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Ricerche su: Evoluzione

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7/18/2008 3:45 AM
 
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Punti principali:

1.Definizione
2.Concordità degli argomenti
3.Su cosa si basa
4.inesattezza delle fonti
5.Come superare eventuali obiezioni nel ministero
7/18/2008 3:46 AM
 
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1.Definizione: Per evoluzione organica s’intende la teoria secondo cui il primo organismo vivente si sarebbe sviluppato dalla materia inanimata. Poi, man mano che si riproduceva, si sarebbe trasformato nelle varie specie di viventi, fino a produrre tutte le forme di vita vegetale e animale esistite su questa terra. Secondo questa teoria, tutto ciò si sarebbe verificato senza l’intervento soprannaturale di un Creatore. Alcuni cercano di conciliare la fede in Dio con l’evoluzione, dicendo che Dio, nel creare, si servì dell’evoluzione, portando all’esistenza le forme di vita primitive, dopo di che quelle superiori, incluso l’uomo, sarebbero state prodotte mediante l’evoluzione. Insegnamento non biblico.

L’evoluzione è davvero scientifica?

Il “metodo scientifico” è così descritto: Osserva ciò che accade; sulla base di queste osservazioni formula una teoria su ciò che potrebbe essere vero; verifica la teoria con ulteriori osservazioni ed esperimenti, e vedi se le previsioni basate su di essa si realizzano. Quelli che credono nell’evoluzione e la insegnano seguono questo metodo?

L’astronomo Robert Jastrow dice: “Per loro grande dispiacere, queste domande [degli scienziati] non hanno risposte precise, dal momento che i chimici non sono mai riusciti a riprodurre gli esperimenti della natura sulla creazione della vita a partire dalla materia non vivente. Gli scienziati non sanno come ciò sia avvenuto”. — Il telaio incantato . . . e l’evoluzione creò l’intelligenza, Mondadori, 1982, trad. dall’inglese di Tullio Chersi e Lucia Maldacea, p. 23.

L’evoluzionista Loren Eiseley ammise: “Dopo aver rimproverato il teologo per la sua fiducia nel mito e nel miracolo, la scienza si è trovata nell’imbarazzante situazione di dover creare una propria mitologia, ovvero la supposizione che ciò che, nonostante lunghi tentativi, non si poteva dimostrare avvenisse oggi fosse realmente avvenuto nel passato primordiale”. — The Immense Journey, New York, 1957, p. 199.

Secondo il periodico New Scientist, “un crescente numero di scienziati, in particolare un crescente numero di evoluzionisti, sostiene . . . che la teoria darwiniana dell’evoluzione non è una teoria scientifica vera e propria. . . . Molti dei critici hanno le più alte credenziali intellettuali”. — 25 giugno 1981, p. 828.

Il fisico H. S. Lipson ha detto: “L’unica spiegazione plausibile è la creazione. So che questo è tabù per i fisici, come lo è in effetti per me, ma non dobbiamo respingere una teoria che non ci piace se ha il sostegno dell’evidenza sperimentale”. (Il corsivo è nostro). — Physics Bulletin, 1980, Vol. 31, p. 138.
7/18/2008 3:46 AM
 
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2.Nell’introduzione dell’edizione centennale inglese dell’Origine delle specie di Darwin (Londra, 1956) si legge: “Come si sa, fra i biologi c’è una notevole divergenza di opinioni non soltanto sulle cause dell’evoluzione, ma anche sul suo effettivo meccanismo. Questa divergenza è dovuta al fatto che l’evidenza è insoddisfacente e non permette di giungere a una conclusione certa. È pertanto giusto e opportuno richiamare l’attenzione dei non specialisti sui contrasti esistenti nel campo dell’evoluzione”. — A cura di W. R. Thompson, all’epoca direttore del Commonwealth Institute of Biological Control di Ottawa, in Canada.

“A un secolo dalla morte di Darwin, non abbiamo ancora la minima idea dimostrabile, o anche solo plausibile, di come sia avvenuta in effetti l’evoluzione, e in anni recenti questo ha dato luogo a una straordinaria serie di battaglie sull’intera questione. . . . Fra gli evoluzionisti stessi c’è quasi guerra aperta, e ogni gruppo [evoluzionistico] settario reclama qualche nuova modifica”. — C. Booker (che scrive per il Times di Londra), The Star di Johannesburg, 20 aprile 1982, p. 19.

La rivista scientifica Discover afferma: “L’evoluzione . . . non è presa di mira solo dai cristiani fondamentalisti, ma viene messa in dubbio anche da stimati scienziati. Un crescente dissenso si riscontra fra i paleontologi, gli scienziati che studiano la documentazione fossile”. — Ottobre 1980, p. 88.

3.Darwin ammise: “Se molte specie . . . fossero realmente apparse improvvisamente, questo fatto sarebbe fatale alla teoria dell’evoluzione”. (L’origine delle specie, Boringhieri, 1959, trad. dall’inglese di Luciana Fratini, p. 351) Le testimonianze indicano che “molte specie” vennero all’esistenza contemporaneamente o attestano che vi fu uno sviluppo graduale, come asserisce l’evoluzione?

Sono stati ritrovati sufficienti fossili per poter trarre una conclusione valida?

Porter Kier, ricercatore della Smithsonian Institution, afferma: “Nei musei di tutto il mondo ci sono cento milioni di fossili, tutti catalogati e identificati”. (New Scientist, 15 gennaio 1981, p. 129) Il libro Guida alla storia della Terra aggiunge: “Con l’aiuto dei fossili i paleontologi possono oggi darci un eccellente quadro della vita nelle ere passate”. — Richard Carrington, Bompiani, 1958, trad. dall’inglese di Gianni Di Benedetto, p. 57.

4.Il Bulletin del Field Museum of Natural History di Chicago osserva: “La teoria darwiniana [dell’evoluzione] è sempre stata intimamente legata alla documentazione fossile, e probabilmente la maggioranza delle persone pensa che i fossili siano uno dei cardini delle interpretazioni darwiniane della storia della vita. Purtroppo non è esattamente così. . . . la documentazione geologica, allora come oggi, non rivela una precisa catena graduale indicante una lenta e progressiva evoluzione”. — Gennaio 1979, Vol. 50, n. 1, pp. 22, 23.

Il libro Una visione della vita afferma: “In un intervallo di 10 milioni di anni all’inizio del periodo Cambriano, comparvero tutti i principali gruppi di invertebrati con scheletro, dando luogo alla più grande esplosione di diversificazione registratasi sul nostro pianeta”. — S. E. Luria, S. J. Gould, S. Singer, Zanichelli, 1984, trad. dall’inglese di Andrea Novelletto, p. 577.

