Gioco d'azzardo e principi implicati

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erevnitis
00Wednesday, November 8, 2017 1:39 PM
Facendo delle ricerche sul gioco d'azzardo vedo solo dei principi in cui bisogna essere vigilanti per non trasgredirli.

Ma sinceramente non vedo che principio biblico si trasgredisce se si gioca ogni tanto con dei giochi d'azzardo in cui devi scomettere del denaro.

Voi che dite?
Amalia 52
00Wednesday, November 8, 2017 2:01 PM
Dovresti chiedere,cosa ne dice Geova al riguardo! [SM=g28004]

La Bibbia condanna il gioco d’azzardo?
FILM e spettacoli televisivi di successo presentano spesso il gioco d’azzardo, specie nei casinò, come il passatempo della gente bella, ricca e raffinata. La maggioranza degli spettatori, naturalmente, si rende conto che si tratta solo di fantasia.

Nella realtà, comunque, biglietti della lotteria, scommesse sportive e gioco d’azzardo on-line si contendono con i casinò l’attenzione dei giocatori. Il gioco d’azzardo è “un vizio che si è diffuso quasi ovunque a macchia d’olio”, dice un libro sull’argomento. (Internet Gambling) Oggi, ad esempio, il poker viene presentato in televisione e su Internet come un normale sport. Secondo un giornale, gli esperti stimano che, in un recente periodo di 18 mesi, negli Stati Uniti il numero dei giocatori di poker sia raddoppiato.

Giocare d’azzardo significa rischiare denaro in scommesse dal risultato aleatorio. Molti ritengono che non ci sia niente di male a giocare fin quando il denaro appartiene al giocatore e quest’ultimo non sviluppa una dipendenza. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 2413) dice infatti che “i giochi d’azzardo (gioco delle carte, ecc.) o le scommesse non sono in se stessi contrari alla giustizia. Diventano moralmente inaccettabili allorché privano la persona di ciò che le è necessario per far fronte ai bisogni propri e altrui”. Tuttavia non viene riportato nessun passo biblico a sostegno di tale conclusione. Il cristiano, quindi, come dovrebbe vedere la cosa? La Bibbia ammette il gioco d’azzardo, o lo condanna?


Va detto che le Sacre Scritture non menzionano esplicitamente il gioco d’azzardo. Questo, però, non significa che siamo lasciati senza guida al riguardo. Invece di stabilire norme che regolino ogni aspetto della nostra vita, la Bibbia ci esorta: “Comprendete qual è la volontà di Geova”. (Efesini 5:17) Secondo il biblista Ethelbert W. Bullinger, la parola greca tradotta “comprendete” indica il mettere insieme i vari elementi di una questione usando “l’attività mentale” e “la conoscenza acquisita mediante riflessione e attento esame”. Il cristiano può pertanto comprendere qual è la volontà di Dio sull’argomento mettendo insieme i princìpi della Bibbia applicabili al gioco e riflettendo su di essi. Nel leggere i versetti riportati di seguito, potreste chiedervi: ‘Il gioco d’azzardo è conciliabile con questo versetto? In base alle Scritture, qual è la volontà di Dio al riguardo?’

Il fascino illusorio della fortuna

Visto che giocare d’azzardo significa scommettere su qualcosa di incerto, credere nella fortuna — una forza misteriosa che si dice controlli gli avvenimenti casuali — è ritenuto fondamentale, specie se si puntano dei soldi. Ad esempio, per giocare al lotto si scelgono numeri fortunati, prima di lanciare i dadi ci si soffia sopra, e fra i giocatori superstiziosi di mah-jong (un gioco cinese) non si pronunciano mai certe parole. Perché tutto questo? I giocatori spesso pensano che la fortuna influirà, o perlomeno potrebbe influire, sull’esito finale.

Riporre la propria fiducia nella fortuna è solo un innocuo passatempo? Alcuni nell’antico Israele la pensavano così. Credevano che la fortuna potesse dare loro prosperità. Quale era il pensiero di Geova Dio al riguardo? Tramite il profeta Isaia, egli disse loro: “Voi siete quelli che lasciano Geova, quelli che dimenticano il mio santo monte, quelli che apparecchiano una tavola per il dio della Buona Fortuna e quelli che riempiono vino mischiato per il dio del Destino”. (Isaia 65:11) Agli occhi del vero Dio, credere nella fortuna è una forma di idolatria e non è compatibile con la vera adorazione. Rivela fiducia in una forza immaginaria anziché in lui. Non c’è motivo di ritenere che Dio abbia cambiato idea.

