come resistere alle pressioni dei compagni

Close55
00Monday, August 16, 2010 10:03 AM
Come posso resistere alle pressioni dei compagni? YP 2 PAG 128-135

1. Gioca d’anticipo. (Proverbi 22:3) Spesso puoi capire in anticipo se ci sono guai in vista. Supponiamo che di fronte a te ci sia un gruppetto di compagni di scuola che fumano. Quante probabilità ci sono che ti offrano una sigaretta? Prevedendo il problema sarai pronto a evitarlo o ad affrontarlo.
2. Rifletti. (Ebrei 5:14) Potresti chiederti: ‘Se seguo la corrente, a lungo andare come mi sentirò?’ È vero, momentaneamente potresti ottenere l’approvazione dei tuoi compagni. Ma come ti sentirai in seguito, quando sarai con i tuoi genitori o con i compagni di fede? Sei disposto a rinunciare a una buona reputazione presso Dio solo per compiacere i tuoi compagni di scuola?
3. Decidi. (Deuteronomio 30:19) Prima o poi, tutti i servitori di Dio devono scegliere se essergli fedeli e ricevere le sue benedizioni o essergli infedeli e pagarne le amare conseguenze. Uomini come Giuseppe, Giobbe e Gesù fecero la scelta giusta, mentre Caino, Esaù e Giuda Iscariota fecero la scelta sbagliata. Ora sta a te decidere. Cosa farai tu?
4. Agisci. Potresti pensare che adesso viene la parte più difficile. Ma non è così. Se hai già riflettuto sulle conseguenze e hai preso la tua decisione, dire come la pensi può essere incredibilmente facile, e anche soddisfacente. (Proverbi 15:23) Non preoccuparti: non c’è bisogno che tu faccia ai tuoi compagni un discorso pubblico. Basterà un semplice e risoluto no. Oppure, per far capire chiaramente che sei irremovibile, potresti dire:
“Non contate su di me!”
“Non mi piacciono queste cose!”
“Dai, ormai dovreste conoscermi!”
L’importante è rispondere con prontezza e convinzione. Se lo farai, resterai sorpreso vedendo con quanta rapidità i tuoi compagni batteranno in ritirata! E se invece ti prendono in giro? Cosa faresti se ti dicessero: “Che problema c’è? Non avrai mica paura?” Prendi queste parole per quello che effettivamente sono: semplici provocazioni. Cosa puoi fare? Hai almeno tre possibilità.
● Potresti limitarti a incassare. (“Avete ragione, ho paura!” Poi spiega brevemente le tue motivazioni).
● Potresti dribblare il problema dicendo come la pensi senza farne una questione.
● Potresti replicare, ovvero rispedire il problema al mittente. Spiega perché rifiuti di fare una certa cosa e poi fa appello al buon senso della persona. (“Non pensavo fumassi: ti credevo più furbo!”)
Se continuano a stuzzicarti, vattene. Più a lungo rimani, più difficile sarà resistere alle pressioni. Anche se sei costretto ad andartene, ricorda: eri tu ad avere la situazione in pugno. Non ti sei lasciato plasmare da loro.
Certi tuoi compagni potrebbero prenderti in giro dicendo che devi pensare con la tua testa, ma in realtà è proprio quello che stai facendo! Anzi, Geova desidera che provi a te stesso che fare la sua volontà è la cosa migliore. (Romani 12:2) Perché quindi dovresti diventare una marionetta nelle mani dei tuoi compagni? (Romani 6:16) Difendi ciò che sai essere giusto!
Obiettivamente, non puoi sfuggire alle pressioni dei compagni. Ma puoi avere le idee chiare su cosa fare, dire come la pensi e avere il controllo della situazione. In ultima analisi, sta a te decidere. — Giosuè 24:15.
braddy66
00Friday, August 20, 2010 5:27 PM
Mia figlia inizia la scuola fra circa un mese e sono terrorizzato sull'influenza dei compagni, nonostante i ripetuti avvisi e studi.
Per chi ci è già passato se ha dei consigli sono ben accetti.
Amalia 52
00Friday, August 20, 2010 5:59 PM
Re:
braddy66, 20.08.2010 17:27:

Mia figlia inizia la scuola fra circa un mese e sono terrorizzato sull'influenza dei compagni, nonostante i ripetuti avvisi e studi.
Per chi ci è già passato se ha dei consigli sono ben accetti.



