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Confutazione trasmissione Radio Maria del GRIS di febbraio 2015 su...

Last Update: 3/2/2015 9:14 PM
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2/14/2015 2:05 PM
 
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TdG

L’idea terroristica della fine del mondo incombente è usata da sempre dal CD per tenere al guinzaglio i propri adepti.



Lei pare non sappia cosa sia l'ansia escatologica. Vede, noi non siamo profeti. Noi non profetiziamo un bel nulla ed ogni testimone di Geova è consapevole che il corpo direttivo non gode del dono dell'infallibilità come invece avrebbe il Papa. Quindi, di che terrore stiamo parlando? Lei confonde la sana aspettazione (Marco 13:3,4; Ebrei 11:8-10) ed il mantenersi desti (1 Corinti 16:13) con la creduloneria ed il timore. Forse è per questo che la vostra opera di anestetizzare le coscienze e sviare la percezione con, ad esempio, programmi come questo mi pare coincidere in maniera particolare alla noetica situazione descritta da Gesù (Luca 17:26-30) di fatto promuovendo un decadimento morale. Ricordiamoci che fu proprio il sonno spirituale a determinare il diluvio e la distruzione di Sodoma. Si domandi quindi: dove voglio portare il gregge di cui ho responsabilità?

Ho raggruppato le citazioni che seguono perché le ritengo eterogenee ed è interessante notare per ogni gruppo la malevolenza e l'utilizzo errato di citazioni, cosa di cui veniamo accusati spesso.


Questa idea è stata molto propagandata e molto usata. Diamone qualche prova:

Nel volume “Scoperti” del 1936 si afferma:

“La Bibbia è l’espressa Parola di Dio, e la Parola di Dio è la verità (però si sono permessi di alterare la Parola di Dio e dunque la Verità). La Bibbia fu scritta per essere compresa da tutte le persone sincere della terra alla fine del mondo (1 Corinzi 10,11 – questo passo biblico non centra nulla con quanto stanno dicendo).Siamo attualmente alla fine del mondo (Romani 15,5 – anche questo passo biblico citato non centra nulla con quanto stanno dicendo)”
(Scoperti, 1936, p. 8).

L’avverbio “attualmente” indica proprio una presenzialità,
questo libro è stato scritto nel 1936, siamo al 2015 e ancora non è accaduto nulla. Nel 1936, quando è stato pubblicato questo libro, ha condizionato le persone (anche le generazioni successive che si
sono servite di quel libro).



1. Usare frasi tipo "però si sono permessi di alterare la Parola di Dio e dunque la Verità" o "questo passo biblico non centra nulla con quanto stanno dicendo" non aggiunge nulla all'argomentazione ed è uno spregevole utilizzo della propria autorità religiosa su di un pubblico ignaro. La verità è che non siete mai riusciti a riportare alcuna alterazione del testo sacro documentata decentemente ed invito i lettori a rendersene conto dando una scorsa alle varie risposte alle accuse di alterazione dei testi sacri mosse proprio da questa emittente nei nostri confronti.
2. Evidentemente lei disconosce il significato dei termini parousia e aiòn. In realtà il "tempo della fine" è un periodo di tempo di durata indefinita. La "fine del mondo" è diventata correttamente "termine del sistema di cose", per centrare in modo più preciso il significato del termine aiòn. Comunque l'uso del termine ed il significato assegnato dall'autore è sempre lo stesso.
3. Noi siamo convinti che la nostra capacità di scavare e quindi comprendere le Sacre Scritture sia progressiva. In base al nostro intendimento dei termini, del contesto e l'osservazione dell'adempiersi o meno delle profezie la nostra terminologia cambia. Trovo quindi di cattivo gusto andare a prendere un testo di ottanta anni fa che usa una terminologia che per il lettore è fuorviante quando la semantica della parola non è cambiata. Si è andati cioè verso una resa più precisa della frase in lingua originale pur non cambiando di fatto il significato attribuito. In pratica fare questa citazione è mistificare i fatti e cioè che i TdG hanno ansia escatologica (sperano che venga presto Armaghedon) ma sanno anche che non possono calcolare la data e l'ora del giorno in cui Geova interverrà.


