La Bibbia e i miti sumerici

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Claudio Cava
00domenica 18 maggio 2014 17:40

La parola agli esperti. [SM=g27985]

Tracce della religione sumera sopravvivono ancora oggi e si riflettono negli scritti della Bibbia.
In Ezechiele (08,14), si parla di una divinità sumera: il profeta vede le donne di Israele piangere per Tammuz ( Dumuzi ) durante un periodo di siccità.

Come scritto nella Genesi, i Sumeri dicono che il mondo si è formato dagli abissi acquatici e che il cielo e la terra sono divinamente separati l’uno dall'altro da una cupola solida.
Il secondo capitolo della Genesi introduce il paradiso dell’Eden, un luogo che è simile al Dilmun sumerico, descritto nel mito della “ Enki e Ninhursag”. Dilmun è una terra luminosa, santa e pura. È benedetto da Enki e trabocca d’acqua dolce. Enki lo riempie di lagune e palme. Ingravida Ninhursag e genera otto nuove piante. Eden, “in Oriente” ( Genesi 2,08 ), è un fiume che “sale” per formare quattro fiumi, tra cui il Tigri e l’Eufrate. È una terra molto rigogliosa e ha alberi da frutto. ( Genesi 2,9-10 ).

Nella seconda versione della creazione dell’uomo “il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e così l’uomo divenne un essere vivente”. Enki e Ninmah (Ninhursag) usano un metodo simile per creare l’uomo. Nammu , regina degli abissi e madre di Enki, invita Enki a “impastate” il “cuore della creta che è sopra la Abzu” e a “darle forma”.

Tornando a Enki e a Ninhursag , troviamo un parallelo possibile con la creazione di Eva. Enki ha mangiato le piante che sono state generate da Ninhursag ed è stato maledetto da Ninhursag, che gli ha inferto una ferita per ogni pianta che ha mangiato. Enlil chiede a Ninhursag di porre rimedio al danno che è stato fatto da Enki. Si unisce di nuovo con lei e gli genera otto nuovi figli, ciascuno dei quali è la cura per una delle sue ferite. Quello che cura la sua costola si chiama Ninti, il cui nome significa la regina di mesi, la signora della costola, o colei che fa vivere. Questa vicenda richiama quella di Eva. Nella Genesi, Eva è creata da una costola di Adamo e il suo nome è legato alla parola ebraica fieno o di vita.
Nel prologo di “Gilgamesh, Enkidu e gli Inferi” troviamo il predecessore dell’albero della conoscenza del bene e del male, l’huluppu. Questo albero non contiene solo un serpente scaltro, ma anche Lilith, la prima moglie di Adamo.
Un’altra analogia riguarda la caduta dell’uomo, dopo la cacciata dall’Eden ed è la mancanza di dolori del parto per coloro che vivono nel Dilmun (l’Eden). In particolare, Ninhursag partorisce in nove giorni, non in nove mesi.

I litigi tra il pastore e l’agricoltore, come nel caso di Lahar e Ashnan o di Enten e di Emesh sono simili per certi aspetti alle dispute tra Caino e Abele. Nelle versioni sumeriche, sembra che non ci sia nessuna uccisione, ma non conosciamo la storia completa di Lahar e di Ashnan.
I dieci patriarchi della Genesi nati prima del diluvio hanno vissuto molto a lungo, la maggior parte di loro più di 900 anni. Il settimo patriarca, Enoch, visse solo 365 anni prima che gli fosse consentito di “camminare con Dio”. La fonte sacerdotale o eloista enumera dieci patriarchi, mentre la fonte la fonte jahvista, che è anteriore e risale al X - IX secolo A.C. enumera solo sette patriarchi prima di Noè e cioè, includendo anche Noè, otto patriarchi antidiluviani. L'ottavo re antidiluviano della successione dei re sumeri visse per centinaia di anni.
Una forte analogia si riscontra nelle storie bibliche e sumere del diluvio. Nella versione sumera, Ziusudra, uomo pio, è informato della decisione degli dei di distruggere il genere umano e si salva dal diluvio a bordo di una grossa barca. Il diluvio di Noè dura a lungo, mentre quello di Ziusudra dura sette giorni ed egli non riceve un patto da Dio, ma la vita eterna.

Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, molti trovano analogie tra Dumuzi e Gesù perché Dumuzi è un re pastore ed è risorto dai morti. Il periodico ritorno di Dumuzi dagli inferi, però, non è un evento isolato, nella letteratura sumerica. Anche sua sorella Geshtinanna e la dea Inanna risorgono periodicamente. La morte e la rinascita costituiscono un tema comune a molti miti agricoli, dove il ritorno della divinità coincide con il ritorno alla vita delle piante

www.lecorrentideltempo.it/fiori-del-male/miti-della-terra-di-sumer.html...
Mikhele90
00lunedì 19 maggio 2014 21:23
Una discussione così interessante nel dimenticatoio?? [SM=g7347] [SM=g27987]
Barnaba1977
00martedì 20 maggio 2014 11:26
Non è nel dimenticatoio, solo che non ho nulla da aggiungere: sono congetture alle quali ognuno è libero di credere o meno. La mia opinione è che non sappiamo con esattezza se c'è stata contaminazione ed in che direzione sia avvenuta, se dall'ebraismo alle religioni sumeriche ed egiziane, o viceversa.

Ah, una cosa. Ho letto che il termine ebreo derivi da Avrahm, cioè Abraamo. Mi pare errato. Ebreo deriverebbe da Eber, antenato di Abraamo.
anto_netti
00martedì 20 maggio 2014 13:24
Secondo me c'è un discorso importante da fare. E cioè che come nella scienza bisognerebbe acquisire nuovi paradigmi (modi nuovi di vedere le cose), ciò dovrebbe essere fatto anche in altre discipline. In questo caso la storia.