E' buono conoscere personalmente sia i compagni di scuola dei propri figli,come anche i genitori.Cosi' quando sorgono dei problemi si possono meglio affrontare..Mai fare lo sbaglio di proibire ai figli di avere amicizie anche nell'ambito scolastico...Far venire le sue amichette a fare i compiti insieme è un buon metodo per conoscerli e sentire il linguaggio che usano...Non preoccuparti già prima che sorge il problema...Importante è avere un buon dialogo con tua figlia,cosi' quando avrà un problema a scuola si sentirà libera di raccontartelo.... [SM=g28002]
braddy66
00Friday, August 20, 2010 6:07 PM
Re: Re:
Amalia 52, 20/08/2010 17.59:



E' buono conoscere personalmente sia i compagni di scuola dei propri figli,come anche i genitori.Cosi' quando sorgono dei problemi si possono meglio affrontare..Mai fare lo sbaglio di proibire ai figli di avere amicizie anche nell'ambito scolastico...Far venire le sue amichette a fare i compiti insieme è un buon metodo per conoscerli e sentire il linguaggio che usano...Non preoccuparti già prima che sorge il problema...Importante è avere un buon dialogo con tua figlia,cosi' quando avrà un problema a scuola si sentirà libera di raccontartelo.... [SM=g28002]




Sono troppo apprensivo. Questo mi rende la vita difficile. grazie del consiglio
Close55
00Friday, August 20, 2010 6:24 PM
Braddy ,concordo con Amy il dialogo e' molto importante, non ti fasciare la testa prima che si rompe stalle vicino affronta il problema quando si presenta l'opuscolo scuola ti puo' aiutare a pag 30-31 parla della cooperazione dei genitori [SM=g1944981]
Ettore07
00Friday, August 20, 2010 8:20 PM
Re:
braddy66, 20/08/2010 17.27:

Mia figlia inizia la scuola fra circa un mese e sono terrorizzato sull'influenza dei compagni, nonostante i ripetuti avvisi e studi.
Per chi ci è già passato se ha dei consigli sono ben accetti.



La stessa tua apprensione l'abbiamo vissuta io e mia moglie con nostra figlia (adesso frequenta le superiori con buoni risultati ed è anche battezzata).

Per esperienza posso dirti che noi abbiamo fatto diversi studi familiari come stai facendo anche tu a scopo "preventivo", ma eventuali problemi vanno affrontati man mano che sorgono.

E' importante il dialogo sempre aperto così come, secondo me, è importante non trasmettere le vostre paure alla bambina. Ci sta anche che qualche volta capiti qualche "difficoltà" a scuola...ma è proprio quello il momento di mostrare la benevola attenzione e premura al figlio, ragionandone insieme, vedendo come affrontare il problema e pregando insieme senza fargli sentire un tono accusatorio o da processo.

In fondo come genitori cristiani avete già seminato in vista dello spirito con vostra figlia, man mano potrete vederne i frutti, anche se ogni tanto sarà necessaria qualche piccola potatura. [SM=g27988]
Close55
00Friday, August 20, 2010 8:51 PM
Braddy l'opuscolo scuola del 83 dice quanto segue..... Cooperazione con la scuola
I testimoni di Geova sono convinti che una buona istruzione sia fra le cose più importanti che si possano dare ai figli. Ma su chi grava primariamente la responsabilità di educare un ragazzo? Sugli insegnanti di scuola?
Sembra che alcuni pensino proprio questo. Ma sono i genitori che mettono al mondo i figli, e questi fanno parte di una famiglia. Non sono dei prodotti dello Stato o di qualche istituzione governativa. Sono dunque i genitori ad avere davanti a Dio la responsabilità di decidere cosa devono imparare i loro figli.
Nello stesso tempo, gli insegnanti svolgono un servizio prezioso e molto apprezzato. Ci rendiamo pure conto che oggigiorno, con la progressiva scomparsa della disciplina, il loro compito non è facile. Cosa possono fare i genitori per cooperare con loro?
Cooperazione dei genitori
Innanzi tutto è importante che i genitori conoscano gli insegnanti dei figli, disponendo di incontrarli e di parlare con loro. L’incontro non dovrebbe certo essere uno scontro; lo scopo dovrebbe piuttosto essere quello di permettere a genitori e insegnanti di capire come possono contribuire insieme allo sviluppo del ragazzo. I genitori sono lieti di ascoltare le opinioni dell’insegnante come pure di esprimere chiaramente ciò che desiderano per i figli.
Parlando con l’insegnante, il padre o la madre Testimone dovrebbe spiegare che i genitori si aspettano che il figlio o la figlia si comporti cristianamente, e che, se si comporta male, desiderano esserne informati. I genitori dovrebbero anche assicurare all’insegnante che lo sosterranno in qualsiasi ragionevole correzione egli impartisca, dandole se necessario un seguito a casa.
Ecco altre cose utili che i genitori possono fare: Accertatevi che i ragazzi facciano una buona colazione prima di andare a scuola. Controllate che abbiano completato i compiti e che portino con sé tutti i libri necessari. Mostrate sempre rispetto per le norme della scuola e fatele rispettare anche ai figli. Incoraggiateli a parlare a casa delle attività scolastiche e degli eventuali problemi che incontrano.
In una pubblicazione a cura del Dipartimento americano della sanità, dell’istruzione e dell’assistenza sociale si spiega ai genitori come possono aiutare i figli a studiare dando loro una valida motivazione: “Aiutate il ragazzo a capire che ciò che studia a scuola avrà molta importanza nelle decisioni che un giorno dovrà prendere nell’ambito del lavoro. Spiegategli che in quasi tutte le professioni è necessario saper leggere, far di conto e comunicare. In breve, aiutatelo a capire che non si va a scuola tanto per andarci, ma che ci sono ragioni più importanti per farlo”.
Speriamo sinceramente che le informazioni contenute in questo opuscolo favoriscano e rendano piacevole la cooperazione fra le autorità scolastiche e le famiglie di testimoni di Geova
braddy66
00Friday, August 20, 2010 9:30 PM
Grazie a tutti per i consigli che mi state dando. [SM=g7348]
braddy66
00Saturday, August 21, 2010 10:27 PM
Quanta cura Geova per i nostri ragazzi. Nuova rivista di novembre 3 nuovi articoli.
Uno lo allego che è in diretta armonia con questo post.
epimeteo2
00Tuesday, February 8, 2011 7:56 PM
mi dispiace...
mi dispiace di essere giunta in ritardo ma ti dirò ugualmente che i pericoli non sono poi così allarmanti...i giovani non sono fragili come pensate: riflettono, pensano e sanno guardare... io ho due figli grandi.. il maggiore si trovò in situazioni particolari ma seppe sempre dire no...e non perchè lo minacciassi di punizioni..no.. gli detti le armi per difendersi lasciando a lui la responsabilità di scegliere la propria strada...lasciando viva in lui la certezza di avere nelle sue mani la sua vita, preziosa e meravigliosa...un giorno mi disse una cosa che rimarrà sempre nella mia mente" mamma lasciandomi scegliere e decidere della mia vita mi hai messo catene ancora più forti di un divieto...." e non si è mai perso...mia figlia più giovane segue le stesse orme... dai a tuo figlio le armi per combattere...fa che sia sicuro di se stesso...fidati di lui e delle sue capacità ...l'uomo sicuro è più forte del male del mondo...ciao
VERYGOODFLOWER
00Tuesday, February 8, 2011 8:17 PM
Re: Re:
Amalia 52, 20/08/2010 17.59:



