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Sarah Scazzi

Ultimo Aggiornamento: 21/02/2017 22.13
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18/10/2011 23.13
 
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Dato che ci solo indizi la difesa forse vuole giocare tutto sull'autoaccusa di Misseri...

Shalom
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19/10/2011 08.51
 
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barnabino, 18/10/2011 23.13:

Dato che ci solo indizi la difesa forse vuole giocare tutto sull'autoaccusa di Misseri...

Shalom




Che probabilmente non è più credibile per via delle diverse versioni contrastanti...

l'aspetto più assurdo della vicenda è il fatto che anche le due donne potrebbero essere scarcerate per insufficienza di prove!
19/10/2011 09.04
 
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Ma a volte mi chiedo se il tutto non sia solo una tattica di difesa, ieri ho sentito la conferenza del Misseri e ad una domanda sul fatto che l'accusa non aveva trovato prove contro di lui, compreso tutte le sue diverse dichiarazioni, lui ha risposto: "neanche contro mia moglie e mia figlia sono state trovate prove" ed è proprio questo che mi convince sempre più che sia una tattica difensiva che alla fine potrebbe portare ad un'assoluzione di tutti.

Niente prove su di lui che si autoaccusa, niente prove sulla moglie e la figlia che si dichiarano innocente.
[Modificato da (garoma) 19/10/2011 09.05]
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“Non aver timore, poiché io sono con te. Non guardare in giro,
poiché io sono il tuo Dio. Di sicuro ti fortificherò.
Sì, realmente ti aiuterò. Sì, davvero ti sorreggerò fermamente
con la mia destra di giustizia”.
(Isaia 41:10)

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19/10/2011 11.52
 
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Re:


Niente prove su di lui che si autoaccusa, niente prove sulla moglie e la figlia che si dichiarano innocente.




E' questo un paradosso monumentale: Sarah è stata assassinata in quell'immobile, da quegli individui che una volta furono suoi parenti ma le prove indiziarie potrebbero non essere sufficienti per chiudere definitivamente il caso.

Quanto vedo la serie televisiva 'la Sig.ra in Giallo' od il'Tenente Colombo', mi viene da sorridere perchè alla fine, l'assassino confessa sempre, spiegando nel dettaglio tecnica e ragioni dell'omicidio.

Qui invece, nonostante abbiamo a che fare con degli assassini, bugiardi e privi di qualsiasi morale, rischiamo di rivederli liberi di fare la spesa al mercato e, magari, pieni di soldi per le interviste rilasciate a pagamento ed i lauti gettoni di presenza alle trasmissioni televisive.

Rinnovo tutto il mio affetto per la mamma di Sarah.

Gian Luca
28/10/2011 16.34
 
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Sarah, ecco la foto del livido. L'avvocato Coppi: "Omicidio a sfondo sessuale"
Venerdì, 28 ottobre 2011 - 10:03:15




C'è un particolare dell’avambraccio sinistro della povera Sarah Scazzi che presenta, proprio sopra ai polsi, delle evidenti ecchimosi con la caratteristica forma a "bracciale" o "manetta". I segni sembrerebbero quelli tipici di legacci o da ammanettamento o da forti strette con le mani. La foto è stata pubblicata in esclusiva dal Corriere del Mezzogiorno
Il fotogramma ingrandito è stato scattato la mattina del 7 ottobre del 2010, quando, dopo dieci ore di lavoro con l’escavatore e i badili, le forze dell’ordine e i sommozzatori del nucleo carabinieri di Taranto riuscirono a tirare fuori il corpo martoriato di Sarah Scazzi, rimasto per 42 giorni sommerso nel pozzo-cisterna dove l’avrebbe gettata lo zio Michele Misseri. Dopo circa otto ore da quello scatto, la salma diventerà oggetto di esame sul tavolo operatorio dell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata a disposizione del medico legale Strada.

La foto, una tra tante di quelle scattate lo stesso giorno e depositate agli atti dell’inchiesta, prende una strada diversa e finisce tra i reperti doppioni oppure di scarso interesse per le indagini. A distanza di un anno, la testimonianza fotografica ricompare in qualche modo nel palazzo di giustizia e cattura l’attenzione della procura. E ora, dunque, si apre una nuova pista. L’avvocato Raffaele Missere, nella sua relazione depositata alla segreteria del gup, Pompeo Carriere, motiva la necessità di una nuova perizia autoptica: "Non parliamo di fratture macroscopiche - ha precisato il legale - ma anche di segni da ricollegare a traumi ante mortem o post mortem".

