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Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di maggio 2015...

Last Update: 5/31/2015 9:19 PM
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...sui trapianti d'organo/ sul corpo risorto di Cristo
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Apre la trasmissione, come di consueto, il conduttore don Fiorino che da la parola ad Alessandro Spoto che affronta il tema:

I testimoni di Geova e i trapianti d’organo.

Egli cita alcune riviste che mostrano i cambiamenti di intendimento avvenuti nel tempo e commenta:


La Torre di Guardia del 15 marzo 1963, p. 192:

"Il fatto di mettere il proprio corpo o parti del proprio corpo a disposizione degli scienziati o dei medici per fare esperimenti scientifici o per fare trapianti in altre persone è disapprovato da certi gruppi religiosi. Tuttavia, non pare che vi sia implicato alcun principio o legge scritturale. È quindi una cosa che ognuno deve decidere da sé”.

I tdG vissuti dal 1963 fino al 1967 potevano fare trapianti di organi. Era una questione di scelta individuale.

La Torre di Guardia del 15 marzo 1968 pp. 190-192 si trova invece l’ennesimo mutamento dottrinale:

“Geova Dio non diede agli uomini il permesso di cercar di perpetuare la propria vita mettendo cannibalisticamente nei loro corpi carne umana, sia masticandola che nella forma di interi organi o parti del corpo tolte da altri”

Questa rivista dice il contrario della precedente. Da questo periodo in poi quindi i tdG non potevano fare trapianti di organi perché erano considerati cannibalismo e chi l’avesse fatto sarebbe stato disassociato.

Nella successiva Torre di Guardia del 1 settembre 1980 p. 31 troviamo un ulteriore mutamento. Ma non si tratta di un nuovo intendimento ma del ritorno al precedente intendimento del 1963 che autorizzata il trapianto:

“Il trapianto di un tessuto o di un osso umano da un uomo all’altro è una questione che ciascun testimone di Geova deve decidere in base alla propria coscienza”.

Dal 1980 in poi i trapianti vengono di nuovo autorizzati e lasciati alla coscienza individuale.

Queste citazioni cosa dimostrano? Che i cambiamenti di intendimento del corpo direttivo non possono essere considerati luce progressiva. Infatti non c’è alcun progresso nel tempo, ma un ritorno a insegnamenti precedenti.



Parola a chi desidera replicare...
5/22/2015 7:47 PM
 
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Grazie Admin,


viceadmintdg1, 18/05/2015 09:28:

Apre la trasmissione, come di consueto, il conduttore don Fiorino che da la parola ad Alessandro Spoto che affronta il tema:

I testimoni di Geova e i trapianti d’organo.

Egli cita alcune riviste che mostrano i cambiamenti di intendimento avvenuti nel tempo e commenta:


La Torre di Guardia del 15 marzo 1963, p. 192:

"Il fatto di mettere il proprio corpo o parti del proprio corpo a disposizione degli scienziati o dei medici per fare esperimenti scientifici o per fare trapianti in altre persone è disapprovato da certi gruppi religiosi. Tuttavia, non pare che vi sia implicato alcun principio o legge scritturale. È quindi una cosa che ognuno deve decidere da sé”.

I tdG vissuti dal 1963 fino al 1967 potevano fare trapianti di organi. Era una questione di scelta individuale.

La Torre di Guardia del 15 marzo 1968 pp. 190-192 si trova invece l’ennesimo mutamento dottrinale:

“Geova Dio non diede agli uomini il permesso di cercar di perpetuare la propria vita mettendo cannibalisticamente nei loro corpi carne umana, sia masticandola che nella forma di interi organi o parti del corpo tolte da altri”

Questa rivista dice il contrario della precedente. Da questo periodo in poi quindi i tdG non potevano fare trapianti di organi perché erano considerati cannibalismo e chi l’avesse fatto sarebbe stato disassociato.

Nella successiva Torre di Guardia del 1 settembre 1980 p. 31 troviamo un ulteriore mutamento. Ma non si tratta di un nuovo intendimento ma del ritorno al precedente intendimento del 1963 che autorizzata il trapianto:

“Il trapianto di un tessuto o di un osso umano da un uomo all’altro è una questione che ciascun testimone di Geova deve decidere in base alla propria coscienza”.

Dal 1980 in poi i trapianti vengono di nuovo autorizzati e lasciati alla coscienza individuale.

Queste citazioni cosa dimostrano? Che i cambiamenti di intendimento del corpo direttivo non possono essere considerati luce progressiva. Infatti non c’è alcun progresso nel tempo, ma un ritorno a insegnamenti precedenti.



Parola a chi desidera replicare...





