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GENESI 1:13-19

Last Update: 5/24/2019 12:50 PM
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5/19/2019 11:23 PM
 
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caro
Cattolico Curioso

Pure io sono per natura un testimone di Geova curioso

e in diverse bibbie cattoliche che compravo trovavo questa immaggine
frutto della vostra concezione della creazione Aristotelica


E' giusto adorare Gesù?97 pt.6/18/2019 11:19 PM by barnabino
il Purgatorio cattolico74 pt.6/19/2019 1:01 AM by Luciano_59
carte da culSenza Padroni Quindi Roma...52 pt.6/18/2019 7:59 PM by er.principe77
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Siamo alle solite la Bibbia non è scritta in modo chiaro e per far quadrare le cose bisogna fare ACROBAZIE MENTALI !!!

Molto strano che il Padre Eterno scrive una lettera ai Suoi Figli in questo modo!!!





Ci sono due tipi di sciocchi:
Chi non ha Dubbi
chi dubita di tutto
5/20/2019 12:06 AM
 
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Vostok1, 19/05/2019 23.46:


Siamo alle solite la Bibbia non è scritta in modo chiaro e per far quadrare le cose bisogna fare ACROBAZIE MENTALI !!!

Molto strano che il Padre Eterno scrive una lettera ai Suoi Figli in questo modo!!!




divertente

quasi quasi ti do ragione 😃😃

forse è per questo che a me piace la bibbia

buona notte
5/20/2019 12:09 AM
 
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Caro Cattolico,


No, l'incomprensione è sul fatto che non capisco come si possa pretendere che, quando si trova scritto il verbo FARE, si debba leggere RENDERE VISIBILE QUALCOSA CHE ERA GIÀ STATO FATTO 3 "GIORNI" PRIMA



Non lo capisci perché parti da una tesi preconcetta e ti rifiuti di fare una esegesi del testo. Il verbo 'asah in ebraico (come d'altronde il verbo fare in italiano) non significa solo "formare" qualcosa ma ha uno spettro semantico più ampio. Se non capisci questo resterai ancorato ad una interpretazione fondamentalista e in contrasto con il resto del testo che dice chiaramente che i ciclio del giorno e della notte esistevano già dal primo giorno creativo.


Visto e considerato che stiamo parlando di cosa ha fatto un essere in grado di fare i miracoli, la luce del giorno poteva provenire da qualsiasi cosa



Il testo dice che il primo giorno venne creata la luce, per qualunque lettore quella luce poteva essere solo quella del sole visto che non si specifica altrimenti. Poi tu puoi credere quello che vuoi, ma che io sappiam nessun esegeta antico e moderno sostiene l'idea che la luce del giorno che arrivava sulla terra non fosse quella del sole.


Mi auguro che tu abbia veramente inteso scrivere come io ho corretto, perché se volevi scrivere TATO, qui sto solo perdendo tempo



Perdonami, ma non capisco questa osservazione.


A si? Esistevano già? E dove si trovavano?



Si trovavano oltre la spessa cotre di nubi che impediva al Sole, alla Luna e al firmamento di essere perfettamente visibile sulla Terra. Seconod Genesi questo permise a questi astri, che esistevano già, di divenire "dei segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni". Dunque in quel senso furono "fatti" e "messi nella distesa dei cieli". La Bibbai dice che furono "messi nella distesa dei cieli" perché esistevano già dal primo giorno.


Interpretazione? io leggo quello che c'è scritto, e questo, secondo te, è interpretare?



Non direi, tu leggi quelli che credi ci sia scritto trascurando il fatto che la luce, il giorno e la notte e il firmamento furono creati il primo giorno e trascurando che il verbo "fare" ha uno spettro semantico più ampio di quello che tu gli attribuisci. Nessuno sfugge all'interprtazione, se questo ti può confortare, vi sono solo interpretazioni più o meno buone.


Se in Ge. 1:13-19 si trova scritto che il sole e la luna furono fatti al quarto giorno, è evidente che è chi sostiene il contrario che legge facendosi traviare da un'ideologia che trova le sue radici... dove? Certo non nella Bibbia.



Lo stesso può dirsi di chi legge che la luce, il giorno e la notte e il formamento furono "creati" il primo giorno e sostiene che non si trattava degli stessi astri del quarto giorno "fatti" brillare sulla superficie della terra per indicare all'uomo stagioni, mesi e anni giacché il giorno e la notte (dunque anche il Sole e la Luna) erano già presenti dal primo giorno.