La posta in gioco è molto alta, perchè sarebbe la dimostrazione che Sarah è stata uccisa da almeno due persone. E già questo è motivo di prudenza e discrezione degli inquirenti consapevoli del delicato momento della vicenda giudiziaria giunta alle battute finali e molto vicina alla fine della decorrenza dei termini dell’imputata principale, Sabrina Misseri, che tornerebbe libera se alla data del 27 novembre il giudice non deciderà per il rinvio a giudizio.

A dare importanza al nuovo scenario aperto da questi segni sui polsi, è lo psichiatra Alessandro Meluzzi, consulente di parte della famiglia Scazzi. "Non ho visto le foto ma ne ho sentito parlare e mi sono state descritte da chi le ha potute visionare e questo - dice - conferma la mia tesi secondo cui si è ancora lontani dall’individuare le modalità e il luogo in cui la ragazza è stata uccisa". Per lo psichiatra, notoriamente convinto della non colpevolezza di Sabrina Messeri e della madre Cosima Serrano, la figura oscura di questa vicenda è proprio Michele Misseri. "Nei suoi racconti - dice - ci sono troppe cose che non tornano, il suo è il ruolo di Igor il becchino che continua a depistare e a nascondere la verità e complicità diverse".


OMICIDIO A SFONDO SESSUALE - E intanto la difesa di Sabrina Misseri propone una nuova versione dei fatti e un nuovo movente: "L'omicidio di Sarah Scazzi? Ha uno sfondo sessuale", afferma l'avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri. "Noi riteniamo - ha detto il legale - che il delitto commesso da Michele Misseri sia ricollegabile a un raptus sessuale o comunque ad un interesse sessuale nei confronti di questa bambina". Coppi ha riferito anche che gli è stato detto che durante la sua arringa Michele Misseri ha anche pianto. "Ho detto anche - ha aggiunto Coppi - che Michele Misseri è un caso interessante dal punto di vista psichiatrico, ma non ho certamente sostenuto che non abbia capacità di intendere e di volere. Ne ha anche troppa".

GLI ELEMENTI - A favore della confessione - ha spiegato Coppi - militano tutti gli indici che normalmente la Corte di cassazione indica come indici di credibilità di una confessione, cioè genuinità, spontaneità e via dicendo. Mentre per quanto riguarda la ritrattazione ricorrono tutti gli indici che ne dimostrano il carattere menzognero, cioè l'interesse indubbio che Michele Misseri poteva avere a ridurre la propria responsabilità, il fatto che sia stata una ritrattazione a rate. Ci sono volute sei o sette dichiarazioni diverse per giungere alla fine ad accusare Sabrina. Quindi anche le modalità della ritrattazione sono indubbiamente sospette".


Fonte
[Modificato da CRT@ 28/10/2011 16.35]

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La risposta, quando è mite, allontana il furore, ma la parola che causa pena fa sorgere l’ira.— Prov. 15:1.

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14/11/2011 21.05
 
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Sarah: Gup, Sabrina e Cosima restano in carcere
Respinta la richiesta di scarcerazione per madre e figlia accusate dell'omicidio della quindicenne
14 novembre, 20:52

21 novembre decisione Gup, in ansia 13 imputati

TARANTO - Sabrina e sua madre Cosima devono restare in carcere. A loro carico persistono sia i gravi indizi di colpevolezza sia le esigenze cautelari per l'omicidio della quindicenne Sarah Scazzi, compiuto ad Avetrana (Taranto) il 26 agosto 2010. Con un provvedimento di 18 pagine, il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha detto 'no' all'istanza dei difensori delle due indagate che ne chiedevano la remissione in libertà ritenendo cessate le esigenze cautelari dopo che la Cassazione ha gettato ombre sull'operato della magistratura tarantina. Il giudice è partito da una considerazione iniziale: l'omicidio è maturato in ambiente familiare e non poteva non essere a conoscenza di tutti, chiunque ne sia stato l'autore.

