Eutanasia, dj Fabo in Svizzera per morire

(SimonLeBon)
00Sunday, February 26, 2017 8:11 PM
Marco Cappato su Facebook: 'Domani altra visita. Verifiche per eventuale conferma accesso ad assistenza morte'

"Sono in Svizzera con Fabiano Antoniani che oggi ha avuto la sua prima visita medica e domani mattina farà la seconda, per controllare le sue condizioni fisiche e anche per confermare eventualmente la sua volontà di ottenere l'assistenza medica alla morte volontaria". Comincia così il messaggio video postato questa sera da Matteo Cappato sul suo profilo Facebook, dopo che questa mattina il tesoriere dell'Associazione Coscioni aveva annunciato di aver accettato di aiutare DJ Fabio nel suo viaggio per "poter morire"

E' arrivato in Svizzera il dj Fabo, che ha chiesto di poter morire al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Fabo - ha riferito Filomena Gallo dell'Associazione 'Luca Coscioni' - si sta sottoponendo alle visite mediche previste dai protocolli. Tuttavia potrebbe ancora cambiare idea". In una clinica Oltralpe, di cui l'Associazione 'Coscioni' non ha voluto dare il nome, Fabo sta incontrando i medici e gli psicologi che stanno valutando se la richiesta di eutanasia sia accettabile. "Ci vorranno alcuni giorni per capire cosa succederà" ha concluso Filomena Gallo.

Con un post sul suo profilo Facebook, Marco Cappato, dell'Associazione Luca Coscioni, ha annunciato questa mattina di aver accettato di andare in Svizzera con DJ Fabo.
(SimonLeBon)
00Sunday, February 26, 2017 8:12 PM
Re:
L'eutanasia è un argomento molto delicato, ma le Scritture ci trasmettono diversi principi a riguardo.

Simon
(SimonLeBon)
00Monday, February 27, 2017 11:48 AM
“L’Italia mi ha lasciato da solo con la mia tortura infinita”
Fabiano: “Sono stato costretto a emigrare per morire”


flavia amabile
roma

Sono partiti da Milano sabato mattina. Cinque ore in auto verso la Svizzera. Destinazione la clinica dell’associazione Dignitas dove oggi Fabiano Antoniani deciderà definitivamente se mettere fine alla sua vita con un gesto della bocca, l’unica parte del corpo che ormai può muovere. Sarà così che azionerà la macchina preparata per iniettargli la dose letale di farmaci se non cambierà idea nelle prossime ore. Milanese, 39 anni, pensava di essere abituato alle giravolte della vita. È sempre stato un «ragazzo molto vivace e un po’ ribelle», come ha raccontato di sé in un video. Ha iniziato a lavorare come broker, assicuratore. Ha proseguito ricreandosi come «dj Fabo» e trasformandosi in un disc-jockey di grande successo.

La notte del 13 giugno del 2014 rimase vittima di un grave incidente stradale. Sopravvisse ma nel buio e nell’immobilità. Da allora dj Fabo è cieco e tetraplegico.

Non ha potuto vedere la luce del sole che illuminava il cielo dalle parti di Zurigo. Non vedeva nemmeno il volto di Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione e promotore della campagna «Eutanasia», ma sapeva perfettamente che era lì. «Ha voluto che lo accompagnassi», racconta Marco Cappato.

La decisione è arrivata dopo il terzo rinvio della discussione della legge sul testamento biologico. «Quando gli ho spiegato che ancora un volta la legge non sarebbe andata in aula si è arrabbiato moltissimo», racconta Cappato. Il frutto della sua rabbia è stato un video che oggi suona come un testamento politico da parte di una persona che negli ultimi tre anni ha fatto della sua malattia una forma di lotta insieme all’associazione Luca Coscioni. Con la poca mobilità della bocca che gli resta, dj Fabo accusa i parlamentari, sostiene che «è una vergogna» che nessuno di loro «abbia il coraggio di mettere la faccia per una legge che è dedicata alle persone che soffrono» e li costringa a essere «schiavi di uno Stato che ci costringe ad andare all’estero per liberarci da una tortura insopportabile e infinita».
(SimonLeBon)
00Monday, February 27, 2017 12:22 PM
Dj Fabo è morto, l'ultimo viaggio in Svizzera

Nell'ultimo audio: 'Sono qui senza l'aiuto del mio Stato'. 'Cappato: 'Ha scelto di andarsene rispettando le regole, di un Paese che non è il suo'
barnabino
00Monday, February 27, 2017 5:37 PM
Vedo che dietro la sua morte si sono allineati una certa serie di scrittori e teologi.

Shalom
(SimonLeBon)
00Monday, February 27, 2017 6:42 PM
Re:
barnabino, 27/02/2017 17:37:

Vedo che dietro la sua morte si sono allineati una certa serie di scrittori e teologi.

