La religione dell'arte

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claudio2018
00lunedì 28 gennaio 2019 06:55
La religione dell'arte
Mi verrebbe da definire la religione cattolica e le altre religioni che si contornano di immagini sacre , come religioni dell'arte e della forma perché tu togli loro tutto ciò che legato all'immagine e alla forma e decade il principio religioso stesso che li porta ad esistere . Infatti elimina da una Chiesa qualsiasi immagine religiosa e non sarà più una chiesa. Elimina dalla casa di un cattolico immagini e forme religiose e non sarà più la casa di un cattolico

Ecco perché mi viene da definire queste religioni essenzialmente come "adorazione dell'arte" , della forma e dell'ingegno umano. Siete d'accordo con questo pensiero?

Quanto è legata a vostro parere l'arte con la falsa religione?

Potrebbe ad esempio la religione cattolica continuare a rimanere tale eliminando idealmente tutto l'apparato artistico e architettonico che la rappresenta?

(SimonLeBon)
00lunedì 28 gennaio 2019 07:51
Re: La religione dell'arte
A mio parere è un po' riduttivo, la fede, il sentimento interiore che molti hanno di servire Dio, ha molte forme.

Alcuni lo esprimono con l'arte, ma anche l'arte non è solo pittura, ma è multiforme.

Solo per fare un esempio, che puo' piacere o meno, J.S. Bach compose la sua musica in ambito prevalentemente religioso e per essere suonata anche con l'organo a canne di una chiesa.
I livelli che raggiunse nel '700 rimangono nella storia della musica e vengono eseguiti (e qualche volta anche copiati) ancora oggi.

Simon

claudio2018
00lunedì 28 gennaio 2019 09:21
Infatti non mi riferisco solo alla pittura ma anche alla scultura , alla musica , all'architettura e alla filosofia intesa come arte del pensiero e del ragionamento . Essenzialnente l'ingegno umano sembra essere un ingrediente fondamentale della fede
claudio2018
00lunedì 28 gennaio 2019 09:26
Osservo anche come il ritualismo subentrato progressivamente nella chiesa dopo il primo secolo sia intimamente connesso alla presenza di oggetti e forme sacre
I-gua
00lunedì 28 gennaio 2019 22:23
Re: Re: La religione dell'arte
(SimonLeBon), 28.01.2019 07:51:

A mio parere è un po' riduttivo, la fede, il sentimento interiore che molti hanno di servire Dio, ha molte forme.

Alcuni lo esprimono con l'arte, ma anche l'arte non è solo pittura, ma è multiforme.

Solo per fare un esempio, che puo' piacere o meno, J.S. Bach compose la sua musica in ambito prevalentemente religioso e per essere suonata anche con l'organo a canne di una chiesa.
I livelli che raggiunse nel '700 rimangono nella storia della musica e vengono eseguiti (e qualche volta anche copiati) ancora oggi.

Simon




Caro Simon

Non penso si metta in dubbio quì l’altissimo e sublime (se non addirittura subliminale) livello che possono raggiungere le opere sacre

[SM=g2037509]


[SM=g1871112]
(SimonLeBon)
00lunedì 28 gennaio 2019 22:34
Re:
claudio2018, 28/01/2019 09:26:

Osservo anche come il ritualismo subentrato progressivamente nella chiesa dopo il primo secolo sia intimamente connesso alla presenza di oggetti e forme sacre



A dire il vero abbiamo ben poche tracce di qualcosa che assomigli al rito cattolico attuale.
Ci sono tracce della pratica del battesimo e di formule che potrebbero essere battesimali cristiane, unite a qualche scampolo di dichiarazione di fede, principalmente apostolica e naturalmente legata alla figura del Cristo.

Simon
claudio2018
00lunedì 28 gennaio 2019 23:24
Re: Re:
(SimonLeBon), 28/01/2019 22.34:



A dire il vero abbiamo ben poche tracce di qualcosa che assomigli al rito cattolico attuale.
Ci sono tracce della pratica del battesimo e di formule che potrebbero essere battesimali cristiane, unite a qualche scampolo di dichiarazione di fede, principalmente apostolica e naturalmente legata alla figura del Cristo.

