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Giovanni 1:14 TNM

Ultimo Aggiornamento: 06/03/2019 19:03
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21/03/2014 09:41
 
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Qui si legge che Gesù era pieno di immeritata benignità e verità, charis qui viene tradotto con immeritata benignità,IN QUESTO CONTESTO ATTRIBBUENDO LETTERALMENTE IMMERITATA BENIGNITÀ A GESÙ sembra che anche lui ne abbia bisogno,è vero che tutte le creature di Geova hanno bisogno della sua benignità ma applicare immeritata a un essere perfetto come Gesù mi pare forse un errore non voluto ma dato forse dal fatto che tendiamo a usare quasi sempre questo particolare tipo di significato del termine greco charis, a meno che non consideriamo che essendo Gesù un tramite è il portatore dell'immeritata benignità di Dio agli uomini. che ne pensate???
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Nella vita non ci sono problemi ma.....soluzioni.
21/03/2014 14:29
 
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Gesù era pieno dell'immeritata benignità di Dio perché in quanto "agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo" è lo strumento definitivo con cui Geova manifestare pienamente la Sua immeritata benignità verso gli umani. Essendo disposto a divenire carne a questo scopo era davvero pieno dell'immeritata benignità di Dio. Come dicono i v. 16-17: "Poiché tutti abbiamo ricevuto dalla sua pienezza, sì, immeritata benignità su immeritata benignità. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, l’immeritata benignità e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo".

Shalom [SM=g28002]
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21/03/2014 16:43
 
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Re:
barnabino, 21/03/2014 14:29:

Gesù era pieno dell'immeritata benignità di Dio perché in quanto "agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo" è lo strumento definitivo con cui Geova manifestare pienamente la Sua immeritata benignità verso gli umani. Essendo disposto a divenire carne a questo scopo era davvero pieno dell'immeritata benignità di Dio. Come dicono i v. 16-17: "Poiché tutti abbiamo ricevuto dalla sua pienezza, sì, immeritata benignità su immeritata benignità. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, l’immeritata benignità e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo".

Shalom [SM=g28002]



si sono perfettamente d'accordo con la tua analisi però un profano che legge che Gesù è pieno di immeritata benignità comprende al volo che anche lui immeritatamente riceve benignità fino a riempirlo,solo il ragionamento logico e il supporto di altre scritture come quelle da te citate chiariscono bene ,il mio appunto era di rischiare che leggendo così come traduce la TNM si possa incorrare in qualche fraintendimento. TUTTO QUI.
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21/03/2014 18:24
 
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Re: Re:
(Gladio), 21/03/2014 16:43:



si sono perfettamente d'accordo con la tua analisi però un profano che legge che Gesù è pieno di immeritata benignità comprende al volo che anche lui immeritatamente riceve benignità fino a riempirlo,solo il ragionamento logico e il supporto di altre scritture come quelle da te citate chiariscono bene ,il mio appunto era di rischiare che leggendo così come traduce la TNM si possa incorrare in qualche fraintendimento. TUTTO QUI.




Dobbiamo vedere le cose sotto una differente ottica.
Cristo, il Logos che divenne carne, era pieno di charis e di aletheia (verità) non nel senso, riguardo alla charis, che avesse bisogno dell' immeritata benignità, ma dobbiamo ragionare sul fatto che il Padre, Dio, gli ha dato il pleroma, cioè la pienezza (confr. Col. 1:19), così che tutti possano avere, per mezzo di Lui, il pleroma (confr. Gv. 1:16)....
[Modificato da Aquila-58 21/03/2014 18:25]
21/03/2014 18:30
 
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Re: Re: Re:
Aquila-58, 21/03/2014 18:24:




Dobbiamo vedere le cose sotto una differente ottica.
Cristo, il Logos che divenne carne, era pieno di charis e di aletheia (verità) non nel senso, riguardo alla charis, che avesse bisogno dell' immeritata benignità, ma dobbiamo ragionare sul fatto che il Padre, Dio, gli ha dato il pleroma, cioè la pienezza (confr. Col. 1:19), così che tutti possano avere, per mezzo di Lui, il pleroma (confr. Gv. 1:16)....




