Testimoni di Geova Online Forum Questo forum nasce con lo scopo primario di analizzare e confutare le critiche rivolte ai cristiani testimoni di Geova e ristabilire la verità relativamente a luoghi comuni e disinformazione varia, diffusi in ambienti pubblici

Tutti i credenti in Cristo vanno in cielo?

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  • laila74
    00 7/6/2020 1:04 AM
    Re:
    barnabino, 03/07/2020 18:33:



    Quindi Gesù si è sbagliato. Ha detto che chi crede in lui non muore mai, ma poi alla fine è falso perchè tutti sono morti, giusti e ingiusti. E' così difficile capire che nella Bibbia per morte si intende quella dell'anima e non del corpo?



    Aldo, ancora con questo dualismo da strapazzo? E' tanto difficile da capire che per le Scritture muore la persona di cui anima e corpo non sono altro che aspetti differenti della di una stessa realtà, e dunque muore l'anima e il corpo perché sono aspetti inseparabili?

    In quel passo Gesù non sta dicendo che alla morte dal corpo l'anima di un fedele si separa dal corpo e sopravvive disincarnata in qualche luogo in attesa della risurrezione, dice che già da oggi chi è ha fede in Dio non deve subire la seconda morte, la morte eterna, e dunque ha già come al presente la prospettiva della vita eterna.

    Shalom





    2 CO 5:6 Siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo siamo assenti dal Signore 7 (poiché camminiamo per fede e non per visione); 8 ma siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore.

    per abitare con il Signore dobbiamo partire dal copro. Ma che significa partire dal corpo?



    9 Per questo ci sforziamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che ne partiamo. 10 Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione di ciò che ha fatto quando era nel corpo, sia in bene sia in male.


    quando compariremo davanti al Tribunale di Cristo salmo giudicati per quello che abbiamo fatto quando eravamo nel corpo, cioè vivi e non quando saremo risuscitati.
    Oltretutto si ribadisce il concetto chiaro di partire dal corpo.

    Ma se il corpo muore, chi è che parte e và ad abitare con il Signore?

    shalom
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    I-gua
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    00 7/6/2020 7:18 AM
    Re: Re:
    laila74, 06.07.2020 01:04:





    2 CO 5:6 Siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo siamo assenti dal Signore 7 (poiché camminiamo per fede e non per visione); 8 ma siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore.

    per abitare con il Signore dobbiamo partire dal copro. Ma che significa partire dal corpo?



    9 Per questo ci sforziamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che ne partiamo. 10 Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione di ciò che ha fatto quando era nel corpo, sia in bene sia in male.


    quando compariremo davanti al Tribunale di Cristo salmo giudicati per quello che abbiamo fatto quando eravamo nel corpo, cioè vivi e non quando saremo risuscitati.
    Oltretutto si ribadisce il concetto chiaro di partire dal corpo.

    Ma se il corpo muore, chi è che parte e và ad abitare con il Signore?

    shalom




    Caro Laila

    La domanda è oziosa e fallace.

    Chiediti piuttosto a chi si indirizza Paolo e per chi valgono le sue parole, è scritto:



    1 Paolo, chiamato a essere apostolo+ di Cristo Gesù per volontà di Dio, e nostro fratello Sòstene 2 alla congregazione di Dio che è a Corinto,+ a voi che siete stati santificati come discepoli di Cristo Gesù,*+ chiamati a essere santi, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del nostro Signore Gesù Cristo,+ Signore loro e nostro.
    3 Possiate avere immeritata bontà* e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.




