come possono essere correlati il concetto di TENEBRE con quello di DISTRUZIONE ETERNA

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I-gua
00giovedì 28 maggio 2020 14:07
ESAMINIAMO 2 PIETRO 2
VVRL, 28.05.2020 13:01:


Come fate a conciliare l'idea della distruzione fisica con quella di essere gettati nelle tenebre come è riportato in diversi passi da te citati?
Non è che per distruzione, per gli esseri, si deve intendere quella spirituale che equivale a vivere in uno stato simbolico di tenebra come a più riprese dice la Bibbia per quelli che si ribellano a Dio?




I-gua
00giovedì 28 maggio 2020 14:09
I-gua, 28.05.2020 13:20:




Ma come fai piuttosto tu ad associare e conciliare l’idea delle tenebre con uno stagno di fuoco, che fa la luce? Oppure le tenebre con una valle che, seppur profonda e ombrosa, è comunque illuminata?

[SM=g27985]


Le tenebre spirituali, certo... questo è un concetto biblico che concerne i viventi, non i morti!

ANCHE QUESTO È UN CONCETTO METAFORICO, NON LETTERALE!

[SM=g27985]



2 Samuele 22:29
Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (edizione per lo studio)

29 Tu sei la mia lampada, o Geova.+
È Geova che illumina le mie tenebre.+



Gesù disse:

: “Chi segue me non camminerà affatto nelle tenebre, ma possederà la luce della vita”. (Giovanni 8:12)


Quando ISAIA disse: “Ecco, le tenebre stesse copriranno la terra, e fitta oscurità i gruppi nazionali”. — Isaia 60:2.

Che cosa intendeva per tenebre?
[SM=g27985]



I-gua
00giovedì 28 maggio 2020 14:10
Caro VVRL ti toccherà pure a te, se sei un Cristiano sincero che cerca la sana dottrina nella Parola di Dio. Ti toccherà pure a te conciliare l’idea della DISTRUZIONE FISICA con quella di essere gettati, o vagare, nelle TENEBRE....
Ti toccherà pure a te conciliare, perché DISTRUZIONE e TENEBRE appaiono nel medesimo brano della Parola di Dio, per esempio 2PIETRO 2:





Seconda lettera di Pietro

2 Comunque, fra il popolo ci furono anche falsi profeti, come pure fra voi ci saranno falsi maestri.+ Questi introdurranno in modo subdolo sette distruttive e rinnegheranno perfino il padrone che li ha comprati,+ attirando su di sé una fulminea distruzione. 2 Inoltre molti ne seguiranno il comportamento sfrontato*+ e a motivo loro si parlerà in modo offensivo della via della verità.+ 3 Per avidità vi sfrutteranno con parole false. Ma quanto a loro, il giudizio stabilito molto tempo fa+ non procede con lentezza, e la loro distruzione non si farà attendere.+
4 Dio infatti non si trattenne dal punire gli angeli che peccarono,+ ma li gettò nel Tartaro*+ mettendoli in catene* di fitte tenebre perché fossero riservati al giudizio.+ 5 Non si trattenne nemmeno dal punire il mondo antico,+ ma quando portò il diluvio su un mondo di empi*+ salvò Noè, predicatore di giustizia,+ e altre sette persone.+ 6 E condannò le città di Sodoma e Gomorra riducendole in cenere,+ stabilendo così per gli empi un modello di ciò che avverrà.+ 7 Tuttavia liberò il giusto Lot,+ che era molto afflitto per il comportamento sfrontato* delle persone senza legge; 8 quel giusto infatti si tormentava giorno dopo giorno l’anima* giusta a motivo delle opere illegali che vedeva e sentiva mentre viveva fra loro. 9 Pertanto Geova* sa liberare dalla prova le persone a lui devote,*+ ma riservare gli ingiusti alla distruzione* nel giorno del giudizio,+ 10 specialmente quelli che bramano altri* per contaminarli+ e che disprezzano l’autorità.*+
Sfrontati e ostinati, non hanno paura di parlare in modo offensivo dei gloriosi, 11 mentre gli angeli, benché siano superiori per forza e potenza, non muovono contro di loro alcuna accusa in termini offensivi per rispetto verso* Geova.*+ 12 Ma questi uomini, come animali privi della ragione che agiscono d’istinto e sono nati* per essere presi e distrutti, parlano in modo offensivo di cose che non conoscono.+ Subiranno la distruzione a motivo della loro stessa condotta distruttiva, 13 soffrendo il male come ricompensa del male fatto.
Provano piacere nell’abbandonarsi a una vita di eccessi,+ anche in pieno giorno. Sono macchie e sporcizia; godono* dei loro insegnamenti ingannevoli mentre partecipano ai vostri banchetti.+ 14 Hanno occhi pieni di adulterio,+ non sono capaci di smettere di peccare e adescano chi è instabile.* Il loro cuore è abituato all’avidità. Sono figli maledetti. 15 Si sono sviati abbandonando la retta via. Hanno seguito la stessa via di Bàlaam,+ figlio di Beòr, che amò il compenso del male,+ 16 ma fu rimproverato per aver violato ciò che è giusto.+ Una bestia da soma, sebbene muta, parlò con voce umana e impedì la follia del profeta.+
17 Questi sono fonti senz’acqua e nubi spinte da una violenta tempesta, e a loro sono riservate le tenebre più fitte.+ 18 Fanno discorsi altisonanti ma vuoti. Inoltre, facendo leva sui desideri della carne+ e tenendo un comportamento sfrontato,* adescano quelli che si sono appena allontanati da chi vive nell’errore.+ 19 Promettono loro libertà, ma sono essi stessi schiavi della corruzione,+ perché se uno è sopraffatto da un altro* ne è schiavo.+





Quindi: TENEBRE SPIRITUALI-DISTRUZIONE FISICA: vanno a braccetto!

