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Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di luglio 2016...

Last Update: 7/25/2016 9:45 PM
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7/16/2016 1:51 PM
 
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...la Chiesa è santa?
7/16/2016 2:10 PM
 
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Dopo il preambolo di don Fiorino, il conduttore, prende la parola Rocco Politi. Circa l'attendilita' delle critiche dei fuoriusciti rimandiamo al seguente articolo del nostro sito:

I FUORIUSCITI DEI TESTIMONI DI GEOVA: TRA FENOMENOLOGIA E STATISTICA – Cosa dicono gli esperti?
7/16/2016 2:14 PM
 
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Il successivo e ultimo intervento è di don Battista Cadei che affronta il tema: "La Chiesa è santa. In che senso?" dicendo:



Cominciamo con una domanda provocatoria: la Chiesa è santa o prostituta?

Soprattutto a partire dal tempo della Riforma Protestante si son dette sulla Chiesa le cose più diverse e più strane. Alcuni parlano di Santa Madre Chiesa. Altri non hanno dubbi: la Chiesa è una realtà malvagia, addirittura satanica. La posizione dei tdG è su questa linea. Secondo loro, già alla morte del’ultimo apostolo la Congregazione cristiana deviò verso il paganesimo. Secondo i tdG la Chiesa Cattolica è pagana a diabolica. Chi ha ragione?

Anzitutto chiariamo che l'aggettivo biblico "santo" significa "appartenente a Dio". In che senso noi crediamo che la Chiesa è santa cioè appartiene a Dio? Non certo nel senso che tutti i suoi membri sono santi perchè realizzano una vita santa ed evangelica. La Chiesa Cattolica è santa nel senso che in essa c'è Cristo, sino alla fine dei secoli:

─ Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,20).
─ Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. (Ef 5,25-27).
─ Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate non-popolo, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia. (1 Pt 2,9-10).

La ricerca della perfezione morale non è il punto di partenza, ma la
conseguenza di questa di appartenenza a Gesù Cristo:

─ Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impurità, che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno in questo campo offenda o inganni il proprio fratello, perché il Signore punisce tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e ribadito. Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. (1 Ts 4,3-7).
─ Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà (Ef 1,3-5).
─ Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – (Ef 5,3).

La Chiesa è "santa" e santificante, perché ha Cristo come capo, perché è tempio dello Spirito Santo, perché annuncia la parola santa di Dio, perché nei sacramenti la ‏Chiesa è strumento di santificazione mediante il battesimo, il perdono dei peccati, l'eucaristia.

Chi guarda la storia della Chiesa senza preconcetti, vedrà che essa non ha mai cessato di generare la santità come segno della presenza della potenza santificatrice dello Spirito del Cristo. Pensiamo a persone come Francesco di Assisi o recentemente Teresa di Calcutta, e a tanti martiri che ogni anno danno la vita, specialmente nei territori di missione. Si fa torto alla verità se si guardano solo le pagine negative, talora molto esagerate da certa stampa anticattolica, e non si vogliono vedere le pagine esemplari di vita evangelica e martirio.

Tutti i santi senza eccezione ebbero una forte consapevolezza della debolezza umana, per cui si consideravano dei peccatori perdonati e continuamente esposti alla possibilità di cadere in peccato. L'apostolo Paolo ci insegna:

─ Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere (1 Cor 10,12).
Questo vale anche per la Chiesa: essa, essendo fatta di uomini, finché è su questa terra, è nello stesso tempo santa e peccatrice. Il Concilio nel 1964 ha dichiarato:

«La Chiesa che comprende al suo interno i peccatori, santa ed insieme sempre bisognosa di purificazione, mai tralascia la penitenza e il suo rinnovamento... Dalla virtù del Signore risuscitato trova forza per vincere con pazienza ed amore le sue interne ed esterne afflizioni e difficoltà, e per svelare al mondo, con fedeltà anche se non perfettamente, il mistero di LUI [Cristo] fino che alla fine dei tempi sarà manifestato nella pienezza della sua luce. (CONCILIO VATICANO II, Lumen Gentium, N° 8. ).