    Quindi paolo si indirizza ai santi, gli unti, i fratelli spirituali di Cristo:


    La loro speranza. In una visione analoga Daniele vide una bestia selvaggia che faceva guerra ai santi di Dio; a ciò faceva seguito la scena di un tribunale in cui “l’Antico di Giorni” emette un giudizio a favore dei santi ed essi ricevono un Regno di durata indefinita, “il regno e il dominio e la grandezza dei regni sotto tutti i cieli”. — Da 7:21, 22, 27.Questi “santi” non esercitano la sovranità mentre sono sulla terra, ma devono attendere di essere uniti con Cristo nei cieli. (Ef 1:18-21) Devono prima essere ‘vincitori’. (Ri 3:21; cfr. Ri 2:26, 27; 3:5, 12). Devono essere sacerdoti e regnare con Cristo durante il suo Regno millenario. (Ri 20:4, 6) L’apostolo Paolo afferma che i santi giudicheranno il mondo, e persino gli angeli, evidentemente prendendo parte all’esecuzione del giudizio su quelli malvagi. — 1Co 6:2, 3; Ri 2:26, 27



    Gli unti come Re e Sacerdoti con Cristo hanno la speranza celeste, tra questi quelli della congregazione di Corinto ai quali Paolo si indirizza nella lettera che citi.

    C’est simple.


    Leggere tutto dall’inizio, ragionare e contestualizzare. Ma per avere intendimento , occorre pregare YHWH IAH GEOVA, il solo Dio.


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    [Edited by I-gua 7/6/2020 7:18 AM]
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    00 7/6/2020 8:19 AM
    Re: Re:
    laila74, 7/6/2020 1:04 AM:

    ...

    quando compariremo davanti al Tribunale di Cristo salmo giudicati per quello che abbiamo fatto quando eravamo nel corpo, cioè vivi e non quando saremo risuscitati.
    Oltretutto si ribadisce il concetto chiaro di partire dal corpo.

    Ma se il corpo muore, chi è che parte e và ad abitare con il Signore?

    shalom



    Caro Laila,

    queste cose le hai già dette e ti abbiamo già risposto che tu ignori le promesse, scritte, di Dio.
    Se tu scegli di ignorarle non possiamo farci nulla, è un tuo problema.

    Simon
  • Aquila-58
    00 7/6/2020 9:05 AM
    Re: Re:
    laila74, 06/07/2020 00:59:



    vedo che conosci anche i passi che avversi.

    Se il regno di Gesù non è di questo mondo come pensi di vivere in eterno e in carne e ossa con Gesù su queso mondo?

    shalom





    Laila, mettiti una manina sulla coscienza.
    Quante volte te l' ho spiegato?
    Un' infinità di volte, quindi non vado a ripetere: rileggi le mie risposte che ti ho dato ampiamente in passato....Paganini non ripete



    e ora passiamo qui...


    laila74, 06/07/2020 01:04:





    2 CO 5:6 Siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo siamo assenti dal Signore 7 (poiché camminiamo per fede e non per visione); 8 ma siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore.

    per abitare con il Signore dobbiamo partire dal copro. Ma che significa partire dal corpo?



    9 Per questo ci sforziamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che ne partiamo. 10 Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione di ciò che ha fatto quando era nel corpo, sia in bene sia in male.


    quando compariremo davanti al Tribunale di Cristo salmo giudicati per quello che abbiamo fatto quando eravamo nel corpo, cioè vivi e non quando saremo risuscitati.
    Oltretutto si ribadisce il concetto chiaro di partire dal corpo.

    Ma se il corpo muore, chi è che parte e và ad abitare con il Signore?

    shalom




    2 Corinti 5:1 spiega benissimo il tutto.

    Paolo contrappone la “casa terrena”, paragonata ad una tenda, cioè il corpo psichico, fisico ad una “casa eterna nei cieli”, il corpo pneumatico, spirituale.

    Il testo greco, alla lettera, afferma:

    Sappiamo infatti che qualora la terrestre di noi casa di tenda sia distrutta, un edificio da Dio abbiamo, una casa non fatta da mani d' uomo, eterna nei cieli"

    Qui abbiamo il verbo greco katalyo che, secondo il Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, significa “disciogliere, disgregare, distruggere, abrogare, abolire”.

    Lo stesso Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, a proposito del passo paolino, afferma che qui si ha il significato di “smontare, disfare, demolire la nostra abitazione terrena, il corpo”.