Simon

Infatti l'introduzione del valore artistico in ambito di vita ecclesiale fu graduale fino ad assumere la dimensione attuale ma l'arte è spesso stata connessa anche in epoca precristiana all'idolatria mentre la fede dei primi cristiani non aveva alcun bisogno di poggiarsi su di essa . Paolo uno dei rappresentanti cristiani di quel periodo riferendosi allo splendore artistico di Atene, sviluppatosi attorno al culto delle divinità greche "spiegò all’uditorio come fosse illogico che esseri umani, i quali dovevano la vita e l’esistenza al vero Dio e Creatore, immaginassero che “l’Essere Divino sia simile all’oro o all’argento o alla pietra, simile a qualcosa di scolpito dall’arte e dall’ingegno dell’uomo”. (At 17:29) Così dimostrò ancora una volta che le opere d’arte, per quanto belle e imponenti, di per sé non provano che una religione sia vera. — Cfr. Gv 4:23, 24. " (L'ultima parte del post è copiata da perspicacia , voce "arte")
I-gua
00martedì 29 gennaio 2019 07:48
Re: Re: La religione dell'arte
(SimonLeBon), 28.01.2019 07:51:

A mio parere è un po' riduttivo, la fede, il sentimento interiore che molti hanno di servire Dio, ha molte forme.

Alcuni lo esprimono con l'arte, ma anche l'arte non è solo pittura, ma è multiforme.

(...)

Simon





Caro Simon,

Non penso che quì si parli del sentimento interiore degli artisti di servire Dio

[SM=g2037509]

[SM=g1871112]
(SimonLeBon)
00martedì 29 gennaio 2019 08:20
Re:
claudio2018, 28/01/2019 23:24:

Infatti l'introduzione del valore artistico in ambito di vita ecclesiale fu graduale fino ad assumere la dimensione attuale ma l'arte è spesso stata connessa anche in epoca precristiana all'idolatria mentre la fede dei primi cristiani non aveva alcun bisogno di poggiarsi su di essa . Paolo uno dei rappresentanti cristiani di quel periodo riferendosi allo splendore artistico di Atene, sviluppatosi attorno al culto delle divinità greche "spiegò all’uditorio come fosse illogico che esseri umani, i quali dovevano la vita e l’esistenza al vero Dio e Creatore, immaginassero che “l’Essere Divino sia simile all’oro o all’argento o alla pietra, simile a qualcosa di scolpito dall’arte e dall’ingegno dell’uomo”. (At 17:29) Così dimostrò ancora una volta che le opere d’arte, per quanto belle e imponenti, di per sé non provano che una religione sia vera. — Cfr. Gv 4:23, 24. " (L'ultima parte del post è copiata da perspicacia , voce "arte")




D'altra parte, quando Salomone costrui' il primo tempio, chiamo' a sè un gran numero di artigiani e decoratori che non solo erano bravi, ma vennero addirittura aiutati nel loro compito dallo spirito santo.

Simon
I-gua
00martedì 29 gennaio 2019 08:48
Re: Re:
(SimonLeBon), 29.01.2019 08:20:




D'altra parte, quando Salomone costrui' il primo tempio, chiamo' a sè un gran numero di artigiani e decoratori che non solo erano bravi, ma vennero addirittura aiutati nel loro compito dallo spirito santo.

Simon




D’altro canto, questa è l’argomentazione di Rocco Politi in favore dell’utilizzo dell’arte sacra nel cattolicesimo come elemento chiave del tipo di adorazione che insegna e promuove questa chiesa.

Confutazione radio Maria gennaio 2019

Ma guarda cosa risponde Aquila a proposito alle opere artistiche che adornavano il tempio fatto erigere da Salomone


Ma guardi che cosa sottolinea PERSPICACIA NELLO STUDIO DELLE SCRITTURE, SOTTO LA VOCE ”IDOLO, IDOLATRIA”

