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Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di ottobre 2017...

Last Update: 10/30/2017 8:44 PM
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10/11/2017 11:22 AM
 
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canone biblico (Antico Testamento)
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di settembre 2019...confutazione radio maria9/22/2019 7:31 PM by Aquila-58
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di ottobre 2019...confutazione radio maria10/15/2019 1:07 PM by (SimonLeBon)
È vero che i Testimoni di Geova sono il gruppo meno istruito? 20 pt.10/18/2019 12:30 AM by johnny01
10/11/2017 11:24 AM
 
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Dopo il preambolo di don Fiorino, il conduttore, prende la parola Rocco Politi. Circa l'attendilita' delle critiche dei fuoriusciti rimandiamo, come di consueto, al seguente articolo del nostro sito TdGOnline:

I FUORIUSCITI DEI TESTIMONI DI GEOVA: TRA FENOMENOLOGIA E STATISTICA – Cosa dicono gli esperti?
10/28/2017 4:26 PM
 
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Il successivo e ultimo intervento è a cura di don Battista Cadei che affronta il tema del canone biblico dell'Antico Testamento dicendo:


Esistono sostanziali differenze in merito alla Bibbia fra cattolici e tdG. Un’importante differenza riguarda il canone dell’AT, ossia il catalogo dei libri biblici ritenuti ispirati.
La Bibbia dei protestanti e dei tdG contiene meno libri perché non include quei 7 libri che chiamano apocrifi mentre da noi cattolici e x gli ortodossi sono chamati deuterocanonici (1 e 2 Maccabei, Siracide, Sapienza, alcune parti del libro di Daniele e Ester).

Come spiegare questa differenza?

La Bibbia non contiene l’indice, non dice cioè quali sono i libri ispirati e quali no. Pertanto per determinarlo dobbiamo rifarci a criteri extrabiblici. Quindi dobbiamo fare riferimento alla tradizione apostolica. A quell’epoca esistevano infatti 2 canoni, quello breve usato perlopiù in Palestina privo dei deuterocanonici e un altro canone esteso, diffuso nel mondo ellenistico, che li includeva.

Gli apostoli quale canone usavano? Quello breve o lungo?

Gli autori del NT ebbero di fronte come versione principale la Bibbia dei LXX, che contiene appunto i 7 libri deuterocanonici e nelle loro citazioni dell’AT facevano riferimento spesso alla versione greca dei LXX. Su 350 citazioni, circa 300 sono infatti prese da questa versione greca dell’AT.

Un altro argomento in favore della LXX e quindi dell'inclusione dei 7 libri deuterocanonici nel canone biblico dell'AT deriva dalla testimonianza storica delle catacombe. Sulle pareti delle catacombe troviamo infatti rappresentate scene tratte dai libri deterocanonici. Abbiamo quindi buoni motivi per ritenere che gli apostoli usavano il canone lungo.

Al tempo degli apostoli non era ancora definito l’elenco dei libri dell’AT, ma verso la fine del I secolo gli ebrei optarono per il canone breve. Evidentemente lo fecero x distinguersi dai cristiani che citando in prevalenza la LXX usavano il canone lungo, comprendente i deuterocanonici, che aveva espliciti riferimenti a Gesù Cristo.
Si veda ad es. Isaia 7:14 che nella versione ebraica riporta le seguente parole:

“La giovinezza concepirà e partorirà un figlio”.

Diversamente la versione greca dei LXX riporta:

“La vergine concepirà e partorirà un figlio”.

Ma il Vangelo di Matteo 1:22,23 cita il testo secondo la versione dei LXX dicendo che è una profezia della maternità verginale di Maria:

“Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi.”

Al tempo della riforma protestante (1517), i protestanti sulla base del fatto che i deuterocanonici non si trovano nel canone ebraico li esclusero definendoli apocrifi e idem fecero i tdG che hanno adottato il canone breve nella loro TNM. Perciò i tdG quando durante la loro opera di predicazione dicono che tutte le Bibbie sono uguali e che è indifferente usare la traduzione biblica cattolica o la loro (almeno all'inizio) mentono, forse sapendo di mentire!



Lascio la parola a chi desiera replicare..
10/30/2017 8:44 PM
 
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Re:
viceadmintdg1, 28/10/2017 16:26:

...
Lascio la parola a chi desiera replicare..



Grazie Viceadmin,
provvedo.

Cadei:

Esistono sostanziali differenze in merito alla Bibbia fra cattolici e tdG.



Egregio Cadei,
Se mi permette una battuta a freddo, direi che esiste davvero una prima differenza tra le nostre Bibbie: quella dei cattolici è nuova e un po’ coperta di polvere, mentre quella di noi tdG è sgualcita e usata, ogni giorno sempre più.
Cadei:

Un’importante differenza riguarda il canone dell’AT, ossia il catalogo dei libri biblici ritenuti ispirati. La Bibbia dei protestanti e dei tdG contiene meno libri perché non include quei 7 libri che chiamano apocrifi mentre da noi cattolici e x gli ortodossi sono chamati deuterocanonici (1 e 2 Maccabei, Siracide, Sapienza, alcune parti del libro di Daniele e Ester).

Come spiegare questa differenza?

La Bibbia non contiene l’indice, non dice cioè quali sono i libri ispirati e quali no. Pertanto per determinarlo dobbiamo rifarci a criteri extrabiblici. Quindi dobbiamo fare riferimento alla tradizione apostolica. A quell’epoca esistevano infatti 2 canoni, quello breve usato perlopiù in Palestina privo dei deuterocanonici e un altro canone esteso, diffuso nel mondo ellenistico, che li includeva.