    Pertanto, la casa terrena, che Paolo paragona ad una tenda (2 Corinti 5:4), viene disciolta (la particella lyo indica lo sciogliersi di qualcosa, in questo caso della tenda terrena, il corpo psichico, terreno, fisico, confronta 1 Cor. 15:44), demolita, distrutta, disfatta.

    Questo ci consente di avere un quadro chiaro dei versetti 6-9.

    Infatti, nel testo greco, in 2 Corinti 5:6-9, leggiamo, alla lettera:

    Avendo dunque sempre coraggio e sapendo che dimorando nel corpo siamo lontani dal Signore, per fede infatti camminiamo, non per visione, abbiamo poi coraggio e ci compiaciamo di più di essere lontani dal corpo [la casa terrena, il corpo fisico, 2 Corinti 5:1] e di dimorare presso il Signore [nella casa non fatta con mani, il corpo pneumatico, spirituale, 2 Corinti 5:1]. Perciò anche ci sforziamo, sia dimorando che essendo lontani di essere graditi a lui “ .

    Anche qui nessuna “anima spirituale” che si separa dal corpo, stando all’ intero contesto… facile no?

    Saranno perciò ripagati in base a ciò che hanno fatto con il corpo, la tenda terrena, il corpo fisico..


    Ciao



    [Edited by Aquila-58 7/6/2020 9:19 AM]
  • laila74
    00 7/6/2020 10:53 PM
    Re: Re: Re:
    I-gua, 06/07/2020 07:18:




    Caro Laila

    La domanda è oziosa e fallace.

    Chiediti piuttosto a chi si indirizza Paolo e per chi valgono le sue parole, è scritto:



    1 Paolo, chiamato a essere apostolo+ di Cristo Gesù per volontà di Dio, e nostro fratello Sòstene 2 alla congregazione di Dio che è a Corinto,+ a voi che siete stati santificati come discepoli di Cristo Gesù,*+ chiamati a essere santi, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del nostro Signore Gesù Cristo,+ Signore loro e nostro.
    3 Possiate avere immeritata bontà* e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.




    Quindi paolo si indirizza ai santi, gli unti, i fratelli spirituali di Cristo:


    La loro speranza. In una visione analoga Daniele vide una bestia selvaggia che faceva guerra ai santi di Dio; a ciò faceva seguito la scena di un tribunale in cui “l’Antico di Giorni” emette un giudizio a favore dei santi ed essi ricevono un Regno di durata indefinita, “il regno e il dominio e la grandezza dei regni sotto tutti i cieli”. — Da 7:21, 22, 27.Questi “santi” non esercitano la sovranità mentre sono sulla terra, ma devono attendere di essere uniti con Cristo nei cieli. (Ef 1:18-21) Devono prima essere ‘vincitori’. (Ri 3:21; cfr. Ri 2:26, 27; 3:5, 12). Devono essere sacerdoti e regnare con Cristo durante il suo Regno millenario. (Ri 20:4, 6) L’apostolo Paolo afferma che i santi giudicheranno il mondo, e persino gli angeli, evidentemente prendendo parte all’esecuzione del giudizio su quelli malvagi. — 1Co 6:2, 3; Ri 2:26, 27



    Gli unti come Re e Sacerdoti con Cristo hanno la speranza celeste, tra questi quelli della congregazione di Corinto ai quali Paolo si indirizza nella lettera che citi.

    C’est simple.


    Leggere tutto dall’inizio, ragionare e contestualizzare. Ma per avere intendimento , occorre pregare YHWH IAH GEOVA, il solo Dio.


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    so benissimo che Paolo si rivolgeva ai correnti.
    Ma cosa c'entra con la mia domanda.

    La domanda è come si fà a partire dal corpo che muore e non chi parte.

    shalom

    P.S. leggi, comprendi e rispondi se hai la risposta biblica
  • laila74
    00 7/6/2020 10:56 PM
    Re: Re: Re:
    (SimonLeBon), 06/07/2020 08:19:



    Caro Laila,

    queste cose le hai già dette e ti abbiamo già risposto che tu ignori le promesse, scritte, di Dio.
    Se tu scegli di ignorarle non possiamo farci nulla, è un tuo problema.

