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Mosè autore del pentateuco in quale lingua (e dove l'apprese?) scrisse questi libri? (databili il 1500 a.C

Ultimo Aggiornamento: 07/12/2018 02.49
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02/12/2018 16.29
 
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Mosè autore del pentateuco in quale lingua (e dove l'apprese?) scrisse questi libri? (databili il 1500 a.C



un mio caro amico che vuole restare anonimo mi ha detto di postare

questa discussione lui è del ramo protestante

conoscendolo ha sicuramente qualcosa da dire su questo

non so se vorra partecipare

sicuramente in privato mi dirà la sua tesi
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02/12/2018 18.53
 
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Re:
Angelo Serafino53, 02/12/2018 16.29:



Mosè autore del pentateuco in quale lingua (e dove l'apprese?) scrisse questi libri? (databili il 1500 a.C



un mio caro amico che vuole restare anonimo mi ha detto di postare

questa discussione lui è del ramo protestante

conoscendolo ha sicuramente qualcosa da dire su questo

non so se vorra partecipare

sicuramente in privato mi dirà la sua tesi




mah..da quello che ho sempre saputo gli israeliti in egitto parlavano l'ebraico essendo discendenti di Heber

Mosè invece doveva conoscere anche l'egiziano

quando scrisse il pentateuco
L’istruzione veniva naturalmente impartita in lingua ebraica. — De 6:6-9 . De 27:3 al massimo poteva cambiare il dialetto
una sfumatura diversa ma sempre l'ebraico
aspettiamo che ci dice l'uomo del monte😆
se vorra.




02/12/2018 19.31
 
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Re: Re:
Angelo Serafino53, 02/12/2018 18:53:




mah..da quello che ho sempre saputo gli israeliti in egitto parlavano l'ebraico essendo discendenti di Heber

Mosè invece doveva conoscere anche l'egiziano

quando scrisse il pentateuco
L’istruzione veniva naturalmente impartita in lingua ebraica. — De 6:6-9 . De 27:3 al massimo poteva cambiare il dialetto
una sfumatura diversa ma sempre l'ebraico
aspettiamo che ci dice l'uomo del monte😆
se vorra.



Beh, siccome avevano a che fare con gli Egiziani e Giuseppe a suo tempo ne era diventato addirittura un amministratore molto titolato, suppongo parlassero piu' o meno tutti la forma di egiziano della zona.
Nonostante la separazione religiosa, passarono molte generazioni e tutto il popolo che lascio' l'Egitto nacque proprio in quelle zone.

Anche il nome stesso Moses sembra chiaramente un derivato dall'Egiziano (per "figlio"), adattato all'ebraico.

Simon
02/12/2018 20.17
 
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L'ebraico in cui li ha scritti lo ha imparato dalla madre biologica che l'ha svezzato.

Poi ho fatto studi superiori quale nipote del faraone, che potevano anche includere studi linguistici.


02/12/2018 20.19
 
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Tieni presente che Mosè non scrisse solo il Pentateuco ma anche alcuni Salmi (questo fa di lui il PRIMO autore dei Salmi) e molto probabilmente anche il libro di Giobbe.

04/12/2018 21.59
 
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Re:
TNM, 02/12/2018 20.17:

L'ebraico in cui li ha scritti lo ha imparato dalla madre biologica che l'ha svezzato.

Poi ho fatto studi superiori quale nipote del faraone, che potevano anche includere studi linguistici.




il mio amico si è svegliato e dice:(copio e incollo)
Gli israeliti (chiamati così in seguito) rimasero schiavi per 430 anni circa, sino al 1513 a.C. , ciò significa che nel 1943 a.C.(inizio per i t.d.G. del periodo dei 430 anni) conoscevano già la lingua ebraica? In quel periodo (1800 a.C) era appena nato l'alfabeto Fenicio (alfabeto semitico ocidentale o nord-semitico) dal quale sono derivate altre lingue..come l'ebraico..cananaico etc. .ma quanto tempo è trascorso affinchè si affermasse la lingua ebraica come lingua del pentateuco? L'ebraico del pentateuco è molto accurato, nel linguaggio, per cui molti studiosi affermano che questo ebraico (guardando il testo), sia riferito al periodo postesilico,( potrebbe essere stato riscritto in ebraico più accurato nel 6° sec. a.C. ) Inoltre il più antico documento di scrittura ebraica è un frammento di scrittura conosciuta come il "calendario di Gezer" e risale al 1000 a.C.. Non abbiamo da un punto di vista storico documenti più antichi in lingua ebraica, come ad esempio i testi cuneiformi risalenti al 2500 a.C., o come i geroglifici etc. Vi è poi una scoperta dell'alfabeto cuneiforme di Ras Shamra (dell'area semitico- occidentale) risalente al 1400 a.C.con 30 lettere. Questi alfabeti..fenicio, cananaico etc. sembrano alfabeti rozzi, migliorati in seguito, per cui vista l'accuratezza del testo ebraico (come l'abbiamo nel Masoretico), si fa risalire questa composizione a diversi secoli dopo. Giacobbe quale lingua parlava? L'ebraico?, il cananaico? o cosa?
la questione (periodo dell'ebraico) merita studio ed attenzione.
Questo il mio apporto personale sull'argomento
[Modificato da Angelo Serafino53 04/12/2018 22.06]
04/12/2018 22.11
 