E' molto probabile che i Sumeri non siano il popolo più antico esistente sulla Terra, come erroneamente si crede, ma che siano stati contemporanei ad altre civiltà. Naturalmente nella Bibbia vengono descritti solo i popoli che hanno avuto relazioni con il popolo di Dio, cioè Israele. Questi sono: gli Assiri, i Babilonesi, gli Egiziani, i Medi e i Persiani, ecc. Ma è probabile che in contemporanea esistessero civiltà come Sumeri e altre nell'Asia Minore e Incas, Maya, Atzechi, Mongoli, Cinesi (forse l'impero più longevo) in altre parti del mondo. Ho letto dei libri al riguardo. Ho letto anche che mentre in Europa, in Africa e in Asia esistevano popolazioni primitive che poi hanno emigrato nel continente Americano in altre parti del mondo esistevano contemporaneamente grandi civiltà.

E' chiaro quindi che le varie civiltà si influenzavano l'una con l'altra riguardo le tradizioni, una volta venute in contatto. Vi era quindi sicuramente contaminazione.

Credo comunque che la contaminazione sia più dalla Bibbia verso le altre culture, che dalle altre culture verso la Bibbia. Il noto scrittore Isaac Asimov, nel suo libro "In principio", dice che l'antico testamento è stato scritto dai Sumeri. Ma nella Bibbia vedo troppa sapienza che non mi fa dare credito a questa congettura.

Ciao
anto_netti
Claudio Cava
00martedì 20 maggio 2014 20:06
Re:
anto_netti, 20/05/2014 13:24:

Secondo me c'è un discorso importante da fare. E cioè che come nella scienza bisognerebbe acquisire nuovi paradigmi (modi nuovi di vedere le cose), ciò dovrebbe essere fatto anche in altre discipline. In questo caso la storia.

E' molto probabile che i Sumeri non siano il popolo più antico esistente sulla Terra, come erroneamente si crede, ma che siano stati contemporanei ad altre civiltà. Naturalmente nella Bibbia vengono descritti solo i popoli che hanno avuto relazioni con il popolo di Dio, cioè Israele. Questi sono: gli Assiri, i Babilonesi, gli Egiziani, i Medi e i Persiani, ecc. Ma è probabile che in contemporanea esistessero civiltà come Sumeri e altre nell'Asia Minore e Incas, Maya, Atzechi, Mongoli, Cinesi (forse l'impero più longevo) in altre parti del mondo. Ho letto dei libri al riguardo. Ho letto anche che mentre in Europa, in Africa e in Asia esistevano popolazioni primitive che poi hanno emigrato nel continente Americano in altre parti del mondo esistevano contemporaneamente grandi civiltà.

E' chiaro quindi che le varie civiltà si influenzavano l'una con l'altra riguardo le tradizioni, una volta venute in contatto. Vi era quindi sicuramente contaminazione.

Credo comunque che la contaminazione sia più dalla Bibbia verso le altre culture, che dalle altre culture verso la Bibbia. Il noto scrittore Isaac Asimov, nel suo libro "In principio", dice che l'antico testamento è stato scritto dai Sumeri. Ma nella Bibbia vedo troppa sapienza che non mi fa dare credito a questa congettura.

Ciao
anto_netti



Sempre equilibrato e mai banale, complimenti. [SM=g27985]

Contraddico in parte il mio idolo Asimov. [SM=g27987]

Il punto e' che come ormai universalmente risaputo, quasi tutte le religioni derivano da religioni precedenti.

Nulla di strano quindi che nella Bibbia ci sia molto dei miti sumerici.

Ciao
Claudio
Barnaba1977
00mercoledì 21 maggio 2014 09:41
Re: Re:
Claudio Cava, 20/05/2014 20:06:

Nulla di strano quindi che nella Bibbia ci sia molto dei miti sumerici.



O che nei miti sumerici ci sia molto della Bibbia...
anto_netti
00mercoledì 21 maggio 2014 10:02
Re: Re: Re:
Barnaba1977, 21/05/2014 09:41:


Claudio Cava, 20/05/2014 20:06:

Nulla di strano quindi che nella Bibbia ci sia molto dei miti sumerici.



O che nei miti sumerici ci sia molto della Bibbia...



Eh! Eh! Eh!

[SM=g1861209]

Ciao
anto_netti



Claudio Cava
00mercoledì 21 maggio 2014 15:34
Re: Re: Re:
Barnaba1977, 21/05/2014 09:41:

Claudio Cava, 20/05/2014 20:06:

Nulla di strano quindi che nella Bibbia ci sia molto dei miti sumerici.



O che nei miti sumerici ci sia molto della Bibbia...



Se e' vero che i miti sumerici sono antecedenti la Bibbia mi sembra un po' improbabile.

Ma per carita', mi sta bene. [SM=g27985]

Ciao
Claudio

anto_netti
00giovedì 5 giugno 2014 10:26
Re: Re: Re: Re:
Claudio Cava, 21/05/2014 15:34:



Se e' vero che i miti sumerici sono antecedenti la Bibbia mi sembra un po' improbabile.

Ma per carita', mi sta bene. [SM=g27985]




E se i miti sumerici fossero contemporanei alla Bibbia?

Non sottovalutiamo questa ipotesi. Naturalmente su tutto quello di cui parliamo, si tratta sempre di ipotesi. Anche di quello che ti ho detto nel thread sull'evoluzione.

Tra le antiche civiltà della Mesopotamia, In ordine di tempo, la prima a svilupparsi sembra essere la civiltà dei Sumeri.

Nota il sembra. Nessuno di noi era presente. Sono solo ipotesi. Andiamo avanti sempre per ipotesi.

www.geometriefluide.com//pagina.asp?cat=sumeri

Ciao
anto_netti
Claudio Cava
00giovedì 5 giugno 2014 14:34
Re: Re: Re: Re: Re:
anto_netti, 05/06/2014 10:26:

Claudio Cava, 21/05/2014 15:34:



Se e' vero che i miti sumerici sono antecedenti la Bibbia mi sembra un po' improbabile.

Ma per carita', mi sta bene. [SM=g27985]




E se i miti sumerici fossero contemporanei alla Bibbia?

Non sottovalutiamo questa ipotesi. Naturalmente su tutto quello di cui parliamo, si tratta sempre di ipotesi. Anche di quello che ti ho detto nel thread sull'evoluzione.

Tra le antiche civiltà della Mesopotamia, In ordine di tempo, la prima a svilupparsi sembra essere la civiltà dei Sumeri.