    Simon




    questi passi ancora non ve li ho messi di fronte quindi non mi hai risposto.
    Se vuoi vai a rileggere.

    Ritengo che siete voi ad ignorarli anche se mi aspettavo la parolina magica come risposta "Platone" & C.

    shalom
  • laila74
    00 7/6/2020 10:58 PM
    Re: Re: Re:
    Aquila-58, 06/07/2020 09:05:



    Laila, mettiti una manina sulla coscienza.
    Quante volte te l' ho spiegato?





    quando ho provato a dire che ho spiegato io dei passi sono stato accusato di arroganza.

    Ma vedo che per te (voi) non lo è.

    Dovremmo rimanere nel concetto che esprimiamo il nostro convincimento e non che spieghiamo le scritture.
    Uno solo è il nostro Maestro, Gesù.

    shalom
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    TdG
    00 7/6/2020 11:06 PM
    Re: Re: Re: Re:
    laila74, 7/6/2020 10:56 PM:




    questi passi ancora non ve li ho messi di fronte quindi non mi hai risposto.
    Se vuoi vai a rileggere.

    Ritengo che siete voi ad ignorarli anche se mi aspettavo la parolina magica come risposta "Platone" & C.

    shalom



    Caro Laila,

    basta leggere le lettere ai corinti (come tutte le altre lettere) dal principio, cioè dove Paolo indica il destinatario della lettera e li saluta:

    1 Co 1,1 Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, 2 alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: 3 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

    e

    2 Co 1,1 1 Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, alla chiesa di Dio che è in Corinto e a tutti i santi dell'intera Acaia: 2 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

    I santi, destinatari delle lettere, avevano quella speranza, la speranza celeste.

    Simon
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    00 7/6/2020 11:07 PM
    Re:
    laila74, 7/6/2020 10:58 PM:




    quando ho provato a dire che ho spiegato io dei passi sono stato accusato di arroganza.

    Ma vedo che per te (voi) non lo è.

    Dovremmo rimanere nel concetto che esprimiamo il nostro convincimento e non che spieghiamo le scritture.
    Uno solo è il nostro Maestro, Gesù.

    shalom



    Piu' che altro sei un "disco rotto", soprattutto quando non vuoi accettare le scritture, altrettanto ispirate e valide, che parlano di cose a cui tu non credi.


    Simon
  • laila74
    00 7/6/2020 11:09 PM
    Re: Re: Re:
    Aquila-58, 06/07/2020 09:05:




    2 Corinti 5:1 spiega benissimo il tutto.

    Paolo contrappone la “casa terrena”, paragonata ad una tenda, cioè il corpo psichico, fisico ad una “casa eterna nei cieli”, il corpo pneumatico, spirituale.

    Il testo greco, alla lettera, afferma:

    Sappiamo infatti che qualora la terrestre di noi casa di tenda sia distrutta, un edificio da Dio abbiamo, una casa non fatta da mani d' uomo, eterna nei cieli"

    Qui abbiamo il verbo greco katalyo che, secondo il Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, significa “disciogliere, disgregare, distruggere, abrogare, abolire”.

    Lo stesso Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, a proposito del passo paolino, afferma che qui si ha il significato di “smontare, disfare, demolire la nostra abitazione terrena, il corpo”.

    Pertanto, la casa terrena, che Paolo paragona ad una tenda (2 Corinti 5:4), viene disciolta (la particella lyo indica lo sciogliersi di qualcosa, in questo caso della tenda terrena, il corpo psichico, terreno, fisico, confronta 1 Cor. 15:44), demolita, distrutta, disfatta.



    tutto giusto, la casa terrena, il nostro corpo viene disfatto distrutto.

    Allora cosa è che parte e va ad abitare in una casa spirituale fatta da Dio?



    Questo ci consente di avere un quadro chiaro dei versetti 6-9.