Come comportarsi con i cristiani che peccano? Gesù ha risposto con la parabola del buon grano e delle erbacce (Mt 13,24), e con quella della rete (Mt 13,48-50). Esse insegnano che nel regno di Dio santi e peccatori sono mescolati sino al giudizio finale, che Dio ha riservato a sé.





Lascio la parola a chi desidera replicare...
7/21/2016 9:16 AM
 
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Chiesa-prostituta?
Caro Cadei,
Cadei:

Cominciamo con una domanda provocatoria: la Chiesa è santa o prostituta?


Alla luce delle notizie, ormai settimanali, di arresti e indagini su sacerdoti cattolici, direi che la sua domanda è non solo lecita, ma estremamente attuale…

Cadei:

Soprattutto a partire dal tempo della Riforma Protestante si son dette sulla Chiesa le cose più diverse e più strane. Alcuni parlano di Santa Madre Chiesa. Altri non hanno dubbi: la Chiesa è una realtà malvagia, addirittura satanica. La posizione dei tdG è su questa linea. Secondo loro, già alla morte del’ultimo apostolo la Congregazione cristiana deviò verso il paganesimo. Secondo i tdG la Chiesa Cattolica è pagana a diabolica. Chi ha ragione?


In realtà la “questione morale” fu posta già molti secoli prima dell’avvento del protestantesimo. Un certo Donato, vescovo “cattolico”, di fronte all’irriverenza e alla sfrontatezza del clero cattolico nordafricano, aveva provato a battagliare in favore della purezza della sua chiesa. Alcuni ecclesiastici cattolici avevano addirittura consegnato i rotoli della Bibbia ai soldati romani, che li bruciarono in pubblico. Donato citava l’autorevole Cipriano, a favore della santità della chiesa, ma avrebbe potuto citare anche l’apostolo Paolo, che aveva spiegato quel concetto molto tempo prima! Ad ogni modo, siamo tra gli anni 380-390 d.C. e la risposta venne data da un certo Agostino: la chiesa cattolica è un “corpus permixtum”, in parte santo e in parte pronto a prostituirsi. L’attualità dei nostri giorni conferma che poco è cambiato nei secoli…

Cadei:

Anzitutto chiariamo che l'aggettivo biblico "santo" significa "appartenente a Dio". In che senso noi crediamo che la Chiesa è santa cioè appartiene a Dio? Non certo nel senso che tutti i suoi membri sono santi perchè realizzano una vita santa ed evangelica.


Caro Cadei, visti i titoli dei giornali, direi che nemmeno il pubblico radiomariano più fedele avrebbe potuto avere questo dubbio remoto…
Cadei:

La Chiesa Cattolica è santa nel senso che in essa c'è Cristo, sino alla fine dei secoli:

─ Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,20).
─ Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. (Ef 5,25-27).
─ Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate non-popolo, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia. (1 Pt 2,9-10).


Sui testi biblici non si discute, caro Cadei. Noto però un certo stridore con la sua affermazione precedente “Non certo nel senso che tutti i suoi membri sono santi perchè realizzano una vita santa ed evangelica.” Cioè i nostri cari amici cattolici sono “santi” ma non “vivono da santi”. Interessante.
Leggiamo oltre:

Cadei:

La ricerca della perfezione morale non è il punto di partenza, ma la
conseguenza di questa di appartenenza a Gesù Cristo:

─ Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impurità, che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno in questo campo offenda o inganni il proprio fratello, perché il Signore punisce tutte queste cose, come vi abbiamo già detto e ribadito. Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. (1 Ts 4,3-7).
─ Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà (Ef 1,3-5).
─ Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – (Ef 5,3).

La Chiesa è "santa" e santificante, perché ha Cristo come capo, perché è tempio dello Spirito Santo, perché annuncia la parola santa di Dio, perché nei sacramenti la ‏Chiesa è strumento di santificazione mediante il battesimo, il perdono dei peccati, l'eucaristia.