Mentre il TARTARO è riservato agli angeli che peccarono!




Tartaro
Nelle Scritture Greche Cristiane, condizione degradata, paragonabile a una prigione, in cui furono confinati gli angeli disubbidienti dei giorni di Noè. In 2 Pietro 2:4, l’utilizzo del verbo tartaròo (“gettare nel Tartaro”) non indica che “gli angeli che peccarono” furono gettati nel Tartaro mitologico pagano (prigione sotterranea e luogo di tenebre per gli dèi inferiori). Denota piuttosto che furono degradati da Dio, perdendo così la loro posizione e i loro privilegi celesti, e relegati a una condizione di profonde tenebre mentali per quanto riguarda gli splendidi propositi di Dio. Le tenebre alludono anche alla loro sorte, che, come mostrano le Scritture, è la distruzione eterna insieme al loro capo, Satana il Diavolo. Perciò il Tartaro denota l’infima condizione di degradazione di quegli angeli ribelli; non è l’“abisso” di cui si parla in Rivelazione 20:1-3.






Concilia?

VVRL
00giovedì 28 maggio 2020 16:16
Re:
I-gua, 28/05/2020 14:10:

Caro VVRL ti toccherà pure a te, se sei un Cristiano sincero che cerca la sana dottrina nella Parola di Dio. Ti toccherà pure a te conciliare l’idea della DISTRUZIONE FISICA con quella di essere gettati, o vagare, nelle TENEBRE....
Ti toccherà pure a te conciliare, perché DISTRUZIONE e TENEBRE appaiono nel medesimo brano della Parola di Dio, per esempio 2PIETRO 2:





Seconda lettera di Pietro

2 Comunque, fra il popolo ci furono anche falsi profeti, come pure fra voi ci saranno falsi maestri.+ Questi introdurranno in modo subdolo sette distruttive e rinnegheranno perfino il padrone che li ha comprati,+ attirando su di sé una fulminea distruzione. 2 Inoltre molti ne seguiranno il comportamento sfrontato*+ e a motivo loro si parlerà in modo offensivo della via della verità.+ 3 Per avidità vi sfrutteranno con parole false. Ma quanto a loro, il giudizio stabilito molto tempo fa+ non procede con lentezza, e la loro distruzione non si farà attendere.+
4 Dio infatti non si trattenne dal punire gli angeli che peccarono,+ ma li gettò nel Tartaro*+ mettendoli in catene* di fitte tenebre perché fossero riservati al giudizio.+ 5 Non si trattenne nemmeno dal punire il mondo antico,+ ma quando portò il diluvio su un mondo di empi*+ salvò Noè, predicatore di giustizia,+ e altre sette persone.+ 6 E condannò le città di Sodoma e Gomorra riducendole in cenere,+ stabilendo così per gli empi un modello di ciò che avverrà.+ 7 Tuttavia liberò il giusto Lot,+ che era molto afflitto per il comportamento sfrontato* delle persone senza legge; 8 quel giusto infatti si tormentava giorno dopo giorno l’anima* giusta a motivo delle opere illegali che vedeva e sentiva mentre viveva fra loro. 9 Pertanto Geova* sa liberare dalla prova le persone a lui devote,*+ ma riservare gli ingiusti alla distruzione* nel giorno del giudizio,+ 10 specialmente quelli che bramano altri* per contaminarli+ e che disprezzano l’autorità.*+
Sfrontati e ostinati, non hanno paura di parlare in modo offensivo dei gloriosi, 11 mentre gli angeli, benché siano superiori per forza e potenza, non muovono contro di loro alcuna accusa in termini offensivi per rispetto verso* Geova.*+ 12 Ma questi uomini, come animali privi della ragione che agiscono d’istinto e sono nati* per essere presi e distrutti, parlano in modo offensivo di cose che non conoscono.+ Subiranno la distruzione a motivo della loro stessa condotta distruttiva, 13 soffrendo il male come ricompensa del male fatto.
Provano piacere nell’abbandonarsi a una vita di eccessi,+ anche in pieno giorno. Sono macchie e sporcizia; godono* dei loro insegnamenti ingannevoli mentre partecipano ai vostri banchetti.+ 14 Hanno occhi pieni di adulterio,+ non sono capaci di smettere di peccare e adescano chi è instabile.* Il loro cuore è abituato all’avidità. Sono figli maledetti. 15 Si sono sviati abbandonando la retta via. Hanno seguito la stessa via di Bàlaam,+ figlio di Beòr, che amò il compenso del male,+ 16 ma fu rimproverato per aver violato ciò che è giusto.+ Una bestia da soma, sebbene muta, parlò con voce umana e impedì la follia del profeta.+
17 Questi sono fonti senz’acqua e nubi spinte da una violenta tempesta, e a loro sono riservate le tenebre più fitte.+ 18 Fanno discorsi altisonanti ma vuoti. Inoltre, facendo leva sui desideri della carne+ e tenendo un comportamento sfrontato,* adescano quelli che si sono appena allontanati da chi vive nell’errore.+ 19 Promettono loro libertà, ma sono essi stessi schiavi della corruzione,+ perché se uno è sopraffatto da un altro* ne è schiavo.+





Quindi: TENEBRE SPIRITUALI-DISTRUZIONE FISICA: vanno a braccetto!

Mentre il TARTARO è riservato agli angeli che peccarono!