    Infatti, nel testo greco, in 2 Corinti 5:6-9, leggiamo, alla lettera:

    Avendo dunque sempre coraggio e sapendo che dimorando nel corpo siamo lontani dal Signore, per fede infatti camminiamo, non per visione, abbiamo poi coraggio e ci compiaciamo di più di essere lontani dal corpo [la casa terrena, il corpo fisico, 2 Corinti 5:1] e di dimorare presso il Signore [nella casa non fatta con mani, il corpo pneumatico, spirituale, 2 Corinti 5:1]. Perciò anche ci sforziamo, sia dimorando che essendo lontani di essere graditi a lui “ .

    Anche qui nessuna “anima spirituale” che si separa dal corpo, stando all’ intero contesto… facile no?

    Saranno perciò ripagati in base a ciò che hanno fatto con il corpo, la tenda terrena, il corpo fisico..
    Ciao



    Paolo continua dicendo che quando siamo nel corpo (in questo corpo fisico) siamo lontani dal Signore.
    Se con il corpo fisico siamo lontani come potremmo vivere con il corpo fisico insieme al Signore?

    Dici tu "nessuna anima spirituale che si separa dal corpo."

    Ma Paolo dice esattamente l'opposto.
    Parli di contesto, ed appunto il contesto da torto alla tua esegesi.

    Con quale corpo abiteremo presso il Signore?



    shalom
  • laila74
    00 7/6/2020 11:12 PM
    Re: Re: Re: Re: Re:
    (SimonLeBon), 06/07/2020 23:06:



    Caro Laila,

    basta leggere le lettere ai corinti (come tutte le altre lettere) dal principio, cioè dove Paolo indica il destinatario della lettera e li saluta:

    1 Co 1,1 Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, 2 alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: 3 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

    e

    2 Co 1,1 1 Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, alla chiesa di Dio che è in Corinto e a tutti i santi dell'intera Acaia: 2 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

    I santi, destinatari delle lettere, avevano quella speranza, la speranza celeste.

    Simon




    sono d'accordo che è destinata ai corinti.
    Il problema esegetico non è a chi è rivolta bensì come si materializza la separazione del corpo che viene disfatto il corpo che aspira alla vocazione celeste.

    Poi entriamo in un altro tema, dove leggi che la speranza celeste è riservata a pochi e non a tutti i santi.

    shalom
  • laila74
    00 7/6/2020 11:13 PM
    Re: Re:
    (SimonLeBon), 06/07/2020 23:07:



    Piu' che altro sei un "disco rotto", soprattutto quando non vuoi accettare le scritture, altrettanto ispirate e valide, che parlano di cose a cui tu non credi.


    Simon



    e quali sarebbero le scritture disattese da me visto che non ho dottrine da seguire?


    citami qualche passo che secondo te non accetto.


    shalom


    P.S. ancora co sto disco rotto. Voglio ricordarti che i dischi non si usano più da parecchio, casomai un pennino rotto
    [Edited by laila74 7/6/2020 11:15 PM]
  • Aquila-58
    00 7/7/2020 8:16 AM
    Re: Re: Re: Re:
    laila74, 06/07/2020 23:09:



    Paolo continua dicendo che quando siamo nel corpo (in questo corpo fisico) siamo lontani dal Signore.
    Se con il corpo fisico siamo lontani come potremmo vivere con il corpo fisico insieme al Signore?

    Dici tu "nessuna anima spirituale che si separa dal corpo."

    Ma Paolo dice esattamente l'opposto.
    Parli di contesto, ed appunto il contesto da torto alla tua esegesi.

    Con quale corpo abiteremo presso il Signore?



    shalom




    Laila, è tutto molto semplice.
    Ora ti faccio vedere che il testo greco da torto a te, non a me (ma non è una novità...)


    Tu dici: "con quale corpo abiteremo presso il Signore"?

