Altro schiaffo ai fuoriusciti dissidenti: la Corte suprema del Canada decreta la liceità della disassociazione

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barnabino
00domenica 19 maggio 2019 23:33
Caro pierons,


In pratica si ha castrato l'esistenza di una persona, modellandola secondo un ideale astratto (visto che di reale, concreto e tangibile non c'è niente di dimostrato, se non filosoficamente parlando), per delle proprie convinzioni astratte, e tutto questo, qualora ci fosse un abbandono, è stato fatto per niente



Questo però è quello che fa ogni genitore, per esempio tu edicherai i tuoi figli a diffidare dai "castratori che credono in un ideale astratto" di fatto castrajdo i tuoi figli e inculcandoli convizioni che evidentemente non sono universali.


Per quanto riguarda i genitori cattolici (possiamo dire anche islamici) che hanno paura che i propri figli parlino con i testimoni, è perchè hanno le stesse vostre stesse paure di parlare con disassociati ed apostati o di frequentare le persone del mondo



Ma noi non abbiamo "paura" di parlare con gli apostati, le persone del mondo o di altre religioni.

Detto questo, visto che a me non piace tergiversare né chi mena troppo il can per l'aia di cosa vuoi parlare veramente? Della disassociazione? Perché mi pare che tutto il tuo argomento batta sulla disciplina religiosa e non su altro...

Shalom
Giandujotta.50
00lunedì 20 maggio 2019 08:47
Re:
pierons, 19/05/2019 22.07:

Per Giandujotta.50

No, evito di riprodurmi perchè sono consapevole di non avere genitorialità, e siccome quello che ci distingue dagli animali è l'intelligenza, evito di compiere un'azione semplice, compiutà anche dalle bestie, ovvero riprodursi, ma che però porterebbe al mondo una persona di cui non avrei voglia di occuparmi e nei confronti di cui scaricherei le eventuali frustrazioni.
Un figlio comporta grandi responsabilità (non solo mangiare, vestire e dormire), di cui molti genitori ne ignorano l'esistenza, ed è per questo ideale di mancata genitorialità (che forse io non ho mai avuto come esempio), evito di ripetere lo stesso errore.
Un figlio ha una sua sensibilità, delle sue aspirazioni, una sua percezione di vita, il genitore deve capire queste cose, non fare una copia a sua immagine e somiglianza.
E' il genitore che vuole il figlio e non è il figlio che chiede di nascere...




Allora fai bene a non fare figli ..
i figli sono una grande responsabilità.. occorre avere le idee chiare ..
Fin dalla nascita le decisioni da prendere sono molte.. a partire dall’alimentazione..
E poi la scuola (non l’indirizzo ma l’istituto) il linguaggio da permettere, la sorveglianza sugli amici (specie se si vive in quartieri a rischio) a che età dare le chiavi di casa .. se permettete che si chiuda in cameretta con la fidanzatina ... la moto a 16 anni... e anche se parlargli di un Creatore e nel caso che posto dargli..

Si, credo tu abbia fatto bene con questa scelta .. i bambini hanno bisogno di una guida sicura, devono ricevere gli strumenti morali intellettuali e materiali per affrontare la vita..
Se non te la senti, fai bene ad astenerti..

pierons
00lunedì 20 maggio 2019 08:59
Chameleon., 19/05/2019 23.14:

Ancora, che vuol dire "si è castrato l'esistenza di una persona?"



anni di divieti e condizionamenti diretti ed indiretti imposti dalle proprie famiglie su molte cose lecite



Un cattolico che viva in Olanda ed educhi suo figlio a respingere la prostituzione e le droghe (lecite in quel paese), ha "castrato suo figlio"?

Troppo facile pontificare solo sui valori diversi dai nostri, tutti siamo educati dai nostri genitori a respingere o a rinunciare a qualcosa. E non è l'opinione della maggioranza (Quale maggioranza? Quella del luogo in cui fortuitamente si vive?) a determinare cosa è giusto e cosa no.



La droga è lecita ad una certa età (in Olanda), il genitore deve vietare al figlio di drogarsi fino a quell'età perchè altrimenti è una cosa illegale, ma può educare il figlio evitando la droga.
Ora, qui mi riferivo a delle attività normali come ad esempio gli sport, o altre attività che sono lontane mille miglia dalla droga.

Poi per quanto riguarda l'educazione dei figli, il principio cardine, che un tempo stava addirittura nella nostra costituzione ed ora stato spostato nel codice civile (art.147), è quello di "educare il figlio secondo le sue inclinazioni naturali ed aspirazioni".
Capisco che per il concetto educativo basato su una "verità rivelata" questa forma di libertà educativa illuminista è troppo libertaria, salvo poi però ricorrere a queste leggi illuministe del mondo, per tutelare il proprio diritto di credere e praticare la propria fede liberamente, e questo è un grosso paradosso.

Ma ha ragione Barnabino, nel campo dell'educazione si dovrebbe aprire una discussione a parte.

Per quanto riguarda la disassociazione, c'è una cosa che non riporta.
La regola va bene, è giusto che ogni gruppo stabilisca delle proprie leggi.
Siccome la base di giudizio per la disassociazione è l'interpretazione biblica, questa però viene fatta
dagli uomini, sulle basi di alcune scritture e di una propria chiave di lettura che può essere più o meno elastica in funzione di dove si vuole andare a parare.

