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Non è una questione di scelta se l’uomo si rivela un carnefice

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8/21/2018 4:12 PM
 
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io più di così per adesso non posso fare, con questa discussione che parte male già sin dall'inizio



Beh, già la lettera a cui si ispira il post pareva abbastana provocatoria. Non ho seguito tutta la discussione e non so se è stata pubblicata anche la risposta che la giornalista, una specie di posta del cuore mi pare, ha dato al tizio in questione:

"Caro Lino,

colgo una vena polemica nella sua lettera. Come se le donne fossero colpevoli di lamentarsi troppo per essere quotidianamente sottomesse, maltrattate, percosse, quando non ammazzate. Visto che sono state loro a scegliersi il carnefice. Sbaglio?

Seguendo il suo ragionamento e anche quello di sua nonna si arriva a questo. Poi lei può infiocchettare la sua logica come vuole, ma se si toglie la patina si trova il solito ragionamento maschilista o maschile, scelga lei. Le consiglio di leggere meglio i giornali perché troverà tante storie di violenza su donne che contraddicono la sua teoria.

Molti femminicidi avvengono perché le donne trovano la forza di allontanarsi da uomini violenti e inadeguati che non sopportano di essere lasciati. E non tollerano la scelta di libertà delle loro ex compagne. E così le uccidono, spesso uccidono anche i figli e anche se stessi come ultimo gesto di vigliaccheria per non dover trovarsi a pagare il loro crimine ma soprattutto la loro inadeguatezza.

A volte poi, è vero, i segnali che qualcosa non va si hanno da subito. Ma l’amore spesso ti fa inciampare in quell’errore assoluto di pensare «io lo cambierò». E invece quei segnali allarmanti, la sua gelosia, la sua smania di controllo, che all’inizio di un amore vengono scambiati per passione, si rivelano per quello che sono, ossia atteggiamenti che nascono da una personalità immatura, malata, divergente.

Ma anche in questo caso, quando una donna aveva avvertito il segnale di pericolo ostinandosi a stare con quell’uomo, allora è colpevole? Di cosa scusa? Può essere debole, ingenua, ma non certo colpevole. E non esiste responsabilità condivisa. Mi dispiace ma è così. E il tuo ragionamento è pericolosissimo. Tra l’altro quando scrivi: «Donne vessate da questi lupi mannari che sembra essere la maggior parte di noi» riveli il tuo pensiero. Ossia: «Che palle, non fatela lunga con questa storia dei femminicidi». Quindi, caro Lino, ti do una notizia: i lupi mannari esistono e questa tua frase potrebbe essere benissimo il biglietto di iscrizione al club. Potrei dirti «dio li fa (i lupi) e poi li accoppia». Come diceva tua nonna
".

Shalom
[Edited by barnabino 8/21/2018 4:14 PM]
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8/21/2018 4:36 PM
 
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Re:
barnabino, 21/08/2018 16.12:


io più di così per adesso non posso fare, con questa discussione che parte male già sin dall'inizio



Beh, già la lettera a cui si ispira il post pareva abbastana provocatoria. Non ho seguito tutta la discussione e non so se è stata pubblicata anche la risposta che la giornalista, una specie di posta del cuore mi pare, ha dato al tizio in questione:

"Caro Lino,

colgo una vena polemica nella sua lettera. Come se le donne fossero colpevoli di lamentarsi troppo per essere quotidianamente sottomesse, maltrattate, percosse, quando non ammazzate. Visto che sono state loro a scegliersi il carnefice. Sbaglio?

Seguendo il suo ragionamento e anche quello di sua nonna si arriva a questo. Poi lei può infiocchettare la sua logica come vuole, ma se si toglie la patina si trova il solito ragionamento maschilista o maschile, scelga lei. Le consiglio di leggere meglio i giornali perché troverà tante storie di violenza su donne che contraddicono la sua teoria.

Molti femminicidi avvengono perché le donne trovano la forza di allontanarsi da uomini violenti e inadeguati che non sopportano di essere lasciati. E non tollerano la scelta di libertà delle loro ex compagne. E così le uccidono, spesso uccidono anche i figli e anche se stessi come ultimo gesto di vigliaccheria per non dover trovarsi a pagare il loro crimine ma soprattutto la loro inadeguatezza.

