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Scrittura del giorno

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12/14/2009 5:19 PM
 
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Lunedì 14 dicembre 2009

Il popolo continuò a servire Geova per tutti i giorni di Giosuè e per tutti i giorni degli anziani che prolungarono i loro giorni dopo Giosuè e che avevano visto tutta la grande opera di Geova che egli aveva fatto per Israele. — Giud. 2:7.


Quando aveva 80 anni, Mosè venne a contatto con Giosuè, che era molto più giovane. Per i successivi 40 anni Giosuè fu l’assistente personale di Mosè. (Num. 11:28) Accompagnò Mosè sul monte Sinai ed era lì ad incontrarlo quando scese dal monte con le tavolette della Testimonianza. (Eso. 24:12-18; 32:15-17) Che miniera di saggezza e di consigli maturi dovette essere per Giosuè l’anziano Mosè! Giosuè finché visse incoraggiò a sua volta la nazione di Israele. Tuttavia con la morte di Giosuè e degli altri anziani iniziò un periodo di tentennamento fra la vera adorazione e la falsa, che durò 300 anni fino ai giorni del profeta Samuele.



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Alla luce dei fatti, gli apostati delle nuove religioni non possiedono gli standard di
obiettività personale, competenza e comprensione informata richiesti a testimoni esperti.

Lonnie D. Kliever
12/15/2009 6:07 PM
 
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Martedì 15 dicembre 2009

Dovete aver cura di fare proprio come Geova vostro Dio vi ha comandato. — Deut. 5:32.


Nel mondo d’oggi regna uno spirito di indipendenza e disubbidienza. L’apostolo Paolo ne spiega il perché nella sua lettera ai cristiani di Efeso: “Un tempo camminaste secondo il sistema di cose di questo mondo, secondo il governante dell’autorità dell’aria, lo spirito che ora opera nei figli di disubbidienza”. (Efes. 2:1, 2) Satana il Diavolo, “il governante dell’autorità dell’aria”, ha in effetti contaminato tutto il mondo con questo spirito di disubbidienza. Lo fece nel I secolo e lo fa ancor di più da quando è stato scacciato dal cielo più o meno all’epoca della prima guerra mondiale. (Riv. 12:9) Noi cristiani, però, sappiamo che Geova Dio merita che gli ubbidiamo di cuore perché è il nostro Creatore e Colui che ci mantiene in vita. — Atti 4:24; Riv. 4:11.



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Lonnie D. Kliever
12/16/2009 6:56 PM
 
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Mercoledì 16 dicembre 2009

Questi stessi uomini continuano a sovvertire intere case, insegnando cose che non dovrebbero. — Tito 1:11.


Ragionando in modo errato, alcuni cretesi forse propugnavano regolamenti della Legge su cibi e purezza rituale. Può darsi che addirittura ricamassero su ciò che diceva la Legge, oltre a sostenere favole giudaiche e comandamenti di uomini. (Mar. 7:2, 3, 5, 15; 1 Tim. 4:3) Questo modo di ragionare influiva negativamente sul loro giudizio e sul loro senso morale, cioè la coscienza. Paolo scrisse: “Per i contaminati e gli infedeli nulla è puro”. (Tito 1:15) Alla fine la voce della loro coscienza era così distorta che non era più una guida affidabile in fatto di condotta e giudizio. Inoltre giudicavano i compagni di fede in merito a cose in cui un cristiano poteva decidere in un certo modo e un altro cristiano in modo diverso. Sotto questo aspetto quei cretesi consideravano impuro ciò che in effetti non lo era. (Rom. 14:17; Col. 2:16) Anche se dicevano di conoscere Dio, con le loro opere dimostravano il contrario. — Tito 1:16.



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Lonnie D. Kliever
12/17/2009 5:26 PM
 
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Giovedì 17 dicembre 2009

Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora. — Luca 15:6.


