i cristiani possono perdonare i peccati?

Seabiscuit
00Tuesday, October 13, 2009 1:03 PM
w96 15/4 p. 28-29

Domanda:

Gesù disse: “A chiunque perdonerete i peccati, resteranno perdonati; a chiunque li riterrete, resteranno ritenuti”. Queste parole significano forse che i cristiani possono perdonare i peccati?


Risposta:

Non c’è nessuna base scritturale per concludere che i cristiani in generale, e nemmeno gli anziani nominati nelle congregazioni, abbiano l’autorità divina di perdonare i peccati. Tuttavia ciò che Gesù disse ai discepoli in Giovanni 20:23, riportato sopra, indica che Dio concesse agli apostoli poteri speciali al riguardo. E la dichiarazione di Gesù può avere attinenza con ciò che disse in Matteo 18:18 riguardo alle decisioni celesti.

I cristiani possono perdonare certe offese, in armonia con il consiglio di Paolo che troviamo in Efesini 4:32: “Divenite benigni gli uni verso gli altri, teneramente compassionevoli, perdonandovi liberalmente gli uni gli altri, come anche Dio vi ha liberalmente perdonati mediante Cristo”. Qui Paolo stava parlando di problemi personali fra cristiani, come quelli dovuti al parlare in modo sconsiderato. I cristiani dovrebbero cercare di risolvere tali questioni perdonandosi l’un l’altro. Ricordate le parole di Gesù: “Se, dunque, porti il tuo dono all’altare e lì ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, e va via; prima fa pace col tuo fratello, e poi, una volta tornato, offri il tuo dono”. — Matteo 5:23, 24; 1 Pietro 4:8.

Tuttavia il contesto di Giovanni 20:23 fa pensare che Gesù si stesse riferendo a peccati più seri, come si desume da altre cose che disse a quello specifico uditorio. Vediamo perché.

Il giorno in cui fu risuscitato, Gesù apparve ai discepoli a Gerusalemme in una stanza con le porte serrate. Il racconto dice: “Gesù, perciò, disse loro di nuovo: ‘Abbiate pace. Come il Padre ha mandato me, così anch’io mando voi’. E dopo aver detto questo soffiò su di loro e disse loro: ‘Ricevete spirito santo. A chiunque perdonerete i peccati, resteranno perdonati; a chiunque li riterrete, resteranno ritenuti’”. — Giovanni 20:21-23.

È probabile che i discepoli menzionati in questi versetti fossero principalmente gli apostoli fedeli. (Confronta il versetto 24). Soffiando su di loro e dicendo: “Ricevete spirito santo”, Gesù li avvisò in maniera simbolica che presto sarebbe stato versato su di loro lo spirito santo. Quindi proseguì dicendo che avrebbero avuto autorità in relazione al perdono dei peccati. È ragionevole pensare che fra le due dichiarazioni ci sia un nesso, nel senso che l’una portò a pronunciare l’altra.

Cinquanta giorni dopo la sua risurrezione, il giorno di Pentecoste, Gesù versò lo spirito santo. Con quali risultati? Innanzi tutto coloro che ricevettero lo spirito nacquero di nuovo quali figli spirituali di Dio con la speranza di regnare in cielo insieme a Cristo. (Giovanni 3:3-5; Romani 8:15-17; 2 Corinti 1:22) Ma quel versamento di spirito sortì altri risultati. Dopo averlo ricevuto, alcuni ottennero poteri miracolosi. Certuni furono in grado di parlare lingue straniere che non conoscevano. Altri ricevettero la capacità di profetizzare. Altri ancora poterono guarire malati o risuscitare morti. — 1 Corinti 12:4-11.

Dato che le parole di Gesù in Giovanni 20:22 si riferivano a questo versamento di spirito santo sui discepoli, le sue successive parole circa il perdono dei peccati sembrano indicare che mediante un’operazione dello spirito gli apostoli ricevettero da Dio la speciale autorità di perdonare o ritenere i peccati. — Vedi La Torre di Guardia del 15 giugno 1950, pagine 190-1.