Tartaro
Nelle Scritture Greche Cristiane, condizione degradata, paragonabile a una prigione, in cui furono confinati gli angeli disubbidienti dei giorni di Noè. In 2 Pietro 2:4, l’utilizzo del verbo tartaròo (“gettare nel Tartaro”) non indica che “gli angeli che peccarono” furono gettati nel Tartaro mitologico pagano (prigione sotterranea e luogo di tenebre per gli dèi inferiori). Denota piuttosto che furono degradati da Dio, perdendo così la loro posizione e i loro privilegi celesti, e relegati a una condizione di profonde tenebre mentali per quanto riguarda gli splendidi propositi di Dio. Le tenebre alludono anche alla loro sorte, che, come mostrano le Scritture, è la distruzione eterna insieme al loro capo, Satana il Diavolo. Perciò il Tartaro denota l’infima condizione di degradazione di quegli angeli ribelli; non è l’“abisso” di cui si parla in Rivelazione 20:1-3.






Concilia?



Io infatti non ho alcuna difficoltà: distruzione spirituale equivale a vivere una situazione di tenebra, come si usa dire nel linguaggio di tutti i giorni. Che una persona distrutta, che non esiste più, possa piangere e battere i denti nelle tenebre di fuori, oltre ad una divertita risata di non senso alcuno, io non riesco proprio ad andare. Come è assurda la tua obiezione secondo cui chi viene gettato nel lago di fuoco non è nelle tenebre per via della luce delle fiamme. A parte il fatto che denota la tua incoerenza visto che hai menzionato il linguaggio simbolico di questi concetti che non possono essere quindi letterali, denota anche la tua ignoranza dato che la fiamma nella Bibbia, quando applicata alle persone, indica sempre una sofferenza/tormento e mai la distruzione fisica.

barnabino
00giovedì 28 maggio 2020 17:10
Caro VVRL,


Io infatti non ho alcuna difficoltà: distruzione spirituale equivale a vivere una situazione di tenebra, come si usa dire nel linguaggio di tutti i giorni



Gesù parla di distruzione letterale della persona e non della morte come metafora della condizione interiore. Nella Geènna Dio distrugge sia il corpo che l'anima. E' ovvio che in quel contesto non si parla di morte in senso metaforico.


Che una persona distrutta, che non esiste più, possa piangere e battere i denti nelle tenebre di fuori, oltre ad una divertita risata di non senso alcuno, io non riesco proprio ad andare



Come altrettanto ridicolo sarebbe immaginare uno spirito che piange o batte i denti o è nelle tenebre. D'altronde le zizzanie sono gettate nella fornace ardente dunque distrutte. Certamente quando questi capiranno che viene eseguita la condanna piangeranno, probabilmente letteralmente.

Shalom
claudio2018
00giovedì 28 maggio 2020 17:11
Re: Re:
VVRL, 28/05/2020 16:16:

nella Bibbia, quando applicata alle persone, indica sempre una sofferenza/tormento e mai la distruzione fisica.


Sempre non direi. Che dici di Malachia 4:1 ?

"Ecco, viene infatti il giorno, ardente come una fornace,in cui tutti i presuntuosi e tutti quelli che fanno cose malvagie diventeranno come paglia"

Non ti trasmette l'idea di distruzione fisica totale come la fiamma divora la paglia ?
Aquila-58
00giovedì 28 maggio 2020 17:13
Re: Re:
VVRL, 28/05/2020 16:16:


Io infatti non ho alcuna difficoltà: distruzione spirituale equivale a vivere una situazione di tenebra, come si usa dire nel linguaggio di tutti i giorni. Che una persona distrutta, che non esiste più, possa piangere e battere i denti nelle tenebre di fuori, oltre ad una divertita risata di non senso alcuno, io non riesco proprio ad andare.




te lo avremo spiegato non so più quante volte.
Mi basta una Bibbia cattolica per spiegartelo, ma te l' avrò già detto centomila volte:

Matteo 8:11-12 CEI

11 Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti".

Nota della Bibbia della CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA (CEI) a Matteo 8,12

"Le tenebre e il battere dei denti simboleggiano disperazione e fallimento "

Ti fa ancora ridere?
O devo ripeterti di nuovo quello che c' è scritto nel testo greco di Matteo 24:51?

sempre e ripetere, che barba che noia

VVRL, 28/05/2020 16:16:



Come è assurda la tua obiezione secondo cui chi viene gettato nel lago di fuoco non è nelle tenebre per via della luce delle fiamme. A parte il fatto che denota la tua incoerenza visto che hai menzionato il linguaggio simbolico di questi concetti che non possono essere quindi letterali, denota anche la tua ignoranza dato che la fiamma nella Bibbia, quando applicata alle persone, indica sempre una sofferenza/tormento e mai la distruzione fisica.




e invece indica proprio la distruzione fisica, secondo il significato del verbo greco dichotomeo presente in Matteo 24:51, ma tu pensi davvero che ripetendo fino alla noia le stesse menzogne, queste possano diventare realtà?
Dimmi...

[SM=g27987]
I-gua
00giovedì 28 maggio 2020 17:22
Re: Re:
VVRL, 28.05.2020 16:16:


Io infatti non ho alcuna difficoltà: distruzione spirituale equivale a vivere una situazione di tenebra, come si usa dire nel linguaggio di tutti i giorni. Che una persona distrutta, che non esiste più, possa piangere e battere i denti nelle tenebre di fuori, oltre ad una divertita risata di non senso alcuno, io non riesco proprio ad andare. Come è assurda la tua obiezione secondo cui chi viene gettato nel lago di fuoco non è nelle tenebre per via della luce delle fiamme. A parte il fatto che denota la tua incoerenza visto che hai menzionato il linguaggio simbolico di questi concetti che non possono essere quindi letterali, denota anche la tua ignoranza dato che la fiamma nella Bibbia, quando applicata alle persone, indica sempre una sofferenza/tormento e mai la distruzione fisica.





