Che cos'è per voi la libertà

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silvios64
00Monday, September 27, 2010 8:13 AM
Ciao ragazzi,

voglio farvi questa domanda apparentemente facile, eppure, dalla risposta tanto difficile.

Qualche giorno fa l'ho fatto a un gruppo di giovani che seguo nella mia parrocchia e si è sviluppato un ampio dibattito e ho capito che spesso i giovani non sanno cos'è la libertà ... ma, non sapendolo, loro che della libertà spesso fanno un valore (come è giusto che sia), rischiano alla fine di vivere una giovinezza non "libera".

Voi TDG (giovani e non più giovani) cosa dite in proposito ?

Perdonatemi se non potrò eventualmente rispondere subito e presto.

Ciao !
Eros65
00Monday, September 27, 2010 8:44 AM
Re:
silvios64, 27/09/2010 8.13:

Ciao ragazzi,

voglio farvi questa domanda apparentemente facile, eppure, dalla risposta tanto difficile.

Qualche giorno fa l'ho fatto a un gruppo di giovani che seguo nella mia parrocchia e si è sviluppato un ampio dibattito e ho capito che spesso i giovani non sanno cos'è la libertà ... ma, non sapendolo, loro che della libertà spesso fanno un valore (come è giusto che sia), rischiano alla fine di vivere una giovinezza non "libera".

Voi TDG (giovani e non più giovani) cosa dite in proposito ?

Perdonatemi se non potrò eventualmente rispondere subito e presto.

Ciao !





Che cos'è la libertà?
A questa "semplice" domanda si possono dare moltissime risposte, tutte pertinenti.
ma siamo sicuri che esista veramente "la libertà"?

In realtà libertà è la possibilità di scegliere un diverso tipo di schiavitù.

Non disse Gesù che la scelta si limita a 2 "padroni" cioè decidere di essere schiavi di Dio o del malvagio?
All'interno di tale scelta siamo "liberi" di sottostare o meno a tali autorità.
Eros
Gianluca(10)
00Monday, September 27, 2010 8:55 AM
Intanto potrebbe essere utile questo articolo della TORRE DI GUARDIA del 1/07/1986, in attesa di altri commenti:

