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Il blogger israeliano che sfida i tabù nel mondo arabo

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    (SimonLeBon)
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    00 11/23/2017 7:22 PM
    Si è fatto un selfie nella Moschea del Profeta a Medina, proibita ai non musulmani: «Odio? Ho incontrato solo gente amichevole»



    giordano stabile
    inviato a beirut

    La sua foto su Instagram, scattata dentro la Masjid al-Nawabi, la Moschea del Profeta a Medina, ha scatenato un putiferio. Ben Tzion indossa un abito tradizionale arabo ma nell’immagine mostra la sua borsa da viaggio con il nome impresso, in caratteri ebraici. Ben Tzion è un blogger israeliano di origini russe, vive a Gerusalemme e ha rotto due tabù in colpo solo: quello che i cittadini israeliani non possano viaggiare in Paesi arabi e quello che un non musulmano non possa entrare in uno dei luoghi più sacri dell’Islam.

    Trentamila condivisioni

    Soprattutto il secondo tabù ha scatenato le ire in tutto il mondo islamico. Perché la Masjid al-Nawabi è ufficialmente proibita ai non musulmani. Ben Tzion ha rivelato di essere riuscito a entrare con la complicità di un amico saudita, anche se ha dovuto in questo caso “travestirsi” da arabo. Ma in molti altri casi ha visitato luoghi sacri a Teheran, Qom, Beirut, Riad senza nascondere nulla. I suoi scatti e i suoi video sono stati condivisi 30 mila volte e hanno ricevuto 3500 commenti, non tutti negativi.

    Rispetto per le altre fedi

    Tzion, 31 anni, ha spiegato di aver cominciato il viaggio nei luoghi “proibiti” per hobby, ma certo l’exploit a Medina ha dato un grande impulso alla sua notorietà come blogger. «Il mio messaggio vuole essere di rispetto per le altre culture e fedi», ha insistito in una intervista al Times of Israel: «Le persone che ho incontrato in Iran, Libano, Arabia Saudita erano amichevole, anche quando scoprivano che ero israeliano».

    Accoglienza amichevole

    «Molti – ha continuato – mi notavano quando indossavo la kippah, o un abito arabo non del luogo, mi chiedevano da dove venivo e io rispondevo “Da Gerusalemme”. La reazione di solito era: “Waw, benvenuto!”». Le reazioni dopo le foto dalla Moschea del Profeta sono state però molto più negative, con molti che su Instagram e altri social hanno denunciato “l’offesa” e “l’insulto” all’Islam. Instagram ha dovuto sospendere l’account di Tzion.

    ...

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    00 11/23/2017 7:23 PM
    Re:
    Iniziativa originale ma certamente non priva di rischi.
    Alcune volte l'inimicizia tra uomini è piu' propagandata dalla politica che non nell'animo delle persone...

    Simon