[SM=g27985]



se sono simbolici, non c'è né tenebra, né sheol, né ades, né geenna, né mnemeion dove possono letteralmente andare le anime, che -ricordiamolo qui- non hanno esistenza separata della persona umana nella sua integrità, corporale, psichica ed emotiva.


ora che abbiamo conciliato il concetto di TENEBRE con quello di DISTRUZIONE ETERNA

per me possiamo chiudere


mi permetto solo di riproporre 2Pietro 2 con i termini opportunamente messi in evidenza, in modo che risulta chiaro che stiamo parlando di TENEBRE SIMBOLICHE e di DISTRUZIONE ETERNA LETTERALE.

capisci? tenebre è simbolico; distruzione è letterale.


Seconda lettera di Pietro

2 Comunque, fra il popolo ci furono anche falsi profeti, come pure fra voi ci saranno falsi maestri.+

Questi introdurranno in modo subdolo sette distruttive e rinnegheranno perfino il padrone che li ha comprati,+ attirando su di sé una fulminea distruzione.

2 Inoltre molti ne seguiranno il comportamento sfrontato*+ e a motivo loro si parlerà in modo offensivo della via della verità

3 Per avidità vi sfrutteranno con parole false. Ma quanto a loro, il giudizio stabilito molto tempo fa+ non procede con lentezza, e la loro distruzione non si farà attendere.

4 Dio infatti non si trattenne dal punire gli angeli che peccarono,+ ma li gettò nel Tartaro*+ mettendoli in catene* di fitte tenebre perché fossero riservati al giudizio.+

5 Non si trattenne nemmeno dal punire il mondo antico,+ ma quando portò il diluvio su un mondo di empi*+ salvò Noè, predicatore di giustizia,+ e altre sette persone.

6 E condannò le città di Sodoma e Gomorra riducendole in cenere,+ stabilendo così per gli empi un modello di ciò che avverrà.

7 Tuttavia liberò il giusto Lot,+ che era molto afflitto per il comportamento sfrontato* delle persone senza legge; 8 quel giusto infatti si tormentava giorno dopo giorno l’anima* giusta a motivo delle opere illegali che vedeva e sentiva mentre viveva fra loro.

9 Pertanto Geova* sa liberare dalla prova le persone a lui devote,*+ ma riservare gli ingiusti alla distruzione* nel giorno del giudizio,

10 specialmente quelli che bramano altri* per contaminarli+ e che disprezzano l’autorità.*+
Sfrontati e ostinati, non hanno paura di parlare in modo offensivo dei gloriosi,

11 mentre gli angeli, benché siano superiori per forza e potenza, non muovono contro di loro alcuna accusa in termini offensivi per rispetto verso* Geova.*

12 Ma questi uomini, come animali privi della ragione che agiscono d’istinto e sono nati* per essere presi e distrutti, parlano in modo offensivo di cose che non conoscono.+ Subiranno la distruzione a motivo della loro stessa condotta distruttiva,

13 soffrendo il male come ricompensa del male fatto.
Provano piacere nell’abbandonarsi a una vita di eccessi,+ anche in pieno giorno. Sono macchie e sporcizia; godono* dei loro insegnamenti ingannevoli mentre partecipano ai vostri banchetti.

14 Hanno occhi pieni di adulterio,+ non sono capaci di smettere di peccare e adescano chi è instabile.* Il loro cuore è abituato all’avidità. Sono figli maledetti.

15 Si sono sviati abbandonando la retta via. Hanno seguito la stessa via di Bàlaam,+ figlio di Beòr, che amò il compenso del male,

16 ma fu rimproverato per aver violato ciò che è giusto.+ Una bestia da soma, sebbene muta, parlò con voce umana e impedì la follia del profeta.+

17 Questi sono fonti senz’acqua e nubi spinte da una violenta tempesta, e a loro sono riservate le tenebre più fitte.+

18 Fanno discorsi altisonanti ma vuoti. Inoltre, facendo leva sui desideri della carne+ e tenendo un comportamento sfrontato,* adescano quelli che si sono appena allontanati da chi vive nell’errore.+ 19 Promettono loro libertà, ma sono essi stessi schiavi della corruzione,+ perché se uno è sopraffatto da un altro* ne è schiavo.+



quindi quando tu leggi

9 Pertanto Geova* sa liberare dalla prova le persone a lui devote,*+ ma riservare gli ingiusti alla distruzione* nel giorno del giudizio,



devi intendere DISTRUZIONE LETTERALE, ETERNA, COMPLETA... non "distruzione spirituale"...


beh, dai... non possiamo dire che sei molto spiritoso... [SM=g27988]


[SM=x1408425]

[SM=g1871112]
Aquila-58
00giovedì 28 maggio 2020 17:40
Re: Re: Re:
I-gua, 28/05/2020 17:22:




[SM=g27985]



se sono simbolici, non c'è né tenebra, né sheol, né ades, né geenna, né mnemeion dove possono letteralmente andare le anime, che -ricordiamolo qui- non hanno esistenza separata della persona umana nella sua integrità, corporale, psichica ed emotiva.


ora che abbiamo conciliato il concetto di TENEBRE con quello di DISTRUZIONE ETERNA

per me possiamo chiudere

[SM=g1871112]




e infatti è meglio, sennò Aldo/VTRL ci fa ripetere all' infinito cose che gli abbiamo spiegato per anni...