A volte poi, è vero, i segnali che qualcosa non va si hanno da subito. Ma l’amore spesso ti fa inciampare in quell’errore assoluto di pensare «io lo cambierò». E invece quei segnali allarmanti, la sua gelosia, la sua smania di controllo, che all’inizio di un amore vengono scambiati per passione, si rivelano per quello che sono, ossia atteggiamenti che nascono da una personalità immatura, malata, divergente.

Ma anche in questo caso, quando una donna aveva avvertito il segnale di pericolo ostinandosi a stare con quell’uomo, allora è colpevole? Di cosa scusa? Può essere debole, ingenua, ma non certo colpevole. E non esiste responsabilità condivisa. Mi dispiace ma è così. E il tuo ragionamento è pericolosissimo. Tra l’altro quando scrivi: «Donne vessate da questi lupi mannari che sembra essere la maggior parte di noi» riveli il tuo pensiero. Ossia: «Che palle, non fatela lunga con questa storia dei femminicidi». Quindi, caro Lino, ti do una notizia: i lupi mannari esistono e questa tua frase potrebbe essere benissimo il biglietto di iscrizione al club. Potrei dirti «dio li fa (i lupi) e poi li accoppia». Come diceva tua nonna
".

Shalom




Risposta perfetta, se fosse stata postata subito ci saremmo risparmiati 6 pagine di discussione [SM=g27985]
Aggiungo senza alcuna vena polemica che ognuno di noi può avere avuto alle spalle una delusione d'amore, può aver subito un rifiuto che certamente può far male. Ma questo male va elaborato, accettato e magari può anche servire per migliorarci. Chi non riesce a farlo ha il dovere di farsi aiutare, per se stesso e per gli altri.
Non è un disonore andare dallo psicologo, può essere un'ottima opportunità.
---
Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
8/21/2018 4:44 PM
 
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Scusate, ma sarebbe possibile lasciare considerazione rivolte a singoli utenti fuori dal forum? Potete usare la posta di FFZ se volete comunicare qualcosa ad un altro utente che esula dall'argomento del 3D. Grazie.

Shalom
[Edited by barnabino 8/21/2018 4:54 PM]
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8/21/2018 5:00 PM
 
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ho chiesto se per favore Simon ci scrive una conclusione al medesimo 3D che lui stesso ha aperto, come può ciò esulare dal'"argomento" del 3D?

[SM=g1871115]
[SM=g2037509]



[SM=g1871112]
8/28/2018 12:35 PM
 
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Re: Re: Re:
frida18, 21/08/2018 11.42:



io ti consiglio se gli amministratori te ne danno il permesso di scrivere una tua autobiografia dove metti anche il tuo punto di vista e le tue esperienze
come ha fatto Dom
e cercando di renderla anche incoraggiante per altri

ma non puoi pretendere che tutti misuriamo le donne alla luce della tua personale esperienza
e non puoi pretendere di egemonizzare una discussione infilandola ad ogni post e ad ogni discussione dove vi sia anche del tutto casualmente la parola "donna"

che dici non sarebbe male l'idea, no?




E a chi interesserebbe un'esperienza come la mia? Chi ci crederebbe? Anche se poi è la medesima di molti miei amici e di tanti altri uomini. Il problema è che non è l'esperienza di tutti. Molti altri non hanno avuto questo stesso tipo di esperienza. Ed allora è questo che porta ad avere divergenza di idee. Questo mondo fatto di credenti e non credenti. Di agnostici. Di atei. Di cristiani. Di gente di varie religioni. E' un mondo però alla fine pieno di ragionamenti stereotipati. Di paradigmi dai quali non ci si vuole staccare.

Ad esempio: La donna ha il grande potere di scegliere, spesso anche snobbando. L'uomo è cacciatore (solo un'illusione, perché non ha il potere di scegliere). In questo mondo è lecito rifiutare una persona. In questo mondo è lecito lasciare il proprio partner. Senza pensare che queste cose fanno molto male. E chi è debole potrebbe arrivare anche al suicidio. E in questi casi si liquida la cosa con un solo giudizio, classico del modo di pensare stereotipato di questo mondo: "era psicolabile!"

Non credo che nel nuovo mondo esistano questo tipo di problemi, che evidenziano il fatto che il genere umano non è in grado di dirigere il suo passo. Geova metterà le cose a posto anche nei problemi sentimentali.

Ci sono anche persone che non hanno mai conosciuto nessun tipo di delusione in campo sentimentale. Poche ma ci sono. E non potranno mai capire la persona che ha avuto delusioni sentimentali. Di contro, ci sono persone che hanno avuto delusione, persino nella congregazione. E questo credo che faccia ancora più male, dove ti aspetti santità.