"Non tutte le immagini sono idoli. La legge di Dio di non farsi immagini (Eso 20:4, 5) non vietava di fare qualsiasi rappresentazione o statua. Lo dimostra il successivo comando di Geova di fare due cherubini d’oro per il coperchio dell’Arca e di ricamare figure di cherubini sui dieci teli che costituivano la copertura interna della tenda del tabernacolo e sulla cortina che separava il Santo dal Santissimo. (Eso 25:18; 26:1, 31, 33) Anche l’interno del tempio di Salomone, i cui piani architettonici furono dati a Davide per ispirazione divina (1Cr 28:11, 12), era mirabilmente adorno di sculture di cherubini e di rappresentazioni di palme e fiori. Nel Santissimo di quel tempio c’erano due cherubini di legno d’albero oleifero ricoperti d’oro. (1Re 6:23, 28, 29) Il mare di metallo fuso poggiava su dodici tori di rame, e le fiancate dei carrelli di rame che si usavano nel tempio erano decorate da figure di leoni, tori e cherubini. (1Re 7:25, 28, 29) Dodici leoni erano allineati sui gradini che portavano al trono di Salomone. — 2Cr 9:17-19.
Queste rappresentazioni tuttavia non erano idoli da adorare. Solo i sacerdoti officianti vedevano le figure all’interno del tabernacolo e, in seguito, del tempio. Nessuno, tranne il sommo sacerdote, entrava nel Santissimo, e questi vi entrava solo nel giorno di espiazione. (Eb 9:7) Quindi non c’era alcun pericolo che gli israeliti cadessero nel laccio di idolatrare i cherubini d’oro del santuario. Tali rappresentazioni servivano principalmente per raffigurare i cherubini celesti. (Cfr. Eb 9:24, 25). Che non fossero da venerare è evidente dal fatto che non si dovevano adorare neanche gli angeli stessi. — Col 2:18; Ri 19:10; 22:8, 9."

.

Risposta di Aquila a Polidori

[SM=g10765]

Quindi parlando del tempio edificato da Salomone non possiamo parlare di “religione dell’arte”

Non farmi confusione!
Stiamo parlando d’altro
[SM=g2857545]


[SM=g1871112]
I-gua
00martedì 29 gennaio 2019 08:51
Resisti Claudio!
Caro Claudio
Non lasciarti confondere, rimani focalizzato sul tuo proposito iniziale
E porta pazienza
[SM=g1871112]
claudio2018
10martedì 29 gennaio 2019 09:55
L'uomo cade facilmente nel laccio dell'idolatria della forma e dell'immagine .

Sulla scia di quanto postato da Aquila da Perspicacia alla voce 'idolo' aggiungo questo paragrafo interessante sempre tratto dalla stessa enciclopedia alla voce "arte"

"A motivo della grave idolatria così prevalente in tutte le nazioni e del largo uso dell’arte per favorire tale idolatria, è evidente che il dipingere o lo scolpire figure, di uomini o animali, sarebbe stato guardato con sospetto da quanti osservavano le norme della Legge e da quanti avevano l’incarico di farla rispettare. (De 4:15-19; 7:25, 26) Persino i cherubini del tabernacolo venivano coperti con un panno quando dovevano essere trasportati e quindi erano nascosti alla vista della popolazione (Nu 4:5, 6, 19, 20), mentre quelli del tempio erano visibili solo al sommo sacerdote un giorno all’anno. (1Re 6:23-28; Eb 9:6, 7) Inoltre, dopo che gli israeliti erano giunti e si erano stabiliti nella Terra Promessa, la vita fondamentalmente agricola che conducevano raramente consentiva loro di avere il tempo libero e i fondi necessari per un lavoro artistico di ampio respiro.

Durante il periodo dei Giudici le uniche opere d’arte menzionate riguardavano pratiche religiose apostate"

Interessante l'intero soggetto

wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1200000388#h=6
I-gua
00martedì 29 gennaio 2019 13:30

Per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo, la Chiesa (cattolica) ha bisogno dell’arte.



afferma Mons. Carlo Chenis (italico mio)

si parla dunque della mediazione artistica nell'esperienza religiosa oppure, detto con le parole del monsignore, delL’ARTE COME CONTEMPLAZIONE E AZIONE RELIGIOSA

tra la persona e "Dio", il mediatore diventa l'arte umana...
piuttosto che La Parola scritta di Dio...