Poi esamina e valorizza una serie di elementi, a partire dalle intercettazioni ambientali e dalle dichiarazioni testimoniali che rafforzano l'idea - a suo giudizio - che le due donne accusate dell'omicidio possano reiterare i reati, inquinare la prova e persino fuggire. Motivazioni pesanti che anticipano di fatto - secondo la difesa - il contenuto del decreto che lo stesso magistrato firmerà il 21 novembre prossimo quando disporrà il rinvio a giudizio di Sabrina e Cosima con l'accusa di aver sequestrato e ucciso la quindicenne e di aver soppresso il suo cadavere con l'aiuto di Michele Misseri, papà di Sabrina e marito di Cosima. Lunedì prossimo il gup, oltre che sulla richiesta di rinvio a giudizio delle due donne, dovrà decidere se mandare a dibattimento o prosciogliere altri otto imputati (tra cui il contadino di Avetrana) e dovrà emettere sentenza nei confronti di tre indagati che hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. "Attendiamo l'udienza di lunedì prossimo indipendentemente da questo provvedimento, anche se appare anticipatorio", sottolinea Franco De Iaco, difensore di Cosima Serrano. Più cauto uno dei difensori di Sabrina, Nicola Marseglia, secondo il quale il rigetto dell'istanza di scarcerazione "é una decisione che non ci aspettavamo". Il penalista, che assiste la giovane assieme a Franco Coppi, preannuncia che impugnerà il provvedimento.

Sabrina è in carcere dal 15 ottobre 2010, quando il padre Michele (libero dal 30 maggio scorso) la chiamò in correità per il delitto: nei suoi confronti i termini di custodia cautelare scadranno (se non interverrà il rinvio a giudizio) il 27 novembre. Sua madre è invece detenuta dal 26 maggio scorso. La procura, la scorsa settimana, aveva espresso parere negativo alla loro scarcerazione depositando nuovi atti. Tra questi la trascrizione dell'intercettazione di un colloquio in carcere, parzialmente in dialetto, tra Michele Misseri e una nipote dell'8 novembre 2010, nel quale l'agricoltore farebbe capire di essersi addossato tutta la responsabilità del delitto per coprire Sabrina e che in famiglia si sarebbe cercato di fare i furbi per sviare le indagini. Un piano questo che è fallito proprio a causa della decisione di zio Michele di vuotare il sacco.
14/11/2011 21.06
 
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Re: Sarah: Gup, Sabrina e Cosima restano in carcere
Ormai sarà la ventesima volta che fanno ricorso e il giudice conferma la detenzione...

Simon
15/11/2011 18.56
 
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Sarah: Cassazione,da media morbosita'

Sarah: Cassazione,da media morbosita'
Ma non condizionato i giudici.La madre, Dio fara' emergere bugie

15 novembre, 14:45

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - I media hanno "alimentato una morbosa ed esasperata attenzione" sull'omicidio di Sarah. Lo dice la Cassazione nelle motivazioni sul "no" allo spostamento del processo. I media hanno ''celebrato processi virtuali paralleli a quelli in corso nell'unica sede deputata" ma non hanno influenzato i giudici. La mamma di Sarah, Concetta, sulla conferma al carcere per Sabrina e Cosima, ha detto: ''Non esiste posto al mondo dove potersi nascondere, ogni bugia Geova Dio la farà venir fuori".

Ansa

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15/11/2011 18.57
 
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Sarah: mamma Concetta, ogni bugia Geova Dio fara'venir fuori
Sarah: mamma Concetta, ogni bugia Geova Dio fara'venir fuori
A Sabrina e Cosima: sentenza divina peggiore di quella umana
15 novembre, 14:41

(ANSA) - BARI, 15 NOV - ''Relativamente all'ultima statuizione del gup di Taranto non esiste posto al mondo dove potersi nascondere perche' ogni bugia Geova Dio la fara' venir fuori''. E' il commento di Concetta Serrano, mamma di Sarah Scazzi, sulla decisione del gup di Taranto Pompeo Carriere di non scarcerare Sabrina Misseri e la sorella Cosima Serrano.

''Sarah presto sara' riportata in vita qui sulla terra, ma loro, se continuano con questa sceneggiata di menzogne, vedranno prospettarsi un futuro tetro dalla giustizia umana, ma quella che fara' ancora piu' paura sara' la sentenza divina''.

