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Confutazione trasmissione Radio Maria del GRIS di gennaio 2015 su...

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1/23/2015 10:01 PM
 
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Grazie Admin,


viceadmintdg1, 17/01/2015 21:45:

Dopo una breve introduzione, don Fiorino da la parola ad Alessandro
Spoto
, per la rubrica "mutamenti dottrinali" che dice:

oggi affrontiamo i mutamenti in merito a feste e ricorrenze.
I tdG attualmente festeggiano solo l'anniversario di matrimonio, perché le Scritture parlano in termini positivi del matrimonio (vedi nozze di cana).





Caro Spoto, le ricordo che il matrimonio non solo è un’ istituzione divina (Gen. 2:22-24), ma anche che l’ amore matrimoniale è “figura” dell’ amore di Cristo per l’ ekklesìa (Efes. 5:28-32).
A me viene letteralmente la pelle d’ oca ogni volta che leggo questo brano, specialmente il versetto 32!



viceadmintdg1, 17/01/2015 21:45:



Al contrario non festeggiano Natale, compleanni, onomastici e altre feste cristiane. Essi infatti le ritengono pagane e secondo loro incoraggerebbero l'idolatria.




Beh, che incoraggino l’ idolatria, mi pare sotto gli occhi di tutti.
Il consumismo non è una forma di idolatria?
Il punto è che non è presente, nel Testo Sacro, alcun cenno relativo alla celebrazione della nascita di Cristo né alla celebrazione di compleanni da parte dei discepoli del I secolo, quindi non essendovi nè un comando di Cristo in tal senso nè essendoci nella traditio apostolica alcun cenno di una celebrazione, non vedo perchè andare oltre ciò che è scritto.
Semplicemente la nascita di Gesù è un evento narrato nei Vangeli, ma ciò che conta, per i Vangeli medesimi, è il motivo di giubilo per l' umanità intera per l' atto di amore divino di mandarci il Salvatore (Gv. 3:16).

Se viviamo costantemente col pensiero che Dio ci ha amato a tal punto da mandarci il Salvatore per amore dell' uomo, in realtà celebriamo/ricordiamo (ogni giorno) non la nascita di Gesù in se, cosa che non ci viene richiesta, ma il significato di quel gesto divino di amore sublime.

Allora, il cristiano ogni giorno ringrazierà Dio per quello che ha fatto per noi, ma quanti ringraziano veramente Dio a Natale per ciò che Egli ha fatto?
O quanti, altresì, vi vedono solo una tradizione che rischia di divenire, in buona sostanza, solo mero consumismo e nulla più?

Tutto questo non rischia di svilire il gesto sublime di amore di Dio?

Converrà riflettere, Spoto?


viceadmintdg1, 17/01/2015 21:45:



Preciso che nessuno ha mai insegnato che Gesù sia nato il 25 dicembre.






Questa sua affermazione è interessante e stupefacente.
Peccato che ci siano molti dei suoi correligionari che non la pensano affatto così, anche in recenti "studi" pubblicati anche su internet!

viceadmintdg1, 17/01/2015 21:45:




Piuttosto sappiamo che i romani il 25 dicembre celebravano la festa al dio sole. Quando comparvero a Roma i primi cristiani cominciarono a contrapporre a tale festa passi biblici dove per es. si dice che Gesù è il vero sole, la nostra luce, come ad es. Lc 1:78,79:

“Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

oppure le parole di Gesù stesso che disse: "io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»(Gv 8:12).

Ci sono anche raffigurazioni del II secolo in cui Gesù era onorato come sole, il sole di Giustizia, come riportato il Malachia 3:20:

“Per voi invece, cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia con raggi benefici e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla”.

Quindi non è vero che il Natale sia una festa pagana. Piuttosto è una festa cristiana che ha sostituito una festa pagana. In questo modo i cristiani aiutarono i pagani a liberarsi dall'idolatria e a riconoscere in Gesù il loro vero sole!

Quello che i tdG dovrebbero quindi chiedersi è: cosa c'è di pagano in tutto questo? Non è questa la via più efficace per annullare una festa pagana? Ed è quello che ha fatto la chiesa.




Guardi Spoto, il modo migliore per “annullare” una festa pagana è:
1) Non prenderne parte (2 Cor. 6:15-18);
2) Non “sostituirla” con una festa “cristiana”, giacchè Gesù, benchè sia ovviamente la luce che Dio ha mandato nel mondo per la salvezza (Gv . 3:19), non ci ha lasciato alcun comando di celebrare la Sua Nascita né si ha notizia, dal Testo Sacro, che i discepoli del I secolo lo abbiano mai fatto!


viceadmintdg1, 17/01/2015 21:45:



Per quanto riguarda il compleanno, anch'esso era festeggiato fino al 1951, anno in cui venne abolito, sempre perché considerata un'usanza pagana e perché nella Bibbia sono descritti episodi negativi, come gli omicidi, avvenuti proprio durante il compleanno, ma questa argomentazione è una furbata. Erode ha si fatto decapitare Giovanni Battista, ma in realtà questa è stata solo una circostanza esterna usata dalla sua passione, che è stata la vera causa del misfatto. Quanto al Faraone ha fatto si impiccare il capo dei panettieri, ma ha anche liberato l’altro prigioniero. Quindi nello
stesso tempo ha compiuto sia un atto di giustizia punitiva sia uno di giustizia liberativa.

In realtà basta leggere Luca 2:10, dove troviamo tutti gli elementi tipici di una festa di compleanno, proprio in occasione della nascita di Gesù: canti, lodi, allegria, le visite degli ospiti e i regali. Quindi non è vero che nella Bibbia non ci siano riferimenti per una visione positiva del compleanno e delle feste.

Concludendo possiamo dire che il compleanno non ha assolutamente lo scopo di idolatrare una persona quanto piuttosto di ricordare l'avvenimento felice della nascita del figlio!

Lascio la parola a chi desidera replicare...




Si, è vero Spoto, nel passo lucano certamente troviamo anche i pastori intenti a brindare e a spegnere candeline, vero?
Sia serio Spoto, suvvia!


Luca 2:8-14 è una narrazione stupenda della nascita del Salvatore e della grande gioia che ne sarebbe derivata per tutto il popolo (a partire da quegli umili pastori a cui, per primi, fu fatto l’ annuncio angelico) e per gli angeli del cielo che si misero a lodare Dio...
In Luca 2:10 l’ angelo annuncia, come detto, grande gioia per tutto il popolo e i pastori decidono di andare a vedere il bambino, facendo conoscere a Maria la parola angelica (Luca 2:15-20)

La gioia è quindi di tutti gli uomini per la nascita del Salvatore, Cristo il Signore. E’ questa la cosa cosa che conta!

Se invece lei vuole svilire la nascita del Salvatore a tal punto da vedervi “tutti gli elementi tipici di una festa di compleanno…. i regali”, io non leggo nulla di tutto ciò in Luca 2:10, vorrà scusarmi!

Come ribadisco, Gesù non ci ha lasciato alcun comando di celebrare annualmente o, comunque, ricordare la Sua nascita, nè dalla Rivelazione ispirata neotestamentaria, abbiamo cenno che questa fosse una pratica seguita dai cristiani dell' epoca apostolica.

Io dico che un motivo per questa "lacuna" da parte di Gesù e questa questa "assenza" apostolica dovrà pur esserci, caro Spoto.

Ci ha mai riflettuto?

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