Caro Cadei, le faccio notare che i passi cha ha appena citato dicono l’esatto contrario di quel che dice lei. In quelli infatti l’Apostolo non parla affatto di santità perché c’è “Cristo come capo”, ma più semplicemente (glie li ripeto, perché forse non ha ancora capito il punto):
vi asteniate dall’impurità, che ciascuno di voi sappia trattare il proprio corpo con santità e rispetto, senza lasciarsi dominare dalla passione, come i pagani che non conoscono Dio” (1 Ts. 4,3-5)
Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voicome deve essere tra santi” (Ef 5,3).
Ora se lei leggesse i giornali, caro Cadei, la invito a farlo ogni giorno, constaterebbe che centinaia di vostri sacerdoti ordinati non solo “parlano” di fornicazione, ma partecipano attivamente in attività gay e pedopornografiche. Sulle pagine del nostro forum troverà documentazione di dozzine e dozzine di casi di sacerdoti cattolici italiani condannati per i più spregevoli crimini di stampo sessuale.
Come la mettiamo allora con la “passione” e la “fornicazione” che l’Apostolo Paolo attribuiva giustamente ai “pagani”?
Ma leggiamo oltre:

Cadei:

Chi guarda la storia della Chiesa senza preconcetti, vedrà che essa non ha mai cessato di generare la santità come segno della presenza della potenza santificatrice dello Spirito del Cristo. Pensiamo a persone come Francesco di Assisi o recentemente Teresa di Calcutta, e a tanti martiri che ogni anno danno la vita, specialmente nei territori di missione. Si fa torto alla verità se si guardano solo le pagine negative, talora molto esagerate da certa stampa anticattolica, e non si vogliono vedere le pagine esemplari di vita evangelica e martirio.


Caro Cadei, se così fosse, il povero cattolico del 2016 si troverebbe in una situazione davvero avvilente: è ancora costretto a citare esempi di santità medioevali, quindi ad ammettere che nei nostri anni non ce ne sono, per giustificare il comportamento semplicemente scandaloso, e talvolta penalmente rilevante, del proprio clero. “Madre” Teresa viveva in India, ora dove sono i “santi” europei e quelli italiani? Abbiamo difficoltà a trovarli e allora ricorriamo, come nel calcio, agli stranieri?

Cadei:

Tutti i santi senza eccezione ebbero una forte consapevolezza della debolezza umana, per cui si consideravano dei peccatori perdonati e continuamente esposti alla possibilità di cadere in peccato. L'apostolo Paolo ci insegna:

─ Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere (1 Cor 10,12).
Questo vale anche per la Chiesa: essa, essendo fatta di uomini, finché è su questa terra, è nello stesso tempo santa e peccatrice. Il Concilio nel 1964 ha dichiarato:

«La Chiesa che comprende al suo interno i peccatori, santa ed insieme sempre bisognosa di purificazione, mai tralascia la penitenza e il suo rinnovamento... Dalla virtù del Signore risuscitato trova forza per vincere con pazienza ed amore le sue interne ed esterne afflizioni e difficoltà, e per svelare al mondo, con fedeltà anche se non perfettamente, il mistero di LUI [Cristo] fino che alla fine dei tempi sarà manifestato nella pienezza della sua luce. (CONCILIO VATICANO II, Lumen Gentium, N° 8. ).

Come comportarsi con i cristiani che peccano? Gesù ha risposto con la parabola del buon grano e delle erbacce (Mt 13,24), e con quella della rete (Mt 13,48-50). Esse insegnano che nel regno di Dio santi e peccatori sono mescolati sino al giudizio finale, che Dio ha riservato a sé.