Comunque ho già scritto la mia esperienza in un diario segreto. Che è più un libro che un diario. E' scritto in forma romanzata. Ma non è un romanzo è una storia vera. Si intitola: "La ragazzina del lago Maggiore". Ma non lo leggerà nessuno. Per via della mia diffidenza negli altri a voler comprendere le sofferenze altrui. Lo leggerà solo chi reputo siano persone fidate che possano comprendere.

Un sito che pubblica libri dice: "Ora che hai scritto la storia della tua vita. Bisognerà vedere chi ha voglia di leggerla". Il mondo non è pronto per certe cose. Ha bisogno di più sensibilità.

La storia di Dom è diversa. Tratta della lotta contro una malattia. Ed è incoraggiante. Le storie sentimentali travagliate riguardano le condizioni psichiche e psicologiche di certi individui più sensibili di altri. E non tutti sono in grado di capirle.

Ciao
anto_netti

8/29/2018 8:26 AM
 
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Re:
Dante.V, 21/08/2018 13.03:






Non è questo il senso della provocazione. Come ho detto si tratta di quella categoria di donne che vogliono distruggere gli uomini. Come quelle ragazze che negli anni 70 e 80 prendevano in giro i ragazzi per vendetta, perché a loro volta erano state prese in giro da dei ragazzi. Il mondo è a questi livelli e non è cambiato. Anzi è peggiorato. Prendevano in giro i ragazzi, magari anche ragazzi che le avrebbero amate. Io l'ho subito. Dei miei amici lo hanno subito. Ah! Però, scusa la mia esperienza è come quella di un formaggino scaduto di 40 anni fa. Scusatemi! Scusatemi! Non si può raccontare. Non ha nessun valore.




Tutti, chi più e chi meno, siamo delle vittime. Ma i traumi vanno superati. Ora sei un uomo e il tuo giudizio su un genere (quello femminile) non può essere inficiato dalla tua personale esperienza. Non puoi asserire che la colpa di un'ingiustizia sia di una vittima solo perché nel tuo caso specifico sei stato vittima di quel genere (quello femminile). Non puoi far passare un comportamento di nicchia e localizzato per estenderlo a tutto il genere (quello femminile).




Il Mio trauma l'ho superato. La cicatrice però rimane. Tutti coloro che hanno subito una o più delusioni. Chi più chi meno mantengono la cicatrice. Che diciamolo chiaro e tondo. Gli lascia anche un po' di matto. Di sconvolgimento a livello psicologico. Che non passa più. E' inutile che vogliamo dire di no. Ne veniamo però fuori più forti e migliorati. Ma lo sconvolgimento psicologico rimane. E' inevitabile.

La mia esperienza non è solo la mia. Ma è l'esperienza di molti uomini. E ne abbiamo discusso tanto tra di noi. Forse era una realtà più marcata negli anni 70 e 80. Venuta fuori forse dalla rivoluzione sessuale. Quindi non penso che la mia esperienza sia tanto di nicchia. Ma era una problematica molto diffusa. Gli uomini prendevano in giro le donne. Facevano strage di ragazze. Tutte quelle che conoscevo in discoteca erano state prese in giro. Non se ne salvava una. Avevo conosciuto una ragazza pugliese che era stata presa in giro ben 15 volte. Ma lei poverina sperava sempre di trovare il bravo ragazzo. A differenza di altre che invece ad un certo punto cominciavano a fare come i ragazzi e prendevano in giro i ragazzi per vendetta.

Ora non saprei dirti com'è la situazione. Ma sicuramente è peggiorata molto. Visto che ora si uccide pure.

Ciao
anto_netti

[Edited by anto_netti 8/29/2018 8:27 AM]
8/29/2018 8:46 AM
 
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Re:
Dante.V, 21/08/2018 13.03:






Quella capacità di fare colpo che aveva solo il bastardo.




Ma siamo sicuri che il 'bastardo' è colui che senza colpa è sicuro di sé e fiero e non il timido invidioso? Anche qui generalizzi standardizzando i comportamenti in componenti manichee: o sei timido e quindi sei un eroe non riconosciuto (guarda caso tu asserisci di essere timido) o sei sicuro di te e sei da disprezzare perché inequivocabilmente 'bastardo' (guardacaso 'l'altro'). Mi dispiace dirtelo francamente, ma se non accresci il tuo orizzonte cognitivo non supererai mai il tuo autocompiacimento nel considerarti e quindi apparire come vittima. Temet Nosce e da lì parti senza pregiudizi nel considerare il diverso.




