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Da Kurukshetra ad Armaghedon

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    00 8/10/2011 9:24 AM
    Re:
    Giullare108, 10/08/2011 08.56:

    Garoma, non è per far polemica, per mettere in discussione (nel modo buono), per quanto sia possibile, il contenuto (solo la parte sull’Induismo) dell’opuscolo, sono necessarie, dei piccoli riassunti contenuti nelle storie delle scritture dell’Induismo. E riportare qua e la delle citazioni direttamente dalle scritture, come si fa con la Bibbia. Come faccio a dire non approvo questa informazione, senza citarne i motivi. Poi questi motivi possono valere poco o non essere accettati. Non sto imponendo nulla.



    Caro Giullare,sono convinto che non vuoi fare polemiche e voglio sperare che anche tu sia convinto di questo da parte mia, le mie obiezioni alle tue osservazioni hanno solo l'obiettivo di capire meglio io, cosa non concordi tu.

    Come hai potuto notare dai miei commenti, non mi sono mai addentrato sullo specifico del credo Indù, lascio questa incombenza a chi è più bravo di me in materia i quali, ti hanno già datto alcune risposte in merito. La mia osservazione verteva e verte unicamente sul fatto che tu hai iniziato il 3D "contestando" una presunta, ma per te reale, inopportuna confrontazione tra le due guerre riportate nell'opuscolo.

    Volevo solo farti notare che non vi è alcun paragone ne similitudine riportata nell'opuscolo, lo scopo era ed è quello unicamente di far notare che nessuna guerra, presunta o reale potrà portare vera giustizia e felicità eterna, se non quella di harmaghedon. Poichè quell'opuscolo era rivolto primariamente a quelli di religione Indù, era ovvio che fosse riportata quella guerra ma, solo per dimostrare, ribadisco, che nessuna guerrà umana può portare pace.

    Tutto quì, se poi ritieni che le informazioni relative all'induismo, in esso riportate siano sbagliate o inesatte, allora è altro discorso e si ragiona su quelle.

    [SM=g1944981]


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    LeonardoN
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    00 8/11/2011 4:42 PM
    Re:
    Caro Giullare solo alcune battute perchè devo terminare una lettera per un amico che mi sta molto a cuore.
    Voglio dirti che è un piacere dialogare con te ed imparare anche alcune cose.

    Giullare108, 05/08/2011 06.12:


    lo scopo del mio intervento non è solo apologetico rispetto alla critica che hai fatto ma va al di là, vuole essere un modo per comprendere come la Bibbia (AT+NT) sia il testo religioso che messo sotto l'analisi critica sia quello che ne esce con le maggiori prove di attendibilità rispetto agli altri libri sacri ...



    E' il punto di vista di un cristiano…

    Che non difendo l’induismo, mi pare chiaro. Dal mio punto di vista, Krishna è un personaggio mitologico, ha tutte le caratteristiche della personificazione del Sole, anche se si dice che discende da una dinastia lunare.
    Se la guerra di Kurukshetra è davvero avvenuta, le cifre in essa contenute vanno ridimensionate. Ho fatto il calcolo, di cosa significa 18 Akshauini, che si scontrano. La cifra è ancora più paradossale di quella dei 3 milioni persone che sono fuggiti dall’Egitto.

    Secondo il MB, un Akshauini (regimento o armata) è composto da 21870 carri, 21870 elefanti, 109350 fanti e 65610 cavalli, queste cifre vanno moltiplicate per 18.

    Sul campo dei Kurus (Kuru è il nome di una dinastia, Kshetra significa campo) si sono scontrati 1968300 fanti, 393660 carri (questo numero indica altre persone, in genere due per carro, come nel caso di Krishna e Arjuna), 393660 elefanti (a cui vanno aggiunte altrettante persone) e 1180980 cavalli con i rispettivi cavalieri.

    Per un totale di oltre 5 milioni di persone.



    Grazie di questi particolari molto istruttivi e che mi confermano le differenze di attendibilità e veracità che occorrono tra la Bibbia e i testi indù le stesse che intercorrono tra i libri canonici e quelli apocrifi molto romanzati e con esagerazioni notevoli

    Giullare108, 05/08/2011 06.12:



    Non è un trattato che vuol dimostrare che la BG è stata scritta in quel periodo la questione della data è marginale rispetto allo scopo del libro che è solo di trovare una base comune tra Kurukshetra ed Armaghedon per aiutare un indù ad avvicinarsi alla Bibbia (AT+NT).



    Come dici tu è un opuscolo stampato per fare proseliti tra gli Hindu. Non può esserci una base comune tra Kurukshetra e Armaghedon.

    Armagedon viene da voi vista come una guerra finale, che porterà al “nuovo mondo”, dove vi sarà vita eterna, libera dai disaggi che affliggono il corpo e il mondo, mentre la guerra di Kurukshetra ha aperto la strada al Kali Yuga, la più degradata di tutte le ere, quella in cui viviamo.



    Spero che con gli interventi di Garoma e Barnabino tu abbia compreso in che senso l'opuscolo cercava di trovare un collegamento tra le due guerre

    Giullare108, 05/08/2011 06.12:



    Tutto ciò mi fa pensare che alla stesura dell'opuscolo in esame possano benissimo aver dato il proprio contributo fratelli indiani convertiti dall'induismo al cristianesimo.



    Questo è possibile, forse sono stati loro a indirizzare l’autore sui libri delle edizioni Baktivedanta. Testi che al momento della stesura del volantino erano freschi di stampa.
    I devoti di Baktivedanta, non sono mai stati ben accetti dall’ortodossia Hindu, ancora oggi è loro negata l’entrata in molti templi. Gli occidentali sono “mleccha” barbari, anche se convertiti. Entrare in un tempio significa contaminarlo (non in tutti i templi per fortuna) comunque si sono costruiti i loro templi.



    capisco e forse è possibile

    Giullare108, 05/08/2011 06.12:



    Semmai nell'altro opuscolo si dà credito a studiosi come D. D. Kosambi per cui la BG è un'aggiunta al MB che probabilmente si basa sulla critica letteraria o teoria documentaria che va alla ricerca di indicazioni testuali che evidenzino i successivi inserimenti di testi in un documento che li raccoglie tutti a redazione finita.



    E quello che pensano anche alcuni studiosi della Bibbia, ma non sembra darvi troppo fastidio… Io so per certo che la BG, come ho ripetuto più volte è citata nell’introduzione originale (del MB)composta da 150 quartine.



    Infatti noi non accettiamo la teoria documentale quando vuole dire che Mosè non scrisse poco o niente ma accettiamo che egli abbia utilizzato fonti che risalivano chissa anche a quele epoca, crediamo pure che non possa essere stato lui a scrivere le cose che avvennero dopo la sua morte [SM=g27985] ma sei sicuro che questo possa essere accettato da un indù ad es sui Rig Veda?

    www.hinduism.it/induismo-sruti.html

    La moderna ricerca attribuisce al Rig Veda una datazione antecedente agli altri, ma ricordiamo che, secondo le scritture e secondo il credo indù, all'inizio della creazione tutti e quattro coesistevano nell'universo. Per tale principio è arduo attribuire una successione cronologica a Samhita, Brahmana e Aranyaka. Sembrerebbe alquanto inappropriato stabilire una collocazione temporale per il sapere che i rishi, i veggenti, percepirono in uno stato atemporale, in uno stato trascendente, nel quale essi potevano vedere passato, presente, futuro.