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Re: Re:
Angelo Serafino53, 04/12/2018 21:59:


il mio amico si è svegliato e dice:(copia e incolla)
Gli israeliti (chiamati così in seguito) rimasero schiavi per 430 anni circa, sino al 1513 a.C. , ciò significa che nel 1943 a.C.(inizio per i t.d.G. del periodo dei 430 anni) conoscevano già la lingua ebraica? In quel periodo (1800 a.C) era appena nato l'alfabeto Fenicio (alfabeto semitico ocidentale o nord-semitico) dal quale sono derivate altre lingue..come l'ebraico..cananaico etc. .ma quanto tempo è trascorso affinchè si affermasse la lingua ebraica come lingua del pentateuco? L'ebraico del pentateuco è molto accurato, nel linguaggio, per cui molti studiosi affermano che questo ebraico (guardando il testo), sia riferito al periodo postesilico,( potrebbe essere stato riscritto in ebraico più accurato nel 6° sec. a.C. ) Inoltre il più antico documento di scrittura ebraica è un frammento di scrittura conosciuta come il "calendario di Gezer" e risale al 1000 a.C.. Non abbiamo da un punto di vista storico documenti più antichi in lingua ebraica, come ad esempio i testi cuneiformi risalenti al 2500 a.C., o come i geroglifici etc. Vi è poi una scoperta dell'alfabeto cuneiforme di Ras Shamra (dell'area semitico- occidentale) risalente al 1400 a.C.con 30 lettere. Questi alfabeti..fenicio, cananaico etc. sembrano alfabeti rozzi, migliorati in seguito, per cui vista l'accuratezza del testo ebraico (come l'abbiamo nel Masoretico), si fa risalire questa composizione a diversi secoli dopo. Giacobbe quale lingua parlava? L'ebraico?, il cananaico? o cosa?
la questione (periodo dell'ebraico) merita studio ed attenzione.
Questo il mio apporto personale sull'argomento



La questione è ancora piu' intricata perchè i testi che abbiamo noi sono nella migliore delle ipotesi piu' o meno contemporanei di Gesu' Cristo (o di poco precedenti). Anche se Mosè avesse effettivamente scritto di suo pugno tutti i libri e le porzioni di testo al lui attribuite, quei testi sono stati copiati per secoli e hanno certamente risentito almeno in parte del cambiamento della lingua usata dal suo popolo. Già nel Pentateuco si vede un cambiamento progressivo dei nomi dei luoghi, che cambiano col tempo...


Simon
05/12/2018 01.12
 
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Re:
Angelo Serafino53, 02/12/2018 16.29:



Mosè autore del Pentateuco




Su Mosè, che sia l'autore dei libri del Pentateuco, qualche dubbio ce
l'avrei.
Trovo molto strano che un autore, che scrive di se stesso, lo faccia
usando sempre la "terza persona".
In tutti i cinque libri, che gli vengono attribuiti come scritti da
lui, non c'è una frase in cui parla di se stesso, citandosi in "prima
persona", come sarebbe normale aspettarsi.
Ma non solo: riesce addirittura a scrivere di sè ancora prima di
nascere ed anche dopo la sua morte.

Ciao.
05/12/2018 10.31
 
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Re: Re:
Angelo Serafino53, 04/12/2018 21.59:


