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Scrittura del giorno

Last Update: 8/12/2010 10:31 AM
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1/1/2009 10:54 AM
 
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01.01.2009 - 31.12.2009
Giovedì 1° gennaio 2009

Esorto Evodia ed esorto Sintiche ad avere lo stesso pensiero nel Signore. — Filip. 4:2.

Di tanto in tanto nella congregazione possono sorgere problemi o malintesi, così come accadeva nel I secolo quando erano ancora in vita alcuni degli apostoli. Un sorvegliante o qualcun altro potrebbe dire qualcosa che sembra offensivo, scortese o non del tutto vero. Oppure potremmo avere l’impressione che si stia facendo qualcosa di contrario alle Scritture, ma che gli anziani locali, pur essendone al corrente, non correggano la situazione. Naturalmente, può darsi che qualcuno abbia già trattato o stia trattando la questione in armonia con le Scritture e alla luce di fatti che non conosciamo. Ma anche se le cose stessero davvero come pensiamo noi, teniamo presente questo: per un certo periodo nella congregazione di Corinto ci fu un caso di trasgressione grave. Col tempo Geova fece sì che il caso venisse trattato in modo appropriato e fermo. (1 Cor. 5:1, 5, 9-11) Potremmo chiederci: ‘Se fossi vissuto a Corinto, come avrei reagito in quel lasso di tempo?’



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Alla luce dei fatti, gli apostati delle nuove religioni non possiedono gli standard di
obiettività personale, competenza e comprensione informata richiesti a testimoni esperti.

Lonnie D. Kliever
1/2/2009 10:25 AM
 
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02.01.2009 - 30.12.2009
Venerdì 2 gennaio 2009

Dirigete il vostro cuore verso Geova senza deviare e servite lui solo. — 1 Sam. 7:3.

La Bibbia non dice quanti anni avesse Samuele quando morì, ma gli avvenimenti descritti nel libro di Primo Samuele riguardano circa 102 anni, ed egli assisté alla maggior parte di essi. In Ebrei 11:32, 33 leggiamo che profeti e giudici onesti “operarono giustizia”. Samuele infatti influì su alcuni suoi contemporanei inducendoli a evitare o abbandonare la trasgressione. (1 Sam. 7:2, 4) In che modo? Fu leale a Geova durante tutta la vita. (1 Sam. 12:2-5) Non ebbe paura di impartire consigli energici anche al re. (1 Sam. 15:16-29) Inoltre Samuele, ormai “divenuto vecchio e [con] i capelli grigi”, fu esemplare in quanto a pregare per gli altri. Dichiarò che era “impensabile . . . peccare contro Geova cessando di pregare” a favore degli israeliti. (1 Sam. 12:2, 23) Tutto questo sottolinea che le persone anziane possono esercitare un’influenza benefica sugli altri servitori di Geova.



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Alla luce dei fatti, gli apostati delle nuove religioni non possiedono gli standard di
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Lonnie D. Kliever
1/3/2009 2:33 PM
 
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Sabato 3 gennaio 2008

La tua parola è una lampada al mio piede, e una luce al mio cammino. — Sal. 119:105.

Le dichiarazioni e i rammemoratori di Dio possono aiutarci a superare gli ostacoli che incontriamo sul nostro cammino. Quando leggiamo la Bibbia e ci lasciamo guidare da essa riscontriamo di persona la veracità di ciò che è scritto in Isaia 30:21: “I tuoi propri orecchi udranno dietro a te una parola dire: ‘Questa è la via. Camminate in essa’”. Si noti comunque che Salmo 119:105 indica due funzioni della Parola di Dio, tra loro collegate. Per prima cosa, è una ‘lampada al nostro piede’. Mentre affrontiamo i problemi di ogni giorno, i princìpi esposti nella Bibbia devono guidare i nostri passi affinché prendiamo decisioni sagge ed evitiamo le trappole e le insidie di questo mondo. In secondo luogo, i rammemoratori di Dio illuminano il nostro cammino aiutandoci a fare delle scelte coerenti con la nostra speranza di vivere per sempre nel Paradiso promesso da Dio. Siamo così in grado di discernere le conseguenze, buone o cattive, cui andiamo incontro. — Rom. 14:21; 1 Tim. 6:9; Riv. 22:12.