Caro Cadei,
Questa barzelletta, appunto del “corpus permixtum”, che per certo è dettata da molta Realpolitik, venne inventata e pubblicamente raccontata dal sommo Agostino. E’ una visione della chiesa politicamente molto comoda, infatti garantì una fulgida carriera politico-religiosa all’Agostino, e ancora oggi vedo che fa scuola.
Il problema principale è che non trova affatto d’accordo né la Scrittura né l’Apostolo Paolo, da lei già citato. Scrivendo entrambe le lettere ai cristiani ci Corinto, l’Apostolo infatti si esprime in questo modo, che lei naturalmente trascura di citare:
1 Co. 5,9-13 “Vi ho scritto nella lettera di non mescolarvi con chi vive nell’immoralità. Non mi riferivo però agli immorali di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolatri: altrimenti dovreste uscire dal mondo! Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed è immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate? Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!”

Le faccio notare che qui, caro Cadei, l’Apostolo parla apertamente di chi “si dice fratello” (cioè membro della chiesa) ma pratica l’immoralità, l’avarizia, l’idolatria, la maldicenza ed è ubriacone o ladro. Paolo esorta a togliere “il malvagio di mezzo a voi”.
Sono decisamente curioso di sentire da lei come applica la chiesa cattolica questo consiglio ispirato dell’Apostolo.

Nella sua seconda lettera ai Corinti l’apostolo di esprime come segue: 2 Co. 7,1- “In possesso dunque di queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la santificazione, nel timore di Dio. Accoglieteci nei vostri cuori! A nessuno abbiamo fatto ingiustizia, nessuno abbiamo danneggiato, nessuno abbiamo sfruttato. Non dico questo per condannare; infatti vi ho già detto che siete nel nostro cuore, per morire insieme e insieme vivere.”

In questo caso l’Apostolo esorta a “purificarsi da ogni macchia della carne”, ma anche a non “fare ingiustizia” né a danneggiare né sfruttare nessuno.
Come la mettiamo, caro Cadei, coi casi di tutti gli ecclesiastici cattolici arrestati in questi anni? Fanno per caso parte della “grande prostituta”? (Apo 17,15)

Mi stia bene.

Simon
[Edited by (SimonLeBon) 7/21/2016 9:20 AM]
7/22/2016 7:44 PM
 
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Re:
viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:

Il successivo e ultimo intervento è di don Battista Cadei che affronta il tema: "La Chiesa è santa. In che senso?" dicendo:


Cominciamo con una domanda provocatoria: la Chiesa è santa o prostituta?





avrebbe avuto senso una domanda del genere riguardo all' ekklesìa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità (1 Tim. 3:15), nel I secolo?



A presto.....



[Edited by Aquila-58 7/22/2016 7:45 PM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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7/22/2016 9:22 PM
 
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viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:

Il successivo e ultimo intervento è di don Battista Cadei che affronta il tema: "La Chiesa è santa. In che senso?" dicendo:

Cominciamo con una domanda provocatoria: la Chiesa è santa o prostituta?




Strana, più che provocatoria: nel I secolo nessuno sentì mai il bisogno di chiedersi se l’ ekklesìa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità (1 Tim. 3:15) potesse essere una prostituta, come mai?
Come detto da Simon, queste domande sorsero comunque ben prima della Riforma Protestante, anche se non nell' epoca apostolica...


viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:



La posizione dei tdG è su questa linea. Secondo loro, già alla morte del’ultimo apostolo la Congregazione cristiana deviò verso il paganesimo. Secondo i tdG la Chiesa Cattolica è pagana e diabolica.




No.
Secondo i cristiani testimoni di Geova, alla fine dell’ epoca apostolica l’ ekklesìa cadde, lentamente, nell’ apostasia rispetto agli insegnamenti di Cristo e degli apostoli, cosa che era stata ben predetta dagli apostoli medesimi.

Paolo dice che non dopo 2000 anni, ma dopo la sua partenza avrebbero fatto capolino degli strani individui all' interno dell' ekklesìa:

perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé” (Atti 20:30 CEI).