"Il concetto cristiano di libertà
I CRISTIANI non accettano la “libertà” che rifiuta l’autorità debitamente esercitata. Per quale ragione? Perché essa in effetti non rende liberi, ma schiavi. Per spiegare la cosa si può fare un semplice esempio.
Un giovane si spazientisce perché è soggetto all’autorità dei genitori, i quali gli proibiscono di fumare e di bere alcolici. Non rendendosi conto che i genitori esercitano la loro autorità per il suo bene, non vede l’ora di liberarsi. Diventato maggiorenne e andatosene di casa, raggiunge finalmente la libertà che ha sempre desiderato. Passati però alcuni anni, quando è diventato un fumatore accanito e un semi-alcolizzato, il medico gli dice che per il suo bene deve smettere di fumare e di bere. Trova difficile farlo. La sua libertà lo ha portato al vizio, lo ha reso schiavo.
Libertà dall’autorità assoluta
L’autorità di Dio è assoluta e trova il suo fondamento nel fatto che lui è il Creatore. Questo gli dà il diritto di determinare qual è la condotta giusta che le sue creature devono tenere, cosa è morale e cosa è immorale. Queste norme, stabilite per il bene dell’umanità, sono esposte molto chiaramente nella Bibbia. “Non siate sviati”, dice la Bibbia. “Né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né uomini tenuti per scopi non naturali, né uomini che giacciono con uomini, né ladri, né avidi, né ubriaconi, né oltraggiatori, né rapaci erediteranno il regno di Dio”. — I Corinti 6:9, 10.
Soprattutto in questo secolo in cui prevale una mentalità materialistica e sofisticata, l’uomo ha tentato di rendersi libero sottraendosi a queste norme nel campo della morale. Ma, per quanto si parli di una presunta liberazione, l’uomo non può sottrarsi alle conseguenze derivanti dal praticare ciò che Dio definisce peccato. Anziché essere liberi, costoro sono divenuti schiavi dei loro desideri, delle loro brame, delle loro passioni; Gesù infatti disse: “Chiunque pratica il peccato è schiavo del peccato”. — Giovanni 8:34; vedi anche Romani 6:16.
Libertà dall’autorità relativa
I funzionari governativi hanno il diritto di esercitare l’autorità all’interno dello stato, i genitori nell’ambito della famiglia, gli insegnanti nell’ambito del sistema scolastico e gli anziani cristiani nell’ambito della congregazione. È ovvio che la loro autorità è soltanto relativa. Ad esempio, l’autorità assoluta di Geova, che comanda ai suoi servitori di leggere la sua Parola e di riunirsi con gli altri cristiani, avrebbe la precedenza sull’autorità relativa di un marito che richiedesse alla moglie di non fare queste cose. — Atti 5:29.
Dal momento però che riconoscono l’autorità relativa dello stato, i cristiani non possono partecipare a movimenti di liberazione allo scopo di rovesciare questa autorità. Non possono giustificare la disubbidienza civile per il semplice fatto che non sono d’accordo con la linea di condotta adottata dal governo, né possono incoraggiare il mancato pagamento di parte delle tasse come forma di protesta contro certe scelte politiche. “Chi si oppone all’autorità si mette contro la disposizione di Dio”, disse l’apostolo Paolo, che aggiunse: “Quelli che si mettono contro di essa ne riceveranno giudizio”. — Romani 13:1-4.
E se un funzionario governativo è ingiusto e abusa della propria autorità? Se fa discriminazioni nei confronti di alcuni o di minoranze non popolari? Il consiglio della Bibbia è: “Se vedi alcuna oppressione di chi ha pochi mezzi e togliere con violenza il giudizio e la giustizia in un distretto giurisdizionale, non ti sbalordire della cosa, poiché uno che è più alto dell’alto guarda”. (Ecclesiaste 5:8) Forse è possibile appellarsi a un’autorità governativa o a un tribunale di grado più elevato. Ma anche se non si riuscisse a ottenere giustizia con questi mezzi, i servitori di Dio possono star certi che, “riguardo a Geova, i suoi occhi scorrono tutta la terra per mostrare la sua forza a favore di quelli il cui cuore è completo verso di lui”. — II Cronache 16:9.
Lo stesso vale nell’ambito della famiglia. Se un marito o un padre dovesse abusare della propria autorità, possiamo essere certi che alla fine Dio metterà a posto le cose, non permettendo che ci sia alcuna ingiustizia nel suo imminente, giusto nuovo sistema. Frattanto, le donne e i figli cristiani continuano a rispettare il principio dell’autorità cristiana, anche se a volte si verificano degli abusi. Si rendono conto del fatto che l’autorità non ha lo scopo di far sentire qualcuno inferiore, ma serve a garantire la pace e l’unità sia nella famiglia che nella congregazione. — I Corinti 11:3
“Libertà” dall’autorità nell’ambito della congregazione
A proposito dell’autorità nella congregazione cristiana, la Parola di Dio afferma: “Siate ubbidienti a quelli che prendono la direttiva fra voi e siate sottomessi, poiché essi vigilano sulle vostre anime come coloro che renderanno conto”. (Ebrei 13:17) Anche se l’autorità degli anziani è relativa, Dio l’ha delegata loro mediante lo spirito santo. È perciò stata accordata in modo più diretto di quanto non lo sia stata, ad esempio, l’autorità relativa concessa ai funzionari governativi. — Atti 20:28.
Alcuni hanno pensato che le regole e le disposizioni stabilite dalla visibile organizzazione di Dio fossero troppo restrittive e non lasciassero sufficiente libertà al singolo. Così hanno smesso di frequentare i testimoni di Geova; non vogliono più essere sottomessi a chi vigilava sulle loro anime. Anche se costoro forse si considerano liberi, in realtà la loro “liberazione” li ha resi di nuovo schiavi di falsi insegnamenti religiosi e di pratiche sbagliate.
I veri cristiani rispettano l’autorità, sia l’autorità assoluta di Dio che quella relativa di esseri umani. Il giusto concetto dell’autorità impedisce loro di fare un cattivo uso della libertà cristiana che hanno ottenuto grazie alla conoscenza della verità".
Giandujotta.50
00Monday, September 27, 2010 9:33 AM
provo a dare una definizione personale in base alla mia coscienza.

