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Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di luglio 2016...

Last Update: 7/25/2016 9:45 PM
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7/25/2016 9:45 PM
 
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viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:



L'apostolo Paolo ci insegna:

─ Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere (1 Cor 10,12).
Questo vale anche per la Chiesa: essa, essendo fatta di uomini, finché è su questa terra, è nello stesso tempo santa e peccatrice.




Questo vale per l’ ekklesìa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità, giacchè mi pare che lo stesso Paolo doveva lottare contro le proprie debolezze (Rom. 7:14-25).

Colui che è chiamato ad essere re e sacerdote celeste con Cristo (il “regal sacerdozio”, 1 Pt. 2:9) come ogni altro discepolo di Cristo può “peccare” in ogni momento e per questo ha un Paraclito, un “avvocato” presso Dio (1 Gv. 2:1-2), ma non “pratica il peccato” (cioè non vive nel peccato), giacchè è stato generato da Dio (1 Gv. 3:9).

La sua Bibbia non coglie questa sfumatura (come fa splendidamente la TNM), ma abbiamo un verbo all’ aoristo in 1 Gv. 2:1, che esprime un’ azione momentanea mentre in 1 Gv. 3:9 il verbo è al presente, esprimendo un’ azione continua o durativa….


viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:




Come comportarsi con i cristiani che peccano? Gesù ha risposto con la parabola del buon grano e delle erbacce (Mt 13,24), e con quella della rete (Mt 13,48-50). Esse insegnano che nel regno di Dio santi e peccatori sono mescolati sino al giudizio finale, che Dio ha riservato a sé.






Che c’ entrano le due parabole con i cristiani che peccano?
Nulla, mi pare!

Per i cristiani che peccano, non devo certo ricorrere alla Torre di Guardia, mi basta aprire la Bibbia cattolica per eccellenza per comprendere come ci si deve comportare:

“1 Cor. 5:3-6, 11-13 CEI”
3 Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. 4 Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, 5 questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore.
6 Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta?....... 11 Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed è immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. 12 Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate?13 Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!


La nota in calce della Bibbia CEI a 1 Cor. 5:5 afferma:

l’ esclusione dalla comunità è per la salvezza finale del peccatore: è questo lo scopo di ogni intervento di Dio (1 Cor. 11:32)".

La disassociazione o scomunica è quindi necessaria per la salvezza del peccatore, proprio perché non sia condannato con il mondo ed è illuminante il richiamo della CEI a 1 Cor. 11:32:

quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo “ (1 Cor. 11:32 CEI)



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