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I Testimoni di Geova sono una setta?

Last Update: 8/31/2020 10:13 AM
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3/28/2008 11:34 PM
 
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Negli ultimi anni si sono verificati episodi raccapriccianti legati alle attività di determinate sette. Diverse di queste hanno organizzato suicidi collettivi. Ad esempio la setta del Tempio dai popoli, capeggiata da Jim Jons, diede fine alla sua esistenza il 18 novembre 1978 in seguito al suicidio-omicidio di massa, nel quale oltre novecento persone persero la vita; a Waco, nel Texas, il 19 aprile 1993 si lasciarono morire in un rogo 84 fedeli del “profeta” David Koresh, appartenenti alla setta Branch Davidian; il 27 maggio 1997 a San Diego, in California si suicidarono 39 appartenenti alla setta Heven’s Gate o Higher Source, Applewhite era a capo di questo gruppo.
Oltre a questi agghiaccianti episodi, anche omicidi e attacchi terroristici furono il frutto di alcune pericolose sette esoteriche.
Comprensibilmente, molte persone, fra cui esponenti politici in buona fede, hanno espresso preoccupazione e ravvisato la necessità di proteggere gli ignari, in particolare i minori, da tali sette malsicure. Di conseguenze sorsero diverse organizzazioni antisette con l’obiettivo di informare i più della pericolosità di certi gruppi.
In diversi paesi ci furono delle campagne che ufficialmente miravano a proteggere la gente dalle “sette pericolose”, ma tra queste però venne inclusa la confessione religiosa dei testimoni di Geova, lasciando intendere che anch’essa fosse una setta pericolosa.
Ad esempio, la “Commissione parlamentare d’inchiesta sulle sette” dichiara che quella dei testimoni di Geova sia la prima tra le “sette apocalittiche”. Organismi come il G.R.I.S. (Gruppo di Ricerca e di Informazione sulle Sette) o il C.R.I.S. (Centro di Informazioni e Ricerche sulle Sette), organizzano convegni nei quali si cerca di evidenziare la pericolosità della “setta dei testimoni di Geova” sulla gente comune. Non mancano neanche articoli di giornale che criticano questo gruppo religioso, come nel caso di un articolo comparso nel noto quotidiano spagnolo ABC che diceva che le autorità cattoliche definivano i testimoni di Geova “la più pericolosa di tutte le sette”. Inoltre esistono un gran numero di libri, opuscoli, volantini, videocassette, cd-room, ecc. prodotti da case editrici cattoliche e protestanti che cercano di trasmettere una visione negativa sulla congregazione dei testimoni di Geova, definendola “setta eretica”, “setta apocalittica” o “setta pseudo-cristiana” o altre affermazioni di questo genere e discriminano la loro letteratura e la loro organizzazione nel suo insieme. Ci sono anche centinaia di pagine WEB che diffamano pesantemente i testimoni di Geova.
Ma è corretto affermare che il movimento religioso dei testimoni di Geova sia una setta e soprattutto sia tanto pericoloso da essere così ampiamente condannato?
Per dare una risposta obiettiva a questa domanda è necessario innanzitutto sapere cosa sia realmente una setta.
Una definizione di setta è “associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa, o politica, che si oppone o comunque si distacca da un’altra dottrina più diffusa e affermata”. Secondo un’alta definizione, una setta sarebbe “una comunità staccatasi da una comunità (chiesa) più grande, per dissenso su qualche punto dottrinale o organizzativo”. – Dizionario Enciclopedico Treccani.
Secondo alcuni la parola “setta” deriverebbe dal latino “secare” (tagliare) e indicherebbe un gruppo staccatosi da una chiesa preesistente. Altri fanno risalire la parola al latino “sequi” (seguire) e quindi la applicano a un gruppo che segue un particolare capo o maestro umano.
Di conseguenza se i testimoni di Geova fossero realmente una setta, la loro congregazione dovrebbe essere sorta in seguito ad uno scisma da qualche chiesa ed inoltre dovrebbero essere capeggiati da un uomo al quale giurerebbero cieca ubbidienza. Ma i testimoni di Geova, obiettivamente parlando, rispecchiano tali caratteristiche?
