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Nuovo articolo interessante sulla schiavitù Egiziana

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  • johnny01
    00 12/24/2019 10:47 PM
    Quali prove extrabibliche ci sono del fatto che gli israeliti furono schiavi in Egitto?


    Secondo la Bibbia, diverso tempo dopo che i madianiti ebbero portato Giuseppe in Egitto, il patriarca Giacobbe e la sua famiglia si trasferirono da Canaan in quel paese. Si stabilirono in una regione chiamata Gosen, nel delta del Nilo (Gen. 47:1, 6). Gli israeliti “continuarono a moltiplicarsi [...] e a diventare sempre più forti”. Per questo motivo gli egiziani cominciarono ad avere timore di loro e li resero schiavi (Eso. 1:7-14).

    Questo racconto biblico è stato messo in ridicolo da alcuni critici moderni, che lo hanno definito un mito. Eppure esistono prove del fatto che dei semiti * furono schiavi nell’antico Egitto.

    Ad esempio, gli archeologi hanno riportato alla luce antichi insediamenti nel nord dell’Egitto. Il professor John Bimson riferisce che ci sono testimonianze dell’esistenza di 20 o più insediamenti semitici in quella zona dell’Egitto settentrionale. Inoltre, l’egittologo James Hoffmeier dice: “Per un periodo che va grosso modo dal 1800 al 1540 a.C. l’Egitto fu una meta ambita per le migrazioni delle popolazioni dell’Asia occidentale di lingua semitica”. E aggiunge: “Questo intervallo temporale coincide con quella che tradizionalmente viene riconosciuta come l’‘epoca patriarcale’, e quindi corrisponde al periodo e alle circostanze descritti in Genesi”.

    Altre testimonianze vengono dall’Egitto meridionale. Un frammento papiraceo risalente al Medio Regno (ca. 2000–ca. 1600 a.E.V.) contiene nomi di schiavi che lavoravano in una tenuta dell’Egitto meridionale. Più di 40 di questi nomi sono semitici. Quegli schiavi, o servi, lavoravano come cuochi, tessitori e braccianti. Hoffmeier osserva: “Dato che più di 40 semiti lavoravano in una sola proprietà della Tebaide [nell’Egitto meridionale], il loro numero in tutto l’Egitto, soprattutto nel delta del Nilo, doveva essere considerevole”.

    L’archeologo David Rohl scrive che alcuni nomi di schiavi di quella lista “sembrano usciti direttamente dalle pagine della Bibbia”. I frammenti papiracei contengono, ad esempio, nomi simili a Issacar, Aser e Sifra (Eso. 1:3, 4, 15). “Queste sono prove concrete del fatto che in quel periodo gli israeliti furono schiavi in Egitto”, conclude Rohl.

    Il professor Bimson afferma: “La tradizione biblica relativa alla schiavitù in Egitto e all’esodo ha un solido fondamento storico”.

    www.jw.org/finder?wtlocale=I&docid=2020322&srcid=share
    [Edited by johnny01 12/24/2019 10:48 PM]
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    Scibbolet
    Post: 434
    00 12/24/2019 11:10 PM
    Che coincidenza,
    poco fa ho finito di vedere questo video dove vengono intervistai gli archeologi menzionati in questo aricolo.

    www.mediasetplay.mediaset.it/video/esodoallaricercadelleprove/esodo-alla-ricerca-delle-prove_F3095873...

    Esodo: Alla ricerca delle prove
    Il regista americano Timothy Mahoney si reca in Egitto alla ricerca di testimonianze archeologiche per dimostrare che quanto narrato nella Bibbia a proposito dell'Esodo abbia una veridicita' storica. La questione e' piuttosto difficile da risolvere e analizzare a cominciare dalla datazione dell'Esodo, considerando che l'implicazione religiosa potrebbe impedire di essere obiettivi. Ripercorrendo le tappe del regno del grande faraone Ramses II, Mahoney intraprende un viaggio emozionante nei luoghi che furono teatro di questo evento tanto straordinario quanto controverso.
    [Edited by Scibbolet 12/24/2019 11:11 PM]
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    barnabino
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    00 12/25/2019 10:55 AM
    Interessante...

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    Angelo Serafino53
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    00 12/25/2019 12:53 PM
    Re: Quali prove extrabibliche ci sono del fatto che gli israeliti furono schiavi in Egitto?
    johnny01, 24/12/2019 22.47:




    Altre testimonianze vengono dall’Egitto meridionale. Un frammento papiraceo risalente al Medio Regno (ca. 2000–ca. 1600 a.E.V.) contiene nomi di schiavi che lavoravano in una tenuta dell’Egitto meridionale. Più di 40 di questi nomi sono semitici. Quegli schiavi, o servi, lavoravano come cuochi, tessitori e braccianti. Hoffmeier osserva: “Dato che più di 40 semiti lavoravano in una sola proprietà della Tebaide [nell’Egitto meridionale], il loro numero in tutto l’Egitto, soprattutto nel delta del Nilo, doveva essere considerevole”.

