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ULTIME NOTIZIE : Sangue e operazioni chirurgiche senza trasfusioni di sangue

Last Update: 2/20/2020 10:30 AM
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11/27/2019 11:54 PM
 
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Il chirurgo: “Nuovi stimoli grazie ai Testimoni di Geova”



Modena – “Ringrazio i Testimoni di Geova per questa opportunità che, da medico, ritengo possa costituire per me uno stimolo per raggiungere sempre nuovi traguardi nell’interesse dei malati”.

Si è espresso così il professor Paolo Cimato dopo un riuscito intervento chirurgico all’aorta di un paziente 47enne testimone di Geova. Il paziente chiedeva di essere curato senza trasfusioni di sangue e, vista la complessità dell’intervento, aveva avuto difficoltà a trovare un centro disposto a rispettare la sua volontà.

Il professor Cimato, uno dei 5.000 medici italiani disposti a intervenire utilizzando tecniche alternative alle emotrasfusioni, lo ha preso subito in cura anche se, visto il tempo trascorso, gli era rimasto solo il 50% di possibilità di sopravvivenza. La lacerazione della più grande arteria dell’organismo infatti – tecnicamente: dissecazione aortica – va trattata urgentemente e con estrema attenzione. “Bisognava utilizzare una tecnica meno convenzionale che riducesse i rischi di emorragia e la deplezione piastrinica e plasmatica” ha raccontato il professor Cimato.

Dopo la sostituzione dell’aorta toracica e la plastica valvolare sono seguiti accurati trattamenti chirurgici per concludere l’intervento
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11/28/2019 10:08 AM
 
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Re: Il chirurgo: “Nuovi stimoli grazie ai Testimoni di Geova”
Angelo Serafino53, 27/11/2019 23.54:




Modena – “Ringrazio i Testimoni di Geova per questa opportunità che, da medico, ritengo possa costituire per me uno stimolo per raggiungere sempre nuovi traguardi nell’interesse dei malati”.

Si è espresso così il professor Paolo Cimato dopo un riuscito intervento chirurgico all’aorta di un paziente 47enne testimone di Geova. Il paziente chiedeva di essere curato senza trasfusioni di sangue e, vista la complessità dell’intervento, aveva avuto difficoltà a trovare un centro disposto a rispettare la sua volontà.

Il professor Cimato, uno dei 5.000 medici italiani disposti a intervenire utilizzando tecniche alternative alle emotrasfusioni, lo ha preso subito in cura anche se, visto il tempo trascorso, gli era rimasto solo il 50% di possibilità di sopravvivenza. La lacerazione della più grande arteria dell’organismo infatti – tecnicamente: dissecazione aortica – va trattata urgentemente e con estrema attenzione. “Bisognava utilizzare una tecnica meno convenzionale che riducesse i rischi di emorragia e la deplezione piastrinica e plasmatica” ha raccontato il professor Cimato.

Dopo la sostituzione dell’aorta toracica e la plastica valvolare sono seguiti accurati trattamenti chirurgici per concludere l’intervento
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[Edited by johnny01 11/28/2019 10:11 AM]
11/28/2019 9:30 PM
 
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Bari, intervento su due anziani senza trasfusione di sangue. Il medico: “Meno complicazioni post operatorie”


Due interventi complessi, due successi. Tra le numerose operazioni chirurgiche eseguite negli ultimi mesi dal professor Giuseppe Piccinni, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale della Clinica convenzionata “Ospedale Santa Maria” di Bari, con la fondamentale collaborazione dell’equipe anestesiologica del dottor Agostino Brizzi, due si sono particolarmente distinte per l’elevata complessità e il ricorso all’avanzata chirurgia senza sangue.

Nel primo caso si è trattato dell’asportazione dello stomaco a una paziente di 82 anni affetta da carcinoma gastrico ulcerato associato a una severa anemia. A causa di alcuni problemi cardio-respiratori, l’intervento è stato eseguito eccezionalmente in anestesia locale. “La condizione che la paziente fosse sveglia ha esaltato la delicatezza e la precisione dell’atto chirurgico che, condotto mediante l’utilizzo di particolari dispositivi termici, ha permesso di essere concluso brillantemente senza che la paziente perdesse quantitativi critici del proprio sangue”, ha affermato il professor Piccinni.

