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Dio non perdona sempre e comunque
Ci sono persone i cui peccati non vengono perdonati da Dio. Paolo scrisse: “Se pratichiamo il peccato volontariamente dopo aver ricevuto l’accurata conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati, ma c’è una certa paurosa aspettazione del giudizio [di condanna]”. (Ebrei 10:26, 27) L’espressione ‘praticare il peccato volontariamente’ fa pensare a chi è intimamente malvagio, a chi possiede un cuore del tutto malvagio.
Allo stesso modo, il cuore di Giuda Iscariota divenne malvagio. “Sarebbe stato meglio per quell’uomo se non fosse mai nato”, disse Gesù. (Matteo 26:24, 25) E a proposito di alcuni capi religiosi di quel tempo, Gesù disse: “Voi siete dal padre vostro il Diavolo . . . Quando dice la menzogna, parla secondo la propria disposizione, perché è un bugiardo e il padre della menzogna”. (Giovanni 8:44) Come Satana, quegli uomini erano malvagi nel profondo dell’animo. Non erano dispiaciuti per ciò che avevano fatto, ma erano sempre più incalliti nelle loro vie malvage. È vero che, a motivo dell’imperfezione e delle debolezze, anche i veri cristiani talvolta peccano gravemente. Ma i loro errori non sono il riflesso di un’inveterata tendenza al male. — Galati 6:1.
Misericordioso fino alla morte
Geova non tiene conto solo del peccato ma anche dell’atteggiamento del peccatore. (Isaia 1:16-19) Pensate ai due malfattori che erano al palo accanto a Gesù. Entrambi avevano commesso dei reati gravi; infatti uno di loro ammise: “Riceviamo appieno ciò che meritiamo per le cose che abbiamo fatto; ma quest’uomo [Gesù] non ha fatto nulla fuori posto”. Le parole del malfattore indicano che aveva sentito parlare di Gesù, e forse fu in parte grazie a questo che egli cambiò atteggiamento. Lo indica ciò che disse dopo, questa volta implorando Gesù: “Ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno”. Come rispose Gesù a quella sentita richiesta? “Veramente ti dico oggi”, disse, “Tu sarai con me in Paradiso”. — Luca 23:41-43.
Pensate: le ultime parole che Gesù pronunciò mentre era in vita includono un’espressione di misericordia verso un uomo che aveva ammesso di meritare la pena di morte. È davvero incoraggiante! Possiamo essere certi, dunque, che sia Gesù Cristo che suo Padre, Geova, mostreranno compassione nei confronti di tutti coloro che si pentono sinceramente, a prescindere da ciò che hanno fatto in passato. — Romani 4:7. [SM=g28002]