    Il fatto che gli inni del Rig Veda siano contenuti negli altri Veda non dimostra che esso sia il più antico, ma semplicemente che i mantra vedici furono "assemblati" in maniera diversa con stili di recitazione e probabilmente scopi diversi

    Che ne dici? Capisci perchè l'ancliclopedia del CESNUR parlava di atemporalità dell'induismo?? Leggi anche qui ...

    Giullare108, 05/08/2011 06.12:


    Cosa hanno aggiunto i 700 versi o i 5306 versi? Questo è da chiarire. Quando si parla di BG, in genere ci si riferisce a 700 versi, non ha tutta la sezione. Bisogna fare distinzione.


    «Gli studiosi sono unanimi nel sostenere che la compilazione di un’opera così imponente come il Mahābhārata dovette occupare diversi secoli, e che il poema assunse completamente la forma in cui ci è pervenuto attorno al IV secolo d.C. Sembra inoltre certo che l’opera sia passata attraverso tre stadi di formazione, denominati “Jaya” (“La vittoria”), Bhārata (“Il [poema dei] Bhārata”) e Mahābhārata, ciascuno di ampiezza maggiore rispetto al precedente, fino a diventare una gigantesca enciclopedia di tutto il sapere tradizionale hindu.»



    Gli studiosi, non sono affatto unanimi… chi vuole il MB, come opera di Dwaipayana, non accetta la stratificazione documentaristica. Come voi non accettate la stratificazione documentaristica del Pentateuco.




    Non so dirti sulla BG cosa dicono gli studiosi ma il concetto penso sia uguale a quello espresso sul MB dato che hanno ritrovato l'opera in diversi stadi di formazione, ma dovrei informarmi meglio ..

    Ma una domanda: se i testi sacri dell'induismo si possono classificare in due ampie categorie denominate Smriti e Sruti e le prime (ciò che è ascoltato) sono rappresentati dall'autorità vedica, ossia la sacra conoscenza non manipolata dall'uomo, e i secondi (ciò che è ricordato) rappresentano la tradizione attraverso, appunto, il ricordo o la memoria per la quale intervenne l'opera dell'uomo e il MB fa parte degli Sruti, perchè non accettare che la mano dell'uomo vi è stata anche come aggiunta di parti come la BG?

    www.hinduism.it/induismo-scritture.html

    Giullare108, 05/08/2011 06.12:


    Prof. K. SRINIVASA RAGHAVAN nel suo libro LA DATA DELLA GUERRA DEL MAHABHARATA E DEL KALI YUGA, Casa editrice: Srinivasa Gandhi Nilayam, Srigam Printers, Madras- 18. Dice:


    Per determinare la data della guerra del Maha Bharata. Ho esaminato con attenzione tutti i saggi degli studiosi occidentali e orientali. Questi studiosi in modo vario hanno fissato la data in un periodo che va 1919 a.C. al 315 a.C. La maggior parte delle loro idee sono empiriche e non poche di queste sono il prodotto di immaginazione fantasiosa o di nozioni preconcette.



    Posso citarti almeno una ventina di autori indiani che la pensano diversamente, sul fatto della “stratificazione” o stesura in più periodi, non esiste nessuna unanimità.

    Io ad esempio sono tra quelli che pone la stesura del MB intorno al 1800 a.C. Ma che il Prof. K. Srinavasa Rangan, non condivide. Ho delle ragioni valide per sostenerlo, ma vedi come lui definisce quelli che la pensano come me. Le nostre (le mie) sono idee fantasiose, prodotto dell’immaginazione e di nozioni preconcette.

    Tuttavia dal mio punto di vista, che poi è quello astronomico, il 1800 a.C. Mi sembra accettabile. Io parto dall’inizio del Kali Yuga, calcolato secondo le istruzioni del Surya Siddhanta (uno dei trattati di astronomia vedica più famosi). Anche il Prof. K. Srinavasa Rangan, usa l’astronomia, ma lui è un religioso e deve far concordare i dati astronomici del MB, con quello che vuole la tradizione, che vuole il MB intorno a 3000 a.C.



    Ho capito mi piacerebbe conoscere meglio le motivazioni di queste differenze ..

    Segue ...

    Ciao Leo

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    LeonardoN
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    00 8/11/2011 4:47 PM
    Giullare108, 05/08/2011 06.12:



    Alle tue critiche alle edizioni Baktivedanta della BG sono certo che risponderebbero con cognizione di causa gli Hare Krsna che sostengono col loro capo spirituale che la loro traduzione è quella più autentica perché.



    E io saprei cosa replicare…
    Leonardo, il sottoscritto ha prestato consulenza, agli Hare Krishna, per una traduzione del MB in italiano, collaborando alla stesura di numerosi capitoli, che poi non è mai andata in stampa, per problemi interni al loro movimento, quali scissioni, disaccordi, ecc.. Dopo la morte di Baktivedanta, vi è stata una sorta di lotta interna per la successione. Il risultato è stato una divisione netta in tanti piccoli gruppi, che tra di loro nemmeno si parlano.

    Quando cito il MB in Italiano, faccio un copia/incolla da questi miei vecchi files, vecchie bozze che ho conservato.



    WOW [SM=g27988] complimenti! Ma hai fatto studi o solo perchè ti sei trasferito in india e conosci bene la lingua?

    Giullare108, 05/08/2011 06.12:



    "perchè nessuna edizione, per quanto ho potuto vedere -in India come in Occidente- ha rispettato l'integrità originale del Testo. Ogni volta il traduttore aveva espresso le sue opinioni senza cogliere lo spirito della Bhagavad-gita "così com'è".



    Questo è quello che pensano loro. Ti ho già fatto un esempio, di come il nome Visnu, nelle sue opere viene sostituito con Krishna...

    La traduzione deve rispettare la loro dottrina, non il senso dell’opera originale. "La BG così com'è, per Baktivedanta". Prima di lui gli Hare Krishna non esistevano, nemmeno in India, lui era un "vaisnava", che significa seguace di Visnu. Quella egli Hare Krishna è una "setta" nata (in America) pochi decenni fa.

    Una precisazione, non ho mai aderito al loro gruppo. Mi sono solo prestato come consulente.

    Vi è stato un periodo in cui sono stato a stretto contatto con la loro dirigenza. Spesso mi chiamavano come ospite, per trasmissioni radiofoniche, per RKC (Radio Krishna Centrale) che aveva una sede a Milano, nei pressi di Via Torino.




    Sei giornalista?