Per fare un discepolo ci vuole un lavoro di squadra. Tutti i cristiani sono impegnati nella ricerca di coloro che potrebbero diventare discepoli di Gesù. E quando qualcuno comincia ad assistere alle adunanze nella Sala del Regno, ogni cristiano presente contribuisce a far crescere in lui l’apprezzamento per la vera adorazione. (1 Cor. 14:24, 25) Perciò tutti i cristiani hanno motivo di rallegrarsi che ogni anno si facciano centinaia di migliaia di nuovi discepoli. Molti fedeli cristiani sarebbero felicissimi di insegnare a qualcuno le cose che riguardano Geova e la vera adorazione. Ma nonostante i loro migliori sforzi, forse non sono riusciti in questo intento. Se siete tra questi, continuate ad accrescere il vostro amore per Geova, interessatevi del prossimo, siate disposti a sacrificarvi, mostrate pazienza e cercate di affinare la vostra capacità di insegnare. Soprattutto, menzionate in preghiera il vostro desiderio di insegnare la verità. (Eccl. 11:1) Ricordate che tutto quello che fate nel servizio di Geova Dio è un contributo all’opera di fare discepoli che gli reca gloria.



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Lonnie D. Kliever
12/18/2009 9:48 PM
 
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Venerdì 18 dicembre 2009

Pascete il gregge di Dio affidato alla vostra cura, non per forza, ma volontariamente, né per amore di guadagno disonesto, ma premurosamente. — 1 Piet. 5:2.


I componenti della congregazione che sono avanti con gli anni apprezzano il valido aiuto che ricevono da quelli più giovani e li trattano con dignità. Dal canto loro, i giovani rispettano chi ha alle spalle anni di esperienza nel servizio di Geova. (1 Tim. 5:1, 2) Gli anziani cristiani cercano uomini qualificati cui delegare certe responsabilità e li addestrano perché abbiano cura a loro volta del gregge di Dio. (2 Tim. 2:1, 2) Ogni cristiano fa bene a tener caro il consiglio ispirato di Paolo: “Siate ubbidienti a quelli che prendono la direttiva fra voi e siate sottomessi [“arrendevoli sotto”, nt.], poiché essi vigilano sulle vostre anime come coloro che renderanno conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, poiché questo sarebbe dannoso per voi”. — Ebr. 13:17.



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12/19/2009 6:14 PM
 
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Sabato 19 dicembre 2009

Questa è una prova del giusto giudizio di Dio. — 2 Tess. 1:5.


Il fatto che Dio abbia stabilito per il genere umano un futuro giorno di giudizio fa veramente riflettere. (Atti 17:30, 31) Il compito di giudicare è stato affidato al risuscitato Gesù Cristo, e quel giudizio significherà vita o morte. Il Giorno del Giudizio durerà 1.000 anni. Gesù, in qualità di Re del Regno di Dio, lo presiederà nel nome di Geova, ma non sarà solo. Di fra il genere umano Geova sceglie altri perché regnino con Gesù e giudichino durante quel giorno lungo 1.000 anni. (Confronta Luca 22:29, 30). Geova pose le basi per il Giorno del Giudizio quasi 4.000 anni fa, quando fece un patto con il suo fedele servitore Abraamo. (Gen. 22:17, 18) A quanto pare quel patto entrò in vigore nel 1943 a.E.V. Naturalmente Abraamo non capì sino in fondo cosa avrebbe significato per il genere umano. Oggi però possiamo vedere che, sulla base di quel patto, il seme di Abraamo ha un ruolo speciale nell’adempimento del proposito di Dio di giudicare l’umanità.



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12/20/2009 6:50 PM
 
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Domenica 20 dicembre 2009

Sono un suo rappresentante, ed Egli mi ha mandato. — Giov. 7:29.


Cosa vi fa venire in mente la parola “missionario”? È probabile che, essendo testimoni di Geova, pensiate ai missionari mandati dal Corpo Direttivo a predicare la buona notizia in vari paesi della terra. (Matt. 24:14) Questi missionari dedicano altruisticamente il proprio tempo e le proprie energie a una nobile causa: aiutare le persone ad avvicinarsi a Geova Dio e a stringere con lui una preziosa relazione. (Giac. 4:8) Gesù può essere definito il più grande Missionario, il Missionario per eccellenza, perché una delle ragioni per cui fu mandato sulla terra fu quella di “rendere testimonianza alla verità”. (Giov. 18:37) Nell’opera di proclamare la buona notizia del Regno ebbe completo successo, svolgendo un ministero dei cui benefìci possiamo usufruire tuttora. Ad esempio, sia che siamo missionari o no, possiamo seguire i suoi metodi di insegnamento nel ministero.