Cosa si vince

Quando scommettono on-line, comprano un biglietto della lotteria, fanno scommesse sportive o giocano al casinò, i giocatori spesso non si chiedono da dove vengano i soldi che cercano di vincere. Il gioco d’azzardo differisce da una normale transazione economica perché si cerca di vincere quello che altri perdono. “Per ogni persona che diventa milionaria grazie alle lotterie”, dice l’Istituto canadese per le dipendenze e l’igiene mentale (Centre for Addiction and Mental Health), “ce ne sono milioni di altre che hanno perso i loro soldi!” Quali princìpi biblici possono aiutare un cristiano a capire il pensiero di Dio al riguardo?

L’ultimo dei Dieci Comandamenti dati al popolo di Israele diceva: “Non devi desiderare la moglie del tuo prossimo né il suo schiavo né la sua schiava né il suo toro né il suo asino né alcuna cosa che appartiene al tuo prossimo”. (Esodo 20:17) Desiderare ciò che apparteneva al prossimo — beni, ricchezze o denaro — era un peccato grave, elencato insieme al peccato di desiderarne la moglie. Secoli dopo l’apostolo Paolo ripeté ai cristiani questo comando con le parole: “Non devi concupire”. (Romani 7:7) Un cristiano che cerca di vincere quello che un altro perde si macchierebbe di concupiscenza?

“Che l’ammettano o no”, scrive il giornalista J. Phillip Vogel, “prima di iniziare a giocare, [quasi tutti i giocatori] sognano segretamente di tramutare qualsiasi somma di denaro abbiano, anche solo pochi dollari, in una montagna di soldi”. Questi giocatori sognano di fare il colpo della loro vita senza quasi alzare un dito. Ovviamente questo è in contrasto col consiglio biblico secondo cui il cristiano deve ‘faticare, facendo con le sue mani ciò che è buon lavoro, affinché abbia qualcosa da distribuire a qualcuno nel bisogno’. (Efesini 4:28) L’apostolo Paolo disse anche espressamente: “Se qualcuno non vuole lavorare, neppure mangi”. Riferendosi sempre a tali persone, aggiunse: “Mangino il cibo che esse stesse guadagnano”. (2 Tessalonicesi 3:10, 12) Ma si può considerare il gioco d’azzardo un lavoro vero e proprio?

Per quanto il gioco possa essere intenso, qualsiasi somma ci si possa aggiudicare viene vinta, non guadagnata, ovvero ottenuta come compenso per un lavoro svolto o un servizio reso. Nel gioco d’azzardo si punta del denaro con pochissime probabilità di successo su un risultato che dipende in gran parte dal caso, e si spera che prima o poi le cose vadano bene. In poche parole, il giocatore cerca di ottenere qualcosa in cambio di niente. I veri cristiani, invece, sono esortati a guadagnare lavorando onestamente. Il saggio re Salomone scrisse: “Per l’uomo non c’è nulla di meglio che mangiare e in realtà bere e far vedere alla sua anima il bene a causa del suo duro lavoro”. Poi aggiunse: “Questo è dalla mano del vero Dio”. (Ecclesiaste 2:24) Chi serve Dio non ripone le sue speranze in vagheggiamenti della fantasia né cerca scorciatoie per far soldi; per star bene ed essere felice si affida a Dio.

“Un laccio” da evitare

Anche se, per quanto improbabile, un giocatore dovesse vincere farebbe bene a pensare non solo all’euforia del momento ma agli effetti a lungo termine del gioco. “Un’eredità si ottiene dapprima mediante l’avidità”, dice Proverbi 20:21, “ma il suo proprio futuro non sarà benedetto”. Molti vincitori di lotterie e altri giocatori hanno riscontrato con rammarico che i soldi vinti non hanno dato loro la felicità. Facciamo molto meglio ad ascoltare il consiglio biblico di non riporre la nostra speranza “nelle ricchezze incerte, ma in Dio, che ci fornisce riccamente ogni cosa per nostro godimento”. — 1 Timoteo 6:17.

