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Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di giugno 2019...

Last Update: 6/25/2019 10:57 PM
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6/24/2019 11:13 PM
 
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Il successivo e ultimo intervento è di don Battista Cadei che affronta il tema:

ESPERIENZE di scontri E INCONTRI CON I TdG dicendo:


Mi occupo della pastorale riguardo ai Testimoni di Geova dal 1980, quando operavo alla periferia di Roma. Riferisco scene del mio impatto con essi.

→ Un incontro timoroso:
Nei miei giri di visite ad anziani, a un portoncino d’ingresso vedo due signori che intrattengono una ragazza. Capisco che sono due tdG. Saluto e salgo le scale. Quando esco, i due sono ancora lì. Vinco la mia naturale timidezza e scambio alcune parole, nel modo più pacato possibile. Ma… mi tremano le mani.

→ Un incontro liberante:
Vengono da me giovani signore, tdG in crisi. Entra la prima e mi espone i suoi dubbi sul geovismo come pure i pregiudizi contro la Chiesa Cattolica. Rispondo tranquillamente e con sincerità alle sue obiezioni. Dico più o meno: «Credo fermamente nella mia fede cristiana cattolica. Le dico solo: cerchi (anzi, cerchiamo) la verità con cuore sincero: e soprattutto preghi (anzi, preghiamo) ‪Dio che ci faccia conoscere le sue vie». Uscendo, incrocia l’amica che sta entrando, e le mormora tra i denti una frase che voleva essere confidenziale, ma che io colgo al volo: «Ti lascia libera, sai?». Quella frase mi conferma che la via da seguire è quella della libertà di coscienza.

→ Una serata straordinaria:
Ho avuto notizia che alcune famiglie di fuorusciti dai tdG si radunano in una casa, per studiare la ‪Bibbia «in libertà» (= senza «La Torre di Guardia»). Telefono al padrone di casa, chiedendo se posso partecipare. Risponde di sì, ma a patto che io rispetti la loro «libertà». Lo rassicuro. Quando mi presento, mi fanno una sacco di domande. Prego interiormente e poi dico: «Il nodo centrale è se Gesù è un angelo, come hanno insegnato a voi, o se è vero ‪Dio, come la Chiesa Cattolica crede da sempre». E comincio la dimostrazione «biblica», partendo da Gv 1, per poi passare a 2 Cor 3,15-16: «Fino ad oggi quel medesimo velo rimane, non rimosso, quando si legge l’Antico Testamento, perché è in Cristo che esso viene eliminato. Quando vi sarà la conversione al Signore, il velo sarà tolto». San Paolo sta parlando degli ebrei, che hanno un velo sulla mente fino a quando si convertiranno al Signore Gesù. Il padrone di casa, da 24 anni accanito lettore della ‪Bibbia, dice: «Nella Bibbia, questo io non l’ho mai letto». Mostro ‪la differenza sostanziale della loro traduzione biblica: «Quando qualcuno si converte a Geova, il velo viene tolto» [Bibbia Riveduta protestante: «Quando si saranno convertiti al Signore, il velo sarà rimosso»]. Vi fu una forte ventata di Spirito Santo: tutti i presenti riconobbero la divinità di Gesù. Ma il padrone di casa mi disse: «Scottato dall’acqua bollente, ho paura anche di quella fredda». Compresi che uscire dai tdG non significa ridiventare automaticamente cattolici.

→ Un pianto liberatorio:
Seguirono altre serate «bibliche», nelle quali ero il benvenuto. Il problema non era solo di capire il passo X o Y della Bibbia, ma di proporre un altro approccio al testo sacro. Non mi parve opportuno parlare astrattamente di “ermeneutica biblica” ed di “generi letterari”. Meglio un «bagno» biblico sotto forma di «lectio divina», fatta di ascolto, riflessione e preghiera sulla Parola di Dio, per introdurli a «gustare» Gesù. Mi rivolsi al biblista don Patrizio Rota Scalabrini che ci sa fare. Condusse una lectio sull’unzione di Betania (Gv 12,1-8). Quando commentò: «Tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo», una ex tdG scoppiò in un pianto rumoroso e prolungato. Mi spiegò poi che lei, tdG modello, da 20 anni impegnata nella predicazione come Geova comanda, solo in quel momento aveva scoperto il «profumo» dell’amore di Cristo che da sempre l’avvolgeva.

→ Due anni di colloqui cordiali:
Incontro un giovane responsabile dei tdG. Il dialogo è leale, rispettoso e attento alle argomentazioni dell'altro. Ne nasce una reciproca simpatia. Precisa: «Dialogo con te come persona, non con la Chiesa Cattolica, che non può essere né convertita né riformata». Non mi formalizzo: «Se è giusta la tua, è sbagliata la mia; se è giusta la mia sei fuori strada tu». Il dialogo continuai. Siamo amici. Non può dire che un prete è suo “amico”: sono solo un “conoscente”. Non facciamo progressi. Ma io imparo tanto (diminuiscono i pregiudizi, crescono i post-giudizi). Questo mi aiuta nei miei successivi approcci coi tdG. Dio accompagni lui e me.



Lascio la parola a chi desidera replicare...
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