Ansa Puglia

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15/11/2011 18.59
 
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Sabrina e Cosima restano in carcere

Taranto, 14-11-2011
Sabrina e sua madre Cosima devono restare in carcere. A loro carico persistono sia i gravi indizi di colpevolezza sia le esigenze cautelari per l'omicidio della quindicenne Sarah Scazzi, compiuto ad Avetrana (Taranto) il 26 agosto 2010.


Con un provvedimento di 18 pagine, il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha detto 'no' all'istanza dei difensori delle due indagate che ne chiedevano la remissione in liberta' ritenendo cessate le esigenze cautelari dopo che la Cassazione ha gettato ombre sull'operato della magistratura tarantina. Il giudice e' partito da una considerazione iniziale: l'omicidio e' maturato in ambiente familiare e non poteva non essere a conoscenza di tutti, chiunque ne sia stato l'autore. Poi esamina e valorizza una serie di elementi, a partire dalle intercettazioni ambientali e dalle dichiarazioni testimoniali che rafforzano l'idea - a suo giudizio - che le due donne accusate dell'omicidio possano reiterare i reati, inquinare la prova e persino fuggire.


Motivazioni pesanti che anticipano di fatto - secondo la difesa - il contenuto del decreto che lo stesso magistrato firmera' il 21 novembre prossimo quando disporra' il rinvio a giudizio di Sabrina e Cosima con l'accusa di aver sequestrato e ucciso la quindicenne e di aver soppresso il suo cadavere con l'aiuto di Michele Misseri, papa' di Sabrina e marito di Cosima. Lunedi' prossimo il gup, oltre che sulla richiesta di rinvio a giudizio delle due donne, dovra' decidere se mandare a dibattimento o prosciogliere altri otto imputati (tra cui il contadino di Avetrana) e dovra' emettere sentenza nei confronti di tre indagati che hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato.


"Attendiamo l'udienza di luned prossimo indipendentemente da questo provvedimento, anche se appare anticipatorio", sottolinea Franco De Iaco, difensore di Cosima Serrano. Piu' cauto uno dei difensori di Sabrina, Nicola Marseglia, secondo il quale il rigetto dell'istanza di scarcerazione "e' una decisione che non ci aspettavamo". Il penalista, che assiste la giovane assieme a Franco Coppi, preannuncia che impugnera' il provvedimento. Sabrina e' in carcere dal 15 ottobre 2010, quando il padre Michele (libero dal 30 maggio scorso) la chiamo' in correita' per il delitto: nei suoi confronti i termini di custodia cautelare scadranno (se non interverra' il rinvio a giudizio) il 27 novembre. Sua madre e' invece detenuta dal 26 maggio scorso. La procura, la scorsa settimana, aveva espresso parere negativo alla loro scarcerazione depositando nuovi atti. Tra questi la trascrizione dell'intercettazione di un colloquio in carcere, parzialmente in dialetto, tra Michele Misseri e una nipote dell'8 novembre 2010, nel quale l'agricoltore farebbe capire di essersi addossato tutta la responsabilita' del delitto per coprire Sabrina e che in famiglia si sarebbe cercato di fare i furbi per sviare le indagini. Un piano questo che e' fallito proprio a causa della decisione di zio Michele di vuotare il sacco.

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21/11/2011 20.45
 
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Avetrana, a giudizio Sabrina e Cosima


Le due donne sono accusate in concorso di omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, in relazione al delitto della 15enne Sarah Scazzi avvenuto il 26 agosto 2010

Sabrina Misseri e Cosima Serrano sono state rinviate a giudizio. Le due donne sono accusate in concorso di omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, in relazione al delitto della 15enne Sarah Scazzi avvenuto il 26 agosto 2010 ad Avetrana (Taranto) sono state rinviate a giudizio. La prima udienza del processo è stata fissata al prossimo 10 gennaio. Il gup del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere sta completando la lettura del dispositivo.
Secondo l'agenzia Adnkronos è stato rinviato a giudizio anche Michele Misseri, il fratello Carmine e il nipote Cosimo Cosma, detto Mimino. Sono tutti accusati di concorso in soppressione di cadavere: Michele, zio della vittima, è accusato anche di danneggiamento seguito da incendio e ricettazione del telefonino della vittima.
21 novembre 2011

Fonte



Ecco come avrebbero ucciso Sarah Scazzi

La Procura ha ricostruito il delitto e per questo Sabrina e Cosima saranno processate.