Nota il sembra. Nessuno di noi era presente. Sono solo ipotesi. Andiamo avanti sempre per ipotesi.

www.geometriefluide.com//pagina.asp?cat=sumeri

Ciao
anto_netti



Rimango dell' avviso che i miti sumerici siano di molto antecedenti la Bibbia.
Ragion per cui dire che LORO hanno "copiato" la Genesi dalla Bibbia e' come dire che il mio bisnonno ha "preso" da me. [SM=g27987]

Inoltre e' assodatissimo che tutte le maggiori religioni derivano da religioni o miti precedenti, a volte anche contemporanee/i, quindi non c' e' niente di scandaloso o rivoluzionario.

Forse a qualcuno da' fastidio perche' vede minata l' originalita' della propria "verita'" ma e' bene ricordare che di "verita'" religiose ce ne sono parecchie.

Ma comunque stiano le cose non cambia molto.
Di chiunque sia la paternita' della Genesi resta il fatto dell' inesistente credibilita' scientifica.

Del resto che la Bibbia non e' un testo scientifico lo sanno anche i bambini delle elementari.

Ciao
Claudio
anto_netti
00venerdì 6 giugno 2014 08:59
Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Claudio Cava, 05/06/2014 14:34:



Rimango dell' avviso che i miti sumerici siano di molto antecedenti la Bibbia.
Ragion per cui dire che LORO hanno "copiato" la Genesi dalla Bibbia e' come dire che il mio bisnonno ha "preso" da me. [SM=g27987]

Inoltre e' assodatissimo che tutte le maggiori religioni derivano da religioni o miti precedenti, a volte anche contemporanee/i, quindi non c' e' niente di scandaloso o rivoluzionario.

Forse a qualcuno da' fastidio perche' vede minata l' originalita' della propria "verita'" ma e' bene ricordare che di "verita'" religiose ce ne sono parecchie.

Ma comunque stiano le cose non cambia molto.
Di chiunque sia la paternita' della Genesi resta il fatto dell' inesistente credibilita' scientifica.

Del resto che la Bibbia non e' un testo scientifico lo sanno anche i bambini delle elementari.




Quindi noi TDG e qualsiasi altro credente, siamo tutte persone che stiamo prendendo grosse cantonate?

Non sarebbe meglio non avere certezze di nessun genere su ogni disciplina umana. E considerare sempre tutte ipotesi? La scienza va avanti per tentativi. L'unico punto forte è il metodo scientifico sperimentale. Che però a volte si è dimostrato fallace anche questo. Non sempre si riesce a conoscere la realtà come essa è veramente. Nessun metodo scientifico, potrà mai dimostrare l'esistenza di Dio come anche la sua inesistenza. Su questo non ci piove. Per credere in Dio ci vuole la fede. Non la scienza. Ma un credente riesce a vedere Dio attraverso la creazione e questo sfocia nella scienza. Una scienza diversa. Con un approccio diverso. Con paradigmi diversi.

Ciao
anto_netti








Claudio Cava
00venerdì 6 giugno 2014 17:41
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
anto_netti


Quindi noi TDG e qualsiasi altro credente, siamo tutte persone che stiamo prendendo grosse cantonate?


Allora la Bibbia e' un testo scientifico, secondo te.

Giusto?


Non sarebbe meglio non avere certezze di nessun genere su ogni disciplina umana. E considerare sempre tutte ipotesi?


Se fosse cosi' per tutti non esisterebbero piu' le religioni, o forse non sarebbero mai nate.

Grazie a loro avete le vostre certezze.

La credenza nel soprannaturale e' nata proprio per sopperire alla mancanza di spiegazioni scientifiche.


La scienza va avanti per tentativi.


Appunto.
Niente certezze religiose.


L'unico punto forte è il metodo scientifico sperimentale. Che però a volte si è dimostrato fallace anche questo.


Non potrebbe essere altrimenti, dato il ciclopico compito di ricostruire fatti risalenti fino a miliardi di anni fa.



Non sempre si riesce a conoscere la realtà come essa è veramente. Nessun metodo scientifico, potrà mai dimostrare l'esistenza di Dio come anche la sua inesistenza.


Questa e' una fissa solo tua, dimostrare l' inesistenza di chicchessia e' impossibile e gli scienziati seri dell' esistenza di Dio se ne fregano altamente, figuriamoci di dimostrarla.



Su questo non ci piove. Per credere in Dio ci vuole la fede. Non la scienza. Ma un credente riesce a vedere Dio attraverso la creazione



Basta crederci.


e questo sfocia nella scienza.



Ma per favore.


Una scienza diversa.



Una credenza.

Ciao
Claudio
anto_netti
00lunedì 9 giugno 2014 11:02
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Claudio Cava, 06/06/2014 17:41:





Quindi noi TDG e qualsiasi altro credente, siamo tutte persone che stiamo prendendo grosse cantonate?


Allora la Bibbia e' un testo scientifico, secondo te.
Giusto?



La Bibbia non è un testo scientifico. Ma quando fa affermazioni scientifiche è accurata.

Alcuni esempi?

Quando dice che la Terra è sospesa nel nulla.
Quando dice che la Terra è tonda (un circolo).
Quando dice che l'universo ha avuto un inizio.
Quando dà norme sanitarie e igieniche a cui gli israeliti dovevano attenersi.




Non sarebbe meglio non avere certezze di nessun genere su ogni disciplina umana. E considerare sempre tutte ipotesi?


Se fosse cosi' per tutti non esisterebbero piu' le religioni, o forse non sarebbero mai nate.

Grazie a loro avete le vostre certezze.

La credenza nel soprannaturale e' nata proprio per sopperire alla mancanza di spiegazioni scientifiche.



Il punto è: Non avere certezze nelle discipline umane. Scienza e filosofia. Molti religioni sono di origine umana. E molte religioni sono nate dalle filosofie umane. Quella che dà certezze è la religione rivelata da Cristo. Credere in un Dio che ci ha lasciato un messaggio. Mettendo in pratica i principi della religione rivelata si hanno dei benefici.




La scienza va avanti per tentativi.


Appunto.
Niente certezze religiose.