    Giullare108, 05/08/2011 06.12:


    Il CESNUR, lasciamo perdere… potrei scrivere centinaia di pagine sul loro conto (e sul movimento religioso a cui appartengono) e qualche volta l’ho fatto. In una discussione, qui sul vostro forum, ho parlato di immagini subliminali, si erano offerti di comprare quel tipo di lavoro.




    cosa ti ha chiesto di acquistare il CESNUR?? [SM=g27993] [SM=g27991]

    Ciao, Leo
    [Edited by LeonardoN 8/11/2011 4:48 PM]

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    Giullare108
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    00 8/11/2011 7:15 PM

    Spero che con gli interventi di Garoma e Barnabino tu abbia compreso in che senso l'opuscolo cercava di trovare un collegamento tra le due guerre.


    Una volta appurato che l’unica giustizia da ripristinare (con la guerra di Kurukshetra) era la semplice restituzione di un trono, pare ovvio che tale guerra abbia risolto solo quel problema. Non era una guerra finale.


    Infatti noi non accettiamo la teoria documentale quando vuole dire che Mosè non scrisse poco o niente ma accettiamo che egli abbia utilizzato fonti che risalivano chissà anche a quele epoca, crediamo pure che non possa essere stato lui a scrivere le cose che avvennero dopo la sua morte ma sei sicuro che questo possa essere accettato da un indù ad es sui Rig Veda?



    Quando parliamo di MB, i religiosi Hindu, la pensano esattamente come voi TDG, non accettano la tesi documentaria.
    Quando parliamo di Rig Veda o dei Veda, invece si. Ma va fatta un precisazione…

    Il compilatore dei Veda (non l’autore) è Dwaipayana, lo stesso autore del MB. Questo è affermato da più testi, il BP, il VP, il MB, ecc.. Questi testi fanno riferimento alla compilazione dei Veda, cioè alla divisione di unico Veda in 4 parti e alla loro messa per iscritto.

    Per questo motivo Dwaipayana viene chiamato con l’appellativo di Vyasa (compilatore) Vedavyasa = compilatore dei Veda.


    Bagavata Purana 12-6:48
    Dscendente dai lombi del saggio Parasara, attraverso Satyavati, venne alla luce Vedavyasa (…) Colui che in questo Manvantara divise i Veda in quattro parti e le mise per iscritto.



    Questa informazione si trova anche nel MB.


    MB ADI PARVA SEZIONE 63 (Adivansavatarana Parva)
    Mosso dal desiderio di ottenere il favore di Brama e dei Brahmanas, (Dwaipayana) arrangiò il Veda in quattro parti. Per questa ragione fu chiamato Vyasa, il compilatore. Quel grande, quel ricompensatore, dopo aver diviso il Veda in quattro parti, li distribuì a Sumanta, Giaimini, Paila, e a suo figlio Suca. A Vaisampaiana, diede il Mahabarata. Il Barata fu compilato in separata sede.



    Quindi conosciamo chi fu a mettere per iscritto i 4 Vedas. Un unico “compilatore” che ha, non riunito, ma suddiviso, quello che veniva trasmesso oralmente.

    La precisazione sta nel fatto che il religioso Hindu accetta la tesi documentaria per quanto riguarda i Veda, prima della loro messa per iscritto. Dopo la loro stesura, nulla è stato tolto e nulla è stato aggiunto. Per tale religioso, il compilatore è uno solo, Dwaipayana/Vyasa.

    Il religioso Hindu sa che gli inni Vedici, non appartengono ad un solo autore. Alcuni inni si sa di chi sono, di altri si ha una vaga idea e di altri ancora si barcolla nel buio più completo.

    Secondo gli esperti, gli inni più antichi si trovano nel Rig Veda. Essendo inni che hanno avuto più autori, diviene ovvio pensare che siano stati scritti in tempi diversi. Questo il religioso lo comprende, ma non transige sull’autore della compilazione e sulla data di stesura di tutti e 4 i Veda.

    Quindi il religioso Hindù accetta la tesi documentaria per quanto riguarda i Veda, ma colloca tutti gli inni, da un periodo che va dalla creazione fino al 3000 a.C., momento che secondo la tradizione furono messi per iscritto. Ti ricordo che stiamo parlando di religiosi, che possono avere anche più lauree, ma che devono far combaciare la ricerca con il credo.


    secondo il credo indù, all'inizio della creazione tutti e quattro coesistevano nell'universo.



    Visnu crea Brahma e con Brahma viene pronunciata la sillaba “OM”. Con la prima parola compare il Veda (Veda singolare, non i Veda plurale). Con la parola comincia la rivelazione (un po come all'inizio era il verbo... della Bibbia).

    Dwaipayana spiega anche i motivi della divisione in 4 parti e ciò che lo ha spinto a metterli per iscritto. Si avvicinava il Kali Yuga e la vita dell’uomo si accorciava, perdendo anche la memoria. Li ha messi per iscritto, per preservarli. Sapeva che una trasmissione orale non sarebbe stata più possibile.


    Bagavata Purana 12-6:46
    Di generazione in generazione, nel corso dei quattro Yuga (…) Allo scopo di mantenerne la memoria, i Veda furono divisi, in sezioni (…) Avvenne alla fine dello Dvapara Yuga.



    Prima di Brahma non esisteva l’universo, quindi non esisteva nemmeno il Veda. Da Brahma, derivano le parole Brahmana (Bramino) e Brahman. Brahma significa l’Essere Immenso. E’ la personificazione di tutto l’universo. Tutto e tutti sono in lui. Ma non è Dio, tale titolo spetta solo al suo Creatore.
    Per un Hindu identificarsi con il Brahman, significa liberarsi della propria individualità e prendere coscienza di essere parte del tutto.

    Dare spiegazioni teologiche non è il mio campo, Ma questo è quello che in genere un religioso Hindu pensa. Specifico un'altra cosa. Quando parlo di Induismo, mi riferisco solo a quanto dice la letteratura classica dell’india antica e non alle mille sfaccettature che vi sono oggi.

    Se ho tempo continuo a risponderti domani.
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    Giullare108
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    00 8/12/2011 6:01 AM
    Il MB sembra contenere storie molto più antiche dell’autore stesso. L’opera parte dalla creazione, ovvio che Dwaipayana (come Mosè) non poteva essere testimone oculare di questa. Tuttavia il religioso hindu non accetta l’idea delle fonti, ne della stratificazione.


    MB ADI PARVA sezione 1
    Il figlio di Satyavati (Dwaipayana), ha analizzato il Veda, poi compose questa storia. Quando il colto Dvaipayana Viasa, il figlio di Parasara portò a termine quest’opera, considerò il modo su come esporla ai propri discepoli (...) Fu dopo la nascita, la crescita e la dipartita finale dei figli che il grande Vyasa compose il Bharata per il mondo degli uomini.



    Per i religioso Hindu, l’unica fonte di Dwaipayana è stato il Veda, probabilmente ancora nella sua fase orale. Il resto è tutto frutto della sua mente ispirata. Per gli Hindu ispirazione divina…
    Un altro dei suoi appellativi è Vyasadeva, per sottolineare la provenienza della sua ispirazione.


    secondo le scritture e secondo il credo indù, all'inizio della creazione tutti e quattro coesistevano nell'universo Fonte: http://www.hinduism.it/induismo-sruti.html



    Non condivido la citazione estrapolata da quel sito, non è scritturale. La spiegazione l’ho già data. Visnu, il “Dio che aleggia sulla superficie delle acque”, crea Brahma, quest’ultimo pronuncia la sillaba “OM” o “AUM” e con la parola comincia la rivelazione, che con il tempo si è espansa.