Allora, proviamo a capire questo punto

La base della scrittura è quella di 1 Corinti 5:11, dove si parla che non si deve stare in compagnia o mangiare con la persona che pratica i peccati descritti.
Ora, lo stare in compagnia e mangiare sono due situazioni di ricreazione gioiosa, dove le persone possono anche entrare in intimità e farsi delle confidenze.
Ma tale divieto è ben diverso dall'intrattenere dei rapporti normali di cordialità e normale civil vivere.
Infatti, la disassociazione in precedenza era trattata diversamente, poi ci fu un inasprimento.
Come mai?
Aquila-58
00lunedì 20 maggio 2019 09:13
Re:
Mi pare che tu non abbia il dono della sintesi, vero?

pierons, 19/05/2019 20.38:

Aquila-58, 19/05/2019 17.58:



il cristiano testimone di Geova non fa che seguire i principi scritturali, per cui i genitori devono crescere i figli nella disciplina e nella norma divina (Efesini 6:4).
Questa è una delle prime cose che si impara quando si studia la Bibbia con i testimoni di Geova e ogni ragazzo che decide di battezzarsi sa che i proprio genitori hanno solo seguito le norme scritturali.
Ma ovviamente nessuno li obbliga a battezzarsi, sai?




Allora vedi che la richiesta di libertà pretesa nei confronti di uno Stato, cozza con l'esercizio che si fa di tale libertà?

Se io vengo educato ad essere separato dal mondo, e quindi a frequentare il meno possibile le persone del mondo per preferire quelli della mia stessa religione, cosi come, la mia scelta in fatto di svaghi, passioni ed altre cose lecite vengono puntualmente scoraggiate attraverso l'imposizione "dolce" di una chiave di lettura che decide ciò che a Geova piace o non piace, o cosa deve essere giusto o sbagliato per un cristiano secondo la stessa chiave di lettura, in questo caso si sta indottrinando una persona e si sta veicolando la sua personalità verso un vissuto ideale, fatto da regole specifiche, le quali non si è scelto questa persona.



.




Guarda, tu puoi parlare di "indottrinamento" ma io ti smentisco, perché mettendo in pratica Efesini 6:4 io non faccio altro che applicare un principio biblico che ritengo giusto, perché a mio parere i principi biblici sono i migliori per un giovane.
Ho fatto la stessa cosa con i miei figli, ma gli stessi, crescendo, non hanno ritenuto di doverli seguire e hanno preso la loro strada.

Quindi vedi che non c' è stato nessun "indottrinamento" se non nelle tue fantasie

pierons, 20/05/2019 08.59:


La base della scrittura è quella di 1 Corinti 5:11, dove si parla che non si deve stare in compagnia o mangiare con la persona che pratica i peccati descritti.
Ora, lo stare in compagnia e mangiare sono due situazioni di ricreazione gioiosa, dove le persone possono anche entrare in intimità e farsi delle confidenze.
Ma tale divieto è ben diverso dall'intrattenere dei rapporti normali di cordialità e normale civil vivere.
Infatti, la disassociazione in precedenza era trattata diversamente, poi ci fu un inasprimento.
Come mai?



il passo da te citato afferma che si deve evitare la compagnia di fratelli che hanno quelle caratteristiche, ma ciò è fatto a beneficio della Congregazione e del fratello medesimo, come afferma 1 Corinti 5:3-6, per cui un passo va letto nel suo intero contesto e non decontestualizzato come fai tu.
Sul fatto dell' "inasprimento", può esserci stato, ma fa parte del "cibo a suo tempo" che lo SFS dispensa ai domestici




Stammi bene (post più brevi, grazie...)


Giandujotta.50
00lunedì 20 maggio 2019 09:42
Tanto per chiarire la nostra posizione




I testimoni di Geova evitano ogni contatto con gli ex membri della loro religione?


www.jw.org/it/testimoni-di-geova/domande-frequenti/evitare-ogni-contatto/#...
pierons
00lunedì 20 maggio 2019 11:02
Aquila-58, 20/05/2019 09.13:



Guarda, tu puoi parlare di "indottrinamento" ma io ti smentisco, perché mettendo in pratica Efesini 6:4 io non faccio altro che applicare un principio biblico che ritengo giusto, perché a mio parere i principi biblici sono i migliori per un giovane.
Ho fatto la stessa cosa con i miei figli, ma gli stessi, crescendo, non hanno ritenuto di doverli seguire e hanno preso la loro strada.

Quindi vedi che non c' è stato nessun "indottrinamento" se non nelle tue fantasie


Guarda, allego un articolo su tutti, se inizio a postare le vagonate di articoli che fanno leva su come "far capire" ad un bambino cosa fare e cosa non fare perchè a Geova dispiace e via dicendo (quindi facendo leva sui sensi di colpa o di inadeguatezza), o su come "convincerlo" a non seguire una certa passione o carriera scoraggiandolo con continui discorsi basati sulla spiritualità, o anche impendendogli certe cose facendogliele passare come poco spirituali o non adatte pur essendo lecite, non basterebbe 1 km di post.

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/riviste/torre-di-guardia-studio-marzo-2018/genitori-aiutate-figli-battesimo/#?insight[search_id]=1f9dd9b8-4490-4fa3-b423-e1fe366df7d0&insight[search_result_index]=16

E quindi si arriva al battesimo, il famoso cappio al collo...
Poi se uno a 20 anni o più capisce che forse le cose insegnategli dai propri genitori non sono poi cosi vere, si ritrova ad avere una vita pre impostata, ed a doversi ricreare una nuova realtà con le sue forze.

E quindi passiamo nuovamente alla disassociazione.

Giandujotta.50, 20/05/2019 09.42:



I testimoni di Geova evitano ogni contatto con gli ex membri della loro religione?

www.jw.org/it/testimoni-di-geova/domande-frequenti/evitare-ogni-contatto/#...



Mmmm, davvero?

I disassociati che entrano in congregazione, in una qualsiasi congregazione dove hanno tale condizione conosciuta da disassociati, di prassi si siedono in fondo, entrano solitamente 5 minuti dopo che sia iniziata l'adunanza ed escono cinque minuti prima o non appena finito il cantico.
Il tutto in rigorosa separazione dal resto della congregazione.
Non c'è per loro un saluto, ne una stretta di mano e neanche una chiacchierata amichevole come si conviene dalla buona educazione o civiltà.