Nella Bibbia non troviamo un resoconto dettagliato di ogni occasione in cui gli apostoli usarono tale autorità, ma non vi è nemmeno descritto ogni singolo caso in cui usarono un dono miracoloso per parlare in lingue, profetizzare o guarire qualcuno. — 2 Corinti 12:12; Galati 3:5; Ebrei 2:4.

Un caso che implicò l’autorità apostolica di perdonare o ritenere i peccati riguardò Anania e Saffira, che mentirono allo spirito. Pietro, che udì Gesù pronunciare le parole riportate in Giovanni 20:22, 23, smascherò Anania e Saffira. Pietro affrontò prima Anania, che morì all’istante. Poi, quando arrivò Saffira e mentì lei pure, Pietro pronunciò il giudizio contro di lei. Pietro non perdonò i suoi peccati, bensì disse: “Ecco, i piedi di quelli che hanno sepolto tuo marito sono alla porta, e porteranno via anche te”. Anche Saffira morì all’istante. — Atti 5:1-11.

In questo caso l’apostolo Pietro usò una speciale autorità per ritenere con fermezza il peccato, una conoscenza miracolosa del fatto che Dio non avrebbe perdonato il peccato di Anania e Saffira. In determinati casi sembra pure che gli apostoli abbiano avuto un discernimento sovrumano che permise loro di capire che dei peccati erano stati perdonati sulla base del sacrificio di Cristo. Perciò, grazie al potere dello spirito, quegli apostoli potevano dichiarare che i peccati erano perdonati o ritenuti.

Questo non significa che a quel tempo tutti gli anziani unti con lo spirito avessero tale autorità miracolosa. Possiamo capirlo da ciò che disse l’apostolo Paolo a proposito dell’uomo disassociato dalla congregazione di Corinto. Paolo non disse: ‘Io perdono i peccati di tale uomo’ e nemmeno: ‘Io so che quest’uomo è stato perdonato in cielo, per cui accoglietelo di nuovo’. Paolo esortò l’intera congregazione a perdonare quel cristiano riassociato e a mostrargli amore. E aggiunse: “Qualunque cosa benignamente perdoniate a qualcuno, io pure perdono”. — 2 Corinti 2:5-11.

Una volta che l’uomo fosse stato riassociato nella congregazione, tutti i fratelli cristiani avrebbero potuto perdonarlo nel senso di non serbargli rancore per ciò che aveva fatto. Prima, però, egli avrebbe dovuto pentirsi ed essere riassociato. Come sarebbe avvenuto ciò?

Ci sono peccati gravi che gli anziani della congregazione devono trattare, come furto, menzogna o grave immoralità. Essi cercano di correggere e riprendere tali trasgressori, per indurli al pentimento. Ma se qualcuno pratica impenitentemente un grave peccato, gli anziani seguono il comando divino di disassociare il trasgressore. (1 Corinti 5:1-5, 11-13) In questi casi non si applica ciò che Gesù disse in Giovanni 20:23. Questi anziani non hanno i doni miracolosi dello spirito, come la capacità di guarire i malati letterali o destare i morti; quei doni servirono allo scopo nel I secolo e poi cessarono. (1 Corinti 13:8-10) Per di più oggi gli anziani non hanno l’autorità divina di perdonare trasgressioni gravi nel senso di dichiarare puro agli occhi di Geova uno che ha peccato gravemente. Questo tipo di perdono deve aver luogo in base al sacrificio di riscatto, e solo Geova può concedere il perdono su tale base. — Salmo 32:5; Matteo 6:9, 12; 1 Giovanni 1:9.