Il paleontologo Alfred Romer scrisse: “Al di sotto [del Cambriano], ci sono formazioni sedimentarie di notevole spessore in cui dovrebbero trovarsi i progenitori delle forme riconoscibili nel Cambriano. Ma non si trovano; in questi strati antichi non vi è quasi traccia di vita, e si potrebbe dire che il quadro generale concordi con l’idea di una creazione speciale all’inizio del Cambriano”. — Natural History, ottobre 1959, p. 467.

Lo zoologo Harold Coffin afferma: “Se l’ipotesi dell’evoluzione graduale dal semplice al complesso è esatta, si dovrebbero poter trovare gli antenati di queste creature viventi improvvisamente apparse nel Cambriano; ma non sono stati trovati, e gli scienziati ammettono che ci sono scarse speranze di trovarli in futuro. Stando esclusivamente ai fatti, sulla base di ciò che effettivamente si trova nella terra, la teoria più idonea è quella di un improvviso atto creativo che abbia dato origine alle principali forme di vita”. — Liberty, settembre/ottobre 1975, p. 12.

Carl Sagan, nel suo libro Cosmo, riconosce che ‘i reperti fossili potrebbero conciliarsi con l’idea di un Grande Progettista’. — Mondadori, 1981, trad. dall’inglese di Tullio Chersi, p. 29.
È possibile che il processo evolutivo si sia verificato in seguito a mutazioni, cioè a drastici e improvvisi cambiamenti a livello genetico?

Science Digest afferma: “I revisionisti dell’evoluzione credono che le mutazioni a livello di importanti geni regolatori possano essere proprio i martelli perforatori genetici necessari alla loro teoria ‘quantistica’ dell’evoluzione per salti”. Questo periodico, comunque, cita anche lo zoologo britannico Colin Patterson, il quale ha detto: “La speculazione ha campo libero. Non sappiamo nulla di questi geni regolatori principali”. (Febbraio 1982, p. 92) In altre parole, non c’è nessuna prova a sostegno di questa teoria.

L’Encyclopedia Americana (1977) ammette: “Il fatto che la maggioranza delle mutazioni sia dannosa per l’organismo sembra difficile da conciliare con l’idea che le mutazioni forniscano la materia prima dell’evoluzione. In effetti i mutanti raffigurati nei testi di biologia sono una raccolta di malformazioni e mostruosità, e, più che un processo costruttivo, la mutazione sembra essere un processo distruttivo”. — Vol. 10, p. 742.

Che dire degli uomini scimmieschi raffigurati nei testi scolastici, nelle enciclopedie e nei musei?

“In queste ricostruzioni i tessuti muscolari e il pelo sono necessariamente frutto dell’immaginazione. . . . Il colore della pelle; il colore, la conformazione e la distribuzione del pelo; i lineamenti; l’aspetto facciale: circa questi caratteri, per quanto riguarda gli uomini preistorici, non sappiamo assolutamente nulla”. — The Biology of Race, di James C. King, New York, 1971, pp. 135, 151.

“La stragrande maggioranza delle concezioni degli artisti si basa più sull’immaginazione che sull’evidenza. . . . Gli artisti devono creare qualcosa che sia una via di mezzo fra la scimmia e l’uomo; più il reperto è considerato antico, più scimmiesco è l’aspetto che gli attribuiscono”. — Science Digest, aprile 1981, p. 41.

“Come stiamo lentamente imparando che gli uomini primitivi non sono necessariamente selvaggi, dobbiamo anche capire che i primi uomini dell’Epoca Glaciale non erano né bestie brutali né mezze scimmie né cretini. Donde l’ineffabile stupidità di tutti i tentativi di ricostruire l’uomo di Neanderthal o anche quello di Pechino”. — Man, God and Magic, di Ivar Lissner, New York, 1961, p. 304.

I libri di testo non presentano l’evoluzione come un fatto?

“Molti scienziati cedono alla tentazione di essere dogmatici, . . . ripetutamente il problema dell’origine delle specie è stato presentato come se fosse stato definitivamente risolto. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. . . . Ma la tendenza ad essere dogmatici persiste, e non rende un servizio utile alla causa della scienza”. — The Guardian, Londra, 4 dicembre 1980, p. 15.

Ma è ragionevole credere che ogni cosa sulla terra sia stata creata in sei giorni?

Alcuni gruppi religiosi insegnano che Dio creò tutto in sei giorni di 24 ore. Ma questo non è ciò che dice la Bibbia.

Genesi 1:3-31 narra come Dio preparò la terra, già esistente, per renderla abitabile dall’uomo. Il racconto afferma che questo fu fatto in un periodo di sei giorni, ma non dice che si trattasse di giorni di 24 ore. Anche in italiano la parola “giorno” può indicare un arco di tempo più lungo, come nell’espressione “al giorno d’oggi”. Pure la Bibbia usa la parola “giorno” per indicare un lungo periodo di tempo. (Confronta 2 Pietro 3:8). È quindi ragionevole pensare che i ‘giorni’ del primo capitolo di Genesi siano stati lunghi migliaia di anni.
7/18/2008 3:47 AM
 
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5.Se qualcuno dice:

‘Io credo nell’evoluzione’

Si potrebbe rispondere: ‘Pensa che Dio vi abbia in qualche modo messo mano o ritiene che sin dall’inizio lo sviluppo della vita sia stato esclusivamente dovuto a un evento fortuito? (Proseguire poi a seconda di ciò che dice la persona)’.

Oppure si potrebbe dire: ‘Non sarebbe realistico rifiutare qualcosa la cui scientificità sia stata chiaramente provata, non è vero? . . . A questo riguardo ho qui il parere di alcuni scienziati, e i loro commenti sono molto interessanti. (Usare le informazioni del sottotitolo “L’evoluzione è davvero scientifica?”, alle pagine 127, 128, o quelle delle pagine 128, 129, sotto “I sostenitori dell’evoluzione sono concordi fra loro? . . .”)’.

Altra possibilità: ‘Se qualcosa poggia su prove solide ci dovremmo tutti credere, vero? . . . Ricordo che quando andavo a scuola i libri di testo contenevano figure di fossili a sostegno dell’evoluzione. Ma in seguito ho letto osservazioni molto interessanti di vari scienziati a proposito della documentazione fossile. Ne ho qui alcune. (Usare le informazioni delle pagine 129, 130, al sottotitolo “Quale tesi ha il sostegno della documentazione fossile?”)’.

