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Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di agosto 2015...

Last Update: 8/25/2015 9:05 PM
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8/14/2015 12:08 PM
 
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tdG settari?/ miracoli cessati nel I secolo?
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di ottobre 2019...confutazione radio maria10/15/2019 1:07 PM by (SimonLeBon)
Confutazione trasmissione radio Maria del GRIS di settembre 2019...confutazione radio maria9/22/2019 7:31 PM by Aquila-58
Il Lago dei CigniEFP16 pt.10/22/2019 1:35 PM by molang
8/14/2015 12:13 PM
 
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Apre come di consueto la trasmissione don Fiorino che da la parola a Carmine Gazzanni, giornalista de l’Espresso che parla di quelli che sarebbero a suo dire i caratteri settari dei tdG dicendo:


dalle mie inchieste giornalistiche per l’Espresso, condotte sui testimoni di Geova il quadro che emerge è piuttosto preoccupante, soprattutto per la negligenza da parte dello stato; c’è infatti un vuoto normativo entro il quale le organizzazioni settarie si muovono. In Italia manca purtroppo il reato di manipolazione mentale, quel reato necessario per contrastare proprio le organizzazioni settarie, fra le quali troviamo i tdG.

Uno dei tratti settari che li caratterizza è l’esclusione sociale esterna richiesta per aderire all’organizzazione. Inizialmente essi adottano la tecnica del love bombing, o bombardamento d’amore, per indurre l’adepto ad aderire e isolarlo dal resto del mondo, rompendo ogni rapporto sociale.. Manifestano amore finché sei dentro. Ma se mini la stabilità interna, viene fatto in modo che tu non possa fare altro di uscire. E a quel punto tutti coloro che prima erano tuoi genitori, figli, o semplicemente amici, non ti rivolgono più nemmeno la parola. Tu per loro semplicemente non esisti più.

Dietro le apparenze si nascondono poi altre questioni per più scottanti. Pensiamo al caso degli abusi sui minori. All’interno delle varie congregazioni si bada bene ad evitare denunce che possano toccare un fedele e il buon nome dei Testimoni. Niente autorità giudiziaria o forze dell’ordine. Meglio risolvere tutte le questioni, anche le più delicate e penalmente rilevanti come può essere la pedofilia, all’interno della congregazione, inter nos. All’interno dei testimoni di Geova, c’è la tendenza di mettere a tacere qualsiasi voce, atto, denuncia che possa macchiare il buon nome dell’associazione religiosa che, almeno secondo molti e, soprattutto, secondo i fuoriusciti, tanto ricorda quella di un’organizzazione settaria.

E’ fondamentale perciò informare in merito alla realtà di questi fenomeni, ma la nostra attività di informazione deve anche essere supportata dalla politica con opportuni provvedimenti legislativi.



Lascio la parola a chi desidera replicare...
8/14/2015 2:03 PM
 
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Re:
viceadmintdg1, 8/14/2015 12:13 PM:

Apre come di consueto la trasmissione don Fiorino che da la parola a Carmine Gazzanni, giornalista de l’Espresso che parla di quelli che sarebbero a suo dire i caratteri settari dei tdG dicendo:

Gazzanni:

dalle mie inchieste giornalistiche per l’Espresso, condotte sui testimoni di Geova il quadro che emerge è piuttosto preoccupante, soprattutto per la negligenza da parte dello stato; c’è infatti un vuoto normativo entro il quale le organizzazioni settarie si muovono. In Italia manca purtroppo il reato di manipolazione mentale, quel reato necessario per contrastare proprio le organizzazioni settarie, fra le quali troviamo i tdG.




Devo dire che è illuminante questa idea giornalistica di ferragosto, si addice al periodo vacanziero!

Infatti è risaputo che il legislatore italiano chiede costantemente consiglio ai giornalisti, soprattutto quelli dell'Espresso, per identificare a colmare "vuoti normativi" vacanzieri.

Segnaliamo anche il pregevole accostamento tra il "reato di manipolazione mentale" e "le organizzazioni settarie", perché é risaputo che sono solo quelle ad approfittarne.
Ma quali sono?
Se davvero volete saperlo, dovreste comprare l'Espresso e leggere la lista redatta dall'imparziale giornalista Gazzanni!


Gazzanni:

Uno dei tratti settari che li caratterizza è l’esclusione sociale esterna richiesta per aderire all’organizzazione. Inizialmente essi adottano la tecnica del love bombing, o bombardamento d’amore, per indurre l’adepto ad aderire e isolarlo dal resto del mondo, rompendo ogni rapporto sociale.. Manifestano amore finché sei dentro. Ma se mini la stabilità interna, viene fatto in modo che tu non possa fare altro di uscire. E a quel punto tutti coloro che prima erano tuoi genitori, figli, o semplicemente amici, non ti rivolgono più nemmeno la parola. Tu per loro semplicemente non esisti più.