Lo stesso Paolo dice di stare alla larga da loro, dagli Imeneo e i Fileto (2 Tim. 2:16-18), mettendo una certa fretta a Timoteo, a motivo di un tempo in cui non avrebbero più sopportato “la sana dottrina”, “rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole” (2 Tim. 4:2-4 CEI).

L’ apostolo ci informa anche che “Il mistero dell'iniquità è già in atto” al suo tempo (2 Tess. 2:7 CEI).

Come vede, le Scritture (e ce ne sarebbero molte altre...) ci aiutano a capire che sarebbe avvenuto un allontanamento rispetto alla "sana dottrina", all' interno stesso dell' ekklesìa….

E' in questi termini che dobbiamo ragionare, non con gli slogan: "pagano", "diabolico"....


(segue, a presto.....)
[Edited by Aquila-58 7/22/2016 9:29 PM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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7/23/2016 7:51 PM
 
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viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:



Anzitutto chiariamo che l'aggettivo biblico "santo" significa "appartenente a Dio". In che senso noi crediamo che la Chiesa è santa cioè appartiene a Dio? Non certo nel senso che tutti i suoi membri sono santi perchè realizzano una vita santa ed evangelica.





Ogni cristiano è comunque chiamato ad essere santo nella propria condotta, è un comando:

ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. 16 Poiché sta scritto: Sarete santi, perché io sono santo. “ (1 Pt. 1:15-16 CEI)

viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:



La Chiesa Cattolica è santa nel senso che in essa

c'è Cristo, sino alla fine dei secoli
:


─ Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,20).
─ Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. (Ef 5,25-27).




Questo potrebbe dirlo ogni chiesa.
Quella ortodossa, ogni chiesa della babele evangelica, la Congregazione Cristiana dei testimoni di Geova.

Voi invece avete la presunzione di dire che la vostra chiesa sia l’ unica in cui sia presente Cristo, sulla base di un’ erronea interpretazione di passi come Mt. 16:18 ; Luca 22:32 e Gv. 21:15-17:

l’ unica Chiesa di Cristo, come società costituita e organizzata nel mondo, sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui” (art. 162 compendio del catechismo cattolico).



(segue, a presto....)
[Edited by Aquila-58 7/23/2016 7:53 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:



─ Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa. Un tempo voi eravate non-popolo, ora invece siete popolo di Dio; un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia. (1 Pt 2,9-10).




Questo passo non c’ entra nulla.

Il N.T. presenta l’ Israele di Dio come il nuovo popolo di Dio del nuovo patto, il patto eterno (Gal. 6:16 ; Ebrei 13:20), non la vostra “chiesa”.

Il N.T. presenta non “la chiesa” ma la Nuova Gerusalemme (una simbolica città celeste, giacchè “discende dal cielo, da Dio”, Apoc. 21:2) come la vera città santa.

Infatti, la Nuova Gerusalemme “È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d'Israele” (Apoc. 21:12 CEI).

Chiaro il riferimento alle 12 tribù dell’ Israele Spirituale, la vera Israele (Rom. 9:6-8), l’ Israele di Dio, una nazione celeste, spirituale (Apoc. 7:4-8) i cui componenti vengono visti sul celeste Monte Sion con Cristo (Apoc. 14:1-5, si confronti Ebrei 12:22).

Non solo, nella Nuova Gerusalemme “Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell'Agnello. “(Apoc. 21:14 CEI).

Evidente il richiamo al fatto che la Nuova Gerusalemme è edificata “sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d'angolo lo stesso Cristo Gesù” (Efes. 2:20 CEI).

Ma cos’ è realmente la Nuova Gerusalemme?

E’ una "città" celeste, un regno celeste, infatti Cristo risorto ne parla in Apoc. 3:12 e poco più avanti, in Apoc. 3:21, accenna ai componenti come a suoi co-regnanti.

Sono quindi i coeredi di Cristo, definiti tali perchè aventi la stessa eredità, Re (quindi Governanti) e Sacerdoti celesti come Lui (Rom. 8:15-17), il regal sacerdozio di cui parla proprio Pietro in 1 Pt. 2:9-10, una nazione celeste che avrà dominio anche sulla terra (Apoc. 5:9-10)...