Ulteriore suggerimento: ‘Sono certo che anche lei, come me, è una persona che vuole essere obiettiva, non è così? . . .’. Quindi si potrebbe aggiungere: ‘Se vado in campagna e vedo che del legname e delle pietre sono stati messi insieme per formare una casa, dovrebbe essere ovvio che qualcuno è stato lì prima di me e l’ha costruita; giusto? . . . Ebbene, sarebbe logico pensare che i fiori che crescono vicino alla casa siano stati opera del caso? Se pensassi così, dovrei solo osservarli meglio e notarne la complessa struttura, indice di un progetto, perché tutti sanno che non esiste un progetto senza un progettista. Questo è ciò che dice la Bibbia in Ebrei 3:4’.

Oppure si potrebbe rispondere (a una persona anziana): ‘Uno dei concetti basilari dell’evoluzione è che ad essa si deve il progresso dell’uomo, il suo sviluppo fino al livello in cui oggi si trova, non è così?’ Quindi si potrebbe aggiungere: (1) ‘Lei ha una certa esperienza di vita. Ricorda com’era il mondo quando lei era ragazzo? C’era tutta la criminalità che c’è oggi? . . . La gente doveva sempre tenere la porta chiusa a chiave? . . . Pensa che allora ci si interessasse di più dei vicini e delle persone anziane che non oggi? . . . Perciò, nonostante il notevole progresso in campo tecnologico, l’uomo sembra aver perso alcune delle qualità che più contano. Come mai?’ (2) ‘Io penso che queste realtà della vita di cui siamo stati entrambi testimoni concordino con ciò che è scritto qui nella Bibbia in Romani 5:12. . . . In effetti, quindi, c’è stata un’involuzione, una degenerazione’. (3) ‘Ma la Bibbia mostra che la situazione cambierà. (Dan. 2:44; Riv. 21:3, 4)’

‘Credo che Dio abbia creato l’uomo mediante l’evoluzione’

Si potrebbe rispondere: ‘Ho avuto occasione di parlare con altri che la pensano così. Da quanto capisco, lei ha molta fede in Dio, vero? . . . Perciò la sua fede ha senz’altro un ruolo di primo piano nella sua vita; lei valuterà le altre cose in base alla sua fede, non è così? . . . Anch’io faccio la stessa cosa’. Quindi si potrebbe aggiungere: (1) ‘Io so che se ciò in cui credo è vero, non può essere in contrasto con i fatti scientifici dimostrati. Nello stesso tempo so che sarebbe stolto da parte mia non tener conto di ciò che dice la Parola di Dio, perché Dio sa meglio di chiunque altro quello che ha fatto. Qualcosa che mi fa riflettere è ciò che la Bibbia, l’ispirata Parola di Dio, dice qui in Genesi 1:21 (dare enfasi a “secondo le loro specie”)’. (2) ‘Poi in Genesi 2:7 ci è detto che Dio formò l’uomo non da animali preesistenti, ma dalla polvere’. (3) ‘E nei versetti 21 e 22 troviamo che Eva non fu formata da un animale, ma, come materiale di base, da una costola di Adamo’.

Oppure si potrebbe dire: ‘(Dopo aver stabilito una base comune, come indicato sopra . . .) Alcuni dicono che il riferimento biblico ad Adamo è solo un’allegoria. Ma se così fosse, a quale conclusione porterebbe?’ (1) ‘Ebbene, noti cosa è detto in Romani 5:19: “Come per mezzo della disubbidienza di un solo uomo [Adamo] molti furono costituiti peccatori, similmente anche per mezzo dell’ubbidienza di uno solo [Gesù Cristo] molti saranno costituiti giusti”. Allo stesso modo, 1 Corinti 15:22 dice: “Come in Adamo tutti muoiono, così anche nel Cristo tutti saranno resi viventi”. Ma se in effetti questo “solo uomo”, questo Adamo, non è mai esistito, allora non ha mai peccato. Se non ha peccato e non ha trasmesso in eredità il peccato alla sua progenie, allora non c’era nessun bisogno che Cristo desse la sua vita per l’umanità. E se Cristo non ha dato la sua vita per noi, vuol dire che, a parte questi pochi anni di vita, non abbiamo nessuna prospettiva di vita per il futuro. Questo significherebbe svuotare il cristianesimo di qualsiasi significato’. (2) ‘Eppure il cristianesimo incorpora i più alti princìpi morali che possano esistere. È possibile che i più nobili insegnamenti sulla verità e sull’onestà abbiano avuto origine da qualcosa di fondamentalmente falso?’ (Vedi anche le pagine 27-29, alla voce “Adamo ed Eva”).

‘Ma molti studiosi credono nell’evoluzione’

Si potrebbe rispondere: ‘È vero, ma ho riscontrato che anche quelli che dicono di crederci a volte dissentono vivamente da altri che pure credono nell’evoluzione. (Citare esempi dalle pagine 128, 129). È chiaro quindi che bisogna esaminare personalmente i fatti per vedere se si deve credere nell’evoluzione o nella creazione’.

Oppure si potrebbe dire: ‘È vero. Ma ho notato che altri studiosi non ci credono’. Quindi si potrebbe aggiungere: (1) ‘Perché questa differenza? Tutti hanno a disposizione le stesse informazioni. Potrebbe essere una questione di motivi? Forse’. (2) ‘Come si può decidere a chi credere? Ebbene, considerando il gruppo nell’insieme (senza criticare alcun individuo), quale gruppo ritiene possa essere più onesto: quelli che credono che l’uomo sia stato creato da Dio e quindi sanno di dovergli rendere conto, o quelli che dicono di essere un prodotto del caso e di dover quindi rendere conto soltanto a se stessi?’ (3) ‘Perciò bisogna esaminare personalmente i fatti per vedere quale dei due concetti, creazione o evoluzione, permette di dare le risposte più soddisfacenti ai problemi della vita’.
7/18/2008 3:48 AM
 
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Alcuni articoli sull'argomento:


L’abisso tra l’uomo e la scimmia
Una recente analisi del DNA di scimpanzé e oranghi (scimmie antropomorfe), nonché di altre scimmie e macachi, ha rivelato che la loro costituzione genetica non è così simile a quella dell’uomo come una volta pensavano gli scienziati. “Non piccole, ma grandi differenze nel DNA separano le scimmie dagli uomini e fra loro”, dice la rivista inglese New Scientist. Confrontando il materiale genetico, si nota che “in tutto il cromosoma ci sono estese parti in meno e altre in più”, spiega Kelly Frazer della Perlegen Sciences, la compagnia californiana che ha condotto questa ricerca. New Scientist ha definito le differenze un “profondo abisso [che] divide le scimmie da noi”.

