Fino a che punto una moglie cristiana fedele deve opporsi al divorzio chiesto dal coniuge?

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Amalia 52
00Tuesday, December 14, 2010 9:27 PM


Quando fu celebrato il primo matrimonio, Dio disse che marito e moglie dovevano ‘tenersi stretti’ l’uno all’altro. (Genesi 2:18-24) Le creature umane divennero imperfette e ne risultarono problemi in molti matrimoni, ma Dio desidera che i coniugi continuino a ‘tenersi stretti’. L’apostolo Paolo scrisse: “Agli sposati do istruzioni, non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito; ma se in realtà si separa, che rimanga senza sposarsi oppure che si riconcili col marito; e che il marito non lasci la moglie”. — 1 Corinti 7:10, 11.

Da queste parole si evince che fra gli esseri umani imperfetti può capitare che un coniuge decida di andarsene. Per esempio, Paolo disse che se un coniuge si separava, entrambi dovevano ‘rimanere senza sposarsi’. Perché? Ebbene, anche se uno di loro si separava, agli occhi di Dio i due continuavano ad essere legati l’uno all’altro. Paolo poté dire questo perché Gesù aveva enunciato la norma relativa al matrimonio cristiano: “Chiunque divorzia da sua moglie, se non a causa di fornicazione [greco, pornèia], e ne sposa un’altra commette adulterio”. (Matteo 19:9) Sì, l’unico motivo di divorzio che dal punto di vista scritturale pone fine al matrimonio è la “fornicazione”, cioè l’immoralità sessuale. Evidentemente, nel caso a cui fece riferimento Paolo nessuno dei due coniugi aveva commesso immoralità, per cui quando il marito o la moglie si separava, agli occhi di Dio il matrimonio non terminava.

Paolo parlò quindi della situazione in cui un vero cristiano ha il coniuge incredulo. Consideriamo le istruzioni di Paolo: “Se l’incredulo si separa, si separi; il fratello o la sorella non è in servitù in tali circostanze, ma Dio vi ha chiamati alla pace”. (1 Corinti 7:12-16) Cosa potrebbe fare la moglie fedele se il marito incredulo la lasciasse o addirittura cercasse di divorziare?

La moglie potrebbe preferire che lui rimanga. Forse lo ama ancora, si rende conto dei bisogni emotivi e sessuali di entrambi ed è consapevole che sia lei che gli eventuali figli minorenni hanno bisogno di sostegno materiale. Potrebbe anche sperare che col tempo il marito divenga credente e si salvi. Tuttavia, se lui ha fatto dei passi per porre fine al matrimonio (per qualche motivo non scritturale), la moglie potrebbe lasciare che lui “si separi”, come scrisse Paolo. Lo stesso principio varrebbe nel caso che un marito credente non tenesse conto del punto di vista di Dio sul matrimonio e insistesse per separarsi.

In tale situazione, però, la moglie potrebbe aver bisogno di proteggere se stessa e i figli. In che modo? Vorrà ottenere l’affidamento dei suoi cari figli per continuare a mostrare loro amore materno, per impartire loro un’educazione morale e per instillare in loro una fede basata sugli ottimi insegnamenti biblici. (2 Timoteo 3:15) Il divorzio potrebbe mettere in pericolo i suoi diritti. Pertanto lei potrebbe disporre di farsi rappresentare debitamente davanti alle autorità per tutelare il suo diritto di stare con i figli e assicurarsi che il marito sia obbligato a mantenere la famiglia che abbandona. In alcuni luoghi, la donna che si oppone al divorzio può firmare documenti con valore legale che stabiliscono le condizioni dell’affidamento dei figli e del mantenimento, pur senza acconsentire al divorzio chiesto dal marito.

Altrove i documenti sono formulati in modo da indicare che la moglie acconsente al divorzio; in tal caso, se il marito era colpevole di adulterio, firmando questi documenti la moglie indicherebbe che lo respinge.

Nella comunità e nella congregazione la maggioranza non sarà a conoscenza dei particolari, come il fatto che il divorzio sia stato ottenuto o meno per motivi scritturali. Quindi prima che si arrivi a questo punto è consigliabile che la moglie informi dei fatti il sorvegliante che presiede e un altro anziano della congregazione (preferibilmente per iscritto). In tal modo questi fatti saranno a disposizione caso mai, allora o in seguito, sorgano problemi.

Torniamo al commento di Gesù: “Chiunque divorzia da sua moglie, se non a causa di fornicazione, e ne sposa un’altra commette adulterio”. Se il marito ha effettivamente commesso immoralità sessuale ma desidera rimanere sposato con la moglie, lei (l’innocente nell’esempio di Gesù) deve scegliere se perdonarlo e continuare a dividere il letto coniugale oppure respingerlo. Se è disposta a perdonare e a continuare a vivere con il suo legittimo sposo, non commette nessuna azione moralmente riprovevole. — Osea 1:1-3; 3:1-3.

