00 7/22/2011 7:32 PM

• “HO SEMPRE gradito la compagnia di persone dell’altro sesso, e da adolescente ho avuto anch’io le mie ragazze. Nondimeno, anche da giovane mi sentivo attratto verso persone del mio sesso. […]

Conobbi l’uomo con cui sarei vissuto nei successivi dieci anni. Sin dall’inizio il mio nuovo partner ed io andammo veramente d’accordo. Gli volevo molto bene e cominciammo a metter su casa insieme pressappoco come farebbe una normale coppia di sposi. Consideravamo la nostra relazione come qualcosa di piuttosto unico e speciale. Nessuno dei due ci trovava qualcosa di bizzarro o di strano.

Eravamo una coppia molto felice. Il legame che ci univa era intenso, profondo e amorevole. Infatti, pensavamo che l’amore che univa noi due fosse più profondo di quello che osservavamo in molte relazioni eterosessuali. Sebbene avessimo molte occasioni di andare con altri, e non mancassero gli allettamenti, fummo sempre fedeli l’uno all’altro. Quei dieci anni che lui ed io passammo insieme furono fra i più felici della mia vita fino a quel tempo.
Un giorno mi capitò fra le mani una pubblicazione della Watch Tower. Non appena cominciai a leggerla, sin dalla primissima frase, nella mia mente non ci fu alcun dubbio che quella era la verità. Non riuscivo a trovare nulla da ridire in quello che leggevo. Non avevo obiezioni. Non avevo mai studiato la Bibbia, ma questo aveva l’accento della verità e ricordo di aver pensato: “Questa dev’essere la verità!” Ai miei occhi si presentarono delle alternative di cui non avevo mai conosciuto l’esistenza. Venuto a conoscenza della speranza che la Bibbia offre all’umanità, vidi tutto sotto una luce interamente diversa. Avevo molto tempo libero per riflettere. […]

Non mi ci volle molto per riconoscere che ero giunto a un bivio. Man mano che il mio apprezzamento per la verità biblica si approfondiva con lo studio, mi rendevo conto di dover cambiare vita, ma ci sarei riuscito? A questo punto sapevo tutto ciò che la Bibbia dice dell’omosessualità. Sebbene prima non mi fosse mai capitato di leggere le sue dichiarazioni, sentii istintivamente che quello che diceva era giusto. Certo non conducevo una vita naturale. Ma avevo bisogno di un motivo molto forte per voler trasformare la mia vita. Il mio crescente amore per Geova Dio fu ciò che mi spinse a cambiare. […]

Avrete sentito dire, come l’ho sentito io: “Gli omosessuali non cambiano”. Ma non fu così per me. Smisi, una volta per tutte. Ciò nonostante devo ancora fare dei cambiamenti nel mio modo di vivere. Com’è rassicurante ricordare che Geova capisce tutti i miei problemi! Mi sono reso conto che lui solo conosce le circostanze individuali e le vicende di ognuno e tiene conto dei danni causati dall’ambiente e in altri modi mentre amorevolmente ci guida mediante il suo spirito santo.[…]

Ho riscontrato che, se ci sforziamo di vincere la nostra debolezza, Geova ci rafforza. Sarebbe errato aspettarci un rimedio istantaneo. Ma con lo spirito di Geova che aiuta a esercitare padronanza, ho imparato che è possibile procedere nella via della verità e manifestare perseveranza cristiana […] Sono veramente grato delle amorevoli opportunità e dei consigli che Geova mi ha dato mediante la sua Parola, il suo spirito e la sua congregazione cristiana. È mio sincero desiderio conformarmi alla personalità cristiana, da cui dipende la vita, e vivere per recare sempre più lode al suo nome. — Svegliatevi! 8/11/80 pag. 17-20.




• “MIA SORELLA, una testimone di Geova, mi mostrò dei versetti biblici che condannano le pratiche omosessuali, ma io risposi semplicemente che non credevo nella Bibbia. Mi diede alcune riviste da leggere, fra cui una copia di Svegliatevi! contenente la storia di un uomo che si era trovato in una situazione simile (8 novembre 1980). Ed egli era riuscito a smettere le pratiche omosessuali. Presi a cuore la cosa, cominciai a esaminare la Bibbia e imparai quanto è efficace la preghiera. Col tempo accettai di fare uno studio biblico a domicilio e riuscii a smettere le pratiche omosessuali. Ora sono un servitore di Geova dedicato. Grazie a Svegliatevi! e all’ulteriore aiuto che ho ricevuto. – Svegliatevi! del 22/5/85 pag. 28.




• “PROVO SENTIMENTI omosessuali che sono contrari a ciò che Geova approva. Ho consultato parecchi specialisti, cosiddetti cristiani e non, i quali non riescono a capire perché non mi abbandono ai miei desideri. È semplice: amo Geova. È molto difficile resistere a questi desideri — a volte sembra quasi impossibile — ma ci si può riuscire. La domanda che mi sono dovuto porre era: “Chi amo di più: Geova o me stesso?” Ho scelto Geova. (Matteo 22:37) Ora, avendo mantenuto il mio amore e la mia lealtà verso Geova, sono più felice che quando amavo di più me stesso. Il mio messaggio per chi combatte questi sentimenti è: Se amate Dio come asserite, imparerete a confidare nel suo amore e nella sua forza e non nel vostro amore per i piaceri. – Svegliatevi! del 22/7/86, pag. 28.




