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8 marzo, servono più Centri Antiviolenza e un cambio culturale

Ultimo Aggiornamento: 09/03/2018 08:00
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09/03/2018 07:59
 
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Incontro con una penalista, una psicologa e una vittima in una casa rifugio del Trullo, periferia romana
Il quadro normativo italiano sulla violenza contro le donne è assolutamente adeguato; quello che manca ancora è una diffusione capillare della specializzazione degli operatori che entrano in contatto con una donna che denuncia, dai medici alle forze dell'ordine, per evitare pericolose sottovalutazioni nei casi di violenza di genere. A parlarne con l'ANSA, nel Centro "Maree" del Trullo a Roma, è l'avvocato penalista Rita Mone, dell'Associazione Differenza Donna, organizzazione che gestisce alcuni Centri Antiviolenza a Roma e fuori.

I Centri Antiviolenza e la case rifugio sono dei presidi sparsi sul territorio, baluardi, "laboratori sociali", come ama definirli che ci lavora, dove si incontrano le specializzazioni di varie figure professionali che collaborano perché la donna possa emanciparsi dalla violenza. Molte volte le donne qui trovano per la prima volta nella vita una persona che le riesce a capire e questa persona è l'operatrice, spiegano nel centro.

Il Centro "Maree" del Trullo a Roma, uno di quelli gestiti dall'Associazione Differenza Donna, è stato aperto nel 2000 su bando della Provincia di Roma. Accoglie annualmente 350-400 donne vittime di violenza, fornisce accoglienza telefonica 24 ore su 24 a chi ne ha bisogno, con un'operatrice sempre presente. "Alcune donne ci contattano inizialmente solo per informazioni - racconta Loredana De Rosa, psicologa dell'associazione - ; altre arrivano in emergenza, indirizzate attraverso vari canali (il numero 1522, le forze dell'ordine, gli ospedali, ....)". In questa casa famiglia trovano ospitalità fino ad un massimo di otto nuclei familiari, donne e bambini sfuggiti ad un contesto di violenza: si tratta dei casi a maggior rischio. Vengono poi accolte di giorno molte donne per consulenze di vario genere, sostegno psicologico, colloqui di lavoro.

...

www.ansa.it/sito/notizie/speciali/2018/03/07/8-marzo-contro-la-violenza_4c0eb62f-427c-4615-9bd6-7ec239cc4...

09/03/2018 08:00
 
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Re: Incontro con una penalista, una psicologa e una vittima in una casa rifugio del Trullo, periferia romana
E' sempre bene far qualcosa per prevenire la violenza o, almeno, moderare le effetti di quella che è già stata compiuta.

L'idea di un mondo non violento non è nuova, molta strada è stata percorsa e molta resta ancora da percorrere.

Simon

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