Il gioco d’azzardo ha anche un altro lato sinistro. “Quelli che hanno determinato di arricchire cadono in tentazione e in un laccio e in molti desideri insensati e dannosi, che immergono gli uomini nella distruzione e nella rovina”, dice la Parola di Dio. (1 Timoteo 6:9) Lo scopo di un laccio è quello di intrappolare una preda. Tantissime persone, che volevano scommettere solo una piccola somma o provare a giocare solo qualche volta, sono rimaste intrappolate e non sono riuscite a sfuggire alla dipendenza da gioco. Il gioco d’azzardo ha distrutto carriere, fatto soffrire persone care e rovinato famiglie.

Dopo aver esaminato i molti versetti biblici relativi all’argomento del gioco d’azzardo, riuscite a comprendere qual è la volontà di Dio al riguardo? L’apostolo Paolo spronò i compagni di fede con le parole: “Cessate di conformarvi a questo sistema di cose, ma siate trasformati rinnovando la vostra mente, per provare a voi stessi la buona e accettevole e perfetta volontà di Dio”. (Romani 12:2) La vita del cristiano deve essere guidata dalla volontà di Dio, non dal sentire comune. Geova, il “felice Dio”, vuole che godiamo la vita e ci risparmiamo le amare conseguenze prodotte dal laccio del gioco d’azzardo. — 1 Timoteo 1:11.


W 11/1/3
Amalia 52
00Wednesday, November 8, 2017 2:07 PM
erevnitis
00Wednesday, November 8, 2017 2:09 PM
Infatti l'avidità oppure la concupiscenza potrebbe essere un principio implicato.

In questo caso sarebbe sbagliato, io parlo di una persona che non ha nessun desiserio smodato.

Avidità e conpuscenza = desiderio smodato
Amalia 52
00Wednesday, November 8, 2017 2:19 PM
Re:
erevnitis, 08.11.2017 14:09:

Infatti l'avidità oppure la concupiscenza potrebbe essere un principio implicato.

In questo caso sarebbe sbagliato, io parlo di una persona che non ha nessun desiserio smodato.

Avidità e conpuscenza = desiderio smodato



Col tempo puo' diventare anche un desiderio smodato.Lo scopo del gioco d'azzardo è proprio quello di far vincere per poi far continuare a giocare.




Alcuni giocatori d’azzardo addirittura pregano Dio perché li aiuti a vincere. La Bibbia, però, indica che Dio condanna quelli che dicono di adorarlo ma “apparecchiano una tavola per il dio della Buona Fortuna”. (Isaia 65:11) Sì, Dio detesta le pratiche che incoraggiano a credere in maniera superstiziosa nella fortuna. Il gioco d’azzardo, per la sua stessa natura, spinge ad affidarsi ciecamente alla cosiddetta “dea bendata”.

Inoltre, il gioco d’azzardo incoraggia in maniera sfacciata l’amore del denaro. Nell’odierna società sempre più secolarizzata il denaro stesso è diventato un dio, e il gioco d’azzardo è un modo comune di adorarlo. Le nuove cattedrali sono i grandiosi casinò, e il nuovo credo è che l’avidità sia una cosa buona. I ricercatori hanno scoperto che la stragrande maggioranza di coloro che vanno al casinò dicono di andarci non per divertirsi né per respirarne l’atmosfera, ma per vincere “una grossa somma di denaro”. La Bibbia, però, avverte: “L’amore del denaro è la radice di ogni sorta di cose dannose, e correndo dietro a questo amore alcuni sono stati sviati dalla fede e si sono del tutto feriti con molte pene”. — 1 Timoteo 6:10.

In 1 Corinti 6:9, 10 la Bibbia afferma chiaramente: “Non siate sviati. Né . . . idolatri . . . né avidi . . . erediteranno il regno di Dio”. L’avidità non è solo un male sociale; è una letale malattia spirituale. È una malattia, però, che si può curare.
erevnitis
00Wednesday, November 8, 2017 2:25 PM
Re: Re:



Col tempo puo' diventare anche un desiderio smodato.Lo scopo del gioco d'azzardo è proprio quello di far vincere per poi far continuare a giocare.



Infatti è quello che penso potrebbe essere un pericolo ma non vedo nessun principio implicato nell'immediato.

Chi l'ha fatto alcune volte senza desiderio smodato non vedo che principio abbia trasgredito.

Amalia 52
00Wednesday, November 8, 2017 2:30 PM
Re: Re: Re:
erevnitis, 08.11.2017 14:25:




Col tempo puo' diventare anche un desiderio smodato.Lo scopo del gioco d'azzardo è proprio quello di far vincere per poi far continuare a giocare.



Infatti è quello che penso potrebbe essere un pericolo ma non vedo nessun principio implicato nell'immediato.