Come l’uomo dell’antica Corinto, quando qualcuno pecca gravemente e non si pente, dev’essere disassociato. Se in seguito si pente e produce opere degne di pentimento, può ottenere il perdono di Dio. (Atti 26:20) In una situazione del genere le Scritture danno agli anziani motivo di ritenere che Geova abbia in realtà perdonato il trasgressore. Perciò, una volta che l’individuo è stato riassociato, gli anziani possono dargli aiuto spirituale perché si rafforzi nella fede. Gli altri componenti della congregazione possono perdonarlo nello stesso modo in cui i cristiani di Corinto perdonarono il disassociato dopo la sua riassociazione.

Affrontando la questione in questo modo, gli anziani non stabiliscono arbitrariamente i propri criteri di giudizio. Applicano i princìpi biblici e seguono scrupolosamente la procedura indicata da Geova nelle Scritture. Perciò gli anziani concedono o non concedono il perdono nel senso indicato dalle parole di Gesù riportate in Matteo 18:18: “Veramente vi dico: Tutte le cose che legherete sulla terra saranno state legate nel cielo, e tutte le cose che scioglierete sulla terra saranno state sciolte nel cielo”. Le loro azioni si limitano a rispecchiare il modo in cui Geova vede la cosa in base a quanto indicato nella Bibbia.

Di conseguenza le parole di Gesù che troviamo in Giovanni 20:23 non sono in contrasto col resto delle Scritture, ma indicano che gli apostoli avevano una speciale autorizzazione per quanto concerneva il perdono, in armonia con il ruolo speciale che ebbero nell’infanzia della congregazione cristiana.

[Nota in calce]

Gesù, anche prima di morire e provvedere il riscatto, aveva l’autorità di dichiarare che i peccati di certuni erano stati perdonati. — Matteo 9:2-6; confronta “Domande dai lettori” nella Torre di Guardia del 1° giugno 1995.


bohotes
00Friday, October 16, 2009 2:35 PM
??
Ragionamenti astrusi perchè il peccato è contro Dio e solo Lui può perdonarlo, anche da questo si deduce che Cristo era sia uomo che Dio, e per questo è stato condannato dal sinedrio e ucciso, perchè Lui si è detto e operava quale Dio.
La chiesa successiva, a cominciare dagli apostoli, nn perdonava a nome suo, ma nel nome di Cristo. Nessuno aveva ed a ha il potere di perdonare a nome suo.....ieri come oggi.

barnabino
00Friday, October 16, 2009 2:38 PM

Ragionamenti astrusi



Non mi paiono tanto "astrusi"


perchè il peccato è contro Dio e solo Lui può perdonarlo, anche da questo si deduce che Cristo era sia uomo che Dio



Ma Cristo ha ricevuto ogni autorità in cielo ed in terra, dunque anche quello di perdonare i peccati. Non era nececessario essere Dio per farlo.


e per questo è stato condannato dal sinedrio e ucciso, perchè Lui si è detto e operava quale Dio



Non mi pare che questa fosse l'accusa, e comunque che Gesù operasse di Sabato come si riteneva potesse fare solo Dio non significa che fosse Dio lui stesso.


La chiesa successiva, a cominciare dagli apostoli, nn perdonava a nome suo, ma nel nome di Cristo



Dove è detto che altri, oltre gli apostoli come spiega la risposta, "perdonassero i peccati" di qualcuno nel nome di chicchessia?

Shalom
bohotes
00Friday, October 16, 2009 2:43 PM
?
secondo te il mandato di Cristo agli apostoli era relativo a loro soli??? il vangelo doveva morire con loro?? una mansione dura evangelizzare il mondo per sole 12 persone e nell'arco di pochi anni.
Chissa perche allora loro stessi si sceglievano degli eredi imponendo le mani e trasmettendo il mandato attraverso lo Spirito?
bohotes
00Friday, October 16, 2009 2:49 PM
?
beh...Caifa si è stracciato le vesti proprio perche Gesu si è detto il Figlio di Dio.....e nn dire che tutti lo siamo, in quanto noi lo siamo diventati per adozione e rimane comunque un saldo notevole...
i miracoli noi micca li facciamo...se nn nel nome di Cristo, anche se voi li neghiate tutt'ora.
Giovanni è tutto una testimonianza a riguardo...Io e il Padre siamo una cosa sola...ecc ecc

barnabino
00Friday, October 16, 2009 3:04 PM
Caro bohotes,


secondo te il mandato di Cristo agli apostoli era relativo a loro soli???