“Fossili dirottati”
Così titolava il quotidiano francese Le Monde riferendo che un paleontologo in India “per 20 anni . . . sembra aver ingannato i suoi colleghi riguardo alla provenienza di fossili che sottoponeva loro perché li valutassero”. Il “dirottamento” sarebbe consistito nell’inviare loro fossili ottenuti negli Stati Uniti, in Africa, in Cecoslovacchia e nelle Isole Britanniche pretendendo che fossero stati scoperti sui monti dell’Himalaya. Questo scienziato ha pubblicato oltre 300 articoli sui suoi ritrovamenti. La frode è stata smascherata da uno scienziato australiano tramite la rivista scientifica britannica Nature. Questi si è chiesto ‘com’è potuto accadere che una tale quantità di ritrovamenti dubbi siano stati accettati per tanto tempo senza essere messi in discussione’.

Secondo Le Monde, una ragione potrebbe essere il codice di omertà a cui ubbidiscono molti membri della comunità scientifica. L’articolo faceva notare che questo “dirottamento” di fossili ha “reso inutilizzabili praticamente tutte le cognizioni accumulate [nel corso degli scorsi 20 anni] sulla geologia dell’Himalaya”.

Ovviamente, questo nuovo caso di frode scientifica non getta dubbi sull’intero mondo della scienza. Ciò nonostante, esso dimostra ancora una volta che quando gli argomenti della paleontologia vengono messi in contrasto con l’infallibile accuratezza del racconto biblico spesso non sono altro che ciò che l’apostolo Paolo chiamò “le contraddizioni della ‘conoscenza’ che non è conoscenza affatto”. — 1 Timoteo 6:20, The New Jerusalem Bible.

Fossile fasullo

“Da 116 anni ornava le sale del Museo Nazionale del Galles a Cardiff: era lo scheletro fossile di un predatore che 200 milioni di anni fa viveva nei mari del Giurassico”, dice il quotidiano britannico The Guardian. “Poi i conservatori di Cardiff hanno deciso che era ora di dare una bella spazzolata ai resti dell’ittiosauro (rettile carnivoro marino)... e si sono accorti di essere stati ingannati”. “Dopo aver tolto cinque strati di vernice abbiamo scoperto che si trattava di un falso costruito ad arte”, ha detto Caroline Buttler, soprintendente del museo. “Erano stati messi insieme parti di due tipi di ittiosauro e pezzi abilmente contraffatti”. Anziché eliminarlo, il museo lo esporrà come esempio di fossile fasullo.

Storia di una frottola scientifica

TOMÁS SERRANO, un anziano contadino spagnolo dal volto segnato dalle intemperie, era convinto da molti anni che la sua fattoria, in Andalusia, nascondesse qualcosa di unico. Il suo aratro spesso portava alla luce strane ossa e denti che senz’altro non appartenevano al bestiame locale. Ma quando parlava in paese dei suoi ritrovamenti, nessuno gli dava molto peso, almeno non prima del 1980.

Quell’anno arrivò un’équipe di paleontologi per fare ricerche nella regione. Ben presto essi scoprirono un vero e proprio tesoro di fossili: ossa di orsi, elefanti, ippopotami e di altri animali, tutte concentrate in una piccola zona che doveva essere stata una palude che si era prosciugata. Fu nel 1983, però, che il prolifico sito fece la sua comparsa nella cronaca internazionale.

Era stato scoperto da poco un piccolo ma singolare frammento di cranio. Fu proclamato “il più antico resto umano ritrovato in Eurasia”. Alcuni scienziati calcolarono che avesse da 900.000 a 1.600.000 anni, per cui si aspettavano che determinasse “una rivoluzione nello studio della specie umana”.

Il fossile che aveva suscitato tutto questo entusiasmo fu battezzato “uomo di Orce”, dal nome del villaggio in cui fu scoperto, nella provincia spagnola di Granada.

I giornali parlano dell’“uomo di Orce”

L’11 giugno 1983 il fossile fu presentato al pubblico in Spagna. Eminenti scienziati spagnoli, francesi e britannici si erano già pronunciati a favore della sua autenticità, e ben presto sarebbe arrivato l’appoggio della classe politica. Un mensile spagnolo annunciò con entusiasmo: “La Spagna, e specialmente Granada, ha il primato dell’antichità nel macrocontinente eurasiatico”.

Com’era fatto realmente l’“uomo di Orce”? Gli scienziati dissero che era emigrato da poco dall’Africa. Questo fossile particolare, fu detto, apparteneva a un giovane di circa 17 anni alto un metro e mezzo. Probabilmente era un cacciatore e un raccoglitore che forse non aveva ancora imparato ad usare il fuoco. Probabilmente aveva già sviluppato una rudimentale forma di linguaggio e di religione. Si nutriva di frutti, cereali, bacche e insetti, oltre che degli occasionali resti di animali uccisi dalle iene.

Dubbi sull’identificazione

Il 12 maggio 1984, solo due settimane prima di un seminario internazionale sull’argomento, nacquero seri dubbi sull’origine del frammento. Dopo aver asportato meticolosamente i depositi calcarei dall’interno del cranio, i paleontologi scoprirono una sconcertante “cresta”. I crani umani non possiedono una cresta del genere. Il seminario fu rimandato.

Il quotidiano madrileno El País titolò: “Seri indizi che il cranio dell’‘uomo di Orce’ appartenga a un asino”. Infine, nel 1987, un articolo scientifico scritto da Jordi Augustí e Salvador Moyà, due paleontologi che avevano preso parte alla scoperta iniziale, dichiararono che gli esami radiografici avevano confermato che il fossile apparteneva a una specie equina.

Perché si sono ingannati?

Questo clamoroso insuccesso si verificò per diversi motivi, tutti estranei al metodo scientifico. È raro che la sensazionale scoperta di antenati dell’uomo rimanga esclusivo appannaggio degli scienziati. Gli uomini politici colsero la palla al balzo, e il fervore nazionalistico eclissò il rigore scientifico.

Un consigliere regionale preposto alla cultura dichiarò che era un onore per l’Andalusia “essere teatro di una scoperta così importante”. Quando in alcuni ambienti vennero espressi dubbi sulla scoperta, le autorità regionali andaluse affermarono con vigore che “i resti erano autentici”.

Un fossile così insignificante (del diametro di circa 8 centimetri) acquista enorme importanza anche perché mancano le prove a sostegno della presunta evoluzione dell’uomo. Nonostante le piccole dimensioni del fossile, l’“uomo di Orce” fu acclamato come “il più grande ritrovamento della scienza paleontologica degli ultimi tempi, nonché l’anello mancante tra l’uomo tipicamente africano (Homo habilis) e l’uomo più antico di tutto il continente eurasiatico (Homo erectus)”. Bastarono una fertile immaginazione e fantasie pseudoscientifiche per aggiungere tutti i dettagli circa l’aspetto e il modo di vivere dell’“uomo di Orce”.