    Su questa base, le speculazioni di alcuni sedicenti Bramini o di alcuni sedicenti santoni, hanno portato i loro fedeli a non studiare i Veda, ma a meditare sulla sillaba “OM” in quanto affermano, che in tale sillaba è contenuta l’intera conoscenza… cioè il Veda o i Veda. La sillaba “OM” metterebbe in contato con il Brahman (con Brahma) rendendo coscienti che siamo parte di lui, quindi parte del tutto, dando origine a un dottrina (simile al Buddismo) detta "impersonale".

    Con questa speculazione, c’è ancora chi riesce a far proseliti… anche tra gente molto colta e danarosa.


    Sembrerebbe alquanto inappropriato stabilire una collocazione temporale per il sapere che i rishi, i veggenti, percepirono in uno stato atemporale, in uno stato trascendente, nel quale essi potevano vedere passato, presente, futuro.



    La traduzione del termine “Rishi” con “veggente”, nel lettore moderno ha generato confusione. Il termine “saggio” è più appropriato. I sedicenti santoni, per fare proseliti, preferiscono usare il termine “veggente” perché fa più presa.

    Esistono due generi di Rishi, quelli “umani” e quelli “celesti”. Che per il religioso Hindu sono delle entità ultraterrene. In realtà sono la personificazione di “astri”.

    I “sette saggi o i sette Rishi” che salirono sull’arca del “diluvio” non erano “entità” ma “stelle”. Un informazione inserita per datare l’evento, è stata deformata, attraverso la personificazione di “sette particolari stelle”.

    I “sette Rishi celesti” o i “sette saggi celesti”, sono le “sette stelle” dell’“Orsa Maggiore” che in sanscrito si chiama “Saptarishi”, cioè la costellazione dei “sette saggi”.

    Riporto la configurazione astronomica (così come è esposta nel BP, serve a datare l’inizio del Kali Yuga, cosi si capisce meglio chi sono o cosa sono i “sette Rishi”.


    BP 12.2:26-28
    Dalla vostra nascita (nascita di re Parikshit) fino all'incoronazione di re Nanda, passeranno 1150 anni. Delle sette stelle che formano la costellazione dei Saptarishi, Pulaha e Kratu sono le prime a sorgere nel cielo notturno. Se tracciamo una linea che corre da Nord verso Sud, la mansione lunare attraversata da questa linea, sarà l'asterismo che segnerà un determinato momento. Le sette stelle di Saptarishi rimarranno connesse con quel particolare astro per cento anni. Attualmente, nel corso della vostra vita, siamo situati nell’asterismo chiamato Magha.



    “Saptarishi” si traduce con i “sette Rishi” cioè i “sette saggi”. Questi “sette saggi” non sono altro che le “sette stelle” dell’“Orsa Maggiore”. Re Parikshit è vissuto nel momento, in cui tracciando una “linea” da Nord a Sud, il centro della linea attraversava “Magha” (Regulus) una stella della “costellazione del Leone”.

    In questi versi vi è inclusa anche una cronologia storica. Dalla nascita di re Parikshit, fino all’incoronazione di re Nanda devono trascorrere 1150 anni. Secondo gli storici, il re Nanda è vissuto attorno al quinto o quarto secolo a.C..

    L’Enciclopedia Britannica più o meno conferma…

    http://www.britannica.com/EBchecked/topic/518541/Shaishunaga-dynasty

    Stabilire il periodo in cui è vissuto re Parikshit è importante, perché coincide con l’avvento del Kali Yuga. Se aggiungiamo 1150 anni al periodo in cui è vissuto re Nanda andiamo più o meno nel 1550 o nel 1650 a.C., tale data si avvicina molto a quello da me affermata, il Kali Yuga ha avuto inizio nel 1800 a.C. (circa). “Storia” e “astronomia” ridimensionano la data voluta dai religiosi.


    BP 12.2:31
    Quando i Saptarishi, transiteranno nell’asterismo detto Magha, l'età di Kali avrà inizio.



    Caro Leonardo, nel mio piccolo, penso di aver “dimostrato” che la base della religione Hindu è tutt’altro che astorica. I personaggi nominati dal MB, dal BP, dal VP, ecc., dal kali Yuga in su, hanno lasciato traccia nella storia. Mentre rimane difficile, per gli storici, tracciare un percorso cronologico, per i personaggi che hanno preceduto il kali Yuga. Per quelli rimangono solo i riferimenti astronomici. Che i religiosi Hindu usano per affermare che la loro religione è in assoluto la più antica, essi dicono che se i dati astronomici dati dopo il Kali Yuga, hanno una conferma storica, la devono avere anche i dati astronomici che precedono il Kali Yuga, anche se storicamente non si possono provare.

    Proseguo nella risposta non appena ho un po’ di tempo.
    [Edited by Giullare108 8/12/2011 6:17 AM]
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    Giullare108
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    00 8/13/2011 4:56 AM

    Sembrerebbe alquanto inappropriato stabilire una collocazione temporale per il sapere che i rishi, i veggenti, percepirono in uno stato atemporale, in uno stato trascendente, nel quale essi potevano vedere passato, presente, futuro.



    Riprendo questo punto. Come abbiamo visto esistono due generi di Rishi, il primo è umano e il secondo è un astro personificato.

    Parliamo del Rishi umano. Non c'è molto da dire, Rishi significa "saggio" quindi una persona "saggia" è un Rishi, la trascendenza, il passato, il presente e il futuro non centrano nulla.

    Poi esisteva una particolare categoria di persone, gente normale, ma anche Brahmana, Rishi e persino malfattori.

    Quando una di queste persone desiderava qualcosa e non riusciva ad ottenerla per vie normali, per un certo periodo, lasciava la famiglia, i suoi affari e cercava un posto isolato lontano da casa, si recava in una foresta o su una montagna. Li conduceva una vita di penitenze e privazioni.

    Non bisogna confondere un penitente con un “eremita”. Questi ultimi potevano vivere in gruppi, costruendo degli eremitaggi (dei veri e propri villaggi) nella foresta e li si dedicavano allo studio.

    Mentre il penitente viveva in solitudine. Ogni giorno diminuiva le razioni di cibo e acqua. Trovava una posizione scomoda (per esempio stare in piedi su una gamba sola) e la assumeva. Aumentando il tempo di immobilità giorno per giorno.

    La persona pensava che sottoponendosi a pressanti penitenze, a grandi sofferenze, poteva rafforzare il carattere e la mente e ottenere ciò che desiderava. Potevano passare centinaia di anni, prima di riuscire a raggiungere la sua meta. Dopo molto tempo (se non falliva) il suo desiderio, poteva essere esaudito. In genere gli appariva un "Deva", che lo premiava. Ottenuto ciò che voleva se ne tornava a casa e riprendeva i suoi affari e la sua vita normale.