Il CD è interessato a mantenere questo “stato di allarme” circa la fine del mondo sempre incombente.



Ma la faccia finita! Noi cerchiamo solamente di non fare la fine della sentinella cieca ed addormentata! (Isaia 56:10-12) Apparentemente, purtroppo, ci sono fin troppe persone adagiate nel loro torpore routinario.


Nel pieghevole mensile “Il Servizio del Regno” del giugno 1974 riservato ai proclamatori (oggi chiamato il “Ministero del Regno
”) si afferma:

“Si odono notizie di fratelli che vendono la casa e i beni e dispongono di trascorrere il resto dei loro giorni in questo vecchio sistema facendo il servizio di pioniere. Questo è senz’altro un modo eccellente d’impiegare il breve tempo che rimane prima della fine del mondo malvagio (1 Giovanni 2,17 - questo passo biblico non centra nulla con quanto stanno dicendo).

Qui si parla di “breve tempo che rimane”, il giugno del 1974 è stato 41 anni fa (siamo nel 2015).



Per noi è sempre un breve periodo, se paragonato con i restanti anni di dominazione umana. Mettiamo che siano anche duecento anni, cosa sono contro i seimila anni di storia umana?


Qualche TdG obietta affermando che “davanti a Dio 1 giorno è come 1000 anni e 1000 anni sono come un 1 giorno”.

Siamo d’accordo davanti a Dio, per Dio, ma per noi 1 giorno è 1
giorno, e 1000 anni noi non li passiamo su questa terra. Quindi si capisce come il CD vuole tenere i propri pionieri, i propri propagandisti al guinzaglio per fare nuovi adepti.



Ma mi faccia il piacere! Tenere al guinzaglio per cosa, poi? L'esortazione è quella di fare i pionieri, cosa che non è cambiata nel tempo.

w13 15/9 31

Se anche a voi piacerebbe provare le benedizioni del servizio a tempo pieno, esprimete il vostro desiderio a Geova (1 Giov. 5:14, 15). Parlate con chi già svolge questo servizio. Prefiggetevi mete da raggiungere progressivamente.[...] Se al momento non vi sembra possibile, fate di tutto per avvicinarvi di più a Geova impegnandovi a fondo nel ministero. Esaminando la situazione in preghiera potreste scoprire che, apportando alcuni cambiamenti al vostro programma o al vostro stile di vita, sareste in grado di fare i pionieri. Se invece potete intraprendere il servizio fin da subito, le gioie che proverete supereranno di gran lunga qualunque sacrificio. Sperimenterete la particolare soddisfazione che deriva dal mettere gli interessi del Regno al di sopra dei propri (Matt. 6:33). Assaporerete la grande felicità che si prova dando agli altri. Inoltre, avrete maggiori opportunità di pensare a Geova e parlare di lui; questo lo renderà felice e accrescerà il vostro amore nei suoi confronti.

w12 15/6 23-24

Noè, Mosè, Geremia, Paolo e molti altri come loro dedicarono la maggior parte del loro tempo e delle loro energie ad attività spirituali, e questo li rende degli ottimi esempi. È chiaro, comunque, che il massimo esempio tra i dedicati servitori di Geova è Gesù. (1 Piet. 2:21) Dopo il battesimo Gesù dedicò il resto della sua vita sulla terra a predicare la buona notizia e a onorare Geova. Pertanto, l’ovvia conclusione a cui dovrebbe giungere qualsiasi cristiano che riconosce Geova come suo Signore è che servirlo dovrebbe avere il primo posto nella vita. È questa la nostra conclusione? Inoltre, come possiamo trovare l’equilibrio tra le attività teocratiche e le necessarie attività secolari? — Leggi Salmo 71:15; 145:2.

Nel corso degli anni l’organizzazione di Geova ha spesso incoraggiato i cristiani a valutare in preghiera la possibilità di prestare servizio come pionieri. Per una serie di ragioni, alcuni fedeli servitori di Geova hanno una situazione che non permette loro di dedicare in media 70 ore al mese alla predicazione. Questi fratelli non hanno motivo di sentirsi in colpa. (1 Tim. 5:8) Ma che dire di noi? Siamo sicuri che il servizio di pioniere non sia alla nostra portata?