Ti quoto quello che ha scritto Simon:

"Noi in questo caso ragioniamo in difesa della Bibbia e facciamo notare che non sono due racconti di creazione parallela, ma che nel secondo caso si illustra la funzione di sole e luna, già creati in precedenza (e secondo la sequenza confermata dalla scienza)"

Shalom

[Edited by barnabino 5/20/2019 12:22 AM]
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5/20/2019 12:12 AM
 
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Siamo alle solite la Bibbia non è scritta in modo chiaro e per far quadrare le cose bisogna fare ACROBAZIE MENTALI !!!



A me pare scritta in modo molto chiaro: Dio disse: "Sia luce!" E luce fu. Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce "giorno" e le tenebre "notte". Fu sera, poi fu mattina: primo giorno. Mi pare chiaro che in quel primo giorno vi fu luce sulla Terra e i ciclio di giorno e notte. Per un ebreo di 1500 anni fa da cosa poteva essere prodotta quella luce se non dal Sole? Non mi pare che si debbano far acrobazie mentali, basta un minimo di intelligenza del testo.

Shalom
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5/20/2019 12:31 AM
 
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Re:
barnabino, 19/05/2019 15.46:


lo leggiamo nel contesto del racconto che pone la creazione degli astri al primo giorno e non il quarto.


Non mi pare che dal contesto possa evincersi ciò.
Dove leggi che creò gli astri nel primo giorno?


Appunto: "fece" e non "creò".


Perchè, dire che Dio "fece" le cose dal nulla, o dire che Dio "creò"
le cose dal nulla, non ha sostanzialmente lo stesso significato?


e l'alternarsi del giorno e della notte (dovuti alla presenza del Sole) erano già descritti nel primo giorno.


E dove lo leggi questo?


Lo si capisce dal fatto che questi corpi celesti furono "fatti" come "segni", dunque affinché un osservatore dalla terra potesse ora vederli chiaramente e orientarsi nelle ore...


Erano "segni" che servivano a scandire lo scorrere del tempo.
E' scritto chiaramente. Che poi si siano utilizzati come orologi
solari, è tutta un'altra questione.


e non veltao dalle spesse nubi che fino a quel momento vi erano.


E dove leggi che fino a quel momento vi fossero delle nubi?

Ciao.

5/20/2019 12:39 AM
 
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Re:Ge. 1:13-19
Aquila-58, a tutte le altre domande mi sembra di avere già risposto nel mio post precedente, quindi oda mi dedico unicamente a questa tua affermazione:
Aquila-58, 19/05/2019 22.09:


Io leggo che il cielo, ergo l' universo venne creato in principio, in Genesi 1:1 e che quindi tutti gli astri già esistevano, ma che la terra era "caos e vuoto e tenebre" (Genesi 1:2).
Dio chiama la distesa di Genesi 1:7 "cielo", era lo stesso cielo di Genesi 1:1?
Un bambino di tre mesi capirebbe che su tratta dell' atmosfera terrestre.
Siccome sulla superfice terrestre non era ancora possibile separare il giorno e la notte, Dio fa in modo che nella distesa "SIA" (interlineare ebraico italiano A. Vianello" ) dei luminari.
Cosa significa quel "SIA", come rende in Genesi 1:14 l' ebraista Armando Vianello?



Il cielo di Ge.1:7 è l’atmosfera, il cielo di Ge. 1:14-19 è la parte di spazio in cui si trova il sistema solare, ed il cielo di Ge.1.1 è lo spazio all’interno del quale si trova l’intero universo
Ne consegue che in Ge.1.1 il cielo è lo spazio vuoto, mentre la terra è la materia contenuta nello spazio vuoto, quindi l’universo è la terra ed il cielo assieme, non il solo cielo.
Per quanto concerne la traduzione di Genesi 1:14 l' ebraista Armando Vianello, ho cercato su internet e non ho trovato nulla, quindi ti invito a postare un collegamento al testo a cui tu ti riferisci, come io ho fatto con i testi a cui io mi riferisco.
Nel frattempo, ti rispondo basandomi su quello che tu scrivi; la risposta non sarà precisissima, ma la potrò ridefinire non appena potrò consultare il testo che tu usi come riferimento, al posto della TNM.
Per me, come per i traduttori CEI e come per i traduttori TNM, quel “SIA dei luminari nella distesa dei cieli” riportato dall’ebraista Armando Vianello assume il significato di “CI SIANO dei luminari nella distesa dei cieli”, anche perché se assumesse un qualsiasi significato diverso e tale da avvalorare la tesi (da te sostenuta) che il sole, al quarto giorno, non fu fatto ma esisteva già, per sbugiardarti mi basterebbe citare Ge. 1:16 dello stesso Armando Vianello, che dice «e FECE Dio i due luminari grandi, il luminare grande per governare il giorno, il luminare piccolo per governare la notte e le stelle»