    Tuttavia le scritture parlano di percezioni, ma non riguardano ne il “passato” ne il “futuro”, riguardano solo il “presente”, cioè, la persona percepisce ciò che accade in un luogo diverso da dove egli si trova. Quindi è più un problema di “spazio” che di “tempo”.

    Per quanto riguarda il sapere, questo veniva acquisito con lo “sruti” ascolto (lo studio attraverso l’ascolto). Non vi era altro modo per ottenere la conoscenza. Nessun Rishi ha mai fatto penitenze per ottenere la conoscenza.

    Le scritture dell’Induismo, sconsigliano la pratica delle penitenze durante il Kali Yuga. L'uomo è debole e la sua vita è troppo corta. Quindi non può essere praticata.

    Bisogna anche dire che l’induismo ha avuto i suoi profeti. In quanto le loro scritture comprendono testi profetici. Ma ci si rifà all’illuminazione, quindi all’ispirazione divina.

    Il penitente e lo scopo dele penitenze, secondo il MB.


    MB ADI PARVA sezione 32 (Astika parva)
    Sessha il più illustre fra i Nagas, il più famoso, lasciò sua madre e vivendo di sola aria, osservando rigidamente ogni voto, si dedicò alla pratica di austere penitenze. Mentre viveva a Gocarna nel bosco di Puscara che sta ai piedi dell’Imavat, con grande devozione si dedicò all’ascetismo. Passò i suoi giorni in quelle sacre regioni, alcune delle quali erano sacre per la loro acqua e altre lo erano per il loro suolo, egli passo il tempo osservando rigidissimi voti, il suo scopo era quello di prendere le distanze dalla famiglia.
    Brama, il signore dell’universo, vide quell’asceta, con i capelli annodati sul capo, vestito di stracci, con la carne, la pelle e i tendini mollicci a causa delle penitenze praticate e guardandolo, disse: “O Sesha, perché fai questo? O Sesha, cosa covi nel petto?”.
    Sesha rispose: “Malgrado usciti dallo stesso utero, i miei fratelli sono tutti di cuore malvagio. Io non desidero vivere con loro. Fai che questo divenga una regola. Come nemici, sono costantemente gelosi l’un dell’altro. Questo è il motivo per cui sto martoriando il mio corpo".
    Il signore di tutti gli esseri, replicò: O Sesha, sto già agendo per mitigare questa situazione. Non addolorarti per i tuoi fratelli. O Sescia, chiedete ciò che volete e vi sarà concesso, sono pronto a soddisfare ogni vostro desiderio".




    Continua...
    [Edited by Giullare108 8/13/2011 5:39 AM]
  • dispensa.
    00 8/13/2011 5:05 PM
    Come dicevo prima, cioè nel senso, che la religione induista, e/o buddista e la religione paganizzata cristiana, hanno dei contatti in comune come idee, o meglio percezioni di concetti che vanno al di là della forma o struttura di pensiero.

    Possiamo dire quindi che perfino il nazismo, o meglio la sua religione aveva ispirazioni tratte pure da filosofie induiste.

    1)Per altro secondo la genesi del buddismo tibetano l'uomo discende dalla scimmia.

    2)I brahmani suggerirono una teoria atomica dell'universo.(H)

    3)Il distacco delle cose terrene, è un aspetto fondamentale o principale delle virtù buddiste.

    4)La credenza in spiriti che dimorano in alberi o nelle cose.

    5)la reincarnazione...come istruita dalle Upanisad, cioè " dottrina arcana", la prima scritta verso 600, 300 a.C.

    6)Il dio : una 'Cosa'; forza negativa e benigna impersonale e personale.. solve et coagula : Agni, benefico e distruttore.
    Siva : creatore e distruttore, o Visnù..che formano con Brahma la trimurti"trinità"

    7)L'io è solo egoista.La negazione dell'individualità, per il raggiungimento dell'unità con "il Grande Io", per essere UNO con Egli.
    ( n'ammucchiata multi braccia, gambe ecc.)
    Simile al concetto cattolico di Pentecoste.

    8)Il paradiso cattolico = il nirvana.

    La trinità cattolica e quella tibetana.

    Condividendone Simboli comuni.

    Cosa osservata pure da un certo Carl Gustav Jung.. (1875-1961); fondatore della psicologia analitica; il quale scopriva che molti simboli che apparivano nei sogni dei suoi pazienti erano simili a quelli presenti nella vita cultuale di molti popoli lontani nello spazio, nel tempo della cultura occidentale moderna, ne ricavò così un mandala che in realtà è simile a quello buddista, anche geometricamente.

    Ma la sua osservazione è ricalcata pure da molti archeologi, sulla questione della condivisibilità di simboli tra popoli e culture che nel tempo erano lontane tra loro, questo facendo sorgere loro, l'enigma di come ciò fu possibile.

    Tanto che alcuni teorizzano che come ponte di informazione vi dovette essere una civiltà comune come quella supposta di Atlantide.

    Mentre alcuni teorizzano come movente addirittura l'opera degli extraterrestri.

    Dal canto mio opto per questa ultima teoria, in quanto che alla età di nove anni venivo a trovarmi sotto l'influenza di spiriti impuri che mi ispiravano questi simboli e relativi concetti in modo progressivo iniziando dalla filosofia dualistica greca cattolica e altro; passando per una comunicazione sensoriale che esprime la sostanza pratica del concetto induista buddista; per chiudere infine in tema di ufologia, con tanto di fenomeni alieni in tutti i tre casi.

    Questo spiega la fonte dell'incoscio collettivo osservato dal psicologo Jung, che nel mio caso, pure osservato da un psicologo, mi fu attribuita una intelligenza fuori del comune per la mia età.

    Ma questo non poteva di certo spiegare la conoscenza inconscia di cose che non avevo appreso in modo naturale, a parte i fenomeni para.

    Lo scopo,vero o pretestuoso; nel mio caso era per offrirmi una santità che il mio cuore di fanciullo rifiutava..per questo si arrivò alla proposta di interpretazione ufologica del cristianesimo.. buddismo..ecc..
    Difatti in sedute spiritiche ufologiche, questi dicono di essere gli dei del passato, Astarot, Ecate, ecc..


    Cosa confermata anche in questo tipo di religione indiana, poichè sebbene la massa degli Indù è divisa in molte sette, in ogni caso essi adorano i loro diversi dei come aspetti di un unico Essere supremo.

    Nelgli stessi scritti Rig-veda è insegnato che i vari nomi degli dei, Indra, Agni, Soma; Varuna e altri, si riferiscono in realtà a un medesimo Essere, creatore-distruttore.


    Difatti uno studioso docente di religioni,Alfonso di Nola e un demonologo,Corrado balducci, e altri; concludono che sono i diversi aspetti di un angelo trinitario.

    Cosa che non posso che condividere pienamente essendo io già giunto prima alle stesse conclusioni, e non soltanto per quanto appreso attraverso libri,e altro, ma pure attraverso la mia esperienza, conoscenza diretta.