Totalmente d'accordo con te ,il rischio di una lettura sui generis superficiale e una interpretazione ingannevole comunque c'è. [SM=g28002]
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21/03/2014 19:09
 
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Re: Re: Re: Re:
(Gladio), 21/03/2014 18:30:




Totalmente d'accordo con te ,il rischio di una lettura sui generis superficiale e una interpretazione ingannevole comunque c'è. [SM=g28002]




c' è sicuramente....ma se si fa una lettura superficiale, come giustamente evidenzi....ecco, Gv. 1:14 è il classico esempio di come si deve leggere la Bibbia: un versetto non è mai un' isola a se, ma va letto non solo nel suo contesto ma alla luce di altri passi.....in questo modo, il rischio di fraintendere viene pressocchè eliminato...
21/03/2014 19:47
 
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Buona serata a tutti voi.

Dove la traduzione é grazia la TNM "traduce" immeritata benignità.

Gladio reputo normale che tu possa, al riguardo, nutrire delle perplessità.
Sapessi quante ne ho io. [SM=g27987]
Questa particolare situazione l'ho notata anche in altri passi come:

(2 Corinzi 13:14------)
14 L’immeritata benignità del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la partecipazione nello spirito santo siano con tutti voi.

(Romani 16:20-----)
20 Da parte sua, l’Iddio che dà pace stritolerà fra breve Satana sotto i vostri piedi. L’immeritata benignità del nostro Signore Gesù sia con voi.

(2 Corinzi 8:9---)
9 Poiché conoscete l’immeritata benignità del nostro Signore Gesù Cristo, che benché fosse ricco divenne povero per amore vostro, affinché diveniste ricchi per mezzo della sua povertà.

"IMMERITATA benignità" ...mhà


Cari saluti


21/03/2014 19:59
 
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Caro Gladio,


Totalmente d'accordo con te ,il rischio di una lettura sui generis superficiale e una interpretazione ingannevole comunque c'è



Hai ragione, infatti la NWT-2013 rende "he was full of divine favour* and true" con in nota "undeserved kidness". Questo evita interpretazioni non consone. E' molto probabile che anche la TNM ne terrà conto.

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21/03/2014 20:04
 
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Caro Diego,


"IMMERITATA benignità" ...mhà



Perché mah? In quei passi quello è il senso di charis, che designa il favore assolutamente gratuito (da cui il latino "gratia") di Dio nei confronti dell'uomo. O a te non risulta?

Shalom [SM=g2037509]
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21/03/2014 20:04
 
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Re:
DIEGO.1966, 21/03/2014 19:47:

Buona serata a tutti voi.

Dove la traduzione é grazia la TNM "traduce" immeritata benignità.

Gladio reputo normale che tu possa, al riguardo, nutrire delle perplessità.
.

"IMMERITATA benignità" ...mhà


Cari saluti





caro Diego, che il sostantivo charis contenga l' idea di benignità (immeritata, essendo la benignità divina rivolta agli uomini peccatori....) mi appare abbastanza chiaro da diversi passi.

Che cos' è la charis divina in Atti 15:40? o in 1 Pt. 4:10?
Dimmi tu.....inoltre charis può indicare il favore divino (immeritato anch' esso, giacchè tutti gli uomini sono peccatori..), quello che ad esempio Dio diede a Giuseppe, si veda Atti 7:9-10.
Io credo che la resa immeritata benignità chiarisca bene il senso del sostantivo....