Chi l'ha fatto alcune volte senza desiderio smodato non vedo che principio abbia trasgredito.




Luca 16:10 ti dice qualcosa?
Chi è fedele nel minimo è anche fedele nel molto, e chi è ingiusto nel minimo è anche ingiusto nel molto.

Amalia 52
10Wednesday, November 8, 2017 2:35 PM
La Bibbia sprona a lavorare con le proprie mani, a essere fedeli nell’assolvere i propri incarichi, a essere generosi, a condividere con chi è nel bisogno. (Efes. 4:28; Luca 16:10; Rom. 12:13; 1 Tim. 6:18)


Seabiscuit
00Wednesday, November 8, 2017 3:28 PM
Re:
Amalia 52, 08.11.2017 14:35:

La Bibbia sprona a lavorare con le proprie mani, a essere fedeli nell’assolvere i propri incarichi, a essere generosi, a condividere con chi è nel bisogno. (Efes. 4:28; Luca 16:10; Rom. 12:13; 1 Tim. 6:18)






Infatti se si vince un grosso malloppo poi puoi essere generoso e aiutare gli altri

[SM=g27987]
giusyforever
00Wednesday, November 8, 2017 4:32 PM
Non ricordo dove ma si diceva che se qualcuno lo fa così per gioco una tantum con cifre ridicole non sarebbe nemmeno da considerare.

Una mia riflessione mi porta a pensare la differenza tra il gioco d'azzardo e praticare il forex o la borsa che poi in linea di massima sarebbero la stessa cosa

Non vedo alcuna differenza eppure qualcuno lo fa passare per investimento e non azzardo
erevnitis
00Wednesday, November 8, 2017 4:38 PM
Re:

Non ricordo dove ma si diceva che se qualcuno lo fa così per gioco una tantum con cifre ridicole non sarebbe nemmeno da considerare.



Sarebbe bene analizzare quello che c'è scritto in base ai principi biblici.


Una mia riflessione mi porta a pensare la differenza tra il gioco d'azzardo e praticare il forex o la borsa che poi in linea di massima sarebbero la stessa cosa



Diciamo che la borsa è un comprare e vendere dei titoli che si possono considerare dei beni che tu scambi è un po diverso comunque si deve sempre badare in ogni caso a l'avidità (desiderio smodato).



Amalia 52
00Wednesday, November 8, 2017 4:40 PM
Re:
giusyforever, 08.11.2017 16:32:

Non ricordo dove ma si diceva che se qualcuno lo fa così per gioco una tantum con cifre ridicole non sarebbe nemmeno da considerare.

Una mia riflessione mi porta a pensare la differenza tra il gioco d'azzardo e praticare il forex o la borsa che poi in linea di massima sarebbero la stessa cosa

Non vedo alcuna differenza eppure qualcuno lo fa passare per investimento e non azzardo



Australia
Sono molti i bambini che scaricano su smartphone e altri dispositivi elettronici delle app (applicazioni) che simulano il gioco d’azzardo. Alcune app sono dei veri e propri giochi da casinò con cui però vincere è più facile. Un rapporto del governo avverte che queste simulazioni potrebbero legittimare questo tipo di divertimento fra i bambini “e in futuro portarli ad avere problemi con il gioco d’azzardo”.

Seabiscuit
00Wednesday, November 8, 2017 4:44 PM
Re: Re:
Amalia 52, 08.11.2017 16:40:



Australia
Sono molti i bambini che scaricano su smartphone e altri dispositivi elettronici delle app (applicazioni) che simulano il gioco d’azzardo. Alcune app sono dei veri e propri giochi da casinò con cui però vincere è più facile. Un rapporto del governo avverte che queste simulazioni potrebbero legittimare questo tipo di divertimento fra i bambini “e in futuro portarli ad avere problemi con il gioco d’azzardo”.





Si ma erevnitis chiede se si va contro qualche principio biblico esplicito
Amalia 52
00Wednesday, November 8, 2017 4:45 PM
Qualcuno potrebbe chiedere: ‘Che dire se facessi un’amichevole partita a carte o qualche altro gioco con i miei parenti? Potremmo scommettere piccole somme di denaro, così che nessuno vince o perde un gran che. Non potrebbe essere solo un innocente passatempo, senza traccia di avidità?’