Caro Spoto, la questione dei trapianti d' organo, nel merito, è già stata trattata, per cui i lettori possono approfondire la questione rileggendo la nostra risposta:


testimonidigeova.freeforumzone.leonardo.it/d/10135363/Confutazione-trasmissione-radiomaria-del-gris-di-febbraio-2012-/discussi...

Mi concentro, piuttosto, sulla conclusione del suo intervento, che ho evidenziato.

Caro Spoto, la lingua italiana è piuttosto chiara.

Legga lei stesso il significato della parola "progressivo" dal Vocabolario Treccani, mica l' ultimo arrivato...

www.treccani.it/vocabolario/progressivo/

Come vede, il Vocabolario Treccani afferma:

"Che progredisce o tende a progredire, cioè a procedere, ad aumentare (o anche a decrescere) in modo continuo e più o meno regolare".

Mi chiedo quindi perchè mai "i cambiamenti di intendimento del corpo direttivo non possono essere considerati luce progressiva. Infatti non c’è alcun progresso nel tempo, ma un ritorno a insegnamenti precedenti"...

Il suo è l' atteggiamento tipico di chi crede (deve credere) a dogmi inossidabili, nei secoli dei secoli, com' è il caso della sua chiesa ma come non è, fortunatamente, il caso della Congregazione Cristiana...

Come indicato dal Treccani, la progressività contempla anche la possibilità non solo di rivedere un certo intendimento scritturale, ma anche di riprenderne uno in precedenza esposto.


Il "cibo a suo tempo" (Mt. 24:45-47) non implica che si debba per forza restare in quel precedente intendimento, che può anche radicalmente cambiare in un tempo successivo..
L' obiettivo non è avere certezze dogmatiche (come nel caso della sua chiesa e ve le lasciamo più che volentieri...) ma raffinamento progressivo...

Progressivo significa che lo stesso può procedere in una diversa direzione nel corso del tempo o persino tornare ad uno precedente, questo indica la progressività come visto.

Ragionare su queste cose l' aiuterà ad essere meno drastico nei giudizi.....

Vede, caro Spoto, lo "schiavo" o "il servo" è dichiarato "fedele e discreto" solamente perché, nel complesso e nella sua assoluta imperfezione, ha eseguito efficacemente e fedelmente il compito affidatogli dal suo Signore.

Noi siamo fermamente persuasi che il Corpo Direttivo della Congregazione Cristiana, per il suo comportamento nel suo complesso, possa ambire ad essere costituito su tutti gli averi di Cristo al suo arrivo (Mt. 24:46-47), tutto qui.

Ci rendiamo conto che lei non ha la stessa nostra convinzione, pazienza, su questo ce ne faremo una ragione...

-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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L'ultimo intervento è a cura di don Battista Cadei che affronta il tema Gesù è risuscitato col corpo spirituale o con il suo vero corpo fisico? dicendo:



I tdG dicono che Gesù risorgendo assunse un corpo apparente; in altre parole negano che Gesù sia risuscitato col suo vero corpo di carne.
(Il mio libro di racconti biblici, p. 102): ─ Sai che ne fu del corpo di Gesù? Dio lo fece sparire. Dio non riportò Gesù in vita con il corpo di carne col quale era morto. Diede a Gesù un corpo nuovo, spirituale, come lo hanno gli angeli in cielo.
Quali sono gli argomenti biblici dei tdG per negare la risurrezione corporea di Gesù? Sostanzialmente sono due:
1) la Bibbia dice che Gesù è morto secondo la carne, ma è risuscitato secondo lo spirito;
2) in alcuni racconti, Gesù risorto venne riconosciuto con difficoltà. Cominciamo dal primo argomento:
1 Pt 3,18: Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

Ma qual è il significato biblico di carne e spirito?

CARNE ha nella Bibbia diversi significati:
a) l'essere umano debole, destinato a morire. Es. Ogni carne è come l'erba… l'erba si secca e il fiore cade... (1 Pt 1,24 NM);
b) incapacità di recepire i doni di Dio, e conseguente tendenza al peccato.
─ Mt 26,41: Lo spirito è pronto, ma la carne è debole;
─ Rom 13,14: Rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri.

SPIRITO può significare:
– forza che viene dall’alto, ci libera dalla debolezza e dalla propensione al peccato, e ci fa recepire i doni di Dio. ─ Gal 5,17: La carne… ha desideri contrari allo spirito, e lo spirito ha desideri contrari alla carne.
Di conseguenza cerchiamo il vero senso della citazione fornita dai tdG:
─ 1 Pt 3,18: Cristo… fu messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

Chi ha una minima conoscenza del linguaggio biblico, comprenderà che la frase non significa: Gesù è morto con il suo corpo ed è risuscitato senza corpo; ma che Gesù ha assunto la debolezza umana, sottomettendosi alla morte; poi è risuscitato senza più le debolezze umane, e non morirà più.