Quelle della religione rivelata, che si distingue da quelle umane, può essere una certezza.




L'unico punto forte è il metodo scientifico sperimentale. Che però a volte si è dimostrato fallace anche questo.


Non potrebbe essere altrimenti, dato il ciclopico compito di ricostruire fatti risalenti fino a miliardi di anni fa.



Ecco perché non si può dare per oro colato, ciò che dice la scienza. Invece si tende a darlo per oro colato.




Non sempre si riesce a conoscere la realtà come essa è veramente. Nessun metodo scientifico, potrà mai dimostrare l'esistenza di Dio come anche la sua inesistenza.


Questa e' una fissa solo tua, dimostrare l' inesistenza di chicchessia e' impossibile e gli scienziati seri dell' esistenza di Dio se ne fregano altamente, figuriamoci di dimostrarla.



Non è una fissa mia. Paulos John A. ha scritto un libro, dove vuole dare la dimostrazione matematica dell'inesistenza di Dio. Quindi a qualcuno interessa farlo. Ma per contro esiste un altro libro di Kurt Godel, che vuole dare la prova matematica dell'esistenza di Dio. Ma dare la prova matematica sia dell'esistenza che dell'inesistenza di Dio, non è possibile, in quanto non si può misurare Dio, perché spirito. Non è possibile misurare ciò che non è soggetto a leggi fisiche.





Su questo non ci piove. Per credere in Dio ci vuole la fede. Non la scienza. Ma un credente riesce a vedere Dio attraverso la creazione


Basta crederci.



Come dice la Bibbia, le prove sono inescusabili.





e questo sfocia nella scienza.


Ma per favore.



Se si ha un approccio diverso, questo avviene. Ma si ha sempre un approccio sbagliato. Che quello che dice la scienza è assoluto.




Una scienza diversa.


Una credenza.



No! No! Se si vuole. Una scienza diversa. Di credenza ho quella di casa.

Ciao
anto_netti
Claudio Cava
00lunedì 9 giugno 2014 17:55
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:

anto_netti


La Bibbia non è un testo scientifico. Ma quando fa affermazioni scientifiche è accurata.


Non e' un testo scientifico ma fa affermazioni scientifiche?

Diciamo che e' accurata o meno a seconda di chi la interpreta, se ateo o cristiano o credente di altre religioni.



Alcuni esempi?
Quando dice che la Terra è sospesa nel nulla.


A me risulta che era appoggiata su 4 pilastri, ma posso sbagliarmi.


Quando dice che la Terra è tonda (un circolo).


Esatto, un circolo, non un globo o una sfera.


Quando dice che l'universo ha avuto un inizio.


Questa te la potevo dire pure io: tutto ha un inizio.


Quando dà norme sanitarie e igieniche a cui gli israeliti dovevano attenersi.


Ma le conosci le norme igieniche della Bibbia?

Comunque sia, tutto questo e' marginale.

La domanda era se secondo te la Bibbia e' un testo scientifico.

Secondo te, nì. [SM=g27987]

Risposta accettabile. [SM=g7350]

Ciao
Claudio
anto_netti
00martedì 10 giugno 2014 15:36
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Claudio Cava, 09/06/2014 17:55:




La Bibbia non è un testo scientifico. Ma quando fa affermazioni scientifiche è accurata.


Non e' un testo scientifico ma fa affermazioni scientifiche?

Diciamo che e' accurata o meno a seconda di chi la interpreta, se ateo o cristiano o credente di altre religioni.



E va be!Diciamo che in un certo senso può essere come dici tu.




Alcuni esempi?
Quando dice che la Terra è sospesa nel nulla.


A me risulta che era appoggiata su 4 pilastri, ma posso sbagliarmi.



Le filosofie umane ne dicono di tutti i colori: che era appoggiata su 4 pilastri, che era appoggiata su quattro elefanti che a sua volta erano appoggiati su una tartaruga. Ecc. Ma la bibbia dice che è sospesa nel nulla.

Egli distende il nord sullo spazio vuoto, Sospende la terra sul nulla;
Giobbe 26:7





Quando dice che la Terra è tonda (un circolo).


Esatto, un circolo, non un globo o una sfera.



Abbiamo una discussione chilometrica in questo forum che spiega che circolo può essere definito nel contesto biblico anche come sfera.

C’è Uno che dimora sul circolo della terra, i cui abitanti sono come cavallette, Colui che distende i cieli proprio come un fine velo, che li spiega come una tenda in cui dimorare,
Isaia 40:22


In questo contesto è chiaro che circolo sta anche per sfera. Geova distende i cieli come un velo. Come una tenda. Da notare che solo Einstein parla dello spazio come un tessuto spazio temporale dove gli astri si appoggiano distorcendolo con i loro effetti gravitazionali. Solo una sfera può essere immersa in questo velo tridimensionale. Non certo una circonferenza che può essere distribuita solo su una superficie piana.




Quando dice che l'universo ha avuto un inizio.


Questa te la potevo dire pure io: tutto ha un inizio.



E invece no! Dio e la sua dimora non hanno avuto mai un inizio. Esistono da sempre. E tutto ha origine da quella sua dimora eterna.




Quando dà norme sanitarie e igieniche a cui gli israeliti dovevano attenersi.


Ma le conosci le norme igieniche della Bibbia?



Sono descritte nel pentateuco. I primi cinque libri della Bibbia.



Comunque sia, tutto questo e' marginale.



Non direi! perché per noi la Bibbia è un testo che si è dimostrato affidabile da seguire.



La domanda era se secondo te la Bibbia e' un testo scientifico.

Secondo te, nì. [SM=g27987]

Risposta accettabile. [SM=g7350]



Beh! Se vuoi una risposta precisa. Ti dico no.

Ciao
anto_netti
anto_netti
00martedì 10 giugno 2014 19:22
Riesumato il libro di Isaac Asimov dal titolo “In principio” dalla soffitta.