Alcuni potrebbero ragionare in questo modo. Ma dove è implicato il denaro, anche in minima quantità, il pericolo è evidente. Potrebbe essere il primo passo verso la rovina, e se fra i giocatori vi fossero dei bambini, il pericolo di instillare in loro lo spirito del gioco d’azzardo sarebbe particolarmente grave. Perché non limitarsi a prendere nota del punteggio su un foglio di carta o a giocare per puro divertimento? Gli anziani spirituali della congregazione non vorranno intromettersi in ciò che fate sotto questo aspetto. Non cercheranno di stabilire regole come fecero i capi religiosi descritti in Luca 6:1-5.

Tuttavia, se venissero a sapere che è in pericolo la spiritualità, potrebbero dare benevoli consigli, in quanto hanno la responsabilità di ‘vigilare sulle anime del gregge’. — Ebr. 13:17.

L’esperienza mostra che molti, in seguito divenuti avidi giocatori incalliti, avevano cominciato scommettendo piccole somme ‘per divertimento’. Avendo visto che potevano vincere piccole somme, sono stati tentati a cercare di vincerne di maggiori. La spinta dell’avidità può annullare la volontà dell’individuo, portandolo perfino a condurre una vita precedentemente impensabile. Un ex giocatore canadese disse: “Mia nipote perde cento dollari [oltre 70.000 lire] alla settimana. Il marito è costretto ad avere un doppio lavoro. I bambini patiscono letteralmente la fame. Lei implora, prende in prestito e ruba pur di poter giocare”.

Spesso c’è anche l’orgoglio fra i motivi che si celano dietro il gioco d’azzardo. L’abilità di vincere solletica l’orgoglio personale. Ma Dio dice: “Ho odiato la superbia e l’orgoglio”. I veri adoratori sono incoraggiati a coltivare modestia e umiltà. — Prov. 8:13; 11:2; 22:4; Mic. 6:8; Giac. 4:16.

Quelli che giocano d’azzardo spesso esaltano la ‘dea Fortuna’. Per loro la “fortuna” non è solo una parola per indicare i buoni risultati, ma una forza sovrumana, una divinità. L’avidità e l’orgoglio spingono il giocatore a confidare nella “fortuna”.
Frequentemente il gioco ha l’effetto di incoraggiare la pigrizia. Spinge le persone a sognare di guadagnare qualcosa senza far nulla, inducendole addirittura a mentire o a imbrogliare per vincere piuttosto che mettersi a lavorare. Ma la Parola di Dio condanna la pigrizia e loda l’operosità, la parsimonia e lo strenuo lavoro. “Se qualcuno non vuole lavorare, neppure mangi”. — Prov. 6:9-11; Efes. 4:28; II Tess. 3:10.

I cattivi frutti del gioco d’azzardo sono così conosciuti che in molti luoghi i giocatori sono disprezzati, anche dove il gioco d’azzardo è legale. Perciò il desiderio di avere “un’eccellente testimonianza da persone di fuori” e quello di evitare di suscitare pregiudizi contro la “buona notizia del regno” sono ulteriori motivi che inducono molti cristiani a evitare nel modo più assoluto qualsiasi tipo di gioco d’azzardo. — I Tim. 3:7, 10; Matt. 24:14; I Cor. 9:11-23; II Cor. 6:3.

Coloro che prestano servizio come ‘pastori del gregge’ si interessano giustamente di aiutare i conservi cristiani a evitare ciò che può danneggiarli spiritualmente. Per cui, se un individuo si fa prendere dal gioco d’azzardo e mostra veramente un’inclinazione all’avidità o a produrre qualcuno dei cattivi frutti associati al gioco, gli anziani vorranno aiutarlo. Se notassero pericolose tendenze in tal senso, potrebbero dare consigli in privato o in pubblico. (I Piet. 5:2, 3; Gal. 6:1) E se un cristiano continua impenitentemente a seguire una condotta di avidità, potrebbe anche essere necessario espellerlo dalla congregazione, in armonia con le istruzioni della Parola di Dio, che dicono: “Rimuovete l’uomo malvagio di fra voi”. Paolo aggiunge: “Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non siate sviati. Né fornicatori, né idolatri, né adulteri, ne uomini tenuti per scopi non naturali, né uomini che giacciono con uomini, né ladri, né avidi, né ubriaconi, né oltraggiatori, né rapaci erediteranno il regno di Dio”. — I Cor. 5:11-13; 6:9, 10.