[SM=g1871112]
claudio2018
00martedì 29 gennaio 2019 13:47
L'arte non'e' sbagliata ma può divenire strumento di inganno

Mentre l'unico mediatore tra Dio e l'uomo è Gesù , l'arte , o l'indebita importanza che le si attribuisce ,può diventare uno strumento per amplificare e nascondere l'inganno . Addirittura può divenire essa stessa inganno quando si riferisce al pensiero sofistico-religioso :

Efesini 4:14 : per mezzo dell’inganno degli uomini, per mezzo dell’astuzia nell’artificio dell’errore
(SimonLeBon)
00martedì 29 gennaio 2019 22:41
Re: Re: Re:
I-gua, 29/01/2019 08:48:



D’altro canto, questa è l’argomentazione di Rocco Politi in favore dell’utilizzo dell’arte sacra nel cattolicesimo come elemento chiave del tipo di adorazione che insegna e promuove questa chiesa.


Ma guarda cosa risponde Aquila a proposito alle opere artistiche che adornavano il tempio fatto erigere da Salomone


Ma guardi che cosa sottolinea PERSPICACIA NELLO STUDIO DELLE SCRITTURE, SOTTO LA VOCE ”IDOLO, IDOLATRIA”

"Non tutte le immagini sono idoli. La legge di Dio di non farsi immagini (Eso 20:4, 5) non vietava di fare qualsiasi rappresentazione o statua. Lo dimostra il successivo comando di Geova di fare due cherubini d’oro per il coperchio dell’Arca e di ricamare figure di cherubini sui dieci teli che costituivano la copertura interna della tenda del tabernacolo e sulla cortina che separava il Santo dal Santissimo. (Eso 25:18; 26:1, 31, 33) Anche l’interno del tempio di Salomone, i cui piani architettonici furono dati a Davide per ispirazione divina (1Cr 28:11, 12), era mirabilmente adorno di sculture di cherubini e di rappresentazioni di palme e fiori. Nel Santissimo di quel tempio c’erano due cherubini di legno d’albero oleifero ricoperti d’oro. (1Re 6:23, 28, 29) Il mare di metallo fuso poggiava su dodici tori di rame, e le fiancate dei carrelli di rame che si usavano nel tempio erano decorate da figure di leoni, tori e cherubini. (1Re 7:25, 28, 29) Dodici leoni erano allineati sui gradini che portavano al trono di Salomone. — 2Cr 9:17-19.
Queste rappresentazioni tuttavia non erano idoli da adorare. Solo i sacerdoti officianti vedevano le figure all’interno del tabernacolo e, in seguito, del tempio. Nessuno, tranne il sommo sacerdote, entrava nel Santissimo, e questi vi entrava solo nel giorno di espiazione. (Eb 9:7) Quindi non c’era alcun pericolo che gli israeliti cadessero nel laccio di idolatrare i cherubini d’oro del santuario. Tali rappresentazioni servivano principalmente per raffigurare i cherubini celesti. (Cfr. Eb 9:24, 25). Che non fossero da venerare è evidente dal fatto che non si dovevano adorare neanche gli angeli stessi. — Col 2:18; Ri 19:10; 22:8, 9."

.


[SM=g10765]

Quindi parlando del tempio edificato da Salomone non possiamo parlare di “religione dell’arte”

Non farmi confusione!
Stiamo parlando d’altro
[SM=g2857545]


[SM=g1871112]



Caro iGua,

Chi ha mai parlato di "idoli", forse Rocco Politi, che io non conosco, nè stimo particolarmente.

D'altra parte, se per fare il tempio di Salomone fossero bastate quattro mura bianche, Geova non avrebbe ispirato tutte le decorazioni, nè dato facoltà agli artigiani e ai suoi artisti di fare quello che fecero.

Ma qui vogliamo o volete parlare solo degli oggetti dell'adorazione o dell'arte religiosa piu' in generale?

Simon
(SimonLeBon)
00martedì 29 gennaio 2019 22:45
Re:
I-gua, 29/01/2019 13:30:


Per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo, la Chiesa (cattolica) ha bisogno dell’arte.



afferma Mons. Carlo Chenis (italico mio)

si parla dunque della mediazione artistica nell'esperienza religiosa oppure, detto con le parole del monsignore, delL’ARTE COME CONTEMPLAZIONE E AZIONE RELIGIOSA

tra la persona e "Dio", il mediatore diventa l'arte umana...
piuttosto che La Parola scritta di Dio...