Probabilmente il Gazzanni ha studiato sul Bignami chi sono i tdG.
Deve pero' trattarsi di una versione un po' superata, diciamo degli anni '80, perché le storielle che racconta lui (love bombing, isolamento dal resto del mondo, disassociazione che nel gergo del Bignami del Gazzanini si dice 'non poter far altro che uscire') risalgono grosso modo a quegli anni.
Oltre al Bignami consiglio vivamente al Gazzanini di leggersi l'"Enciclopedia delle religioni in Italia", Elledici,Torino (2013) per una prima infarinatura.
Nello specifico sarebbe opportuno anche leggersi i seguenti testi:

I Testimoni di Geova: già e non ancora, Elledici, Leumann (2002)

Raffaella Di Marzio – Massimo Introvigne, ABC dei Nuovi Movimenti Religiosi, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) (2008)

e il recente:

I Testimoni di Geova. Chi sono, come cambiano, Cantagalli, Siena 2015

prima di sproloquiare in materia di "sette".


Gazzanni:

Dietro le apparenze si nascondono poi altre questioni per più scottanti. Pensiamo al caso degli abusi sui minori. All’interno delle varie congregazioni si bada bene ad evitare denunce che possano toccare un fedele e il buon nome dei Testimoni. Niente autorità giudiziaria o forze dell’ordine. Meglio risolvere tutte le questioni, anche le più delicate e penalmente rilevanti come può essere la pedofilia, all’interno della congregazione, inter nos. All’interno dei testimoni di Geova, c’è la tendenza di mettere a tacere qualsiasi voce, atto, denuncia che possa macchiare il buon nome dell’associazione religiosa che, almeno secondo molti e, soprattutto, secondo i fuoriusciti, tanto ricorda quella di un’organizzazione settaria.



Questo affondo è certamente illuminante.
Vorremmo leggere quanti casi di pedofilia sono stati attestati dalle forze dell'ordine e dai tribunali italiani in modo imparziale.

A fronte di questo totale, vorremmo che il Gazzanni facesse il confronto con gli stessi totali applicati alla chiesa cattolica romana. Statistiche recenti parlano del 4% dei sacerdoti cattolici interessati dal problema, di risarcimenti milionari o addirittura miliardari dovuti alle vittime dei sacerdoti cattolici, al punto che diverse parrocchie cattoliche americane sono andate in bancarotta.
Ad esempio:

www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/diocesi-montana-bancarotta-risarcire-abusi-sessuali-...

oppure:

www.repubblica.it/ultimora/24ore/PEDOFILIA-DIOCESI-MILWAUKEE-IN-BANCAROTTA-PER-RISARCIMENTI/news-dettaglio...

Fatto questo confronto, sarebbe interessante leggere le conclusioni del Gazzanini in proposito.



Gazzanni:

E’ fondamentale perciò informare in merito alla realtà di questi fenomeni, ma la nostra attività di informazione deve anche essere supportata dalla politica con opportuni provvedimenti legislativi.



Lascio la parola a chi desidera replicare...



Condividiamo pienamente l'esortazione del Gazzanini ad informare e vorremmo leggere un suo confronto ferragostano tra statistiche cattoliche e tdG... certamente ne saremo tutti illuminati! [SM=g7348]

Buon Ferragosto.

Simon
[Edited by (SimonLeBon) 8/14/2015 2:05 PM]
8/14/2015 3:01 PM
 
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Il giovane pubblicista Gazzanni dovrebbe informarsi meglio, e soprattutto vagliare con più attenzione le sue fonti.
Partiamo innanzitutto col parere dei professionisti, a riguardo della cosiddetta manipolazione mentale o plagio: quest'ultimo è infatti un ritornello tipico dei fuoriusciti di ogni religione, che lo utilizzano per dar peso alle loro accuse e, al contempo, discolparsi da comportamenti che non condividono più ("se all'epoca decidevo questo è perché ero plagiato").

Lo psicologo Mario Aletti* al riguardo dice:

Il lavaggio del cervello è sempre un problema che riguarda gli “altri”. Esso fornisce una pronta risposta per spiegare le credenze (fedi / illusioni) degli altri che noi non condividiamo”.

*Psicanalista e docente di Psicologia della Comunicazione / Psicologia della Religione presso l’Università Cattolica di Milano


Ancora, Beatrice Ugolini, ricercatrice in Teorie del Diritto e della Politica all’Università degli Studi di Macerata, afferma:

la teoria del lavaggio del cervello, come modello che spiegherebbe la conversione religiosa, risulta ormai ampiamente screditata e abbandonata*

*Il dibattito sul plagio in relazione ai culti abusanti: Evoluzione e problematiche, in Tigor: rivista di scienze della comunicazione – A.IV (2012) n.1 (gennaio giugno), pag. 105.