I componenti dell’ Israele Spirituale, la vera Israele, sono vergini in senso spirituale (si confronti 2 Cor. 11:2), sono senza macchia:

"4 Sono coloro che non si sono contaminati con donne; sono vergini, infatti, e seguono l'Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello. 5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia” (Apoc. 14:4-5 CEI)


viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:




La ricerca della perfezione morale non è il punto di partenza, ma la
conseguenza di questa di appartenenza a Gesù Cristo:

─ Questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione: (1 Ts 4,3-7).
─ Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale (Ef 1,3-5).
─ Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – (Ef 5,3).




Ovvio, giacchè la Nuova Gerusalemme è la casta Sposa di Cristo (Apoc. 21:9-10 ; 2 Cor. 11:2)…

viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:




La Chiesa è "santa" e santificante, perché ha Cristo come capo, perché è tempio dello Spirito Santo, perché annuncia la parola santa di Dio, perché nei sacramenti la ‏Chiesa è strumento di santificazione mediante il battesimo, il perdono dei peccati, l'eucaristia.




Ripeto: questo potrebbe essere detto da qualunque chiesa, l’ ortodossa, ognuna delle chiese evangeliche, la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova….


(segue l' ultima parte, a presto.....)
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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in conclusione.......
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:



L'apostolo Paolo ci insegna:

─ Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere (1 Cor 10,12).
Questo vale anche per la Chiesa: essa, essendo fatta di uomini, finché è su questa terra, è nello stesso tempo santa e peccatrice.




Questo vale per l’ ekklesìa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità, giacchè mi pare che lo stesso Paolo doveva lottare contro le proprie debolezze (Rom. 7:14-25).

Colui che è chiamato ad essere re e sacerdote celeste con Cristo (il “regal sacerdozio”, 1 Pt. 2:9) come ogni altro discepolo di Cristo può “peccare” in ogni momento e per questo ha un Paraclito, un “avvocato” presso Dio (1 Gv. 2:1-2), ma non “pratica il peccato” (cioè non vive nel peccato), giacchè è stato generato da Dio (1 Gv. 3:9).

La sua Bibbia non coglie questa sfumatura (come fa splendidamente la TNM), ma abbiamo un verbo all’ aoristo in 1 Gv. 2:1, che esprime un’ azione momentanea mentre in 1 Gv. 3:9 il verbo è al presente, esprimendo un’ azione continua o durativa….


viceadmintdg1, 16/07/2016 14.14:




Come comportarsi con i cristiani che peccano? Gesù ha risposto con la parabola del buon grano e delle erbacce (Mt 13,24), e con quella della rete (Mt 13,48-50). Esse insegnano che nel regno di Dio santi e peccatori sono mescolati sino al giudizio finale, che Dio ha riservato a sé.






Che c’ entrano le due parabole con i cristiani che peccano?
Nulla, mi pare!

Per i cristiani che peccano, non devo certo ricorrere alla Torre di Guardia, mi basta aprire la Bibbia cattolica per eccellenza per comprendere come ci si deve comportare:

“1 Cor. 5:3-6, 11-13 CEI”
3 Ebbene, io, assente con il corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha compiuto tale azione. 4 Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù, 5 questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinché lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore.
6 Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta?....... 11 Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed è immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme. 12 Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate?13 Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!


La nota in calce della Bibbia CEI a 1 Cor. 5:5 afferma:

l’ esclusione dalla comunità è per la salvezza finale del peccatore: è questo lo scopo di ogni intervento di Dio (1 Cor. 11:32)".

La disassociazione o scomunica è quindi necessaria per la salvezza del peccatore, proprio perché non sia condannato con il mondo ed è illuminante il richiamo della CEI a 1 Cor. 11:32:

quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo “ (1 Cor. 11:32 CEI)



Fine.
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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