Puoi dire quello che vuoi. Ma sono certo della mia onestà. E non sono un timido invidioso. Tra l'altro ero timido. Ora non lo sono più. la timidezza l'ho superata. Quindi sono certo della mia onestà. Altrimenti non avrei accettato la verità. Ho accettato la verità perché amo la giustizia. E non ho autocompiacimento. Come tu dici. Ma mi baso su quello che tutti mi dicono. Molti mi dicono anche che sono troppo buono. Ma questa bontà fa male in questo mondo. Questo non è il mondo per i buoni.

Con l'esperienza mia e di tanti altri uomini onesti come me (uomini che non hanno mai giocato con i sentimenti di una donna), siamo arrivati alla conclusione che il disonesto aveva più successo, perché più sicuro di se.

Quali orizzonti cognitivi devo allargare? In cosa mi sbaglio di grosso? E' una cosa che abbiamo verificato in tanti. ci siamo confrontati. Ne abbiamo discusso tanto. E siamo arrivati alle conclusioni che ho descritto. Quindi sbagliamo in tanti allora?

Ciao
anto_netti

[Edited by anto_netti 8/29/2018 8:47 AM]
8/29/2018 9:21 AM
 
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Re:
Dante.V, 21/08/2018 13.03:






Il male ricevuto dipende anche dagli altri. Non solo da noi stessi. Non ho mai creduto che solo noi siamo gli artefici del nostro destino. Conta anche quello che fanno gli altri. Eccome! Gli altri hanno il potere di farti del bene o del male.




Certamente, ma solo tu e tu soltanto hai il potere di reagire a quel male. Solo tu e tu soltanto hai il potere di scegliere se vittimizzarti passivamente o reagire positivamente, solo tu e tu soltanto hai la scelta di vincere quel male col bene. La scelta e il tuo destino dipende proprio da te e da te soltanto!




Ma io ho reagito al male ricevuto. Ho ricostruito la mia vita. Ma il male ricevuto rimane. La cicatrice rimane è inevitabile.

Ho ricostruito il mio destino, senza suicidarmi o uccidere la persona che mi ha fatto del male. Perché c'è poco da fare. Lo ripeterò sempre. Ci sono casistiche in cui un uomo uccide perché ha ricevuto il male. Chiamatelo come vi pare. Psicolabile. Bastardo. Carnefice. Ma io non è che gli do ragione. Tanto è vero che ho dominato la mia sofferenza. Non suicidandomi e non uccidendo. Ma mi limito a dire che in alcuni casi un uomo uccide perché ha ricevuto il male. E' soltanto una statistica. Un dato di fatto. Poi ci sono altre mille casistiche.

Ma è tanto difficile capirlo?

Non incolpo nessuno. Ma sono statistiche del comportamento umano. Ma a qualcuno non piacciono nemmeno le statistiche. Poi questa lotta, piena di rabbia che certe donne fanno per i diritti della donna. E' questo che non va bene. Il modo come è fatto. Con irascibilità, con impulsività. Non può avere frutti. Se non mettere altra rabbia. E potrebbe danneggiare anche gli uomini onesti. Comunque fate come volete. Tra l'altro il cristiano non dovrebbe intraprendere nessun tipo di lotta sociale. Ma aspettare che sia Dio a sistemare le cose con il suo regno.

Ciao
anto_netti

[Edited by anto_netti 8/29/2018 9:28 AM]
8/29/2018 10:08 AM
 
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Re:
Dante.V, 21/08/2018 13.03:






È bene ricordare che anche noi siamo stati “estranei”, o stranieri, cioè lontani da Dio (Efes. 2:12). Ma Geova ci ha attirato “con le corde dell’amore” (Osea 11:4; Giov. 6:44). E Cristo ci ha accolto; ci ha, per così dire, aperto le porte per permetterci di entrare a far parte della famiglia di Dio. (Leggi Romani 15:7.) Quindi, dal momento che Gesù ci ha accolto nonostante la nostra imperfezione, l’idea di respingere un’altra persona non dovrebbe neanche sfiorarci!

Quindi si può benissimo applicare ad una donna che scarta un uomo solo perché è timido. Magari gli piace. Ma non accetta egoisticamente il fatto che è timido. E non appare il suo grande eroe.