[...]

Magari sei un giovane e stai per finire la scuola, godi di buona salute e hai poche responsabilità. Hai preso seriamente in considerazione la possibilità di unirti alle file dei pionieri regolari? Non c’è dubbio che tutor e consulenti scolastici siano animati dalle migliori intenzioni quando raccomandano di farsi un’istruzione universitaria e prefiggersi una carriera secolare. Ciò non toglie, però, che essi ripongono la loro fiducia in un sistema sociale ed economico che non ha futuro. Scegliendo invece una carriera teocratica perseguirai mete realmente valide e dai benefìci duraturi, senza contare che imiterai il perfetto esempio di Gesù. Questa saggia decisione ti renderà felice, ti proteggerà e dimostrerà che sei deciso a tener fede alla tua dedicazione a Geova. — Matt. 6:19-21; 1 Tim. 6:9-12.

Oggi molti servitori di Geova devono dedicare al lavoro parecchio tempo per provvedere ai bisogni della loro famiglia. Può darsi, però, che alcuni lavorino più del necessario. (1 Tim. 6:8) Il mondo del commercio fa di tutto per convincerci che non possiamo fare a meno dei moltissimi prodotti che ci offre e di tutte le novità che vengono continuamente lanciate sul mercato. Tuttavia, i veri cristiani non possono accettare che sia il mondo di Satana a stabilire le loro priorità. (1 Giov. 2:15-17) E che dire di quelli che sono in pensione? Il modo migliore in cui possono impiegare il tempo che hanno a disposizione è quello di fare i pionieri, mettendo così il servizio di Geova al primo posto.

Ogni dedicato servitore di Geova può chiedersi: ‘A cosa do il primo posto nella vita? Sto dando la precedenza agli interessi del Regno? Sto imitando l’atteggiamento altruistico di Gesù? Lo sto seguendo di continuo secondo il suo invito? Potrei organizzarmi in modo da impiegare più tempo nell’opera di predicazione del Regno o in altre attività teocratiche? Anche se le mie circostanze attuali non mi permettono di dedicarmi maggiormente al ministero, continuo a coltivare lo spirito di sacrificio?’


Non mi pare proprio che queste siano esortazioni tese a comandare a bacchetta o a tenere a guinzaglio! Sono piuttosto esortazioni paterne.


Per i TdG stessi il proselitismo è ossessionante, perché devono fare questo servizio nonostante che piova, e magari in giacca e cravatta ad agosto.



Qui rasentiamo la follia! Intanto premetto che per i TdG quello di casa in casa non è l'unico modo di portare il messaggio. Oggi ci sono diversi modi: via lettera, E-Mail, Skype, opera pubblica usando un espositore mobile, banchi al mercato, ecc. Quindi dire che andiamo masochisticamente di casa in casa nonostante la pioggia, è un'obiezione che lascia il tempo che trova: magari c'è anche chi lo fa, ma non siamo automi che eseguono un programma.

Poi, in merito alla giacca e cravatta in agosto, questa è una bugia bella e buona! Per carità, forse ci sarà anche chi lo fa, ma non abbiamo il nostro anziano che ci dice come vestirci! Vi invito a guardare le immagini di scene di predicazione sul sito www.jw.org, dove potrete vedere numerosi esempi di fratelli che non predicano in giacca e cravatta.