E' buono conoscere personalmente sia i compagni di scuola dei propri figli,come anche i genitori.Cosi' quando sorgono dei problemi si possono meglio affrontare..Mai fare lo sbaglio di proibire ai figli di avere amicizie anche nell'ambito scolastico...Far venire le sue amichette a fare i compiti insieme è un buon metodo per conoscerli e sentire il linguaggio che usano...Non preoccuparti già prima che sorge il problema...Importante è avere un buon dialogo con tua figlia,cosi' quando avrà un problema a scuola si sentirà libera di raccontartelo.... [SM=g28002]



[SM=g1861209]
Proprio l'altro giorno mia figlia mi fece l'esplicita richiesta di invitare una sua compagna di classe per fare i compiti e per dormire insieme.
Mia figlia vista la curiosità della sua amichetta sui testimoni si fece coraggio e gli spiegò alcuni passi bibblici quali Gesù è Dio' oppure il concetto del compleanno.
Anche se certi modi di parlare cozzavano con il modo di fare di noi testimoni,questa esperienza ,per mia figlia è stata una bella testimonianza. [SM=g1944981] [SM=g28002]


(Gladio)
00Tuesday, February 8, 2011 9:04 PM
A volte basta solo un pò di buon senso........ [SM=g10765]
Amalia 52
00Tuesday, February 8, 2011 9:33 PM
Re: Re: Re:
VERYGOODFLOWER, 08.02.2011 20:17:



[SM=g1861209]
Proprio l'altro giorno mia figlia mi fece l'esplicita richiesta di invitare una sua compagna di classe per fare i compiti e per dormire insieme.
Mia figlia vista la curiosità della sua amichetta sui testimoni si fece coraggio e gli spiegò alcuni passi bibblici quali Gesù è Dio' oppure il concetto del compleanno.
Anche se certi modi di parlare cozzavano con il modo di fare di noi testimoni,questa esperienza ,per mia figlia è stata una bella testimonianza. [SM=g1944981] [SM=g28002]





Questa esperienza ha dato a tua figlia ancora piu' coraggio per poter dare testimonianza e difendere le sue credenze religiose.Nello stesso tempo è servito a te come genitore sentire che linguaggio usano a scuola,cosi' che puoi aiutare tua figlia a non imitarli! [SM=g28002]
VERYGOODFLOWER
00Tuesday, February 8, 2011 9:41 PM
Re: Re: Re: Re:
Amalia 52, 08/02/2011 21.33:



Questa esperienza ha dato a tua figlia ancora piu' coraggio per poter dare testimonianza e difendere le sue credenze religiose.Nello stesso tempo è servito a te come genitore.
Grazie Amalia la penso anch'io come te.

epimeteo2
00Wednesday, February 9, 2011 8:12 AM

Quanta cura Geova per i nostri ragazzi

la cura che Geova da ai nostri ragazzi siamo noi genitori dotati di amore verso i nostri figli che sono il miracoilo della vita concessoci da Dio :amare i figli e rispettarli è amare Dio...
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