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"Sbattuto fuori casa" perché omosessuale, vorrebbe partecipare a Sanremo

Last Update: 1/6/2021 3:04 PM
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1/6/2021 11:11 AM
 
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Arriva la smentita dei genitori a mezzo stampa


Rieccoci con un altra storia strappa lacrime pubblicata da diversi giornalisolo perche cresciuto in una famiglia di Testimoni di Geova

www.monrealenews.it/cronaca-monreale/cronaca-varia/28193-sbattuto-fuori-casa-perch%C3%A9-omosessuale-la-triste-storia-del-monrealese-jo-co...

ma correttamente è arrivata la risposta dei genitori:

www.fanpage.it/attualita/testimoni-di-geova-la-lettera-della-famiglia-a-jo-conti-cacciato-perche-gay-ti-ameremo...

"Siamo i genitori di Jo Conti. Non vi nascondiamo che ci ha ferito profondamente leggere sul vostro giornale le accuse rivolte contro di noi da nostro figlio. Non avremmo mai voluto scrivere questa lettera e smentire pubblicamente nostro figlio, a cui vogliamo bene. Ma purtroppo le accuse di Jo gettano fango sulla nostra famiglia e sulla nostra religione, e meritano quindi di essere corrette.

Non è vero che abbiamo cacciato via di casa nostro figlio, né che lo abbiamo discriminato o maltrattato in qualche modo quando si è dichiarato omosessuale. Nostro figlio Giuseppe Jo è il maggiore di tre amati figli, e ci ha rivelato di essere gay più di 15 anni fa. Da allora ha ovviamente continuato a vivere a casa, partecipando a tutte le attività familiari e avendo un ruolo importantissimo nella nostra famiglia. Come genitori ci siamo sempre presi cura di lui, anche per i suoi problemi di salute. Anche se non condividiamo le scelte di nostro figlio dal punto di vista sentimentale, abbiamo continuato ad amarlo, lasciandolo libero di vivere la sua vita come voleva. A costo di grandi sacrifici economici, ci siamo addirittura indebitati per farlo studiare presso una scuola privata per realizzare le sue ambizioni nella moda e poi lo abbiamo aiutato ad avviare una sua società di telefonia.
Abbiamo fatto del nostro meglio per accontentarlo, anche a discapito dei suoi fratelli minori ai quali purtroppo non abbiamo potuto dare lo stesso sostegno economico, perché siamo una famiglia modesta. Ma lo abbiamo fatto di buon grado, perché gli vogliamo bene. La scelta di andare via di casa all’età di 32 anni è stata una scelta di nostro figlio. Lo ha deciso non perché fosse maltrattato, ma perché non accettava le regole di comportamento all’interno della famiglia, le stesse che anche i suoi fratelli erano tenuti a rispettare. Crediamo che i genitori abbiano tutto il diritto di chiedere a un figlio di rispettare alcune basilari norme igieniche e di comportamento. Ma a Giuseppe quelle norme non stavano bene e ha deciso di andarsene. In seguito ci chiese di tornare a casa e noi lo abbiamo riaccolto. Poi ha trovato un lavoro e se ne è andato di nuovo. Il nostro sostegno non è venuto mai meno e, contrariamente a quanto lui afferma, ci sentiamo e vediamo regolarmente.

Ci ha fatto male sentirci accusati di essere noi la causa dei suoi ricoveri, quando lui sa benissimo che erano legati alla fine delle sue relazioni. E in tutti quei momenti gli siamo sempre stati accanto, anche a costo di partire all’ultimo minuto per raggiungerlo a Milano, dov’è stato ricoverato. Quando ha lasciato casa, abbiamo continuato a dimostrargli il nostro affetto aiutandolo con il trasloco, dandogli qualsiasi cosa di cui avesse bisogno e mettendoci a disposizione per la spesa e altre faccende, addirittura svegliandolo per telefono la mattina! Inoltre, le accuse alla religione ci lasciano molto perplessi. Giuseppe ha sempre avuto buoni rapporti con i Testimoni di Geova e nel tempo libero stava volentieri in loro compagnia. La nostra fede non c’entra nulla con le sue difficoltà. Anzi, come Testimoni di Geova ci sforziamo di seguire le norme della Bibbia, amando e rispettando il prossimo indipendentemente da razza, età, ceto sociale, livello di istruzione, religione e orientamento sessuale (1 Pietro 2:17).