Aquila-58, 19/05/2019 22.09:


14) E Dio disse: SIA dei luminari nella distesa dei cieli per far divisione tra il giorno e la notte e siano essi per segni e per tempi e per giorni e anni (Genesi 1:14)
A me sembra molto facile da capire.
Ti fa ridere?


Molto… perché la Bibbia tradotta da Armando Vianello non è quella ufficiale dei TdG, quindi il solo fatto che tu decida di applicare una Bibbia tradotta da Armando Vianello al posto di quella ufficiale dei TdG, dimostra che tu ritieni la Bibbia ufficiale dei TdG INATTENDIBILE.
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Il fatto che non comprendiamo un concetto, non lo rende sbagliato.
5/20/2019 12:48 AM
 
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Angelo Serafino53, 19/05/2019 22.39:



Scusami del copia incolla

*** it-2 p. 160 Luminare ***
Va notato che mentre Genesi 1:1 dice che Dio nel principio “creò” (ebr. baràʼ) i cieli e la terra, nei versetti 16 e 17 si legge che, durante il quarto “giorno” creativo, “Dio faceva [ebr., forma di ʽasàh] i due grandi luminari, il luminare maggiore per dominare il giorno e il luminare minore per dominare la notte, e anche le stelle. Così Dio li pose nella distesa dei cieli per splendere sopra la terra”. Il verbo ebraico ʽasàh, spesso tradotto “fare”, può anche significare nominare (2Sa 7:11), stabilire (De 15:1), plasmare (Ger 18:4) o preparare (Ge 21:8).

Quindi il versetto in questione dice che il sole, la luna e le stelle già esistenti assunsero in quel momento un ruolo in relazione al pianeta Terra. Evidentemente il primo “giorno” la luce (ebr. ʼohr) penetrò gradatamente negli strati di nuvole che avvolgevano ancora la terra e sarebbe stata visibile a un osservatore terreno, se fosse stato presente. (Ge 1:3) Il quarto “giorno” le cose cambiarono. La dichiarazione che in quel giorno “Dio li pose nella distesa dei cieli” descrive il fatto che Dio rese visibili nello spazio le sorgenti di luce (ebr. maʼòhr), cioè il sole, la luna e le stelle. Dovevano servire “per fare una divisione fra il giorno e la notte” e “come segni e per le stagioni e per i giorni e gli anni”. Oltre a essere un segno dell’esistenza e della maestà di Dio, con il loro movimento questi luminari permettevano all’uomo di distinguere le stagioni, i giorni e gli anni. — Ge 1:14-18; Sl 74:16; 148


Non ti voglio farti credere che il tuo discorso non sia logico, voglio farti notare che quanto scrivi, vero o falso che sia, non corrisponde a quanto scritto sulla Bibbia
Ge. 1:16 TNM 2017 «Dio FECE le due grandi fonti di luce, la maggiore per dominare il giorno e la minore per dominare la notte, e anche le stelle.»

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5/20/2019 12:50 AM
 
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Re:
Angelo Serafino53, 19/05/2019 22.42:



*** ce cap. 3 p. 31 par. 21 Cosa dice Genesi? ***
Lì la parola usata per “luce” è ’ohr, che significa luce in senso generale. Ma il quarto “giorno” la parola ebraica diventa ma’òhr, che si riferisce alla fonte della luce. Rotherham, in una nota su “Luminari” nell’Emphasised Bible, dice: “Al v. 3, ’ôr [’ohr], luce diffusa”. Prosegue quindi spiegando che la parola ebraica ma’òhr, al versetto 14, denota qualcosa “che emana luce”. Evidentemente il primo “giorno” la luce diffusa penetrò attraverso le fasce che avvolgevano il pianeta, ma le sorgenti di quella luce non sarebbero state visibili a un osservatore situato sulla terra, a causa degli strati di nubi che ancora circondavano il pianeta. A quanto pare in questo quarto “giorno” la situazione cambiò


Nel descrivere ciò che avvenne il primo “giorno” il termine ebraico usato per “luce” è ’ohr, luce in senso generale, mentre in relazione al quarto “giorno” il termine usato è ma’òhr, che si riferisce alla fonte della luce.