VVRL
00giovedì 28 maggio 2020 17:42
Messaggio in attesa della convalida dei moderatori
Aquila-58
00giovedì 28 maggio 2020 17:48
Non è ancora contento



I-gua
00giovedì 28 maggio 2020 17:57
spiritosaggini
che poi che significa "DISTRUZIONE SPIRITUALE"?


se le anime fossero "entità spirituali", creature spirituali, creature umbratili... con la "distruzione spirituale" che fine fanno?

ma poi dai, ANIME IMMORTALI che vanno ALLA SECONDA MORTE


[SM=g8806] [SM=g2410191] [SM=g3330151]



LAPAROLA.NET

distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Nuova Riveduta.





LaParola.Net
Ricerca nel sito:
distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione C.E.I..





distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Nuova Diodati.





distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Bibbia della Gioia.




distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Riveduta.




distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Diodati.






CREATURE UMBRATILI

Questa espressione non appare nella versione C.E.I..





SITUAZIONE DI TENEBRA

Questa espressione non appare nella versione C.E.I..



[SM=g27991] [SM=g27993] [SM=g27995] [SM=g3330151]


I-gua
00giovedì 28 maggio 2020 18:11

anima immortale

Questa espressione non appare nella versione C.E.I..




I-gua
00giovedì 28 maggio 2020 18:14

error 404

VVRL terminology, concepts and fantatheology is not biblical



[SM=x1408443]

I-gua
00giovedì 28 maggio 2020 18:19
Caro VVRL
guarda... piccolo consiglio molto pragmatico

(che ti diedi anni or sono)

tu prendi tutto ciò che ritieni letterale, e consideralo metaforico;

prendi tutto ciò che consideri metaforico, e prendilo alla lettera.

di sicuro ti ritroverai con un corpo dottrinale che più si avvicina alle semplici verità bibliche.
dopo, con gli anni, puoi fare certo degli affinamenti... ma così puoi partire già con qualche cosa di verosimilmente scritturale....


perché seguendo dogmi e altri insegnamenti di teologi e biblisti...

tu hai costruito un paradigma dottrinale che -in sé- può essere coerente...

ma si allontana dal Vangelo di Cristo e quindi non ti permette di avvicinarti a YHWH.

[SM=g1871112]
(SimonLeBon)
00giovedì 28 maggio 2020 22:02
Re: spiritosaggini
I-gua, 5/28/2020 5:57 PM:

che poi che significa "DISTRUZIONE SPIRITUALE"?


se le anime fossero "entità spirituali", creature spirituali, creature umbratili... con la "distruzione spirituale" che fine fanno?

ma poi dai, ANIME IMMORTALI che vanno ALLA SECONDA MORTE


[SM=g8806] [SM=g2410191] [SM=g3330151]



LAPAROLA.NET

distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Nuova Riveduta.





LaParola.Net
Ricerca nel sito:
distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione C.E.I..





distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Nuova Diodati.





distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Bibbia della Gioia.




distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Riveduta.




distruzione spirituale

Questa espressione non appare nella versione Diodati.






CREATURE UMBRATILI

Questa espressione non appare nella versione C.E.I..





SITUAZIONE DI TENEBRA

Questa espressione non appare nella versione C.E.I..



[SM=g27991] [SM=g27993] [SM=g27995] [SM=g3330151]



Ricerca facile, per chi vuole farla.

Tra l'altro, anche ammettendo che la separazione di corpo e anima fosse biblicamente concepibile, e non lo è, chi avrebbe peccato: il corpo di carne o l'anima?

E chi verrebbe punito, il corpo di carne o l'anima?

Simon
barnabino
00giovedì 28 maggio 2020 22:22

E chi verrebbe punito, il corpo di carne o l'anima?



VVRL fa abilmente riunire l'anima alla carne per punirla. Pene corporali e torture fisiche e psicologiche nella Guantanamo di Dio!

Shalom
I-gua
00venerdì 29 maggio 2020 08:27
Re:
barnabino, 28.05.2020 22:22:


E chi verrebbe punito, il corpo di carne o l'anima?



VVRL fa abilmente riunire l'anima alla carne per punirla. Pene corporali e torture fisiche e psicologiche nella Guantanamo di Dio!

Shalom




E nell’attesa, da quanto ho capito, l’umbratile sarà menomato cognitivamente e mantenuto artificialmente in vita in una condizione di esistenza degenerata, o in valle o nel lago (non ho capito come si fa la scelta delle destinazione di villeggiatura) dove passerà il tempo in prigionia, a digrignare denti e dannarsi l’anima.


Giusto?

Oppure anche io ho capito una cosa per un’altra?


VVRL
00venerdì 5 giugno 2020 11:24
Re: Caro VVRL
I-gua, 28/05/2020 18:19:


guarda... piccolo consiglio molto pragmatico

(che ti diedi anni or sono)

tu prendi tutto ciò che ritieni letterale, e consideralo metaforico;

prendi tutto ciò che consideri metaforico, e prendilo alla lettera.


Scusa, tu chi sei per dire come va fatta l'ermeneutica biblica



perché seguendo dogmi e altri insegnamenti di teologi e biblisti...


Non mi pare che ho mai parlato con dogmi imposti dall'alto, la mia lettura esegetica si è sempre basata sulla Bibbia, infatti io non ho alcuna difficoltà a citare passi appunto biblici.


tu hai costruito un paradigma dottrinale che -in sé- può essere coerente...

la si allontana dal Vangelo di Cristo e quindi non ti permette di avvicinarti a YHWH.