Andrea Morigi, giornalista, rincara asserendo che il plagio è

nozione sconosciuta nella letteratura scientifica” e “considerata una stupidaggine dagli psicologi*

*Un mago ispira la legge antiplagio, in Libero, 06-07-2005

Sulle vicissitudini legislative del plagio mentale, e sulla volontà di riesumare la legge fascistoide che vigeva fino al 1981, rimandiamo all'articolo di tdgonline, che mostra alcuni pareri autorevoli al riguardo. In questa sede ci limitiamo a citare la bocciatura dell'articolo 603 del codice penale

L’esame dettagliato delle varie e contrastanti interpretazioni date all’art. 603 c.p. nella dottrina e nella giurisprudenza mostra chiaramente l’imprecisione e l’indeterminatezza della norma, l’impossibilità di attribuire ad essa un contenuto oggettivo, coerente e razionale e pertanto l’assoluta arbitrarietà della sua concreta applicazione. Giustamente essa è stata paragonata ad una mina vagante nel nostro ordinamento, potendo essere applicata a qualsiasi fatto che implichi dipendenza psichica di un essere umano da un altro essere umano e mancando qualsiasi sicuro parametro per accertarne l’intensità. L’art. 603 c.p., in quanto contrasta con il principio di tassatività della fattispecie contenuto nella riserva assoluta di legge in materia penale, consacrato nell’art. 25 Cost., deve pertanto ritenersi costituzionalmente illegittimo.

Il parere del penalista Cosimo Tursi

Il plagio per scopi buoni non si punisce, quello per scopi cattivi sì, ma il buono e il cattivo dipendono da come uno la pensa, soprattutto quando si entra nel campo ideologico […] Qui, in questa fatale selezione moralistica, è il più grave pericolo presentato dal reato di plagio: selezione che si converte in un inammissibile sindacato sulle convinzioni dell’individuo.

Di Sandro Gindro, psicanalista, scrittore, presidente dell’Istituto Psicanalitico per le Ricerche Sociali

Considero la sentenza che ha depennato questo reato dal codice penale estremamente saggia; perché strumentalizzando questo vecchio articolo del codice ci si liberava, nel nostro Paese, da fastidiosi avversari, politici ed ideologici, nonché da concorrenti di vario tipo.

Del sociologo Massimo Introvigne

La sentenza del 1981 […] ha sostenuto che il “plagio”, così come veniva inteso allora ed è inteso oggi dai sostenitori del disegno di legge, è un reato immaginario, una escamotage per proscrivere idee impopolari o sgradite. Non potendo per ovvie ragioni costituzionali attaccare le idee, si afferma che idee così strane possono raccogliere aderenti solo grazie al “plagio” o al “lavaggio del cervello”, e si dice che sono queste tecniche – non le idee – che si vogliono incriminare. La Corte Costituzionale aveva bene inteso nel 1981 che si trattava, appunto, di un modo di incriminare le idee.

Il resto dell'articolo, assieme ad altri pareri di esperti, qui:

tdgonline.altervista.org/gli-apostati-e-il-mito-del-plagio-mentale-testimoni-di-geova-subiscono-il-lavaggio-del-cervello/?doing_wp_cron=1439554683.14906191825866699...

Riguardo agli abusi sui minori, sbaglia il Gazzanni nel riferire che venga impedita la denuncia: i genitori o i tutori degli abusati hanno tutto il diritto di denunciare gli abusatori, e questo aspetto è ben esposto nelle direttive ufficiali affidate agli anziani di congregazione.
Asserire che la congregazione nasconda casi di pedofilia solo perché gli anziani non denunciano sistematicamente tutti i presunti casi, è una conclusione falsa, giacché gli anziani non si intromettono in questioni legali ma curano esclusivamente l'aspetto pastorale, lasciando tuttavia totale libertà di denunciare il molestatore, come è giusto che sia.
Tutto ciò è verificabile direttamente nelle direttive cui gli anziani sono sottoposti.
Una nota: i ministri dei testimoni di Geova non violano alcuna legge al riguardo. La denuncia spetta al danneggiato o a chi lo tutela.


Continua Gazzanni


almeno secondo molti e, soprattutto, secondo i fuoriusciti, tanto ricorda quella di un’organizzazione settaria.



Ed eccoci al capolinea. Se le fonti del Gazzanni sono i fuoriusciti, vediamo qual è il parere dei professionisti su tali fuoriusciti

Brian Wilson, un mostro sacro della sociologia mondiale

“Il membro deluso, e l’apostata, [1] in particolare, sono informatori le cui prove devono essere utilizzate con circospezione. L’apostata ha generalmente bisogno di giustificare se stesso. Cerca di ricostruire il suo passato, di scusare le sue affiliazioni precedenti e di biasimare coloro che erano stati i suoi colleghi più prossimi. Non è dunque raro che impari a fabbricarsi una “storia di atrocità” per spiegare come — attraverso la manipolazione, l’inganno, la coercizione o le frodi — è stato prima condotto ad aderire, quindi gli è stato impedito di abbandonare un’organizzazione che oggi disapprova e condanna. Gli apostati, le cui narrazioni sono sensazionalizzate dalla stampa, cercano talora di trarre profitto dalle loro esperienze vendendo i loro racconti ai giornali o pubblicando libri”.

