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Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di luglio 2016...

Last Update: 7/25/2016 9:45 PM
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7/16/2016 2:14 PM
 
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Il successivo e ultimo intervento è di don Battista Cadei che affronta il tema: "La Chiesa è santa. In che senso?" dicendo:



Cominciamo con una domanda provocatoria: la Chiesa è santa o prostituta?

Soprattutto a partire dal tempo della Riforma Protestante si son dette sulla Chiesa le cose più diverse e più strane. Alcuni parlano di Santa Madre Chiesa. Altri non hanno dubbi: la Chiesa è una realtà malvagia, addirittura satanica. La posizione dei tdG è su questa linea. Secondo loro, già alla morte del’ultimo apostolo la Congregazione cristiana deviò verso il paganesimo. Secondo i tdG la Chiesa Cattolica è pagana a diabolica. Chi ha ragione?

Anzitutto chiariamo che l'aggettivo biblico "santo" significa "appartenente a Dio". In che senso noi crediamo che la Chiesa è santa cioè appartiene a Dio? Non certo nel senso che tutti i suoi membri sono santi perchè realizzano una vita santa ed evangelica. La Chiesa Cattolica è santa nel senso che in essa c'è Cristo, sino alla fine dei secoli:

─ Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,20).
─ Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. (Ef 5,25-27).
─ Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate non-popolo, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia. (1 Pt 2,9-10).

La ricerca della perfezione morale non è il punto di partenza, ma la
conseguenza di questa di appartenenza a Gesù Cristo:

─ Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impurità, che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno in questo campo offenda o inganni il proprio fratello, perché il Signore punisce tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e ribadito. Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. (1 Ts 4,3-7).
─ Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà (Ef 1,3-5).
─ Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – (Ef 5,3).

La Chiesa è "santa" e santificante, perché ha Cristo come capo, perché è tempio dello Spirito Santo, perché annuncia la parola santa di Dio, perché nei sacramenti la ‏Chiesa è strumento di santificazione mediante il battesimo, il perdono dei peccati, l'eucaristia.

Chi guarda la storia della Chiesa senza preconcetti, vedrà che essa non ha mai cessato di generare la santità come segno della presenza della potenza santificatrice dello Spirito del Cristo. Pensiamo a persone come Francesco di Assisi o recentemente Teresa di Calcutta, e a tanti martiri che ogni anno danno la vita, specialmente nei territori di missione. Si fa torto alla verità se si guardano solo le pagine negative, talora molto esagerate da certa stampa anticattolica, e non si vogliono vedere le pagine esemplari di vita evangelica e martirio.

Tutti i santi senza eccezione ebbero una forte consapevolezza della debolezza umana, per cui si consideravano dei peccatori perdonati e continuamente esposti alla possibilità di cadere in peccato. L'apostolo Paolo ci insegna:

─ Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere (1 Cor 10,12).
Questo vale anche per la Chiesa: essa, essendo fatta di uomini, finché è su questa terra, è nello stesso tempo santa e peccatrice. Il Concilio nel 1964 ha dichiarato:

«La Chiesa che comprende al suo interno i peccatori, santa ed insieme sempre bisognosa di purificazione, mai tralascia la penitenza e il suo rinnovamento... Dalla virtù del Signore risuscitato trova forza per vincere con pazienza ed amore le sue interne ed esterne afflizioni e difficoltà, e per svelare al mondo, con fedeltà anche se non perfettamente, il mistero di LUI [Cristo] fino che alla fine dei tempi sarà manifestato nella pienezza della sua luce. (CONCILIO VATICANO II, Lumen Gentium, N° 8. ).

Come comportarsi con i cristiani che peccano? Gesù ha risposto con la parabola del buon grano e delle erbacce (Mt 13,24), e con quella della rete (Mt 13,48-50). Esse insegnano che nel regno di Dio santi e peccatori sono mescolati sino al giudizio finale, che Dio ha riservato a sé.





Lascio la parola a chi desidera replicare...
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