Bene! Ho riletto solo l’introduzione, che dice quanto segue:

Cosa dice la Bibbia e cosa sostiene la scienza? Su quali punti, se ce ne sono, le due voci vanno d’accordo? E dove sono in disaccordo? Il presente volume cerca di rispondere a questi interrogativi. E’ un libro che non sostiene una tesi o l’altra, e non fa polemiche. Si limita a esaminare i versetti della Bibbia, riga per riga o meglio parola per parola, ne discute il contenuto e il significato, e li confronta con le opinioni scientifiche in materia. E non lo fa per tutta la Bibbia, perché il nodo principale delle controversie sta proprio all’inizio, nei primi undici capitoli del libro della Genesi.

La Bibbia, nel suo insieme, racconta la storia del leggendario Abramo (Abram, più tardi detto Abraham) e dei suoi discendenti; ma nei primi undici capitoli della Genesi c’è una rapida rassegna degli avvenimenti precedenti, dalla creazione dell’universo alla nascita di Abramo intorno al 2000 a.c.

Secondo gli specialisti di studi biblici, il periodo della storia primordiale si basa su due documenti: il codice J e il codice P.

Già prima che si affermasse la potenza assira, la cultura mesopotamica dominava l’Asia occidentale: fin dal 3000 a.c., quando i sumeri (allora abitanti di quella regione) inventarono la scrittura. Le leggende dei sumeri e le loro teorie sulla creazione dell’Universo e su gli albori della storia si diffusero fra le popolazioni circostanti, esercitando su queste genti una grande influenza (così come più di recente le teorie occidentali sulla nascita dell’Universo e sulla storia primordiale dell’umanità si sono diffuse, influenzandoli, fra i popoli non occidentali).

Il codice P è più tardo, e fu composto quando il popolo di Giuda (ossia il popolo ebraico) si trovava in cattività nella regione del Tigri e dell’Eufrate, nel VI secolo a.c. A quell’epoca dominava tale regione la tribù dei Caldei, che avevano la loro capitale a Babilonia, sicché il codice P raccolse quelle che potremmo chiamare le concezioni caldee o babilonesi sulla storia cosmica, concezioni basate a loro volta su quasi tremila anni di un pensiero che risale ai Sumeri.

In questi primi capitoli della Genesi si avverte una forte impronta della cultura mesopotamica, un inconfondibile filone sumero-assiro-babilonese.


Ebbene! Mi fermo qui. Isaac Asimov, non dice chiaramente, che i Sumeri sono gli autori dei primi undici capitoli della Genesi. Come avevo affermato. Quindi si parla più che altro di miti e leggende che hanno influenzato la cultura ebraica. Così che la cultura ebraica si è ispirata ai miti e leggende Sumere. Però diciamo che n’è fermamente convinto. Secondo me, ci crede che le cose stiano così. Indirettamente è come se affermasse che i Sumeri siano gli autori dei primi undici capitoli della Genesi. O forse esagero io. Ecco perché avevo detto che secondo lui la Bibbia l’avevano scritta i Sumeri. Beh! Si! Ho esagerato.

Ma il dubbio rimane. La Bibbia è stata influenzata realmente dalla cultura Sumera? O è il contrario? Oppure anche se fosse stata influenzata niente andava in disaccordo con quanto Dio sosteneva?

Ciao
anto_netti
Claudio Cava
00mercoledì 11 giugno 2014 01:09
Re:
anto_netti, 10/06/2014 19:22:


Ma il dubbio rimane. La Bibbia è stata influenzata realmente dalla cultura Sumera? O è il contrario? Oppure anche se fosse stata influenzata niente andava in disaccordo con quanto Dio sosteneva?
Ciao
anto_netti



Beh, basta andare a controllare le date e si vede chi ha influenzato chi. Io non l' ho fatto perche' come ho gia' detto, non mi cambia nulla in alcun caso.

Comunque dai, possiamo ritenerci soddisfatti dalla nostra similita' di vedute.

Alla faccia di chi sparla dei tdG e degli atei. [SM=g10765]

Ciao
Claudio



SEM0LA
00martedì 22 luglio 2014 17:15
E' risaputo che sia i Sumeri sia Mosè, per redigere i loro scritti, abbiano attinto, molto probabilmente, ad una fonte comune ... ad esempio:

"Ci sono riferimenti al “libro delle Guerre di Geova” (Nu 21:14, 15), al “libro dei fatti dei giorni dei re d’Israele” (1Re 14:19; 2Re 15:31), al “libro dei fatti dei giorni dei re di Giuda” (1Re 15:23; 2Re 24:5), al “libro dei fatti di Salomone” (1Re 11:41), come pure numerosi riferimenti a simili annali o documenti ufficiali da parte di Esdra e Neemia. Questo indica che i dati forniti non si basavano su semplici ricordi o tradizioni orali, ma erano ben documentati, frutto di attente ricerche. Gli storici biblici citano anche documenti ufficiali di altre nazioni, dato che parti della Bibbia furono scritte in paesi diversi da Israele, fra cui Egitto, Babilonia e Persia."

Quindi bisogna vedere le due tradizioni nell'ottica della cultura e credenze di chi scriveva. Ad esempio il cap. 6 della Genesi ( gli angeli che scendono sulla terra prendono forma umana, si accoppiano con donne ecc ... ) è comune a molte culture, Inca, Maya, ecc ...

E' presente anche in quella Sumera, solo che in una fonte abbiamo la visione "colorita" con la loro cultura, mentalità, credenze, ecc ... di avvenimenti realmente accaduti, nella Bibbia, c'è la stessa fonte ma nuda e cruda, senza "pomposità artistiche", se così vogliamo chiamarle. La fonte a cui hanno attinto è la medesima.

Stesso discorso, ad esempio, vale per il Diluvio Noetico. Ora non ricordo dove purtroppo, ma una volta avevo letto che già Abraamo possedeva queste fonti, lo si evince dal testo ebraico se troverò la fonte lo posto. Anche tenendo presente il fatto della longevità dei Patriarchi e della generazione pre-noetica, questi testi/fonti/documenti potevano essere trasmessi da padre in figlio.