[SM=g1871112]



Si effettivamente ci sono forme di arte che possono risultare particolarmente utili a qualcuno, magari non a tutti, in relazione all'adorazione di Dio.

I cattolici sono mondialmente famosi perchè venerano statue e reliquie di santi e madonne (di moltissimi tipi).
Tuttavia le vetrate di alcune chiese, che nessuno adora nè venera, sono spesso decorate con scene bibliche e risplendono in modo notevole alla luce del sole.

Simon
barnabino
00martedì 29 gennaio 2019 22:46
Le nostre pubblicazioni sono piene di illustrazioni artistiche, anche il tempio di Gerusalemme era un eccellente manufatto artistico. Io non metterei necessariamente l'arte figurativa in relazione con l'idolatria.

Shalom
I-gua
00mercoledì 30 gennaio 2019 05:46
Re:
barnabino, 29.01.2019 22:46:

Le nostre pubblicazioni sono piene di illustrazioni artistiche, anche il tempio di Gerusalemme era un eccellente manufatto artistico. Io non metterei necessariamente l'arte figurativa in relazione con l'idolatria.

Shalom




Quindi possiamo dire che la religione che professano i tdG sia una “religione dell’arte”..?

Sì o no?

Senza il supporto dell’arte non ci sarebbe il culto professato dai tdG?

Quindi possiamo affermare che per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo, l’organizzazione dei tdG ha bisogno dell’arte?!

Scusate poi, senza offesa, ma io non parlerei di “arte” per le illustrazioni nelle pubblicazioni...
... e se devo dire la verità non paragonerei nemmeno i cantici con le opere di Bach...

(SimonLeBon), 29.01.2019 22:41:




Caro iGua,

Chi ha mai parlato di "idoli", forse Rocco Politi, che io non conosco, nè stimo particolarmente.

D'altra parte, se per fare il tempio di Salomone fossero bastate quattro mura bianche, Geova non avrebbe ispirato tutte le decorazioni, nè dato facoltà agli artigiani e ai suoi artisti di fare quello che fecero.

Ma qui vogliamo o volete parlare solo degli oggetti dell'adorazione o dell'arte religiosa piu' in generale?

Simon




caro Simon,

Come dice il titolo del 3D quì si parla della RELIGIONE DELL’ARTE
pensi sia legittimo parlare della religione ebraica in questi termini?


[SM=g1871112]
claudio2018
00mercoledì 30 gennaio 2019 06:13
Re: Re:
I-gua, 30/01/2019 05.46:




Quindi possiamo dire che la religione che professano i tdG sia una “religione dell’arte”..?

Sì o no?

Senza il supporto dell’arte non ci sarebbe il culto professato dai tdG?

Quindi possiamo affermare che per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo, l’organizzazione dei tdG ha bisogno dell’arte?!

Scusate poi, senza offesa, ma io non parlerei di “arte” per le illustrazioni nelle pubblicazioni...
... e se devo dire la verità non paragonerei nemmeno i cantici con le opere di Bach...

(SimonLeBon), 29.01.2019 22:41:




Caro iGua,

Chi ha mai parlato di "idoli", forse Rocco Politi, che io non conosco, nè stimo particolarmente.

D'altra parte, se per fare il tempio di Salomone fossero bastate quattro mura bianche, Geova non avrebbe ispirato tutte le decorazioni, nè dato facoltà agli artigiani e ai suoi artisti di fare quello che fecero.

Ma qui vogliamo o volete parlare solo degli oggetti dell'adorazione o dell'arte religiosa piu' in generale?

Simon




caro Simon,

Come dice il titolo del 3D quì si parla della RELIGIONE DELL’ARTE
pensi sia legittimo parlare della religione ebraica in questi termini?


