel cantiere di Ebina, in Giappone, c’erano cartelloni su cui si vedevano operai con il casco, e su ciascun casco era scritto in caratteri giapponesi uno dei frutti dello spirito di Dio: amore, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé. (Gal. 5:22, 23) Chi visita i cantieri può vedere e sentire la differenza. Esprimendo le proprie osservazioni, un giornalista che visitò il cantiere della filiale del Brasile disse: “Non ci sono né disordini né mancanza di cooperazione. . . . Questa atmosfera cristiana determina la differenza rispetto a quello che si è soliti vedere nell’edilizia civile in Brasile”.

Costante crescita alla sede centrale

Mentre le filiali della Watch Tower Society si ingrandivano in tutto il mondo, è stato necessario ampliare anche la sede centrale. Dalla seconda guerra mondiale in poi più di dieci volte si sono dovuti fare grossi lavori di ampliamento negli stabilimenti tipografici e negli uffici di Brooklyn e di altre località dello stato di New York. Per ospitare il personale è stato necessario costruire o acquistare e rinnovare numerosi edifici, grandi e piccoli. Altri importanti lavori di ampliamento a Brooklyn furono annunciati nell’agosto 1990 e nel gennaio 1991, per quanto a nord di New York continuasse la costruzione, iniziata nel 1989, del grande Watchtower Educational Center, destinato a ospitare 1.200 persone fra lavoratori permanenti e studenti.

Dal 1972 in poi non c’è stata sosta nel lavoro di costruzione alla sede centrale di Brooklyn e in edifici a essa collegati in altre parti dello stato di New York e del New Jersey. Col tempo fu evidente che, anche se erano centinaia, i lavoratori edili regolari non erano in grado di svolgere tutto il lavoro. Perciò nel 1984 si diede inizio a un programma, ancora in corso, che prevedeva l’impiego di lavoratori temporanei. Si inviarono lettere alle allora 8.000 congregazioni degli Stati Uniti per invitare fratelli qualificati a venire a dare una mano per una settimana o più. (Un programma simile aveva già funzionato bene in alcune filiali, fra cui quella dell’Australia, dove furono invitati i volontari in grado di fermarsi per due settimane). Sarebbe stato provveduto loro vitto e alloggio, ma avrebbero dovuto pagarsi il viaggio e non sarebbero stati retribuiti. Chi avrebbe accettato?

Nel 1992 erano già state prese in considerazione ben più di 24.000 domande. Almeno 3.900 di queste provenivano da persone che tornavano per la 2a o per la 3a volta, e persino per la 10a o la 20a volta. Quasi tutti erano anziani, servitori di ministero o pionieri: persone con ottimi requisiti spirituali. Tutti erano disposti a fare qualsiasi cosa necessaria, sia che si trattasse del loro mestiere o no. Il lavoro spesso era pesante e sporco. Ma consideravano un privilegio contribuire in questo modo a promuovere gli interessi del Regno. Alcuni riconobbero che li aiutava ad apprezzare maggiormente lo spirito di sacrificio che caratterizza il lavoro alla sede centrale. Tutti si sentivano riccamente ricompensati per aver assistito al programma di adorazione mattutina e al settimanale studio Torre di Guardia della famiglia Betel.

Fonte:jv

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Squadre internazionali di volontari

Poiché c’era sempre più bisogno di espandersi rapidamente, nel 1985 si cominciarono a formare squadre internazionali di volontari. Non era assolutamente l’inizio della cooperazione internazionale nei lavori di costruzione, ma ora tutto veniva coordinato con cura dalla sede centrale. Coloro che fanno parte di queste squadre sono tutti Testimoni disposti ad aiutare a costruire fuori del proprio paese. Sono uomini esperti, e anche donne che accompagnano il marito per essere di aiuto in qualunque modo possibile. La maggior parte di loro viaggia a proprie spese; nessuno viene pagato per quello che fa. Alcuni vanno per periodi brevi, di solito da due settimane a tre mesi. Altri volontari rimangono per un anno o più, magari finché il lavoro non è terminato. Più di 3.000 testimoni di Geova di 30 paesi diversi hanno fatto parte di queste squadre nei primi cinque anni, e altri lo farebbero se ci fosse bisogno di loro. Considerano un privilegio offrire se stessi e i propri mezzi per promuovere così gli interessi del Regno.