Nel caso in cui un marito che ha commesso immoralità chiede il divorzio, la moglie potrebbe essere ancora disposta a perdonarlo, nella speranza che torni da lei. Spetta a lei stabilire, in base alla propria coscienza e alla propria situazione, se opporsi al divorzio chiesto dal marito. In alcuni luoghi la donna che si oppone al divorzio può firmare dei documenti che stabiliscono i termini dell’affidamento dei figli e del mantenimento senza indicare che lei è d’accordo con il divorzio; firmare tali documenti non significherebbe di per sé che respinge il marito. Altrove, però, alla moglie che si oppone al divorzio potrebbe essere chiesto di firmare dei documenti che indicano che acconsente al divorzio; firmandoli essa mostrerebbe espressamente che respinge il marito colpevole.
Per evitare malintesi è consigliabile che anche in questo caso la moglie dia ai rappresentanti della congregazione una lettera indicante i passi che sta facendo e le motivazioni che sono alla base di essi. Potrebbe specificare che ha detto al marito che è disposta a perdonarlo e che vuole restare con lui. Ciò indicherebbe che il divorzio viene ottenuto contro la sua volontà; anziché respingere il marito, lei è ancora pronta a perdonarlo. Dopo avere reso chiaro in questo modo che è disposta a perdonare il marito e a rimanere sposata con lui, il fatto di firmare dei documenti che precisano semplicemente come vanno definite certe questioni finanziarie e/o di affidamento non indicherebbe che respinge il marito.

Essendo stata stabilita la sua disponibilità a perdonare anche dopo il divorzio, né lei né il marito sarebbero liberi di sposare un’altra persona. Se lei, il coniuge innocente la cui offerta di perdono è stata respinta, decidesse in seguito di respingere il marito per la sua immoralità, entrambi sarebbero quindi liberi. Gesù indicò che il coniuge innocente ha il diritto di prendere tale decisione. — Matteo 5:32; 19:9; Luca 16:18.

[Nota in calce]
Documenti e procedure legali variano da luogo a luogo. I termini del divorzio stabiliti nei documenti legali dovrebbero essere esaminati attentamente prima di firmare. Se il coniuge innocente firma documenti indicanti che lei (o lui) non si oppone al divorzio chiesto dal coniuge, ciò equivale a respingere il coniuge. — Matteo 5:37.
w 15/12/00
(garoma)
00Wednesday, December 15, 2010 11:37 AM
Amalia a quanto leggo ti piace l'argomento del divorzio, a proposito che fine ha fatto il coccodrillo? [SM=g7405] [SM=g7405]

Quì gatta ci cova........e non parlo di felix

[SM=g2037508]

[SM=g7405] [SM=g7405]
Amalia 52
00Wednesday, December 15, 2010 9:25 PM
Re:
(garoma), 15.12.2010 11:37:

Amalia a quanto leggo ti piace l'argomento del divorzio, a proposito che fine ha fatto il coccodrillo? [SM=g7405] [SM=g7405]

Quì gatta ci cova........e non parlo di felix

[SM=g2037508]

[SM=g7405] [SM=g7405]




Non è che mi piace l'argomento!Il fatto è che il tema divorzio è piu' attuale che mai.Alcuni non hanno nemmeno bisogno di un coccodrillo per divorziare.Basta un dentifricio schiacciato male o addirittura un granello di sale in piu' nella minestra,e già c'è l'avvocato di mezzo! [SM=g7422]


(garoma)
00Wednesday, December 15, 2010 10:04 PM
Re: Re:
Amalia 52, 15/12/2010 21.25:


Non è che mi piace l'argomento!Il fatto è che il tema divorzio è piu' attuale che mai.Alcuni non hanno nemmeno bisogno di un coccodrillo per divorziare.Basta un dentifricio schiacciato male o addirittura un granello di sale in piu' nella minestra,e già c'è l'avvocato di mezzo! [SM=g7422]


finalmente non riuscivo ad addormentarmi se non leggevo la tua risposta. [SM=g7405] [SM=g7405]

a parte gli scherzi hai perfettamente ragione oggi non esistono più i valori umani. La famiglia i figli ormai sono cose prive di valore affettivo. Ringraziamo Geova che ci insegna i veri valori.

Ora posso andare a dormire.


(SimonLeBon)
00Wednesday, December 15, 2010 10:40 PM
Re: Re:
Amalia 52, 15.12.2010 21:25:


Non è che mi piace l'argomento!Il fatto è che il tema divorzio è piu' attuale che mai.Alcuni non hanno nemmeno bisogno di un coccodrillo per divorziare.Basta un dentifricio schiacciato male o addirittura un granello di sale in piu' nella minestra,e già c'è l'avvocato di mezzo! [SM=g7422]



Madre mia ma che gente c'è in giro, siamo tornati ai tempi dei farisei, col 'collo duro'?
E pensare che delle volte fanno cosi' tanti sacrifici per cercarsi, trovarsi, fidanzarsi e finalmente sposarsi, via dalla famiglia e liberi liberi...
... e poi, finito il miele, resta già subito la luna!