Promuoviamo un messaggio di amore e speranza, non certo di odio e intolleranza, anche se non sempre riceviamo lo stesso trattamento. Noi non abbiamo mai chiesto a Giuseppe di scusarsi per la sua omosessualità, né mai lo faremo. Speriamo però che anche lui rispetti le nostre scelte e i nostri valori. Non riusciamo a capire perché nostro figlio abbia rivolto queste false accuse pubblicamente contro di noi e anche contro la nostra fede. Che sia tutta una trovata pubblicitaria volta ad attirare su di sé l’attenzione dei media e a promuovere così la sua carriera musicale? Magari sfruttando il fatto che i Testimoni di Geova sono un facile bersaglio, spesso vittime di pregiudizi e disinformazione? Ci auguriamo di cuore che conoscendo meglio i fatti, la stampa non si presti a questo strano meccanismo che sta facendo molto male alla nostra famiglia. Come genitori vogliamo che nostro figlio abbia una vita significativa, felice e più lunga possibile. Se lui vuole, il nostro aiuto non verrà mai meno.

Caro Giuseppe, ricordati che ti amiamo molto e ti ameremo sempre. Papà e mamma".

Cosa non si fa per farsi pubblicità per arrivare ad avere un po di successo !!!
[Edited by EverLastingLife 1/6/2021 11:54 AM]
1/6/2021 11:15 AM
 
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Re: https://www.monrealenews.it/cronaca
Zagor.1970, 06.01.2021 11:11:

Rieccoci con un altra storia strappa lacrime pubblicata da diversi giornalisolo perche cresciuto in una famiglia di Testimoni di Geova

www.monrealenews.it/cronaca-monreale/cronaca-varia/28193-sbattuto-fuori-casa-perch%C3%A9-omosessuale-la-triste-storia-del-monrealese-jo-co...

ma correttamente è arrivata la risposta dei genitori:

www.fanpage.it/attualita/testimoni-di-geova-la-lettera-della-famiglia-a-jo-conti-cacciato-perche-gay-ti-ameremo...

"Siamo i genitori di Jo Conti. Non vi nascondiamo che ci ha ferito profondamente leggere sul vostro giornale le accuse rivolte contro di noi da nostro figlio. Non avremmo mai voluto scrivere questa lettera e smentire pubblicamente nostro figlio, a cui vogliamo bene. Ma purtroppo le accuse di Jo gettano fango sulla nostra famiglia e sulla nostra religione, e meritano quindi di essere corrette.

Non è vero che abbiamo cacciato via di casa nostro figlio, né che lo abbiamo discriminato o maltrattato in qualche modo quando si è dichiarato omosessuale. Nostro figlio Giuseppe Jo è il maggiore di tre amati figli, e ci ha rivelato di essere gay più di 15 anni fa. Da allora ha ovviamente continuato a vivere a casa, partecipando a tutte le attività familiari e avendo un ruolo importantissimo nella nostra famiglia. Come genitori ci siamo sempre presi cura di lui, anche per i suoi problemi di salute. Anche se non condividiamo le scelte di nostro figlio dal punto di vista sentimentale, abbiamo continuato ad amarlo, lasciandolo libero di vivere la sua vita come voleva. A costo di grandi sacrifici economici, ci siamo addirittura indebitati per farlo studiare presso una scuola privata per realizzare le sue ambizioni nella moda e poi lo abbiamo aiutato ad avviare una sua società di telefonia.
Abbiamo fatto del nostro meglio per accontentarlo, anche a discapito dei suoi fratelli minori ai quali purtroppo non abbiamo potuto dare lo stesso sostegno economico, perché siamo una famiglia modesta. Ma lo abbiamo fatto di buon grado, perché gli vogliamo bene. La scelta di andare via di casa all’età di 32 anni è stata una scelta di nostro figlio. Lo ha deciso non perché fosse maltrattato, ma perché non accettava le regole di comportamento all’interno della famiglia, le stesse che anche i suoi fratelli erano tenuti a rispettare. Crediamo che i genitori abbiano tutto il diritto di chiedere a un figlio di rispettare alcune basilari norme igieniche e di comportamento. Ma a Giuseppe quelle norme non stavano bene e ha deciso di andarsene. In seguito ci chiese di tornare a casa e noi lo abbiamo riaccolto. Poi ha trovato un lavoro e se ne è andato di nuovo. Il nostro sostegno non è venuto mai meno e, contrariamente a quanto lui afferma, ci sentiamo e vediamo regolarmente.

...

Caro Giuseppe, ricordati che ti amiamo molto e ti ameremo sempre. Papà e mamma".

Cosa non si fa per farsi pubblicità per arrivare ad avere un po di successo !!!



Certo che "cacciato di casa" a 32 anni, è forse qualcosa che si puo' credere solo in ... Italia! [SM=g7405]

Simon
1/6/2021 11:38 AM
 
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Splendidi genitori. Hanno tutto il mio sostegno e la mia solidarietà, per quel che serve.

Quanto al figlio, e agli avvoltoi internettiani pronti ad avvinghiarsi su casi come il suo con la velocità di un siluro, mi riservo ogni commento.