[SM=g1871112]

Caro I-gua

Hai centrato il punto di ciò che volevo evidenziare e cioè che a quanto pare vi è un'imprescindibile legame tra falsa religione e arte ,per cui idealmente togliendo tutto l'apparato artistico svanirebbe l'identità religiosa ed è quanto penso accadrà tra le cose descritte in Rivelazione 17:16 quando penso che la bestia denudera' la falsa religione anche del suo apparato artistico appropriandosi il valore : "La renderà nuda"

Mentre la religione dei tdg non sono legati all'arte figurativa e architettonica in modo così indebito come accade nella FR anche se ne fanno uso.

Non parlo quindi di IDOLATRIA ma di ESISTENZA

Ciao
claudio2018
00mercoledì 30 gennaio 2019 06:45
Faccio un esempio : bruciare un immagine di Padre Pio o distruggere una statuetta della Madonna facilmente vengono considerati da un cattolico una sorta di sacrilegio e questo evidenzia l' intima connessione tra sentimento religioso e rappresentazione artistica mentre per un testimone di Geova bruciare libri o riviste che contengono numerose immagini religiose o distruggere edifici non è considerato per nulla un sacrilegio e qui si evidenzia che non vi è alcuna connessione tra il sentimento religioso del Testimone di Geova e la rappresentazione artistica, simbolica , formale.

Oltre a questo non va dimenticato l'aspetto medianico che per il cattolico assume l'immagine religiosa considerata da lui come un qualcosa che lo può proteggere
(SimonLeBon)
00mercoledì 30 gennaio 2019 07:42
Re:
claudio2018, 30/01/2019 06:45:

Faccio un esempio : bruciare un immagine di Padre Pio o distruggere una statuetta della Madonna facilmente vengono considerati da un cattolico una sorta di sacrilegio e questo evidenzia l' intima connessione tra sentimento religioso e rappresentazione artistica mentre per un testimone di Geova bruciare libri o riviste che contengono numerose immagini religiose o distruggere edifici non è considerato per nulla un sacrilegio e qui si evidenzia che non vi è alcuna connessione tra il sentimento religioso del Testimone di Geova e la rappresentazione artistica, simbolica , formale.

Oltre a questo non va dimenticato l'aspetto medianico che per il cattolico assume l'immagine religiosa considerata da lui come un qualcosa che lo può proteggere



Caro Claudio (e iGua),
io sarei molto piu' cauto con i termini.
All'interno delle molte forme di protestantesimo non esiste alcuna forma di "religone dell'arte" per come l'avete specificata voi negli ultimi post, nè esiste all'interno dell'ebraismo storico e moderno. Nè esiste all'interno dell'Islam, che al contrario ripugna l'uso di statue per l'adorazione.

Tutta la questione, a mio avviso, si ridurre al cattolicesimo, ma nemmeno tutto, perchè nella mia parentela cattolica non conosco molti devoti nè a s. Gennaro nè a p. Pio.

Simon
I-gua
00mercoledì 30 gennaio 2019 07:58
Re: Re:
(SimonLeBon), 30.01.2019 07:42:



Caro Claudio (e iGua),
io sarei molto piu' cauto con i termini.
All'interno delle molte forme di protestantesimo non esiste alcuna forma di "religone dell'arte" per come l'avete specificata voi negli ultimi post, nè esiste all'interno dell'ebraismo storico e moderno. Nè esiste all'interno dell'Islam, che al contrario ripugna l'uso di statue per l'adorazione.

Tutta la questione, a mio avviso, si ridurre al cattolicesimo, ma nemmeno tutto, perchè nella mia parentela cattolica non conosco molti devoti nè a s. Gennaro nè a p. Pio.

Simon




ma santo Simon

che cosa ha specificato Claudio nel primo post??!


Mi verrebbe da definire la religione cattolica e le altre religioni che si contornano di immagini sacre , come religioni dell'arte



mi sembra che di questi tempi parli un po' tanto per parlare...


cosa c'entra poi la devozione a s. Gennaro e a p.Pio con l'arte?


[SM=g2037509]


[SM=g1871112]
claudio2018
00mercoledì 30 gennaio 2019 08:27
Re: Re:
(SimonLeBon), 30/01/2019 07.42:



Caro Claudio (e iGua),
io sarei molto piu' cauto con i termini.
All'interno delle molte forme di protestantesimo non esiste alcuna forma di "religone dell'arte" per come l'avete specificata voi negli ultimi post, nè esiste all'interno dell'ebraismo storico e moderno. Nè esiste all'interno dell'Islam, che al contrario ripugna l'uso di statue per l'adorazione.

