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Confutazione trasmissione Radio Maria del GRIS di febbraio 2015 su...

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Grazie Admin,


viceadmintdg1, 18/02/2015 13:44:



Nel NT la ‪Bibbia chiama il progetto di ‪Dio con la parola mistero, perché tale progetto era presente nella mente di ‪Dio da tutta l’eternità, tenuto però nascosto e rivelato solamente con la venuta di Gesù Cristo, cose di cui i tdG non fanno parola.

Citiamo solo alcuni testi del NT. L'apostolo Paolo parla di ‪questo piano divino, chiamato mistero, col significato di: disegno prestabilito da tutta l'eternità, ma rivelato e realizzato solamente da Gesù Cristo, e che Ha coma base l'amore di Dio per l'umanità:

─ S. Paolo Rm 16,25-26: ─ Col 1,25-27 ─ Ef 1,9-10 – 2 Tm 1,9-10:





Caro Cadei, se da questi passi lei deduce che “nel NT la ‪Bibbia chiama il progetto di ‪Dio con la parola mistero, perché tale progetto era presente nella mente di ‪Dio da tutta l’eternità “, allora stiamo freschi, è soltanto una sua inferenza, frutto peraltro di una traduzione che definire discutibile è un eufemismo….

Il progetto divino immutabile, come è immutabile Dio stesso (Giac. 1:17), è espresso nella Genesi, nella fattispecie in Gen. 1:28.

Riguardo ai passi da lei citati, iniziamo da Rom. 16:25-26, che traggo dal testo CEI:

"A colui che ha il potere di confermarvi nel mio Vangelo, che annuncia Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero avvolto nel silenzio per secoli eterni [chronois aioniois nel testo greco], ma ora manifestato mediante le Scritture dei profeti, per ordine dell' eterno Dio.....".

Questo passo non può essere inteso come un "mistero" avvolto nella mente di Dio dall' eternità, giacchè va messo in relazione con Col. 1:26, che lei stesso cita e che prendo ancora dal testo CEI:

"il mistero nascosto da secoli [apo ton aionon nel testo greco] e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi".

Chronos, presente in Rom. 16:25, significa "tempo", per cui, alla luce del passo di Col. 1:26, non c' è alcuna ragione di rendere il sostantivo aion, presente in entrambi i passi, con "eterno", visto che la stessa CEI rende aion con "secoli" in Col. 1:26!

Per di più, nel testo greco di Rom. 16:25, letteralmente, viene detto che il mysterion è stato "taciuto" (sesigemenou) e ciò convalida quel che afferma Paolo in Col. 1:26.

Scritturalmente, pertanto, ci si riferisce a quel che è stato taciuto e nascosto alla comprensione dell' uomo per tempi di lunga durata, per secoli e per generazioni e, con la Rivelazione neotestamentaria, rivelato ai santi e non, come afferma lei, di un mysterioncol significato di: disegno prestabilito da tutta l'eternitàperché questa è sua teologia, non Bibbia!

Non si può far dire alla Bibbia quello che non dice, cioè che ““nel NT la ‪Bibbia chiama il progetto di ‪Dio con la parola mistero, perché tale progetto era presente nella mente di ‪Dio da tutta l’eternità”, perchè in tal modo lei inserisce un pregiudizio teologico - spacciandolo per biblico - che biblico non è.



A tal scopo, si veda anche Efes. 3:9 CEI (che lei furbescamente non cita...):

Mistero nascosto da secoli (apo ton aionon) in Dio”, come vede la stessa CEI non traduce il sostantivo aion con "eternità"!

Il “progetto” divino è eterno in Cristo, Efes. 3:11, infatti per mezzo del sangue di Cristo si parla di un patto eterno (Ebrei 13:20), ma è “per l’ eternità”, non si dice “dall’ eternità”!

1 Cor. 2:7 dice, alla lettera, secondo il testo greco:
Ma parliamo della sapienza di Dio in mistero, quella nascosta, che preordinò il Dio prima dei secoli (pro ton aionon) a nostra gloria”. Si confronti la traduzione CEI, pressocchè identica.
Che vuol dire “prima dei secoli”?
Col. 1:26, letteralmente dal greco, dice:
Il mistero quello nascosto da i secoli (apo ton aionon) e da le generazioni (apo ton geneon)”.

Se è nascosto dai secoli e dalle generazioni, fu preordinato prima dei “secoli” (aion) e delle generazioni, che ebbero inizio con Caino e Abele, Gen. 4:1-2.

Ma qui il sostantivo aion può indicare “ordini di cose” o “sistemi di cose” come rende la TNM, si confronti l’ uso di aion in Efes.2:2 (“alla maniera di questo mondo” CEI, alla lettera “secondo il secolo del mondo”, cioè secondo l’ attuale sistema o ordine di cose, che come vedremo ha origine dalla fondazione del mondo e dopo la cacciata dall’ Eden…….).

Questo ci riconduce a Efes. 1:4-5 e 1 Pt. 1:20: Dio preordinò il mysterion (Efes. 3:3-6 ; Col. 1:27 ; 2:2), Cristo e i coeredi celesti dell’ Israele Spirituale o Israele di Dio, “prima della fondazione del mondo”.

E' questo il punto fondamentale, che purtroppo le sfugge completamente.


Dato che Cristo mise la “fondazione del mondo” in relazione ad Abele (Luca 11:50-51), “prima della fondazione del mondo” è la profezia di Gen. 3:15, espressa da Dio in Eden!