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12/21/2009 11:15 AM
 
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Lunedì 21 dicembre 2009

Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede, per mostrare ai suoi schiavi le cose che devono accadere fra breve. Ed egli mandò il suo angelo e per mezzo di lui la presentò in segni al suo schiavo Giovanni. — Riv. 1:1.


L’apostolo Giovanni è un ottimo esempio di fedeltà nonostante le mutate circostanze e l’età avanzata. Dopo aver servito Dio per quasi 70 anni, Giovanni fu esiliato nell’isola di Patmos “per aver parlato di Dio e aver reso testimonianza a Gesù”. (Riv. 1:9) Ma la sua attività non era finita. Infatti tutti gli scritti di Giovanni contenuti nella Bibbia furono stilati negli ultimi anni della sua vita. A Patmos ricevette la grandiosa visione di Rivelazione, che descrisse accuratamente. (Riv. 1:2) Si pensa che sia stato liberato dall’esilio all’epoca dell’imperatore romano Nerva. In seguito, verso il 98 E.V., quando probabilmente aveva 90 o 100 anni, Giovanni scrisse il Vangelo e le tre epistole che portano il suo nome.



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12/22/2009 5:35 PM
 
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Martedì 22 dicembre 2009

Fammi conoscere le tue proprie vie, o Geova. — Sal. 25:4.


L’apostolo Paolo mostrò di capire quanto è importante amare le persone con cui si studia. (1 Tess. 2:7, 8) Possiamo mostrare sincero interesse per ogni studente della Bibbia prendendoci il tempo per conoscerlo. Quando studiamo i princìpi scritturali con lui è probabile che veniamo a conoscenza della sua situazione. Forse notiamo che vive già in armonia con alcuni aspetti che ha imparato dalla Bibbia, ma può darsi che debba ancora fare dei cambiamenti in altri campi. Aiutando lo studente a capire in che modo quello che impara durante lo studio biblico si applica a lui, gli indichiamo amorevolmente la via per diventare un vero discepolo di Cristo. Ciò che più conta, possiamo pregare con e per lo studente. Egli dovrebbe capire che il nostro obiettivo è aiutarlo a conoscere più intimamente il Creatore, ad avvicinarsi a lui e a trarre beneficio dalla sua guida.



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12/23/2009 7:16 PM
 
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Mercoledì 23 dicembre 2009

Dovranno divenire una sola carne. — Gen. 2:24.


Quando un uomo si sposa lascia suo padre e sua madre, e lo stesso si può dire della donna. Ciò nondimeno, il comando divino di onorare padre e madre rimane valido. Perciò anche dopo sposati i due trascorreranno probabilmente del tempo con genitori e suoceri. Un uomo sposato da 25 anni spiega: “A volte è difficile mantenere l’equilibrio fra i desideri e i bisogni del coniuge e quelli di genitori, altri familiari e parenti acquisiti. Per sapere come regolarmi, ho trovato utile il principio di Genesi 2:24. Anche se è innegabile che dobbiamo essere leali agli altri familiari e abbiamo delle responsabilità nei loro confronti, quel versetto mi ha fatto capire che la lealtà al mio coniuge ha la precedenza”. Analogamente, i genitori ragionevoli accettano il fatto che i loro figli sposati ora fanno parte di un altro nucleo familiare, la cui guida è affidata in primo luogo al marito.



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12/24/2009 5:27 PM
 
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Giovedì 24 dicembre 2009

Dio è per noi rifugio e forza, un aiuto che si può trovare prontamente durante le angustie. — Sal. 46:1.


Come provvede Dio tale aiuto? Geova può guidare le cose in modo da eliminare l’avversità, o può darci la forza di cui abbiamo bisogno per sopportarla. (1 Cor. 10:13) In un modo o nell’altro, ci aiuterà. Come possiamo avvalerci di tale aiuto? Notate cosa ci è consigliato di fare: “Gettate su di lui tutta la vostra ansietà”. Questo vuol dire, in senso figurato, mettere nelle mani di Geova tutte le nostre preoccupazioni e i nostri affanni. Cerchiamo di smettere di preoccuparci e attendiamo pazientemente che soddisfi i nostri bisogni. (1 Piet. 5:7; Matt. 6:25-32) Per avere tale fiducia dobbiamo essere umili e non fare assegnamento sulla nostra forza o sulla nostra sapienza. Umiliandoci “sotto la potente mano di Dio” riconosciamo la nostra bassa condizione. (1 Piet. 5:6) Questo a sua volta ci aiuta a sopportare qualsiasi cosa Dio permetta. Forse vorremmo provare sollievo immediato, ma abbiamo fiducia che Geova sa esattamente quando e come intervenire a nostro favore. — Sal. 54:7; Isa. 41:10.