    Tanto è che ritornando in breve alla mia esperienza giovanile, ritengo che la santità offertami da quei spiriti di diversa specificità cultuale o mansione, era in alternativa a quella proposta dal Dio degli Ebrei, e a cui si opposero in modo a me inconsapevole,avendo provato a crearmi barriere psicologiche per impedirmi di conoscerlo in un secondo tempo.
    Nello specifico;Gianduiotta sa a cosa mi riferisco.

    Ma che Egli mi conosceva lo testimonia la prima volta che fui chiamato dopo questa esperienza, cioè prima ancora di conoscerlo, io.

    Avvenne lo stesso per una Unta di mia conoscenza.

    Quindi escludo a priori una piatta comparazione tra il Dio degli ebrei e il dio assoluto personale e/o impersonale( Booo?????)del buddismo cattolico.

    Quei stessi concetti fondamentali dell'induismo buddismo, a prescindere dalla facciata di luce, esprimono nella sostanza delle teorie di trasgressione rispetto alla morale che trapela dalle scritture bibliche.

    Es. La reincarnazione esprime la condanna per l'uomo adamitico ( Adamo = nabucodonosor) di vivere secondo il ciclo degli animali, come anima impersonale.
    Quella indiana trascende perfino in una forma contronatura..tipo angeli ribelli materializzati per vivere come uomini, il che è grave, immorale, strumentalizzatrice, Caos, e relativo dio.
    Gli uomini animaleschi non sono una creazione del vero Dio.

    In sintesi la mia 'tv' non vede a schermo piatto, ma tridimensionale, anzi quadrimensionale.

    saluti

    [Edited by dispensa. 8/13/2011 5:16 PM]
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    Giullare108
    Post: 296
    Location: MILANO
    Age: 64
    00 8/14/2011 4:24 AM
    Una descrizione degli avvenimenti, che riguardano il “presente” ma che avvengono in altro luogo (cioè che riguardano lo spazio e non il tempo), ce lo da la BG. Re Duryodhana è cieco, non può ne combattere ne recarsi sul posto per vedere. Il suo primo ministro possiede la “Sidhhi” o potere mistico di vedere ciò che succede a distanza. E’ lui che racconta al Re, quello che sta avvenendo sul campo di battaglia (Kurukshetra).


    Ma una domanda: se i testi sacri dell'induismo si possono classificare in due ampie categorie denominate Smriti e Sruti e le prime (ciò che è ascoltato) sono rappresentati dall'autorità vedica, ossia la sacra conoscenza non manipolata dall'uomo, e i secondi (ciò che è ricordato) rappresentano la tradizione attraverso, appunto, il ricordo o la memoria per la quale intervenne l'opera dell'uomo e il MB fa parte degli Sruti, perchè non accettare che la mano dell'uomo vi è stata anche come aggiunta di parti come la BG?



    Prima dell’avvento della scrittura, “sruti” (ascolto) e “smriti” (ricordo) erano essenziali per apprendere e trasmettere la conoscenza. Poi arrivò il Kali Yuga, la vita dell’uomo cominciò ad accorciarsi, e lo stesso vale per la memoria. La trasmissione orale non era più possibile. Per questo Dwaipayana decise di suddividere il Veda in 4 parti e metterli per iscritto. Era l’unico modo per preservarli.
    L’uomo del Kali Yuga, insieme alla memoria, avrebbe perso anche gran parte dell’intelligenza. Da qui nasce l’esigenza di scrivere il MB. Dwaipayana pensava che durante il Kali Yuga, il senso dei Veda, non sarebbe stato compreso. Quindi lo racchiuse nel MB.

    Per il religioso Hindu, nessuno “Shastra” (scrittura sacra) è stata manipolata. Per il religioso, ogni scrittura è fedele a quella dei tempi in cui veniva trasmessa oralmente.
    Per il religioso, lo “sruti” è ancora qualcosa di importante. Solo che non è più una recita a memoria, ma si tratta di una recita attraverso la “lettura”. Non so quanto possa essere vero, ma sembra che attraverso l’ascolto (sruti) si possa memorizzare (smriti) di più che leggendo.


    perchè non accettare che la mano dell'uomo vi è stata anche come aggiunta di parti come la BG?



    Leonardo, se fai questa domanda a un religioso Hindu, darebbe la stessa risposta di un TDG, quando gli si chiede della stratificazione documentaria della Bibbia.


    WOW complimenti! Ma hai fatto studi o solo perchè ti sei trasferito in india e conosci bene la lingua?



    Ho viaggiato in India, ma non mi sono mai trasferito. Per lingua cosa intendi? La lingua ufficiale è l’Hindi, ma poi vi è il Bengali, il Malayalam, ecc.. Per letteratura vedica, si intende quello che è stato scritto in “sanscrito”, che oggi è una lingua morta. Ho solo una piccola infarinatura.

    Tra le lingue orientali moderne parlo e leggo correttamente il Tailandese.

    Non ho mai nascosto la mia passione per le scritture antiche.

    L’ISKCON (gli Hare Krishna), non permetterebbero mai a un “profano” di tradurre i sacri libri. Fino a quando Baktivedanta era ancora in vita, a nessuno dei suoi devoti era permesso scrivere. Dopo la sua morte, per un po’ non si è scritto più nulla. Ancora oggi, gli HK più ortodossi, accettano solo i libri di Baktivedanta.
    Dopo la morte del Guru, tutti ambivano alla dirigenza, essendoci grande disaccordo, sono cominciate le scissioni.
    Ero spesso ospite di RKC (Radio Krishna Centrale), ospite di una trasmissione che si chiamava “Tra Oriente e Occidente” La radio era dell’ISKCON, quando parlo di ISKCON (International, Society for Krishna Consciousness) intendo il gruppo originale, quello più ortodosso, rimasto fedele al defunto maestro.
    Conoscevo la dirigenza italiana dell’ISKON, allora vi era Krishna Chaitania (al secolo Claudio Rochi), un cantautore degli anni 70, ora passato alla New Age. Krishna Prema, componente del gruppo musicale degli “Area” (sempre anni 70), Madhu Sevita, già allora responsabile per il Nord Italia, ora ha fatto carriera ed è responsabile per molti paesi europei… Gaura Krishna (al secolo Giorgio Cerquetti), anche lui passato alla New Age... E’ inutile continuare nella lista di nomi…

    Una sera (anni 70) andai a cena nel loro ristorante di Milano (il Govinda), Erano presenti alcuni dei responsabili dell'ISKON, chiesi il motivo della loro riunione, mi misero in mano una lettera (fotocopia) proveniente dall'America, portava la firma di "Guru Deva". Quest'ultimo era il responsabile di alcuni paesi americani e di tutta l'Europa.

    Era una lettera di dimissioni. Il Guru aveva mollato l'ordine di "Sanyasi" per una bella giornalista e lasciato l'ISKON.

    Poi mi fu data la copia di una cassetta audio, con il contenuto della lettera. Mi chiesero se potevo trascrivere il tutto e di farne una versione (accomodata per i devoti), che all'improvviso avevano perso il loro maestro. Mi limitai a tradurre e a trascrivere il contenuto.