Lo stare in compagnia, narrato nella bibbia, è un comportamento molto diverso da un "come stai, e come va".

L'approccio di trattare il disassociato è invece una sorta di ghettizzazione che va ben oltre il non stare in compagnia, ma che sfocia nel vero e proprio isolamento sociale.

Il fatto che può essere avvicinato solo da persone "spiritualmente mature", è emblematico di come vengano trattati in realtà i disassociati.

Questo è il protocollo che un genitore dovrebbe tenere nei confronti del figlio... (ma ci sono anche dei dettagli più rigorosi di come ci si dovrebbe comportare con un figlio disassociato, dettagli incoraggiati in altri video o pubblicazioni).

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/riviste/w20130815/figlio-disassociato-dove-si-siede/#?insight[search_id]=72b159cb-be23-4267-b950-7a77f37a580b&insight[search_result_index]=0



Pino2019
00lunedì 20 maggio 2019 11:09
Re:

Ora, qui mi riferivo a delle attività normali come ad esempio gli sport,



Sport? Bah i miei figli fanno sport non a livello professionistico ma lo fanno.
Pino2019
00lunedì 20 maggio 2019 11:13
Re:

I disassociati che entrano in congregazione, in una qualsiasi congregazione dove hanno tale condizione conosciuta da disassociati, di prassi si siedono in fondo, entrano solitamente 5 minuti dopo che sia iniziata l'adunanza ed escono cinque minuti prima o non appena finito il cantico.



La sala del regno è un luogo di culto aperto al pubblico quindi siedono dove vogliono ed entrano ed escono all' ora che vogliono, (compatibilmente con gli orari di apertura della sala) così avviene anche nella mia congregazione.
pierons
00lunedì 20 maggio 2019 11:34
Per Pino
Che sport praticano i tuoi figli Pino?
Da quanti anni?
Lo facevano prima che tu divenissi un Testimone o dopo?
Inoltre, nella tua circoscrizione, tra tutti i figli di TDG quanti praticano sport agonistico tra maschi e femmine?
Per anni ai figli dei TDG è stato "impedito" o ampiamente scoraggiato il praticare uno sport agonistico.
Negli anni 80-90 era impensabile che un figlio di un TDG fosse parte di una squadra, addirittura non si facevano i giochi della gioventù.

Che la sala del regno sia un luogo pubblico nessuno lo mette in dubbio, che le persone possono entrare ed uscire neanche.

Ma sappiamo benissimo che i disassociati sono considerati al pari degli spettri.
Entrano e non vengono neanche salutati e considerati, ed è per questo che si riservano loro gli ultimi posti in sala.
Ed è per questo che si entra cinque minuti dopo e solitamente si esce dalla sala del regno non appena si termina.

Ma questa prassi è di molto distante dal fatto di non stare in compagnia, ovvero nel tempo ricreativo straordinario o in intimità.
Si è passati alla morte sociale, e la si incoraggia come mezzo disciplinare per il peccatore, ma nella bibbia non c'è scritto questo estremismo, da nessuna parte.

Poi, se il Corpo Direttivo stabilisce questo, è come se fosse vangelo, nessuno discute o nessuno prova a replicare.
Ma è corretto scritturalmente parlando?
Aquila-58
00lunedì 20 maggio 2019 11:43
Re:
Non ti avevo cortesemente chiesto di fare post più concisi?


pierons, 20/05/2019 11.02:

Guarda, tu puoi parlare di "indottrinamento" ma io ti smentisco, perché mettendo in pratica Efesini 6:4 io non faccio altro che applicare un principio biblico che ritengo giusto, perché a mio parere i principi biblici sono i migliori per un giovane.
Ho fatto la stessa cosa con i miei figli, ma gli stessi, crescendo, non hanno ritenuto di doverli seguire e hanno preso la loro strada.

Quindi vedi che non c' è stato nessun "indottrinamento" se non nelle tue fantasie


Guarda, allego un articolo su tutti, se inizio a postare le vagonate di articoli che fanno leva su come "far capire" ad un bambino cosa fare e cosa non fare perchè a Geova dispiace e via dicendo (quindi facendo leva sui sensi di colpa o di inadeguatezza), o su come "convincerlo" a non seguire una certa passione o carriera scoraggiandolo con continui discorsi basati sulla spiritualità, o anche impendendogli certe cose facendogliele passare come poco spirituali o non adatte pur essendo lecite, non basterebbe 1 km di post.

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/riviste/torre-di-guardia-studio-marzo-2018/genitori-aiutate-figli-battesimo/#?insight[search_id]=1f9dd9b8-4490-4fa3-b423-e1fe366df7d0&insight[search_result_index]=16

E quindi si arriva al battesimo, il famoso cappio al collo...
Poi se uno a 20 anni o più capisce che forse le cose insegnategli dai propri genitori non sono poi cosi vere, si ritrova ad avere una vita pre impostata, ed a doversi ricreare una nuova realtà con le sue forze.




e questo è possibile farlo, come ti ho dimostrato con l' esperienza dei miei figli.
Io con loro ho agito da padre cristiano, come ci esorta a fare la Scrittura ispirata e capisci che, da cristiano, non avrei potuto fare altrimenti.
Quindi nessun "cappio al collo", il figlio di una famiglia di cristiani testimoni di Geova - che ha ricevuto insegnamenti cristiani, come deve essere (ti aspetteresti il contrario?) deciderà da solo se e quando battezzarsi e dovrà dimostrare anche di essere idoneo, come chiariscono le nostre pubblicazioni.
Poi se, come i miei figli e come i figli di tanti miei fratelli (sich!) si sceglie di non seguire i principi biblici ma altri principi, questo avviene.
Per un genitore cristiano ovviamente si tratta di qualcosa di estremamente doloroso, ma Dio ama il donatore allegro, non quello che lo serve di malavoglia, come dice la Scrittura.
Mi dispiace..

pierons, 20/05/2019 11.02:




E quindi passiamo nuovamente alla disassociazione.