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Lonnie D. Kliever
1/6/2009 7:22 PM
 
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Domenica 4 gennaio 2009

La Roccia, la sua attività è perfetta. — Deut. 32:4.

Vi piace immaginare di vivere nel Paradiso? Forse vi vedete intenti a esplorare il nostro meraviglioso pianeta e a scoprire la quasi infinita varietà di forme di vita. O magari riflettete sulla soddisfazione che proverete lavorando insieme ad altri per trasformare tutta la terra in un bel parco. Oppure pensate che potrete coltivare il vostro talento nel campo dell’arte, dell’architettura e della musica, o forse dedicarvi ad altre attività per cui non riuscite a trovare il tempo nella vita frenetica di oggi. In ogni caso nutrite la speranza di vivere quella che la Bibbia definisce “la vera vita”: la vita che Geova si propose che vivessimo per l’eternità. (1 Tim. 6:19) Non è forse un piacere e un grande privilegio parlare ad altri di questa speranza basata sulla Bibbia? Molti, però, respingono tale speranza. La considerano un’illusione, un sogno irrealizzabile, una cosa da ingenui.



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1/6/2009 7:24 PM
 
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Lunedì 5 gennaio 2009

Chi bestemmia contro lo spirito santo non ha perdono in eterno, ma è colpevole di peccato eterno. — Mar. 3:29.

I capi religiosi ebrei del I secolo videro lo spirito di Dio all’opera in Gesù mentre quest’ultimo compiva miracoli che onoravano suo Padre. Tuttavia questi nemici di Cristo attribuirono tale potere a Satana il Diavolo. Secondo Gesù, coloro che bestemmiavano in tal modo contro lo spirito santo di Dio commettevano un peccato che non sarebbe stato perdonato né nel presente “sistema di cose né in quello avvenire”. (Matt. 12:22-32) Con il termine “bestemmia” si intende un modo di parlare ingiurioso, irriverente o blasfemo. Dato che lo spirito santo ha origine da Geova Dio, parlare contro lo spirito equivale a parlare contro Geova. Fare uso di questo linguaggio in modo impenitente è un peccato imperdonabile. Lo spirito di Geova era all’opera in Gesù ma i suoi oppositori attribuirono questo potere al Diavolo, quindi bestemmiarono contro lo spirito commettendo peccato.



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Martedì 6 gennaio 2009

Signore, quante volte il mio fratello peccherà contro di me e io gli perdonerò? Fino a sette volte? — Matt. 18:21.

A questa domanda di Pietro, Gesù rispose: “Io non ti dico: Fino a sette volte, ma: Fino a settantasette volte”. (Matt. 18:22) Senza dubbio chi è misericordioso è pronto a perdonare “fino a settantasette volte”, cioè in misura illimitata. Nel Sermone del Monte Gesù disse: “Smettete di giudicare affinché non siate giudicati; poiché col giudizio col quale giudicate, sarete giudicati . . . Perché, dunque, guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, ma non consideri la trave che è nel tuo occhio? O come puoi dire al tuo fratello: ‘Permettimi di estrarre dal tuo occhio la pagliuzza’; quando, ecco, nel tuo occhio c’è una trave?” (Matt. 7:1-4) Perciò ogni giorno possiamo mostrare misericordia passando sopra alle mancanze degli altri, non giudicandoli e non essendo ipercritici. Geova ci ha perdonato un enorme debito di peccato. Non dovremmo anche noi ‘perdonare agli uomini i loro falli’? — Matt. 6:14, 15.



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1/7/2009 4:22 PM
 
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Mercoledì 7 gennaio 2009

Ascoltate . . . la disciplina di un padre. — Prov. 4:1.