Esaminando attentamente l’origine di questo gruppo religioso, si vedrà che non sorse dopo il distacco da una religione affermata, infatti la storia dei primi testimoni di Geova iniziò con la formazione di un gruppo di studiosi della bibbia ad Allegheny in Pennsylvania (USA), poco dopo il 1870. Costoro non erano una propaggine di qualche chiesa, ma erano persone appartenenti a diverse denominazioni religiose, le quali, decisero di liberarsi di tutte le false dottrine a cui erano assoggettate, s’impegnarono a riinterpretare la bibbia in maniera del tutto obiettiva, cercando di eliminare completamente ogni traccia di paganesimo che tanto contaminava le loro religioni d’appartenenza. Dapprima si chiamavano semplicemente Studenti Biblici, ma nel 1931 adottarono il nome scritturale di testimoni di Geova (ISAIA 43:10-12).
I testimoni di Geova non seguono nemmeno nessun capo carismatico umano, questo perché si attengono agli insegnamenti biblici a differenza di come avviene nelle sette odierne.
Alcuni sostengono che il capo dei testimoni di Geova fosse Charles Taze Russell, ma non è assolutamente così. Russell fu semplicemente il primo presidente della società Torre di Guardia (ente giuridico religioso impiegato dai testimoni di Geova), ma non pretese mai di capeggiare su nessuno, infatti, nel 1896, lui stesso scrisse: “Poiché sono stato in certa misura, per grazia di Dio, usato nel ministero del vangelo, potrebbe non essere fuori luogo dire qui quello che spesso ho detto in privato e in precedenza su queste colonne, cioè che per quanto apprezzi l’amore, la simpatia, la fiducia e l’amicizia dei conservi e dell’intera famiglia della fede, non voglio ossequi ne riverenza per me o per i miei scritti; e non desidero neanche essere chiamato reverendo o rabbi. E non desidero neppure che qualcuno sia chiamato con il mio nome.”
L’unico condottiero e capo che i testimoni di Geova riconoscono è Gesù Cristo. Fu Lui stesso a dire: “non siate chiamati rabbi, poiché è uno solo il vostro maestro, mentre voi siete tutti fratelli. Inoltre, non chiamate nessuno padre vostro sulla terra, poiché solo uno è il padre vostro, il Celeste. Ne siate chiamati ‘condottieri’, perché solo uno è il vostro Condottiero, il Cristo. Ma il più grande fra voi dev’essere vostro ministro. Chi si esalta sarà umiliato, ma chi si umilia sarà esaltato.”- MATTEO 23:8-13.
Un’altra caratteristica che contraddistingue le sette è l’assoluta segretezza della loro organizzazione. I nomi dei loro capi, ciò che compiono, l’identità dei membri appartenenti viene spesso nascosta. Anche le loro finalità sono poco chiare e i promotori tendono a non pubblicizzare il loro credo sia esso politico o religioso.
Il motivo per cui fanno questo dipende dal fatto che le leggi in vigore nei vari stati in cui si sviluppano certi tipi di sette non permettono loro di esistere.
Si può dire questo dei testimoni di Geova? Assolutamente No!
I testimoni di Geova non fanno riunioni segrete, infatti i loro raduni regolari, cioè le loro adunanze e quelli più grandi, le assemblee, vengono fatti alla luce del sole nelle sale del regno o nelle sale delle assemblee, sono aperti a chiunque voglia prendervi parte. Inoltre non tengono affatto segreto il loro credo, ma vanno addirittura a trasmetterlo di casa in casa in tutto il territorio in cui essi si trovano. La loro dottrina è diffusa tramite le loro pubblicazioni (le riviste quindicinali la Torre di guardia e Svegliatevi! e innumerevoli altri libri, opuscoli e volantini) che vengono utilizzate non solo a livello interno all’organizzazione, ma diffusi al pubblico tramite la loro opera di predicazione.
A differenza degli appartenenti a certe sette, i quali nascondono accuratamente la loro adesione, i testimoni di Geova vengono incoraggiati a dichiararsi come tali a più persone possibili, in quanto questo contribuisce a diffondere il loro messaggio.
Inoltre, differentemente dalle sette, che spesso operano ai confini della legge, se non in aperta opposizione con essa, i testimoni di Geova sono diligenti osservatori della legge, anzi, il loro obiettivo in ogni paese è quello di ottenere il riconoscimento giuridico dallo stato, cosa che una setta non si sognerebbe mai di fare. In Italia infatti, la ottennero nel 1986, è premono tuttora per ottenere una piena intesa con lo stato.
Sotto questo profilo quindi, dire che i testimoni di Geova sono una setta e assolutamente errato e fuorviante da ciò che la realtà dei fatti dimostra.
Quindi alla luce di quanto esaminato finora, è del tutto scorretto definire la congregazione cristiana dei testimoni di Geova una setta, in quanto, non ne rispecchia affatto le caratteristiche.