Simon
(garoma)
00Thursday, December 16, 2010 8:18 AM
cara sorella, credo che l'articolo da te postato risponda esaurientemente alla domanda del 3D, io mi porrei un'altra domanda: Quale visione si ha oggi del matrimonio e della fedeltà al proprio coniuge?

Ma mi rendo conto che sarei OT e quindi non vado oltre.
Close55
00Thursday, December 16, 2010 8:22 AM
i matrimoni di oggi vanno male perche', non si tiene conto di Dio,

e come diceva Amalia basta un niente per mandare a monte tutto,la cosa piu' brutta e' quando ci sono i figli ,che soffrono di una situazione ,e loro non c'entrano niente
Amalia 52
00Thursday, December 16, 2010 9:30 PM
Nel 2000 in Spagna il numero dei matrimoni fu due volte maggiore di quello delle separazioni e dei divorzi. Nel 2004 ogni tre matrimoni celebrati altri due fallivano. Dal 1981, quando entrarono in vigore le leggi che istituivano il divorzio, oltre un milione di bambini hanno visto i loro genitori dividersi. Come si spiega l’aumento delle rotture matrimoniali? Secondo la psicologa Patricia Martínez, “la precarietà delle relazioni di coppia [è] dovuta soprattutto ai cambiamenti culturali, alla perdita dei valori religiosi e morali, all’ingresso della donna nel mondo del lavoro e alla mancanza di collaborazione da parte degli uomini nelle faccende domestiche”.

g5/06
Amalia 52
00Thursday, December 16, 2010 9:32 PM
Agenzie “scassa-matrimoni”

Un articolo apparso sul quotidiano IHT Asahi Shimbun di Tokyo dice che, in Giappone, alcune persone infelicemente sposate si rivolgono ad agenzie specializzate per mandare all’aria il loro matrimonio. Se un marito vuole sbarazzarsi della moglie ma non ha un pretesto per divorziare, può assoldare un’agenzia “scassa-coppie”, la quale fa in modo che un uomo affascinante incontri “casualmente” la moglie del cliente e inizi una storia con lei. Dopo non molto la moglie è disposta a divorziare. Terminato il suo lavoro, l’amante ingaggiato esce di scena. Quando è la moglie a volersi liberare del marito, l’agenzia incarica una ragazza attraente per indurre l’uomo ad andare a letto con lei. Una donna di 24 anni dice che gli uomini che incontra non le dicono “quasi mai di no. Direi che riesco nell’85-90 per cento [dei casi]”. Il giornale dice che il presidente di una di queste agenzie licenzia i dipendenti che 3 volte su 5 falliscono. “Ci devono riuscire”, ha detto. “Si tratta di affari”.

g22/6/03
Amalia 52
00Thursday, December 16, 2010 9:41 PM
Il divorzio può avere rovinose conseguenze per i figli, specie per quelli piccoli. Per loro la famiglia è come un nido, caldo e protettivo. Quando si sfascia, gli viene a mancare il terreno sotto i piedi.


L’effetto è illustrato da un episodio narrato dal dott. Howard Irving nel suo libro Divorce Mediation. Un venerdì sera un uomo divorziato stava portando l’attrezzatura per il campeggio nella macchina, in previsione del fine settimana che avrebbe passato fuori con i figli. La figlioletta di tre anni si svegliò, lo vide fuori che caricava la macchina e si mise a urlare istericamente. La mamma l’aveva già lasciata. Ora pensava che anche il papà se ne stesse andando.
Il dott. Irving osserva che “il divorzio introduce l’idea che l’amore può morire. Per il bambino che conta sull’amore del genitore, questo può essere un pensiero spaventoso. . . . Se i genitori che un tempo si amavano non si amano più, toccherà poi a lui perdere quell’amore?”
Per la maggioranza dei bambini, il divorzio è disastroso. Sono quasi tutti profondamente infelici. Può renderli cinici e insensibili. Molti ragazzi provenienti da famiglie separate diventano alunni difficili a scuola. La perdita della sicurezza familiare costa loro cara.
Un sondaggio condotto a San Francisco rivela una preferenza interessante. L’80 per cento dei bambini i cui genitori avevano divorziato ha detto che avrebbero preferito che i genitori rimanessero insieme pur essendo infelici piuttosto che divorziassero.

g8/4/83
Close55
00Friday, December 17, 2010 8:56 AM
Re:
Amalia 52, 16/12/2010 21.30:

Come si spiega l’aumento delle rotture matrimoniali? Secondo la psicologa Patricia Martínez, “la precarietà delle relazioni di coppia [è] dovuta soprattutto ai cambiamenti culturali, alla perdita dei valori religiosi e morali, all’ingresso della donna nel mondo del lavoro e alla mancanza di collaborazione da parte degli uomini nelle faccende domestiche”.

g5/06

[SM=g1861209]


(garoma)
00Friday, December 17, 2010 10:24 AM
Re:
Amalia 52, 16/12/2010 21.30:

[è] dovuta soprattutto ai cambiamenti culturali, alla perdita dei valori religiosi e morali, all’ingresso della donna nel mondo del lavoro e alla mancanza di collaborazione da parte degli uomini nelle faccende domestiche”.

g5/06


tra le cause indicate, credo che la perdita di valori religiosi e morali, sia la predominante, poichè come voi tante sorelle lavorano ma grazie ai vostri valori morali e religiosi siete protette.

cambiamenti culturali e mancanza di collaborazione in casa sono sempre una conseguenza della perdita dei valori morali e religiosi.