Il secondo caso ha invece riguardato un paziente di 78 anni affetto da tumore del pancreas e cirrosi epatica che è stato sottoposto a un intervento di resezione del pancreas, ad alto rischio di sanguinamento. Per limitare le perdite ematiche sono stati usati un dissettore a radiofrequenza e una pompa di recupero sangue intraoperatorio.

Esistono terapie alternative alle emotrasfusioni e, se sì, quanto sono efficaci?

“Una premessa fondamentale nell’affrontare l’argomento emotrasfusione in ambito chirurgico è quella relativa alla dimostrazione scientifica che uno dei principali fattori di morbilità post-operatoria è la trasfusione di sangue. Infatti le complicazioni post-operatorie sono direttamente proporzionali alle unità di sangue emotrasfuse. Le strategie per limitare le emotrasfusioni piuttosto che le terapie alternative alle emotrasfusioni sono particolarmente efficaci. Oltre che limitare le perdite di sangue, tali strategie sono di conseguenza efficaci anche per limitare le complicazioni e la morbilità post-operatorie”.

Sino a che punto è possibile usare le strategie alternative alle emotrasfusioni?

“Una corretta applicazione delle strategie preoperatorie e una tecnica chirurgica particolarmente meticolosa mi ha permesso di affrontare la chirurgia maggiore fino ad eseguire interventi estremi sul distretto epato-bilio-pancreatico senza la necessità di trasfondere sangue”.

Alcuni hanno paragonato il rifiuto delle emotrasfusioni a un suicidio assistito. Secondo lei, è corretto questo paragone?

“Il suicidio (dal latino sui caedere, uccidere se stessi) è per definizione un atto volontario col quale ci si priva della vita. Al contrario il rifiuto della trasfusione è semplicemente chiedere ai sanitari di effettuare un atto terapeutico che non preveda l’emotrasfusione. Concettualmente non possiamo assimilare le due azioni perché di base sono di per loro oppositive: il suicidio è di per se la volontà di togliersi la vita mentre nell’altro caso il paziente chiede di salvargli la vita ma senza utilizzare l’emotrasfusione”.

Fonte

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Forum Testimoni di Geova
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Salmi 3:3 Ma tu, o Geova, sei uno scudo intorno a me,
sei la mia gloria, sei colui che mi solleva la testa.
11/28/2019 10:31 PM
 
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Re: Bari, intervento su due anziani senza trasfusione di sangue. Il medico: “Meno complicazioni post operatorie”
Amalia 52, 28/11/2019 21.30:



Due interventi complessi, due successi. Tra le numerose operazioni chirurgiche eseguite negli ultimi mesi dal professor Giuseppe Piccinni, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale della Clinica convenzionata “Ospedale Santa Maria” di Bari, con la fondamentale collaborazione dell’equipe anestesiologica del dottor Agostino Brizzi, due si sono particolarmente distinte per l’elevata complessità e il ricorso all’avanzata chirurgia senza sangue.

Nel primo caso si è trattato dell’asportazione dello stomaco a una paziente di 82 anni affetta da carcinoma gastrico ulcerato associato a una severa anemia. A causa di alcuni problemi cardio-respiratori, l’intervento è stato eseguito eccezionalmente in anestesia locale. “La condizione che la paziente fosse sveglia ha esaltato la delicatezza e la precisione dell’atto chirurgico che, condotto mediante l’utilizzo di particolari dispositivi termici, ha permesso di essere concluso brillantemente senza che la paziente perdesse quantitativi critici del proprio sangue”, ha affermato il professor Piccinni.

Il secondo caso ha invece riguardato un paziente di 78 anni affetto da tumore del pancreas e cirrosi epatica che è stato sottoposto a un intervento di resezione del pancreas, ad alto rischio di sanguinamento. Per limitare le perdite ematiche sono stati usati un dissettore a radiofrequenza e una pompa di recupero sangue intraoperatorio.

Esistono terapie alternative alle emotrasfusioni e, se sì, quanto sono efficaci?

“Una premessa fondamentale nell’affrontare l’argomento emotrasfusione in ambito chirurgico è quella relativa alla dimostrazione scientifica che uno dei principali fattori di morbilità post-operatoria è la trasfusione di sangue. Infatti le complicazioni post-operatorie sono direttamente proporzionali alle unità di sangue emotrasfuse. Le strategie per limitare le emotrasfusioni piuttosto che le terapie alternative alle emotrasfusioni sono particolarmente efficaci. Oltre che limitare le perdite di sangue, tali strategie sono di conseguenza efficaci anche per limitare le complicazioni e la morbilità post-operatorie”.