Che dire però di tutte le accuse mosse contro questa organizzazione religiosa? Si basano su dati imparziali e obiettivi? Prima di dare una risposta diretta a questa domanda, si notino le seguenti dichiarazioni prese da varie fonti:
“I testimoni [di Geova] insegnano a pagare con onestà le tasse, a non rubare ed in genere a condurre un tipo di vita che se fosse maggiormente diffuso porterebbe ad un innalzamento del livello di convivenza civile.”
- Sergio Albesano in Talento, novembre – dicembre 1996.
“Contrariamente alle insinuazioni fatte circolare ogni tanto non mi pare che [i testimoni di Geova] rappresentino il benché minimo pericolo per le istituzioni dello stato. Sono cittadini che amano la pace, sono scrupolosi e rispettano le autorità.” - Un parlamentare belga.
“I testimoni di Geova si possono riconoscere come le persone più oneste della Repubblica Federale di Germania.” – Sindelfinger Zeitung, quotidiano tedesco.
“Potete considerarli cittadini modello. Pagano con diligenza le tasse, curano i malati, combattono l’analfabetismo.” – San Francisco Examiner, quotidiano americano.
“I testimoni di Geova sono i cittadini che riescono meglio dei seguaci di altre denominazioni a mantenere unioni coniugali stabili.” – American Ethnologist.
“ I testimoni di Geova sono i cittadini più corretti e diligenti dei paesi africani.” – Bryan Wilson, Università di Oxford.
“Nel corso dei decenni i membri di questa fede hanno contribuito moltissimo ad estendere la libertà di coscienza.” – Nat Hentoff, Free Speech for Mee – But Not for There.
“Hanno… contribuito in maniera concreta a preservare alcuni dei beni più preziosi della nostra democrazia.” – Charles S. Braden, These Also Belive.
Come indicano queste citazioni, i testimoni di Geova sono conosciuti in tutto il mondo come cittadini esemplari. In più, sono noti per l’opera gratuita di istruzione biblica che svolgono e per il fatto che promuovono i valori della famiglia. I loro corsi di alfabetizzazione hanno insegnato a leggere e scrivere a centinaia di migliaia di persone e i loro interventi umanitari nel corso dei decenni hanno aiutato migliaglia di persone, soprattutto in Africa.
A questo punto c’è da chiedersi: perché i testimoni di Geova, da un lato hanno un’ottima reputazione e da un altro sono tanto criticati?
Fondamentalmente questo succede perché determinate chiese che vedono assottigliarsi il numero dei loro fedeli, sfornano quante più possibili informazioni infamanti, con il sostegno di organizzazioni antisette, sulla cui imparzialità ci sono seri dubbi.
Allora per avere informazioni più dettagliate, precise e obiettive sui testimoni di Geova sarebbe opportuno accostarsi a questo genere di propaganda? Sicuramente no!
Va notato che anche i cristiani del primo secolo erano soggetti a questo tipo di propaganda calunniosa, infatti, rivolgendosi a loro alcuni uomini preminenti di Roma dissero: “in quanto a questa setta ci è noto che dappertutto si parla contro di essa.” – ATTI 28:22
Si sa benissimo che i primi cristiani non erano affatto una setta e non sarebbe saggio credere che lo fossero solo perché alcuni oppositori li definivano tali.
Lo stesso principio vale oggi per gli odierni testimoni di Geova. Essi, come i cristiani del primo secolo, cercano di seguire la guida di Dio e della sua parola scritta, la bibbia, in tutto ciò che fanno, per questo sono stati spesso oggetto di persecuzione, come ad esempio durante il periodo fascista, nazista e stalinista.
Eppure queste persone, sotto molti aspetti, sono come tutti gli altri. Hanno i normali problemi economici, fisici ed emotivi. A volte sbagliano, poiché non sono perfetti, ispirati o infallibili. Tuttavia cercano di imparare dall’esperienza e studiano diligentemente la bibbia, così da poter fare i necessari cambiamenti.
Si sforzano di essere dei cristiani esemplari e dedicano molto del loro tempo in un’opera volontaria che ha l’intento di trasmettere a quante più persone possibile la meravigliosa speranza che loro stessi nutrono, cioè che presto l’attuale sistema di cose venga sostituito da una nuova era in cui “i giusti stessi possederanno la terra e risiederanno su di essa per sempre” (SALMO 37:29), dove Dio “asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, ne ci sarà grido, ne cordoglio. Le cose precedenti sono passate.” (APOCALISSE 21:4).