Perché un’amicizia si sviluppi e sopravviva, non bisogna solo parlare ma anche ascoltare. Uno dei modi per ascoltare Geova è studiare la Bibbia con l’aiuto delle pubblicazioni fornite dallo “schiavo fedele”. (Matt. 24:45-47) Quindi, per aiutare i figli a stringere con Geova una relazione amorevole e duratura, i genitori devono incoraggiarli a prendere l’abitudine di studiare la sua Parola. Come si possono aiutare i ragazzi a prendere buone abitudini di studio? Ancora una volta l’esempio dei genitori è il miglior maestro. I vostri figli vedono che provate piacere leggendo e studiando regolarmente per vostro conto la Bibbia? Certo, occuparvi dei figli vi impegna molto e forse non sapete dove trovare il tempo per leggere e studiare. Ma chiedetevi: ‘I ragazzi mi vedono guardare spesso la TV?’ In tal caso potreste dedicare parte di quel tempo allo studio personale e in tal modo dare loro il buon esempio?



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1/9/2009 10:36 PM
 
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Giovedì 8 gennaio 2009

Io, Geova, amo la giustizia. — Isa. 61:8.

La parola “giustizia” racchiude l’idea di imparzialità, equità e conformità a norme etiche. Il termine “ingiustizia” denota slealtà, parzialità, cattiveria e il male fatto a persone innocenti. Circa 3.500 anni fa Mosè, parlando del Sovrano universale Geova, scrisse: “Tutte le sue vie sono giustizia. Un Dio di fedeltà, presso cui non è ingiustizia”. (Deut. 32:4) Oltre sette secoli dopo, Dio ispirò Isaia a scrivere le parole che troviamo nella scrittura di oggi. Poi, nel I secolo, Paolo esclamò: “C’è ingiustizia in Dio? Non sia mai!” (Rom. 9:14) E Pietro, suo contemporaneo, affermò: “Dio non è parziale, ma in ogni nazione l’uomo che lo teme e opera giustizia gli è accetto”. (Atti 10:34, 35) Si può dire davvero che “Geova ama la giustizia”. — Sal. 37:28; Mal. 3:6.



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1/9/2009 10:37 PM
 
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Venerdì 9 gennaio 2009

Anima, hai molte cose buone accumulate per molti anni; riposati, mangia, bevi, rallegrati. — Luca 12:19.

Come si può comprendere dalla parabola di Gesù, il progetto del ricco dava solo un falso senso di sicurezza. Per quanto potesse sembrare concreto, trascurava un fattore di vitale importanza: la volontà di Dio. L’uomo pensava solo a se stesso, al fatto che avrebbe potuto riposare, mangiare, bere e rallegrarsi. Pensava che avendo “molte cose buone” avrebbe avuto anche “molti anni” da vivere. Purtroppo per lui, però, le cose non andarono così. Proprio come aveva detto Gesù poco prima, “anche quando uno ha abbondanza la sua vita non dipende dalle cose che possiede”. (Luca 12:15) Quella stessa notte, tutto quello per cui l’uomo aveva lavorato finì di colpo, poiché Dio gli disse: “Irragionevole, questa notte ti chiederanno la tua anima. Chi avrà quindi le cose che hai accumulato?” — Luca 12:20.



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1/10/2009 9:06 AM
 
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Sabato 10 gennaio 2009

[Anna] si avvicinò e rendeva grazie a Dio, parlando del bambino. — Luca 2:38.

Vediamo un esempio del passato: la profetessa Anna a 84 anni “non si assentava mai dal tempio, rendendo notte e giorno sacro servizio con digiuni e supplicazioni”. Dato che suo padre era “della tribù di Aser” e quindi non era un levita, Anna non poteva letteralmente vivere nel tempio. Pensate che sforzo doveva costarle essere ogni giorno nel tempio dall’ora dell’offerta del mattino a quella dell’offerta della sera! Anna, comunque, fu riccamente ricompensata per la sua devozione. Ebbe il privilegio di essere lì quando Giuseppe e Maria portarono il piccolo Gesù al tempio per presentarlo a Geova secondo la Legge. (Luca 2:22-24, 36, 37; Num. 18:6, 7) Oggi molte persone anziane in mezzo a noi sono come Anna, in quanto assistono regolarmente alle adunanze, elevano sentite suppliche per il progresso della vera adorazione e provano l’irrefrenabile desiderio di predicare la buona notizia.