Poi il CD mantiene in atto la spinta al timore con delle immagini riportate nelle sue pubblicazioni:

“La terra è in pericolo? Chi la salverà?” (Svegliatevi, 22 gennaio 1993). Chi legge questo e vede le immagini si fa l’idea di un incombente pericolo;

“Calamità e disastri sono opere di Dio?” (Svegliatevi, 8 agosto 1986). Il volto sofferente della persona riportata nella fotografia che sta patendo o vedendo. Queste cose funzionano sul lettore,
provocano nella psicologia dei riflessi;

“AIDS” (Svegliatevi, 22 aprile 1986). Ecco la tempestività del CD nell’usare i nuovi segnali di allarme. Il tema dell’AIDS è sfruttato dal CD con il risultato che effettivamente si è davvero nel tempo della fine;

Una svolta decisiva 1914 (Svegliatevi, 22 Agosto 1986). Qui l’idea della data fatidica del 1914. Secondo il CD il 1914 ha segnato il punto in cui è finito il sesto giorno creativo ed è cominciato il
tempo del millennio glorioso. Ma per il 1914 che cosa aveva effettivamente indicato il fondatore della Società Torre di
Guardia Russell?



Questo gruppo di citazioni sono di Svegliatevi!, rivista il cui scopo dichiarato è quello di additare il regno di Dio come unica speranza per l'umanità. Tale rivista evidenzia quindi l'incapacità dell'uomo di portare avanti politiche costruttive in modo più preponderante rispetto a quelle distruttive. Va inoltre evidenziato che tali riviste riportano spesso opinioni e citazioni di persone autorevoli intrecciandole con il tema biblico.

Detto questo, come si può giungere alla conclusione di Spoto? Semplicemente leggendo solo i titoli di queste riviste e sfogliandole senza considerarne il contenuto, altrimenti si accorgerebbe che tale rivista cita tanto Hawkings che il Papa ed il Dalai Lama! Dette riviste, anziché angosciare con brutte notizie (non è un quotidiano d'informazione) cerca di dare una visione ottimistica del futuro alla luce della speranza biblica. Il caro Spoto dimentica di dire che anche il Papa ha indicato la nostra società che "scarta le persone" dedita ad adorare il "dio denaro", ma che l'unica soluzione è quella di applicare il vangelo essendo "più inclusivi" ed "onorando padre e madre". Allora, cosa facciamo? Lui può riportare un'immagine pessimistica della società, una società che proprio gli ecclesiastici hanno avuto tra le loro mani intorpidendone le coscienze, e noi no? Lui può riportare una soluzione biblica e noi no? Lei sta solo dimostrando disprezzo ed incompetenza con queste sue boutade.


“Le guerre finiranno mai?” (Torre di Guardia, 15 Gennaio 1994). C’è la
scena di prigionieri bendati che passano davanti a mucchi di cadaveri e feriti. Anche questa immagine fa impressione sul lettore;

“La minaccia nucleare finalmente cessata?” (Torre di Guardia, 1 Agosto 1994). La guerra fredda era finita e il CD cerca di mantenere viva la minaccia nucleare, suggerisce il dubbio che sia veramente cessata;

Stiamo svegli nel “Tempo della fine” (Torre di Guardia, 1 Maggio 1992, p. 19). Invita a stare svegli nel tempo della fine, saremmo nel tempo della fine;

Ci attendono tempi migliori? (Torre di Guardia, 15 luglio 1986, p. 32). Nell’immagine una TdG che guarda verso la promessa del CD della terra paradisiaca;



Vale lo stesso principio della rivista Svegliatevi! A quanto pare, lei non ha letto gli articoli e se l'ha fatto, l'ha fatto solo nell'ottica di cercare di calunniarci. Per esempio, la w94 01/08 mostra che la Terra non sarà mai distrutta da una guerra nucleare perché Dio non vuole che l'umanità sia distrutta, quindi non c'è da preoccuparsi su quel fronte. Piuttosto, diceva la rivista, è il tempo di preoccuparsi di fare la volontà di Geova. Trova forse, signor Spoto, che sia un modo di fare allarmista? Faccio notare intanto che il cosiddetto "Orologio dell'Apocalisse" si è nuovamente spostato in avanti. Chi è quindi allarmista? Noi che diciamo che non ci sarà distruzione o gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists?


Nei suoi “Studi sulle Scritture” afferma: “Il colpo di Stato di Napoleone stabilisce, alla luce della profezia, il 1799 d.C. come termine dei 1260 anni di dominazione papale, e inizio del periodo che va sotto il nome di tempo della fine” (vol. III p. 34).
Quind i Russell dice che il tempo della fine è cominciato nel 1799 (non nel 1914 come afferma il CD).