Il secondo argomento usato dai tdG per negare la risurrezione fisica di Gesù, è che quando il Risorto apparve, venne riconosciuto don difficoltà.
Osserviamo l’episodio dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) che gli camminavano a fianco senza riconoscerlo. Il Vangelo dice esplicitamente la causa del non riconoscimento:
I loro occhi erano incapaci di riconoscerlo (Lc 24,15-16). Ma poi, quando Gesù spezzò il pane, si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero (Lc 24,31).
La causa non stava in Gesù, ma negli occhi dei discepoli. La ‪Bibbia dice chiaramente che Gesù è veramente risuscitato col suo corpo:

─ Lc 24,37-43 (TNM 1986): Ma, essendo atterriti e spaventati, immaginavano di vedere uno spirito. Ed egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Vedete le mie mani e i miei piedi, che sono proprio io; toccatemi e vedete, perché uno spirito non ha carne ed ossa, come vedete che ho io». E dicendo questo mostrò loro le sue mani e i suoi piedi. Ma mentre non credevano ancora per pura gioia e si meravigliavano, disse loro: «Avete lì qualcosa da mangiare?». E gli porsero un pezzo di pesce arrostito; ed egli lo prese e lo mangiò davanti ai loro occhi.
─ Gv 20,27: Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la mano e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». – 1 Tm 2,5: Uno solo infatti è Dio, e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù.
 Perché mai i tdG, che per lo più sono letteralisti, negano la risurrezione corporea di Gesù, nonostante le chiare affermazioni bibliche? Il motivo sta nel significato che essi danno alla morte. di Gesù. Essi dicono: Gesù ha ricevuto un corpo perfetto come quello di Adamo, da sacrificare, per compensare e controbilanciare – con un peso uguale e contrario – il peccato di Adamo:
─ La conoscenza che conduce alla vita eterna, pp. 64-65: «Ma si poteva offrire qualcosa in cambio della vita che Adamo aveva perso? La norma divina della giustizia richiede equilibrio: “Occhio per occhio, anima per anima”. Quindi per compensare la vita che era stata perduta si doveva offrire una vita».
─ La Torre di Guardia,15.1.76, 62: «Se Gesù avesse ripreso il suo corpo di carne, il suo sacrificio sarebbe stato temporaneo, senza che il valore espiatorio durasse».

Il ragionamento dei tdG è, all'apparenza, semplice e chiaro. Essi lo evidenziano con l'illustrazione di una bilancia a due piatti in equilibrio: su un piatto c'è Adamo e sull'altro Gesù, con la spiegazione: Gesù fu l'equivalente del perfetto uomo Adamo (Potete vivere, 63). La morte di Gesù sarebbe una applicazione della legge del taglione: Occhio per occhio..., come leggiamo in Es 21,23. Ma questo significa ignorare che Gesù abolì espressamente la legge del taglione, spiegandone il motivo profondo: imitare l’amore del Padre celeste:

─ Avete inteso che vi fu detto: «Occhio per occhio e dente per dente»; ma io vi dico di non opporvi al malvagio... (Mt 5,38-39).
─ Perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti (Mt 5,45).

Gesù ci ha rivelato che il Padre è (da sempre) un Dio di misericordia e non di vendetta. Come si fa a dire che ha applicato la legge del taglione nei suoi rapporti con l'umanità?

Il concetto biblico di riscatto non vuol dire: pagare, ma: riconciliare a Dio. Concludiamo che:

1) "riscattare" in senso umano è un "pagare l'equivalente per riavere qualcosa o qualcuno";
2) "redimere" in senso biblico significa: "recuperare, riguadagnare, riconciliare"; la morte di Gesù è un prezzo per modo di dire: Gesù è morto non perché il Padre celeste doveva essere pagato, ma perché il Padre ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito (Gv 3,16). La morte di Gesù non è quindi un "pagare l'equivalente", ma un generosissimo dono di amore.
Questo appare chiaro in san Paolo che stabilisce sì un parallelismo tra Gesù e Adamo, ma non su un piano di parità: si veda Rm 5,15 ss:

Ma il dono di grazia non è come la caduta... E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo... Se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo... Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia... Questo dimostra che l'immagine della bilancia in equilibrio, per indicare la parità di ruolo (anche se di segno contrario) tra Adamo e Gesù, non corrisponde agli insegnamenti della Bibbia.

I tdG negano, contro ogni evidenza biblica, la risurrezione corporea di Gesù, perché questo significherebbe come riprendersi il prezzo pagato. Ma Gesù, parlando della propria vita, ha dichiarato: «la offro da me stesso, perché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo» (Gv 10,18). E di fatto Gesù 'ha offerto e ripreso la propria vita con la sua risurrezione corporea



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5/29/2015 8:00 PM
 
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Il corpo risorto di Cristo.