Non appesantiamo il thread con INNUMEREVOLI altre citazioni autorevoli, a dimostrazione del fatto che l'orientamento accademico è compatto nel definire inaffidabili le dichiarazioni dei fuoriusciti. Il resto dei pareri sono esposti nell'articolo sottostante

tdgonline.altervista.org/fuoriusciti-dei-testimoni-di-geova-tra-fenomenologia-e-statistica-cosa-dicono-gli-...

Nello specifico il ricorso alla menzogna o alla mezza verità, da parte dei fuoriusciti è frequente, e i sociologi ne sono ben consapevoli.
Si vedano questi thread del forum, puntualmente referenziati da link alla fonte

Secondo questo fuoriuscito, ad esempio, ai tdG sarebbe vietato usare internet

Secondo quest'altro fuoriuscito i tdG disassocerebbero per eiaculazione precoce e farebbero pagare biglietti per l'ingresso in assemblea

Secondo altri fuoriusciti i tdG favorirebbero il racket minorile

Secondo altri fuoriusciti, essere tdG provocherebbe il fenomeno delle paralisi notturne

O, ancora, i tdG secondo i fuoriusciti:

non potrebbero leggere libri "non geovisti"

L'elenco di menzogne riconducibili ai fuoriusciti e volte a colpire i tdG è pressocché infinito.

Queste le menzogne. I fatti dicono ben altro, e cioè che i tdG risultano ben inseriti nella società, sovente impegnandosi in carriere nell'ambito dello sport, dell'arte, della scrittura, della musica e così via. Un po' strano per dei "settari", a meno che la verità sia un'altra.
In questi thread troviamo centinaia di testimoni di Geova celebri nella propria nazione o in tutto il mondo, tutti ben lontani dall'archetipo di "settario" artatamente costruito dai fuoriusciti a colpi di menzogne e forzature.

testimonidigeova.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=...

Tra le celebrità troviamo musicisti di fama mondiale, top model, attori, sportivi, pittori, dj radiofonici, registi cinematografici e così via.

Consigliamo a Radio Maria di rivolgersi per le loro consulenze ai pareri di professionisti (sociologi delle religioni) seri e imparziali - preferibilmente non legati all'ambiente di case editrici orbitanti attorno al Vaticano - e consigliamo al pubblicista Gazzanni di rivolgersi ai diretti interessati (i tdG) non alla categoria dei fuoriusciti, considerati una fonte ben lungi dall'essere affidabile, dalla sociologia e dall'intero mondo accademico mondiale.
[Edited by admintdg3 8/14/2015 3:09 PM]



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Re:
viceadmintdg1, 14/08/2015 12:13:



Uno dei tratti settari che li caratterizza è l’esclusione sociale esterna richiesta per aderire all’organizzazione. Inizialmente essi adottano la tecnica del love bombing, o bombardamento d’amore, per indurre l’adepto ad aderire e isolarlo dal resto del mondo, rompendo ogni rapporto sociale..





certo che Radio Maria deve proprio avere una gran paura dei cristiani testimoni di Geova per considerare serie simili affermazioni, tanto da inserirle nella scaletta della trasmissione.
Mi domando se questo signore sia mai entrato in una sala del Regno, è evidentemente che non ci abbia mai realmente messo piede...

Bastano queste poche parole per capirlo, analizziamole



viceadmintdg1, 14/08/2015 12:13:



Uno dei tratti settari che li caratterizza è l’esclusione sociale esterna richiesta per aderire all’organizzazione.




Prima di tutto non si "aderisce" alla Congregazione Cristiana, ma si segue un percorso volontario che comincia con la conoscenza di Dio e di Cristo con uno studio biblico (Gv. 17:3) e che si può concludere, solo se è volontà della persona, con la dedicazione a Dio in preghiera e con il battesimo nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito santo (Mt. 28:19).
Precisando comunque che il battesimo cristiano è solo l' inizio e non certo la fine della corsa cristiana (2 Tim. 4:7)...

In caso contrario, la persona può ovviamente alzare i tacchi e andarsene altrove oppure frequentare - anche saltuariamente - le adunanze restando sostanzialmente un "eterno interessato"...

Immagino quindi che il giornalista conosca personalmente dei cristiani testimoni di Geova che, dopo essere stati battezzati o da quando hanno cominciato a divenire proclamatori, si siano "isolati socialmente".
Nella fattispecie, che cosa avrebbero fatto?
Si sarebbero licenziati dal lavoro?
Avrebbero intrapreso una vita ascetica?
Cos' altro?
Chiunque conosce i testimoni di Geova sa che non solo sono persone che lavorano normalmente come tutti gli altri, ma che sono considerate come persone di grande onestà dagli stessi datori di lavoro.....


viceadmintdg1, 14/08/2015 12:13:



Inizialmente essi adottano la tecnica del love bombing, o bombardamento d’amore, per indurre l’adepto ad aderire




immagino che il giornalista sappia che i cristiani sono sotto la Legge del Cristo (Galati 6:2), ergo la legge dell' amore e che manifestano (non sempre riuscendoci, i cristiani testimoni di Geova sono esseri umani...) il frutto dello spirito, in primis l' amore (Galati 5:22), possibile che questo giornalista non abbia mai aperto una Bibbia in vita sua?
Ovvio che chi manifesta il frutto dello spirito mostri amore non solo ai conservi cristiani come al resto del mondo, ma anche alle persone interessate che per la prima volta frequentano la sala del regno.

viceadmintdg1, 14/08/2015 12:13:



e isolarlo dal resto del mondo, rompendo ogni rapporto sociale..






i cristiani testimoni di Geova fanno proprie le parole dell' autore del libro dei Proverbi:

"Chi si tiene appartato cerca il suo piacere
e con ogni stratagemma attacca brighe.
" (Prov. 18:1 CEI).