Riguardo l'antichità Perspicacia afferma:

"È vero che alcuni documenti non biblici sono di parecchi secoli più antichi delle più antiche copie manoscritte della Bibbia finora scoperte. Scolpite nella pietra o incise nell’argilla, alcune antiche iscrizioni pagane possono sembrare molto autorevoli, ma questo non ne assicura l’esattezza e non esclude che contengano falsità. Non il materiale su cui è scritto un documento, ma lo scrittore, il suo scopo, il suo rispetto per la verità, la sua devozione ai giusti princìpi sono i fattori importanti che costituiscono una solida base per avere fiducia nei dati cronologici come in altri. In paragone con la Bibbia, la grande antichità di questi documenti secolari passa in secondo piano rispetto alla qualità di gran lunga inferiore del loro contenuto. Poiché la Bibbia fu scritta su materiale deteriorabile, come papiro e pergamena, il continuo uso e l’effetto deleterio delle condizioni climatiche di gran parte d’Israele (ben diverse dal clima straordinariamente secco dell’Egitto) possono spiegare l’attuale assenza di originali".
anto_netti
00mercoledì 23 luglio 2014 08:28
Grazie Semola per il tuo contributo.

[SM=g7348] [SM=g1871116]

Ciao
anto_netti
F.ghirlandi
00giovedì 28 agosto 2014 08:23
La bibbia e i miti sumerici
Ma questi sumeri erano molto ignoranti a diversità del popolo di Geova tumulavano vivi come gli egizi persone alla morte dei loro re, idolatravano statue , non mi pare avessero virtù poi cosi giuste e profonde e intelligenti! In oltre anche se archeologicamente le tracce di scrittura più antiche sono sumeriche , vi sono altrettante prove che è l ebraico antico assieme all aramaico la lingua più antica del mondo, da tenere presente che se gli ebrei scrivevano prima dei sumeri ma su pergamena , bisogna considerare la sua deperibilita , a differenza della pietra cui usavano i sumeri per scrivere, il fatto che poi la religione sumerica sii piu ' antica , è tutto da dimostrare! L interesse verso i sumeri a mio avviso non serve per ricercare la verità ma solo per screditare Geova Gesù e la Bibbia e per assolvere i peccati di noi uomini!
Tanto è che infatti tale importanza ai sumeri guarda caso è in siti di neo satanisti antisemiti e siti bugiardi e neonazisti! Ma la cosa che più conta è che solo seguendo la Bibbia e i suoi principi si ottiene il privilegio di servire Geova e Geova darà la forza per cambiare la personalità! Non penso che seguendo credenze sumeriche persone malvage divengano persone giuste! È più facile l esatto contrario! Hitler era un neo satanista e amava la storia sumerica!La verità e il vero Amore non può che provenire solo da Geova ,chiunque mette in pratica i principi biblici ,per cosi dire riceve come dono una facoltà di pensiero che rinnova la mente,in oltre come dice la bibbia ,dall albero buono vengono frutti buoni ,mentre dall albero cattivo ,frutti cattivi, sicuramente l albero dei sumeri idolatrico è un albero cattivo che produce frutti cattivi! A chi difende tale filosofia sumerica ,la inviterei a studiare con i testimoni di Geova ,pregare che gli venga data perspicacia e fede,e andare in sala alle adunanze i fatti dimostreranno che La Bibbia è l unica verità e a tutte le persone di buona e sincera volontà Geova chiede di cambiare la nostra vita ,pentirci e fare la Sua volontà,Geova infatti vorrebbe che tutti pervengano al pentimento e alcuno venga distrutto,e tutti veniamo alla verità! Scusatemi se mi sono allungato chiedo scusa ,cordiali saluti
barnabino
00giovedì 28 agosto 2014 09:54

Ma questi sumeri erano molto ignoranti



Ebbè, erano sumari!

Shalom [SM=g7350]
monseppe2
00giovedì 28 agosto 2014 11:25
Re:
barnabino, 28/08/2014 09:54:


Ma questi sumeri erano molto ignoranti



Ebbè, erano sumari!

Shalom [SM=g7350]




Erano colti per il loro tempo.

dove si leggono cronologie di re con migliaia di anni di regno, ad esempio, non sbagliavano ma indirettamente confermavano le età che sono poi registrate nella Bibbia.

essi contavano l'età con uno strano sistema sessagesimale.

Se infatti dividi per 6 i 3.600 anni troverai che di fatto ne stavano contando 600 di anni.

un'età di 900 anni, la segnavano come 5.400 anni; era solo dovuto a un diverso modo di contare il tempo. Nelle loro cronologie, non superano mai, per tali regni, il valore di 5.800 anni.

Resta di capire come erano conseguenti o sovrapposti tali regni, ma i tempi segnati erano certamente divisibili per 6 con risultati più credibili.

Poi, se capirono che "il pane senza l'acqua non serve", come "la barca senza remi non serve", non erano poi tanto... sumari... [SM=g10765] direi...

ciao.





christofer2006
00giovedì 28 agosto 2014 11:32
Re: Re:
monseppe2, 28/08/2014 11:25:




Erano colti per il loro tempo.

dove si leggono cronologie di re con migliaia di anni di regno, ad esempio, non sbagliavano ma indirettamente confermavano le età che sono poi registrate nella Bibbia.

essi contavano l'età con uno strano sistema sessagesimale.

Se infatti dividi per 6 i 3.600 anni troverai che di fatto ne stavano contando 600 di anni.

un'età di 900 anni, la segnavano come 5.400 anni; era solo dovuto a un diverso modo di contare il tempo. Nelle loro cronologie, non superano mai, per tali regni, il valore di 5.800 anni.

Resta di capire come erano conseguenti o sovrapposti tali regni, ma i tempi segnati erano certamente divisibili per 6 con risultati più credibili.

Poi, se capirono che "il pane senza l'acqua non serve", come "la barca senza remi non serve", non erano poi tanto... sumari... [SM=g10765] direi...

ciao.




Concordo, conoscere la storia e la cultura dei sumeri e' molto importante perché aiuta a comprendere meglio molte vicende bibliche, in particolare l'epoca prediluviana!

fra le altre cose le tavolette sumeriche fanno luce su vari avvenimenti genesiaci come il diluvio universale, la discesa degli essere divini (angeli ribelli) sulla terra e l'esistenza dei giganti!

