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Terremoti - I terremoti dell'Appennino

Ultimo Aggiornamento: 08/10/2018 08.41
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27/04/2018 08.47
 
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Argomento trattato già al post #78

Il terremoto di questi giorni nel Molise, data la profondità potrebbe essere dovuto alla presenza di magma sotto l'Appenino Meridionale.

"Sorgente di magma sotto l'Appennino, potrebbe causare terremoti nuovi e più forti"

Sotto l'Appennino meridionale, in profondità, esiste una sorgente di magma che può generare terremoti «di magnitudo significativa» e più profondi rispetto a quelli finora registrati nell'area. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, è dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dal del Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia.

La sorgente di magma è stata scoperta nell'area del Sannio-Matese. «Nella parte più profonda sotto la crosta terrestre ci sono processi di fusione che producono magma. Questo risale verso la superficie, fermandosi alla profondità compresa fra 15 e 25 chilometri», ha detto all'ANSA Guido Ventura, dell'Ingv, coordinatore della ricerca con Francesca Di Luccio (Ingv). La sorgente di magma, ha aggiunto, «provoca la fuoriuscita di CO2 di origine profonda e può provocare terremoti».

L'indizio che ha portato a scoprirla è stata la sequenza sismica anomala avvenuta nel Sannio-Matese tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014, con sismi di magnitudo massima 5. «Abbiamo scoperto che questi terremoti sono stati innescati da una risalita di magma nella crosta tra 15 e 25 chilometri di profondità», ha osservato Di Luccio. L'anomalia era legata sia alla profondità, maggiore rispetto a quella dei terremoti tipici dell'area e compresa fra 10 e 15 chilometri, sia alle forme d'onda degli eventi più importanti, simili a quelle dei terremoti in aree vulcaniche.


www.leggo.it/italia/cronache/appennino_terremoti_piu_forti_sorgente_magma_9_gennaio_2018-3472...

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anto_netti
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07/05/2018 09.16
 
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Il giorno 1 Maggio 2018, alle ore 7:16, scossa di terremoto a Castelnuovo di Val di Cecina in provincia di Pistoia. Magnitudo 3.6 della scala Richter. Ipocentro a 7 km di profondità.

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anto_netti
07/05/2018 09.56
 
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L'Appennino trema in continuazione. Non passa giorno che non ci sono scosse lungo tutta la dorsale appennica. Tenendo conto anche delle scosse di piccola entità.

Numerose scosse nella provincia di Forlì e Cesena.

Le più forti il giorno 3 Maggio 2018. La prima alle ore 16:19 a Tredozio. Magnitudo 3.3 della scala Richter. Ipocentro a 5 km di profondità. La seconda alle ore 20:46 a Tredozio. Magnitudo 3.6 della scala Richter. Ipocentro a 6 km di profondità.

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anto_netti
09/05/2018 08.43
 
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Il giorno 8 Maggio 2018, alle ore 18:24, scossa di terremoto ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. Magnitudo 3.2 della scala Richter. Ipocentro a 28 km di profondità.

E' una zona diversa dal sisma del 2016 del centro Italia. E si tratta di una zona ad alta intensità sismica.

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anto_netti
16/05/2018 08.56
 
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Terremoto: l’Italia centrale sta riprendendo a tremare con maggior frequenza. Molte le scosse registrate ed avvertite.

15 maggio 2018

Scosse senza sosta nell’Italia centrale da questa notte, sono moltissime le scosse registrate e quelle che continuano a registrarsi. Molte nella zona del maceratese, ma alcune sono state segnalate anche in altre zone. Nella serata di ieri una scossa di magnitudo 2.4 stata avvertita nella zona di Muccia e a questa hanno fatto seguito diverse scosse nella notte, fortunatamente di magnitudo inferiore al secondo grado. Nella notte una scossa di magnitudo 2.0 è stata registrata e avvertita debolmente anche nella zona di Roccafluvione (AP). Nella giornata odierna all’ora di pranzo, ore 13.00 un’altra di magnitudo 2.4 sulla scala Richter ha interessato la zona di Muccia (MC), ad una profondità di 10 km, ben avvertita dalla popolazione epicentrale. Alle ore 14.36 una moderata scossa di magnitudo 2.2 ha interessato anche la zona della Toscana, con epicentro a Bagno a Ripoli (FI) e avvertita debolmente anche nel capoluogo Firenze nei piani più alti delle abitazioni, causa la vicinanza di soli 5 km dall’epicentro del terremoto.

Scosse deboli o al più moderate nell’Italia centrale che hanno però aumentato la frequenza. Come sempre vi ricordiamo che all’interno della nostra pagina ‘’Terremoti in Italia e nel Mondo’’, è possibile consultare in diretta l’andamento della sismicità nel territorio italiano e in quello mondiale.

www.centrometeoitaliano.it/terremoti-e-geofisica/terremoto-l-italia-centrale-sta-riprendendo-a-tremare-con-maggior-frequenza-molte-le-scosse-registrate-ed-avvertite-dati-ufficial...