Caro Cadei, lei è un fenomeno, perché nella sua breve discussione riesce a contraddire anche se stesso.
Infatti qui afferma che all’epoca apostolica “esistevano infatti 2 canoni”, salvo affermare poco dopo che “Al tempo degli apostoli non era ancora definito l’elenco dei libri dell’AT”. Veda un po’ lei se preferisce dire che il canone c’era oppure no, ma si decida.
Le faccio anche notare che i libri aggiunti da quello che lei chiama “canone lungo”, che era poi quello alessandrino, per gran parte non ci sono conosciuti in lingua ebraica ma unicamente in greco o in traduzione greca.


Cadei:

Gli apostoli quale canone usavano? Quello breve o lungo?

Gli autori del NT ebbero di fronte come versione principale la Bibbia dei LXX, che contiene appunto i 7 libri deuterocanonici e nelle loro citazioni dell’AT facevano riferimento spesso alla versione greca dei LXX. Su 350 citazioni, circa 300 sono infatti prese da questa versione greca dell’AT.
Un altro argomento in favore della LXX e quindi dell'inclusione dei 7 libri deuterocanonici nel canone biblico dell'AT deriva dalla testimonianza storica delle catacombe. Sulle pareti delle catacombe troviamo infatti rappresentate scene tratte dai libri deterocanonici. Abbiamo quindi buoni motivi per ritenere che gli apostoli usavano il canone lungo.



Caro Cadei, nella foga dell’argomentazione lei tralascia molti dettagli non secondari. Ad esempio, tralascia di spiegare perché la LXX non fu citata come unica versione, ogni volta che il testo del NT se ne distacca. Lei oggi citerebbe le Scritture in quel modo, fuori dal (presunto) canone? Oppure forse è meglio affermare che la LXX non aveva tutta l’autorità che la chiesa cattolica vorrebbe attribuirle, in opposizione agli scritti in lingua ebraica.

La testimonianza delle catacombe è tutta da esaminare, mentre la sua affermazione è decisamente grossolana. Nelle catacombe infatti troviamo opere di artisti che realizzavano motivi artistici come propria interpretazione del soggetto, spesso ignoriamo la religione della famiglia del committente e anche quella del defunto a cui era dedicata l’opera.

Alla luce di questi fatti, è poco cauto affidarsi alle catacombe per definire il canone biblico.

Cadei:

Al tempo degli apostoli non era ancora definito l’elenco dei libri dell’AT, ma verso la fine del I secolo gli ebrei optarono per il canone breve. Evidentemente lo fecero x distinguersi dai cristiani che citando in prevalenza la LXX usavano il canone lungo, comprendente i deuterocanonici, che aveva espliciti riferimenti a Gesù Cristo.



Caro Cadei, come le ho fatto notare, lei contraddice se stesso.
Ad ogni modo, anche fosse vero che la scelta del canone palestinese fu fatta per fare un dispetto a voi cattolici, sarebbe opportuno portare citazioni evangeliche degli scritti deuterocanonici, visto che lei sostiene che vennero accettati. Il suo problema è che queste citazioni non esistono…

Cadei:

Si veda ad es. Isaia 7:14 che nella versione ebraica riporta le seguente parole:

“La giovinezza concepirà e partorirà un figlio”.

Diversamente la versione greca dei LXX riporta:

“La vergine concepirà e partorirà un figlio”.

Ma il Vangelo di Matteo 1:22,23 cita il testo secondo la versione dei LXX dicendo che è una profezia della maternità verginale di Maria:

“Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi.”



Per sua informazione Isaia 7,14 dice:

הִנֵּ֣ה הָעַלְמָ֗ה הָרָה֙ וְיֹלֶ֣דֶת בֵּ֔ן

Dove הָעַלְמָ֗

significa “la giovane donna” e non “giovinezza” come dice lei. Normalmente indica una giovane non sposata che si suppone essere ancora vergine.

Forse ha tanta fretta di “dichiarare vergine” una donna sposata che dopo Gesù ebbe anche altri figli?
Purtroppo per lei, non è quello che afferma il testo biblico di Matteo.

Cadei:

Al tempo della riforma protestante (1517), i protestanti sulla base del fatto che i deuterocanonici non si trovano nel canone ebraico li esclusero definendoli apocrifi e idem fecero i tdG che hanno adottato il canone breve nella loro TNM. Perciò i tdG quando durante la loro opera di predicazione dicono che tutte le Bibbie sono uguali e che è indifferente usare la traduzione biblica cattolica o la loro (almeno all'inizio) mentono, forse sapendo di mentire!



Caro Cadei, le faccio notare che la “riforma protestante” durò ben oltre il 1517 e l’opera iniziata anche da Lutero fu poi continuata dai riformatori della seconda e delle successive generazioni (le ricordo Calvino a Ginevra).

A parte questo, l’idea di rivolgersi alla “hebraica veritas” cioè al testo ispirato in lingua ebraica (che le ricordo essere anche la lingua parlata da Gesù e dagli apostoli), risale come minimo al sommo Gerolamo, che si impegnò nella traduzione latina dei testi in lingua originale.

Detto questo, torno a ricordarle che ogni canone e ogni Bibbia non servono a molto, fino a quando restano a riposare intonsi dentro i ripiani delle nostre biblioteche.

Cordiali saluti

Simon

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