Ergo, non vanno trascurati!
(SimonLeBon)
00giovedì 28 agosto 2014 13:00
Re: Re:
monseppe2, 8/28/2014 11:25 AM:




Erano colti per il loro tempo.

dove si leggono cronologie di re con migliaia di anni di regno, ad esempio, non sbagliavano ma indirettamente confermavano le età che sono poi registrate nella Bibbia.

essi contavano l'età con uno strano sistema sessagesimale.

Se infatti dividi per 6 i 3.600 anni troverai che di fatto ne stavano contando 600 di anni.

un'età di 900 anni, la segnavano come 5.400 anni; era solo dovuto a un diverso modo di contare il tempo. Nelle loro cronologie, non superano mai, per tali regni, il valore di 5.800 anni.

Resta di capire come erano conseguenti o sovrapposti tali regni, ma i tempi segnati erano certamente divisibili per 6 con risultati più credibili.

Poi, se capirono che "il pane senza l'acqua non serve", come "la barca senza remi non serve", non erano poi tanto... sumari... [SM=g10765] direi...

ciao.




Hai trovato qualche indizio di questa teoria?

Simon
Simopola81
00giovedì 28 agosto 2014 15:09
I più noti sistemi pittografici, ideografici e/o mnemonici, sono:

Jiahu, incisa su gusci di tartaruga a Jiahu, ca. LXVII secolo a.C.
Vinča (tavolette di Tărtăria), ca. LIV secolo a.C.[12]
Antica scrittura indu, ca. 3500 a.C.

Nel mondo antico, la vera scrittura si sviluppò dal neolitico alla prima età del bronzo (IV millennio a.C.). La lingua sumera arcaica (pre-cuneiforme) ed i geroglifici egizi sono considerate le prime forme di scrittura, entrambe emerse dai propri simboli proto-letterari dal 3400–3200 a.C., con i primi testi coerenti da circa il 2600 a.C..
Nel 1999 apparve su Archaeology un articolo che sosteneva il fatto che i primi geroglifici egiziani risalivano al 3400 a.C. "... sfidando la convinzione diffusa che i primi logogrammi, simboli pittografici che rappresentano un luogo specifico, un oggetto, o quantità, si siano evoluti in più complessi simboli fonetici nella Mesopotamia.




Questo per dire che nn è detto che sia il sumero la lingua scritta più antica....

Poi una cosa.....ammesso che la lingue scritte più antiche siano queste ....si parla di scritte occhio :).....ciò non toglie che Si potesse scrivere la Bibbia solo dopo i fatti avvenuti e narrati in essa....non avrebbe avuto senso scrivere la storia di Gesù 3000 anni prima....chi l avrebbe capita e a chi sarebbe servita?
Questo per dire che confutare la veridicità della bibbia con la storia della lingua scritta più antica non ha senso.....i fatti si narrano nel momento opportuno...in questo caso poi è il nostro creatore ad aver scelto da chi e quando la bibbia venisse scritta.....

Simopola81
00giovedì 28 agosto 2014 15:22
Re: Re: Re:
(SimonLeBon), 28/08/2014 13:00:




Hai trovato qualche indizio di questa teoria?

Simon




2. UN PO' DI STORIA

Fin dai tempi antichi il giorno venne diviso in 12 parti, ciascuna delle quali, a sua volta, in 30 frazioni. Furono i Sumeri, il popolo che 3.000 anni prima di Cristo viveva sulle rive dei fiumi Tigri ed Eufrate, a suddividere il giorno in questo modo; essi, in precedenza, avevano già diviso l'anno in 12 mesi e i mesi in 30 giorni.

Per quale motivo i Sumeri scelsero proprio i numeri 12 e 30 per dividere periodi di tempo più lunghi? La risposta va ricercata innanzitutto in motivi di ordine pratico, ma forse alla decisione hanno contribuito anche ragioni di carattere religioso. Il 12 e il 30 sono due numeri particolari in quanto, caso unico, si lasciano dividere in vario modo in parti più piccole senza lasciare resto e questo fatto, per un popolo che non aveva tanta dimestichezza con il calcolo delle frazioni, doveva essere molto vantaggioso. Quelle popolazioni forse pensarono anche che fossero stati gli dei a creare quei numeri proprio perché venissero adoperati dagli uomini con facilità. Il 12 infatti è divisibile, senza lasciare resto, per 2, 3, 4 e 6 e nessun altro numero così piccolo si lascia dividere in tante parti dando sempre valori interi. Analogamente il 30 si lascia dividere, dando sempre numeri interi, per 2, 3, 5, 6, 10 e 15.

Successivamente gli Egizi decisero che era più utile, ai fini pratici, suddividere il giorno in 24 ore invece che in 12. Il giorno egiziano, tuttavia, pur essendo diviso in 24 ore era profondamente diverso da quello odierno. Innanzitutto in esso si distinguevano le ore di luce che erano 10, da quelle di buio che erano 12 ed oltre a queste 22 ore venivano conteggiate altre due ore a parte per i crepuscoli: un'ora per l'alba ed un'altra per l'imbrunire. Adottando questo sistema, le ore del giorno finivano per avere durata diversa nel corso dell’anno in quanto, dovendo essere ciascuna di esse pari ad un decimo delle ore di luce totale, diventavano più lunghe d'estate (circa 75 minuti) e più brevi d'inverno (circa 45 minuti), quando le giornate, come tutti sanno per esperienza, sono più corte (circa 15 ore di luce d’estate contro solo 9 d’inverno). Di conseguenza, anche la durata delle ore notturne e quella dei crepuscoli variava lungo l’anno.

Il sistema di misura del tempo in uso fra gli Egizi era obiettivamente complicato e alla fine si decise di semplificarlo dividendo tanto le ore di luce quanto quelle di buio per 12, eliminando in questo modo le ore dell'alba e quelle del crepuscolo serale. Le ore variavano sempre in lunghezza da stagione a stagione, ma ora le variazioni erano uniformi. Si pensa che questa semplificazione sia stata la conseguenza dell'invenzione dei primi orologi che non dipendevano direttamente dal moto degli astri.