Risposta alle obiezioni di don Cadei....




(segue....)
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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I PARTE:



viceadmintdg1, 27/05/2015 16:37:

L'ultimo intervento è a cura di don Battista Cadei che affronta il tema:

Gesù è risuscitato col corpo spirituale o con il suo vero corpo fisico?

I tdG dicono che Gesù risorgendo assunse un corpo apparente; in altre parole negano che Gesù sia risuscitato col suo vero corpo di carne.
(Il mio libro di racconti biblici, p. 102): ─ Sai che ne fu del corpo di Gesù? Dio lo fece sparire. Dio non riportò Gesù in vita con il corpo di carne col quale era morto. Diede a Gesù un corpo nuovo, spirituale, come lo hanno gli angeli in cielo.
Quali sono gli argomenti biblici dei tdG per negare la risurrezione corporea di Gesù? Sostanzialmente sono due:
1) la Bibbia dice che Gesù è morto secondo la carne, ma è risuscitato secondo lo spirito;
2) in alcuni racconti, Gesù risorto venne riconosciuto con difficoltà. Cominciamo dal primo argomento:
1 Pt 3,18: Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

Ma qual è il significato biblico di carne e spirito?

CARNE ha nella Bibbia diversi significati:
a) l'essere umano debole, destinato a morire. Es. Ogni carne è come l'erba… l'erba si secca e il fiore cade... (1 Pt 1,24 NM);
b) incapacità di recepire i doni di Dio, e conseguente tendenza al peccato.
─ Mt 26,41: Lo spirito è pronto, ma la carne è debole;
─ Rom 13,14: Rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri.

SPIRITO può significare:
– forza che viene dall’alto, ci libera dalla debolezza e dalla propensione al peccato, e ci fa recepire i doni di Dio. ─ Gal 5,17: La carne… ha desideri contrari allo spirito, e lo spirito ha desideri contrari alla carne.
Di conseguenza cerchiamo il vero senso della citazione fornita dai tdG:
─ 1 Pt 3,18: Cristo… fu messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

Chi ha una minima conoscenza del linguaggio biblico, comprenderà che la frase non significa: Gesù è morto con il suo corpo ed è risuscitato senza corpo; ma che Gesù ha assunto la debolezza umana, sottomettendosi alla morte; poi è risuscitato senza più le debolezze umane, e non morirà più.






Caro Cadei, il suo discorso non è applicabile al Cristo e Le spiego perchè:

la Bibbia CEI afferma che Cristo è stato “messo a morte nel corpo (in realtà sarx, “carne”, nel testo greco) e che è stato "reso vivo nello spirito" (CEI), (“thanatotheis men sarki zoiopoietheis de pneumati” nel testo greco, 1 Pt. 3:18).

Punto e basta!

Qui troviamo il verbo greco zoopoieo (evidenziato in grassetto) che, secondo l' autorevole Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento di Balz e Schneider, vol, I, pag. 1532 (che certamente avranno una “minima conoscenza del linguaggio biblico”, Lei che ne pensa?) significa “far vivere, dare vita, vivificare”.

Secondo lo stesso Dizionario Esegetico, “zoopoieo viene prevalentemente inteso come risuscitamento dai morti, vedasi anche 1 Pt. 3:18”.

Lei forza palesemente il senso del passo petrino per ubbidire al suo dogma e particolarmente infelice appare la citazione di Gal. 5:17:

La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne “ (Gal. 5:17 CEI)

Che c' entra questa citazione con Gesù che era senza peccato (Ebrei 4:15)?
Nulla, Egli è stato provato come noi sotto ogni aspetto ed è morto come noi, ma il passo che Lei ha citato, come contrapposizione “in senso biblico” tra carne e spirito, non è applicabile al Cristo, come spiegato...

Egli divenne sarx, carne, uomo (Gv. 1:14), fu quindi messo a morte nella sarx, cioè come uomo carnale per divenire spirito, cioè essere spirituale datore di vita, 1 Cor. 15:45!

Ciò è provato, per esempio, anche dalle parole di Gesù di Mt. 28:20:

io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (CEI)

Ma in Gv. 12:8 Gesù disse: “non sempre avete me” (CEI).

In Gv, 12:8 ci si riferisce a Gesù nella sarx (Gesù parlò della sua prossima sepoltura in Gv. 12:7), mentre in 1 Pt. 3:18 ci si riferisce a Gesù nello spirito, cioè come essere spirituale e come tale Egli sarà sempre con noi.

Quindi il contrasto è tra Gesù essere carnale e Gesù essere spirituale risorto nella gloria.