Sino a che punto è possibile usare le strategie alternative alle emotrasfusioni?

“Una corretta applicazione delle strategie preoperatorie e una tecnica chirurgica particolarmente meticolosa mi ha permesso di affrontare la chirurgia maggiore fino ad eseguire interventi estremi sul distretto epato-bilio-pancreatico senza la necessità di trasfondere sangue”.

Alcuni hanno paragonato il rifiuto delle emotrasfusioni a un suicidio assistito. Secondo lei, è corretto questo paragone?

“Il suicidio (dal latino sui caedere, uccidere se stessi) è per definizione un atto volontario col quale ci si priva della vita. Al contrario il rifiuto della trasfusione è semplicemente chiedere ai sanitari di effettuare un atto terapeutico che non preveda l’emotrasfusione. Concettualmente non possiamo assimilare le due azioni perché di base sono di per loro oppositive: il suicidio è di per se la volontà di togliersi la vita mentre nell’altro caso il paziente chiede di salvargli la vita ma senza utilizzare l’emotrasfusione”.

Fonte



“Ospedale Santa Maria” è uno dei princpali della citta di Bari(rione Poggiofranco)
questa della "pompa di recupero del sangue intraoperatorio" la usano da molto tempo piu di 10 anni

come sai si recupera lo stesso sangue che perde e lo si rintroduce per mezzo di questa macchina,
capita spesso di doverlo spiegare, a chi parla di operazioni chirurgiche connesse con le trasfusione e di sangue.
[Edited by Angelo Serafino53 11/28/2019 10:38 PM]
11/28/2019 10:42 PM
 
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Re: Il chirurgo: “Nuovi stimoli grazie ai Testimoni di Geova”
Angelo Serafino53, 27/11/2019 23.54:




Modena – “Ringrazio i Testimoni di Geova per questa opportunità che, da medico, ritengo possa costituire per me uno stimolo per raggiungere sempre nuovi traguardi nell’interesse dei malati”.

Si è espresso così il professor Paolo Cimato dopo un riuscito intervento chirurgico all’aorta di un paziente 47enne testimone di Geova. Il paziente chiedeva di essere curato senza trasfusioni di sangue e, vista la complessità dell’intervento, aveva avuto difficoltà a trovare un centro disposto a rispettare la sua volontà.

Il professor Cimato, uno dei 5.000 medici italiani disposti a intervenire utilizzando tecniche alternative alle emotrasfusioni, lo ha preso subito in cura anche se, visto il tempo trascorso, gli era rimasto solo il 50% di possibilità di sopravvivenza. La lacerazione della più grande arteria dell’organismo infatti – tecnicamente: dissecazione aortica – va trattata urgentemente e con estrema attenzione. “Bisognava utilizzare una tecnica meno convenzionale che riducesse i rischi di emorragia e la deplezione piastrinica e plasmatica” ha raccontato il professor Cimato.

Dopo la sostituzione dell’aorta toracica e la plastica valvolare sono seguiti accurati trattamenti chirurgici per concludere l’intervento
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Conosco il fratello. Sono contento sia andata bene e per la buona testimonianza [SM=g27987]
12/5/2019 8:15 PM
 
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Prima terapia genica contro l'emofilia

Prima terapia genica contro l'emofilia, evita infusioni per diversi anni
Al Policlinico di Milano su una donna che sta bene

La terapia, infatti, gli permetterà di evitare per diversi anni le frequenti infusioni cui era stato costretto finora, e di avere una coagulazione del sangue uguale a quella di chiunque altro.


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12/15/2019 2:59 PM
 
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Chirurgia senza sangue, Umberto Cillo : “Dobbiamo ringraziare i Testimoni di Geova”


“Devo ringraziare i Testimoni di Geova – dice il professor Umberto Cillo, Ordinario di Chirurgia generale epatobiliare e del Centro trapianti di fegato dell’Azienda Ospedaliera di Padova, Presidente SITO – perché ci hanno permesso di aprirci a qualcosa a cui non prestavano tanta attenzione 10-15 anni fa, cioè al tema del risparmio di sangue”.

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12/18/2019 1:37 PM
 
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Bologna operata con tecnica innovativa senza trasfusioni

Bologna, Ospedale Maggiore: vittima di gravissimo incidente operata con tecnica innovativa senza trasfusioni

il professor Giampiero Ucchino, direttore dell’U.O. di Chirurgia Generale “B”, che in collaborazione con il dottor Gregorio Tugnoli, responsabile della chirurgia d’urgenza dell’Ospedale Maggiore di Bologna, ha operato con una tecnica innovativa una signora modenese di 53 anni, testimone di Geova, vittima di un gravissimo incidente stradale seguito da pericolose complicanze.