libertà è la possibilità di operare scelte lecite.

la libertà assoluta non esiste. siamo comunque limitati dalle leggi fisiche ed essendo individui sociali, la libertà deve essere rapportata alla libertà degli altri.
e qui entrano in gioco le leggi morali, oltre a quelle fisiche.
silvios64
00Monday, September 27, 2010 12:24 PM
Re:
Io ai miei ragazzi, per arrivare a quello che volevo spiegare loro, ho fatto questo esempio:

supponiamo che ognuno di voi vada in un bosco dove ci sono tanti funghi.

Chi è più libero di questi 3?

Chi non conosce i funghi velenosi o buoni e nel dubbio non raccoglie niente ?

Chi non conosce i funghi velenosi ma si fa tentare dalla gola a prova a raccogliere e a mangiare quelli che gli sembrano migliori, rischiando però di farsi venire un mal di pancia ?

Chi conosce i funghi velenosi e quelli buoni e raccoglie un bel cestino di porcini e si fa una bella cena a base di ottimi funghi ?

Morby968
00Monday, September 27, 2010 12:45 PM
Re: Re:
silvios64, 27/09/2010 12.24:

Io ai miei ragazzi, per arrivare a quello che volevo spiegare loro, ho fatto questo esempio:

supponiamo che ognuno di voi vada in un bosco dove ci sono tanti funghi.

Chi è più libero di questi 3?

Chi non conosce i funghi velenosi o buoni e nel dubbio non raccoglie niente ?

Chi non conosce i funghi velenosi ma si fa tentare dalla gola a prova a raccogliere e a mangiare quelli che gli sembrano migliori, rischiando però di farsi venire un mal di pancia ?

Chi conosce i funghi velenosi e quelli buoni e raccoglie un bel cestino di porcini e si fa una bella cena a base di ottimi funghi ?





Silvio, mi hai fatto venire voglia di tagliata con porcini. [SM=x1408399]

L' esempio è calzante. Effettivamente la libertà dalle norme di Dio in realtà è schiavitù del peccato e della morte perchè a questa conduce. Essere schiavi di Gesù, mettendoci volontariamente sotto il suo giogo (quindi essendo schiavi di Cristo), in realtà ci aiuta a vivere bene in questo sistema di cose e ci porterà ad ottenere la vita eterna.
Giandujotta.50
00Monday, September 27, 2010 12:49 PM
allora aveva ragione Gesù quando disse

"Conoscerete la verita e la verità vi renderà liberi" (giov 8:32)

dom@
00Monday, September 27, 2010 3:48 PM
Re:
Giandujotta.50, 9/27/2010 12:49 PM:

allora aveva ragione Gesù quando disse

"Conoscerete la verita e la verità vi renderà liberi" (giov 8:32)




[SM=g10765] mi hai rubato la risposta


Giandujotta.50
00Monday, September 27, 2010 3:56 PM
Re: Re:
dom@, 27/09/2010 15.48:



[SM=g10765] mi hai rubato la risposta






eheh!! [SM=g27987]
è per via del fuso orario, qui ci alziamo prima! [SM=x1408399]
Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 4:34 PM

Non disse Gesù che la scelta si limita a 2 "padroni" cioè decidere di essere schiavi di Dio o del malvagio?
All'interno di tale scelta siamo "liberi" di sottostare o meno a tali autorità.



E in base a cosa "scegliamo" di sottostare a Dio o a Satana?
dreamflowers
00Wednesday, February 2, 2011 5:03 PM
per me la liberta' e' poter far quello che la nostra coscienza ci permette di fare
Barnaba1977
00Wednesday, February 2, 2011 5:43 PM
Re: Re:
silvios64, 27/09/2010 12.24:

Io ai miei ragazzi, per arrivare a quello che volevo spiegare loro, ho fatto questo esempio:

supponiamo che ognuno di voi vada in un bosco dove ci sono tanti funghi.