Tindaro Alessandro Guadagnini
3/29/2008 12:50 PM
 
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Re:
Oradnit, 28/03/2008 23.34:

Si sa benissimo che i primi cristiani non erano affatto una setta




io non concordo con quel "si sa benissimo".
Non concordo perche' cosa significa "primi cristiani" ?
si intendono i primissimo discepoli, quello di cui si parla negli Atti degli Apostoli ? in tal caso concordo, non erano una setta tanto che un tale Saulo, loro oppositore, pote' diventare uno di loro. Ma se con "primi cristiani" si intendono le comunita' successive, quelle che poi formeranno le Chiese apostoliche allora qualche caratteristica della setta ce l'avevano, per esempio il fatto che i catecumeni non potevano assistere a parte dei riti, riservati a chi era gia' battezzato.

ciao
3/29/2008 1:03 PM
 
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Re: Re:
Mauro di Arcisate, 29/03/2008 12.50:

Oradnit, 28/03/2008 23.34:

Si sa benissimo che i primi cristiani non erano affatto una setta




io non concordo con quel "si sa benissimo".
Non concordo perche' cosa significa "primi cristiani" ?
si intendono i primissimo discepoli, quello di cui si parla negli Atti degli Apostoli ? in tal caso concordo, non erano una setta tanto che un tale Saulo, loro oppositore, pote' diventare uno di loro. Ma se con "primi cristiani" si intendono le comunita' successive, quelle che poi formeranno le Chiese apostoliche allora qualche caratteristica della setta ce l'avevano, per esempio il fatto che i catecumeni non potevano assistere a parte dei riti, riservati a chi era gia' battezzato.

ciao



Quelli a cui fai riferimento non sono i primi cristiani, ma i pseudo cristiani successivi che iniziavano ad apostatare.
I "primi cristiani" a cui fa riferimento Oradnit, sono quelli descritti in ATTI 28:22: “in quanto a questa setta ci è noto che dappertutto si parla contro di essa.”
Noi sappiamo bene che essi in realtà non erano una setta, ma che si tratta di una calunnia promulgata dagli oppositori.
Lo stesso vale per i TdG odierni.