Giandujotta.50, 20/05/2019 09.42:



I testimoni di Geova evitano ogni contatto con gli ex membri della loro religione?

www.jw.org/it/testimoni-di-geova/domande-frequenti/evitare-ogni-contatto/#...



Mmmm, davvero?

I disassociati che entrano in congregazione, in una qualsiasi congregazione dove hanno tale condizione conosciuta da disassociati, di prassi si siedono in fondo, entrano solitamente 5 minuti dopo che sia iniziata l'adunanza ed escono cinque minuti prima o non appena finito il cantico.
Il tutto in rigorosa separazione dal resto della congregazione.
Non c'è per loro un saluto, ne una stretta di mano e neanche una chiacchierata amichevole come si conviene dalla buona educazione o civiltà.




come si conviene alla Scrittura, che afferma che la disciplina divina è dolorosa, ma produce un frutto di pace e di giustizia e pensa che in Ebrei 12:6 è paragonata ad un "flagello" con l' uso del verbo mastigoo!
Ma come ti ho detto, questa disciplina produce il frutto di pace e di giustizia (Ebrei 12:11) ed è fatta per proteggere sia la Congregazione che il peccatore stesso (1 Corinti 5:3-6), perché Dio non vuole perderlo ma lo rivuole con se e per questo gli impartisce la disciplina scritturale.
E infatti questa disciplina produce nella maggioranza dei casi il frutto di pace e giustizia, visto che la stragrande maggioranza dei disassociati ritorna in Congregazione avendo compreso che cos' è la disciplina divina e a cosa è finalizzata, salvo un' infima e chiassosa minoranza che non lo capisce e va ad ingrossare le fila degli odiatori internettiani dei testimoni di Geova, come te..


pierons, 20/05/2019 11.02:



Lo stare in compagnia, narrato nella bibbia, è un comportamento molto diverso da un "come stai, e come va".

L'approccio di trattare il disassociato è invece una sorta di ghettizzazione che va ben oltre il non stare in compagnia, ma che sfocia nel vero e proprio isolamento sociale.




non c' è nessun "isolamento sociale" se non nelle tue fantasie.
Colui che peccando deliberatamente ha rotto momentaneamente la propria relazione con Geova e con la Congregazione, ha a disposizione la compagnia del mondo intero, ma la disciplina divina, dolorosa ma che produce il frutto di pace e di giustizia (Ebrei 12:11), come ti ho detto, è finalizzata non alla "ghettizzazione" del disassociato che esiste solo nelle tue fantasie, bensì alla sua salvezza, guarda un po' (1 Corinti 5:5)!
Oppure cosa voleva dire quel cattivone di Paolo di "consegnare tale uomo a Satana", dimmi tu!

Lascia perdere...


pierons, 20/05/2019 11.02:


Il fatto che può essere avvicinato solo da persone "spiritualmente mature", è emblematico di come vengano trattati in realtà i disassociati.

Questo è il protocollo che un genitore dovrebbe tenere nei confronti del figlio... (ma ci sono anche dei dettagli più rigorosi di come ci si dovrebbe comportare con un figlio disassociato, dettagli incoraggiati in altri video o pubblicazioni).

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/riviste/w20130815/figlio-disassociato-dove-si-siede/#?insight[search_id]=72b159cb-be23-4267-b950-7a77f37a580b&insight[search_result_index]=0






guarda che nella Congregazione Cristiana non esiste alcun "protocollo" da seguire: la Congregazione Cristiana può solo dare dei consigli su come applicare la Scrittura e restare leali alla disciplina divina, ma poi ogni fratello si comporterà di conseguenza perché alla fin fine, ciascuno porterà il proprio carico (Galati 6:5), quindi non diciamo sciocchezze per favore.
Nella mia Congregazione c' è un fratello che ha due figli disassociati, che non vivono più in casa sua, ma questo non gli impedisce di invitarli a pranzo e a cena quando tornano dalla città dove lavorano, ovviamente ciò che evita di fare è di svolgere l' adorazione in famiglia con loro, quindi ciò che ha interrotto sono i rapporti di carattere spirituale.
Come vedi ognuno si comporta come meglio crede, giacchè poi ognuno dovrà rispondere individualmente a Dio.

Per cui venire qui a parlare di "cappio al collo", "ghettizzazioni", "isolamento sociale", scopiazzando le peggiori espressioni tratte dai siti razzisti anti "geovisti" subito chiariscono che tipo di persona è l' utente pierons..


pierons, 20/05/2019 11.34:

Per Pino
Che sport praticano i tuoi figli Pino?
Da quanti anni?
Lo facevano prima che tu divenissi un Testimone o dopo?
Inoltre, nella tua circoscrizione, tra tutti i figli di TDG quanti praticano sport agonistico tra maschi e femmine?




nella mia Congregazione si pratica ampiamente lo sport, pensa che abbiamo anche una pattinatrice che fa anche la pioniera e che ha partecipato anche a campionati nazionali

pierons, 20/05/2019 11.34:



Ma sappiamo benissimo che i disassociati sono considerati al pari degli spettri.


Entrano e non vengono neanche salutati e considerati, ed è per questo che si riservano loro gli ultimi posti in sala.




no, questo linguaggio non ti è permesso!Ricordati che qui sei un ospite e quindi impara l' educazione!
E' falso che ai disassociati si "riservino gli untimi posti in sala", semplicemente è una totale falsità.
nella ma Congregazione ci sono due disassociati che siedono dove vogliono, caro amico odiatore!