Chi è più libero di questi 3?

Chi non conosce i funghi velenosi o buoni e nel dubbio non raccoglie niente ?

Chi non conosce i funghi velenosi ma si fa tentare dalla gola a prova a raccogliere e a mangiare quelli che gli sembrano migliori, rischiando però di farsi venire un mal di pancia ?

Chi conosce i funghi velenosi e quelli buoni e raccoglie un bel cestino di porcini e si fa una bella cena a base di ottimi funghi ?




Si può essere anche schiavi dell'ignoranza...
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 5:46 PM
Re:
Trottolone93, 02/02/2011 16.34:


Non disse Gesù che la scelta si limita a 2 "padroni" cioè decidere di essere schiavi di Dio o del malvagio?
All'interno di tale scelta siamo "liberi" di sottostare o meno a tali autorità.



E in base a cosa "scegliamo" di sottostare a Dio o a Satana?




in base ai nostri desideri...
dove è il nostro cuore, lì è il nostro tesoro.
Saremo disposti a fare sacrifici per "custodirlo" qualunque padrone abbia.
Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 5:47 PM

per me la liberta' e' poter far quello che la nostra coscienza ci permette di fare



Uhm, non so se ho capito cosa intendi; cos'è "ciò che la nostra coscienza ci permette di fare"?


in base ai nostri desideri...



E da dove nascono i nostri desideri? Perché alcuni desiderano servire Dio ed altri no?
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 6:03 PM
Re:
Trottolone93, 02/02/2011 17.47:


per me la liberta' e' poter far quello che la nostra coscienza ci permette di fare



Uhm, non so se ho capito cosa intendi; cos'è "ciò che la nostra coscienza ci permette di fare"?


in base ai nostri desideri...



E da dove nascono i nostri desideri? Perché alcuni desiderano servire Dio ed altri no?



a volte i desideri nascono dagli occhi...
cmq ciascuno è anche un po condizionato dall'ambiente che frequenta, dalle letture che fa, dall'inclinazione personale, per imitazione si può desiderare cose e comportamenti di altri...
Non sempre si sceglie consapevolmente di servire Satana, ma scegliendo alcune pratiche che sono condannate da Dio, si finisce con stare dalla parte del suo nemico.
Siamo liberi di vivere la nostra vita come desideriamo.




Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 6:15 PM

cmq ciascuno è anche un po condizionato dall'ambiente che frequenta, dalle letture che fa, dall'inclinazione personale, per imitazione si può desiderare cose e comportamenti di altri...

Siamo liberi di vivere la nostra vita come desideriamo.



Ok, e in che senso siamo liberi se siamo condizionati dall'ambiente in cui viviamo? Riesci a descrivermi una situazione specifica in cui una persona ha libertà di scelta?
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 6:20 PM
Re:
Trottolone93, 02/02/2011 18.15:


cmq ciascuno è anche un po condizionato dall'ambiente che frequenta, dalle letture che fa, dall'inclinazione personale, per imitazione si può desiderare cose e comportamenti di altri...

Siamo liberi di vivere la nostra vita come desideriamo.



Ok, e in che senso siamo liberi se siamo condizionati dall'ambiente in cui viviamo? Riesci a descrivermi una situazione specifica in cui una persona ha libertà di scelta?



la libertà totale priva di qualche condizionamento penso non esista.
Possiamo decidere di violare la legge di gravità e siamo liberi di farlo, ma sappiamo anche che potrebbe portarci a morte.
Però siamo liberi di fare altre scelte. Il coniuge, il cibo, l'abbigliamento...Possiamo decidere se spinellare o no. Prova a pensare alle mille decisioni che hai preso oggi da che hai aperto gli occhi stamattina. L'ora in cui hai puntato la sveglia, invece l'hai decisa ieri sera (presumo)... Nel caso della sveglia per esempio, siamo condizionati dal nostro lavoro..ma anche in questo caso un minimo di libera scelta c'è. Possiamo alzarci con anticipo oppure all'ultimo minuto utile...
[SM=g27985]


Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 6:30 PM
Ok, prendiamo il caso del coniuge allora. Scegli di sposare una persona perché? Supponiamo perché ne sei innamorato (ci sono casi in cui ci si sposa per soldi, pressioni familiari, blabla).