Tuttavia è raro che le cose arrivino a quel punto, poiché i veri cristiani evitano del tutto qualsiasi forma di gioco d’azzardo. Il loro desiderio è di produrre il frutto dello spirito, non di prendere parte ad attività che istigano all’avidità e che producono opere della carne. (Gal. 5:19-23) Comprendono l’importanza di guadagnarsi da vivere con un onesto lavoro. Così si espresse l’apostolo Paolo: “Vi esortiamo, fratelli, . . . ad avere la mira di vivere quietamente e di pensare ai fatti vostri e a lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato; onde camminiate decentemente riguardo alle persone di fuori e non abbiate bisogno di alcuna cosa”. — I Tess. 4:10-12.

w 15/2/81 Domande dai lettori
Amalia 52
00Wednesday, November 8, 2017 4:48 PM
Re: Re: Re:
Seabiscuit, 08.11.2017 16:44:




Si ma erevnitis chiede se si va contro qualche principio biblico esplicito



Si,e lui l'ha già capito che gli avidi non erediteranno il Regno di Dio. [SM=g27988]
Amalia 52
00Wednesday, November 8, 2017 4:49 PM
Re: Re:
Seabiscuit, 08.11.2017 15:28:




Infatti se si vince un grosso malloppo poi puoi essere generoso e aiutare gli altri

[SM=g27987]




Con te faro' i conti un'altra volta! [SM=g8930]
(garoma)
00Wednesday, November 8, 2017 5:00 PM
Re: Re: Re:
erevnitis, 08/11/2017 14.25:




Col tempo puo' diventare anche un desiderio smodato.Lo scopo del gioco d'azzardo è proprio quello di far vincere per poi far continuare a giocare.



Infatti è quello che penso potrebbe essere un pericolo ma non vedo nessun principio implicato nell'immediato.



Se riconosci che potrebbe essere un pericolo, allora dovresti tener conto di questo principio:
Proverbi 27:12 L’accorto che ha visto la calamità si è nascosto; gli inesperti che son passati oltre hanno subìto la pena.

barnabino
00Wednesday, November 8, 2017 5:36 PM
Infatti, di certo nessuno è disassociato per aver giocato occasionalmente, magari solo per divertimento. Ma è chiaro che come nel caso della prima sigaretta il principio è che cominciare a sottovalutare il pericolo e l'insidiosità del peccato in sé può portare a perdere il controllo, il gioco d'azzardo poi è studiato proprio per questo, attrarre persone che non sono giocatori solo per divertimento e poi, con varie strategie, farle appassionare al gioco fino a diventare, in alcuni casi, schiavi di esso. Non lo sottovaluterei così a cuor leggero.

www.davidealgeri.com/gioco-azzardo-patologico-fattori-predittivi-ed-evo...

Il gioco d’azzardo patologico nasce dall’intreccio di fattori individuali, ambientali e neurobiologici e rappresenta una malattia progressiva; ciò significa che è possibile individuare delle fasi di sviluppo della patologia.

Fase di vincita: è caratterizzata dal gioco occasionale, dove il giocatore gioca per divertirsi e passare il tempo. In questa fase solitamente avviene una vincita importante che genera l’illusione di guadagno e successo attraverso il gioco. In questa fase si innesca la dipendenza psicologica ed il soggetto è portato ad investire sempre più tempo e denaro nel gioco.

Fase perdente: caratterizzata dall’inseguimento di una vincita che non arriva. Il giocatore non riesce a smettere di giocare attribuendo la causa delle perdite ad un periodo di scarsa fortuna: diventa irritabile, agitato, si ritira dagli altri, la vita familiare è faticosa, inizia a mentire e a chiedere prestiti.

Fase di rincorsa della perdita: il soggetto gioca sempre più, chiede prestiti nel tentativo di recuperare il denaro perso continuando a raccontare ed a raccontarsi che, recuperando il denaro perso, con la vincita che non mancherà, sarà l’ultima volta (il gioco viene visto come l’unica possibilità di redenzione e recupero).

Fase della disperazione: il soggetto ha completamente perso il controllo, assorto nella sua attività e nei suoi pensieri di gioco, si trova sovente in una situazione critica anche rispetto al mantenimento minimo degli impegni quotidiani. La fase cruciale è quella della perdita della speranza, dove possono esserci pensieri e tentativi di suicidio, problemi con la giustizia, economici, crisi coniugali e divorzi.