3/29/2008 1:49 PM
 
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Re: Re: Re:
Asgardiano, 3/29/2008 1:03 PM:


Quelli a cui fai riferimento non sono i primi cristiani, ma i pseudo cristiani successivi che iniziavano ad apostatare.
I "primi cristiani" a cui fa riferimento Oradnit, sono quelli descritti in ATTI 28:22: “in quanto a questa setta ci è noto che dappertutto si parla contro di essa.”
Noi sappiamo bene che essi in realtà non erano una setta, ma che si tratta di una calunnia promulgata dagli oppositori.
Lo stesso vale per i TdG odierni.



Molti anni fa, prima di decidermi, partecipai ad una conferenza organizzata dal GRIS. La cosa piu' sensata che ho sentito dire riguardava la derivazione della parola "setta" che qui riporto.
"Setta" puo' derivare dai seguenti verbi:

a. sequor, -eris, secutus sum, sequi cioè seguire, accompagnare, conformarsi a

b. seco, -as, sequi, sectum cioè tagliare, troncare, spartire

Cosi' una "setta" potrebbe formarsi quando un gruppo di persone decidono di seguire un leader, un dirigento o un esempio di vita oppure potrebbe derivare da una divisione all'interno di una religione preesistente.

Sotto questo aspetto i "primi cristiani" descritti in "atti degli apostoli" erano sicuramente un setta perchè:

a. Seuivano il Cristo e lo consideravano un "maestro" e un "messia".
b. Derivavano da una divisione all'interno della religione ebraica, dal momento che tutti i primi cristiani erano parte di quella nazione e ne condividevano la religione.

Simon
3/29/2008 4:46 PM
 
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Re: Re: Re: Re:
(SimonLeBon), 29/03/2008 13.49:



Sotto questo aspetto i "primi cristiani" descritti in "atti degli apostoli" erano sicuramente un setta perchè:

a. Seuivano il Cristo e lo consideravano un "maestro" e un "messia".
b. Derivavano da una divisione all'interno della religione ebraica, dal momento che tutti i primi cristiani erano parte di quella nazione e ne condividevano la religione.




Il problema è quale significato viene oggi attribuito alla parola "setta".
Difatti un enciclopedia dice quanto segue:

Il termine setta religiosa è controverso e ha mutato significato nel corso dei secoli. Nel passato esso poteva indicare una scuola di pensiero all'interno di una religione, senza che necessariamente entrasse in conflitto con le altre scuole. In seguito il termine assunse una connotazione dispregiativa, ricercata dalla religione dominante, per indicare gruppi minoritari che contestavano la sua autorità dottrinale e interpretativa.
Nonostante il passare del tempo, e l'instaurarsi di un clima più orientato al dialogo e al rispetto delle diversità, il termine setta viene ancora utilizzato in senso dispregiativo per indicare gruppi che che hanno miti e ritualità differenti rispetto a quelli della religione dominante. Alcuni sociologi della religione, per ovviare a questo problema, preferiscono utilizzare il termine "culto", più neutrale.


Quando parlano di noi come di una setta lo fanno sempre e solo in senso dispregiativo.



<><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><>
Alla luce dei fatti, gli apostati delle nuove religioni non possiedono gli standard di
obiettività personale, competenza e comprensione informata richiesti a testimoni esperti.

Lonnie D. Kliever
3/29/2008 10:31 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Re:
operman, 3/29/2008 4:46 PM:



...
Alcuni sociologi della religione, per ovviare a questo problema, preferiscono utilizzare il termine "culto", più neutrale.

Quando parlano di noi come di una setta lo fanno sempre e solo in senso dispregiativo.