Dunque ci sono come "condizionamenti":

A. Il tuo innamoramento
B. L'essere ricambiato
C. L'essere fidanzati da tempo
D. Tutti che si aspettano che vi sposiate
E. Blablabla (migliaia di fattori incogniti che spingono, poniamo, verso lo sposarsi).

Ora tutto questo produce l'effetto che tu vuoi sposarti. Sposarti è la cosa giusta da fare secondo te. Niente e nessuno ti impedisce di farlo.

Mi sembra lecito affermare che ti sposerai. Sembra che ci sia scelta tra lo sposarsi e il non sposarsi, ma date le premesse (ovvero tu persona che con queste esperienze consideri lo sposarti positivamente) perché dovresti scegliere di non farlo?

(Attenzione, stiamo considerando il caso in cui non ci sono controforze che lo facciano esitare; nel tal caso si potrebbe ripetere il discorso all'inverso)

Insomma la domanda generale è: se devi scegliere tra A e B e tu consideri più giusto per te A, potresti mai scegliere B?
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 6:35 PM
Potrebbe entrare in gioco la razionalità e fare una scelta di convenienza.
Sarebbe piu "giusto" scegliere A ma potrei essere piu portata a scegliere B. In questo caso il fattore carattere potrebbe indirizzare la scelta. Se prevale l'egoismo sceglierò B se invece prevale il senso di giustizia sceglierò A.

Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 6:38 PM

Potrebbe entrare in gioco la razionalità e fare una scelta di convenienza.
Sarebbe piu "giusto" scegliere A ma potrei essere piu portata a scegliere B. In questo caso il fattore carattere potrebbe indirizzare la scelta. Se prevale l'egoismo sceglierò B se invece prevale il senso di giustizia sceglierò A.



Ok. E il prevalere dell'uno sull'altro in base a cosa avverrà? Sempre in astratto.
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 6:44 PM
Re:
Trottolone93, 02/02/2011 18.38:


Potrebbe entrare in gioco la razionalità e fare una scelta di convenienza.
Sarebbe piu "giusto" scegliere A ma potrei essere piu portata a scegliere B. In questo caso il fattore carattere potrebbe indirizzare la scelta. Se prevale l'egoismo sceglierò B se invece prevale il senso di giustizia sceglierò A.



Ok. E il prevalere dell'uno sull'altro in base a cosa avverrà? Sempre in astratto.




Come ho già detto, nel caso preso ad esempio, credo che la scelta avverrebbe in base al carattere.


(hai un obiettivo, cosa vuoi dimostrare? sono curiosa!) [SM=g27985]
Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 6:46 PM

Come ho già detto, nel caso preso ad esempio, credo che la scelta avverrebbe in base al carattere.



E il carattere di una persona deriva da patrimonio genetico, genitori, contesto sociale, esperienze, idee ecc... ecc..., giusto?


(hai un obiettivo, cosa vuoi dimostrare? sono curiosa!)



Voglio sperimentare la maieutica e vedere dove ci porta :P
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 6:57 PM
Re:
Trottolone93, 02/02/2011 18.46:


Come ho già detto, nel caso preso ad esempio, credo che la scelta avverrebbe in base al carattere.



E il carattere di una persona deriva da patrimonio genetico, genitori, contesto sociale, esperienze, idee ecc... ecc..., giusto?


(hai un obiettivo, cosa vuoi dimostrare? sono curiosa!)