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12/26/2009 8:43 PM
 
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Venerdì 25 dicembre 2009

La sapienza dall’alto è prima di tutto casta, quindi pacifica, ragionevole, pronta a ubbidire, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parziali distinzioni, senza ipocrisia. — Giac. 3:17.


Giacomo incluse la ragionevolezza nella descrizione di ciò che riflette la sapienza dall’alto. Gli altri notano che siamo arrendevoli quando non sono implicati princìpi scritturali e che non insistiamo perché le cose si facciano come vogliamo noi? Siamo conosciuti come persone gentili e avvicinabili? Queste caratteristiche indicano che abbiamo imparato a essere ragionevoli. Che bella atmosfera si respira in una congregazione quando fratelli e sorelle si impegnano per manifestare sempre più le sante qualità di cui parlò Giacomo! (Sal. 133:1-3) Essendo miti, pacifici e ragionevoli avremo certamente migliori rapporti con gli altri e dimostreremo di avere “la sapienza dall’alto”.



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Lonnie D. Kliever
12/26/2009 8:44 PM
 
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Sabato 26 dicembre 2009

Rivestitevi d’amore. — Col. 3:14.


Ci siamo mai trovati a dire qualcosa del genere: “Io non ho pregiudizi, ma . . . ”? E poi magari abbiamo elencato alcune caratteristiche negative che secondo noi sono comuni fra i componenti di un certo gruppo etnico. Tali sentimenti potrebbero rivelare che dobbiamo liberarci di qualche traccia di pregiudizio che ancora si annida in noi. Potremmo chiederci: ‘Faccio uno sforzo costante per conoscere meglio persone di culture diverse dalla mia?’ Questo esame introspettivo può aiutarci a fare miglioramenti nell’accettare e apprezzare la nostra fratellanza mondiale. Gli apostoli Pietro e Paolo sono ottimi esempi di persone che fecero tali cambiamenti. (Atti 10:9-35; Gal. 1:13-20) Non c’è dubbio che anche noi, con l’aiuto dello spirito di Geova, possiamo fare i dovuti cambiamenti. Se riscontriamo che in noi si annidano ancora tracce di pregiudizio, agiamo per sradicarle e “osservare premurosamente l’unità dello spirito nell’unificante vincolo della pace”. — Efes. 4:3-6



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12/27/2009 8:00 PM
 
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Domenica 27 dicembre 2009

Le cose che vi dico non le dico da me stesso. — Giov. 14:10.


Quando paragoniamo il modo di insegnare di Gesù a quello dei capi religiosi ebrei, è chiaro che il suo metodo di insegnamento era di gran lunga superiore. Gli scribi e i farisei ‘rendevano la parola di Dio senza valore a causa della loro tradizione’. Invece quello che Gesù diceva non aveva origine da lui; egli si atteneva alla parola, o messaggio, di Dio. (Matt. 15:6) Noi dobbiamo fare altrettanto. Gesù metteva in pratica quello che insegnava. Per esempio, esortò i suoi discepoli ad ‘accumulare tesori in cielo’. (Matt. 6:19-21) Gesù visse in armonia con tale esortazione? Sì, infatti condusse una vita semplice. (Luca 9:58) Si impegnò soprattutto a proclamare la buona notizia del Regno, e dimostrò cosa significa essere liberi dalle ansietà derivanti dall’accumulare tesori sulla terra. Seguite l’esortazione di Gesù di accumulare tesori in cielo?



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Lonnie D. Kliever
12/28/2009 12:37 PM
 
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Lunedì 28 dicembre 2009

Si alzò per leggere. — Luca 4:16.