Tutta la questione, a mio avviso, si ridurre al cattolicesimo, ma nemmeno tutto, perchè nella mia parentela cattolica non conosco molti devoti nè a s. Gennaro nè a p. Pio.

Simon

Grazie Simon

Ovviamente non si può generalizzare : c'è il cattolico che è cattolico a prescindere dalla statuina della madonna e c'è il musulmano che è musulmano a prescindere dalla mecca ma che il valore indebito che si dà all'arte condizioni la fede di molti mi sembra evidente. Giustamente hai fatto convergere la problematica più al mondo cattolico e infatti mi chiedo cosa farebbero tutti i cattolici se di colpo sparirebbero statue statuine statuette immagini rosari croci ecc ? Sarebbero ancora cattolici o perderebbero la loro identità ? Se tutte le chiese venissero spogliate e confiscate cosa farebbero i cattolici ? Si radunerebbero in case private come faremmo noi se ci venisse confiscata la sala del regno ? Si costruirebbero un altarino in casa ?

Comunque sarebbe interessante capire quanto effettivamente l'arte (o il ruolo che le si attribuisce) condizioni la vita religiosa e la fede dei credenti delle altre religioni o sia solo un problema legato al mondo cattolico.
I-gua
00mercoledì 30 gennaio 2019 08:35
parallelismi tra esperienze estetiche e esperienze religiose
Carissimi,


questo pezzo di articolo, tratto da GUARDANDO ALL'ARTE DAL CATTOLICESIMO, di Sylvie Barnay in L'OSSERVATORE ROMANO ci permette forse di mettere l'accento al posto giusto:


A tale proposito, le recenti posizioni di Papa Francesco sull’arte che esprime la bellezza della fede, come pure la Lettera agli artisti di Giovanni Paolo ii nel 1999, si ricollegano alla visione più antica di un cattolicesimo che sostiene l’affinità intrinseca tra arte e religione. Ma, come sottolinea ancora l’autrice, questa tradizione di amicizia tra la Chiesa e le arti entra anche in consonanza con un fenomeno di progressiva sacralizzazione dell’arte. Va ricordato a tale proposito quanto “la religione dell’arte come religione di sostituzione della modernità sia stata messa in luce dalle ricerche di sociologia o di filosofia, che hanno esplorato i parallelismi tra le esperienze estetiche e le esperienze religiose[/DIM].


[SM=g1871112]


I-gua
claudio2018
00mercoledì 30 gennaio 2019 08:45
Re: parallelismi tra esperienze estetiche e esperienze religiose
I-gua, 30/01/2019 08.35:

Carissimi,


questo pezzo di articolo, tratto da GUARDANDO ALL'ARTE DAL CATTOLICESIMO, di Sylvie Barnay in L'OSSERVATORE ROMANO ci permette forse di mettere l'accento al posto giusto:


A tale proposito, le recenti posizioni di Papa Francesco sull’arte che esprime la bellezza della fede, come pure la Lettera agli artisti di Giovanni Paolo ii nel 1999, si ricollegano alla visione più antica di un cattolicesimo che sostiene l’affinità intrinseca tra arte e religione. Ma, come sottolinea ancora l’autrice, questa tradizione di amicizia tra la Chiesa e le arti entra anche in consonanza con un fenomeno di progressiva sacralizzazione dell’arte. Va ricordato a tale proposito quanto “la religione dell’arte come religione di sostituzione della modernità sia stata messa in luce dalle ricerche di sociologia o di filosofia, che hanno esplorato i parallelismi tra le esperienze estetiche e le esperienze religiose[/DIM].


[SM=g1871112]


I-gua

Grazie ! Ottimo contributo che conferma la stretta affinità tra arte e religione cattolica.