Anche se questo argomento forse è visto e sentito maggiormente da una donna che proprio a motivo della sua maggiore sensibilità ne recepisce in misura più piena il dramma, in special modo dove vi sono i figli i quali vivono il dramma maggiore, mi chiedo: ma a parte Simon, i maschietti dove sono?

Amalia 52
00Friday, December 17, 2010 11:03 AM

ma a parte Simon, i maschietti dove sono?


Forse quello del divorzio e le sue conseguenze, è un tema un po' troppo delicato,e non tutti,ma specialmente ai maschi non piace tanto parlarne. [SM=g27988] L'unica eccezione è Simon..Si vede che è felicemente sposato! [SM=g27987]
blauauge1
00Friday, December 17, 2010 4:58 PM
Re:
Amalia 52, 17/12/2010 11.03:


ma a parte Simon, i maschietti dove sono?


Forse quello del divorzio e le sue conseguenze, è un tema un po' troppo delicato,e non tutti,ma specialmente ai maschi non piace tanto parlarne. [SM=g27988] L'unica eccezione è Simon..Si vede che è felicemente sposato! [SM=g27987]




Posso dire come anziano, in base a quello che sto trattando negli ultimi tempi , che il divorzio è un vero e proprio problema che si sta sviluppando in seno a molte congregazioni. QUINDI C'è POCO DA RIDERE !
Sto vedendo situazioni riguardo ai divorzi e separazioni che un tempo, tra i tdg erano inimmagginabili.
Molte coppie, anche fra i nominati, si sono separate o hanno divorziato per i più diversi motivi. Non pensate che l' adulterio sia la sola causa di divorzio tra le file dei TDG .
Personalmente ti dico, da maschietto sposato da 20 anni, che l' amore per la famiglia è più forte dei disaccordi e dell' attrazione per un' altra donna o per n' altro uomo.
Sta di fatto che comunque i coniugi hanno l' obbligo di proteggere il proprio compagno dalle influenze esterne, c'è bisogno di stuzzicare la fantasia per ogni aspetto della vita matrimoniale e impedire che l' abitudine faccia sprofondare il matrimonio nel limbo della quotidianità.
Ogni tanto: una cena a lume di candela o al ristorante,un gioco da fare insieme, una giornata in un centro benessere, un massaggino provocante sulla schiena, lingerie in seta nera per una notte focosa, curare il proprio aspetto fisico e non crogiolarsi con : mi sono sposato/a a chi devo piacere più? Uno sguardo malizioso mentre si è a tavola , una serata al bowling per una partita, un sms sdolcinato ma sincero, un fiore inaspettato o un profumo in regalo con carta colorata e nastro dorato. Sono piccoli mattoni che edificano le mura
della città chiamata famiglia.
Molti fratelli a volte lo dimenticano.

Ciao Blau


Giandujotta.50
00Friday, December 17, 2010 6:26 PM
Re: Re:
blauauge1, 17/12/2010 16.58:




Posso dire come anziano, in base a quello che sto trattando negli ultimi tempi , che il divorzio è un vero e proprio problema che si sta sviluppando in seno a molte congregazioni. QUINDI C'è POCO DA RIDERE !
Sto vedendo situazioni riguardo ai divorzi e separazioni che un tempo, tra i tdg erano inimmagginabili.
Ciao Blau








Tu servi come anziano di congregazione? e dici di stare nella congregazione perchè non vuoi perdere le amicizie e gli affetti? e perchè da ragazzo non ti hanno permesso di cercare altrove?


blauauge1, 17/12/2010 15.25:



Vedi, io sono stato allevato in una famiglia tdg, mi è stata propinata solo questa verita e impedito di cercarne altre. Così ho costruito tutta la mia vita all' interno dell' organizzazione .
Ora, dopo 45 anni, se per scelta personale e,- attenzione - non per un peccato, lasciassi perchè voglio cercare altrove: cosa mi succederebbe ?
Mi ritroverei solo, senza amici e senza poter rivedere, se non per motivi necessari,( e questo esclude il piacere di fare una visita) i miei familiari che non vivono con me. Senza parlare poi degli imbarazzi che si creerebbero se ad esempio mia moglie volesse andare in vacanza dai suoi parenti -testimoni- che vivono in un' altra città ......o se volessi parlare di argomenti scritturali con la mia famiglia da dissociato .
Ti sembra davvero tanto inspiegabile la mia paura di uscire dai testimoni di Geova? Ti sembro solo che un bambino che frigna ?