Circa un anno prima della scoperta dell’“uomo di Orce” il responsabile dell’équipe scientifica, il dott. Josep Gibert, aveva avanzato delle ipotesi sulle sorprese che la zona avrebbe senza dubbio riservato. “Si tratta di una delle più importanti concentrazioni del Quaternario inferiore in Europa”, affermò. E anche dopo che fu rivelata la vera natura del fossile, il dott. Gibert insistette nel dire: “La comunità scientifica internazionale crede fermamente che nella zona di Guadix-Baza [dove fu rinvenuto il frammento] prima o poi si scoprirà un fossile umano che ha più di un milione di anni, e quella sarà senz’altro una grande scoperta”. Questo significa davvero credere in quello che si desidera!

“Il compito della scienza è quello di scoprire la verità”

Uno degli scopritori dell’“uomo di Orce”, il dott. Salvador Moyà, ha ammesso onestamente a Svegliatevi!: “Per il dott. Jordi Agustí e per me è stato molto difficile accettare che il fossile non era umanoide. Tuttavia, il compito della scienza è quello di scoprire la verità, anche se questa può non piacerci”.

La controversia sorta a proposito dell’“uomo di Orce” illustra quanto sia difficile per la paleontologia scoprire la verità riguardo alla cosiddetta evoluzione dell’uomo. Nonostante decenni di scavi, non sono stati portati alla luce resti autentici dei presunti antenati scimmieschi dell’uomo. Anche se questo può non piacere ad alcuni scienziati, non potrebbe darsi che la scarsità di prove valide indichi che l’uomo in realtà non è un prodotto dell’evoluzione?

Un osservatore imparziale potrebbe ben chiedersi se altri famosi “uomini-scimmia” siano più reali di quanto non si sia rivelato l’“uomo di Orce”. Come la storia ha ampiamente dimostrato, la scienza può condurre l’uomo alla verità, ma gli scienziati non sono affatto immuni da errori. Questo vale soprattutto quando pregiudizi politici, filosofici e personali oscurano una questione, e quando con così poco si vuole spiegare così tanto
7/18/2008 3:49 AM
 
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Alcuni ritagli di giornale tratti dalla rivista "Svegliatevi!":




Frodi scientifiche: Fanno notizia

L’immagine dello scienziato sempre fedele alla verità è stata offuscata, come mostrano queste notizie.

“Etica e scienza”

“Alla Camera dei Rappresentanti [negli USA] si stanno inasprendo le posizioni in merito a frode, scorrettezza professionale e conflitto di interessi nell’ambito della scienza”. — Science, 7 luglio 1989.

“Gli scienziati imbrogliano?”

“Dopo l’inchiesta preliminare effettuata da questa commissione [del Congresso] sul soggetto, la commissione ha avuto sempre più motivo di credere che quanto vediamo è solo la punta di un malauguratissimo e pericoloso iceberg di vaste proporzioni”. — NOVA, programma trasmesso negli Stati Uniti dalla rete televisiva PBS (Public Broadcasting Service) il 25 ottobre 1988.

“In due nuovi studi si chiede perché gli scienziati imbrogliano”

“Era una domanda piuttosto innocente: come si comportano gli scienziati quando nessuno li osserva? La risposta però ha suscitato un putiferio: non troppo bene, scrive un articolo uscito questo mese sul periodico inglese Nature”. — Newsweek, 2 febbraio 1987.

“Una nazione di bugiardi? Scienziati falsificano le ricerche”

“Uno studio pubblicato il mese scorso accusava 47 scienziati della facoltà di medicina della Harvard e della Emory University di avere scritto articoli che inducono in errore”. — U.S.News & World Report, 23 febbraio 1987.

“[Gli Istituti Sanitari Nazionali, USA] accusano di plagio il revisore”

“Secondo l’équipe di esperti, il ricercatore ha preso dati dall’articolo di un collega che gli era stato dato in visione e se ne è servito per il proprio lavoro; . . . [Gli Istituti Sanitari Nazionali, USA] propongono severe misure disciplinari”. — Science, 14 luglio 1989.

“Il ‘comportamento permissivo’ genera frodi in laboratorio”

“In America esperti di scienze biomediche effettuano ricerche poco accurate e talora fraudolente nel tentativo di pubblicare più articoli e fare più soldi”. — New Scientist, 25 febbraio 1989.

“I ricercatori lasciano sempre più spazio alle frodi”

“Frodi scientifiche e mancanza di accuratezza potrebbero essere molto diffuse tra i ricercatori, avverte uno studio pubblicato nel numero di Nature della scorsa settimana”. — New Scientist, 22 gennaio 1987.

“Ricercatore accusato di plagio si dimette”

“Un biochimico accusato di avere plagiato una relazione dell’Accademia Nazionale delle Scienze per un libro sulla nutrizione e il cancro ha dato le dimissioni dalla Cleveland Clinic Foundation”. — Science, 4 settembre 1987.

“La pillola: Le prove dell’innocuità del farmaco falsificate da un professore”

“Il suo inganno solleva un interrogativo sui controlli effettuati per accertare l’innocuità delle pillole prese da 2 m[ilioni] di donne in Gran Bretagna e da 10 m[ilioni] di donne nel mondo”. — The Sunday Times, 28 settembre 1986.

“Farmacologo si dimette per la vergogna”

“Si è dimesso la settimana scorsa dopo che una commissione d’inchiesta indipendente lo aveva trovato colpevole di frode scientifica”. — New Scientist, 12 novembre 1988.

“Il NIMH scopre un caso di ‘grave scorrettezza professionale’”

“[È] un caso sorprendentemente scandaloso e deliberato di frode scientifica continuata, secondo la bozza della relazione su un’indagine condotta per conto dell’Istituto Nazionale di Igiene Mentale [NIMH, USA]”. — Science, 27 marzo 1987.

“‘Frode’ scientifica avvelena la Ivy League [gruppo di otto università americane di grande prestigio]”

“Un importante psichiatra di Boston ha dato le dimissioni da direttore di un ospedale psichiatrico affiliato alla Harvard University, in seguito ad accuse di plagio”. — New Scientist, 10 dicembre 1988.

“Il caso dei fossili ‘fuori posto’”

“Un eminente scienziato australiano ha esaminato il lavoro di due decenni sull’antica struttura geologica himalayana e afferma possa trattarsi della più grande frode paleontologica di tutti i tempi”. — Science, 21 aprile 1989.

“Ora sono i periodici a essere nel mirino”

“[Parlava] precisamente del modo inadeguato in cui molti periodici [scientifici] hanno affrontato le frodi scientifiche. . . . Ciò che è già stato detto ad altri membri della comunità scientifica viene ora ripetuto ai periodici: comportatevi meglio o avrete a che fare coi legislatori”. — The AAAS Observer, 7 luglio 1989.