[Modificato da Aquila-58 21/03/2014 20:07]
21/03/2014 21:45
 
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Carissimi,
personalmente credo che non ci sia null'altro da dire a riguardo, almeno da parte mia.
Confermo solo, e non me ne vogliate, che la TNM, con questa, credo esclusiva traduzione, si dimostra poco comprensibile.
Come ha già affermato l'amico Gladio, una persona qualsiasi che apre la TNM e legge che Gesù (per voi solo un essere creato da Dio) era pieno di una non meritata benignità, quindi una benignità che Nostro Signore non meriterebbe affatto.
Il tutto non fa che creare, almeno d'impatto, estrema confusione.
Tutto qui.
Cari saluti.
21/03/2014 22:28
 
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Caro Diego,


personalmente credo che non ci sia null'altro da dire a riguardo, almeno da parte mia



Per la verità non hai ancora detto nulla...


Confermo solo, e non me ne vogliate, che la TNM, con questa, credo esclusiva traduzione, si dimostra poco comprensibile



Perché? Il concetto di "favore gratuito" ti pare che non sia ben espresso da "immeritata benignità"? Non capisco che cosa ti turbi...


Come ha già affermato l'amico Gladio, una persona qualsiasi che apre la TNM e legge che Gesù (per voi solo un essere creato da Dio) era pieno di una non meritata benignità, quindi una benignità che Nostro Signore non meriterebbe affatto



Infatti ti abbiamo appena detto che in Giovanni 1,14 la revisione della TNM preferisce sostituire "immeritata benignità" con "favore divino" proprio per evitare di dare l'impressione che Gesù beneficiasse della benignità di Dio e non che ne fosse strumento.

Shalom
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24/03/2014 04:51
 
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Re:
(Gladio), 21/03/2014 09:41:

Qui si legge che Gesù era pieno di immeritata benignità e verità, charis qui viene tradotto con immeritata benignità,IN QUESTO CONTESTO ATTRIBBUENDO LETTERALMENTE IMMERITATA BENIGNITÀ A GESÙ sembra che anche lui ne abbia bisogno,è vero che tutte le creature di Geova hanno bisogno della sua benignità ma applicare immeritata a un essere perfetto come Gesù mi pare forse un errore non voluto ma dato forse dal fatto che tendiamo a usare quasi sempre questo particolare tipo di significato del termine greco charis, a meno che non consideriamo che essendo Gesù un tramite è il portatore dell'immeritata benignità di Dio agli uomini. che ne pensate???



A me piace più la traduzione pieno di ''grazia'' e verità. Grazia lo vedo più efficace dal punto di vista linguistico rispetto ad ''immerità benignità'' anche se dovrebbero significare la stessa cosa.
24/03/2014 09:55
 
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Re: Re:
ארמאנדו אלבנו, 24/03/2014 04:51:

A me piace più la traduzione pieno di ''grazia''



Il problema è che "grazia" ha nella mente della persona comune un significato molto nebuloso...


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«Una mente debole è come un microscopio: ingrandisce le piccolezze, ma è incapace di comprendere le cose grandi.»

Lord Chesterfield
24/03/2014 14:20
 
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Infatti, oggi al lettore comune la parola "grazia" (che è diventato un termine tecnico teologico) difficilmente suggerisce l'idea di "favore divino gratuito" concetto che è reso più esplicitamente da "immeritata benignità".

Shalom
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24/03/2014 20:26
 
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Re:
DIEGO.1966, 21/03/2014 19:47:

Buona serata a tutti voi.

Dove la traduzione é grazia la TNM "traduce" immeritata benignità.

Gladio reputo normale che tu possa, al riguardo, nutrire delle perplessità.
Sapessi quante ne ho io. [SM=g27987]
Questa particolare situazione l'ho notata anche in altri passi come:

(2 Corinzi 13:14------)
14 L’immeritata benignità del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la partecipazione nello spirito santo siano con tutti voi.

(Romani 16:20-----)
20 Da parte sua, l’Iddio che dà pace stritolerà fra breve Satana sotto i vostri piedi. L’immeritata benignità del nostro Signore Gesù sia con voi.