sono sbalordita della tua dichiarata incoerenza e nn ti credo. Puoi prendere in giro chi vuoi, quelli che frequenti in altri luoghi e che si gratificano di queste tue dichiarazioni, ma non puoi prendere in giro Geova e nemmeno quelli che si sforzano di servirlo e che conoscono bene la realtà delle congregazioni.
(garoma)
00Friday, December 17, 2010 7:10 PM
Re: Re:
blauauge1, 17/12/2010 16.58:


Posso dire come anziano, in base a quello che sto trattando negli ultimi tempi , che il divorzio è un vero e proprio problema che si sta sviluppando in seno a molte congregazioni. QUINDI C'è POCO DA RIDERE !
Sto vedendo situazioni riguardo ai divorzi e separazioni che un tempo, tra i tdg erano inimmagginabili.
Molte coppie, anche fra i nominati, si sono separate o hanno divorziato per i più diversi motivi. Non pensate che l' adulterio sia la sola causa di divorzio tra le file dei TDG .
Personalmente ti dico, da maschietto sposato da 20 anni, che l' amore per la famiglia è più forte dei disaccordi e dell' attrazione per un' altra donna o per n' altro uomo.
Sta di fatto che comunque i coniugi hanno l' obbligo di proteggere il proprio compagno dalle influenze esterne, c'è bisogno di stuzzicare la fantasia per ogni aspetto della vita matrimoniale e impedire che l' abitudine faccia sprofondare il matrimonio nel limbo della quotidianità.
Ogni tanto: una cena a lume di candela o al ristorante,un gioco da fare insieme, una giornata in un centro benessere, un massaggino provocante sulla schiena, lingerie in seta nera per una notte focosa, curare il proprio aspetto fisico e non crogiolarsi con : mi sono sposato/a a chi devo piacere più? Uno sguardo malizioso mentre si è a tavola , una serata al bowling per una partita, un sms sdolcinato ma sincero, un fiore inaspettato o un profumo in regalo con carta colorata e nastro dorato. Sono piccoli mattoni che edificano le mura
della città chiamata famiglia.
Molti fratelli a volte lo dimenticano.
Ciao Blau


Sicuramente ti riferisci all'età quando parli di essere anziano poichè dal tuo commento riportato anche da un moderatore per come ti sei presentato non sei credibile come anziano di congregazione.

Non mi risulta affatto che oggi questo problema del divorzio sia così esteso nella congregazione, come lo rappresenti tu. In special modo non capisco il tuo riferimento relativo ai nominati che avrebbero in misura maggiore questo problema.

Nessuno disconosce che è un problema che tocca anche alcuni nella congregazione ma farlo passare come ampio problema è ben differente.

Io sono felicemente sposato da quasi il doppio dei tuoi anni e sono TdG da 42 anni è indubbio che il matrimonio va coltivato è protetto.
Che a volte si commette l'errore di darlo per scontato, che esprimere il proprio amore alla moglie o al marito va fatto di continuo e non dato per scontato, anzi ti dirò di più, non condivido la fatidica espressione: "ti amo come il primo giorno" questo significherebbe che nel corso degli anni l'amore non è stato coltivato ne è cresciuto come dovrebbe essere successo.

Ma per l'amore di Dio non dire cose assurde facendo vedere la congregazione come il centro di addestramento per il divorzio.


blauauge1
00Monday, December 20, 2010 9:43 AM
Re: Re: Re:
(garoma), 17/12/2010 19.10:


Sicuramente ti riferisci all'età quando parli di essere anziano poichè dal tuo commento riportato anche da un moderatore per come ti sei presentato non sei credibile come anziano di congregazione.

Non mi risulta affatto che oggi questo problema del divorzio sia così esteso nella congregazione, come lo rappresenti tu. In special modo non capisco il tuo riferimento relativo ai nominati che avrebbero in misura maggiore questo problema.

Nessuno disconosce che è un problema che tocca anche alcuni nella congregazione ma farlo passare come ampio problema è ben differente.

Io sono felicemente sposato da quasi il doppio dei tuoi anni e sono TdG da 42 anni è indubbio che il matrimonio va coltivato è protetto.
Che a volte si commette l'errore di darlo per scontato, che esprimere il proprio amore alla moglie o al marito va fatto di continuo e non dato per scontato, anzi ti dirò di più, non condivido la fatidica espressione: "ti amo come il primo giorno" questo significherebbe che nel corso degli anni l'amore non è stato coltivato ne è cresciuto come dovrebbe essere successo.

Ma per l'amore di Dio non dire cose assurde facendo vedere la congregazione come il centro di addestramento per il divorzio.