In questo caso particolare le Scritture fanno pensare di si


il vangelo doveva morire con loro?? una mansione dura evangelizzare il mondo per sole 12 persone e nell'arco di pochi anni



Questo non c'entra nulla con il tema che stiamo trattando, il mandato (non la "mansione") di evangelizzare è diverso dal contesto di Giovanni 20:23.


Chissa perche allora loro stessi si sceglievano degli eredi imponendo le mani e trasmettendo il mandato attraverso lo Spirito?



Di nuovo non c'entra nulla con il contesto di Giovanni 20:23.


beh...Caifa si è stracciato le vesti proprio perche Gesu si è detto il Figlio di Dio.....e nn dire che tutti lo siamo, in quanto noi lo siamo diventati per adozione e rimane comunque un saldo notevole...



Non vedo come essere detto "figlio di Dio" (o figlio dell'uomo secondo il passo citato da Gesù) abbia a che fare con l'essere Dio, non è certo per quello che Caifa si stracciò le vesti.


i miracoli noi micca li facciamo...se nn nel nome di Cristo, anche se voi li neghiate tutt'ora.



Noi non neghamo certo che Gesù e gli apostoli compirono miracoli


Io e il Padre siamo una cosa sola...ecc ecc



E allora? E' quello che diciamo anche noi TdG, non mi pare che Giovanni dica nulla di strano, sono il primo a dirti che Gesù e suo padre vivevano in una perfetta unità.

Shalom
Seabiscuit
00Friday, October 16, 2009 3:08 PM
bohotes

già l'Admin ti ha invitato a fare prima la tua presentazione e raccontarci qualcosa su di te per conoescere un pò con chi dialoghiamo. Ancora non l'hai fatto, quindi i tuoi messaggi non verranno convalidati finquanto non farai la tua presentazione


Seabiscuit/Moderatore
bohotes
00Friday, October 16, 2009 5:30 PM
mi sono presentato, ma vedo che continuate a mettere le vostre risposte senza le mie domande, nom mi sembra caritatevole, nè nello spirito del dialogo. Se non si è capito comunque sono un fratello vostro cattolico.
Seabiscuit
00Friday, October 16, 2009 5:39 PM
Re:
bohotes, 16/10/2009 17.30:

mi sono presentato, ma vedo che continuate a mettere le vostre risposte senza le mie domande, nom mi sembra caritatevole, nè nello spirito del dialogo. Se non si è capito comunque sono un fratello vostro cattolico.



resta sereno. Sei solo in premoderazione perchè non avevi seguito le nostre indicazioni a presentarti e non si capiva se eri un troll oppure no.
Comportati bene e ti viene tolta la premoderazione

bohotes
00Friday, October 16, 2009 5:46 PM
caro barnabino

Caifa, per quanto dicono i sonottici, lo ha condannato perche si è detto Figlio di Dio ed ha quindi per loro bestemmiato.

Si, bene, concordiamo dunque che Gesu e suo Padre erano consustanziali, Figlio generato e non creato....(in principio era il verbo ed il verbo era presso Dio ed il Vero ERA Dio...chi ha visto me ha visto il Padre...ecc ecc)..

Gesu ha promesso che i suoi discepoli avrebbero fatto cose piu grandi ancora di quelle ke ha compiuto lui, perchè tappare gli occhi e negare quindi i tantissimi miracoli odierni? la sua promessa non si può esaurire nell'arco di pochi anni, la sua parola è viva.
bohotes
00Friday, October 16, 2009 5:51 PM
shalom
Si può forse fra fratelli concordi in quasi tutto comportarcisi male? se faccio qualche errore o m i scappa qualche abbreviamento di scrittura comunque è involontario e vi prego di perdonarmi....