Voglio sperimentare la maieutica e vedere dove ci porta :P




si, penso che il carattere di una persona sia una serie di abitudini psicologiche influenzate dal dna e dall'ambiente.. un bel mix con ingredienti unici per ciascuno.
rispetto alla maieutica, non vorrai mica sperimentarla con me!! sono notoriamente una testa dura! non perderci tempo! [SM=g27985]
Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 7:01 PM
Ahah proviamoci :P Provo a sveltire un po', dai u.u

Dunque, appurato che il carattere è influenzato da tutta questa serie di cose, e che porta continuamente a catalogare in sé ciò che è "bene" da ciò che è "male" o semplicemente "meno bene" (ovviamente può sbagliarsi in questo), di fronte ad una scelta tenderemo sempre a fare, se non vi sono costrizioni, ciò che consideriamo più bene?

Oppure "libertà" significa che anche se noi, col nostro carattere, il nostro pensiero, tendiamo ad A perché consideriamo A più adatto possiamo scegliere anche B? Il che tradotto significa che "libertà" comporterebbe scegliere casualmente anziché come ci dice il nostro carattere; scegliere la cosa che riteniamo meno giusta piuttosto che quella che riteniamo più giusta, se il sorteggio c'è andato male.

Ha senso un'idea così di libertà? E se non è così, allora in cosa sta la "libertà" di scegliere? Ovvero che di fronte ad A e B possiamo scegliere indifferentemente sia l'uno che l'altro.
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 7:10 PM
Re:
Trottolone93, 02/02/2011 19.01:

Ahah proviamoci :P Provo a sveltire un po', dai u.u

Dunque, appurato che il carattere è influenzato da tutta questa serie di cose, e che porta continuamente a catalogare in sé ciò che è "bene" da ciò che è "male" o semplicemente "meno bene" (ovviamente può sbagliarsi in questo), di fronte ad una scelta tenderemo sempre a fare, se non vi sono costrizioni, ciò che consideriamo più bene?

Oppure "libertà" significa che anche se noi, col nostro carattere, il nostro pensiero, tendiamo ad A perché consideriamo A più adatto possiamo scegliere anche B? Il che tradotto significa che "libertà" significherebbe scegliere casualmente anziché ragionando; scegliere la cosa che riteniamo meno giusta piuttosto che quella che riteniamo più giusta.

Ha senso un'idea così di libertà? E se non è così, allora in cosa sta la "libertà" di scegliere? Ovvero che di fronte ad A e B possiamo scegliere indifferentemente sia l'uno che l'altro.



non sempre si cataloga come cioè che è bene e ciò che è male.
ma anche cosa piace cosa non piace.
cosa ci conviene (quando si ha una buona veduta d'insieme della situazione e in prospettiva)...cosa conviene in vista dell'implicazione di altre persone. Voglio soddisfare me stessa in questo momento oppure sono disposta a sacrificare la scelta in base al bene che posso portare ad altri, a chi amo per esempio? (vedi le scelte di sacrificio delle madri)
Se devo mangiare un gelato e scegliere il gusto, entrano in gioco fattori personali che non influenzano la scelta dall'esterno..potrei dire d'istinto Vaniglia..e scegliere quindi con casualità o secondo un fattore che non sono in grado di individuare razionalmente
(salvo poi pentirmi, perchè a me piace il gusto torroncino) [SM=g27988]
Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 7:21 PM
Il fatto di non riuscire ad individuare il fattore ci fa dire che non ci sia e che invece agiamo con "casualità"?

Ed è davvero auspicabile una libertà intesa come "libertà di scegliere casualmente se prendere vaniglia o torrone", mentre siamo influenzati per cose più importanti?

Dal Dizionario Filosofico di Voltaire:


"Intendo la libertà di sputare a destra o a sinistra, di dormire sul fianco destro o sul sinistro, di fare quattro giri a passeggio o cinque."

"Sarebbe proprio una bella libertà! Dio vi avrebbe fatto un bel presente, e ci sarebbe molto da vantarsene! Che vi servirebbe un potere che si esercitasse solo in occasioni cosi futili. Ma il fatto è che è ridicolo supporre la volontà di voler sputare a destra. Non solamente questa volontà di volere è assurda; ma è certo che molte piccole circostanze, magari inavvertite, vi determinano a quegli atti che voi chiamate indifferenti. Voi non siete libero in essi più che negli altri."