L’insegnamento scritturale e gli sforzi sinceri sono molto efficaci. (2 Tim. 3:16, 17) Prendete il caso di Saulo, che vive in Guatemala ed è nato con un lieve ritardo mentale. Una delle sue maestre aveva detto alla madre che non doveva costringerlo a imparare a leggere, così Saulo lasciò la scuola senza saper leggere. Tuttavia un Testimone, servendosi dell’opuscolo Applicati alla lettura e alla scrittura (non disponibile in italiano), gli insegnò a leggere. Saulo fece progresso fino al punto di pronunciare discorsi alla Scuola di Ministero Teocratico. In seguito la madre di Saulo incontrò la maestra nel ministero di casa in casa. Appreso che Saulo aveva imparato a leggere, la maestra le chiese di tornare da lei con il ragazzo la settimana dopo. Quando lo vide, la maestra gli chiese: “Cosa mi vuoi insegnare?” Saulo cominciò a leggere un paragrafo del libro Cosa insegna realmente la Bibbia? “È incredibile, ora sei tu a insegnare a me”, disse la donna. Non riuscendo a trattenere le lacrime, abbracciò Saulo.



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Lonnie D. Kliever
12/29/2009 12:44 PM
 
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Martedì 29 dicembre 2009

Se tu guardassi gli errori, o Iah, o Geova, chi potrebbe stare in piedi? Poiché presso di te c’è il vero perdono. — Sal. 130:3, 4.


La misura in cui Geova perdona è illustrata dal caso di Manasse, un re di Giuda che fece ciò che era male agli occhi di Geova. Manasse eresse altari a Baal, adorò “tutto l’esercito dei cieli” ed edificò perfino altari a falsi dèi in due cortili del tempio. Fece passare i suoi figli attraverso il fuoco e incoraggiò pratiche spiritiche. In seguito, mentre era prigioniero, si pentì e continuò a pregare umilmente Dio, che lo perdonò e lo reinsediò sul trono a Gerusalemme, dove promosse la pura adorazione. (2 Cron. 33:2-17) Secoli dopo, l’apostolo Pietro commise un grave peccato rinnegando Gesù. (Mar. 14:30, 66-72) Geova, tuttavia, lo perdonò perché era sinceramente pentito. (Luca 22:62; Atti 2:14-36) C’è qualche motivo per credere che oggi Dio sia meno clemente verso i cristiani che sono veramente pentiti?



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12/30/2009 1:06 PM
 
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Mercoledì 30 dicembre 2009

Guai a quelli che dicono che il bene sia male e che il male sia bene, quelli che mettono le tenebre per la luce e la luce per le tenebre, quelli che mettono l’amaro per il dolce e il dolce per l’amaro! — Isa. 5:20.


Una tattica di Satana è quella di indebolire il senso innato del bene e del male. Una mentalità simile a quella che c’era a Sodoma e Gomorra ha finito per condizionare gran parte dell’industria dello spettacolo. Perfino il modo in cui televisione e giornali presentano le notizie dà risalto alla violenza e alimenta un interesse morboso per il sesso. Gran parte di ciò che i media presentano come intrattenimento offusca la capacità di “distinguere il bene e il male”. (Ebr. 5:14) Rammentate, comunque, le parole che Geova disse per mezzo di Isaia contenute nella scrittura di oggi: “Guai a quelli che dicono che il bene sia male e che il male sia bene!” Satana ha forse influito subdolamente sul vostro modo di pensare servendosi di tali divertimenti dannosi? È importantissimo esaminarsi. — 2 Cor. 13:5.



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31.12.2009
Giovedì 31 dicembre 2009

Siate adirati, eppure non peccate; il sole non tramonti sul vostro stato d’irritazione. — Efes. 4:26.


Seguendo questo consiglio possiamo evitare o appianare i contrasti che sorgono nella vita coniugale. Ma cosa potete fare se vi rendete conto che la vostra decisione di sposarvi è stata poco saggia? Può darsi che ora, guardando alla vostra relazione, non la vediate così romantica come quella di altre coppie. Ma vi sarà utile ricordare come il Creatore considera il vincolo coniugale. Sotto ispirazione Paolo esortò i cristiani: “Il matrimonio sia onorevole fra tutti, e il letto matrimoniale sia senza contaminazione, poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri”. (Ebr. 13:4) Per i cristiani avere un matrimonio felice è possibile. C’è bisogno di impegno e di qualità cristiane, come la ragionevolezza. Oggi nelle congregazioni dei testimoni di Geova in tutto il mondo ci sono tantissime coppie che attestano che ci si può riuscire.
[Edited by admintdg4 8/12/2010 12:37 PM]



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