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Lonnie D. Kliever
1/11/2009 12:41 PM
 
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Domenica 11 gennaio 2009

Ti loderò perché sono fatto in maniera tremendamente meravigliosa. — Sal. 139:14.

Il mondo naturale pullula di meravigliosi organismi viventi. Come sono venuti all’esistenza? Alcuni credono che si possa rispondere senza chiamare in causa un Creatore intelligente. Altri ritengono che escludendo arbitrariamente l’esistenza di un Creatore l’uomo limiti la sua capacità di comprendere la natura. Credono che gli esseri viventi siano troppo complessi, vari e meravigliosi per aver avuto origine per caso. Per molti, compresi alcuni scienziati, l’evidenza indica che l’universo ha avuto un Creatore saggio, potente e benevolo. Davide, re dell’antico Israele, era convinto che il Creatore meritasse di essere lodato per le sue opere meravigliose. Anche se visse molto tempo prima della nostra era scientifica, Davide comprendeva che tutt’intorno a lui c’erano esempi straordinari dell’opera creativa di Dio. Gli bastava osservare il suo stesso corpo per provare un profondo timore reverenziale per la capacità creativa di Dio.



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Lonnie D. Kliever
1/12/2009 5:09 PM
 
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Lunedì 12 gennaio 2009

La fede è la sicura aspettazione di cose sperate, l’evidente dimostrazione di realtà benché non vedute. — Ebr. 11:1.

Se abbiamo fede, siamo sicuri che tutto ciò che Geova promette è come se fosse già avvenuto. L’evidente dimostrazione di realtà invisibili è così convincente che, viene detto, essa stessa corrisponde alla fede. Per esempio, l’esistenza delle cose create ci convince che c’è un Creatore. È questo il tipo di fede che manifesteremo se continueremo a camminare secondo lo spirito. La mancanza di fede è “il peccato che facilmente ci avvince”. (Ebr. 12:1) Dobbiamo fare assegnamento sullo spirito di Dio per evitare le opere della carne, il materialismo e i falsi insegnamenti che possono distruggere la fede. (Col. 2:8; 1 Tim. 6:9, 10; 2 Tim. 4:3-5) Lo spirito di Geova Dio produce nei suoi odierni servitori una fede simile a quella dei testimoni precristiani e di altri menzionati nella Bibbia. (Ebr. 11:2-40) E la nostra “fede senza ipocrisia” può rendere più forte la fede di altri. — 1 Tim. 1:5; Ebr. 13:7.



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Lonnie D. Kliever
1/13/2009 8:23 PM
 
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Martedì 13 gennaio 2009

Essi tramavano di farmi danno. — Nee. 6:2.

Quando si accorsero che i loro attacchi diretti a fermare la ricostruzione delle mura di Gerusalemme erano falliti, i nemici di Neemia ricorsero a forme di opposizione più sottili. Per prima cosa, cercarono di ingannare Neemia, dicendogli: “Vieni, sì, e diamoci convegno nei villaggi della pianura della valle di Ono”. La valle di Ono si trovava fra Gerusalemme e Samaria. Quindi i nemici proposero a Neemia di incontrarsi a metà strada per trovare un accordo. Neemia avrebbe potuto pensare: ‘Questo sembra ragionevole. È meglio parlare che combattere’. Ma rifiutò, spiegando perché: “Essi tramavano di farmi danno”. Intuendo cosa tramavano non fu ingannato. Quattro volte disse agli oppositori: “Non posso scendere. Perché dovrebbe cessare il lavoro mentre me ne allontanerei per scendere a voi?” I tentativi dei nemici di farlo venire a compromessi erano falliti. Neemia continuò a concentrarsi sul lavoro di costruzione. — Nee. 6:1-4.
[Edited by admintdg2 1/13/2009 10:39 PM]



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1/14/2009 1:04 PM
 
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Mercoledì 14 gennaio 2009

Geova ama la giustizia. — Sal. 37:28.