Risulta a Radio Maria che i cristiani testimoni di Geova siano degli attaccabrighe?

Riguardo al "rompere ogni rapporto sociale" posso raccontare la mia esperienza?
Non solo lavoro sodo, giacchè "tengo famiglia" ma sono regolarmente iscritto al sindacato, perchè non è un' organizzazione politica ma un'associazione che difende i diritti dei lavoratori, compresi i miei.
Nella mia famiglia sono l' unico testimone di Geova, gli altri tre componenti (moglie e figli) non vogliono saperne di nessuna religione.
Nei miei primi anni da proclamatore, trovai uno studio biblico parecchio lontano dalla mia città.
Lo tenevo di sabato, era uno studio che mi gratificava.
A tal punto che, vista la distanza, al sabato sera tornavo a casa tardi e mia moglie si arrabbiava.
Lo sa Radio Maria che cosa hanno fatto gli anziani della mia congregazione?
Mi hanno consigliato caldamente di sospendere lo studio e di passarlo ai fratelli di quella città, facendomi capire che la famiglia viene prima di tutto (1 Tim. 5:8).
Con rimpianto, lasciai quello studio e lo passai ai fratelli di quella zona.

Va da se che quando leggo certe affermazioni, mi chieda sinceramente se chi le fa sia mai stato in una sala del Regno...
[Edited by Aquila-58 8/15/2015 7:22 PM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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8/19/2015 10:17 PM
 
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L'intervento successivo è di un certo Osvaldo Birolini che parla di alcune vicende personali.
Trattandosi appunto di esperienze del tutto personali, delle quali non conosciamo direttamente i fatti, riteniamo opportuno evitare ogni commento in proposito.
[Edited by viceadmintdg1 8/19/2015 10:18 PM]
8/21/2015 9:30 AM
 
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Il successivo intervento è di Rocco Politi. Circa l'attendilita' delle critiche dei fuoriusciti rimandiamo al seguente articolo del nostro sito:

I FUORIUSCITI DEI TESTIMONI DI GEOVA: TRA FENOMENOLOGIA E STATISTICA – Cosa dicono gli esperti?
[Edited by Seabiscuit 8/24/2015 9:34 PM]
8/22/2015 9:46 PM
 
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L'ultimo intervento è di don Cadei che affronta il tema: i miracoli sono cessati nel I secolo?, dicendo:




I tdG parlano del potere di fare miracoli concessi da Gesù agli apostoli, ma aggiungono che, con la morte dell’ultimo apostolo, tali poteri sono scomparsi.
‪(I tdG proclamatori del Regno di ‪Dio, pag. 705).

E i miracoli attribuiti a P. Pio e ad altri carismatici? E i miracoli di Lourdes? I tdG qualificano come ingannevole e diabolica qualsiasi manifestazione carismatica straordinaria.
Il loro dizionario biblico intitolato «Perspicacia nello studio delle Scritture» alla voce «miracoli» dice: «Come scrisse l’apostolo Paolo, quando queste cose non sarebbero più state necessarie, sarebbero cessate». E aggiungono:
«Oggi non assistiamo a miracoli del genere compiuti da Dio per mano dei suoi servitori cristiani, perché tutte le cose necessarie sono presenti e alla portata della popolazione alfabeta del mondo, e, per aiutare chi non sa leggere ma è disposto ad ascoltare, ci sono cristiani maturi che hanno conoscenza e sapienza acquisite mediante lo studio e l’esperienza. Non è necessario che oggigiorno Dio compia simili miracoli".

Notiamo che ‪questo è un ragionamento umano e non biblico. In nessun punto la ‪Bibbia dice che il potere dei miracoli è cessato con la morte dell’ultimo apostolo. Vediamo cosa dice la ‪Bibbia.

Gv 14,12-14: In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Il Signore Gesù dà a ciascun fedele dei compiti particolari, poiché la Chiesa, cioè l’insieme dei cristiani, è il Corpo di Cristo. Con questa immagine del corpo, si indicano due cose:

1) nel corpo ci sono funzioni differenziate (il piede non è la mano, l'orecchio non è l'occhio);
2) in ogni caso le diverse funzioni concorrono all'unità armoniosa di tutto il corpo. Tutti i cristiani hanno uguale dignità, senza nessuna distinzione di nessun genere. Ma questa uguale dignità non significa che tutti fanno le stesse cose:

1Cor 12,7-10: A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: 8a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; 9a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; 10a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue.