A questi volontari viene provveduto vitto e alloggio. Le comodità spesso sono minime. I Testimoni locali apprezzano moltissimo quello che fanno i fratelli di fuori e, dove è possibile, li accolgono nelle loro case, per quanto umili. I pasti spesso sono consumati sul posto di lavoro.

I fratelli stranieri non devono fare tutto il lavoro. Il loro scopo è lavorare insieme alla squadra di costruzione locale. E poi centinaia, anche migliaia, di altri fratelli del paese vengono a dare una mano nei fine settimana o per una settimana o più alla volta. In Argentina 259 volontari di altri paesi lavorarono insieme a diverse migliaia di fratelli locali, alcuni dei quali venivano ogni giorno, altri per alcune settimane e molti di più il fine settimana. In Colombia oltre 830 volontari stranieri prestarono aiuto per periodi di tempo diversi. Inoltre più di 200 volontari locali parteciparono all’attuazione del progetto a tempo pieno e, ogni fine settimana, aiutarono altri 250 o più. Complessivamente vi presero parte oltre 3.600 persone.

La diversità della lingua può presentare problemi, ma non impedisce ai gruppi internazionali di lavorare insieme. Linguaggio gestuale, espressioni facciali, un buon senso dell’umorismo e il desiderio di fare qualcosa che onorerà Geova aiutano a portare a termine il lavoro.
Una straordinaria crescita dell’organizzazione — quindi la necessità di filiali più grandi — si verifica a volte in paesi in cui il numero di persone esperte nell’edilizia è limitato. Ma questo non è un ostacolo fra i testimoni di Geova, che sono felici di aiutarsi a vicenda. Lavorano insieme come parte di una famiglia mondiale che non è divisa da nazionalità, colore della pelle o lingua.

In Papua Nuova Guinea i volontari venuti dall’Australia e dalla Nuova Zelanda insegnarono ciascuno il proprio mestiere a un abitante del luogo, secondo le disposizioni del Ministero del Lavoro di quel paese. Così, mentre si prodigavano, i Testimoni locali impararono mestieri che potevano aiutarli a provvedere a se stessi e alla propria famiglia.

Quando ci fu bisogno di una nuova filiale nel Salvador, i fratelli locali furono affiancati da 326 volontari stranieri. Nell’Ecuador 270 Testimoni di 14 paesi lavorarono accanto alle loro sorelle e ai loro fratelli ecuadoriani. Alcuni di questi volontari lavorarono a diverse costruzioni che erano in corso nello stesso tempo. Si avvicendarono fra i cantieri in Europa e in Africa, secondo il bisogno di manodopera qualificata.

Nel 1992 squadre internazionali di volontari erano già state mandate in 49 paesi per aiutare le squadre locali impegnate nella costruzione di filiali. In alcuni casi quelli che sono stati aiutati da questo programma hanno potuto a loro volta aiutare altri. Per esempio alcuni filippini, dopo aver beneficiato delle fatiche di una sessantina di volontari stranieri che avevano lavorato per lungo tempo alla costruzione della filiale delle Filippine e anche di altri 230 volontari venuti per periodi più brevi da altri paesi, si sono offerti di aiutare a costruire edifici in altre parti del Sud-Est asiatico.

I testimoni di Geova si impegnano in lavori di costruzione a motivo dei bisogni che esistono attualmente in relazione alla predicazione della buona notizia. Con l’aiuto dello spirito di Geova, desiderano dare la più estesa testimonianza possibile nel tempo che rimane prima di Armaghedon. Sono convinti che il nuovo mondo di Dio è molto vicino e hanno fede che come popolo organizzato sopravvivranno e rimarranno in vita in quel nuovo mondo, sotto il messianico Regno di Dio. Hanno pure la speranza che forse molti dei begli edifici che hanno costruito e dedicato a Geova continueranno a essere usati dopo Armaghedon come centri da cui la conoscenza dell’unico vero Dio si potrà diffondere fino a riempire veramente la terra. — Isa. 11:9.

Fonte:jv

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Salmi 3:3 Ma tu, o Geova, sei uno scudo intorno a me,
sei la mia gloria, sei colui che mi solleva la testa.
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