Pertanto affermare che “Gesù ha assunto la debolezza umana, sottomettendosi alla morte; poi è risuscitato senza più le debolezze umane” è semplicemente una sua inferenza che non trova alcun supporto biblico e non è appoggiata neppure da strumenti scientifici come l’ autorevole Dizionario Esegetico che le ho menzionato sopra!



(segue seconda parte.......)
[Edited by Aquila-58 5/29/2015 9:47 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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a domani per la seconda parte della risposta a don Cadei......






[Edited by Aquila-58 5/29/2015 10:01 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Seconda parte della risposta a don Cadei, a breve.....
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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II PARTE:


viceadmintdg1, 27/05/2015 16:37:


Il secondo argomento usato dai tdG per negare la risurrezione fisica di Gesù, è che quando il Risorto apparve, venne riconosciuto don difficoltà.
Osserviamo l’episodio dei discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) che gli camminavano a fianco senza riconoscerlo. Il Vangelo dice esplicitamente la causa del non riconoscimento:
I loro occhi erano incapaci di riconoscerlo (Lc 24,15-16).
Ma poi, quando Gesù spezzò il pane, si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero (Lc 24,31).
La causa non stava in Gesù, ma negli occhi dei discepoli.




Caro Cadei, quello che Lei afferma non è esatto, perchè questo viene detto solo riguardo ai discepoli di Emmaus, ma non si afferma nulla di tutto ciò riguardo alle altre apparizioni in cui Gesù non fu riconosciuto, quindi non si vede perchè ciò che viene detto a proposito dei discepoli di Emmaus debba essere applicato anche alle altre apparizione in cui Cristo non fu riconosciuto.

Piuttosto, in Marco 16:12 si dice che, dopo assere apparso a Maria Maddalena, apparve a due discepoli mentre erano in cammino verso la campagna, in altra forma o aspetto (morphè), quindi se per i discepoli di Emmaus il mancato riconoscimento immediato è senz' altro dipeso dal fatto che costoro fossero trattenuti dal riconoscerlo, per gli altri casi questo discorso non è applicabile, visto che, come ci informa Marco, Gesù appariva materializzando corpi diversi (“sotto altro aspetto, sotto altra forma”) e può certamente essere stato per questo motivo che Egli non veniva riconosciuto immediatamente, sbaglio?


viceadmintdg1, 27/05/2015 16:37:



La ‪Bibbia dice chiaramente che Gesù è veramente risuscitato col suo corpo:

─ Lc 24,37-43 (TNM 1986): Ma, essendo atterriti e spaventati, immaginavano di vedere uno spirito. Ed egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Vedete le mie mani e i miei piedi, che sono proprio io; toccatemi e vedete, perché uno spirito non ha carne ed ossa, come vedete che ho io». E dicendo questo mostrò loro le sue mani e i suoi piedi. Ma mentre non credevano ancora per pura gioia e si meravigliavano, disse loro: «Avete lì qualcosa da mangiare?». E gli porsero un pezzo di pesce arrostito; ed egli lo prese e lo mangiò davanti ai loro occhi.
─ Gv 20,27: Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la mano e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».





Mi scusi, ma che differenza c' è tra gli angeli che andarono a mangiare e bere a casa di Lot (Genesi 19:1-3) e Cristo risorto che mangia il pesce con i discepoli?

Sia nel caso di Lot che nel caso di Cristo risorto di tratta di esseri spirituali incarnati, materializzati in corpi fisici.

Cristo evidentemente materializzò dei corpi diversi (Marco 16:12) da quello che aveva nella sua vita terrena, in caso contrario mi resta difficile capire come, ad esempio, Maria Maddalena possa averlo scambiato per l' ortolano (Gv. 20:15) e qui non viene detto affatto che i suoi occhi fossero “trattenuti dal riconoscerlo”, come si afferma nel caso dei discepoli di Emmaus......

Riguardo a Gv. 20:27, anche qui mi pare che neppure questa sia manco lontanamente una prova che Egli sia risorto fisicamente, caro Cadei.

Come ho spiegato sopra, perchè mai dovrebbe essere impossibile per il Figlio Unigenito di Dio materializzare il suo medesimo corpo martoriato, a maggior ragione per dimostrare all' incredulo Tommaso che quello era proprio Lui?...

Come per Dio nulla è impossibile (Mt. 19:26), lo stesso è per il Figlio Unigenito di Dio a cui il Padre “ha dato in mano ogni cosa” (quindi ogni potere, ogni autorità, Gv. 3:35), non vedo alcun valido motivo per supporre il contrario...


viceadmintdg1, 27/05/2015 16:37:




– 1 Tm 2,5: Uno solo infatti è Dio, e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù.