il mio amico si è svegliato e dice:(copio e incollo)
Gli israeliti (chiamati così in seguito) rimasero schiavi per 430 anni circa, sino al 1513 a.C. , ciò significa che nel 1943 a.C.(inizio per i t.d.G. del periodo dei 430 anni) conoscevano già la lingua ebraica? In quel periodo (1800 a.C) era appena nato l'alfabeto Fenicio (alfabeto semitico ocidentale o nord-semitico) dal quale sono derivate altre lingue..come l'ebraico..cananaico etc. .ma quanto tempo è trascorso affinchè si affermasse la lingua ebraica come lingua del pentateuco? L'ebraico del pentateuco è molto accurato, nel linguaggio, per cui molti studiosi affermano che questo ebraico (guardando il testo), sia riferito al periodo postesilico,( potrebbe essere stato riscritto in ebraico più accurato nel 6° sec. a.C. ) Inoltre il più antico documento di scrittura ebraica è un frammento di scrittura conosciuta come il "calendario di Gezer" e risale al 1000 a.C.. Non abbiamo da un punto di vista storico documenti più antichi in lingua ebraica, come ad esempio i testi cuneiformi risalenti al 2500 a.C., o come i geroglifici etc. Vi è poi una scoperta dell'alfabeto cuneiforme di Ras Shamra (dell'area semitico- occidentale) risalente al 1400 a.C.con 30 lettere. Questi alfabeti..fenicio, cananaico etc. sembrano alfabeti rozzi, migliorati in seguito, per cui vista l'accuratezza del testo ebraico (come l'abbiamo nel Masoretico), si fa risalire questa composizione a diversi secoli dopo. Giacobbe quale lingua parlava? L'ebraico?, il cananaico? o cosa?
la questione (periodo dell'ebraico) merita studio ed attenzione.
Questo il mio apporto personale sull'argomento



*** it-1 p. 734 Ebraico ***
Benché la Bibbia non lo dica espressamente, tutto lascia pensare che la lingua in cui Mosè cominciò a scrivere il testo ispirato fosse la stessa parlata dal primo uomo.
Se prima del Diluvio furono messi per iscritto avvenimenti storici, ciò avrebbe contribuito notevolmente a conservare la purezza della lingua originale. Anche se quegli eventi storici furono tramandati oralmente, sarebbero serviti lo stesso a mantenere stabile la lingua originale. L’estrema cura con cui in epoca successiva gli ebrei cercarono di conservare il sacro testo nella sua forma autentica può dare un’idea dello scrupolo con cui nel periodo patriarcale si sarebbe cercato di trasmettere accuratamente le più antiche testimonianze dei rapporti fra Dio e l’uomo.
Un’ulteriore ragione per ritenere che l’ebraico biblico rappresenti accuratamente la “sola lingua” d’epoca prebabelica è la notevole stabilità della lingua ebraica durante tutto il millennio nel quale furono messe per iscritto le Scritture Ebraiche. L’International Standard Bible Encyclopedia osserva: “Uno dei fatti più notevoli relativi all’ebraico del VT è che, anche se tali scritti abbracciano un periodo di oltre 1.000 anni, non c’è quasi nessuna differenza fra la lingua (grammatica e vocabolario) delle parti più antiche e quella delle parti più recenti”. — A cura di G. W. Bromiley, 1982, vol. 2, p. 659.
Conoscenza incompleta della lingua. In realtà la conoscenza dell’ebraico antico non è affatto completa. Burton L. Goddard afferma: “In gran parte l’ebraico del VT si deve spiegare da sé”. (The Zondervan Pictorial Bible Dictionary, a cura di M. Tenney, 1963, p. 345) Questo a causa della notevole scarsità di altri scritti ebraici contemporanei che potrebbero aiutare a capire l’uso di certe parole. Fra i testi di una qualche importanza ci sono il calendario di Ghezer (un semplice elenco di attività agricole datato presumibilmente al X secolo a.E.V.; ILLUSTRAZIONE, vol. 1, p. 960), alcuni ostraca (frammenti di terracotta con iscrizioni) di Samaria (per lo più ordini commerciali e ricevute riguardanti vino, olio e orzo, e solitamente attribuiti alla prima parte dell’VIII secolo a.E.V.), l’iscrizione di Siloam (rinvenuta in un tunnel per il rifornimento idrico di Gerusalemme e datata al regno di Ezechia [745-717 a.E.V.]), e gli ostraca di Lachis (probabilmente dell’ultima parte del VII secolo a.E.V.).
C’è poi un’iscrizione fenicia sul sarcofago del re Ahiram a Biblos (Ghebal), in una lingua molto simile all’ebraico e che si pensa risalga agli inizi del I millennio a.E.V.; c’è anche la Stele moabita, pare della fine del X o dell’inizio del IX secolo a.E.V. La lingua della Stele moabita è molto simile all’ebraico, cosa che si spiega col fatto che i moabiti discendevano da Lot, nipote di Abraamo. — Ge 19:30-37.
Tutte le informazioni ricavabili da queste iscrizioni sono però ridottissime rispetto a quelle contenute nelle Scritture Ebraiche.
Le Scritture Ebraiche stesse, per quanto trattino un’ampia varietà di argomenti e impieghino un vocabolario molto ricco, non contengono affatto tutte le parole o le espressioni dell’ebraico antico. L’iscrizione di Siloam e gli ostraca di Lachis, ad esempio, contengono certe parole e costruzioni grammaticali che, sebbene di chiara origine ebraica, non compaiono nelle Scritture Ebraiche. Indubbiamente l’antico vocabolario della popolazione di lingua ebraica conteneva molte più “radici” — nonché migliaia di parole da esse derivate — di quelle oggi note.