Se fosse solo un problema di traduzione, allora non devi convincere me del significato di quei termini, devi convincere i traduttori della TNM a tradurre correttamente.

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5/20/2019 12:52 AM
 
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Re: Re: Re: GENESI 1:13-19
(SimonLeBon), 19/05/2019 21.23:



Caro cattolico,

Chi ragiona come te in questo momento sono i critici della Bibbia, che cercano le contraddizioni interne al testo.

Noi in questo caso ragioniamo in difesa della Bibbia e facciamo notare che non sono due racconti di creazione parallela, ma che nel secondo caso si illustra la funzione di sole e luna, già creati in precedenza (e secondo la sequenza confermata dalla scienza).

Simon



Sai leggere? Leggi.
Ge. 1:16 TNM 2017 «Dio fece le due grandi fonti di luce, la maggiore per dominare il giorno e la minore per dominare la notte, e anche le stelle.»
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5/20/2019 12:57 AM
 
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Caro Cattolico,


Il cielo di Ge.1:7 è l’atmosfera, il cielo di Ge. 1:14-19 è la parte di spazio in cui si trova il sistema solare, ed il cielo di Ge.1.1 è lo spazio all’interno del quale si trova l’intero universo



Non mi pare... e sarebbe pure interessante che un autore del XV secolo a.C. conoscesse l'atmosfera che semmai pare creata il 2 giorno e non il primo! Il testo è piuttosto chiaro, in quel primo giorno Dio crea la Luce nonché il ciclo del giorno e della notte. Secondo te un lettore del I secolo a cosa attribuiva quella luce che illuminava la superficie della Terra?


Per me, come per i traduttori CEI e come per i traduttori TNM, quel “SIA dei luminari nella distesa dei cieli” riportato dall’ebraista Armando Vianello assume il significato di “CI SIANO dei luminari nella distesa dei cieli”



Ma infatti vedo come quella traduzione escluda che i lumniari già esistevano ed ora furono resi visibili nella distesa dei cieli prima nascosti da cotri di nubi. Tu continui a confondere traduzione con interpretazione, il traduttore non interpreta ma traduce, l'esegeta non traduce ma interpreta.


per sbugiardarti mi basterebbe citare Ge. 1:16 dello stesso Armando Vianello, che dice «e FECE Dio i due luminari grandi, il luminare grande per governare il giorno, il luminare piccolo per governare la notte e le stelle»



Appunto: "fece" e non "creò". Neppure in italiamo in verbo fare indica necessariamento solo il "formare" qualcosa. Quando la Bibbia dice che "si fece sera" non sta dicendo che la sera sia stata creata o si sia formata, ma semplicemente che la sera è diventata visibile sulla terra. Non cadere in letture fondamentaliste.


Molto… perché la Bibbia tradotta da Armando Vianello non è quella ufficiale dei TdG, quindi il solo fatto che tu decida di applicare una Bibbia tradotta da Armando Vianello al posto di quella ufficiale dei TdG, dimostra che tu ritieni la Bibbia ufficiale dei TdG INATTENDIBILE



Mi pare che tu abbia le idee un po' confuse in merito. Il verbo ebraico 'asah ha uno spettro semantico piuttosto ampio, il traduttore fa solo una scelta ma fare scelte differenti non significa essere intattendibili.

Shalom
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5/20/2019 1:07 AM
 
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Sai leggere? Leggi.
Ge. 1:16 TNM 2017 «Dio fece le due grandi fonti di luce, la maggiore per dominare il giorno e la minore per dominare la notte, e anche le stelle.»



Si, ma non capisci che "fare" (tanto in ebrico che in italiano) non significa esclusivamente "formare" qualcosa, ha uno spettro semantico più ampio. Se non capisci questo è abbastanza ozioso discuterne. Prendi un qualunque dizionario di ebraicose la cosa non ti torna.