Shalom
erevnitis
00Wednesday, November 8, 2017 7:51 PM
Diciamo che se un cristiano mi ha detto di aver speso due o tre euro per una schedina non ha secondo me trasgredito nessun principio se:

1 - Non ha manifestato avidità (desiderio bramoso e smodato)

2 – Non ha fatto nessun gesto scaramantico nella speranza di influenzare la fortuna.

Se vince

1 – Se non ha manifestato egotismo.

2 – Se non ha fatto pubblicizzare la sua vincita la cui potrebbe spingere molti a iniziare a giocare e manifestare (forse) avidità. Non tutti hanno lo steso spirito!!

Se un cristiano l'ha fatto per puro divertimento o altre circostanze in cui forse gli hanno chiesto di partecipare ad una lotteria a pagamento. Non mi sentirei di dirgli che ha trasgredito dei principi biblici.

Si, forse di sottovalutare il pericolo e l'insidiosità del peccato per certi tipi di partecipazione.
giusyforever
00Wednesday, November 8, 2017 8:25 PM
Re: Re:
Seabiscuit, 08/11/2017 15.28:




Infatti se si vince un grosso malloppo poi puoi essere generoso e aiutare gli altri

[SM=g27987]




Io ho bisogno di essere aiutata
Cosa aspetti a vincere?

Ma domanda più importante: Si può scommettere sui CAVALLI?
[SM=g8930] [SM=g8930]
barnabino
00Wednesday, November 8, 2017 9:21 PM
Se l'ha fatto e continua a farlo nella speranza di vincere può dire di non giocare d'azzardo? Se gli piace solo giocare perché lo fa puntandondel denaro?

Shalom
erevnitis
00Wednesday, November 8, 2017 9:47 PM
Re:
Caro barnabino


Se l'ha fatto e continua a farlo nella speranza di vincere può dire di non giocare d'azzardo? Se gli piace solo giocare perché lo fa puntandondel denaro?



Giustamente non vedo cio che l'impedirebbe di giocare d'azzardo e puntare dei soldi se non manifesta uno spirito di desiderio smodato.

Che principio biblico le avrebbe impedito di giocare?






barnabino
00Wednesday, November 8, 2017 10:40 PM

Che principio biblico le avrebbe impedito di giocare?



Che ragione ci sarebbe di giocare denaro? Se il piacere è esclusivamente il gioco in sé, e non il desiderio di vincere (o perdere) denaro, gli stessi giochi si possono fare senza denaro. Mi chiedo a che titolo un cristiano desideri giocare denaro allora, e se non può farne a meno può dire di non esserne schiavo?

Shalom
erevnitis
00Wednesday, November 8, 2017 11:00 PM
Re:
Caro barnabino


Che ragione ci sarebbe di giocare denaro? Se il piacere è esclusivamente il gioco in sé, e non il desiderio di vincere (o perdere) denaro, gli stessi giochi si possono fare senza denaro. Mi chiedo a che titolo un cristiano desideri giocare denaro allora, e se non può farne a meno può dire di non esserne schiavo?



Lui puo decidere di giocare con un desiderio non smodato di vincere denaro pur non esendo schiavo del gioco e del denaro.

Che principio ti impedirebbe di avere questo atteggiamento?

Secondo me l'unica ragione che ti dovrebbe impedire di giocare è il rischio che il gioco con denaro puo sviluppare ma colui che ha giocato non vuol dire che necessariamente ha trasgredito dei principi.




barnabino
00Wednesday, November 8, 2017 11:17 PM
Se non ha desiderio di vincere denaro perché gioca denaro? Chi lo assicura che terrà il vizio sotto controllo? Non approva comunque moralmente qualcosa che può portare altri alla rovina? È un po' come fumare, una sigaretta non rovina la salute, ma perché ignorare il principio?

Shalom
erevnitis
00Wednesday, November 8, 2017 11:28 PM
Re:
Caro barnabino


Se non ha desiderio di vincere denaro perché gioca denaro?



Lui ha il desiderio di vincere denaro ma il suo desiderio non è smodato come colui che ha il desiderio di vincere in borsa ma il suo desiderio non è smodato potrebbe diventarlo.


Chi lo assicura che terrà il vizio sotto controllo?



Ma lui non ha il vizio, ha giocato alcune volte e forse giocherà ancora alcune volte ma non è schiavo potrebbe fare anche a meno ma potrebbe anche come dici tu diventare un vizio per alcuni.


Non approva comunque moralmente qualcosa che può portare altri alla rovina?