Cosima Serrano e Sabrina Misseri saranno processate, avrebbero inseguito e ucciso Sarah

Secondo il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Taranto le due donne avrebbero ucciso la ragazza, affidato a Michele Misseri il compito di far sparire il cadavere, e inscenato la commedia della scomparsa

Cosima Serrano e Sabrina Misseri saranno processate, avrebbero inseguito e ucciso Sarah
Secondo il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Taranto le due donne avrebbero ucciso la ragazza, affidato a Michele Misseri il compito di far sparire il cadavere, e inscenato la commedia della scomparsa

Fonte

Sarah: Cosima e Sabrina a giudizio per omicidio
Prima udienza il 10 gennaio 2012

21 novembre, 20:22



TARANTO - Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri saranno processate dalla Corte di assise di Taranto con l'accusa di aver ucciso la quindicenne Sarah Scazzi il 26 agosto 2010 ad Avetrana (Taranto). Lo ha deciso il gup del Tribuale di Taranto Pompeo Carriere. La prima udienza si terrà il 10 gennaio 2012.

Il gup ha rinviato a giudizio in tutto nove imputati, tra i quali Michele Misseri che risponderà di concorso in soppressione di cadavere, furto del telefonino di Sarah e danneggiamento, seguito da incendio, degli effetti personali di Sarah.

Sono nove gli imputati che dal 10 gennaio 2012 compariranno dinanzi alla Corte di assise di Taranto al processo per l'omicidio di Sarah Scazzi. Di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto aggravato risponderanno Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri. Per Sabrina confermata anche l'imputazione di calunnia ai danni della ex badante di casa Scazzi, Maria Ecaterina Pantir. Michele Misseri, marito di Cosima, risponderà di concorso in soppressione di cadavere, danneggiamento seguito da incendio e furto aggravato. Di concorso in soppressione di cadavere risponderanno anche Cosimo Cosma e Carmine Misseri, rispettivamente nipote e fratello di Michele.

Gli altri quattro imputati a giudizio sono l'avvocato Vito Russo, ex difensore di Sabrina, che dovrà rispondere di favoreggiamento personale e intralcio alla giustizia, e altri tre presunti favoreggiatori. Si tratta di Antonio Colazzo, Cosima Prudenzano e Giuseppe Nigro, rispettivamente cognato, suocera e amico del fioraio di Avetrana Giovanni Buccolieri. Quest'ultimo dichiarò agli inquirenti di aver visto il 26 agosto 2010 Cosima in strada costringere Sarah a salire a bordo della sua auto, ritrattando due giorni dopo e dicendo che si era trattato di un sogno. Per questo motivo Buccolieri, insieme ad altre due persone, è indagato per false informazioni al pm e la posizione dei tre indagati era stata già stralciata in attesa dell'esito del processo di primo grado. In tutto, durante l'udienza preliminare, il gup Pompeo Carriere ha quindi giudicato 13 persone: nove sono state rinviate a giudizio; una, Anna Scredo, moglie di Colazzo e cognata di Buccolieri, è stata assolta dall'accusa di favoreggiamento personale, e tre, gli avvocati processati con rito abbreviato, sono state prosciolte.

Ansa

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Misseri in tv, sdegno di mamma Concetta
«Lacrime false, è un uomo abominevole»

Leggi la lettera di Concetta

www.ilmattino.it/articolo.php?id=171167&sez=ITALIA
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(Isaia 41:10)

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Sarah Scazzi: la Cassazione decide sull'ergastolo a Cosima e Sabrina
Attesa l'ultima parola sulla morte della quindicenne uccisa ad Avetrana nel 2010. I giudici devono decidere se confermare la condanna all'ergastolo per la zia e la cugina



E' attesa per oggi, dopo 7 anni e numerosi colpi di scena, l'ultima parola sulla morte di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010. Ha preso il via davanti alla Prima sezione penale della Cassazione l'udienza del processo per il delitto, che vede come principali imputate Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano accusate di aver ucciso la ragazza. In aula al Palazzaccio sono presenti il fratello della vittima Claudio, e il padre Giacomo.

Sono da confermare secondo la Procura generale della Cassazione i due ergastoli inflitti a Sabrina Misseri e Cosima Serrano per l'omicidio. Questa la richiesta del sostituto pg Fulvio Baldi al termine della sua requisitoria davanti alla Prima sezione penale della Cassazione. L'accusa ha chiesto il rigetto dei ricorsi di tutti gli imputati, anche di Michele e Carmine Misseri per la soppressione del cadavere.