    Ti rispondo con la Bibbia

    2 Corinti 5:1-10, testo greco tradotto alla lettera (salto i versetti 5 e 7 che in questo contesto poco ci interessano)


    1) Sappiamo infatti che qualora la terrestre di noi casa di tenda sia distrutta edificio da Dio abbiamo, (una) casa non fatta da mani d’ uomo eterna nei cieli

    Fermiamoci qui: vedi che Paolo parla della nostra casa terrestre, la tenda. Che cos' è? E' il corpo fisico. Ma non dice che in cielo saranno con un' "anima spirituale" ma con un "edificio da Dio, una casa non fatta con mani d' uomo". Il corpo spirituale, quindi


    Vedi che sia per il corpo fisico che per quello spirituale, celeste, viene usato lo stesso sostantivo, "oikos", "casa"

    Ma andiamo avanti

    2) e infatti in questa (tenda) sospiriamo l’ abitazione di noi quella dal cielo desideranti di rivestire

    Paolo parla di rivestire l' abitazione celeste, non di partire con un' anima immortale e andarsene in cielo


    3) se pur anche spogliati non nudi saremo trovati


    Non saranno trovati nudi proprio perché avranno rivestito la casa celeste, l' edificio da Dio abbiamo, (una) casa non fatta da mani d’ uomo eterna nei cieli (2 Corinti 5:1), il corpo spirituale



    4) e infatti gli essenti nella tenda sospiriamo essendo aggravati perciò non vogliamo essere spogliati ma sopravestiti affinchè il mortale sia inghiottito dalla vita………


    Qui abbiamo il verbo katapinotracannare, ingoiare, inghiottire, divorare” DENT I , pagina 1955. La tenda terrena, cioè il corpo fisico, viene distrutto, non assorbito…
    Infatti in 2 Corinti 5:1 troviamo il verbo katalyo, “distruggere, disgregare, discogliere, abolire, abrogare", DENT I, pagina 1948.

    Andiamo avanti

    6) Avendo sempre coraggio dunque e sapendo che dimorando nel corpo siamo lontani dal Signore…….8) abbiamo poi coraggio e ci compiaciamo di più di essere lontani dal corpo e di dimorare presso il Signore 9) perciò anche ci sforziamo sia dimorando che essendo lontani di essere a lui graditi 10) infatti tutti noi bisogna comparire davanti al Tribunale di Cristo affinchè riceva ciascuno le cose per mezzo del corpo per ciò che ha operato, sia in bene che in male


    Qui per "essere lontani dal corpo" troviamo il verbo ekdemeoessere lontano, andare in esilio

    da dove? Te lo ha spiegato Paolo, dalla casa terrestre, il corpo fisico, perché attende l' edificio da Dio, la casa non fatta con mani d' uomo, ergo il corpo spirituale.


    Ripeto il testo greco tradotto alla lettera di 2 Corinti 5:1

    1) Sappiamo infatti che qualora la terrestre di noi casa di tenda sia distrutta edificio da Dio abbiamo, (una) casa non fatta da mani d’ uomo eterna nei cieli

    Quindi dov' è che il contesto mi darebbe torto, nei tuoi sogni?

    Quindi, se ti interessa, la verità è questa. Se poi a te la verità non interessa, tieniti pure il tuo errore, che posso farci?




    Ciao


    [Edited by Aquila-58 7/7/2020 8:20 AM]
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    I-gua
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    00 7/7/2020 8:24 AM
    Re: Re: Re: Re: Re:
    (SimonLeBon), 06.07.2020 23:06:



    Caro Laila,

    basta leggere le lettere ai corinti (come tutte le altre lettere) dal principio, cioè dove Paolo indica il destinatario della lettera e li saluta:

    1 Co 1,1 Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, 2 alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: 3 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

    e

    2 Co 1,1 1 Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, alla chiesa di Dio che è in Corinto e a tutti i santi dell'intera Acaia: 2 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

    I santi, destinatari delle lettere, avevano quella speranza, la speranza celeste.