Che figuraccia comunque, questa storia fa il paio con quella di Grazia di Nicola, ex-tdG critica che ha inanellato tante presenze in TV e sui giornali da fare invidia a Signorini, salvo poi scoprire che aveva malmenato una figlia fino a causarne il ricovero, e a "Daiana Lou", cantante precipitata nell'oblio dopo un quarto d'ora di celebrità, nel quale aveva giusto fatto in tempo a spiattellare in TV il suo 'doloroso vissuto' da testimone.

La pubblicità anti-TG frutta ben poco, a quanto si vede, e tante volte si ritorce contro a mo' di boomerang; francamente non saprei cosa augurare a questo personaggio.

[Edited by EverLastingLife 1/6/2021 11:38 AM]

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"Parlando francamente, gli ex membri ostili oscurano invariabilmente la verità. Invariabilmente ingigantiscono incidenti minori e li trasformano in grandi incidenti”. - John Gordon Melton, dipartimento di Studi Religiosi dell’Università della California; contendingforthefaith.org, The Experts Speak–John Gordon Melton, Ph.D., 1995.
1/6/2021 11:52 AM
 
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Giusto un inciso, se per 'Sanremo' si intende la partecipazione alla fase finale con i big sul palco, Amadeus che presenta, eccetera, in realtà non è così. Dovrebbe prima "farsi notare a Casa Sanremo", sorta di eliminatoria per il festival vero e proprio.

filodirettomonreale.it/2021/01/02/la-parabola-di-jo-conti-da-rinchiuso-a-casa-dai-genitori-a-primo-monrealese-a-partecipare-a-casa-...

Fermo restando che il festival di Sanremo mi provoca discreti rigurgiti e non lo vedo mai, rimane il fatto che l'effettiva conquista del palco "che conta" è ancora in dubbio. Tra l'altro pare che il brano faccia riferimento proprio al rapporto con i genitori, appartenenti ad una minoranza religiosa. La Rai è diventata tendenzialmente prudente, negli ultimi anni. Ricordo che su Rai 1 qualche anno fa, in un programma del mattino, hanno praticamente chiuso la bocca a Politi con la motivazione ufficiale del tempo scaduto.

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1/6/2021 12:35 PM
 
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Un po' una contraddizione questi avvoltoi internetriani, prima si lamentano dell'intolleranza dei testimoni di Geova nei confronti degli omosessuali, ma poi sono i primi a manifestare intolleranza nei confronti dei testimoni di Geova stessi 🤔
1/6/2021 12:38 PM
 
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Splendida risposta da parte dei genitori, mi auguro che il figlio possa essere toccato da queste parole, ma anche tutti coloro che hanno dei pregiudizi dei nostri confronti.
1/6/2021 1:15 PM
 
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Re: Re: https://www.monrealenews.it/cronaca
(SimonLeBon), 06/01/2021 11:15:



Certo che "cacciato di casa" a 32 anni, è forse qualcosa che si puo' credere solo in ... Italia! [SM=g7405]

Simon




ma lui voleva arrivare alla pensione a 65 anni ,cercate di capirlo
1/6/2021 2:03 PM
 
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Fanpage è alquanto faziosa: anche la lettera dei genitori si conclude con una smentita del figlio soprattutto riguardo alla questione omosessualità: beh, è la scoperta dell'acqua calda che la quasi totalità delle religioni cristiane (e anche moltissime non cristiane) non approvino i rapporti omosessuali.
Detto questo, quello che lui chiama "abominio" (secondo i tdG) era ben più corretto paragonarlo ai rapporti sessuali fuori dal matrimonio, ovvero una norma biblica che regola la sessualità.

Si ha diritto o no a porre delle regole?

Per via di frequentazioni via social, conosco anche gente che vuole lo "sdoganamento" del polyamore, ovvero fare sesso con amici, badando al distinguo tra sesso (visto come attività ludica come ballare o cantare, da fare anche con amici) e amore.

Quanti sono i "bigotti" (mi metto nei panni di chi fa questo ragionamento e sostiene che debba essere lecito andare a letto con amici/amiche) che non accettano questa realtà?
Perché accettare i rapporti sessuali fuori dal matrimonio e non quelli con gli amici?

Meditate. Proprio sulla necessità di una norma: se non vi piace la norma cristiana, ne avete comunque una vostra, e se ne avete una vostra (che magari vi fa "tremare" al pensiero che la vostra moglie/fidanzata possa desiderare lecitamente di andare a letto con i vostri amici e sentirsi tutelata), dovete rispettare chi ha norme diverse dalle vostre. Sempre norme sono.