Secondo te quando Genesi dice "si fece sera e si fece mattina" per ogni giorno l'autore sta forse dicendo che Dio ha creato, formato, la sera e la mattina oppure sta dicendo che la sera e la mattina sono diventati evidenti, si sono manifestati agli osservatori? Capisci che una frase va letta nel suo contesto, tu pansi davvero che quando un lettore del XV secolo leggeva che Dio fece la Luce non lo identificava con l'unica fonte di luce che conosceva, il Sole?

Shalom

[Edited by barnabino 5/20/2019 7:26 AM]
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Re: Re:Ge. 1:13-19
Cattolico Curioso, 20/05/2019 00.39:

Aquila-58, a tutte le altre domande mi sembra di avere già risposto nel mio post precedente,




parimenti, anche a me sembra di aver ampiamente risposto a tutte le altre domande da te poste, nei miei post precedenti..

Cattolico Curioso, 20/05/2019 00.39:



quindi oda mi dedico unicamente a questa tua affermazione:
Aquila-58, 19/05/2019 22.09:

Io leggo che il cielo, ergo l' universo venne creato in principio, in Genesi 1:1 e che quindi tutti gli astri già esistevano, ma che la terra era "caos e vuoto e tenebre" (Genesi 1:2).
Dio chiama la distesa di Genesi 1:7 "cielo", era lo stesso cielo di Genesi 1:1?
Un bambino di tre mesi capirebbe che su tratta dell' atmosfera terrestre.
Siccome sulla superfice terrestre non era ancora possibile separare il giorno e la notte, Dio fa in modo che nella distesa "SIA" (interlineare ebraico italiano A. Vianello" ) dei luminari.
Cosa significa quel "SIA", come rende in Genesi 1:14 l' ebraista Armando Vianello?


Il cielo di Ge.1:7 è l’atmosfera, il cielo di Ge. 1:14-19 è la parte di spazio in cui si trova il sistema solare, ed il cielo di Ge.1.1 è lo spazio all’interno del quale si trova l’intero universo
Ne consegue che in Ge.1.1 il cielo è lo spazio vuoto, mentre la terra è la materia contenuta nello spazio vuoto, quindi l’universo è la terra ed il cielo assieme, non il solo cielo.





Cattolico, ti accorgi che prima attribuisci a noi di far dire a Genesi 1:14 quello che, secondo te, non direbbe e tu fai peggio?

Che il Genesi 1:1 "il cielo è lo spazio vuoto, mentre la terra è la materia contenuta nello spazio vuoto, quindi l’universo è la terra ed il cielo assieme, non il solo cielo " è semplicemente una tua inferenza che non trova riscontro nella Bibbia, lo capisci che invece Genesi 1:1 dice che "In principio Dio CREO' il cielo e la terra" significa soltanto che Dio CREO l' intero universo, cioè tutti gli astri?

Punto! Da qui in poi infatti, nel contesto di Genesi 1:1-20 non troviamo più il verbo BARA', CREARE e questo è TUTT' ALTRO CHE UN CASO, SAI?

Questo è scritto in Genesi 1:1 e non si può cambiare a piacimento quello che è scritto, adattarlo alla propria ideologia e poi….accusare gli altri di fare altrettanto, perché è pura ipocrisia, mi capisci?

Idem per la distesa, che è esattamente la stessa cosa in tutti i versetti e non che "il cielo di Ge. 1:14-19 è la parte di spazio in cui si trova il sistema solare " perché anche questa è una tua inferenza che non si legge affatto nel testo.
Quello che Dio chiama cielo in Genesi 1:8 è la distesa, ergo l' atmosfera terrestre, cioè a dire che la terra era circondata da un'atmosfera che non permetteva di percepire con chiarezza i due principali astri, il Sole a la Luna.
La stessa atmosfera terrestre dove poi volano giulivi gli uccellini (Genesi 1:20).

Ti ho GIA' AMPIAMENTE SPIEGATO CHE a partire da Genesi 1:2 TUTTA LA NARRAZIONE si rivolge alle opere fatte da Dio IN RELAZIONE ALLA TERRA che era nel caos, deserta e tenebrosa.