    Simon




    non è che se ripeti tu, caro Simon, la speranza che Laila intenda aumenta...

    però... provar non nuoce

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    KEEP CALM, BABYLON SHALL FALL

    ΑΩ alla regia.
  • Aquila-58
    00 7/7/2020 8:27 AM
    Re: Re: Re: Re: Re: Re:
    I-gua, 07/07/2020 08:24:




    non è che se ripeti tu, caro Simon, la speranza che Laila intenda aumenta...

    però... provar non nuoce





    Speriamo che Laila intenda, speriamo..


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    I-gua
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    00 7/7/2020 8:28 AM
    Re: Re: Re:
    laila74, 06.07.2020 23:13:



    e quali sarebbero le scritture disattese da me visto che non ho dottrine da seguire?


    citami qualche passo che secondo te non accetto.


    shalom


    P.S. ancora co sto disco rotto. Voglio ricordarti che i dischi non si usano più da parecchio, casomai un pennino rotto




    se non quî, nell'altro 3D

    tanto oramai sono tutti uguali

    perché ritorni sui tuoi dogmi antiscritturali senza voler accettare le Scritture:


    I-gua, 05.07.2020 14:04:

    Proprio così Laila!

    Occorre tenere conto del l’insieme dei versi biblici per comprendere il piano divino per l’umanità.


    “I giusti erediteranno la terra e vi abiteranno per sempre” (Salmo 37:29).


    “[Dio] stabilì la terra sulle sue fondamenta: mai e poi mai sarà smossa” (Salmo 104:5)

    .
    “La terra rimane per sempre” (Ecclesiaste 1:4).


    “Colui che ha formato la terra, che l’ha fatta e l’ha stabilita solidamente, [...] non l’ha creata senza scopo, ma l’ha formata perché sia abitata” (Isaia 45:18).




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    ΑΩ alla regia.
  • Aquila-58
    00 7/7/2020 8:34 AM


    Igua, lasciamo che risponda al mio post n. 233 su 2 Corinti 5, non mettiamo troppa carne al fuoco e non torniamo per cortesia a cose di cui abbiamo già parlato e spiegato ampiamente.

    Grazie Igua e scusa.





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    barnabino
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    Moderatore
    00 7/7/2020 11:14 AM
    2 Corinti 5 parla della risurrezione come 1 Corinti 15, non ci sono grandi novità, la speranza è la risurrezione. Per il resto ne abbiamo lungamente parlato e non vedo nuovi argomenti se non negare la speranza dei profeti.

    Shalom
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    00 7/7/2020 12:41 PM
    Re: Re: Re:
    laila74, 7/6/2020 11:13 PM:



    e quali sarebbero le scritture disattese da me visto che non ho dottrine da seguire?


    citami qualche passo che secondo te non accetto.


    shalom


    P.S. ancora co sto disco rotto. Voglio ricordarti che i dischi non si usano più da parecchio, casomai un pennino rotto



    Una persona Che vuole andare in Cielo . Deve sapere il motivo perche vuole andare in Cielo .
    Io domando e Che vai affare in cielo ?
    SE non sa la risposta.
    ""E' Un Sognatore Cristianuccio ""
    :)
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    00 7/7/2020 1:10 PM
    Re:
    laila74, 7/6/2020 11:12 PM:




    sono d'accordo che è destinata ai corinti.
    Il problema esegetico non è a chi è rivolta bensì come si materializza la separazione del corpo che viene disfatto il corpo che aspira alla vocazione celeste.

    Poi entriamo in un altro tema, dove leggi che la speranza celeste è riservata a pochi e non a tutti i santi.

    shalom



    Caro Laila,

    il problema non è nostro, ma di Dio. Lui non parla di separazione, ma di mutazione: non si hanno un corpo carnale e uno spirituale contemporaneamente, ma solo l'uno o l'altro.

    La speranza celeste è riservata a tutti i santi, ma non tutti sono santi, quindi non tutti vanno in cielo.
    Moltissimi altri, che non sono "chiamati a essere santi", non andranno in cielo, proprio per quel motivo.

    Simon
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