Questo dovrebbe essere dimostrato da parte vostra. Certo, non sono io quello che aggiunge, toglie termini, cambia il tempo dei verbi, le frasi affermative le fa diventare ipotetiche e viceversa.
Torniamo però in tema, com'è possibile che una persona distrutta, che non esiste più, viva una condizione di tenebra. L'ho capito che è una figura retorica, ma quando mai esistono iperboli di totale fantasia? E' come se tu stessi dicendo che le pecore sono abili nel volare, mentre i falchi sono degli animali ruminanti. Bellissima figura retorica questa, ma non serve assolutamente a nulla, perchè esprime concetti non reali presi in se. In questo consiste il vostro madornale errore nel fare l'esegesi biblica, quando un concetto biblico con è in armonia con la vostra esegesi, lo liquidate e di fatto lo annullate dicendo che è un iperbole o una parabola.
Ritornando alle tenebre di coloro che non erediteranno la vita eterna, queste indicano chiaramente quella che è la morte spirituale nella Bibbia, che per te è un concetto alieno, ma che è il vero fondamento del peccato e la morte. Gv. 3 è chiaro, prima di Cristo gli uomini vivevano nelle tenebre, cioè non vivevano nella verità che è appunto Cristo. Dunque, vivere nelle tenebre significa vivere una vita degradata, che ai fini biblici non è vita, dato che la vita biologica è l'ultimo dei pensieri di tutti gli scrittori biblici.
La vita vera è quella condotta in un rapporto di amicizia con Dio che avviene solo nella fede in Cristo e soprattutto in una vita basata solamente in Lui. Ma temo che tu non abbia la capacità di capire la portata di queste parole.



barnabino
00venerdì 5 giugno 2020 11:59
Caro Aldo,


Torniamo però in tema, com'è possibile che una persona distrutta, che non esiste più, viva una condizione di tenebra



Dipende cosa intendiamo per "tenebre". Nelle scritture le tenebre sono anche l'ombra della morte, lo Sceol, dunque una metafora della morte.

Shalom
I-gua
00venerdì 5 giugno 2020 13:07

Torniamo però in tema, com'è possibile che una persona distrutta, che non esiste più, viva una condizione di tenebra




Caro Aldo,

Lasciamo tra parentesi per un attimo le TENEBRE.
ok?
Facciamoci una domanda ancora più radicale.

Come è possibile che una persona distrutta, morta e sepolta, che non esiste più, che è divenuta polvere ed è tornata alla terra... come è possibile che una persona morta, viva?

Queso è possibile solo nel paradigma dell’anima immortale che ha esistenza separata dal corpo. Ma questa è pura superstizione pagana e sono GLI AVVENTISTI CHE TE LO SPIEGANO. Perché non vai da loro a chiedere lumi, per uscire dalle tenebre?


(Salvo poi venire a scoprire che le loro ottime argomentazioni contro la dualità anim-corpo sono poi le medesime che squalificano definitivamente il dogma della Trinità)

I morti sono morti. Non vivono nessuna condizione. Hanno speranza di vita solo tramite risurrezione, altrimenti dei morti rimane polvere e ricordi, altro che spiriti dei defunti.

Grazie a Cristo, al suo Riscatto e al suo Giudizio ci saranno solo o morti per sempre, o vivi in eterno.

La condizione di morti-viventi non esiste come non esiste né limbo, né purgatorio, né inferno di fuoco come luogo di dannazione per spiriti di defunti.
.
Aquila-58
00venerdì 5 giugno 2020 13:53
Re: Re: Caro VVRL
VVRL, 05/06/2020 11:24:


Torniamo però in tema, com'è possibile che una persona distrutta, che non esiste più, viva una condizione di tenebra. L'ho capito che è una figura retorica, ma quando mai esistono iperboli di totale fantasia?






cosa intendi per "persona distrutta"?
Chi è nell' Ades per noi non è "distrutto", dovresti saperlo.
Per noi la distruzione della persona avviene alla seconda morte.
Per esempio, secondo te, che cos' è la "tenebra di fuori", to skotos to exoteron , di Matteo 25:30?

Sentiamo cosa hai da dire qui, poi commenterò io

I-gua
00venerdì 5 giugno 2020 14:00
Re: Re: Re: Caro VVRL
Aquila-58, 05.06.2020 13:53:




cosa intendi per "persona distrutta"?
Chi è nell' Ades per noi non è "distrutto", dovresti saperlo.
Per noi la distruzione della persona avviene alla seconda morte.
Per esempio, secondo te, che cosa sono le "tenebre di fuori" di Matteo 25:30?

Sentiamo cosa hai da dire qui, poi commenterò io





Con la morte la persona non esiste più. Smette di esistere, non conduce nessuna forma di esistenza. Cosa resta della persona, se non la sua polvere? Resta il suo ricordo. La persona morta non è distrutta fino a quando rimane nel Libro della Memoria di YHWH.
La sua speranza è quella di passare dallo stato di vita a quello di morte come si passa dallo stato di veglia a quello di sonno... e viceversa. Questi sono quindi “addormentati nella morte” non morti-viventi. La persona morta non conduce più nessuna esistenza, ma se è rimasta come ricordo nella memoria di Dio, allora ha la speranza di vita eterna perché Dio desidera risuscitare i morti che ricorda in nome e merito al sacrificio del Figlio YeHoshua. La speranza dei morti che rimangono nella memoria di Dio è la vita eterna.
Gli altri, coloro che il cui nome non ê scritto nel Libro della Memoria di Dio, sono distrutti. Perché non essere ricordati dal Datore di Vita a motivo della propria malvagità in opposizione a YHWH GEOVA DIO significa semplicemente non esistere. Coloro che saranno trivatinempi nei giorni di giudizio non meritano di esistere per Dio, neppure Sotto forma di esistenza degradata.
Aquila-58
00venerdì 5 giugno 2020 14:03
Re: Re: Re: Re: Caro VVRL
I-gua, 05/06/2020 14:00:




Con la morte la persona non esiste più. Smette di esistere, non conduce nessuna forma di esistenza. Cosa resta della persona, se non la sua polvere? Resta il suo ricordo. La persona morta non è distrutta fino a quando rimane nel Libro della Memoria di YHWH.
La sua speranza è quella di passare dallo stato di vita a quello di morte come si passa dallo stato di veglia a quello di sonno. La persona morta non conduce più nessuna esistenza, ma se è rimasta come ricordo nella memoria di Dio, allora ha la speranza di vita eterna perché Dio desidera risuscitare i morti che ricorda in nome e merito al sacrificio del Figlio YeHoshua. La speranza dei morti che rimangono nella memoria di Dio è la vita eterna.




infatti è quello che dicevo io, chi è nell' Ades non è distrutto.
Ma riguardo alle tenebre, voglio sentire la risposta di VTRL riguardo a Matteo 25:30


Più tardi la leggerò

Ora devo lasciavi



VVRL
00venerdì 5 giugno 2020 14:11
Re: Re: Re: Caro VVRL
Aquila-58, 05/06/2020 13:53:




cosa intendi per "persona distrutta"?
Chi è nell' Ades per noi non è "distrutto", dovresti saperlo.
Per noi la distruzione della persona avviene alla seconda morte.
Per esempio, secondo te, che cos' è la "tenebra di fuori", to skotos to exoteron , di Matteo 25:30?

Sentiamo cosa hai da dire qui, poi commenterò io



Ho da dire che come al solito ti appelli ai cavilli e non badi alla sostanza dei concetti. Nel concreto per voi tra un morto e uno che viene buttato nella Geenna non c'è nessuna differenza sostanziale, entrambi sono distrutti in senso fisico e quindi non esistono più in senso letterale. La differenza è che chi si trova nell'Ades torna all'esistenza in quello che voi chiamata resurrezione, mentre chi si trova simbolicamente nella Geenna non ha più la possibilità di esistere nuovamente, infatti voi dite che i malvagi non vengono risuscitati e avete tirato fuori il concetto non biblico che gli ingiusti sono coloro che non hanno conosciuto Cristo e la Parola di Dio.
Quindi torno a ripetere, chi non esiste più, sia in maniera provvisoria che definitiva, come fa a digrignare i denti nelle tenebre di fuori come dice la Parola di Dio?
Per quanto riguarda Mt. 25:30 per me vivrà nelle tenebre spirituali in cui viveva quando era nel peccato, in una condizione di lontananza da Dio come quella che vivono coloro che si trovano simbolicamente tra le fiamme della Geenna.

I-gua
00venerdì 5 giugno 2020 14:17
Rimaniamo nelle Scritture
Seconda lettera di Pietro

2

Comunque, fra il popolo ci furono anche falsi profeti, come pure fra voi ci saranno falsi maestri.+ Questi introdurranno in modo subdolo sette distruttive e rinnegheranno perfino il padrone che li ha comprati,+ attirando su di sé una fulminea distruzione. 2 Inoltre molti ne seguiranno il comportamento sfrontato*+ e a motivo loro si parlerà in modo offensivo della via della verità.+ 3 Per avidità vi sfrutteranno con parole false. Ma quanto a loro, il giudizio stabilito molto tempo fa+ non procede con lentezza, e la loro distruzione non si farà attendere.+
4 Dio infatti non si trattenne dal punire gli angeli che peccarono,+ ma li gettò nel Tartaro*+ mettendoli in catene* di fitte tenebre perché fossero riservati al giudizio.+ 5 Non si trattenne nemmeno dal punire il mondo antico,+ ma quando portò il diluvio su un mondo di empi*+ salvò Noè, predicatore di giustizia,+ e altre sette persone.+ 6 E condannò le città di Sodoma e Gomorra riducendole in cenere,+ stabilendo così per gli empi un modello di ciò che avverrà.+ 7 Tuttavia liberò il giusto Lot,+ che era molto afflitto per il comportamento sfrontato* delle persone senza legge; 8 quel giusto infatti si tormentava giorno dopo giorno l’anima* giusta a motivo delle opere illegali che vedeva e sentiva mentre viveva fra loro. 9 Pertanto Geova* sa liberare dalla prova le persone a lui devote,*+ ma riservare gli ingiusti alla distruzione* nel giorno del giudizio,+ 10 specialmente quelli che bramano altri* per contaminarli+ e che disprezzano l’autorità.*+
Sfrontati e ostinati, non hanno paura di parlare in modo offensivo dei gloriosi, 11 mentre gli angeli, benché siano superiori per forza e potenza, non muovono contro di loro alcuna accusa in termini offensivi per rispetto verso* Geova.*+ 12 Ma questi uomini, come animali privi della ragione che agiscono d’istinto e sono nati* per essere presi e distrutti, parlano in modo offensivo di cose che non conoscono.+ Subiranno la distruzione a motivo della loro stessa condotta distruttiva, 13 soffrendo il male come ricompensa del male fatto.
Provano piacere nell’abbandonarsi a una vita di eccessi,+ anche in pieno giorno. Sono macchie e sporcizia; godono* dei loro insegnamenti ingannevoli mentre partecipano ai vostri banchetti.+ 14 Hanno occhi pieni di adulterio,+ non sono capaci di smettere di peccare e adescano chi è instabile.* Il loro cuore è abituato all’avidità. Sono figli maledetti. 15 Si sono sviati abbandonando la retta via. Hanno seguito la stessa via di Bàlaam,+ figlio di Beòr, che amò il compenso del male,+ 16 ma fu rimproverato per aver violato ciò che è giusto.+ Una bestia da soma, sebbene muta, parlò con voce umana e impedì la follia del profeta.+
17 Questi sono fonti senz’acqua e nubi spinte da una violenta tempesta, e a loro sono riservate le tenebre più fitte.+ 18 Fanno discorsi altisonanti ma vuoti. Inoltre, facendo leva sui desideri della carne+ e tenendo un comportamento sfrontato,* adescano quelli che si sono appena allontanati da chi vive nell’errore.+ 19 Promettono loro libertà, ma sono essi stessi schiavi della corruzione,+ perché se uno è sopraffatto da un altro* ne è schiavo.+