La Cassazione è chiamata a decidere se confermare o meno la sentenza di condanna all'ergastolo per la zia Cosima Serrano e la cugina Sabrina Misseri. Madre e figlia sono accusate di aver strangolato la ragazza, il cui corpo sarebbe poi stato nascosto da Michele Misseri, marito e padre, a sua volta condannato a 8 anni per occultamento di cadavere, ma che dopo aver cambiato versione innumerevoli volte, continua ad autoaccusarsi dell'omicidio della nipote.

Ad aprile 2013 la corte d'Assise di Taranto ha condannato Cosima e Sabrina all'ergastolo, verdetto confermato il 27 luglio 2015 dalla Corte d'Appello, con una sentenza in 1277 pagine, depositata solo diversi mesi dopo. Il collegio della Cassazione è presieduto dal giudice Arturo Cortese, mentre l'accusa sarà rappresentata dal sostituto Pg Fulvio Baldi. Nel processo scende in campo lo studio del professor Franco Coppi, che difenderà personalmente Sabrina, e che da anni cerca di sostenere l'innocenza delle due donne indicando in Michele Misseri il reo confesso.

Oltre a Cosima e Sabrina, la Cassazione dovrà vagliare la posizione di Carmine Misseri, fratello di Michele, condannato a 5 anni e 11 mesi per soppressione di cadavere. Meno gravi le responsabilità di Vito Russo, l'ex legale di Sabrina Misseri condannato a un anno e quattro mesi in appello (due anni in primo grado), e di Giuseppe Nigro condannato fin dal primo grado alla stessa pena, entrambi per favoreggiamento. Il giorno della scomparsa, Sarah aveva appuntamento per un'amica per andare al mare, ma non si presento. Il suo corpo fu fatto ritrovare, proprio da Michele Misseri colpito dal rimorso, in un pozzo-cisterna 42 giorni dopo, confessando di aver ucciso la ragazza. Una versione ritratta poi alcuni giorni dopo, quando il contadino di Avetrana chiamò in causa sua figlia Sabrina. Misseri si è poi dichiarato colpevole, ma le indagini avevano preso un altro corso.

"Del tutto destituita di fondamento è la pretesa di riqualificare il reato da soppressione di cadavere ad occultamento" con conseguente sconto di pena, sostiene il sostituto procuratore generale della Cassazione, che ha chiesto la conferma della condanna ad otto anni inflitta in appello a Michele Misseri per aver celato il corpo della nipote. Ricostruendo l'accaduto il magistrato ha sottolineato che il cadavere "è stato calato in un luogo impervio, una pozza piena d'acqua che ne avrebbe facilitato il deperimento", a dimostrazione della volontà originaria di celare e distruggere per sempre il cadavere, salvo poi ripensarci e farlo ritrovare. Complementare a questo disegno, secondo la Procura generale della Cassazione, è stata l'azione di aver bruciato i vestiti della 15enne. Il pg ha sottolineato che per questo è ben motivato il diniego da parte della Corte tarantina di negare le attenuanti generiche.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
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Re: Sarah Scazzi: la Cassazione decide sull'ergastolo a Cosima e Sabrina
Come al solito ci vogliono vari anni per attendere l'ultima istanza, l'Italia è terra di avvocati, ma in questo caso c'è in ballo un omicidio.

Simon
21/02/2017 10.42
 
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Confermati gli ergastoli per Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

bari.repubblica.it/cronaca/2017/02/21/news/sarah_scazzi_cassazione_conferma_l_ergastolo_per_sabrina_e_cosima-158826876/?re...

Allo zio, Michele Misseri, otto anni per il solo reato di occultamento di cadavere. Misseri continua ad autoaccusarsi (falsamente, secondo la Corte) dell'omicidio.

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Un fuoriuscito dissidente: 'sono una persona gentile, educata e civile'. Lo stesso personaggio (tre volte): i testimoni di Geova sono uno schifo di 'religione' . link.
21/02/2017 10.52
 
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Anche il fratello di Misseri e stato condannato a 5 anni e piu di carcere
[Modificato da BRAUNSCHWEIG 21/02/2017 10.53]
21/02/2017 13.36
 
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Sarah Scazzi: Cassazione conferma ergastolo per Cosima e Sabrina e 8 anni a Michele
La Corte ha poi ritoccato al ribasso di un anno la pena per il fratello di Michele, Carmine Misseri, riducendola a quattro anni e 11 mesi

Ergastolo per Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano. Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione confermando la sentenza di primo e secondo grado per la morte di Sarah Scazzi ad Avetrana il 26 agosto 2010.