    Quando si dice capitare nel posto giusto al momento giusto. La comunicazione è stata fatta, ma molto accomodata.

    Ero molto corteggiato, se mi fossi convertito, avrei fatto carriera. [SM=g7350]

    negli anni 80, dopo diverse scissioni, uno dei gruppi che si erano distaccati dall’ISKON, voleva il MB tradotto in numerose lingue. Un americano traduceva dal sanscrito (come ho detto non permettono ai profani di farlo). Qualcuno si ricordò di me emi contattò, chiedendomi se volevo collaborare alla supervisione della traduzione italiana. Poi per ulteriori problemi interni, l’opera non giunse a conclusione, quindi non andò mai in stampa.


    Sei giornalista?



    No. preferisco definirmi un osservatore…


    cosa ti ha chiesto di acquistare il CESNUR?



    La cosa risale a più di 15 anni fa. Stavo facendo ricerche sulle “immagini subliminali”. Avevo bisogno di pareri esterni. Così mandai delle mails a tutti quelle persone o enti, che trattavano l’argomento o che in qualche occasione ne avevano parlato. Inviai una mail anche al CESNUR. Mi rispose PierLuigi Zoccatelli, il quale voleva altro materiale (facendo intendere dietro compenso) risposi che ciò che stavo trattando era ancora in fase di studio quindi non in vendita, specificando di nuovo, che avevo scritto per avere un parere e non per proporre, ricevetti una seconda risposta in cui rinnovavano il loro interesse. Il CESNUR non diede mai il suo parere, ma l’interesse mostrato per il lavoro era già una risposta.

    Ma non è per questa ragione, che non prendo in considerazione il CESNUR. E’ vero che Massimo Introvigne è uno dei maggiori esperti sulle “sette” al mondo… ma sono anche vere altre cose… (tra queste cose vi sono connessi i TDG, scientology, ecc..) siccome è un uomo dalla querela facile preferisco non parlarne… Tuttavia (magari in una discussione a parte e in modo distaccato) nulla mi vieta di dare la mia opinione su Alleanza Cattolica (AC).

    Spero di essere stato esauriente nel dare le risposte.

    Dispensa, non ho capito se si tratta di una macedonia o di un insalata mista. [SM=g1871115]
    [Edited by Giullare108 8/14/2011 4:56 AM]
  • dispensa.
    00 8/15/2011 9:48 PM
    Re:
    Giullare108, 14/08/2011 04.24:

    Una descrizione degli avvenimenti, che riguardano il “presente” ma che avvengono in altro luogo (cioè che riguardano lo spazio e non il tempo), ce lo da la BG. Re Duryodhana è cieco, non può ne combattere ne recarsi sul posto per vedere. Il suo primo ministro possiede la “Sidhhi” o potere mistico di vedere ciò che succede a distanza. E’ lui che racconta al Re, quello che sta avvenendo sul campo di battaglia (Kurukshetra).


    Ma una domanda: se i testi sacri dell'induismo si possono classificare in due ampie categorie denominate Smriti e Sruti e le prime (ciò che è ascoltato) sono rappresentati dall'autorità vedica, ossia la sacra conoscenza non manipolata dall'uomo, e i secondi (ciò che è ricordato) rappresentano la tradizione attraverso, appunto, il ricordo o la memoria per la quale intervenne l'opera dell'uomo e il MB fa parte degli Sruti, perchè non accettare che la mano dell'uomo vi è stata anche come aggiunta di parti come la BG?



    Prima dell’avvento della scrittura, “sruti” (ascolto) e “smriti” (ricordo) erano essenziali per apprendere e trasmettere la conoscenza. Poi arrivò il Kali Yuga, la vita dell’uomo cominciò ad accorciarsi, e lo stesso vale per la memoria. La trasmissione orale non era più possibile. Per questo Dwaipayana decise di suddividere il Veda in 4 parti e metterli per iscritto. Era l’unico modo per preservarli.
    L’uomo del Kali Yuga, insieme alla memoria, avrebbe perso anche gran parte dell’intelligenza. Da qui nasce l’esigenza di scrivere il MB. Dwaipayana pensava che durante il Kali Yuga, il senso dei Veda, non sarebbe stato compreso. Quindi lo racchiuse nel MB.

    Per il religioso Hindu, nessuno “Shastra” (scrittura sacra) è stata manipolata. Per il religioso, ogni scrittura è fedele a quella dei tempi in cui veniva trasmessa oralmente.
    Per il religioso, lo “sruti” è ancora qualcosa di importante. Solo che non è più una recita a memoria, ma si tratta di una recita attraverso la “lettura”. Non so quanto possa essere vero, ma sembra che attraverso l’ascolto (sruti) si possa memorizzare (smriti) di più che leggendo.


    perchè non accettare che la mano dell'uomo vi è stata anche come aggiunta di parti come la BG?



    Leonardo, se fai questa domanda a un religioso Hindu, darebbe la stessa risposta di un TDG, quando gli si chiede della stratificazione documentaria della Bibbia.


    WOW complimenti! Ma hai fatto studi o solo perchè ti sei trasferito in india e conosci bene la lingua?



    Ho viaggiato in India, ma non mi sono mai trasferito. Per lingua cosa intendi? La lingua ufficiale è l’Hindi, ma poi vi è il Bengali, il Malayalam, ecc.. Per letteratura vedica, si intende quello che è stato scritto in “sanscrito”, che oggi è una lingua morta. Ho solo una piccola infarinatura.

    Tra le lingue orientali moderne parlo e leggo correttamente il Tailandese.

    Non ho mai nascosto la mia passione per le scritture antiche.

    L’ISKCON (gli Hare Krishna), non permetterebbero mai a un “profano” di tradurre i sacri libri. Fino a quando Baktivedanta era ancora in vita, a nessuno dei suoi devoti era permesso scrivere. Dopo la sua morte, per un po’ non si è scritto più nulla. Ancora oggi, gli HK più ortodossi, accettano solo i libri di Baktivedanta.
    Dopo la morte del Guru, tutti ambivano alla dirigenza, essendoci grande disaccordo, sono cominciate le scissioni.
    Ero spesso ospite di RKC (Radio Krishna Centrale), ospite di una trasmissione che si chiamava “Tra Oriente e Occidente” La radio era dell’ISKCON, quando parlo di ISKCON (International, Society for Krishna Consciousness) intendo il gruppo originale, quello più ortodosso, rimasto fedele al defunto maestro.
    Conoscevo la dirigenza italiana dell’ISKON, allora vi era Krishna Chaitania (al secolo Claudio Rochi), un cantautore degli anni 70, ora passato alla New Age. Krishna Prema, componente del gruppo musicale degli “Area” (sempre anni 70), Madhu Sevita, già allora responsabile per il Nord Italia, ora ha fatto carriera ed è responsabile per molti paesi europei… Gaura Krishna (al secolo Giorgio Cerquetti), anche lui passato alla New Age... E’ inutile continuare nella lista di nomi…

    Una sera (anni 70) andai a cena nel loro ristorante di Milano (il Govinda), Erano presenti alcuni dei responsabili dell'ISKON, chiesi il motivo della loro riunione, mi misero in mano una lettera (fotocopia) proveniente dall'America, portava la firma di "Guru Deva". Quest'ultimo era il responsabile di alcuni paesi americani e di tutta l'Europa.