Te lo dice lo stesso link che hai postato, caro odiatore:

Dato che non è richiesto che i disassociati siedano nelle ultime file, non ci sono obiezioni se un ragazzo disassociato si siede con i genitori, indipendentemente da dove questi abbiano preso posto.

www.jw.org/it/pubblicazioni/riviste/w20130815/figlio-disassociato-dove-si-siede/#?insightsearch_id=72b159cb-be23-4267-b950-7a77f37a580b&insightsearch_result...


pierons, 20/05/2019 11.34:



Si è passati alla morte sociale,




la "morte sociale" è solo la tua, caro odiatore dei testimoni di Geova, ti ho spiegato sopra che così non è


Stammi bene


[SM=g1871112]
Giandujotta.50
00lunedì 20 maggio 2019 12:37
Pierons, sei pregato di usare un linguaggio piu moderato se vuoi un dialogo.
rispetto alla disassociazione ti ho messo il link alla nostra posizione ufficiale.
Ma vedo che non l'hai letto altrimenti non parleresti di spettri.

cmq visto che non l'hai letto te lo copio qui:


Chi si battezza come Testimone di Geova ma poi smette di svolgere l’attività di predicazione e magari non si associa più con i propri compagni di fede non viene evitato. Anzi, ci si sforza di mantenere i contatti e di ravvivare il suo interesse per le cose spirituali.

Neppure chi si rende responsabile di un grave errore viene disassociato, o allontanato, automaticamente. Tuttavia se un Testimone battezzato ha una condotta in contrasto con le norme morali della Bibbia e non si pente, viene disassociato. A questo riguardo la Bibbia si esprime in modo chiaro: “Rimuovete l’uomo malvagio di fra voi” (1 Corinti 5:13).

Che dire se un uomo viene disassociato ma la moglie e i figli continuano a essere Testimoni di Geova? Dal punto di vista religioso le cose cambiano, ma i legami di sangue restano inalterati. Il vincolo coniugale e i normali rapporti familiari e affettivi proseguono.

Chi è disassociato può frequentare le nostre funzioni religiose. Se lo desidera può anche ricevere assistenza spirituale da persone qualificate, gli anziani della congregazione. L’obiettivo è aiutare la persona a soddisfare nuovamente i requisiti necessari per essere un Testimone di Geova. Se chi è disassociato vuole tornare a far parte della congregazione è sempre benaccetto, purché abbandoni la sua condotta inappropriata e mostri il sincero desiderio di seguire le norme bibliche.



fonte
Giandujotta.50
00lunedì 20 maggio 2019 12:39
Tornando al linguaggio, se hai chiaro in mente cosa vuoi dire, puoi farlo anche senza usare quei toni....
ma com'è che hai questo atteggiamento parlando di disassociazione?
Sei mai stato disassociato?
parli per esperienza personale?
Pino2019
00lunedì 20 maggio 2019 13:36
Re:

Che sport praticano i tuoi figli Pino?



diversi sport a livello amatoriale dal nuoto al basket alla danza al pattinaggio al calcio, palestra ecc.


Da quanti anni?



da quando erano bambini


Lo facevano prima che tu divenissi un Testimone o dopo?



I miei figli sono nati in una famiglia di TDG.


Inoltre, nella tua circoscrizione, tra tutti i figli di TDG quanti praticano sport agonistico tra maschi e femmine?



Conosco anche chi pratica sport a tale livello.


ed è per questo che si riservano loro gli ultimi posti in sala.
Ed è per questo che si entra cinque minuti dopo e solitamente si esce dalla sala del regno non appena si termina.



Ripeto NON esitono posti riservati per i disassociati ed entrano ed escono come gli aggrada.


ma nella bibbia non c'è scritto questo estremismo, da nessuna parte.



Mai letto la seconda lettera di Giovanni versetto 10 e 11?

Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo,perché chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie.



Hal.9000
00lunedì 20 maggio 2019 13:51
Re:
Caro pierons,

pierons, 19/05/2019 22.07:

evito di riprodurmi perchè sono consapevole di non avere genitorialità, e siccome quello che ci distingue dagli animali è l'intelligenza, evito di compiere un'azione semplice, compiutà anche dalle bestie, ovvero riprodursi, ma che però porterebbe al mondo una persona di cui non avrei voglia di occuparmi e nei confronti di cui scaricherei le eventuali frustrazioni.
Un figlio comporta grandi responsabilità (non solo mangiare, vestire e dormire), di cui molti genitori ne ignorano l'esistenza, ed è per questo ideale di mancata genitorialità (che forse io non ho mai avuto come esempio), evito di ripetere lo stesso errore.
Un figlio ha una sua sensibilità, delle sue aspirazioni, una sua percezione di vita, il genitore deve capire queste cose, non fare una copia a sua immagine e somiglianza.
E' il genitore che vuole il figlio e non è il figlio che chiede di nascere...


non me ne volere, ma questa è l'unica cosa sensata che tu abbia scritto in 3 pagine, sebbene dalle tue parole sembra quasi di percepire un tuo rancore e conseguente giudizio piuttosto severo nei confronti dei tuoi genitori...

EverLastingLife
00lunedì 20 maggio 2019 14:15
Re:
pierons, 20/05/2019 08.59:



qui mi riferivo a delle attività normali come ad esempio gli sport, o altre attività che sono lontane mille miglia dalla droga.



Il tdG può fare quel che gli pare della sua vita o di quella dei suoi figli. Se si dà allo sport professionistico, diciamo che difficilmente riceverà speciali privilegi di servizio, come l'essere anziano di congregazione. Ma può vivere tranquillamente anche senza questi ultimi e non viene di sicuro rifiutato dalla comunità.