Caro amico(dimmi come ti devo chiamare) la domanda che dovremmo aggiungere è che fine ha fatto
la lingua originale parlata dal primo uomo?
se essa è stata trasmessa e a chi.
di solito i discorsi di studiosi non parlano che il primo uomo e la prima donna erano stati "costruiti" già "programmati" con una lingua, un vocabolario idoneo per comunicare con Dio stesso,e che questa doveva essere un ottima lingua per il semplice fatto che

(Giacomo 1:17) 17 Ogni dono buono e ogni regalo perfetto viene dall’alto, poiché scende dal Padre delle luci [celestiali...

(naturalmente non voglio dire che quella lingua esiste ancora,
riconosco la sua evoluzione)


CIAO 😃

[Modificato da Angelo Serafino53 05/12/2018 10.48]
05/12/2018 22.29
 
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Re: Re:
Luciano_59, 05/12/2018 01.12:




Su Mosè, che sia l'autore dei libri del Pentateuco, qualche dubbio ce
l'avrei.
Trovo molto strano che un autore, che scrive di se stesso, lo faccia
usando sempre la "terza persona".
In tutti i cinque libri, che gli vengono attribuiti come scritti da
lui, non c'è una frase in cui parla di se stesso, citandosi in "prima
persona", come sarebbe normale aspettarsi.
Ma non solo: riesce addirittura a scrivere di sè ancora prima di
nascere ed anche dopo la sua morte.

Ciao.



bella domanda

Per gli scrittori biblici era comune parlare di se stessi in terza persona. (Eso 24:1-18; Isa 7:3; 20:2; 37:2, 5, 6, 21; Ger 20:1, 2; 26:7, 8, 12; 37:2-6, 12-21; Da 1:6-13; Am 7:12-14; Ag 1:1, 3, 12, 13; 2:1, 10-14, 20; Gv 21:20) Anche antichi storici secolari, fra cui Senofonte e Tucidide, fecero la stessa cosa. Ma l’autenticità dei loro scritti non è mai stata messa in dubbio per questo


LUCA: LO SCRITTORE DEGLI ATTI
Fino al versetto 9 del capitolo 16, la narrazione del libro degli Atti è fatta in terza persona




5 Non ci sono dubbi su chi scrisse Genesi. L’espressione ‘il libro della legge di Mosè’ e simili riferimenti ai primi cinque libri della Bibbia, uno dei quali è Genesi, si trovano spesso dal tempo di Giosuè, successore di Mosè, in poi. Infatti, ci sono circa 200 riferimenti a Mosè in 27 successivi libri della Bibbia. Che lo scrittore fu Mosè non è mai stato messo in dubbio dagli ebrei. Le Scritture Greche Cristiane menzionano spesso Mosè come lo scrittore della “legge”, e la massima testimonianza è quella di Gesù Cristo. Mosè scrisse per diretto comando di Geova e sotto la Sua ispirazione. — Eso. 17:14; 34:27; Gios. 8:31; Dan. 9:13; Luca 24:27, 44.
si p. 13 par. 5 Libro biblico numero 1: Genesi

I versetti conclusivi furono aggiunti dopo la morte di Mosè, molto probabilmente da Giosuè o dal sommo sacerdote Eleazaro
visto che il libro passava nelle mani degli altri fidati servitori di Dio,
[Modificato da Angelo Serafino53 05/12/2018 22.33]
07/12/2018 02.49
 
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Adamo scrisse la sua storia ?!
Genesi 5: 1 Questo è il libro della genealogia di Adamo. Nel giorno che Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio;
2 li creò maschio e femmina, li benedisse e diede loro il nome di «uomo», nel giorno che furono creati.
3 Adamo visse centotrent'anni, generò un figlio a sua somiglianza, a sua immagine, e lo chiamò Set;
4 il tempo che Adamo visse, dopo aver generato Set, fu di ottocento anni ed egli generò figli e figlie;
5 tutto il tempo che Adamo visse fu di novecentotrent'anni; poi morì.
:)
In Genesi 15: Geova stordi Abramo per fargli capire il fatto dei 400 anni :)

12 Al tramonto del sole, un profondo sonno cadde su Abramo; ed ecco uno spavento, una oscurità profonda cadde su di lui.

13 Il SIGNORE disse ad Abramo: «Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro:
""""saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni; """"
14 ma io giudicherò la nazione di cui saranno stati servi e, dopo questo, se ne partiranno con grandi ricchezze. 1
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