Shalom



E' una questione etica molto importante e dibattuta.
In Italia mi pare si preferisca trincerarsi dietro le lungaggini della burocrazia...

Simon
barnabino
00Monday, February 27, 2017 6:48 PM
Non saprei, in Italia non è un problema burocratico ma legale. Non è che se fai domanda la burocrazia si mette in moto lentamente. Certo qui c'è un salto di qualità a mio parere pericoloso, con il rispetto per il dolore della persona ma non era tenuto in vita artificialmente come la Englaro... qui parliamo di una persone con delle grosse limitazioni ma altrimenti sana. Non so, il principio che ne scaturisce può diventare molto pericoloso in un continente dove abbiamo già vissuto i nazismi e progetti T4, non mi stupisce che i popoli del nord siano in prima linea in questa linea di tendenza di morte...

Shalom
(SimonLeBon)
00Monday, February 27, 2017 8:28 PM
Re:
barnabino, 27/02/2017 18:48:

... non mi stupisce che i popoli del nord siano in prima linea in questa linea di tendenza di morte...

Shalom



Si, 50 km a nord di Milano. [SM=g7350]

Simon
barnabino
00Monday, February 27, 2017 8:34 PM
Beh, quei 50 Km possono valere 500 da un punto di vista culturale, certamente in termini culturali la distanza Milano-Zurigo è assai più grande che quella Milano-Roma o Milano-Napoli, nonostante l'impero asburgico. E poi da buoni Svizzeri magari ci fanno uscire pure un piccolo business... come con i nazisti d'altronde.

Shalom
G.Cangiani
00Monday, February 27, 2017 8:40 PM
Purtroppo in Italia la palla al piede dei cattolici impedisce di stare al passo con le conquiste civili dei Paesi più avanzati. E' il solito problema che si ripresenta anche su altri diritti civili negati.
barnabino
00Monday, February 27, 2017 8:52 PM
Quello che contesto è la pericolosità del principio e la pulsione di morte che attraversa il continente, al di là della politica italiana che certa spesso solo di posizionarsi e rendersi visibile agendo in modo poco limpido e anche ipocrita.

Insomma, stabilire che legalmente una vita "non vale la pena" di essere vissuta e lo stato debba intervenire per assistere la morte crea un principio pericoloso. Qual è il limite? Tetraplegico solo nessun aiuto ma tetraplegico e cieco si? Sordo no, cieco no ma sordo-cieco? Un bipolare? Un bipolare tetraplegico e cieco? Insomma, chi decide il valore della vita? Solo la volontà del singolo oppure la vita è un bene comune da proteggere e preservare comunque?

Io trovo in questa pulsione di morte, in questo smettere di lottare, sempre con tutto il rispetto e comprensione per il dolore individuale e inesprimibile, sia tipico di questo momento storico europeo, in cui ritornano tutti gli spettri del passato, da cui poi si svilupparono i vari nazismi, mai davvero sopiti e cancellati dalla coscienza del nostri continente, forse mai davvero affrontati.

Shalom
sabrina.valenti
00Tuesday, February 28, 2017 1:18 AM
Per fortuna abbiamo la speranza che ci dà Geova; questa fiducia ci può dare la forza oltre ciò che è normale per sopportare il dolore anche davanti a malattie così gravi e invalidanti. La speranza della guarigione da parte di Geova ci aiuta a lottare fino alla fine comunque le cose vadano a finire...
(SimonLeBon)
00Tuesday, February 28, 2017 5:28 PM
Eutanasia: 'Anche mio marito voleva morire in Italia'
Intanto escono altre storie tristi, come questa:


Eutanasia: 'Anche mio marito voleva morire in Italia'
Parla la moglie di Gianni, pensionato Telecom, veneto, di 64 anni



E' morto a mezzogiorno Gianni Trez, il pensionato veneziano di 65 anni che ha scelto il suicidio assistito nella stessa struttura svizzera in cui si è lasciato morire Dj Fabo. "Non ha sofferto, era sereno, io e mia figlia gli abbiamo stretto le mani fino all'ultimo" ha detto la moglie Emanuela Di Sanzo, che ha poi ringraziato gli infermieri svizzeri della Dignitas, i volontari veneti dell'Avapo, lanciando infine un appello ai parlamentari: "ora facciano una legge per impedire questi pellegrinaggi crudeli".