Attenzione che ho detto 'difficilmente' e non 'in nessun caso', dato che siamo in presenza di molti controesempi anche di notorietà internazionale o mondiale. Ad esempio Philip Ingram, cantante pop molto noto per gli USA e che fra l'altro ha interpretato dei brani per i film a cartoni animati Il Principe d'Egitto, La Sirenetta e Shrek, è anziano di congregazione e pioniere regolare:

testimonidigeova.freeforumzone.com/d/10845935/Testimoni-di-Geova-VIP-famosi-celebri-/discussione.aspx?idm1=13129746...



Poi per quanto riguarda l'educazione dei figli, il principio cardine, che un tempo stava addirittura nella nostra costituzione ed ora stato spostato nel codice civile (art.147), è quello di "educare il figlio secondo le sue inclinazioni naturali ed aspirazioni".



Ciascun genitore educa i figli secondo i principi che ritiene i migliori, è del tutto naturale. Non essendo tu un padre, non puoi capirlo.




Capisco che per il concetto educativo basato su una "verità rivelata" questa forma di libertà educativa illuminista è troppo libertaria, salvo poi però ricorrere a queste leggi illuministe del mondo, per tutelare il proprio diritto di credere e praticare la propria fede liberamente, e questo è un grosso paradosso.



Le leggi non sono 'illuministe', la giurisprudenza moderna non ha nulla a che fare con la filosofia. Il codice civile ha l'unico scopo di favorire la convivenza sociale nei paesi evoluti in chiave democratica. Il diritto di professare la propria fede rientra senz'altro in questa economia.




Per quanto riguarda la disassociazione, c'è una cosa che non riporta.
La regola va bene, è giusto che ogni gruppo stabilisca delle proprie leggi.
Siccome la base di giudizio per la disassociazione è l'interpretazione biblica, questa però viene fatta dagli uomini, sulle basi di alcune scritture e di una propria chiave di lettura che può essere più o meno elastica in funzione di dove si vuole andare a parare.



Interpretazione che viene però accettata dall'individuo al momento del battesimo. Nessuno lo costringe a scendere in vasca con la pistola puntata alla tempia.


La base della scrittura è quella di 1 Corinti 5:11, dove si parla che non si deve stare in compagnia o mangiare con la persona che pratica i peccati descritti.
Ora, lo stare in compagnia e mangiare sono due situazioni di ricreazione gioiosa, dove le persone possono anche entrare in intimità e farsi delle confidenze.
Ma tale divieto è ben diverso dall'intrattenere dei rapporti normali di cordialità e normale civil vivere.



Non ci vedo alcuna differenza. La 'cordialità' induce senz'altro, per esempio, a pranzare insieme. Se due sono in "rapporti cordiali", come dici tu, mi aspetto che si intrattengano insieme ai pasti, o foss'anche al bar per consumare un caffè.



Infatti, la disassociazione in precedenza era trattata diversamente, poi ci fu un inasprimento.



Nulla di strano, il codice comportamentale di tutti le organizzazioni, religiose e non, cambia - anche profondamente - nel tempo.



EverLastingLife
00lunedì 20 maggio 2019 14:16


Pierons, sei pregato di usare un linguaggio piu moderato se vuoi un dialogo



"Pierons", sei un ex testimone di Geova?
pierons
00lunedì 20 maggio 2019 15:23
vete ragione.
Sono io che mi sono inventato tutto e parlo per sentito dire.

Avendo ricevuto un'educazione da Testimone negli anni 80 - 90, mi sono inventato di sana pianta che i giovani testimoni NON HANNO POTUTO PRATICARE SPORT AGONISTICI.
Infatti io ed i miei coetanei, figli di Testimoni, negli anni 1980 - 90 abbiamo praticato molti sport agonistici, avevamo l'imbarazzo della scelta.

Addirittura potevamo giocare con qualsiasi tipo di giocattolo, soldatini compresi, e potevamo fare qualsiasi cosa che il mondo (e parlo di cose lecite e legali) proponeva, una vita uguale a quella del mondo.

Infatti il comando di distinguersi dal mondo a noi non si applicava.

Ma non solo io, anche i ragazzi delle congregazioni vicine alla mia praticavano giochi della gioventù, militavano in squadre sportive, ed erano soliti praticare sport agonistici.
Non si riconoscevano da quelli del mondo, erano uguali.

Infatti l'agonismo era incoraggiato perchè forma il carattere e la personalità ed aiuta nel ministero.

Forse avrete capito il sarcasmo, altrimenti non stareste qui a parlare di cose che sapete benissimo che sono esistite, non un millennio fa, ma due decenni or sono, che vennero applicate in maniera massificata ad un'intera generazione, quella dei nati tra la fine degli anni 60 e primi anni 80.

I disassociati, che si sedevano (e si siedono) in fondo alla sala del regno, che non venivano salutati e che entravano 5 minuti dopo l'inizio dell'adunanza ed uscivano 5 minuti prima della fine è frutto della mia immaginanzione.

Vi dico solo questo, che abbiate sacrificato una generazione di ragazzi, negli anni 80-90 per l'ideologia dottrinale, pensando che Harmagheddon fosse vicino e che quindi la castrazione delle ambizioni personali fosse secondaria alla "salvezza" posso capirlo (da liberale mi fa vomitare), ma almeno abbiate la decenza di non far finta di come si viveva da figli di Testimoni nel XX° secolo.
Se ora le cose sono cambiate, buon per i vostri figli, ma non venitemi a dire a me che all'epoca come oggi, era normale praticare sport agonistico o compiere altre attività simili con le persone del mondo mettendo al secondo posto la famosa "verità".