Anche oggi nella Chiesa ciascuno ha particolari "doni". Più raramente ci sono "doni straordinari", per esempio il "dono" delle guarigioni o delle profezie o delle lingue. In ogni caso, per evitare illusioni e fanatismi, i doni straordinari vanno sottoposti al discernimento, estremamente prudente, da parte dei pastori della Chiesa.

1 Cor 12,28-30: Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue.

I tdG scrivono:
«In quanto ai doni miracolosi del I secolo, la Bibbia predisse che sarebbero stati "eliminati"»:

1 Cor 13,8-13:La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino. Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. 13Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

Qui Paolo dice il contrario di quanto sostengono i tdG. I miracoli non sono cessati nel I secolo. Piuttosto Il dono dei miracoli cesserà quando vedremo Dio faccia a faccia, non certo con la morte dell’ultimo apostolo!

Gesù nel Vangelo dice che ci saranno falsi cristi e falsi profeti. L’importante è discernere i buoni dai cattivi: l’albero si discerne dai suoi frutti.

Gal 5,22: Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.

E con questa ho concluso



Parola a chi desidera replicare...
[Edited by viceadmintdg1 8/22/2015 9:52 PM]
8/24/2015 7:04 PM
 
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I doni dello spirito o carismi, tra cui quelli delle "guarigioni" e del "potere dei miracoli" (1 Cor. 12:9-10 CEI), sono cessati alla fine dell' epoca apostolica o sono ancora operanti e provenienti da Dio, allora come oggi (Ebrei 2:4 CEI)?




(segue......)
[Edited by Aquila-58 8/24/2015 7:08 PM]
-------------------------
"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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I PARTE

Grazie Admin,


viceadmintdg1, 19/08/2015 22:12:

L'ultimo intervento è' di don Cadei che affronta il tema: i miracoli sono cessati nel I secolo?, dicendo:


I tdG parlano del potere di fare miracoli concessi da Gesù agli apostoli, ma aggiungono che, con la morte dell’ultimo apostolo, tali poteri sono scomparsi.
‪(I tdG proclamatori del Regno di ‪Dio, pag. 705).

E i miracoli attribuiti a P. Pio e ad altri carismatici? E i miracoli di Lourdes? I tdG qualificano come ingannevole e diabolica qualsiasi manifestazione carismatica straordinaria.

Notiamo che ‪questo è un ragionamento umano e non biblico. In nessun punto la ‪Bibbia dice che il potere dei miracoli è cessato con la morte dell’ultimo apostolo. Vediamo cosa dice la ‪Bibbia.

Gv 14,12-14: In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.






Mi scusi, Pio da Pietrelcina (tanto per restare al suo esempio) ha compiuto opera più grandi di quelle di Gesù?
Le risulta?
Le rammento che l’ opera principale di Gesù era quella di predicare il regno di Dio:

43 Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato» “ (Luca 4:43 CEI).

A questo si riferisce Gesù nelle parole riportate nel brano giovanneo, giacchè nessuno può certamente fare miracoli più grandi di quelli compiuti da Gesù, le pare?

Per esempio, attualmente, nella sua chiesa, quanti persone morte vengono risuscitate come fece Gesù, può indicarmi l’ ultima risurrezione avvenuta nella sua chiesa?

Invece, i suoi discepoli sarebbero arrivati dove Gesù non arrivò direttamente, “fino ai confini della terra” (Atti 1:8 CEI) e Gesù sarebbe stato con loro, guidandoli per mezzo dello spirito santo (Mt. 28:20 ; Atti 16:6-7)….
Ecco il significato delle parole di Gesù che lei ha citato…..


viceadmintdg1, 19/08/2015 22:12:




1Cor 12,7-10: A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune:

Anche oggi nella Chiesa ciascuno ha particolari "doni". Più raramente ci sono "doni straordinari", per esempio il "dono" delle guarigioni o delle profezie o delle lingue. In ogni caso, per evitare illusioni e fanatismi, i doni straordinari vanno sottoposti al discernimento, estremamente prudente, da parte dei pastori della Chiesa.

1 Cor 12,28-30: Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue.





E’ un discorso che non regge.

Lei dice: “i doni straordinari vanno sottoposti al discernimento, estremamente prudente, da parte dei pastori della Chiesa”.

Ma Paolo non dice questo!

Paolo elenca 9 carismi o doni dello spirito, secondo la CEI (1 Cor. 12:8-10)

8 a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; 9 a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell'unico Spirito, il dono delle guarigioni; 10 a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l'interpretazione delle lingue”.

Come può vedere, secondo quello che dice Paolo, le cose non stanno come dice lei: “i doni straordinari vanno sottoposti al discernimento, estremamente prudente, da parte dei pastori della Chiesa “, piuttosto ciò riguarda il dono della profezia a cui deve corrispondere il dono del discernimento degli spiriti, cioè delle ispirazioni.