Caro amico, credo che dovresti rileggere le cose che ho scritto e poi commentarle .
Non vale la pena risponderti.
Ciao Blau!
blauauge1
00Monday, December 20, 2010 10:26 AM
Re: Re: Re:
Giandujotta.50, 17/12/2010 18.26:


sono sbalordita della tua dichiarata incoerenza e nn ti credo. Puoi prendere in giro chi vuoi, quelli che frequenti in altri luoghi e che si gratificano di queste tue dichiarazioni, ma non puoi prendere in giro Geova e nemmeno quelli che si sforzano di servirlo e che conoscono bene la realtà delle congregazioni.




Ciao Janduiotta, non credo che l' argomento in questione fosse la mia o la tua coerenza, ma l' argomento era il divorzio. Ad ogni modo il mio post era dedicato di più a come tenere saldo un matrimonio piuttosto che al problema delle separazioni o dei divorzi. Ma si vede che a te piace di più strumentalizzare i miei commenti per farmi apparire come uno che parla solo male delle congregazioni.
Che tu creda o no che io sia un anziano , poco importa, Ma saprai senz' altro che comunque, indipendentemente da quello che noi crediamo, gli anziani trattano questioni giudiziarie e private di ALCUNI fratelli . Saprai anche che, di tanto in tanto alcuni vengono meritatamente disassociati per aver commesso gravi peccati e altri disciplinati. La congregazione non sa di cosa si tratta, o sente un annuncio di disassociazione o si accorge -forse- che un fratello non commenta più. Ma gli anziani che hanno esaminato la questione e il corpo degli anziani, sanno di cosa si tratta. Su questa base, posso dirti e se ci sono sul forum altri anziani ti possono confermare, che negli ultimi anni il divorzio o le separazioni nelle congregazioni sono aumentate a dismisura, molti sorveglianti sono preoccupati e hanno menzionato la questione anche durante i loro discorsi nelle congregazioni e alle assemblee , quindi non è una cosa che dico io, a volte basta essere solo un pò più attenti ai discorsi.
Il mio post ad ogni modo, lungi dall' essere una critica alla congregazioni, - voglio bene ai fratelli- era un invito a riflettere sulla propria vita matrimoniale e a come far si che possa essere edificata da piccoli mattoni quotidiani .
Tutto quì.
Ciao
Blau[SM=g2037508]
PARIGI23
00Monday, December 20, 2010 10:47 AM

blauauge1, 17/12/2010 15.25:


Vedi, io sono stato allevato in una famiglia tdg, mi è stata propinata solo questa verita e impedito di cercarne altre. Così ho costruito tutta la mia vita all' interno dell' organizzazione .
Ora, dopo 45 anni, se per scelta personale e,- attenzione - non per un peccato, lasciassi perchè voglio cercare altrove: cosa mi succederebbe ?
Mi ritroverei solo, senza amici e senza poter rivedere, se non per motivi necessari,( e questo esclude il piacere di fare una visita) i miei familiari che non vivono con me. Senza parlare poi degli imbarazzi che si creerebbero se ad esempio mia moglie volesse andare in vacanza dai suoi parenti -testimoni- che vivono in un' altra città ......o se volessi parlare di argomenti scritturali con la mia famiglia da dissociato .
Ti sembra davvero tanto inspiegabile la mia paura di uscire dai testimoni di Geova? Ti sembro solo che un bambino che frigna ?




Se fosse vero sarebbe molto triste...!!!
Giandujotta.50
00Monday, December 20, 2010 11:03 AM
Re: Re: Re: Re:
blauauge1, 20/12/2010 10.26:




Ciao Janduiotta, non credo che l' argomento in questione fosse la mia o la tua coerenza, ma l' argomento era il divorzio. Ad ogni modo il mio post era dedicato di più a come tenere saldo un matrimonio piuttosto che al problema delle separazioni o dei divorzi. Ma si vede che a te piace di più strumentalizzare i miei commenti per farmi apparire come uno che parla solo male delle congregazioni.
Che tu creda o no che io sia un anziano , poco importa,

Ciao
Blau[SM=g2037508]




La coerenza rende credibile un commento. Non ti faccio apparire, appari da solo. Hai ragione, poco importa cosa io creda, importa quel che sei e che qui dici di essere: una persona che afferma di essere solo formalmente tdG e di servire come anziano di congregazione anche se resta tale solo per non mettere in imbarazzo la moglie e poter andare in ferie dai parenti tdG.

Nessun fratello che serva come anziano, in una situazione del genere reggerebbe emotivamente a lungo. Come potrebbe reggere il peso di condurre comitive per il servisio? Come riuscirebbe ad essere credibile nell'opera pastorale? L'insincerità si percepisce a pelle.

Per questo non ti credo e non sei credibile quando parli di statistiche delle congregazioni.