Questi nuovi orologi erano le «clessidre ad acqua», congegni molto semplici che misuravano il passare del tempo vuotando o riempiendo di acqua un recipiente. Fino a quel momento il tempo era stato sempre misurato osservando il movimento degli astri e in particolare, durante il giorno, quello del Sole. Gli antichi sapevano quanto noi come fosse pericoloso per la vista osservare direttamente gli spostamenti del Sole in cielo, ma impararono ben presto che era possibile seguire i suoi movimenti anche senza guardarlo direttamente. Piantando un bastone a terra era possibile conoscere la posizione del Sole osservando lo spostamento dell’ombra proiettata dal legno. Ora, tutto sarebbe molto semplice se il Sole percorresse in cielo sempre la stessa traiettoria, mentre sappiamo che, alle nostre latitudini, esso rimane basso sull'orizzonte d'inverno e si alza d'estate, descrivendo archi sempre più ampi sui nostri orizzonti; pertanto, da un giorno all'altro, alla stessa ora, l'ombra del bastone non avrà né la stessa lunghezza, né la stessa direzione.

In seguito il rudimentale bastone divenne un'asta (la cui estremità era detta gnomone, da un termine greco che significa "uno che sa") fissata ad una coppa dotata di piedistallo. Sul bordo della coppa erano incisi dei numeri che indicavano le ore del giorno e poiché a metà giornata, quando il Sole è alto in cielo, le ombre si muovono con maggior lentezza, sul bordo della coppa i numeri relativi alle ore meridiane risultavano sistemati più vicini gli uni agli altri, mentre quelli che indicavano le ore della mattina presto o del tardo pomeriggio erano più distanziati fra loro. Questo strumento per la misura del tempo fu chiamato meridiana.
monseppe2
00giovedì 28 agosto 2014 16:51
Re: Re: Re:
(SimonLeBon), 28/08/2014 13:00:




Hai trovato qualche indizio di questa teoria?

Simon



Anche se lo trovai, non ho catalogato tutto ciò che ho esaminato durante la mia ricerca.

Va de sé che sono cifre non possibili quelle, ma contandolo su un sistema di sei, in sistema sessagesimale invece che decimale tornano ad essere più consone con le cifre che sono indicate nella bibbia per Adamo e Metusela.

Ricordati che tempo fa, distrussi moltissima documentazione che solo in parte ho potuto recuperare da allora.

Per esempio, da qualche parte so che è scritto (o documentato) che se la visibilità di Hamal non era possibile nel mattino del primo anno del re, quel giorno poteva diventare un primo giorno di un mese intercalato.
Non so se era nel MUL-APIN o altrove, ma so che c'era.

ricordati che divento vecchio, [SM=g10765] smemorato [SM=x1408438] [SM=x1408427] e faccio fatica a leggere.. non sono un Superman, [SM=x1910950] purtroppo.

Inoltre, se sto agli schemi imposti dei cattedratici di oggi, dovrei solo stare zitto, in quanto dovrei ragionare solo su o con parametri già stabiliti i quali, comunque, non tengono conto delle informazioni storiche della bibbia e di possibili alterazioni documentali perpetrate anticamente.

Mettimi i paraocchi, e sicuramente mi vedrai girare a desta o a sinistra solo quando a dirmelo sarà un altro, anche se tali svolte mi dovessero condurre in un burrone: oppure da solo, potrò solo... andare avanti avanti! [SM=g27985]

Se qualcuno sa fare di meglio, sarei lieto di ascoltare le sue interessanti e migliori costatazioni. Ogni aiuto che mi giungesse sarebbe per me gradito.

Più di questo, non posso fare.

Ciao.
monseppe2
00giovedì 28 agosto 2014 16:53
Re: Re: Re: Re:
Simopola81, 28/08/2014 15:22:




2. UN PO' DI STORIA





[SM=g1861209] grazie.

Giuseppe
(SimonLeBon)
00giovedì 28 agosto 2014 21:54
Re:
monseppe2, 8/28/2014 4:51 PM:



Anche se lo trovai, non ho catalogato tutto ciò che ho esaminato durante la mia ricerca.

Va de sé che sono cifre non possibili quelle, ma contandolo su un sistema di sei, in sistema sessagesimale invece che decimale tornano ad essere più consone con le cifre che sono indicate nella bibbia per Adamo e Metusela.

Ricordati che tempo fa, distrussi moltissima documentazione che solo in parte ho potuto recuperare da allora.

Per esempio, da qualche parte so che è scritto (o documentato) che se la visibilità di Hamal non era possibile nel mattino del primo anno del re, quel giorno poteva diventare un primo giorno di un mese intercalato.
Non so se era nel MUL-APIN o altrove, ma so che c'era.

...

Se qualcuno sa fare di meglio, sarei lieto di ascoltare le sue interessanti e migliori costatazioni. Ogni aiuto che mi giungesse sarebbe per me gradito.

Più di questo, non posso fare.

Ciao.



No, chiedevo solo se avevi trovato documenti sumeri che accennano al sistema sessagesimale. Se si, sarebbe interessante, altrimenti si potrebbe certamente dividere anche per 2 o per 3, ad esempio.

Dei Sumeri io so poco o nulla, ma sicuramente c'è anche chi ci dedica gli anni migliori della vita, magari per trovare poco o niente di nuovo...

Simon
monseppe2
00giovedì 28 agosto 2014 22:37
Re: Re:
(SimonLeBon), 28/08/2014 21:54:



No, chiedevo solo se avevi trovato documenti sumeri che accennano al sistema sessagesimale. Se si, sarebbe interessante, altrimenti si potrebbe certamente dividere anche per 2 o per 3, ad esempio.

Dei Sumeri io so poco o nulla, ma sicuramente c'è anche chi ci dedica gli anni migliori della vita, magari per trovare poco o niente di nuovo...

Simon



Ho visto una foto, ma non so se sia un falso o cosa, che mostrava a
la riproduzione scolpita di due mani che avevano sei dita...

No, sei sumeri non so molto neppure io in quanto la mia ricerca è finalizzata al periodo Neobabilonese.
Ogni informazione che però presento, è sempre stata controllata, per quanto mi sia possibile, nella sua veridicità o attendibilità.
altro non posso fare.. non ho i mezzi necessari.

ciao.
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