Infatti Paolo conclude:

31 Desiderate invece intensamente i carismi più grandi “ (1 Cor. 12:31 CEI)

e riprende in 1 Cor. 14:1 CEI

1 Aspirate alla carità. Desiderate intensamente i doni dello Spirito, soprattutto la profezia

“39 Dunque, fratelli miei, desiderate intensamente la profezia “ (1 Cor. 14:39 CEI)


Nella sua chiesa accade questo?
Il dono o carisma della profezia è quello più intensamente desiderato e ricercato?
Quanti profeti esistono attualmente nella sua chiesa?
E al dono della profezia, che Paolo indica come prioritario, corrisponde il dono del discernimento degli spirito o ispirazioni?
Sono domande a cui dovete rispondere al pubblico di Radio Maria...



(segue seconda e ultima parta, prossimamente........)
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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8/25/2015 6:38 PM
 
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Come va inteso, nel suo contesto immediato, il passo di 1 Cor. 13:9-10?


"9 ἐκ μέρους γὰρ γινώσκομεν καὶ ἐκ μέρους προφητεύομεν 10 ὅταν δὲ ἔλθῃ τὸ τέλειον, τὸ ἐκ μέρους καταργηθήσεται "


cioè a dire



"9) in parte infatti conosciamo e in parte profetizziamo, 10) quando però venga la cosa perfetta (o completa), quella in parte sarà abolita "




se ne parlerà tra breve, nella seconda ed ultima parte della risposta a Radio Maria



a presto......
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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II PARTE (CONCLUSIONE):

viceadmintdg1, 19/08/2015 22:12:




I tdG scrivono:
«In quanto ai doni miracolosi del I secolo, la Bibbia predisse che sarebbero stati "eliminati"»:

1 Cor 13,8-13:La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno,
Qui Paolo dice il contrario di quanto sostengono i tdG. I miracoli non sono cessati nel I secolo. Piuttosto Il dono dei miracoli cesserà quando vedremo Dio faccia a faccia, non certo con la morte dell’ultimo apostolo!

Gesù nel Vangelo dice che ci saranno falsi cristi e falsi profeti. L’importante è discernere i buoni dai cattivi: l’albero si discerne dai suoi frutti.

Gal 5,22: Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.








Lei dice: “Il dono dei miracoli cesserà quando vedremo Dio faccia a faccia, non certo con la morte dell’ultimo apostolo!”.

Ma dove che lo legge, mi scusi?

In 1 Cor. 13:8-10 non si parla del dono o carisma dei miracoli (come abbiamo visto in 1 Cor. 12:10 CEI ( 10”a uno il potere dei miracoli”), ma dei doni della conoscenza, delle lingue e della profezia.

Nei versetti 9-10 Paolo si sofferma particolarmente sui doni della profezie e della conoscenza e non certamente a caso!

Paolo dice che l’ amore non verrà mai meno, ma che i doni dello spirito saranno, comunque, destinati a finire.

Soffermiamoci prima su questo punto, per poi arrivare al “quando.

“8 La carità [l’ amore…] non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. “ (1 Cor. 13:8 CEI).

Perchè Paolo dice questo?

Perché non sarebbero più serviti.

Lo scopo eccezionale dei doni dello spirito(come le lingue), in quella primitiva ekklesìa cristiana, è dimostrato dal fatto che tali dono furono dati a un pugno di uomini che, grazie a quei doni eccezionali, poterono parlare miracolosamente a persone di ogni nazione (Atti 2:1-12).

Pochissimi uomini poterono dare testimonianza a una moltitudine di ogni nazione, armati solo del kerygma e del dono dello spirito e null' altro!

Se Paolo dice che sarebbero cessati, è evidente che ciò indichi che la loro era una funzione provvisoria (altrimenti perché sarebbero dovuti cessare?) e non una funzione perenne, come quella del frutto dello spirito che mai cessa, in primis l’ amore, che contraddistingue anzi il cristiano stesso (Gal. 5:22-23 ; Gv. 13:34-35).

Si noti anche il contrasto tra la provvisorietà dei doni dello spirito o carismi e i doni elencati da Pietro in 2 Pt. 1:5-8 (CEI), che non cessano mai e non hanno alcuna funzione provvisoria, semplicemente perché sono essenziali (2 Pt. 1:9)!


^^^^^^

Passiamo a bomba al resto, lei dice “Il dono dei miracoli cesserà quando vedremo Dio faccia a faccia, non certo con la morte dell’ultimo apostolo!”, ma la sua analisi è completamente sbagliata.

Innanzitutto, abbiamo visto che Paolo cita le lingue, le profezie e la conoscenza (1 Cor. 13:8, confr.1 Cor. 12:7-10), poi nel versetto 9 riprende due dei doni: quello della conoscenza e quello della profezia e dice che questi doni miracolosi producono, comunque, una visione parziale delle cose e confusa, tanto che aggiungerà: (“Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio” 1 Cor. 13:12 CEI).

Al versetto 10 leggiamo, letteralmente dal testo greco:

quando però venga la cosa perfetta (o completa) (to teleion) , quella in parte (to ek merous) sarà abolita”.