Giandujotta.50
00Monday, December 20, 2010 11:10 AM
Re:
PARIGI23, 20/12/2010 10.47:


blauauge1, 17/12/2010 15.25:


Vedi, io sono stato allevato in una famiglia tdg, mi è stata propinata solo questa verita e impedito di cercarne altre. Così ho costruito tutta la mia vita all' interno dell' organizzazione .
Ora, dopo 45 anni, se per scelta personale e,- attenzione - non per un peccato, lasciassi perchè voglio cercare altrove: cosa mi succederebbe ?
Mi ritroverei solo, senza amici e senza poter rivedere, se non per motivi necessari,( e questo esclude il piacere di fare una visita) i miei familiari che non vivono con me. Senza parlare poi degli imbarazzi che si creerebbero se ad esempio mia moglie volesse andare in vacanza dai suoi parenti -testimoni- che vivono in un' altra città ......o se volessi parlare di argomenti scritturali con la mia famiglia da dissociato .
Ti sembra davvero tanto inspiegabile la mia paura di uscire dai testimoni di Geova? Ti sembro solo che un bambino che frigna ?




Se fosse vero sarebbe molto triste...!!!




se fosse vero sarebbe davvero triste vita per lui.
Uomo dal comportamento incoerente e pavido.

se fosse vero! [SM=g27985]


Blauauge, alza la testa! vivi la vita! "mangiamo e beviamo, poiché domani moriremo” dice Paolo a chi non crede nella via tracciata da Cristo....
PARIGI23
00Monday, December 20, 2010 11:19 AM
Re: Re:
Giandujotta.50, 20/12/2010 11.10:




se fosse vero sarebbe davvero triste vita per lui.
Uomo dal comportamento incoerente e pavido.

se fosse vero! [SM=g27985]


Blauauge, alza la testa! vivi la vita! "mangiamo e beviamo, poiché domani moriremo” dice Paolo a chi non crede nella via tracciata da Cristo....




Premesso che non sapendo se quello che dice risponde a verità faccio due considerazioni.
1 Come mai è ancora anziano/presbitero?
2 La vita di un ex-tdg che lascia per scelta personale e non per peccato diverrebbe così angustiosa?
blauauge1
00Monday, December 20, 2010 12:26 PM
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blauauge1
00Monday, December 20, 2010 12:31 PM
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MuttleyWatchDog
00Monday, December 20, 2010 12:51 PM

vorrei confessare i "miei peccati" da tdg "internettiano" al "fratello" BLAUAUGE1 dato che è un "ANZIANO" !!!! è possibile ? [SM=g7405]


Che faccia tosta ! BLAU forse sei un anziano ma non un pastore ... ti è rimasta solo l'etichetta di anziano !


Sei solo "chiacchiere e distintivo" ... solo "chiacchiere e distintivo" torna a sguazzare nel bunker con i tuoi amici.


[SM=g8869]
blauauge1
00Monday, December 20, 2010 1:15 PM
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admintdg4
00Monday, December 20, 2010 1:45 PM
Blauauge,

ricordo anche a te il nostro regolamento:

Articolo IV: (...)Non saranno inoltre tollerati discorsi di tdG (veri o presunti) miranti a distruggere e a seminare critiche piuttosto che ad edificare. Lo staff del forum consiglia amorevolmente a tali utenti di rivolgersi ai rispettivi anziani di congregazione per chiarire eventuali problematiche personali e spirituali.

se vorrai contribuire ad edificare la fede dei tuoi conservi, sei il benvenuto
(garoma)
00Monday, December 20, 2010 7:35 PM
Re: Re: Re: Re:
blauauge1, 20/12/2010 9.43:


Caro amico, credo che dovresti rileggere le cose che ho scritto e poi commentarle .
Non vale la pena risponderti.
Ciao Blau!




blauauge1, 17/12/2010 15.25:
________________________________________
Vedi, io sono stato allevato in una famiglia tdg, mi è stata propinata solo questa verita e impedito di cercarne altre. Così ho costruito tutta la mia vita all' interno dell' organizzazione .
Ora, dopo 45 anni, se per scelta personale e,- attenzione - non per un peccato, lasciassi perchè voglio cercare altrove: cosa mi succederebbe ?
Mi ritroverei solo, senza amici e senza poter rivedere, se non per motivi necessari,( e questo esclude il piacere di fare una visita) i miei familiari che non vivono con me. Senza parlare poi degli imbarazzi che si creerebbero se ad esempio mia moglie volesse andare in vacanza dai suoi parenti -testimoni- che vivono in un' altra città ......o se volessi parlare di argomenti scritturali con la mia famiglia da dissociato .
Ti sembra davvero tanto inspiegabile la mia paura di uscire dai testimoni di Geova? Ti sembro solo che un bambino che frigna ?


Prima di tutto se fossi almeno TdG ti rivolgeresti a me col termine di fratello e non amico.

Ora io mi chiedo come può uno che dice che la verità gli è stata propinata, che gli è stato impedito di cercarne altre, che non lascia la verità solo per non perdere l’amicizia e il rapporto familiare, che non potrebbe andare in vacanza con la moglie dai familiari TdG e che solo la paura lo trattiene nei TdG, definirsi TdG?