Vediamo che la “condizione di esistenza nelle tenebre”, in prigionia, in condizione di impotenza e inattività.... in “catene”. ecco, è una condizione TEMPORANEA che Dio riserva solo agli angeli decaduti, il Tartaro... ma solo fino al loro giudizio, poi saranno distrutti per sempre. Viventi invisibili che muoiono. Una volta morti sono dannati per l’eternità. Ma ciò non significa che sono tormentati in eterno, neppure Satana subirà questa sorte e VVRL la vuole fare subire agli esseri umani cattivelli.


Tale prigionia non è riservata agli esseri umani, viventi visibili, che muoiono, ma solo agli angeli ribelli e solo per un motivo di sospensione di giudizio a motivo della Contesa Universale.

Non ho mai letto che un destino simile di prigionia, foss’anche solo temporale, è riservato agli uomini. Perché gli uomini non assurgono a creature spirituali... soprattutto i malvagi.

È chiaro, invece, che gli eletti con il Cristo non conosceranno nessuna forma di prigionia, quindi non tiriamoli fuori a vanvera,
VVRL
00venerdì 5 giugno 2020 14:22
Messaggio in attesa della convalida dei moderatori
barnabino
00venerdì 5 giugno 2020 14:30
Caro Aldo,


Nel concreto per voi tra un morto e uno che viene buttato nella Geenna non c'è nessuna differenza sostanziale, entrambi sono distrutti in senso fisico e quindi non esistono più in senso letterale



Gesù quando parla di Geènna fa una distinzione, perché tutti vanno nell'Ades ma quelli soggetti alla Geènna quelli giudicati tali da Dio.


La differenza è che chi si trova nell'Ades torna all'esistenza in quello che voi chiamata resurrezione, mentre chi si trova simbolicamente nella Geenna non ha più la possibilità di esistere nuovamente



Infatti entrambi sono morti, la morte è semplicemente non essere in vita, non ci sono varie specie di morti, quello che cambia è la prospettiva divina riguardo a chi è morto.


Quindi torno a ripetere, chi non esiste più, sia in maniera provvisoria che definitiva, come fa a digrignare i denti nelle tenebre di fuori come dice la Parola di Dio?



Anche i refaim "tremano" nello Sceol eppure sono inesistenti, anche le colline cantano eppure sono inesistenti, anche gli alberi applaudono, vi sono anche quelli che scendono vivi nello Sceol ma sono morti. Magari sei tu incapace per via delle tua ignoranza del linguaggio biblico a leggere certe metafore e immagini?

Shalom [SM=g27988]
I-gua
00venerdì 5 giugno 2020 15:16
Coloro giudicati empi saranno distrutti per sempre, non mantenuti prigionieri, né torturati psicologicamente
Sempre in 2 Pietro 2:


Pertanto Geova sa liberare dalla prova le persone a lui devote, ma riservare gli ingiusti alla distruzione nel giorno del giudizio



Questo significa che i morti , una volta che saranno giudicati negativamente, saranno dimenticati da Dio.

Questo, metaforicamente, si può esprimere con: i loro nomi non si trova scritti sulle tombe commemorative.

Questo significa, metaforicamente, che i loro nomi non si trovano scritti nel Libro dei Viventi

Dio non tiene un “Libro dei morti” ma tiene un “libro dei viventi”
I morti non sono viventi (banalità che vale la pena di ricordare)
Dio non si ricorda più, per volontà sua, di coloro che una volta morti sono stati giudicati negativamente nel giorno di giudizio divino e non meritano di vivere, di essere resuscitati.
Questo oblio da parte del Datore di Vita significa la seconda morte, che è morte eterna. Distruzione.
VVRL
00venerdì 5 giugno 2020 16:07
Re:
barnabino, 05/06/2020 14:30:



Anche i refaim "tremano" nello Sceol eppure sono inesistenti, anche le colline cantano eppure sono inesistenti, anche gli alberi applaudono, vi sono anche quelli che scendono vivi nello Sceol ma sono morti. Magari sei tu incapace per via delle tua ignoranza del linguaggio biblico a leggere certe metafore e immagini?


Come al solito non capisci i termini della questione.
I morti tremano nello Sheol perchè esistono in uno stato di incoscienza, non perchè sono inesistenti. Questo è il senso della prosopopea usata dall'agiografo che porta ad avere una situazione paradossale in relazione ad una situazione che comunque è reale e concreta che è quella per cui i morti non sono consci di nulla e quindi non possono tremare nella realtà. Nessuno mette in dubbio la prosopopea degli alberi che nella realtà non possono esultare, ma gli alberi esistono realmente, così come realmente le persone possono esultare. L'uso di un linguaggio poetico è comunque finalizzato ad un significato ultimo ben preciso e chiaro, che può essere appunto la magnificazione delle qualità divine.
Ore, nella figura retorica che i distrutti digrignano i denti nelle tenebre di fuori, quali aspetti sono reali, quali sono paradossali, e soprattutto qual è il significato che vuole trasmettere l'agiografo?



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