Paolo sta forse dicendo che i doni dello spirito o carismi sarebbero cessati quando sarebbe arrivata “la cosa perfetta o completa” e che cos’ è esattamente “la cosa perfetta o completa”?

Cerchiamo di capire…

Paolo, che sta parlando riguardo al conoscere e al profetizzare, sta dicendo che la conoscenza e la profezia sono parziali.
In che senso?
Nel senso che non ne vediamo nitidamente tutti i contorni. L' apostolo scrive, sotto ispirazione divina ( 2 Pt. 3:16), qualcosa che è parziale nel senso che non sapeva (e non sappiamo ancora) tutto di quella profezia, per questo dice che vediamo “in modo confuso, come in uno specchio” (1 Cor. 13:12 CEI)


Quando quelle profezie si avvereranno nella loro pienezza, ciò che è stato conosciuto e profetizzato parzialmente avverrà sotto i nostri occhi, saremo “faccia a faccia”, perchè sarà arrivata “la cosa perfetta o completa”, cioè a dire il pieno adempimento delle profezie che vedremo direttamente e non più "in modo confuso".
Non si protrarranno fino alla fine dei tempi i carismi della profezia e della conoscenza (1 Cor. 12:8, 10), ma saremo semplicemente "faccia a faccia" nel senso che non vedremo più in maniera confusa, perchè “la cosa perfetta o completa” sarà davanti ai nostri occhi, cioè a dire saremo di fronte direttamente all' adempimento della profezia!


Un esempio classico è la profezia paolina di 1 Tess. 5:3, dove “gente” (come traduce la Bibbia CEI) nel testo greco non c’ è.
Infatti, il testo greco non specifica il soggetto.
Cosa sappiamo di questa profezia paolina? Sappiamo che dovrà avvenire, come scrisse Paolo sotto ispirazione, per ora però vediamo “in modo confuso, come in uno specchio” (1 Cor. 13:12)

Come avverrà? Chi è il soggetto, chi dirà Pace e sicurezza? Su chi si abbatterò la rovina?
Non lo sappiamo nei dettagli, per cui siamo di fronte ad una “cosa parziale”.
Quando la profezia si sarà avverata sotto i nostri occhi, in quello specifico caso “ vedremo faccia a faccia ”, non più in maniera confusa giacchè saremo di fronte “alla cosa perfetta o completa”…..



^^^^^^^


Paolo fa una bella illustrazione:

11 Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino “ (1 Cor. 13:11 CEI).

L’ Apostolo sta descrivendo quella che può definirsi come la fase “infantile” dell’ ekklesìa:

6 E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. “ (Atti 8:6 CEI).

Cos’ altro aveva Filippo, se non l’ annuncio orale e quei doni miracolosi?
Null’ altro!

Ma ora la buona notizia del Regno deve essere predicata in tutta la terra prima che sopraggiunga la fine (Mt. 24:14), la Rivelazione Ispirata è completa, man mano che ciò che è scritto nella Parola ispirata si adempirà, la conoscenza parziale cederà il passo a quella totale…..


In conclusione, dalla Bibbia abbiamo una sola certezza: che il frutto dello spirito, in primis l' amore, non sarebbe affatto cessato, mentre non abbiamo la stessa certezza sui carismi o doni dello spirito.....

Tali carismi o doni dello spirito contraddistinsero certamente quella che - come ho detto sopra - si può definire l'"infanzia" dell' ekklesìa, quando la Rivelazione Ispirata non era completa e quando Dio stesso si univa alla testimonianza con "segni e portenti" (Ebrei 2:4).

In quel frangente, la funzione dei doni dello spirito era essenziale:

"E tutti quelli che abitavano a Lidda e nella pianura di Saron lo videro [la guarigione di Enea da parte di Pietro...] e si volsero al Signore" (Atti 9:35)....

Oggi abbiamo l' intera Rivelazione Divina e quei doni non sono più necessari, come certamente lo erano allora.



A ciò si aggiunga un aspetto tutt’ altro che secondario: che segni, portenti e miracoli sono certamente in potere anche dei falsi profeti e dell' uomo dell' illegalità o dell' iniquità, vedasi Mt.7:22; 24:24; 2 Tess. 2:9-10....

C’ è un ultimo punto: a quell' epoca venivano risuscitati anche i morti da parte dei discepoli (Mt. 10:8) e TUTTI VENIVANO GUARITI (Atti 5:16).
Domanda: oggi accade la stessa cosa? E se no, perchè non accade???


Radio Maria può confutare, in una delle prossime trasmissioni, quanto sopra affermato?


Speriamo di si….

[Edited by Aquila-58 8/25/2015 9:07 PM]
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"Perciò, siccome abbiamo questo ministero secondo la misericordia che ci è stata mostrata, non veniamo meno; 2 ma abbiamo rinunciato alle cose subdole di cui c’è da vergognarsi, non camminando con astuzia, né adulterando la parola di Dio, ma rendendo la verità manifesta, raccomandandoci ad ogni coscienza umana dinanzi a Dio" (2 Cor. 4:1-2)

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