Ma siete cosi rigidi anche nelle vostre sale del regno? [SM=g7566]
bohotes
00Friday, October 16, 2009 5:53 PM
comunque non son pratico di forum e l'avviso di presentarmi non l'avevo visto, come non avevo visto che c'era una mail....sorry
barnabino
00Friday, October 16, 2009 9:33 PM
Caro bohotes,


Caifa, per quanto dicono i sonottici, lo ha condannato perche si è detto Figlio di Dio ed ha quindi per loro bestemmiato



E allora? Cosa ha a che fare la bestemmia con quello che stai dicendo?


Si, bene, concordiamo dunque che Gesu e suo Padre erano consustanziali, Figlio generato e non creato....



D'accordo? E perché? Non trovo scritto da nessuna parte "consustanziale" né "figlio generato non creato". Dire che il Padre ed Figlio sono "unità" non mi pare che ti consenta di citare Nicea (tre secoli dopo).


perchè tappare gli occhi e negare quindi i tantissimi miracoli odierni?



Nessuno infatti li nega, ci sono alcuni che in nome di Gesù fanno opere potenti, ma questo non li rende necessariamente accetti a Dio...

Shalom


barnabino
00Friday, October 16, 2009 9:36 PM

se faccio qualche errore o m i scappa qualche abbreviamento di scrittura comunque è involontario e vi prego di perdonarmi....



Io perdono, ma non mi piacciono i maleducati. Chi è ospite deve essere rispettoso. Vedi che con poco sforzo stai già scrivendo più correttamente... si chiama disciplina.

Shalom
bohotes
00Friday, October 16, 2009 10:21 PM
caro barnabino tu dici:

"Nessuno infatti li nega, ci sono alcuni che in nome di Gesù fanno opere potenti, ma questo non li rende necessariamente accetti a Dio..."

come scusa per non avere vostre testimonianze da portare non mi sembra che regga.
io leggo in Mc 9, 39:
"Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me."


ancora :"E allora? Cosa ha a che fare la bestemmia con quello che stai dicendo?"

risposta: dal vangelo di Lc 22,70
Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono».
Mt 26,56 "Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia"
oppure:
Giovanni 5:18 Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.


dici:"D'accordo? E perché? Non trovo scritto da nessuna parte "consustanziale" né "figlio generato non creato". Dire che il Padre ed Figlio sono "unità" non mi pare che ti consenta di citare Nicea (tre secoli dopo)."

allora citerò Gesu tre secoli prima:

Giovanni 10:30 "Io e il Padre siamo una cosa sola»...non diSse quasi o simili o uniti o altro. UNA COSA SOLA...PUNTO!! DELLA STESSA SOSTANZA.
oppure:
Filippesi 2:6 "il quale (Gesu), pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;" gli arcangeli non sono uguali a Dio nè di natura divina ,ma creature spirituali.
Una cosa uguale è fatta della stessa sostanza in fisica no?????

ciao buona serata
barnabino
00Friday, October 16, 2009 10:45 PM
Caro bohotes,


come scusa per non avere vostre testimonianze da portare non mi sembra che regga



Ma i TdG hanno fatto e fanno miracoli, basta saperli vedere...


Giovanni 5:18 Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.



E allora? In che senso secondo te in quel contesto si "faceva" uguale a Dio? Che per i farisei Gesù guarendi di sabato si facesso uguale a Dio non vedo come possa fari pensare che davvero Gesù fosse"consustanziale" a suo Padre? Non capisco dove lo deduci dalle parole di Gesù...


Giovanni 10:30 "Io e il Padre siamo una cosa sola»...non diSse quasi o simili o uniti o altro. UNA COSA SOLA...PUNTO!! DELLA STESSA SOSTANZA.



In greco disse "unità", quello è il significato letterale perché la parola "cosa" non c'è in greco. Non dice certo una sola "sostanza". Tanto è vero che in seguito dice che i suoi discepoli sono "un cosa sola" con Dio... anche loro della "stessa sostanza"?


gli arcangeli non sono uguali a Dio nè di natura divina ,ma creature spirituali.