Fu proprio a motivo del suo amore per la giustizia che Geova non spazzò via i ribelli in Eden. Com’è possibile? La ribellione di Satana aveva messo in dubbio la legittimità della sovranità di Geova Dio. Il suo senso di giustizia richiedeva che alla sfida di Satana venisse data una risposta giusta. La distruzione immediata dei ribelli, anche se meritata, non avrebbe fornito tale risposta. Avrebbe fornito ulteriore prova della supremazia di Geova in quanto a potenza, ma questa non era in dubbio. Inoltre Geova aveva dichiarato il suo proposito ad Adamo ed Eva: dovevano avere una progenie e riempire la terra, soggiogarla e tenere sottoposte tutte le creature terrestri. (Gen. 1:28) Se avesse distrutto Adamo ed Eva, il proposito che aveva dichiarato riguardo all’umanità sarebbe fallito. Un risultato del genere sarebbe stato assolutamente incompatibile con la giustizia di Geova, perché il suo proposito si adempie sempre. — Isa. 55:10, 11.



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1/14/2009 5:04 PM
 
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Bella la scrittura di oggi.
Non avevo mai pensato (o meglio mi era sfuggito)al fatto che se Geova avesse ricreato un'altra coppia il suo proposito di riempire la terra con Adamo ed Eva sarebbe fallito!
1/15/2009 7:30 PM
 
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Giovedì 15 gennaio 2009

Non ho nessun altro dalla disposizione simile alla sua, che abbia genuinamente cura delle cose che vi riguardano. — Filip. 2:20.

Nel I secolo, scrivendo la sua lettera ai cristiani di Filippi, l’apostolo Paolo incluse queste calorose parole di lode. Stava parlando di Timoteo, il suo giovane compagno di viaggio. Che bello sarà stato per Timoteo ricevere questo attestato di affetto e stima da parte di Paolo! I ragazzi dalla mentalità spirituale come Timoteo sono sempre stati preziosi fra i servitori di Geova. (Sal. 110:3) Oggi nell’organizzazione di Dio ci sono molti giovani che servono come pionieri, missionari, volontari nelle costruzioni e beteliti. Anche coloro che partecipano con zelo alle attività della congregazione pur assolvendo altre responsabilità meritano una calorosa lode. Questi giovani provano l’autentica soddisfazione che deriva dal perseguire obiettivi che onorano Geova. Si può davvero dire che ‘si stanno addestrando avendo di mira la santa devozione’. — 1 Tim. 4:7, 8.



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1/16/2009 9:34 AM
 
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Venerdì 16 gennaio 2009

Dichiarerò il tuo nome ai miei fratelli; in mezzo alla congregazione ti canterò lodi. — Ebr. 2:12.

Oggi un gran numero di persone in tutta la terra gode di una compagnia e una sicurezza straordinarie nella congregazione cristiana. Sia che facciate parte di una famiglia unita in cui ci si sostiene l’un l’altro oppure no, sicuramente apprezzate, o dovreste apprezzare, ciò che Dio ha provveduto per mezzo della congregazione. Certo, se fate già parte di una congregazione dei testimoni di Geova, potrete confermare che al suo interno regna un’atmosfera calorosa e si prova un senso di sicurezza. La congregazione non è solo un insieme di individui. Non è un’associazione o un circolo in cui si radunano persone che provengono da un ambiente simile, o che hanno in comune l’interesse per uno sport o per un hobby. La congregazione esiste primariamente per lodare Geova Dio. In Salmo 35:18 si legge: “Di sicuro ti celebrerò nella grande congregazione; ti loderò fra un popolo numeroso”.