"Potrei vivere ancora mesi, forse anni, ma non riesco a mangiare, a parlare, a dormire. Provo dolori lancinanti. È una sofferenza senza senso". A dirlo è Gianni Di Sanzo, pensionato Telecom, veneto, di 64 anni che stamattina si è sottoposto a suicidio assistito nella clinica Dignitas, la stessa dove ieri si è spento Dj Fabo. "Sono sempre stato un salutista. Vegano, addirittura", ha raccontato l'uomo al Fatto Quotidiano. "Poi la diagnosi del tumore, la prima operazione, le cure. Quindi la ricaduta, altre terapie, altra operazione. E ho detto basta! Mi sono informato, ho mandato le cartelle cliniche. E alla fine, dopo mesi di attesa, mi hanno convocato".

Intervistata dal Corriere, la moglie Emanuela, in Svizzera con la figlia Marta, spiega che "Gianni è malato da due anni e la sua malattia lo ha ridotto ad avere una non vita. Diversi anni fa, ben prima che Gianni si ammalasse, eravamo insieme davanti alla televisione e guardavamo un programma dove c'era un servizio proprio su questo suicidio assistito in Svizzera", racconta. "Gianni mi ha guardato e me lo ha detto in quel momento: 'Se mi ammalo voglio morire così'. Adesso siamo qui". "Viviamo in un Paese incivile - sottolinea la donna - che non concede di morire in modo dignitoso".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
barnabino
00Tuesday, February 28, 2017 6:37 PM
Comunque ci sono dei lati oscuri, se una persona è alimentata artificialmente può rifiutare la terapia e i medici, finché la persona è cosciente, non possono riprenderla ma al tempo stesso devono prescrivere cure palliative per il dolore eventualmente fino alla morte. Non so, a me pare che tutto questo rumore improvviso sia più una questione politica che di pietà umana...

Shalom [SM=g2037509]
I-gua
00Wednesday, March 1, 2017 5:49 AM
C'è anche il fenomeno dell'accanimento a tenere per forza in vita, a qualunque condizione...

Anche questo, mi è sembrato di capire, tra i tdG non è per forza positivo...

O no?
(SimonLeBon)
00Wednesday, March 1, 2017 7:13 AM
Re:
barnabino, 2/28/2017 6:37 PM:

Comunque ci sono dei lati oscuri, se una persona è alimentata artificialmente può rifiutare la terapia e i medici, finché la persona è cosciente, non possono riprenderla ma al tempo stesso devono prescrivere cure palliative per il dolore eventualmente fino alla morte. Non so, a me pare che tutto questo rumore improvviso sia più una questione politica che di pietà umana...

Shalom [SM=g2037509]



... i giornalisti vanno a corredo.
In realtà si approfitta dell'occasione del momento per fare titoli, notizie e farsi sentire un po'.
Altrimenti la questione, come tante altre, resta nello spazioso dimenticaio nazionale e nessuno si muove, a torto o ragione.

Simon
(SimonLeBon)
00Wednesday, March 1, 2017 10:13 PM
Re: Re:
Intanto sembra improvvisamente muoversi qualcosa:

"Biotestamento, legge in Aula dal 13 marzo

Pubblicato il: 01/03/2017 15:51

La legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (il cosidetto testamento biologico), arriverà in aula alla Camera da lunedì 13 marzo. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo a Montecitorio."

Simon
barnabino
00Wednesday, March 1, 2017 10:32 PM
Sembrava che non aspettassero altro che una vittima eccellente... sarò prevenuto ma pare che ci sia poco rispetto per il dolore altrui, forse io stesso che sto qui a parlarne farei bene a tacere rispetto e mostrare compassione rispetto alla grandezza della tragedia?

Shalom
(SimonLeBon)
00Wednesday, March 1, 2017 10:51 PM
Re:
barnabino, 01/03/2017 22:32:

Sembrava che non aspettassero altro che una vittima eccellente... sarò prevenuto ma pare che ci sia poco rispetto per il dolore altrui, forse io stesso che sto qui a parlarne farei bene a tacere rispetto e mostrare compassione rispetto alla grandezza della tragedia?

Shalom



Volevano fare proprio questo. Il suo accompagnatore è andato in questura ad autodenunciarsi.

Simon
G.Cangiani
00Thursday, March 2, 2017 12:47 PM
Ma visto che, come già dicevo, la CCR continua ad impicciarsi di questioni e di leggi che riguardano lo Stato, frenando soprattutto in Italia, qualsiasi avanzamento della civiltà, non vedo quale problema vi sia nel fatto che un dolore così grande causato dalla CCR a chi non ha nemmeno il diritto di morire, non debba almeno servire per sensibilizzare chi dovrebbe legiferare a dovere e non lo fa o non lo ha fatto.
barnabino
00Thursday, March 2, 2017 12:54 PM
Non credo che sia solo colpa (o merito a seconda dei punti di vista) della Chiesa visti che ci sono paesi cattolici con leggi in merito. La Chiesa fa solo il suo lavoro.

Shalom
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