Un altro fossile contraffatto

Una mosca inglobata in un pezzo d’ambra, cioè di resina fossile, è stata a lungo riverita negli ambienti scientifici, essendo considerata un esemplare perfettamente conservato risalente a 38 milioni di anni fa. Tuttavia, la rivista New Scientist riferisce che questo stimato esemplare si è rivelato in realtà “una truffa entomologica che regge il confronto con la mistificazione di Piltdown”. Sembra che almeno 140 anni fa un abile mistificatore abbia spaccato in due il pezzo d’ambra, abbia scavato in una delle due metà e vi abbia inserito una comunissima “mosca delle latrine” (Fannia scalaris). Il “fossile” fu venduto al Museo di Storia Naturale dell’Inghilterra nel 1922 e da allora è stato esaminato da eminenti scienziati, venendo menzionato in un libro sui fossili ancora nel 1992.

“La più famosa frode scientifica”

L’uomo di Piltdown, scoperto nel 1912, è stato “la più famosa frode scientifica del secolo”, afferma il Times di Londra. Fu smascherato come tale nel 1953 dopo che analisi scientifiche ebbero dimostrato che, lungi dall’essere un anello mancante di qualche presunta catena evolutiva dei progenitori dell’uomo, il cranio era quello di un uomo moderno mentre la mandibola apparteneva a un orango. Chi aveva perpetrato questo imbroglio così ben ordito?

Per anni i sospetti gravarono su Charles Dawson, l’avvocato e geologo dilettante che scoprì i resti. Tra gli altri sospettati ci furono sir Arthur Keith, ardente evoluzionista ed ex presidente del Regio Ordine dei Chirurghi, lo scrittore britannico sir Arthur Conan Doyle e il sacerdote francese Pierre Teilhard de Chardin. Tuttavia mancavano prove certe, e alla fine la colpa fu data a Dawson.

Ora si è scoperta l’identità del vero responsabile. Si tratta di Martin A. C. Hinton, ex conservatore di zoologia del Museo di Storia Naturale di Londra, morto nel 1961. Nove anni fa fu scoperto nel museo un baule che era appartenuto a Hinton. Conteneva denti d’elefante, frammenti di un ippopotamo fossile e altre ossa, che sono state analizzate attentamente. Si è riscontrato che tutte erano state contaminate con ferro e manganese nelle stesse proporzioni delle ossa di Piltdown. Ma ciò che ha eliminato ogni dubbio è stata la scoperta, nei denti, di cromo, elemento usato anch’esso nel processo di contaminazione.

Nel presentare i fatti il prof. Brian Gardiner, del King’s College di Londra, ha detto: “Hinton era noto come un tipo burlone. . . . [Il suo] movente lo indicano alcune lettere”. Gardiner ha concluso dicendo: “Sono sicuro al 100 per cento che è stato lui”. Le prove fanno pensare che Hinton volesse vendicarsi contro Arthur Smith Woodward, suo superiore, il quale non gli aveva dato il riconoscimento o i soldi che secondo lui gli spettavano. Woodward cadde in pieno nel tranello, e fino alla sua morte, avvenuta cinque anni prima che la frode venisse a galla, rimase convinto dell’autenticità dell’uomo di Piltdown. L’unico quesito tuttora irrisolto è: Perché Hinton non svelò l’imbroglio non appena Woodward si fu pronunciato pubblicamente a favore del falso? A quanto pare l’uomo di Piltdown fu accettato con tale rapidità in tutto il mondo scientifico che Hinton pensò di non avere alternativa che tenere nascosta la verità.
Visto che uomini così eminenti si schierarono a favore del cranio di Piltdown, anche il pubblico fu ingannato. Musei di tutto il mondo misero in bella mostra copie e fotografie del cranio, mentre libri e periodici diffusero prontamente la notizia. I danni prodotti dalla burla di Hinton sono incalcolabili. Ha proprio ragione la Bibbia a dire: “Un pazzoide che lancia frecce e giavellotti mortali è chi inganna il suo prossimo e poi dice: ‘Era solo uno scherzo!’” — Proverbi 26:18, 19, Parola del Signore.
UNA TRUFFA
Alcuni reperti fossili che in passato erano acclamati come la prova che gli uccelli si sono evoluti da altri animali si sono rivelati delle contraffazioni. Per esempio, nel 1999 il National Geographic pubblicò un articolo sul ritrovamento del fossile di un animale pennuto che aveva la coda da dinosauro. La rivista disse che si trattava di “un anello mancante della catena che lega i dinosauri agli uccelli”. (Novembre 1999) Si scoprì però che il reperto era stato contraffatto, assemblando parti di animali diversi. In effetti non è mai stato trovato un tale “anello mancante”.
Gli uomini-scimmia sono esistiti?
9 Dopo essere andati per 130 anni in cerca di fossili dell’anello mancante fra le scimmie e l’uomo, gli evoluzionisti sono riusciti a mettere insieme solo un misero mucchietto di ossa. Secondo un periodico (Science Digest), “tutta l’evidenza materiale a sostegno dell’evoluzione umana non riempie ancora una singola bara!” Evidentemente quello è il posto più adatto per queste presunte prove: una bara con il coperchio saldamente inchiodato sopra!
10 Le illustrazioni di “uomini-scimmia” usate per sostenere la teoria dell’evoluzione non sono altro che prodotti dell’immaginazione, e vengono disegnate in base a pochissimi, minuscoli frammenti di ossa craniche o di mandibole. Per esempio, nella prima pagina del New York Times del 16 agosto 1985 appariva la “ricostruzione, fatta da un artista, dell’Amphipitecus, il più antico primate superiore conosciuto . . . dal quale si evolsero gli esseri umani”: essa ne mostrava la testa e le mani pelose. In base a che cosa era stato ricostruito? All’interno l’articolo diceva: “La parte posteriore di una mandibola . . . e un frammento di mascella scoperto cinquant’anni prima”. Ma è davvero possibile ricostruire completamente la testa, con pelo e tutto, partendo da due frammenti di questo tipo? L’articolo cita le parole di un antropologo dell’Università di Harvard che ha definito questi fossili uno “sprazzo di luce in un campo di tenebre”. Ma si possono proprio paragonare alla luce?
11 Il cranio dell’uomo di Piltdown era ciò che alcuni avrebbero potuto chiamare uno “sprazzo di luce”. Questo cranio, che fu al centro dell’attenzione degli evoluzionisti per circa 40 anni, fu smascherato nel 1953 come combinazione fraudolenta di frammenti ossei in parte animali e in parte umani, un vero e proprio imbroglio! Per usare le parole del profeta Isaia, di questi ipotetici uomini-scimmia si può dire: “La verità è mancante”. — Isaia 59:15.
7/24/2008 10:56 AM
 
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Re:
“Non si può accusare la scienza se il suo responso non quadra con le ragioni del cuore”

Cardinale Ballestrero, dopo i responsi del C14 sulla Sacra Sindone

7/24/2008 2:35 PM
 
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Re: Re:
kro72, 24/07/2008 10.56:

“Non si può accusare la scienza se il suo responso non quadra con le ragioni del cuore”

Cardinale Ballestrero, dopo i responsi del C14 sulla Sacra Sindone



Fino a che la scienza non si abarbica su delle posizioni fideiste.