E cosa c'entrano adesso gli "arcangeli"? Qui stiamo parlando se i cristiani possono perdonare i peccati... sei in grado di discutere senza andare costantemente fuori tema? Ci puoi riuscire, anche perché o resti in tema o ti cancello il post, vedi tu di fare il possibile....

Shalom

bohotes
00Friday, October 16, 2009 10:58 PM
Re:
barnabino, 16/10/2009 22.45:

Caro bohotes,


come scusa per non avere vostre testimonianze da portare non mi sembra che regga



Ma i TdG hanno fatto e fanno miracoli, basta saperli vedere...


Giovanni 5:18 Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.



E allora? In che senso secondo te in quel contesto si "faceva" uguale a Dio? Che per i farisei Gesù guarendi di sabato si facesso uguale a Dio non vedo come possa fari pensare che davvero Gesù fosse"consustanziale" a suo Padre? Non capisco dove lo deduci dalle parole di Gesù...


Giovanni 10:30 "Io e il Padre siamo una cosa sola»...non diSse quasi o simili o uniti o altro. UNA COSA SOLA...PUNTO!! DELLA STESSA SOSTANZA.



In greco disse "unità", quello è il significato letterale la parola "cosa" non c'è in greco. Non dice certo una sola "sostanza". Tanto è vero che in seguito dice che i suoi discepoli sono "un cosa sola" con Dio... anche loro della "stessa sostanza"?


gli arcangeli non sono uguali a Dio nè di natura divina ,ma creature spirituali.



E cosa c'entrano adesso gli "arcangeli"? Qui stiamo parlando se i cristiani possono perdonare i peccati... sei in grado di discutere senza andare costantemente fuori tema? Ci puoi riuscire, anche perché o resti in tema o ti cancello il post, vedi tu di fare il possibile....

Shalom




A parte che neanche lo hai pubblicato, quindi non hai il problema di cancellarlo...
tornando ai peccati, non ho avuto risposta logica al mio precedente quindi lo ripropongo:
secondo te il mandato di Cristo agli apostoli era relativo a loro soli??? il vangelo doveva morire con loro?? una mansione dura evangelizzare il mondo per sole 12 persone e nell'arco di pochi anni.
E allora pechè loro stessi si sceglievano degli eredi imponendo le mani e trasmettendo il mandato attraverso lo Spirito?

comunque, solo per finire il discorso sulla stessa sostanza: certo anche noi per la preghiera di Gesu saremo una sola cosa (consustanziali) con la trinità...lo ha promesso Gesu'...questo è il bello della fede cristiana!! questo è il paradiso alla fine dei tempi.

pace.

barnabino
00Friday, October 16, 2009 11:03 PM
Caro bohotes,


secondo te il mandato di Cristo agli apostoli era relativo a loro soli??? il vangelo doveva morire con loro?? una mansione dura evangelizzare il mondo per sole 12 persone e nell'arco di pochi anni



Ma le leggi le risposte date dai forumisti? Cosa dice il primo post?


comunque, solo per finire il discorso sulla stessa sostanza: certo anche noi per la preghiera di Gesu saremo una sola cosa (consustanziali) con la trinità..



Dunque noi rispetto a Dio siamo nella stessa situazione di Gesù, uniti al padre come lo era Gesù. Siamo Dio come lo era Gesù, secondo te. Non vedo alcuna trinità... tu dove la vedi?

Shalom
bohotes
00Saturday, October 17, 2009 12:04 AM
rispondo anche se siamo fuori tema.

certo che lo saremo alla nostra resurrezione glorificata . Parteciperemo alla natura Trinità grazie a Gesu che essendo uomo e Dio ci trasmette la sostanza divina.
1Corinzi 15:44 si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale...ecc ecc,
1Giovanni 3:2 Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
oltre ai vesetti di prima di Gv...ecc

è il cuore del messaggio di Gesù e del cattolicesimo
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