Si, è vero. Infatti i soliti noti del GRIS ci hanno bollato come "setta" da sempre e, siccome il lupo perde il pelo ma non il vizio, ora ci chiamano ufficialmente "movimento religioso" sott'intendendo nel nostro caso la parola "setta". La spiegazione dotta serviva piu' che altro ad rendere piu' accettabile il termine spregiativo.

Riguardo al termine "culto" troviamo la difficoltà di rendere l'americano "cult", che suona simile, ma che spesso e volentieri significa, e viene tradotto, "setta".

Simon
6/14/2020 6:14 PM
 
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C'È ANCORA CHI PENSA DI POTER MORTIFICARE UNA CONFESSIONE RELIGIOSA USANDO L'INAPPROPRIATO TERMINE: "SETTA".


bit.ly/2MVoklo



[Edited by Angelo Serafino53 6/14/2020 6:32 PM]
6/14/2020 7:20 PM
 
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Stiamo tornando alla setta? Il linguaggio non è mai neutro. Negro, setta, zingaro, frocio, ebreo... sono passati gli anni ma non i triangoli dei campi di concentramento.

Shalom
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6/14/2020 8:01 PM
 
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Re:
barnabino, 14/06/2020 19:20:

Stiamo tornando alla setta? Il linguaggio non è mai neutro. Negro, setta, zingaro, frocio, ebreo... sono passati gli anni ma non i triangoli dei campi di concentramento.
Shalom



E già, e vedendo la replica si sentono pure giustificati [SM=g7556]



____________________________________________________
"Geova vigili fra me e te quando non ci potremo vedere l'un l'altro" Gen.31:49b
6/14/2020 8:07 PM
 
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Certo... setta nel senso di "seguire".

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6/15/2020 7:25 AM
 
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Quindi potrei dire che l' autore dell articolo è un deficente?

Ma nel senso etimologico cioè: Uno Che viene meno; mancante o anche insufficiente al bisogno.
Perchè secondo me non è sufficientemente informato.
6/15/2020 9:38 AM
 
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Non è che il settimanale Panorama non sia informato è che deve piacere a chi lo compra..
e basta conoscere chi ne è il direttore attuale per capire a quale parte della pancia del paese parla.

l'articolista ha usato, in risposta, le medesime argomentazioni faziose degli apostati..prima di tutto la disassociazione...

detto tra parentesi, dovremmo prendere l'abitudine di usare il termine scomunica piu comprensibile nella sua connotazione disciplinare...
qui alcuni di noi lo usano...

8/21/2020 5:35 PM
 
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Bisogna comunque registrare che esiste di nuovo una a mio avviso pericolosa tendenza a usare il termine "setta" in particolare nei confronti dei testimoni di Geova di solito insieme al ritorno di concetti come "plagio", "lavaggio del cervello" o "manipolazione menatale".

E' vero che il Consiglio d'Europa in un rapporto relativo alle Raccomandazione su Sette e Nuovi Movimenti Religiosi scoraggiava l'uso stesso della parola setta poiché non esiste una definizione accettata del termine "setta", che oltretutto ha assunto una connotazione molto negativa e che potrebbe discriminare gruppi con dottrine strane ma del tutto innocui ma alcune associazioni anti-sette europee ne fanno ancora uso, anche con l'intento, come in Russia, di limitare legalmente le nostre attività o comunque di impedire un riconoscimento legale come organizzazione religiosa. E' possibile dare una definizione accademica di setta? Una di queste associazioni anti-sette propone questa definizione e mette i testimoni di Geova tra i gruppi con alta pericolosità sociale.

