una legge amorevole

nomade.63
00Wednesday, July 10, 2013 6:32 PM
perchè ?
“Al tuo fratello non devi far pagare interesse, interesse per denaro, interesse per cibo, interesse per qualunque cosa per cui si possa esigere interesse.20A uno straniero potrai far pagare interesse, ma non devi far pagare interesse al tuo fratello; affinché Geova tuo Dio ti benedica in ogni tua impresa sulla terra alla quale vai per prenderne possesso.
Deuteronomio 23:19


Da una parte la legge di Dio dice di essere ospitali con gli stranieri ma poi vedo questa legge di far pagare gli interessi a chi non è fratello. Come mai ?

[SM=g2037509]
Giandujotta.50
00Wednesday, July 10, 2013 6:53 PM

Ho fatto una piccola ricerca per te:
ti riporto parte del materiale trovato


Già nel II millennio a.E.V. esisteva a Babilonia un avanzato sistema creditizio. Il Codice di Hammurabi fissa al 20 per cento l’interesse legittimo sul denaro e sui cereali, e dichiara che il commerciante che esiga un interesse superiore perderà la somma prestata. La legge data da Dio a Israele vietava invece di fare prestiti a interesse ad altri israeliti nel bisogno. Nessuno doveva approfittare dei rovesci finanziari altrui. (Eso 22:25)


Poiché l’economia della nazione d’Israele era fondamentalmente agricola, la necessità di iniziative finanziarie era considerevolmente minore che in centri commerciali come Babilonia, Tiro e Sidone. Deuteronomio 23:19 condannava l’esigere interessi sui prestiti fatti ad altri israeliti, ma sembra che ciò riguardasse principalmente i prestiti fatti a persone nel bisogno o ridotte in miseria


Fra i popoli antichi l’interesse sui prestiti era spesso molto elevato e chi non era in grado di restituire un prestito era trattato con severità. Documenti antichi menzionano tassi d’interesse per l’uso di un campo pari alla metà del raccolto, e non era illegale esigere che un mercante restituisse il doppio di quanto aveva ricevuto in prestito. (Ancient Near Eastern Texts, a cura di J. B. Pritchard, 1974, p. 168, 170) Come riferisce Livio (II, XXIII, 2-7), a volte il debitore era trattato in maniera molto severa. — Cfr. Mt 18:28-30.
Nell’antico Israele la situazione era molto diversa. Normalmente agli israeliti poveri, vittime di rovesci finanziari, si facevano prestiti in denaro o in viveri, e la Legge vietava di far pagare loro gli interessi. Per un israelita esigere un interesse da un connazionale bisognoso significava approfittare dell’avversità altrui. (Eso 22:25; Le 25:35-37; De 15:7, 8; 23:19) Dagli stranieri invece si poteva esigere un interesse. Ma anche questo provvedimento della Legge riguardava forse i soli prestiti d’affari e non i casi di effettivo bisogno. Spesso in Israele gli stranieri erano mercanti di passaggio ed era ragionevole aspettarsi che pagassero un interesse, dal momento che a loro volta avrebbero prestato a interesse ad altri.


Fonte:
it-1 *banca,banchiere*
it-2 *interesse* - *prestito*




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