Insomma, ti ho già spiegato tutto e francamente non mi sembra ancora il caso di ripetere



Cattolico Curioso, 20/05/2019 00.39:



Per quanto concerne la traduzione di Genesi 1:14 l' ebraista Armando Vianello, ho cercato su internet e non ho trovato nulla, quindi ti invito a postare un collegamento al testo a cui tu ti riferisci, come io ho fatto con i testi a cui io mi riferisco.





lo trovi qui, poi ordina l' interlineare alla casa editrice Azzurra 7 et voilà, il gioco è fatto

it.wikipedia.org/wiki/Traduzioni_della_Bibbia_in_italiano

La Sacra Bibbia del pastore battista Armando Vianello, 2008 cinque volumi. Versione interlineare - letterale. Quattro volumi per le Scritture Ebraiche (Antico Testamento) scritti in ebraico con relativa traduzione riga per riga in italiano. Quinto volume delle Scritture greco-cristiane (Nuovo Testamento) scritta in greco con relativa traduzione riga per riga in italiano. Progetto editoriale di Antonio Arrigucci. Edita da Azzurra7 Editrice a partire dal 2012





Cattolico Curioso, 20/05/2019 00.39:




Nel frattempo, ti rispondo basandomi su quello che tu scrivi; la risposta non sarà precisissima, ma la potrò ridefinire non appena potrò consultare il testo che tu usi come riferimento, al posto della TNM.
Per me, come per i traduttori CEI e come per i traduttori TNM, quel “SIA dei luminari nella distesa dei cieli” riportato dall’ebraista Armando Vianello assume il significato di “CI SIANO dei luminari nella distesa dei cieli”, anche perché se assumesse un qualsiasi significato diverso e tale da avvalorare la tesi (da te sostenuta) che il sole, al quarto giorno, non fu fatto ma esisteva già, per sbugiardarti mi basterebbe citare Ge. 1:16 dello stesso Armando Vianello, che dice «e FECE Dio i due luminari grandi, il luminare grande per governare il giorno, il luminare piccolo per governare la notte e le stelle»




ma il punto è che non sbugiarderebbe un bel nulla, l' unico sbugiardato saresti tu, perché ti è stato già spiegato che in Genesi 1:1, lungi dall' essere scritta la tua inferenza per cui "il cielo è lo spazio vuoto, mentre la terra è la materia contenuta nello spazio vuoto, quindi l’universo è la terra ed il cielo assieme, non il solo cielo ", banalmente c'è scritto che Dio BARA', ergo CREO' il cielo e la terra, quindi siccome non mi risulta che il verbo barà significa qualcos' altro che "creare", il significato di Genesi 1:1 mi pare del tutto chiaro: gli astri già esistevano e furono CREATI nel "principio", mentre come già sai in Genesi 1:16 troviamo il verbo asah, che ha uno spettro semantico più ampio rispetto a barà.

Quindi che il “SIA dei luminari nella distesa dei cieli” riportato dall’ebraista Armando Vianello assuma il significato di “CI SIANO dei luminari nella distesa dei cieli” è semplicemente una tua interpretazione, perché io potrei dire, sulla base del contesto e visto il campo semantico di asah, che lì la Scrittura voglia dire che
, giacchè l' atmosfera terrestre, ergo la distesa, ancora non permetteva di percepire i due luminari maggiori per ciò che concerne la terra medesima, cioè a dire il Sole e la Luna, e quindi non permetteva all' uomo di distinguere neppure il giorno e la notte, quel "SIA" ora possa significare "CI SIANO FONTI DI LUCE" in modo che l' uomo potesse avere una guida per il giorno, per la notte, per le stagioni.

Non mi sembra difficile da capire…

Comunque, ho la vaga impressione che ci stiamo ripetendo, vero Cattolico?



Cattolico Curioso, 20/05/2019 00.39:



Aquila-58, 19/05/2019 22.09:

14) E Dio disse: SIA dei luminari nella distesa dei cieli per far divisione tra il giorno e la notte e siano essi per segni e per tempi e per giorni e anni (Genesi 1:14)
A me sembra molto facile da capire.
Ti fa ridere?