R = Ricercatore
T = Teorico

R: "Capo, gli esperimenti contraddicono le teorie!"
T: "Tanto peggio per gli esperimenti!"


Testimoni di Geova Online Forum



«Una mente debole è come un microscopio: ingrandisce le piccolezze, ma è incapace di comprendere le cose grandi.»

Lord Chesterfield
7/24/2008 5:18 PM
 
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Re: Re: Re:
Barnaba1977, 24/07/2008 14.35:


Fino a che la scienza non si abarbica su delle posizioni fideiste.

R = Ricercatore
T = Teorico

R: "Capo, gli esperimenti contraddicono le teorie!"
T: "Tanto peggio per gli esperimenti!"




Forse da qualche parte nella bibbia c’è scritto che tutta la scienza è nulla senza amore

E visto che Hesse può aggiungere che la fede come l’amore non hanno bisogno di passare attraverso la ragione, lasciamo la scienza agli scienziati e occupiamoci di cose molto più importanti

Nel 2008 sono molte di più le persone che inciamperebbero su quell’opuscolo che quelle che ne sarebbero illuminate

Pensiero personale ovvio
7/24/2008 5:26 PM
 
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Voglio linkarti una cosa interessante:

http://www.watchtower.org/i/20040122a/article_01.htm

Fammi sapere cosa ne pensi.
7/24/2008 9:07 PM
 
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Re:
_Il Santo_, 7/24/2008 5:26 PM:

Voglio linkarti una cosa interessante:

http://www.watchtower.org/i/20040122a/article_01.htm

Fammi sapere cosa ne pensi.




interessante.
7/25/2008 10:15 AM
 
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Re:
_Il Santo_, 24/07/2008 17.26:

Voglio linkarti una cosa interessante:

http://www.watchtower.org/i/20040122a/article_01.htm

Fammi sapere cosa ne pensi.




La trovo una esperienza personale molto interessante

Volevi porre l'accento su qualcosa in particolare ?
11/28/2022 11:20 PM
 
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Re:
Asgardiano, 18/07/2008 03:49:



Alcuni ritagli di giornale tratti dalla rivista "Svegliatevi!":

"Dopo essere andati per 130 anni in cerca di fossili dell’anello mancante fra le scimmie e l’uomo, gli evoluzionisti sono riusciti a mettere insieme solo un misero mucchietto di ossa. Secondo un periodico (Science Digest), “tutta l’evidenza materiale a sostegno dell’evoluzione umana non riempie ancora una singola bara!”




Non solo le nostre riviste hanno rivelato queste frodi scientifiche, anche "History documentario" ha coraggiosamente fatto questa accusa.
www.youtube.com/watch?v=m_MHIkOHv3o

Molti scienziati nascondono le prove della creazione e la scienza non progredisce
4/30/2024 4:08 PM
 
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Ad'oggi ci sono innumerevoli prove scientifiche sull'evoluzione.

Attenzione, teoria scientifica significa dato di fatto, come per la teoria della relatività.

Detto ciò, ci sono cose che spiegano l'evoluzione in modo inattaccabile e quindi sono propenso anche io a credere che Dio ha usato un processo e guidato un processo evolutivo, un po' come un IA oggi può creare un immagine da zero sostanzialmente...di certo nessuno oserebbe dire che la IA sia sbucata dal nulla 😉

Detto ciò, ecco alcuni punti inattaccabili ormai:


1. Nel DNA abbiamo tracce di virus, come una cicatrice, inattivo nel genoma e quindi viene copiato ad ogni nascituro. Ebbene questi virus sono identici e presenti negli ominidi e prima ancora una specie specifica di scimmie.
Quindi parentela diretta e incontrovertibile.

2. I dinosauri la maggioranza sono strettamente imparentati con i volatili di oggi. E la prova è stata nel 2023 portata alla luce, arrivando alcuni geni anziché nascere un pulcino come lo conosciamo oggi, è nato con dei tratti di Velociraptor il suo parente più stretto.

3. I delfini hanno parti del corpo che dimostrano che prima avevano i piedi.

Di prove c'è ne sono una valanga, tutte simili su specie diverse ecc. Con le conoscenze odierne, dal DNA si ricostruisce al 100% quello che era l'individuo, quindi siamo ben oltre a 2 ossa e delle supposizioni

Da non confondere cmq l'evoluzione con Biogenesi, perché l'evoluzione parte dalla vita, mentre la Biogenesi tenta di spiegare la vita dall'inanimata materia.

Or dunque, se io incontro un evoluzionista e mi porta prove su prove, non potrò mai dirgli che sta sbagliando.
Perciò mi sono fatto la quasi certezza che semplicemente Dio ha avviato e condotto un processo.

D'altronde sappiamo bene tutti che i 6 giorni creativi non sono letterali. Dunque perché prendersi del tempo nel creare la terra, quando poteva crearla all'istante? (Dio può tutto), l'ha fatto xké così noi esseri umani avremmo usato l'eternità nello scoprire le varie fasi creative.

E così, come ha creato dei processi evolutivi nella terra e materia, così l'ha fatto con gli esseri viventi e mi sembra anche logico.

Mi raccomando, se commentate voglio logica non cavolate. È un argomento delicato il quale noi cristiani abbiamo l'obbligo di conoscere e darci una risposta!
[Edited by Libertà Pensiero 4/30/2024 4:10 PM]
4/30/2024 4:43 PM
 
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Re:
Asgardiano, 18/07/2008 03:45:

Punti principali:

1.Definizione
2.Concordità degli argomenti
3.Su cosa si basa
4.inesattezza delle fonti
5.Come superare eventuali obiezioni nel ministero




Se la teoria della Evoluzione dovesse essere fallace,imprecisa, errata...cio' non determinerebbe in alcun modo una spiegazione "scientifica" della teoria religiosa della Creazione.

Essa infatti non ha nulla a che vedere con la Scienza, è solo un presupposto religioso di alcune dottrine.