Nei suoi “Studi sulle Scritture” afferma: “Regno millenario e resurrezione dei principi, Abramo, Isacco, Giacobbe” (vol. III p. 132). Quindi il 1914 è l’inizio del millennio glorioso.

Nei suoi “Studi sulle Scritture” afferma: “Nell’anno 1914 scomparirà ciò che Dio chiama Babilonia e gli uomini chiamano cristianità, come fu indicato nella profezia” (vol. III p. 146). Cioè la scomparsa completa della religione cristiana. Siamo nel 2015 e la cristianità non è scomparsa. “Al termine dell’anno 1914 saranno investiti di potere solo i santi risorti dell’Antico Testamento, da Abele a San Giovanni Battista” (vol. IV p. 325).



Qui siamo alla paleontologia! Noi non crediamo più a questi intendimenti. Siamo comunque convinti che chi spaccia menzogne, se non smette e si pente prima o poi incorrerà nel giudizio divino.


Il Corpo Direttivo, come possiamo notare, tiene al guinzaglio i suoi gregari con la paura (alimentata quotidianamente) di una fantomatica fine del mondo sempre incombente annunciata per il 1914, poi spostata al 1918, poi spostata al 1925, poi spostata al 1941-1942, poi spostata al 1975, e adesso si rifugiano in termini molto vaghi come “
presto”, “tra poco”, “tra non molto”, “in un anno intorno all’anno 2000”, ma un anno intorno al 2000 può essere anche il 2099, e
intanto il Corpo Direttivo stampa e vende (e sono tutte date che possiamo documentare con le pubblicazioni ufficiali del Corpo Direttivo).

L'auspicio che faccio ad ogni testimone di Geova è, per usare il titolo di una rivista del Corpo Direttivo, “svegliatevi!”.



Vorrei tanto sapere cosa vendono i testimoni di Geova e quale sia la fonte di reddito, visto che non contiamo su aiuti di stato né sulla spartizione dell'otto per mille e che la nostra opera è completamente gratuita. Vede, noi cerchiamo di restare svegli, come ho spiegato prima, in questo periodo di tempo turblento mettendo la volontà di Dio al primo posto. Cerchiamo di comprendere quale sia questa volontà e come possiamo dare il nostro contributo. Mi dispiace invece notare come dall'altra parte non solo non ci sia corresponsione in questo, vedendo la totale ignoranza in ambito religioso delle masse persino nei dogma fondamentali da voi stessi promulgati, ma pure la pessima figura di non capire nemmeno di cosa sta parlando.

Vede, mi capita molto spesso di parlare con colleghi e persone che incontro nella nostra opera di predicazione che non sanno nulla né di generazione immanente e nemmeno di transustanziazione. Vivono come se la loro fede fosse nella formaldeide, lì ferma, senza crescita. Ma come dovrebbe sapere la fede non è ferma: si può perdere, si può trovare, può crescere e dimunuire. Anche Gesù esortò a pregare "Dacci più fede!" Insomma la fede dovrebbe essere qualcosa di vivo frizzante che ci fa agire, sopportare, pazientare ed amare. Di chi è quindi la colpa che la maggioranza delle persone d'oggi sia nel migliore dei casi superstiziosa e religiosamente ignorante, se non pigramente agnostica? Non è della sentinella che invece di matenere viva la fede cede ad ogni compromesso nella filosofia dell'italico "volemose bene"?

Vede, chi deve svegliarsi deve solamente alterare il proprio stato di coscienza dal sonno alla veglia, ma per chi è morto non vi è altro rimedio che la risurrezione, un miracolo. Sono realmente affranto nel notare la totale insensibilità religiosa della stragrande maggioranza delle persone che si professano cattoliche, un tale intorpidimento che fa pensare che solo un miracolo possa risvegliarle alla più autentica e ribollente fede. E di tale stato il motivo è solo l'aver abbandonato il biblico senso d'urgenza da parte di chi doveva dare l'esempio. - Marco 13:35-37
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