Ma sarebbe interessante valutare l' influenza che ha l'arte anche sugli altri sistemi religiosi

Ciao
claudio2018
10mercoledì 30 gennaio 2019 08:53
Arte è immagine

Osservo anche come profeticamente la bestia si servirà di un "immagine" per indurre i popoli ad adorarla

( Rivelazione capitoli 13 , 14 , 15 , 16 , 19 , 20 )
claudio2018
00mercoledì 30 gennaio 2019 09:07


Comunque sarebbe interessante capire quanto effettivamente l'arte (o il ruolo che le si attribuisce) condizioni la vita religiosa e la fede dei credenti delle altre religioni o sia solo un problema legato al mondo cattolico



Ad esempio che legame c'e' tra arte e identità religiosa islamica ? Questo articolo spiega il ruolo sacro che riveste la calligrafia araba nella cultura religiosa dell'islam

www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.sufi.it/Islam/calligrafia.htm&ved=2ahUKEwjL1piEhJXgAhWs1-AKHc81CxMQFjABegQIBRAB&usg=AOvVaw3_OovHg3yN6gR3-J_dGVz9&cshid=15488...
(SimonLeBon)
00mercoledì 30 gennaio 2019 10:56
Re: Re: Re:
I-gua, 30/01/2019 07:58:




ma santo Simon

che cosa ha specificato Claudio nel primo post??!


Mi verrebbe da definire la religione cattolica e le altre religioni che si contornano di immagini sacre , come religioni dell'arte



mi sembra che di questi tempi parli un po' tanto per parlare...


cosa c'entra poi la devozione a s. Gennaro e a p.Pio con l'arte?


[SM=g2037509]


[SM=g1871112]



Amico mio,
basta chiedere e ti sarà dato:

www.museosangennaro.it/

Vuoi qualcosa anche su p. Pio?

Simon
(SimonLeBon)
00mercoledì 30 gennaio 2019 10:58
Re:
claudio2018, 30/01/2019 08:27:

Grazie Simon

Ovviamente non si può generalizzare : c'è il cattolico che è cattolico a prescindere dalla statuina della madonna e c'è il musulmano che è musulmano a prescindere dalla mecca ma che il valore indebito che si dà all'arte condizioni la fede di molti mi sembra evidente. Giustamente hai fatto convergere la problematica più al mondo cattolico e infatti mi chiedo cosa farebbero tutti i cattolici se di colpo sparirebbero statue statuine statuette immagini rosari croci ecc ? Sarebbero ancora cattolici o perderebbero la loro identità ? Se tutte le chiese venissero spogliate e confiscate cosa farebbero i cattolici ? Si radunerebbero in case private come faremmo noi se ci venisse confiscata la sala del regno ? Si costruirebbero un altarino in casa ?

Comunque sarebbe interessante capire quanto effettivamente l'arte (o il ruolo che le si attribuisce) condizioni la vita religiosa e la fede dei credenti delle altre religioni o sia solo un problema legato al mondo cattolico.



Ne possiamo parlare, ma non vorrei che poi iGua si scandalizzasse e considerasse tutti i post, tranne i suoi, come OT... [SM=g2410191]

Simon
I-gua
00mercoledì 30 gennaio 2019 11:27
Re: Re: Re: Re:
(SimonLeBon), 30.01.2019 10:56:



Amico mio,
basta chiedere e ti sarà dato:

www.museosangennaro.it/

Vuoi qualcosa anche su p. Pio?

Simon




Caro Simon,

San Gennaro è patrono delle arti.


(...) Sapete che baciare un pesce scolpito in una meravigliosa statua in argento fuso può favorire la gravidanza di una donna? E volete provare la sensazione di sentirvi protetti da ben 54 santi?
Allora dovete assolutamente entrare e visitare il Museo del tesoro di San Gennaro, il cui valore supera quello della corona d’Inghilterra e degli zar di Russia, custodito per secoli dalla eccellentissima deputazione della citta’ di Napoli.



senza il supporto dell'arte vuoi dire che il culto dei santi perderebbe consistenza?


[SM=g1871112]

p.s. Simon, non fare il furbino per favore
se parliamo di una "religione dell'arte" ti sembra il caso di parlare della religione ebraica?
nella religione ebraica l'esperienza estetica andava di pari passo con l'esperienza religiosa?

[SM=g27988]


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