Infatti come bere del vino chi ne abusa potrebbe portare alcuni alla rovina.




Aquila-58
00Thursday, November 9, 2017 6:02 AM
Re: Re:
erevnitis, 08/11/2017 23.28:

Caro barnabino


Se non ha desiderio di vincere denaro perché gioca denaro?



Lui ha il desiderio di vincere denaro ma il suo desiderio non è smodato come colui che ha il desiderio di vincere in borsa ma il suo desiderio non è smodato potrebbe diventarlo.







appunto! Quindi perchè correre il rischio?


(garoma)
00Thursday, November 9, 2017 12:29 PM
Re: Re:
erevnitis, 08/11/2017 23.28:


Lui ha il desiderio di vincere denaro ma il suo desiderio non è smodato come colui che ha il desiderio di vincere in borsa ma il suo desiderio non è smodato potrebbe diventarlo.




Il desiderio di vincere, spera di vincere, si augura di vincere, spera di avere fortuna e vincere.
Ma nota cosa dice Geova di queste persone:

Isaia 65:11 “Ma voi siete quelli che lasciano Geova, quelli che dimenticano il mio santo monte, quelli che apparecchiano una tavola per il dio della Buona Fortuna e quelli che riempiono vino mischiato per il dio del Destino.


barnabino
00Thursday, November 9, 2017 1:19 PM
Caro Erev,


Lui ha il desiderio di vincere denaro ma il suo desiderio non è smodato come colui che ha il desiderio di vincere in borsa ma il suo desiderio non è smodato potrebbe diventarlo



Questo è il punto, infatti, che sia smodato o no rivela una mentalità avida. Un po' diverso dalla borsa, che si basa su meccanismi economici, il gioco si basa solo sul caso (per altro notoriamente contrario) e ad esso ci si affida come ad un dio. Già questo è un peccato a mio avviso.


Ma lui non ha il vizio, ha giocato alcune volte e forse giocherà ancora alcune volte ma non è schiavo potrebbe fare anche a meno ma potrebbe anche come dici tu diventare un vizio per alcuni



Come detto infatti nessuno è disassociato per aver giocato qualche volta a qualche forma di gioco d'azzardo. Certo sottovalutare il potere "ingannatore delle ricchezze" e del denaro "facile" può facilmente portare alla rovina.


Infatti come bere del vino chi ne abusa potrebbe portare alcuni alla rovina



Infatti, ma il vino è un'alimento come la cioccolata che non è condannato dalle Scritture, il desiderio di guadagnare denaro facile (quello dei perdenti) invece è una chimera, chi gioca alla lo fa sperando di essere baciato dalla dea bendata. Così nessuno è disassociato per aver bevuto un bicchiere di più, ma lo è se il vino diventa un dio che lo domina...

Shalom
erevnitis
00Thursday, November 9, 2017 1:52 PM
Re:
Caro barnabino



Questo è il punto, infatti, che sia smodato o no rivela una mentalità avida.



La mentalità avida è un desiderio bramoso che non tutti che giocano ogni tanto manifestano.


Un po' diverso dalla borsa, che si basa su meccanismi economici, il gioco si basa solo sul caso (per altro notoriamente contrario) e ad esso ci si affida come ad un dio. Già questo è un peccato a mio avviso.



Anche in borsa bisogna stare attenti è una questione di spirito. Che il gioco si basa sul caso non vedo nessun principio implicato, anche giocare a carte per divertimento ci si affida spesse volte al caso e non necessariamente come ad un dio.


Certo sottovalutare il potere "ingannatore delle ricchezze" e del denaro "facile" può facilmente portare alla rovina.



Concordo


Infatti, ma il vino è un'alimento come la cioccolata che non è condannato dalle Scritture,



Potrebbe esserlo come tutte le cose avendone un desiderio smodato che potrebbe portare alla ghiottoneria.



il desiderio di guadagnare denaro facile (quello dei perdenti) invece è una chimera,



Sicuramente ma chi gioca non essendo avido, lo fa non necessariamente avendo questo spirito avido che è idolatria.


chi gioca alla lo fa sperando di essere baciato dalla dea bendata.



Non necessariamente, non si prepara una tavola imbandita per la divinità, nessun gesto scaramantico. In questo caso non dovresti giocare neppure a carte.


Così nessuno è disassociato per aver bevuto un bicchiere di più, ma lo è se il vino diventa un dio che lo domina...



Infatti stessa cosa dovrebbe essere per il gioco d'azzardo.




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