La I sezione penale della Cassazione ha anche confermato la condanna a otto anni per Michele Misseri per la soppressione del cadavere di Sarah Scazzi, morta ad Avetrana il 26 agosto 2010. La Corte ha poi ritoccato al ribasso di un anno la pena per il fratello di Michele, Carmine Misseri, riducendola a quattro anni e 11 mesi.

Cosima e Sabrina "sono due sventurate, combatteremo fino alla fine perché è una battaglia per la giustizia: è un enorme errore giudiziario". ha detto Roberto Borgogno, difensore di Cosima Serrano, condannata all'ergastolo assieme alla figlia Sabrina dalla Cassazione. "Rimaniamo convinti - ha detto Borgogno - che c'è un colpevole, Michele Misseri, e due innocenti che stanno scontando la pena al suo posto".

"Io sono sereno per me - ha commentato Michele Misseri in una telefonata mandata in onda dal Tg2 - ma non per le le altre cose: due innocenti sono in carcere".

"Sarah ha ricevuto giustizia". Questa la reazione del fratello della giovane vittima, Claudio Scazzi, alla sentenza di ergastolo per la zia e la cugina che ha definito "equilibrata, giunta dopo un lavoro durato tanti anni, di persone fortemente motivate. Il paese deve ringraziare chi ha lavorato a questo caso. In Italia la giustizia c'é". "Mamma é giù, é stata informata, condivide questo pensiero, anche lei si é sempre affidata alla Procura", ha concluso.

Ieri il sostituto pg Fulvio Baldi poco prima aveva sostenuto la colpevolezza delle due imputate al di là di ogni ragionevole dubbio. "Sono convinto della ricostruzione colpevolista della sentenza d'appello", basata su elementi certi; i giudici tarantini, ha detto il rappresentante dell'accusa, "hanno fatto a meno" delle dichiarazioni e dei ripensamenti del contadino di Avetrana. "Sabrina - è la ricostruzione del movente secondo il magistrato - era in uno stato di agitazione e nervosa frustrazione, accusava Sarah di aver contribuito alla fine della storia con Ivano Russo, di aver rivelato dettagli della sua condotta sessuale gettando discredito su di lei e sulla sua famiglia. La madre solidarizza, con un atteggiamento da 'madre del Sud'. Ne nasce una discussione in cui Sarah risponde da 15enne, scappa via, ma riescono a raggiungerla per darle la lezione che merita, una lezione evidentemente assassina. Poi danno ordine a Michele Misseri di disfarsi del corpo".
21/02/2017 13.37
 
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BRAUNSCHWEIG, 21/02/2017 10:52:

Anche il fratello di Misseri e stato condannato a 5 anni e piu di carcere



8 anni e continua a mentire spodoratamente.

Simon
21/02/2017 22.13
 
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Michele Misseri portato in carcere
Ha scritto lettere in cui chiede perdono alla nipote

(ANSA) - AVETRANA (TARANTO), 21 FEB - I carabinieri hanno prelevato dalla sua abitazione per condurlo in carcere Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi. Per l'uomo oggi è diventata definitiva la condanna a otto anni di reclusione per concorso in soppressione di cadavere della quindicenne. Misseri è stato fatto salire su un'auto dei militari che l'ha portato via.
"Michele Misseri ha scritto lettere a Sarah in cui chiede perdono", ha poi reso noto il suo avvocato, Luca Latanza.
"Misseri - ha aggiunto il legale - è molto provato, lui si aspettava di svolgere un altro giudizio di merito per portare avanti la sua tesi. Non si aspettava una conclusione così rapida. Il processo oggi dal punto di vista giuridico si è concluso".
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21/02/2017 22.13
 
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Re: Michele Misseri portato in carcere
(SimonLeBon), 21/02/2017 22:13:

Ha scritto lettere in cui chiede perdono alla nipote
...



Voleva fare il colpevole, cosi' lo è, almeno marginalmente.

Simon
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