(2 Corinzi 8:9---)
9 Poiché conoscete l’immeritata benignità del nostro Signore Gesù Cristo, che benché fosse ricco divenne povero per amore vostro, affinché diveniste ricchi per mezzo della sua povertà.

"IMMERITATA benignità" ...mhà


Cari saluti





nON è UNA PERPLESSITà MA UAN CONSTATAZIONE CHE QUALCUNO POSSA FRAINTENDERE LEGGENDO COSì COME SI LEGGE ,IN REALTà GESù è RIPIENO DI QUESTA BENIGNITà O IMMERITATA BENIGNITà NON PER SE STESSO MA PER RIVERSARLA CON LE SUE AZIONI E INSEGNAMENTI SU COLORO CHE NE HANNO EFFETTIVAMENTE BISOGNO,IL MIO ERA UN APPUNTO SUL FATTO CHE UN LETTORE POCO ATTENTO POSSA PENSARE CHE GESù ABBIA BISOGNO DI IMMERITATA BENIGNITà.


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11/01/2019 14:58
 
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Analisi di alcuni versetti della tnm
Che un termine si presti a molteplici interpretazioni, è cosa normale e risaputa, ma che il biblista debba scegliere quello più adatto, al contesto e tenendo conto degli elementi che ho esposto nei precedenti post, è d'obbligo. Nel caso in oggetto, la grazia non si adatta ad immeritata benignità. Mentre l'ebraico hen, designa, in primo luogo il favore, la benevolenza gratuità d'una persona altolocata, poi la testimonianza concreta di questo favore, resa da colui che dà e f fa grazia , raccolta da colui che riceve fa grazia. Il greco charis testimonia il dono che testimonia questa generosità. Il dono è qualcosa che si elargisce e riempie colui che lo riceve, mentre l'immeritata benignità risulta com'è presentata è fine a se stessa. Il dono per eccellenza che Dio padre dona all'uomo è Gesù. Nella persona di Gesù Cristo ci sono venute la grazia e la verità GV 1,17 Efesini 1:3-14
[Modificato da barnabino 11/01/2019 15:08]
Longo Francesco nato a Catania il 5-7-60 interesse per lo studio delle sacre scritture
11/01/2019 15:20
 
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Caro Longo,


Il greco charis testimonia il dono che testimonia questa generosità. Il dono è qualcosa che si elargisce e riempie colui che lo riceve, mentre l'immeritata benignità risulta com'è presentata è fine a se stessa



Il punto è che non esiste una parola italiana che possa trasmettere il senso di charis a meno di non ricorrere a delle parafrasi. Tu dici che il termine "grazia" sarebbe migliore di altri perché indica qualcosa che si elargisce, non a caso la TNM riveduta oggi preferisce rendere con "favore divino" che rende meglio proprio questa sfumatura di beninità come dono per eccellenza da Dio.

Come detto, si tratta di obiezioni molto vecchie, che sono per lo più superate nella nuova versione. Prima di postare altro ti suggerirei di consultare i passi tradotto nella Roevisione del 2016 (in italiano).

Shalom
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11/01/2019 20:00
 
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Longo, che c'entrano i passi che citi (e ho cancellato) con il tema di questo 3d? Non saltabeccare da un passo ad un altro, concentrati sulla parola charis, per te va bene come è reso oggi dalla TNM? Inutile discutere di traduzioni che la TNM stessa ha rivisto.

Shalom
[Modificato da barnabino 11/01/2019 23:12]
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12/01/2019 13:24
 
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Longo, puoi darci un feedback serio? La TNM non traduce più immeritata benignità ma favore divino... non si capisce allora perché insisti a parlare di immeritata benignità visto che è la stessa TNM che ha rivisto la resa di charis. Aggiorna le tue critiche. Perdonami ma questo non è un blog, ci si aspetta che tu interagisca con le nostre risposte.

Shalom
[Modificato da barnabino 12/01/2019 13:25]
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