Caro Cadei, lei non può far dire alla Bibbia quello che non dice: sulla base del suo ragionamento, anche Satana (pardon, satana…… [SM=g27985] ) potrebbe essere definito un uomo, visto che in Mt. 13:28, nel testo greco, viene detto che “(un) nemico, uomo fece questo”, a proposito della semina della zizzania e Mt. 13:39 ci informa che il nemico che seminò era il Diavolo (pardon, diavolo… [SM=g27985]).

Inoltre, non si può isolare il versetto 5, ma leggerlo in continuità con il successivo versetto:

Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, 6 che ha dato se stesso in riscatto per tutti.” (1 Tim. 2:5-6 CEI).

Ecco perché Paolo sottolinea la parola “uomo” in relazione a Gesù Cristo!

L’ “umanità” di Cristo è evidenziata anche in relazione al fatto che Egli “non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo” (Ebrei 2:16 CEI)!

Pertanto, perchè il mediatore è l’ “uomo” Gesù Cristo?
Perché per mezzo del suo sangue, versato quando Egli era nella carne, nella sarx, Egli divenne mediatore del nuovo patto (Ebrei 9:14-15, 16-22 ; Ebrei 12:24 ; Mt. 26:28 ; Esodo 24:6-8)!



viceadmintdg1, 27/05/2015 16:37:



 Perché mai i tdG, che per lo più sono letteralisti, negano la risurrezione corporea di Gesù, nonostante le chiare affermazioni bibliche? Il motivo sta nel significato che essi danno alla morte. di Gesù. Essi dicono: Gesù ha ricevuto un corpo perfetto come quello di Adamo, da sacrificare, per compensare e controbilanciare – con un peso uguale e contrario – il peccato di Adamo:
─ La conoscenza che conduce alla vita eterna, pp. 64-65: «Ma si poteva offrire qualcosa in cambio della vita che Adamo aveva perso? La norma divina della giustizia richiede equilibrio: “Occhio per occhio, anima per anima”. Quindi per compensare la vita che era stata perduta si doveva offrire una vita».
─ La Torre di Guardia,15.1.76, 62: «Se Gesù avesse ripreso il suo corpo di carne, il suo sacrificio sarebbe stato temporaneo, senza che il valore espiatorio durasse».

Il ragionamento dei tdG è, all'apparenza, semplice e chiaro. Essi lo evidenziano con l'illustrazione di una bilancia a due piatti in equilibrio: su un piatto c'è Adamo e sull'altro Gesù, con la spiegazione: Gesù fu l'equivalente del perfetto uomo Adamo (Potete vivere, 63). La morte di Gesù sarebbe una applicazione della legge del taglione: Occhio per occhio..., come leggiamo in Es 21,23. Ma questo significa ignorare che Gesù abolì espressamente la legge del taglione, spiegandone il motivo profondo: imitare l’amore del Padre celeste:

─ Avete inteso che vi fu detto: «Occhio per occhio e dente per dente»; ma io vi dico di non opporvi al malvagio... (Mt 5,38-39).
─ Perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti (Mt 5,45).

Gesù ci ha rivelato che il Padre è (da sempre) un Dio di misericordia e non di vendetta. Come si fa a dire che ha applicato la legge del taglione nei suoi rapporti con l'umanità?





caro Cadei, il punto non sta nella “legge del taglione” ma nel principio divino “vita per vita”, che non viene meno e a cui Dio si è sempre attenuto.

Lo ha fatto anche in altre circostanze e pur senza alcuna “legge del taglione”, legga Numeri 3:39-51, laddove al posto di tutti i primogeniti d' Israele, per il servizio del tempio, Geova prese in cambio i leviti. Però il prezzo pagato doveva essere equivalente: i leviti coprivano i primogeniti e dovevano essere in numero uguale, equivalente. Fu pagato, per ordine di Geova, del denaro per il riscatto di quelli che eccedevano. Il cambio tra i leviti e i primogeniti doveva quindi avvenire in maniera corrispondente.

Ci sono stati nella Storia dell’ uomo, due esseri umani perfetti, cioè senza peccato: Adamo e Colui che non certo a caso, è definito l’ “Ultimo Adamo” (1 Cor. 15:45) ed ecco perché il Figlio di Dio, nella sua vita nella carne, simile agli uomini perché senza peccato (Filip. 2:7), doveva essere solo e soltanto uomo e non la vostra Unione Ipostatica (Lei sa spiegare agli ascoltatori di Radio Maria, con la Bibbia, che cos’ è un Unione Ipostatica? [SM=g27985] ): quello che era stato perduto a motivo di Adamo, uomo perfetto e così tutta la sua progenie (se non ci fosse stato il peccato…), poteva essere riacquistato solo per mezzo della vita del solo altro uomo perfetto, l’ Ultimo Adamo e non di una metafisica Unione Ipostatica.