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1/17/2009 10:46 AM
 
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Sabato 17 gennaio 2009

[Gli apostoli si rallegrarono] perché erano stati ritenuti degni di essere disonorati a favore del [nome di Gesù]. — Atti 5:41.

Gli apostoli non erano felici della fustigazione e del dolore che provavano, ma perché sapevano che questo era accaduto loro per essersi mantenuti leali a Geova e aver seguito le orme di Gesù. (Atti 16:25; 2 Cor. 12:10; 1 Piet. 4:13) Se affrontiamo l’opposizione e la persecuzione con l’atteggiamento giusto possiamo coltivare la perseveranza. Questo ci aiuterà a sopportare le sofferenze future. (Giac. 1:2, 3) Romani 5:3-5 ci dice: “Esultiamo mentre siamo nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce perseveranza; la perseveranza, a sua volta, una condizione approvata; la condizione approvata, a sua volta, speranza, e la speranza non conduce alla delusione”. Quindi più perseveriamo nelle prove che incontriamo a motivo della nostra condotta cristiana, più siamo preparati a sopportare ulteriori prove in questo sistema di cose malvagio.



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1/18/2009 10:34 AM
 
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Domenica 18 gennaio 2009

Io, Geova, sono il tuo Dio, Colui che ti insegna per il tuo beneficio, Colui che ti fa calcare la via per la quale devi camminare. — Isa. 48:17.

L’ubbidienza ai precetti divini reca benefìci. Per esempio, astenendoci dall’uso di tabacco, conducendo una vita retta e rispettando la santità del sangue possiamo evitare di contrarre certe malattie. Oltre a ciò, vivere in armonia con la verità biblica in altri aspetti della vita può giovarci dal punto di vista economico, sociale o familiare. Tutti questi benefìci tangibili possono giustamente essere considerati dei doni di Dio che dimostrano il valore pratico delle sue leggi. Ad ogni modo, la ragione principale per cui ubbidiamo a Geova è che lo amiamo. Non serviamo Dio per motivi egoistici. (Giob. 1:9-11; 2:4, 5) Dio ci ha dato la libertà di scegliere a chi ubbidire. Noi scegliamo di ubbidire a Geova perché vogliamo piacergli e perché vogliamo fare ciò che è giusto. — Rom. 6:16, 17; 1 Giov. 5:3.



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1/18/2009 3:28 PM
 
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Re:
operman, 18/01/2009 10.34:

Domenica 18 gennaio 2009

Io, Geova, sono il tuo Dio, Colui che ti insegna per il tuo beneficio, Colui che ti fa calcare la via per la quale devi camminare. — Isa. 48:17.

L’ubbidienza ai precetti divini reca benefìci. Per esempio, astenendoci dall’uso di tabacco, conducendo una vita retta e rispettando la santità del sangue possiamo evitare di contrarre certe malattie. Oltre a ciò, vivere in armonia con la verità biblica in altri aspetti della vita può giovarci dal punto di vista economico, sociale o familiare. Tutti questi benefìci tangibili possono giustamente essere considerati dei doni di Dio che dimostrano il valore pratico delle sue leggi. Ad ogni modo, la ragione principale per cui ubbidiamo a Geova è che lo amiamo. Non serviamo Dio per motivi egoistici. (Giob. 1:9-11; 2:4, 5) Dio ci ha dato la libertà di scegliere a chi ubbidire. Noi scegliamo di ubbidire a Geova perché vogliamo piacergli e perché vogliamo fare ciò che è giusto. — Rom. 6:16, 17; 1 Giov. 5:3.



L'ubbidienza a Dio dovrebbe essere sollecitata dal forte senso di gratitudine che nutriamo nei suoi confronti, nonostante ciò, come ben evidenzia il commento alla Scrittura di oggi, questa ubbidienza ci salveguarda da notavoli problemi che incombono su chi vive lontano da Dio.


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