Questo è il classico esempio di decontestualizzazione per piegare un pensiero al proprio desiderio o ragione. Quella frase è inserita in un contesto ben preciso e non c'entra niente con la tua pencolante applicazione. Una donna è libera di scegliere quello che più gli aggrada in termini sentimentali così come un uomo. Tutto il panegirico sulle ricadute di una scelta non hanno senso di fronte ad una palese manifestazione di violenza. Fine. Mi sembra proprio tu voglia far ricadere delle colpe al genere che ti ha ferito in passato: questo è prodromico di un dato di fatto: non hai mai superato il trauma conseguente a ciò che ti è accaduto. Se non ce la fai da solo dovresti farti aiutare... per te stesso e per nessun'altro.




Si vede che non mi conosci! Ma d'altronde è vero! Non mi conosci se non nel forum. Per quello che scrivo. Ma spesso è difficile capire quello che uno vuole dire. E a volte è anche difficile spiegare. Soprattutto quello che sono i sentimenti.

Sono d'accordo con te che in quel contesto si dice tutt'altra cosa. Ma ogni scrittura ha una sua applicazione. E' si può benissimo applicare a una donna che nella sua scelta snobba persino un uomo. E ti posso confermare che accadeva spesso in discoteca negli anni 70 e 80. Qualcuna rispondeva pure male. Mentre cadevano alle ginocchia di fronte allo stupido che faceva la sua stupida battuta e rimaneva simpatico. E di solito poi era quello che le prendeva in giro.

Per carità ognuno è libero di scegliere la persona che vuole. Ma nella scelta abbiamo le nostre responsabilità di chi si sceglie. Non le colpe intendiamo. Non le colpe di essere prese in giro. Ne le colpe di essere uccise da un violento. Ma la responsabilità si. C'è poco da fare. Anche questo è un dato di fatto. Perché la congregazione ci mette in guardia da chi scegliamo? Perché dobbiamo scegliere bene il nostro coniuge? Sono tutte cose che non possiamo negare.

Il trauma ti ripeto. L'ho superato. E non voglio far ricadere le colpe sul genere femminile. Né odio il genere femminile. Come forse potrebbe sembrare. Ma tutto ciò ha sviluppato in me un modo di ragionare ostile verso il disonesto in generale, sia esso uomo o donna. E lo ripeto ancora una volta. Come esistono uomini disonesti, esistono anche donne disoneste. E le donne oneste non dovrebbero avere risentimento se uno critica le donne disoneste. Perché? Perché io ad esempio, sono schifito dagli uomini disonesti che buttano fango sul genere maschile. E quindi anche la donna dovrebbe essere schifita da quelle donne che buttano fango sul genere femminile.

Ho superato il trauma. Mi sono migliorato. E non ho bisogno di nessun aiuto. Quando ebbi la delusione sentimentale. Mi sembrava di impazzire. Tale era lo sconvolgimento psicologico. Pensavo al suicidio. Ma poi superai la cosa. Ma la cicatrice è rimasta. Una brutta cicatrice. Ma ora sono contento che non mi sono suicidato. Sono contento che il mondo non ha vinto. Sono contento che il mondo non mi ha ucciso. Perché questo mondo infame fa tante vittime.

ciao
anto_netti

8/29/2018 10:21 AM
 
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Re:
Dante.V, 21/08/2018 13.03:






Troppa strada bisogna fare per essere nella perfezione! E questo mondo ne ha molta da fare per seguire completamente i principi di Dio.




Si, e in nessuno di questi principi di Dio il fiero sicuro di sé è automaticamente un 'bastardo' mentre le donne vittime di violenza colpevoli di averlo scelto.




E' vero! Non tutti i sicuri di se, sono automaticamente dei bastardi. Ci sono anche uomini sicuri di se e onesti. Come possono esserci anche dei timidi bastardi. Si dice il mondo è bello perché vario.

Scegliere non ti rende colpevole di aver scelto un violento. Ma ti rende responsabile nella scelta. Come ci consiglia la congregazione. Dobbiamo stare attenti a chi scegliamo.