Solo così l’ umanità redimibile, la progenie di Adamo, poteva essere riacquistata, è il principio divino che lo impone, principio ovviamente motivato dall’ amore (come ogni cosa che Dio compie, giacchè Dio è amore…) e proprio per questo Dio ha dato il Suo Figlio Unigenito!


Le rammento che Dio non verrà meno al principio “vita per vita” neppure in prospettiva escatologica, giacchè per esempio gli “omicidi” impenitenti (Apoc. 21:8 CEI) pagheranno per la loro azione, con la perdita eterna della propria vita nella seconda morte!

Ma per i vili e gli increduli, gli abietti e gli omicidi, gli immorali, i maghi, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la seconda morte» (Apoc. 21:8 CEI)






(segue...)
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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segue terza e ultima parte della risposta a don Cadei, il prima possibile.

A presto.....
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Ultima parte della risposta a don Cadei, del GRIS e di Radio Maria, riguardo al corpo risorto di Cristo.


Segue......
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Un appunto stilistico, eviterei di rifermi al "Caro Cadei" visto che chi scrive qui è anonimo e dunque non ha modo di replicare in modo altrettanto personale, inoltre dà l'impressione di farne una questione, appunto, personale mentre a noi interessa confutare gli argomenti non l'uomo. [SM=g28002]

Shalom
[Edited by barnabino 5/31/2015 9:22 PM]
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Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

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viceadmintdg1, 27/05/2015 16:37:



Il concetto biblico di riscatto non vuol dire: pagare, ma: riconciliare a Dio. Concludiamo che:

1) "riscattare" in senso umano è un "pagare l'equivalente per riavere qualcosa o qualcuno";
2) "redimere" in senso biblico significa: "recuperare, riguadagnare, riconciliare"; la morte di Gesù è un prezzo per modo di dire: Gesù è morto non perché il Padre celeste doveva essere pagato, ma perché il Padre ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito (Gv 3,16). La morte di Gesù non è quindi un "pagare l'equivalente", ma un generosissimo dono di amore.
Questo appare chiaro in san Paolo che stabilisce sì un parallelismo tra Gesù e Adamo, ma non su un piano di parità: si veda Rm 5,15 ss:

Ma il dono di grazia non è come la caduta... E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo... Se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo... Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia... Questo dimostra che l'immagine della bilancia in equilibrio, per indicare la parità di ruolo (anche se di segno contrario) tra Adamo e Gesù, non corrisponde agli insegnamenti della Bibbia.



La redenzione o la liberazione (apolytrosis, “redenzione, liberazione”, secondo il Dizionario esegetico del Nuovo Testamento, vol. I, pag. 366) per mezzo del sacrificio di Cristo è un gratuito dono d’ amore divino, basta leggere per esempio Rom. 3:23-24 dove troviamo proprio il termine greco summenzionato, questo lo sosteniamo anche noi e ci mancherebbe che fosse il contrario!

Guardi per esempio cos' è scritto nella Torre di Guardia del 15 marzo 2015, pagina 28, paragrafo 13:

L’acqua simbolica [si fa riferimento al passo di Apoc. 22:17….] rappresenta ciò che Geova ha disposto per redimere il genere umano dal peccato e dalla morte sulla base del sacrificio di riscatto di Cristo” e qui la Torre di Guardia cita proprio Gv. 3:16 e 1 Gv. 4:9-10, ma anche Mt. 20:28!

In Mt. 20:28 troviamo il sostantivo lytron che, secondo il Dizionario Esegetico del Nuovo testamento (vol. II, pag. 224), significa “riscatto, prezzo di riscatto”.
In 1 Tim. 2:6 troviamo l’ affine sostantivo greco antilytron, che secondo il Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, vol. I, pag. 292, significa “prezzo del riscatto”.

Il principio divino dell' equivalenza è perfettamente applicato anche nel caso del riscatto di Cristo. La dimostrazione è data proprio dall' apostolo Paolo:

Da Adamo la morte, da Cristo la vita:


Come dunque per la caduta di un uomo solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l' opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che da vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l' obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti” (Romani 5:18-19 CEI)

Come in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti tutti riceveranno la vita” (1 Cor. 15:22 CEI).

Riscatto perfettamente equivalente quindi: ciò che abbiamo perduto a causa del “primo” Adamo, figura di colui che doveva venire (Romani 5:14) e del suo fallo, lo abbiamo nuovamente a motivo del sacrificio di riscatto dell' Ultimo Adamo!

Come le ho detto, non non è certo un caso che Cristo venga definito da Paolo “l' Ultimo Adamo”, perchè questo vuol indicare ancor più che il riscatto di Cristo (Mt. 20:28), sulla base del principio divino (che a sua volta ispirò la “legge del taglione” ma che venne deciso ben prima, esattamente in Genesi 3:15), è perfettamente equivalente: dal primo Adamo (che finì per essere datore di...morte), venne la morte, dall' Ultimo Adamo, spirito datore di vita, venne la vita.