Ma nel far sembrare normale una cosa che 20 anni fa non era, vi state prendendo in giro da soli e state prendendo in giro migliaia di giovani (cresciuti negli anni 80-90) che non hanno fatto liberamente queste cose che per voi oggi risultano normali.
Se i figli dei Testimoni di oggi praticano sport agonistici, e vivono una vita più secolarizzata, significa allora che a noi di quell'epoca ci avete preso in giro.
Non potete risolvere una stessa situazione una volta con il bianco, una volta con il nero e spacciarle giuste entrambe.

Quindi, o la "verità" di oggi è cambiata e si è adattata alle nuove generazioni (spiritualmente molto più deboli e fragili), o il separarsi dal mondo di 20 anni fa, fatto di sacrifici, rinunce ed umiliazioni (tipiche dello spirito di sacrificio del cristiano) era un atteggiamento fanatico e sbagliato, delle due sceglietene una perchè francamente non vi riconosco più.
pierons
00lunedì 20 maggio 2019 15:31
EverLastingLife, 20/05/2019 14.16:



Pierons, sei pregato di usare un linguaggio piu moderato se vuoi un dialogo



"Pierons", sei un ex testimone di Geova?



Come mai tanta curiosità nello stabilire la tipologia di un interlocutore, cosi che, in base a come uno risponde, ci si sente sollevati (in maniera farisaica) ad applicare questa o quella regoletta utile a tacciare l'interlocutore di apostasia, di appartenenza alle tenebre di fuori e via dicendo....

Per il linguaggio che utilizzo, fino ad ora è stato ineccepibile, non ho offeso nessuno, ne utilizzato linguaggio scurrile.

Capisco che certe verità lucide danno fastidio e che si cerca ogni cavillo possibile per silenziare eventuali voci "critiche", affibbiando loro questa o quell'etichetta che il regolamento prevede come luce rossa per una sua eventuale eliminazione.

Questa è la differenza tra il pensiero liberale superiore, e la famosa "verità" che invece, stile inquisizione, deve essere difesa con questi mezzi di censura.

Vi ripeto, se la verità non teme confronti, anche se il confronto può essere duro, non dovrebbero esserci problemi.
Ma se cosi non è, mi dispiace amici miei, ma il problema è solo vostro, non mio.
Giandujotta.50
00lunedì 20 maggio 2019 15:38
Mio figlio negli anni '80/90 faceva nuoto e giocava a tennis
nella congregazione che frequento ora ci sono 2 disassociati che si siedono dove vogliono e se vedo che cercano posto e quello vicino a me è libero gli faccio cenno, insieme ad un sorriso....

rispetto ai giocattoli, che non sono fini a se stessi, fanno parte di quelle scelte educative che spettano ai genitori.. ci sono genitori che contravvenendo ai moderni studi pedagogici lasciano il tablet in mano ai bambini di 18 mesi - altri che invece aspettano almeno che abbiano 2 anni.

ancora rispetto alla scelta educativa dei giocattoli, ti invito a ripassare la storia della Monaca di Monza.. (se non la ricordi te la racconterò io in breve) così capisci la funzione educativa.

per quanto mi riguarda al mio nipotino non regalerò mai bombe a mano giocattolo o finti bisturi per sviscerare animali di gomma.. tu, si?
nel caso è perchè abbiamo una differente sensibilità

ma non hai risposto alla domanda di Ell, sei un ex tdG?
Giandujotta.50
00lunedì 20 maggio 2019 15:55

Infatti dopo una vita passata a farti capire cosa è giusto e cosa è sbagliato secondo una determinata chiave di lettura biblica a senso unico, dove il mondo è di Satana e dove tutto si divide in giusto, ovvero "la verità" e sbagliato, tutto ciò che è extra di tale mondo, una persona si sarà SICURAMENTE formata una sua idea su ciò che è giusto o sbagliato, e pensare con la sua testa.
Ha proprio gli elementi culturali per farlo.
Come non ci sono mai arrivato prima... era cosi ovvio.



Quindi dopo una vita passata in mezzo a questa gentaglia finalmente ci si libera in modo definitivo da questa masnada!
quindi tutta vita & Rock and roll !
e ti lamenti pure! nessuno piu che gli parla di Dio, della Bibbia ecc....
e non è quello che volevano ottenere?

Mah! davvero non riesco a capire!!!
pierons
00lunedì 20 maggio 2019 15:59
Giandujotta.50, 20/05/2019 15.38:

Mio figlio negli anni '80/90 faceva nuoto e giocava a tennis
nella congregazione che frequento ora ci sono 2 disassociati che si siedono dove vogliono e se vedo che cercano posto e quello vicino a me è libero gli faccio cenno, insieme ad un sorriso....

rispetto ai giocattoli, che non sono fini a se stessi, fanno parte di quelle scelte educative che spettano ai genitori.. ci sono genitori che contravvenendo ai moderni studi pedagogici lasciano il tablet in mano ai bambini di 18 mesi - altri che invece aspettano almeno che abbiano 2 anni.

ancora rispetto alla scelta educativa dei giocattoli, ti invito a ripassare la storia della Monaca di Monza.. (se non la ricordi te la racconterò io in breve) così capisci la funzione educativa.

per quanto mi riguarda al mio nipotino non regalerò mai bombe a mano giocattolo o finti bisturi per sviscerare animali di gomma.. tu, si?
nel caso è perchè abbiamo una differente sensibilità

ma non hai risposto alla domanda di Ell, sei un ex tdG?



Giovava a tennis o praticava nuoto agonistico?
Sentite io so cosa significa essere stato figlio di testimoni, negli anni 80 - 90

Dalle mie parti conoscevo solo due che praticavano calcio sulle squadre di paese.
Entrambi avevano le madri testimoni ed i padri no.