Struttura dell'organizzazione: gruppo con una struttura strettamente gerarchica e dottrinale

Leadership autoritaria: figura di leader con affermazioni profetiche o guru

Apertura del gruppo: isolamento e forte demarcazione del gruppo dall'esterno

Servizi per il gruppo: corsi o costi eccessivi per materiale didattico, manodopera obbligatoria

Visione del mondo e dell'uomo: divisione del mondo in buono e cattivo, pensiero in bianco e nero

Affermazione assoluta: fede esclusiva nella verità assoluta del proprio sistema, del proprio insegnamento, del proprio cammino, dei propri metodi

Promessa di salvezza o salvezza: " Ricette universali " per tutti i problemi così come la fattibilità irreale

Coscienza d' élite : i membri del gruppo si vedono come scelti, come un'élite dell'umanità spiritualmente sviluppata, come la "punta di diamante" della conoscenza.

Aspettativa ora della fine : il gruppo si aspetta l'ora della fine, la fine del mondo

Politica sull'informazione esterna: nessuna politica sull'informazione aperta, propaganda fuorviante

Politica dell'informazione verso l'interno: selezione delle informazioni fino alla disinformazione deliberata all'interno del gruppo

Affrontare le critiche: divieto di critiche all'interno del gruppo; Combatti contro i critici all'esterno

Controllo ambientale: controllo e monitoraggio di tutti gli ambiti della vita

Metodi spietati: reclutamento mascherato o fuorviante, indottrinamento, uso di metodi che alterano la mente

Pensiero e controllo emotivo: creando una coscienza sporca e una paura, il membro viene manipolato; L'eccessiva pratica di tecniche di rilassamento e meditazione rende i pensieri e le sensazioni controllabili e talvolta introduce anche una "guida interiore" per sostituire la propria coscienza

Mi chiedevo come ne uscirebbe il cristianesimo del I secolo da questo elenco, ma anche la chiesa cattolica in qualche piccola realtà di paese...

Shalom

[Edited by barnabino 8/21/2020 5:38 PM]
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8/21/2020 5:40 PM
 
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Cosa è una struttura dottrinale?
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8/21/2020 6:07 PM
 
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Re:
I-gua, 21/08/2020 17:40:

Cosa è una struttura dottrinale?



Credo che a questa associazione in particolare, come la maggior parte nell'ambiente laico, si interessi poco delle dottrine, ci si concentra più sull'emergenza sociale, nel nostro caso l'ostracismo vero gli ex, l'educazione rigida dei figli, il ritenersi "figli della luce", la presunta tolleranza di abusi sui minori, ecc...

Shalom
[Edited by barnabino 8/21/2020 6:08 PM]
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8/21/2020 6:29 PM
 
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Mi chiedevo come ne uscirebbe il cristianesimo del I secolo da questo elenco, ma anche la chiesa cattolica in qualche piccola realtà di paese...




Struttura gerarchica?


A parte che una struttura gerarchica c’è l’ha pure una fabbrica...
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8/21/2020 7:00 PM
 
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I-gua, 21/08/2020 18:29:



Mi chiedevo come ne uscirebbe il cristianesimo del I secolo da questo elenco, ma anche la chiesa cattolica in qualche piccola realtà di paese...




Struttura gerarchica?


A parte che una struttura gerarchica c’è l’ha pure una fabbrica...

Certo, comunque non devono essere presenti tutte... anche se per me alcune per i testimoni di Geova paiono forzature.

Shalom
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8/21/2020 7:38 PM
 
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Re:
barnabino, 21/08/2020 19:00:

Certo, comunque non devono essere presenti tutte... anche se per me alcune per i testimoni di Geova paiono forzature.

Shalom




solo alcune?
A ma paiono quasi tutte delle colossali forzature



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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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8/21/2020 8:37 PM
 
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Eppure in base a questi parametri secondo questa associazione i testimoni di Geova sarebbero la setta n.1 per il numero di persone che si rivolgono a loro per avere assistenza dal disagio sociale. Cerchiamo di vederci obiettivamente per capire come ci valuterebbe un esterno.

Shalom
[Edited by barnabino 8/21/2020 10:09 PM]
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Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

FORUM TESTIMONI DI GEOVA
8/21/2020 11:06 PM
 
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