Detto questo, voglio portare all'attenzione questa sentenza

www.ravenna24ore.it/notizie/societa/2020/08/17/cassazione-niente-mantenimento-per-il-figlio-di-30-anni-che-deve-trovarsi-un-lavoro-qu...

Che parla appunto di 30 anni, l'età a cui fa riferimento il protagonista di questo thread



Finiti gli studi (siano quelli dell’obbligo o una laurea) un figlio ha il dovere di rendersi autonomo dai propri genitori e cercarsi un’occupazione qualunque essa sia in grado di mantenerlo. Insomma, se i sogni non si realizzano, bisogna comunque darsi da fare perché, dice la Cassazione, un figlio non può pretendere «che a qualsiasi lavoro si adatti soltanto, in vece sua, il genitore» e le «ambizioni adolescenziali» devono avere un termine. Quindi, per la Cassazione, i genitori hanno l’obbligo di mantenere il figlio finché non è autonomo, purché il figlio faccia di tutto per trovare lavoro dopo gli studi, che non devono protrarsi troppo a lungo. Solo in Italia si mantengono i figli fino ai 30 anni, ma è ora di invertire la tendenza perché l’assegno di mantenimento ha una funzione educativa e non è una rendita infinita.




La Corte d’appello aveva fatto notare che ormai in ogni paese del mondo si dà per scontata l’indipendenza economica a trent’anni, tranne che in Italia. E neppure la disoccupazione può essere considerata una valida ragione, poiché può riguardare chiunque, anche persone più avanti negli anni, come infatti era successo all’ex marito in questione che a sessant’anni si era trovato costretto a chiudere il negozio, sua fonte di guadagno, e tornare a vivere con l’anziana madre.

Basta ambizioni adolescenziali

Per i giudici della Cassazione, quindi, è specifico dovere del figlio, ormai uomo, “ridurre le proprie ambizioni adolescenziali” cercando un modo per mantenersi anche se non in linea con il lavoro da lui preferito. Già in un’altra sentenza, la numero 3659 del febbraio scorso, la Cassazione aveva stabilito che un genitore che abbia versato all’ex coniuge l’assegno di mantenimento per i figli, dopo che questi hanno conseguito l’autosufficienza economica, ha diritto alla restituzione di quanto pagato. Quindi il rischio non è solo quello di perdere l’assegno di papà, ma anche di doverlo poi rimborsare.

1/6/2021 2:13 PM
 
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Secondo un commento beota (non mi vengono in mente altri termini, o me ne vengono ma di ben peggiori) da un sito di fuoriusciti dissidenti, i genitori sarebbero intolleranti perchè rivendicano di "non aver mai chiesto a Giuseppe di scusarsi per la sua omosessualità" e questo celerebbe il sottinteso per cui sarebbe comunque giusto che facesse di tali scuse.

Asini, calzati e vestiti. O incapaci di leggere: scegliete voi. È stato proprio Conti ad affermare a FanPage "ho scoperto che mia madre sarebbe disponibile a riaccogliermi in casa se io chiedessi scusa. Ma scusa di cosa? Di essere omosessuale". Dunque i genitori si sono limitati a negare una dichiarazione del figlio.

C'è da dubitare persino che questi individui abbiano normali facoltà di comprensione verbale.

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1/6/2021 2:35 PM
 
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Parimenti da beoti è l'idea che la risposta dei genitori sia in realtà un parto della Betel.

Davvero interessante. Dalla risposta arguisco infatti che (non dimenticate che si sta parlando di un ex testimone di Geova):

- il figlio ha continuato a vivere coi genitori per anni dopo l'outing. È andato via solo per propria volontà, e anche dopo che ciò è avvenuto, l'hanno riaccolto in casa almeno una volta.

- i genitori hanno seguitato non solo ovviamente a nutrirlo, ma anche a favorirlo nelle proprie iniziative sociali e professionali, come il tentativo di affermarsi nel settore della moda.

- i testimoni di Geova rispettano l'orientamento omosessuale.

- il figlio gay ha sempre avuto buoni rapporti con i Testimoni di Geova con i quali stava anche in compagnia nel tempo libero.

La Betel dunque afferma tutte queste cose?

Peccato che altrove i medesimi beoti raccontino l'esatto contrario (figli cacciati di casa, ex tdg socialmente isolati e via).
[Edited by EverLastingLife 1/6/2021 3:05 PM]

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1/6/2021 3:04 PM
 
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Alle testate giornalistiche (???) fanno comodo questi teatrini. Hanno capito che è ciò che alla gente piace, vedi Amici, Uomini e Donne, Domenica Live, GF, Isole varie, ecc. ecc.

Lui si prenderà i 5 minuti di notorietà; le sanguisughe intorno a lui qualche spicciolo e poi il tempo dirà se il suo talento sarà superiore alla sua intelligenza.
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