Ciao
anto_netti

8/29/2018 10:28 AM
 
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Mentre cadevano alle ginocchia di fronte allo stupido che faceva la sua stupida battuta e rimaneva simpatico. E di solito poi era quello che le prendeva in giro



Non credo che si possa generalizzare, però. Esattamente come non è vero che tutti gli uomini cadano ai piedi della "bioda stupida" che ti mostra un po' le sue grazie. Certo bellezza e prestanza fisica, simpatia o avvenenza possono sedurre lì per lì, magari in un ambiente come la discoteca dove si va per divertirsi, ma la scelta del coniuge va al di là di questo a mio avviso, ho visto donne bellissime innamorarsi si uomini nient'affatto prestanti e estroversi, e uomini di questo tipo cadere tra le braccia di donne magari simpatiche ma decisamente bruttine.

Insomma, non ci sono regole, non si possono fare generalizzazioni e un uomo che poi si rivela un violento o abusante non lo trovi solo tra i "simpaticacci" o "bellocci" che hanno uccesso con le donne ma li trovi anche tra quelli taciturni e spesso disturbati per qualche ragione, spesso perché abusati a loro volta da genitori o tutori.

Shalom
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8/29/2018 12:27 PM
 
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Re:
barnabino, 29/08/2018 10.28:






Mentre cadevano alle ginocchia di fronte allo stupido che faceva la sua stupida battuta e rimaneva simpatico. E di solito poi era quello che le prendeva in giro




Non credo che si possa generalizzare, però. Esattamente come non è vero che tutti gli uomini cadano ai piedi della "bioda stupida" che ti mostra un po' le sue grazie. Certo bellezza e prestanza fisica, simpatia o avvenenza possono sedurre lì per lì, magari in un ambiente come la discoteca dove si va per divertirsi, ma la scelta del coniuge va al di là di questo a mio avviso, ho visto donne bellissime innamorarsi si uomini nient'affatto prestanti e estroversi, e uomini di questo tipo cadere tra le braccia di donne magari simpatiche ma decisamente bruttine.

Insomma, non ci sono regole, non si possono fare generalizzazioni e un uomo che poi si rivela un violento o abusante non lo trovi solo tra i "simpaticacci" o "bellocci" che hanno uccesso con le donne ma li trovi anche tra quelli taciturni e spesso disturbati per qualche ragione, spesso perché abusati a loro volta da genitori o tutori.




Tutto giusto quello che dici! Non si può generalizzare, perché accade esattamente quello che tu dici.

Comunque una buona parte dei casi erano esattamente come li ho descritti. Ma ho capito tardi che le discoteche erano il luogo sbagliato per trovare un coniuge. Il problema era esattamente quello. Era il mercato della superficialità. Era in quei luoghi che trovavi il play boy di turno e la sciupa maschi. Mischiati naturalmente anche in mezzo a tanta gente onesta. Ma i protagonisti erano i superficiali. Il resto faceva da tappezzeria.

Si! E' vero le casistiche sono tante. Non si possono fare regole. Può accadere effettivamente che anche un timido prenda in giro una donna o addirittura la uccida.

Ciao
anto_netti

8/30/2018 8:53 AM
 
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Un mio amico ha un'altra teoria. E cioè che gli stupidi attraggono le stupide. Insomma l'uomo bastardo si mette insieme alla donna sciupa maschi o a quella che si concede facilmente sessualmente parlando. Dice che sono della stessa pasta.

Non sono d'accordo con lui. In parte può essere vero. In alcune casistiche può avvenire questo. Il problema è molto più complesso. Perché vengono prese in giro e uccise anche brave donne. Che non hanno la colpa della scelta. Ma hanno però sempre la responsabilità della scelta. Scegliere comporta sempre delle responsabilità. Bisognerebbe saper scegliere. Ma non è sempre facile.

Ma Frida e Francesca Galvani, non arrabbiatevi con me. In fin dei conti, sono solo un portavoce di voci e teorie di uomini che hanno vissuto certe esperienze, nelle quali a volte mi ci vedo anch'io. Abbiamo discusso a lungo. Ci siamo confrontati. E sono venuti fuori dei comportamenti nel genere umano che sono mezze verità. Non verità assolute, perché il comportamento umano è molto complesso. Esperienze di tanti messe a confronto. Esperienze di tanti che sono diventate un modo di percepire la realtà di questo mondo storto. Esperienze che è vero che non vanno generalizzate. Ma in parte sono vere. E' certo, però, che la lotta rabbiosa di certe donne per i diritti sulla donna, non può portare frutti. Mette solo altra rabbia. E varie forme di misoginia. E si può essere accusate di essere femministe anche se non lo si è.

Ciao
anto_netti
[Edited by anto_netti 8/30/2018 9:01 AM]
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