Fu lì, nella prima profezia biblica, che Dio preordinò il mysterion di Cristo e dei suoi coeredi celesti “taciuto per secoli e per generazioni”, fino alla Rivelazione neotestamentaria!


viceadmintdg1, 18/02/2015 13:44:




Concludiamo che il piano di Dio è una cosa molto diversa da una sfida o contesa tra ‪Dio e Satana: dall'eternità ‪Dio aveva deciso di far diventare Gesù l'elemento di unione tra Dio e l'umanità. Si tratta di una visione esplicitamente negata dai tdG che affermano:

«Era importante riconoscere che il principale proposito di Geova non è la salvezza degli uomini ma la rivendicazione del suo stesso nome (o, come diremmo oggi, la rivendicazione della sua sovranità)».
(I tdG proclamatori del regno di ‪Dio, p. 166).





Le ho spiegato che “dall’ eternità” è una sua inferenza che va contro le Sacre Scritture lette nel loro insieme, il mysterion della volontà divina, sulla base di “un’ amministrazione o economia nella pienezza dei tempi” (eis oikonomian tou pleromatos ton kairon), è quello di “radunare in Cristo tutte le cose, le cose nei cieli come le cose sulla terra” (Efes. 1:9-10), ovvio quindi che nel disegno divino Cristo non solo abbia un ruolo fondamentale, ma che sia il mediatore di un un nuovo patto, Ebrei 9:15.
Egli è il (solo) mediatore tra Dio e gli uomini, 1 Tim. 2:5, non “l'elemento di unione tra Dio e l'umanità”, che è solo un’ altra sua inferenza!

Inoltre, la rivendicazione della sovranità di Geova Dio è ben attestata nei profeti, a prescindere completamente da quello che è l’ atto di amore sublime che Dio stabilì già in Eden, prestabilendo il seme del riscatto e della redenzione dell’ umanità (Gen. 3:15), anzi, proprio attraverso quel regno celeste preordinato, Dio potrà rivendicare la sua sovranità, giacchè in primis proprio il Figlio e i suoi coeredi celesti sono usciti “vincitori dal mondo”, restando integri fino alla fine e rispondendo alla perfida sfida lanciata da Satana (Gv. 16:33 ; Apoc. 3:21 ; 2 Tim. 4:7 ; Mt. 4:1-11).

E certamente mi magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere davanti agli occhi di molte nazioni; e dovranno conoscere che io sono Geova. “ (Ezech. 38:23)


viceadmintdg1, 18/02/2015 13:44:





Ma Gesù dice che intende salvare tutti gli uomini:

Mt 28,19 CEI

Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli.

Mt 28,19 NM

Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni.


È il comando finale di Gesù, a conclusione del Vangelo secondo Matteo, che sottolinea la volontà di salvare tutti popoli. La traduzione cattolica è letterale:

Panta ta ethne significa "Tutti i popoli" o "Tutte le nazioni".

La traduzione NM traducendo "persone di tutte le nazioni", (è così anche la nuova traduzione inglese del 2013) mira a restringere la salvezza solo ad alcune persone di tutte le nazioni. Essi stravolgono la traduzione, e la giustificano così (Vita eterna nella libertà dei figli di Dio, 196):

«Comunque questo non significava che i suoi discepoli dovessero convertire al cristianesimo tutte le nazioni del mondo che appartenevano a questo "sistema di cose". Non dovevano convertire al cristianesimo intere nazioni e battezzare intere nazioni in acqua. Dovevano fare discepoli solo degli individui ammaestrabili fra tutte le nazioni indipendentemente dalla nazione alla quale appartenevano».





Cadei, mi pare che Cristo disse di dover andare a cercare chi è meritevole (axios), sbaglio? (Mt. 10:11)


Guardi, il testo greco di Mt. 28:19, per la parte che ci interessa, è il seguente:

poreuthentes oun matheteusate panta ta ethne, baptizontes autous ”,

alla lettera:

andando dunque fate discepole tutte le nazioni, battezzandole…..”.

Caro Cadei, secondo lei si possono fare discepole le nazioni, i popoli?
No, si fanno discepoli di persone di quelle nazioni, di quei popoli, la nazione o il popolo in se non può certo diventare "discepolo", la nazione o il popolo in se non si può certo “battezzare”, sbaglio?
"Persone" non è messo in relazione con panta ta ethne (“tutte le nazioni”), ma con il verbo matheteuo (“fare discepolo”, secondo il Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento di Balz e Scheider, vol. II, pag. 239), che qui indica il "fare discepoli di" tutte le nazioni, o popoli, che in quanto discepoli devono essere battezzati individualmente, in quanto persone e non entità nazionali.

Da qui la resa della TNM che è corretta e che non tende a restringere un bel nulla, se non nella sue fantasie…


Che quella cristiana non sia un’ opera di conversione ma di testimonianza è chiarissimo da passi come Mt. 24:14; Apoc. 1:9 ; 6:9 ; 12:11, 17 ; 19:10 ; 20:4!
Lei confonde malamente il martyrion, la testimonianza con la metanoia, il pentimento.
La volontà di Dio è che tutte le persone si pentano (2 Pt. 3:9 CEI), ma questo purtroppo non avverrà, come si evince dal contesto immediato………….

viceadmintdg1, 18/02/2015 13:44:




‪Questo è smentito dalle parole di Gesù a Nicodemo, Gv 3,16:





Vale quanto detto sopra, la volontà divina è che tutti gli uomini si pentano e si salvino e questo deve essere anche il nostro desiderio, ma questo purtroppo non avverrà, in caso contrario non si capisce perché Cristo debba tornare a separare le pecore dai capri, con destini ben differenti (Mt. 25:31-33, 46) e perché vi siano degli “increduli” destinati alla morte seconda (Apoc. 21:8 CEI).

Lei è in grado di confutare quanto scritto alla prossima trasmissione di Radio Maria, caro Cadei?


[Edited by Aquila-58 2/27/2015 9:21 PM]
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