    Era una lettera di dimissioni. Il Guru aveva mollato l'ordine di "Sanyasi" per una bella giornalista e lasciato l'ISKON.

    Poi mi fu data la copia di una cassetta audio, con il contenuto della lettera. Mi chiesero se potevo trascrivere il tutto e di farne una versione (accomodata per i devoti), che all'improvviso avevano perso il loro maestro. Mi limitai a tradurre e a trascrivere il contenuto.

    Quando si dice capitare nel posto giusto al momento giusto. La comunicazione è stata fatta, ma molto accomodata.

    Ero molto corteggiato, se mi fossi convertito, avrei fatto carriera. [SM=g7350]

    negli anni 80, dopo diverse scissioni, uno dei gruppi che si erano distaccati dall’ISKON, voleva il MB tradotto in numerose lingue. Un americano traduceva dal sanscrito (come ho detto non permettono ai profani di farlo). Qualcuno si ricordò di me emi contattò, chiedendomi se volevo collaborare alla supervisione della traduzione italiana. Poi per ulteriori problemi interni, l’opera non giunse a conclusione, quindi non andò mai in stampa.


    Sei giornalista?



    No. preferisco definirmi un osservatore…


    cosa ti ha chiesto di acquistare il CESNUR?



    La cosa risale a più di 15 anni fa. Stavo facendo ricerche sulle “immagini subliminali”. Avevo bisogno di pareri esterni. Così mandai delle mails a tutti quelle persone o enti, che trattavano l’argomento o che in qualche occasione ne avevano parlato. Inviai una mail anche al CESNUR. Mi rispose PierLuigi Zoccatelli, il quale voleva altro materiale (facendo intendere dietro compenso) risposi che ciò che stavo trattando era ancora in fase di studio quindi non in vendita, specificando di nuovo, che avevo scritto per avere un parere e non per proporre, ricevetti una seconda risposta in cui rinnovavano il loro interesse. Il CESNUR non diede mai il suo parere, ma l’interesse mostrato per il lavoro era già una risposta.

    Ma non è per questa ragione, che non prendo in considerazione il CESNUR. E’ vero che Massimo Introvigne è uno dei maggiori esperti sulle “sette” al mondo… ma sono anche vere altre cose… (tra queste cose vi sono connessi i TDG, scientology, ecc..) siccome è un uomo dalla querela facile preferisco non parlarne… Tuttavia (magari in una discussione a parte e in modo distaccato) nulla mi vieta di dare la mia opinione su Alleanza Cattolica (AC).

    Spero di essere stato esauriente nel dare le risposte.

    Dispensa, non ho capito se si tratta di una macedonia o di un insalata mista. [SM=g1871115]



    no caro si tratta di brodo primordiale, ne più e nemmeno di quello che stai presentando.


  • dispensa.
    00 8/15/2011 10:58 PM
    Re: Re:
    dispensa., 15/08/2011 21.48:



    no caro si tratta di brodo primordiale, ne più e nemmeno di quello che stai presentando.






    Con la differenza che in questo ultimo caso il piatto è piatto in tutti i sensi, per la limitazione di non riuscire a vedere le inequivocabili interazioni globali dei soggetti, visti da tanti; a prescindere da quei inutili contorni, romanzi;fantasticherie ,che sono come uno specchio per le allodole per dar da credere di avere scelto cosa diversa, quando in realtà è sempre il solito brodo primordiale spiritico, genetico, edenico.

  • dispensa.
    00 8/16/2011 4:39 PM
    continuo

    Spiritismo e induismo sono strettamente associati; non a caso la maggior parte di questi convertiti a scuole e religioni orientali praticano forme di spiritismo...o spiritismo proprio.

    A parte la singolarità di molti di credere che essi diverranno Uno con Dio a lui uguali, o con la forza impersonale.

    racconto in breve questa altra esperienza.

    Un giovane di 27 anni, conosciuto da me, fu 'legato' da una donna anziana di circa 80 anni, molto decrepita.

    Lo rese schiavo innamorato al punto che gli puliva i pavimenti con vecchio stile.. in ginocchio.

    Nel momento che fu legato da essa, iniziò a manifestare di essere un iniziato buddista con i poteri prana di guarire, i cui risultati erano sotto osservazione da parte di medici in ospedale, che studiavano pure lui.

    Non a caso io predicandogli, mi diceva che trasmetteva ai suoi pazienti di un certo tipo, delle immagini mentali, in pratica dei simboli, appartenenti a quegli stessi simboli che il psicalanista Jung attribuiva all'incoscio collettivo, e che si trovavano nei sogni dei suoi pazienti, e comuni a tutte le civiltà religiose del passato.

    Tale giovane aveva una notevole conoscenza circa la natura dell'energia, proprio come i buddisti, riguardo alla frequenza che possiede la materia..tale che l'iniziato potrebbe sollevare gli oggetti, come farebbero i monaci tibetani.

    discutevamo sulla percezione della realtà, che per il buddismo sarebbe una irrealtà, di futuro, destino..ecc..

    Non ci siamo trovati daccordo, ne egli recepiva il sentimento della buona notizia secondo Cristo.

    Per tale motivo, se fino a quel momento non avevo dato peso ai suoi poteri, pensando inizialmente a errori di valutazione, dovetti ricredermi, perchè a quel punto in modo invisibile venivo invitato a lasciarlo stare, e andarmene, a rischio delle mie penne.

    Ancora una volta ho così constatato del nesso che vi è tra spiriti impuri e buddismo.

    Del resto quei simboli in realtà viaggiando attraverso le varie credenze dei popoli, identificano nello specifico il Mitra greco, o Atman Bramahtman persiano..cioè il signore del tempo attuale,a prescindered a tutti i suoi molteplici aspetti; come sigore del tempo è sottineso da tutti i campanili delle chiese, dal relativo orologio, o se lo volete enigmatico; come angelo dei tempi caduto anni fa da uno di questi campanili del tempo (mitraico come concesso dal creatore).


    P.s.
    per quanto riguarda la pratica dello yoga vi sono due modi di raggiungere lo stesso obbiettivo, uno è quello senza passare dal lato arcano di essa.

    E la stessa cosa per quanto riguarda le cure naturali, di provenienza occulta come ispirazione delle erbe, questo non toglie l'uso della sola erba senza passare dal lato spiritico.

    Cioè in questo caso considerando soltanto l'aspetto tecnico dello yoga, senza passare per nessuna forma di autopersuasione ipnotica.O inutile forma geometrica spirituale formata con il corpo..soltanto la questione della respirazione e altro di serio..come controllo mentale sulla tensione dei specifici organi


    saluti


    [Edited by dispensa. 8/16/2011 4:52 PM]

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