Perfetta corrispondenza, quindi, ed è piuttosto ridicola l' obiezione che il riscatto non è corrispondente perchè la grazia di Dio è sovrabbondante rispetto alla caduta e alle sue conseguenze (Romani 5:15-17), perchè questo è un preciso attributo divino (Esodo 20:5-6) che non toglie affatto l' equivalenza del riscatto: da Adamo e dal fallo la morte, dall' Ultimo Adamo e dal suo sacrificio di riscatto la vita!


viceadmintdg1, 27/05/2015 16:37:



I tdG negano, contro ogni evidenza biblica, la risurrezione corporea di Gesù, perché questo significherebbe come riprendersi il prezzo pagato. Ma Gesù, parlando della propria vita, ha dichiarato: «la offro da me stesso, perché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo» (Gv 10,18). E di fatto Gesù 'ha offerto e ripreso la propria vita con la sua risurrezione corporea


Parola a chi desidera replicare...




Nel passo giovanneo troviamo il verbo greco lambano, che secondo il Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento significa sia “prendere” che “ricevere” , qual’ è però la traduzione più appropriata?

La seconda, giacchè in Gal. 1:1 viene detto che fu specificatamente Dio Padre a risorgerlo dai morti!

Gesù non ha “offerto e ripreso la propria vita con la sua risurrezione corporea”, giacchè non si capisce dove si legga questo nel passo di Gv. 10:18: nel contesto di Gv. 10:17-18 Gesù disse, in sostanza, che sua morte non sarebbe avvenuta a causa di debolezza da parte sua davanti ai nemici, ma piuttosto al fatto che accettava pienamente la volontà divina.


Riguardo al corpo di Cristo, vediamo il passo di Filip. 3:21 che, alla lettera si traduce così:

che trasformerà il corpo della bassezza di noi conforme al corpo della gloria di lui, …......” (Filip. 3:21).

Qui viene detto che Cristo, quando sarebbe tornato, avrebbe trasformato il corpo misero, umiliato, della bassezza, “per conformarlo al corpo glorioso” (CEI) di Lui.

Andiamo a bomba a 2 Cor. 5:1,4.

Paolo contrappone la “casa terrena”, paragonata ad una tenda, cioè il corpo psichico o fisico ad una “casa eterna nei cieli”, il corpo pneumatico o spirituale.

Così traduce, alla lettera dal testo greco, il cattolicissimo Nuovo Testamento interlineare greco latino italiano P. Beretta, edizioni San Paolo:

Sappiamo infatti che qualora la terrestre di noi casa di tenda sia distrutta, un edificio da Dio abbiamo, una casa non fatta da mani d' uomo, eterna nei cieli" (2 Cor. 5:1).

Qui troviamo il verbo greco katalyo che, secondo il Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, significa “disciogliere, disgregare, distruggere, abrogare, abolire”.

Lo stesso DENT, a proposito del passo paolino, afferma che qui si ha il significato di “smontare, disfare, demolire la nostra abitazione terrena, il corpo”.

Pertanto, la casa terrena, che Paolo paragona ad una tenda, viene disciolta (lyo indica lo sciogliersi di qualcosa, in questo caso della tenda terrena, il corpo psichico, terreno, fisico), demolita, distrutta, disfatta.

Viene “assorbita” dalla casa celeste, il corpo pneumatico, cioè spirituale?

Il versetto 4 spiega che così non è.

Infatti il Nuovo Testamento interlineare greco latino italiano P. Beretta, edizioni San Paolo rende letteralmente: “affinchè sia inghiottito il mortale dalla vita”.

Qui troviamo il verbo katapino che secondo il Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, significa “tracannare, ingoiare, inghiottire, divorare”.

Attenzione: lo stesso verbo viene usato anche in 1 Cor. 15:54 (“ La morte è stata inghiottita nella vittoria”, CEI). La morte non è assorbita dalla vita ma è inghiottita dalla vita, sparisce, non esiste più!

Pertanto, se i coeredi di Cristo avranno, nella loro gloria celeste, un corpo “conformato al corpo glorioso” (CEI) del Cristo, è ovvio che anche il corpo glorioso del Cristo sia, a sua volta, conforme al loro e che quindi la vecchia “casa terrena”, il corpo psichico o fisico, nel caso di Cristo come di coloro che avranno un corpo glorioso conforme al suo, sia dissolta, distrutta, demolita, sparita, smontata, disciolta, inghiottita, divorata!


Radio Maria può confutare queste argomentazioni alla prossima trasmissione?

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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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