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anto_netti
11/06/2018 11.03
 
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Continuano ancora le scosse di piccola entità nel Centro Italia, incessantemente. Interessando sempre le stesse zone tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo del terremoto iniziato nell'Agosto 2016.

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anto_netti
14/06/2018 08.34
 
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Terremoto tra L'Aquila e Teramo. Nuova zona sismica nel Centro Italia.

Il giorno 13 Giugno 2018, alle ore 21:26, scossa di terremoto a Pietracamela in provincia di Teramo. Magnitudo 3.1 della scala Richter. Ipocentro a 6 km di profondità.

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anto_netti
25/06/2018 12.48
 
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Il giorno 20 Giugno 2018, alle ore 8:03, scossa di terremoto a Battipaglia in provincia di Salerno. Magnitudo 3.1 della scala Richter. Ipocentro a 322 km di profondità.

Strana la grande profondità. Che fa pensare che in questa parte dell'Appennino Centro Meridionale, oltre i fenomeni classici del movimento appenninico. Ci sono anche fenomeni profondi dovuti a movimenti di magma e fenomeni vulcanici.

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anto_netti
26/06/2018 10.20
 
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Il giorno 26 Giugno 2018, alle ore 4:19, scossa di terremoto a Bocchigliero in provincia di Cosenza. Magnitudo 3.5 della scala Richter. Ipocentro a 32 km di profondità.

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anto_netti
02/07/2018 08.32
 
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Sciame sismico in provincia di Modena. Numerosissime le scosse.

Le più forti, la prima il giorno 1 Luglio 2018, alle ore 9:32 a Pievepelago in provincia di Modena. Magnitudo 3.6 della scala Richter. Ipocentro a 14 km di profondità.

La seconda il giorno 2 Luglio 2018, alle ore 1:41 a Pievepelago in provincia di Modena. Magnitudo 3.0 della scala Richter. Ipocentro a 13 km di profondità.

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anto_netti
28/08/2018 17.32
 
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Si è attivata una nuova faglia nell'Appennino. Il 14 Agosto 2018, alle ore 23:48, scossa di terremoto in provincia di Campobasso. Magnitudo 4.7 della scala Richter. Il 16 Agosto 2018, alle ore 20:19, scossa di terremoto in provincia di Campobasso. Magnitudo 5.1 della scala Richter. La zona è di sismicità medio-alta. La zona fu colpita da un recente terremoto a San Giuliano di Puglia nell'Ottobre e Novembre del 2002. Magnitudo 5.7 della scala Richter.

E' in atto uno sciame sismico dalla prima scossa. E gli esperti dicono che potrebbero verificarsi scosse più forti.

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anto_netti

31/08/2018 08.32
 
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Il giorno 30 Agosto 2018, alle ore 12:35, scossa di terremoto a Rocca di Botte in provincia de L'Aquila. Magnitudo 3.1 della scala Richter. Ipocentro a 9 km di profondità.

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anto_netti
11/09/2018 08.52
 
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Il giorno 9 Settembre 2018, alle ore 4:22, scossa di terremoto nel Matese a Pontelandolfo in provincia di Benevento. Magnitudo 3.0 della scala Richter. Ipocentro a 13 km di profondità.

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08/10/2018 08.41
 
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Argomento già trattato ai post #78 e #101.

Magma sotto l’Appennino Meridionale, aumenta il rischio terremoti

7 Ottobre 2018

Gli studiosi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno reso noto che sotto l’Appennino Meridionale c’è una risalita di magma a livello della crosta terrestre. Questo fattore, fino ad ora sconosciuto, potrebbe dare vita a fenomeni sismici più frequenti e pericolosi di quelli che mediamente sono previsti nell’area.

L’INGV, in collaborazione con l’Università di Perugia, ha realizzato uno studio, pubblicato su Science Advances, dal titolo “Seismic signature of active intrusions in mountain chains”. Francesca Di Luccio e Guido Ventura, coordinatori del progetto di ricerca, spiegano sulle pagine de Il Corriere Quotidiano che: “Le catene montuose sono generalmente caratterizzate da terremoti riconducibili all’attivazione di faglie che si muovono in risposta a sforzi tettonici, tuttavia, studiando una sequenza sismica anomala, avvenuta nel dicembre 2013-2014 nell’area del Sannio-Matese con magnitudo massima 5, abbiamo scoperto che questi terremoti sono stati innescati da una risalita di magma nella crosta tra i 15 e i 25 km di profondità“.

Nonostante questi significativi movimenti magmatici, di cui fino a pochi giorni fa si ignorava l’esistenza, gli studiosi dell’IGNV ritengono poco probabile la formazione di vulcani attivi, per lo meno non in tempi brevi. Da tenere assolutamente presente è invece l’incremento della probabilità di fenomeni sismici di magnitudo elevata e quindi più pericolosi.

www.montagna.tv/cms/131519/magma-sotto-lappennino-meridionale-aumenta-il-rischio-terrem...

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anto_netti
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