• “HO TENDENZE omosessuali. Ero solito pensare che ‘o si è così o non lo si è’. Ma circa cinque anni fa cominciai a studiare la Bibbia con i testimoni di Geova. Dapprima non rivelai il mio problema. Ma infine parlai con due anziani cristiani ed essi mi aiutarono a diventare idoneo per il battesimo. […] Con l’aiuto di Geova e l’edificante istruzione impartita dalla sua organizzazione sarò in grado di perseverare. – Svegliatevi! dell’8/11/89, pag. 30.




• “DA ADOLESCENTE partecipai volontariamente a orge omosessuali, e a dir la verità quel genere di vita mi piaceva […] Volevo piacere a Dio e appresi dalla Bibbia che egli disapprovava il mio modo di vivere”, dice Eugenio. “Così decisi di diventare un altro, di vivere secondo le norme di Dio. Ogni giorno dovevo lottare contro pensieri negativi, osceni, che continuavano ad affacciarsi alla mia mente. Ero deciso a vincere questa battaglia e pregavo incessantemente Dio perché mi aiutasse. Dopo due anni il peggio era passato, anche se devo ancora essere severo con me stesso. Ma valeva la pena di lottare. Ora ho rispetto di me stesso, sono felicemente sposato e, quel che più conta, ho una buona relazione con Dio. So per esperienza personale che i cattivi pensieri, se ci si sforza davvero, possono essere scacciati prima che portino frutto”. – Torre di Guardia del 1/2/93, pag. 6




“PROVO SENTIMENTI omosessuali sin dalla pubertà. Sono stato educato come cristiano, per cui questi sentimenti mi turbavano veramente. Il senso di vergogna e di confusione era tale che non ero mai riuscito a confidarmi con qualcuno, neppure con i miei genitori. Ora sono sposato con una bella donna, ma di tanto in tanto questi desideri errati riaffiorano. Infine ho confidato a mia moglie il mio segreto e lei mi ha incoraggiato a parlarne con gli anziani della congregazione, che sono stati molto comprensivi e soccorrevoli. Se c’è qualcosa che posso dire a chi lotta contro sentimenti del genere è questo: Non teneteveli per voi. Parlatene con il vostro coniuge, i vostri genitori, un anziano o un amico fidato, ma non teneteveli dentro. – Svegliatevi! dell’8/12/95, pag. 30.




• “DA RAGAZZINO, mentre ero in collegio, fui coinvolto in pratiche omosessuali, anche se non avevo mai pensato di essere un omosessuale. I miei genitori avevano divorziato e io desideravo tanto l’affetto che non avevo mai ricevuto. Terminate le scuole adempii gli obblighi di leva. Nella camerata accanto alla mia c’era un gruppo di omosessuali. Invidiavo il loro modo di vivere, così cominciai a frequentarli. Dopo un anno mi consideravo un omosessuale. ‘Sono fatto così’, ragionavo, ‘e non posso farci niente’. […] Nel mio intimo capivo che questo tipo di relazione era innaturale e non aveva nessun futuro.

“Un giorno passai davanti a una Sala del Regno dei Testimoni di Geova mentre era in corso un’adunanza. Entrai e ascoltai il discorso, che parlava di future condizioni paradisiache. Dopo l’adunanza conobbi alcuni Testimoni e fui invitato all’assemblea. Vi andai e fu una rivelazione per me vedere famiglie felici che adoravano Dio insieme. Cominciai a studiare la Bibbia con i Testimoni. Pur a fatica cominciai a mettere in pratica quello che imparavo dalla Bibbia. Riuscii a liberarmi di tutte le pratiche impure. Dopo 14 mesi di studio dedicai la mia vita a Geova e mi battezzai. Per la prima volta nella vita avevo veri amici. Ho aiutato altri a conoscere la verità della Bibbia e ora servo come servitore di ministero nella congregazione cristiana. Geova mi ha veramente benedetto”. - Torre di Guardia dell’1/6/02, pag. 12.




• “NATHAN, CHE in passato era un omosessuale, ha detto: “Pensavo che non ce l’avrei mai fatta a smettere”. Invece con l’aiuto dello “spirito del nostro Dio” è riuscito a cambiare. (1 Corinti 6:11) Come ha riscontrato Nathan, nessun problema è troppo grande per Geova, che può darci la forza e l’aiuto di cui abbiamo bisogno per conformarci alle sue norme e ricevere le sue benedizioni. — Svegliatevi! dell’8/4/05 pag. 27.




In che senso, ed entro quali limiti, questi testimoni di Geova sarebbero ‘cambiati’ rispetto alla loro precedente esistenza e al loro orientamento omosessuali? Si tratta di una domanda alla quale solo i diretti interessati potrebbero fornire una risposta esauriente, e sarebbe comunque una risposta implicita, legata ai moti interiori, alla scoperta della fede e a una sensibilità in ogni caso ardua a esprimersi a parole. Rimane una certezza: indipendentemente dalla propria natura, si può senz’altro condurre un’esistenza gradita a Dio ed essere abbondantemente ripagati dalla sua approvazione e dalla sua pace.
[Edited by EverLastingLife 7/22/2011 7:33 PM]