    L’archeologo David Rohl scrive che alcuni nomi di schiavi di quella lista “sembrano usciti direttamente dalle pagine della Bibbia”. I frammenti papiracei contengono, ad esempio, nomi simili a Issacar, Aser e Sifra (Eso. 1:3, 4, 15). “Queste sono prove concrete del fatto che in quel periodo gli israeliti furono schiavi in Egitto”, conclude Rohl.


    www.jw.org/finder?wtlocale=I&docid=2020322&srcid=share



    Sarebbe interessante avere la lista di quei 40 nomi per sapere se vi è uno teoforo come è quello della madre di Mosè
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    barnabino
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    00 12/25/2019 12:56 PM
    Questo articolo potrebbe interessarti

    watchjerusalem.co.il/573-biblical-names-confirmed-through-arc...

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    00 1/8/2020 10:41 PM
    Re: Quali prove extrabibliche ci sono del fatto che gli israeliti furono schiavi in Egitto?
    johnny01, 12/24/2019 10:47 PM:



    Secondo la Bibbia, diverso tempo dopo che i madianiti ebbero portato Giuseppe in Egitto, il patriarca Giacobbe e la sua famiglia si trasferirono da Canaan in quel paese. Si stabilirono in una regione chiamata Gosen, nel delta del Nilo (Gen. 47:1, 6). Gli israeliti “continuarono a moltiplicarsi [...] e a diventare sempre più forti”. Per questo motivo gli egiziani cominciarono ad avere timore di loro e li resero schiavi (Eso. 1:7-14).

    Questo racconto biblico è stato messo in ridicolo da alcuni critici moderni, che lo hanno definito un mito. Eppure esistono prove del fatto che dei semiti * furono schiavi nell’antico Egitto.

    Ad esempio, gli archeologi hanno riportato alla luce antichi insediamenti nel nord dell’Egitto. Il professor John Bimson riferisce che ci sono testimonianze dell’esistenza di 20 o più insediamenti semitici in quella zona dell’Egitto settentrionale. Inoltre, l’egittologo James Hoffmeier dice: “Per un periodo che va grosso modo dal 1800 al 1540 a.C. l’Egitto fu una meta ambita per le migrazioni delle popolazioni dell’Asia occidentale di lingua semitica”. E aggiunge: “Questo intervallo temporale coincide con quella che tradizionalmente viene riconosciuta come l’‘epoca patriarcale’, e quindi corrisponde al periodo e alle circostanze descritti in Genesi”.

    Altre testimonianze vengono dall’Egitto meridionale. Un frammento papiraceo risalente al Medio Regno (ca. 2000–ca. 1600 a.E.V.) contiene nomi di schiavi che lavoravano in una tenuta dell’Egitto meridionale. Più di 40 di questi nomi sono semitici. Quegli schiavi, o servi, lavoravano come cuochi, tessitori e braccianti. Hoffmeier osserva: “Dato che più di 40 semiti lavoravano in una sola proprietà della Tebaide [nell’Egitto meridionale], il loro numero in tutto l’Egitto, soprattutto nel delta del Nilo, doveva essere considerevole”.

    L’archeologo David Rohl scrive che alcuni nomi di schiavi di quella lista “sembrano usciti direttamente dalle pagine della Bibbia”. I frammenti papiracei contengono, ad esempio, nomi simili a Issacar, Aser e Sifra (Eso. 1:3, 4, 15). “Queste sono prove concrete del fatto che in quel periodo gli israeliti furono schiavi in Egitto”, conclude Rohl.

    Il professor Bimson afferma: “La tradizione biblica relativa alla schiavitù in Egitto e all’esodo ha un solido fondamento storico”.

    www.jw.org/finder?wtlocale=I&docid=2020322&srcid=share



    Questa e' toppo facile :)
    Abramo fu stordito upn po, perche non capisse.
    Nuova Riveduta:

    Genesi 15:12-13
    12 Al tramonto del sole, un profondo sonno cadde su Abramo; ed ecco uno spavento, una oscurità profonda cadde su di lui.
    13 Il SIGNORE disse ad Abramo: «Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro: saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni;
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    Serviva il segno. Delle piaghe in Egitto.

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