Il professor Ucchino non ha dubbi: “Interventi simili, senza uso di emotrasfusioni, sono possibili naturalmente grazie a eccellenze come l’ospedale Maggiore di Bologna, a strutture attrezzate con strumenti all’avanguardia, a un’equipe medica ben addestrata, a un’attenta gestione del paziente dal punto di vista anestesiologico, e – non meno importante – a un rapporto chiaro e rispettoso con il paziente e i suoi familiari. Questi successi fanno bene anche ai medici, perché dimostrano che risultati del genere sono possibili”.

“Tali procedure”, conclude il professor Ucchino, “possono essere applicate con diversi vantaggi a qualunque paziente e non solo ai Testimoni di Geova”.

In Italia ogni anno vengono gestiti circa 16.000 ricoveri di pazienti testimoni di Geova e dei loro figli, senza l’utilizzo di emotrasfusioni. Alcuni interventi sono di routine; altri invece sono decisamente complessi e talvolta in situazioni di emergenza, come in questo caso. La chirurgia che mira a ridurre o a eliminare del tutto le emotrasfusioni è promossa da tempo
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12/25/2019 10:47 AM
 
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Re:
Angelo Serafino53, 16/09/2019 22.06:



Cardiochirurgia Senza Sangue: Esperti A Convegno Al Niguarda




Il sangue e' l'unica cosa con cui sono d'accordo con voi. Altre cose no
12/25/2019 12:13 PM
 
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Re: Re:
1107, 25/12/2019 10.47:




Il sangue e' l'unica cosa con cui sono d'accordo con voi. Altre cose no



Ci sono altri invece che dicono il contrario ..."condividiamo tutto di voi ma non la trasfusione di sangue".

Comunque io vedo sempre il "bicchiere mezzo pieno" in tutte due i casi😃




[Edited by Angelo Serafino53 12/25/2019 12:25 PM]
2/20/2020 10:30 AM
 
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Trapianti di rene senza trasfusioni su pazienti testimoni di Geova. Ancora successi al Tor Vergata



Roma – Altri due trapianti di rene, altri due successi. E tutto senza ricorrere a trasfusioni di sangue. Ancora un ottimo risultato per il Policlinico Tor Vergata e, in particolare, per il team del professor Giuseppe Tisone, direttore della Uoc di Chirurgia epatobiliare e trapianti.

Gli interventi, entrambi su pazienti testimoni di Geova, sono stati eseguiti con avanzate tecniche chirurgiche che, unite all’abilita’ dei medici, hanno ridotto al minimo il sanguinamento sia nel ricevente sia nel donatore. Uno dei due trapianti infatti è stato praticato da donatore vivente, anch’esso testimone di Geova, ed eseguito con tecnica laparoscopica.

“Nel caso dei testimoni di Geova- ha commentato il professor Tisone- ci vuole un’attenzione particolarmente meticolosa nella gestione dell’emostasi e nel controllo dei vasi, per evitare poi di trovarsi in difficoltà qualora ci fosse un sanguinamento non previsto”. Tuttavia, ha osservato il professore, “noi cerchiamo di evitare trasfusioni con tutti i pazienti, non soltanto con i testimoni di Geova”.

La necessità di ridurre al minimo il ricorso alle trasfusioni di sangue nella pratica chirurgica e’ il fulcro del Patient Blood Management, un programma multidisciplinare e multimodale promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità’ che garantisce risultati migliori in termini sia economici sia, soprattutto, clinici.

“I benefici dell’operare senza ricorrere a emotrasfusioni – ha proseguito il professor Tisone- sono numerosi. La trasfusione rappresenta comunque un rischio per la trasmissione di infezioni che al momento possono anche non essere conosciute. La storia ci ha insegnato che tanti pazienti infettati da virus, per esempio dall’epatite, erano stati trasfusi in un’epoca in cui ancora magari certi virus non si conoscevano. Perciò un rischio zero nel fare una trasfusione non ci sarà mai. È quindi ovvio e giusto che le linee guida ci spingano quando e’ possibile a non utilizzare sangue”.
fonte
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[Edited by Angelo Serafino53 2/20/2020 10:34 AM]
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