Molto… perché la Bibbia tradotta da Armando Vianello non è quella ufficiale dei TdG, quindi il solo fatto che tu decida di applicare una Bibbia tradotta da Armando Vianello al posto di quella ufficiale dei TdG, dimostra che tu ritieni la Bibbia ufficiale dei TdG INATTENDIBILE.




non la ritengo affatto INATTENBIBILE, anzi proprio quest' interlineare ebraico italiano rafforza la mia convinzione che la TNM sia ATTENDIBILISSIMA, visto che per esempio la vecchia TNM e l' interlineare in questione sono molto simili, quindi sei in errore.
Uso questo interlineare ebraico italiano perché ci da modo di mettere a confronto le varie traduzioni con il testo ebraico e da questo confronto, certamente, la Bibbia CEI ne esce PERDENTE.


Stammi bene e, se possibile, cerchiamo di non stare sempre a ripetere concetti che sono stati già espressi in questo 3D....grazie per la collaborazione






[Edited by Aquila-58 5/20/2019 6:25 AM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Re: Re:
Cattolico Curioso, 20/05/2019 00.48:


Non ti voglio farti credere che il tuo discorso non sia logico, voglio farti notare che quanto scrivi, vero o falso che sia, non corrisponde a quanto scritto sulla Bibbia
Ge. 1:16 TNM 2017 «Dio FECE le due grandi fonti di luce, la maggiore per dominare il giorno e la minore per dominare la notte, e anche le stelle.»




devi leggere dall'inizio:

14 Poi Dio disse: “Ci siano fonti di luce[ma’òhr] nell’ampio spazio del cielo per separare il giorno dalla notte; serviranno a distinguere le stagioni, i giorni e gli anni.

come ti è stato detto , dal punto di vista di un osservatore, adesso poteva vedere la luna il il sole e le stelle
5/20/2019 7:51 AM
 
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Mi pare che stiamo ripetendo da un po' le stesse cose, i lettori prevenuti ideologicamente leggono in modo restrittivo il passo, sostenendo che il verbo fare ('asah) non possa che indicare un'azione materiale (creare, formare) mentre noi attribuiamo a quel verbo un significato più ampio ammesso dalla grammatica e dal contesto. Come dice Simon anche a me pare che queste obiezioni si inscrivano nel filone di chi cerca contraddizioni interne al testo, tendenza non nuova.

Shalom
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5/20/2019 9:05 AM
 
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Re: Re:
Angelo Serafino53, 20/05/2019 00.06:




divertente

quasi quasi ti do ragione 😃😃

forse è per questo che a me piace la bibbia

buona notte




Certo, perchè così ognuno gli fa dire quello che vuole!!!





Ci sono due tipi di sciocchi:
Chi non ha Dubbi
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Re:
barnabino, 20/05/2019 07.51:

Mi pare che stiamo ripetendo da un po' le stesse cose, i lettori prevenuti ideologicamente leggono in modo restrittivo il passo, sostenendo che il verbo fare ('asah) non possa che indicare un'azione materiale (creare, formare) mentre noi attribuiamo a quel verbo un significato più ampio ammesso dalla grammatica e dal contesto. Come dice Simon anche a me pare che queste obiezioni si inscrivano nel filone di chi cerca contraddizioni interne al testo, tendenza non nuova.

Shalom




infatti, stiamo ripetendo le stesse cose...
In realtà l' intervento di Cattolico era ed è tutto teso a dimostrare la teoria, per noi errata, della narrazione allegorica (salvo poi estenderla a tutti i primi tre capitoli della Genesi).
Insomma, l' attuale teologia della chiesa cattolica, nulla di nuovo all' orizzonte



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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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Caro Luciano,

Mi pare che il tuo post non aggiunga molto e le risposte sono quelle già date. Per Vostok direi che non si può fare a meno di interpretare, ma è insito nella natura della parola e non solo. Poi ci sono buone e cattive interpretazioni, se no cadi nel relativismo assoluto e non ci sarebbe comunicazione. Ma è tutt'altro argomento, sei OT qui.

Shalom
[Edited by barnabino 5/20/2019 11:57 AM]
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Re: Re: Re:
Vostok1, 20/05/2019 09.05:




Certo, perchè così ognuno gli fa dire quello che vuole!!!




Già.....però
2 Pietro 3:16 dice ..."In esse, comunque, ci sono alcune cose difficili a capirsi, che i non istruiti e gli instabili torcono, come [fanno] anche col resto delle Scritture, a loro propria distruzione."!!!
[Edited by Angelo Serafino53 5/20/2019 12:05 PM]
5/20/2019 1:34 PM
 
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Comunque l'argomento più generale dell'interpretazione del testo biblico è OT in questo thread.

Shalom
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