Molto interessante la questione di "Voglio soddisfare me stessa in questo momento oppure sono disposta a sacrificare la scelta in base al bene che posso portare ad altri, a chi amo per esempio? (vedi le scelte di sacrificio delle madri)", potremmo continuare a sviluppare quello :P prima però vorrei sapere cosa ne pensi sulla questione della "futilità" del ridurre la scelta a questioni irrilevanti.
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 7:38 PM
ogni fenomeno ha una spiegazione. Il fatto che non la conosciamo non significa che non l'abbia.
La nostra vita è molto complessa, le interazioni con il mondo che ci circonda sono infinite per cui sta all'intelligenza pratica forse supportata da quella emotiva determinare le scelte.

p.s. a volte sono così indecisa di fronte a situazioni che non hanno nessuna implicazione sulla mia vita che avrei davvero bisogno di una monetina. Come per il gusto del gelato. Buffo, no? [SM=g27985]
Trottolone93
00Wednesday, February 2, 2011 7:45 PM

p.s. a volte sono così indecisa di fronte a situazioni che non hanno nessuna implicazione sulla mia vita che avrei davvero bisogno di una monetina. Come per il gusto del gelato. Buffo, no?



Questo è molto interessante :) Dimostra proprio che abbiamo difficoltà a scegliere quando le cose hanno poco peso, quando sono indifferenti, mentre scegliamo quando abbiamo delle motivazioni dietro (ergo senza casualità, ma con delle ragioni :D )

C'è un interessante paradosso chiamato Asino di Buridano che esemplifica questa situazione (portandola agli estremi):


Questo asino è affamato, ed è posto alla medesima distanza da due covoni di fieno assolutamente identici, uno alla sua sinistra e uno alla sua destra. Non c’è nessuna differenza tra i due covoni, inoltre l’asino è stato addestrato ad essere ambidestro quindi non preferisce il lato sinistro rispetto al destro, e ogni possibile interferenza che lo faccia tendere verso un covone piuttosto che l’altro è stata eliminata. In questa situazione idealizzata, l’asino non ha alcun motivo per scegliere il fieno A o il fieno B; nulla lo spinge all’azione, e muore di fame.



Insomma a costo di ripetermi, scegliamo quando ci sono delle motivazioni dietro, e queste vengono dalla nostra persona, un insieme di fattori complessi tra cui intelletto e sentimenti, determinati da geni, famiglia, ambiente, ecc. Posti di fronte alla situazione X, alla scelta tra A e B, noi siamo quelli, siamo fatti così. Ergo andremo necessariamente verso A, la scelta è fittizia, la libertà non consiste nel poter scegliere tra due enti ma è qualcosa d'altro.

Qualche suggerimento? Se ti va di proseguire :P
Giandujotta.50
00Wednesday, February 2, 2011 7:50 PM
il primissimo suggerimento che mi viene in mente è:
Gian, dovresti andare a cucinare il pesce al cartoccio...
Potrei anche non andare ma:
1) chi divide con me le spese di condominio sta apparecchiando tavola, e questo è un segnale inequivocabile
2) Mi dispiace fargli venire la "pancia lunga"
3) tutto sommato un piccolo languorino lo sento anche io
4) sarà ora di cena anche per te.

quindi tutto ciò premesso, sospendo il dialogo per riprenderlo in un orario piu conveniente per tutti.
Questo è deliberato, la sessione è sospesa!

[SM=g10765]


[SM=g1871112]
(Gladio)
00Wednesday, February 2, 2011 10:09 PM
Libertà........

Parola grossa...........solo uno è Libero.

Geova.

Nel mio micro,micro,micro cosmo libertà vuol dire fare ciò che ritengo giusto senza costrizione alcuna se non alla mia coscienza addestrata secondo l'intendimento che ho appreso dallo studio della Bibbia.

La mia libertà non è pensare cosa non posso fare..........perchè penso in maniera tale da dirmi ciò che non voglio fare e la differenza non è cosa di poco conto.

SAluti.
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