E dici anche di essere un anziano di congregazione? Getti discredito sull’organizzazione di Geova affermando che in essa esiste un grave problema di divorziati anche per futili motivi e ti definisci TdG?

Hai illustrato a Gianduiotta.50 le azioni di un comitato giudiziario come se non ne sapessimo il ruolo.

Ma spiegami una cosa: Un corpo di anziani agisce nella propria congregazione come comitato giudiziario, tu affermi dell'esistenza di moltissimi casi di divorzi, ma nella congregazione in cui serviresti, sono tutti divorziati? Ma che congregazione sarebbe?

Vorresti forse farci credere che poiché sei così bravo tutte le congregazioni d’Italia ti chiamano quale componente di un comitato giudiziario per trattare casi di divorzio?

O vuoi farci credere che altri anziani ti riferiscono questi casi? La cosa sarebbe anche peggiore.

Affermi che non conosciamo i motivi di una disassociazione o di una riprensione nota solo agli anziani, è vero questo ma i fratelli non sono scemi se vi è un divorzio e gli stessi o uno dei due viene disassociato a quale conclusione si arriva?

Da quando in qua gli anziani trattano anche questioni private dei fratelli, come tu affermi?

Affermi che non siamo attenti ai discorsi e poi dici di voler bene ai fratelli, ma tu critichi solo.

Non ti dico quanto fui nominato anziano poichè non sono gli anni che determinano la maturità di un fratello o di un anziano ma io ad un fratello che afferma quello che tu hai affermato sui motivi che ti tengono nell’organizzazione direi che è un grandissimo ipocrita.

E ti inviterei per il futuro a non permetterti più di infangare i miei fratelli con le tue falsità


Amalia 52
00Monday, December 20, 2010 7:46 PM

Ma spiegami una cosa: Un corpo di anziani agisce nella propria congregazione come comitato giudiziario, tu affermi dell'esistenza di moltissimi casi di divorzi, ma nella congregazione in cui serviresti, sono tutti divorziati? Ma che congregazione sarebbe?



La congregazione di Bunkaroli...Forse serve li'come anziano! [SM=g27988] Ma [SM=g1861204]
dispensa.
00Monday, December 20, 2010 8:22 PM

blauauge1, 17/12/2010 15.25:

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Vedi, io sono stato allevato in una famiglia tdg, mi è stata propinata solo questa verita e impedito di cercarne altre. Così ho costruito tutta la mia vita all' interno dell' organizzazione .
Ora, dopo 45 anni, se per scelta personale e,- attenzione - non per un peccato, lasciassi perchè voglio cercare altrove: cosa mi succederebbe ?
Mi ritroverei solo, senza amici e senza poter rivedere, se non per motivi necessari,( e questo esclude il piacere di fare una visita) i miei familiari che non vivono con me. Senza parlare poi degli imbarazzi che si creerebbero se ad esempio mia moglie volesse andare in vacanza dai suoi parenti -testimoni- che vivono in un' altra città ......o se volessi parlare di argomenti scritturali con la mia famiglia da dissociato .
Ti sembra davvero tanto inspiegabile la mia paura di uscire dai testimoni di Geova? Ti sembro solo che un bambino che frigna ?






Non ha senso quello che dici, non ci assomigliamo per niente.

Io vado dove le scelte mi portano a prescindere dai sacrifici che occorrono altrimenti che uomo sarei?? " Siate uomini" scriveva Paolo.

Questi amori carnali non mi interessano.
Taglio la gamba, occhio, mani...come affetti che se non hanno significato equivale a prostituirsi.

Ma già il fatto di reclamare di altra verità da cercare, mostra una carenza di fondo . A parte che non troverai la perfezione da nessuan parte

Quindi perchè dovresti rinunciare ai tuoi fratelli??

Forse Perchè vorresti celebrare il natale? Credere nella trinità?

E tu sacriferesti l'amore fraterno per delle simili banalità da un punto di vista formale?

O perchè non credi nel 14??


be neppure io ci credo, sotto certi aspetti..e se capita la circostanza favorevole lo dico pure.

Mettiti poi al posto mio..io non soltanto sono contrario alle trasfusioni, ma perfino ai trapianti.

E forse che questo è un motivo valido per andarsene??

MI chiedo se così, che cosa ci hai capito del vincolo della fratellanza.

Se poi vuoi andartene perchè ti piace una altra donna..e ti senti costretto a restare per il resto che non vuoi sacrificare..sei come quello che con un piede sta in due scarpe..e non pensare di avere qualcosa da Dio così restando.diviso come dire tra due mogli..tra due desideri opposti.

Saresti un anziano??

Bene, tale posizione non ti serve per promuovere almeno quello che credi essere giusto alla lode del Dio che dici amare?

O ritieni che tutto quello che hai come tg sia sbagliato tale da non considerarlo affatto di nessuna utilità ??
Mi chiedo se sei veramente quello che dici di essere [SM=g2037509] ....

Ah!! leggo che sei stato già scoperto per quello che veramente sei.

saluti
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