Non esiste alcun modo, di pari passo, che possa testimoniare scientificamente la Creazione.

Esistono solo idee e congetture personali, anche tra gli scienziati.

La stessa teoria del Big Bang è decisamente superata da nuove ipotesi che prevedono un universo preesistente.

Invece, i metodi di datazione di vario genere hanno una valenza scientifica nell'ambito di un range temporale.

Questi ultimi testimoniano in più aree del mondo ed in relazione a più svariati reperti che la storia biblica non è in grado di datare le più antiche forme viventi ed illustra gravissime inesattezze sulla collocazione temporale dei presunti
"primi esseri umani".

La Scienza è in perenne evoluzione, per fare una battuta in "termini".
Cio' che appare invece gretto e fermo nel tempo è il concetto di un deus ex-machina, del quale nei fatti nessuno si interessa davvero...perchè cio' che urge resta essere la sorte umana, invece...

cosa avrebbe da fare tale essenza "unica" nella infinità dei tempi ?
Con chi potrebbe misurarsi ?
Chi potrebbe mai rispondere ai suoi interrogativi ?

[Edited by marco da fleed 4/30/2024 4:45 PM]
-------------------------
Si Deus est, unde malum ?
4/30/2024 4:49 PM
 
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Re: Re:
marco da fleed (UWhK210225), 30/04/2024 16:43:




Se la teoria della Evoluzione dovesse essere fallace,imprecisa, errata...cio' non determinerebbe in alcun modo una spiegazione "scientifica" della teoria religiosa della Creazione.

Essa infatti non ha nulla a che vedere con la Scienza, è solo un presupposto religioso di alcune dottrine.

Non esiste alcun modo, di pari passo, che possa testimoniare scientificamente la Creazione.

Esistono solo idee e congetture personali, anche tra gli scienziati.

La stessa teoria del Big Bang è decisamente superata da nuove ipotesi che prevedono un universo preesistente.

Invece, i metodi di datazione di vario genere hanno una valenza scientifica nell'ambito di range temporale.

Questi ultimi testimoniano in più aree del mondo ed in relazione a più svariati reperti che la storia biblica non è in grado di datare le più antiche forme viventi ed illustra gravissime inesattezze sulla collocazione temporale dei presunti
"primi esseri umani".

La Scienza è in perenne evoluzione, per fare una battuta in "termini".
Cio' che appare invece gretto e fermo nel tempo è il concetto di un deus ex-machina, del quale nei fatti nessuno si interessa davvero...perchè cio' che urge resta essere la sorte umana, invece...

cosa avrebbe da fare tale essenza "unica" nella infinità dei tempi ?
Con chi potrebbe misurarsi ?
Chi potrebbe mai rispondere ai suoi interrogativi ?


Il motivo per cui non interviene ancora è spiegato nella Bibbia, ovvero interverrà quando sarà palese che ogni sforzo umano porta alla rovina senza l'aiuto e guida divina.

Per il resto è così, la datazione non è solo carbonio, ma un infinita di misurazioni compreso quelle geologiche come gli strati di terra o gli anelli degli alberi.

Insomma che la terra sia più vecchia di un conteggio genealogico ebreo è chiaro.

Ciò non toglie che anche ciò che dice la Bibbia è reale e vero se la si studia profondamente. Le profezie contenute e poi vederle avverarsi è qualcosa di importante che và aldilà della fede.

L'attuale governo mondiale, gli stati uniti, erano predetti così come il loro comportamento, la loro politica e anche la loro prossima fine.

Poi vbb si và fuori argomento se ci addentriamo sulla veridicità della Bibbia.
4/30/2024 5:14 PM
 
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Re: Re: Re:
Libertà Pensiero (BbSl210913), 30/04/2024 16:49:

Il motivo per cui non interviene ancora è spiegato nella Bibbia, ovvero interverrà quando sarà palese che ogni sforzo umano porta alla rovina senza l'aiuto e guida divina.

Per il resto è così, la datazione non è solo carbonio, ma un infinita di misurazioni compreso quelle geologiche come gli strati di terra o gli anelli degli alberi.

Insomma che la terra sia più vecchia di un conteggio genealogico ebreo è chiaro.

Ciò non toglie che anche ciò che dice la Bibbia è reale e vero se la si studia profondamente. Le profezie contenute e poi vederle avverarsi è qualcosa di importante che và aldilà della fede.

L'attuale governo mondiale, gli stati uniti, erano predetti così come il loro comportamento, la loro politica e anche la loro prossima fine.

Poi vbb si và fuori argomento se ci addentriamo sulla veridicità della Bibbia.



Non ho scritto nè chiesto perchè dio non interviene ;

non ho scritto della Terra ma di forme viventi;

la Bibbia non recita nulla di "reale" ossia dimostrabile scientificamente e storicamente;

le "profezie" non sono tali nè si sono mai avverate nè è dimostrabile che esse furono concepite prima dei fatti cui riferiscono;

non c'è nessun governo "mondiale" nella bibbia ( USA ) nè cio' che questi hanno prodotto nel tempo, trattasi sempre e comunque di generalismi che possono essere appioppati a piacimento;

non c'è alcuna "veridicità" della bibbia che sia stata dimostrata o sia dimostrabile, eccetto i casi che riferiscono ad alcune questioni storiche e quindi narrazioni di eventi umani piuttosto che divini.

[Edited by marco da fleed 4/30/2024 5:14 PM]
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Si Deus est, unde malum ?
4/30/2024 5:51 PM
 
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Re: Re: Re: Re:
marco da fleed (UWhK210225), 30/04/2024 17:14:



Non ho scritto nè chiesto perchè dio non interviene ;

non ho scritto della Terra ma di forme viventi;

la Bibbia non recita nulla di "reale" ossia dimostrabile scientificamente e storicamente;

le "profezie" non sono tali nè si sono mai avverate nè è dimostrabile che esse furono concepite prima dei fatti cui riferiscono;

non c'è nessun governo "mondiale" nella bibbia ( USA ) nè cio' che questi hanno prodotto nel tempo, trattasi sempre e comunque di generalismi che possono essere appioppati a piacimento;

non c'è alcuna "veridicità" della bibbia che sia stata dimostrata o sia dimostrabile, eccetto i casi che riferiscono ad alcune questioni storiche e quindi narrazioni di eventi umani piuttosto che divini.


No non sono interpretazioni a piacimento...ripeto bisogna studiarla e cmq come ho detto sei fuori argomento.

Inoltre Dio è fuori dal tempo, ergo sbagli punto di vista.
Apriti un argomento a riguardo e ognuno ti darà risposta.
[Edited by Libertà Pensiero 4/30/2024 5:52 PM]
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