Un altro che faceva corse agonistiche, aveva il padre disassociato.
In una congregazione vicina alla mia, anzi in due, c'erano molti giovani appassionati di calcio, moltissimo.
Si ritrovavano per fare delle partite tra di loro.
Una volta vennero anche ripresi perchè organizzarono una specie di campionato tra congregazioni con magliette diverse utili ad identificare delle squadre.
Bè, questi erano veramente appassionati di calcio.
Nessuno e dico nessuno di loro ha mai militato in una squadra di calcio del mondo (punlcini, allievi, e via dicendo).

Mi sto inventando tutto?
Sono sotto effetto di psicofarmaci?
Ho vissuto un'infanzia immaginaria?

Ma come me molte altre decine di giovani TDG.

Ahh, si mi dimenticavo.
A noi ci mandavano a scuola quando si festeggiavano i compleanni, e ci dicevano che dovevamo saper resistere a determinate "prove", perchè quando sarebbe venuta la grande tribolazione, se non sapevi tenere fede davanti ad una scolaresca che ti offriva dei pasticcini, difronte alle stesse prove molto maggiori (simili a quelle dei TDG dei campi di concentramento) cosa avremmo fatto?

Mi sono inventato tutto?
Si vede allora che avete qualche problema a fare i conti con il passato e con i cambiamenti attuali.

Hal.9000
00lunedì 20 maggio 2019 16:02
Caro pierons,

se la tua età è quella che appare sotto il tuo avatar posso dirti di avere qualche anno più di te, gli anni 80 e 90 li ho vissuti anche io incluso qualche mese di carcere per la neutralità che forse tu ti sei risparmiato [SM=g27987]

Forse hai avuto un'infanzia difficile, dei genitori forse severi, degli anziani di congregazione forse ottusi, ma perchè fare di ogni erba un fascio? Se a te è andata così ci dispiace, ma io non posso negarti che in quegli anni che tu tanto critichi noi spesso la domenica dopo l'adunanza andavamo a giocare a pallone al campo sportivo, altre volte uscivamo coi ragazzi di due o tre congregazioni a mangiare la pizza o il gelato...

Tu queste cose non le facevi?
pierons
00lunedì 20 maggio 2019 16:06
Giandujotta.50, 20/05/2019 15.55:


Infatti dopo una vita passata a farti capire cosa è giusto e cosa è sbagliato secondo una determinata chiave di lettura biblica a senso unico, dove il mondo è di Satana e dove tutto si divide in giusto, ovvero "la verità" e sbagliato, tutto ciò che è extra di tale mondo, una persona si sarà SICURAMENTE formata una sua idea su ciò che è giusto o sbagliato, e pensare con la sua testa.
Ha proprio gli elementi culturali per farlo.
Come non ci sono mai arrivato prima... era cosi ovvio.



Quindi dopo una vita passata in mezzo a questa gentaglia finalmente ci si libera in modo definitivo da questa masnada!
quindi tutta vita & Rock and roll !
e ti lamenti pure! nessuno piu che gli parla di Dio, della Bibbia ecc....
e non è quello che volevano ottenere?

Mah! davvero non riesco a capire!!!



Appunto, non riesci a capire.
Non capisci che non hai avuto una famiglia dietro, ma solo delle persone che fino a che hai seguito ciò che volevano loro tutto ok, nel momento in cui ti discosti cambia tutto.
Che ti hanno fatto perdere dei treni, che ti hanno messo delle ansie da fine del mondo (poi mai venuta), che ti hanno messo dinanzi a responsabilità da contesa universale (astratta).
Devo continuare?

Non capisci che il genitore deve essere un trampolino di lancio per le capacità del figlio, dandogli opportunità e non fantasie astratte di un mondo fantastico inesistente che ti preclude molte cose che la religione però considera sbagliate e superflue...

L'educazione liberale vi da 10 lunghezze perchè questa, non esclude il fatto che un figlio possa diventare religioso.
Ma l'educazione teocratica cerca di reprimere o comunque respingere ogni pensiero che possa andare oltre la "verità".
Questione di spessore.

Peccato che io sono nato in una famiglia di Testimoni, dove la parola "verità" escludeva altre opzioni.
Fai tu.
pierons
00lunedì 20 maggio 2019 16:11
Hal.9000, 20/05/2019 16.02:

Caro pierons,

se la tua età è quella che appare sotto il tuo avatar posso dirti di avere qualche anno più di te, gli anni 80 e 90 li ho vissuti anche io incluso qualche mese di carcere per la neutralità che forse tu ti sei risparmiato [SM=g27987]

Forse hai avuto un'infanzia difficile, dei genitori forse severi, degli anziani di congregazione forse ottusi, ma perchè fare di ogni erba un fascio? Se a te è andata così ci dispiace, ma io non posso negarti che in quegli anni che tu tanto critichi noi spesso la domenica dopo l'adunanza andavamo a giocare a pallone al campo sportivo, altre volte uscivamo coi ragazzi di due o tre congregazioni a mangiare la pizza o il gelato...

Tu queste cose non le facevi?



La neturalità non l'ho fatta, ma il servizio civile si.
Anche se avrei voluto fare mille volte il servizio militare.
Poi si sa come è considerato il servizio militare.

Onestamente parlando.
Tu potevi praticare sport agonistici?
Si poteva partecipare ai giochi della gioventu?

Io non parlo della mia esperienza personale, ma di quella di decine e decine di miei coetanei testimoni.
Non la mia SOLA esperienza.

Tu mancavi da scuola per non festeggiare i compleanni?
O ti ci mandavano ugualmente?
Si una decina di anni dopo, erano i primi anni 2000, e già le nuove generazioni di genitori TDG, sapendo che il giorno dopo si festeggiava un compleanno, facevano evitare al figlio la presenza in classe e la relativa umiliazione derivante dal fatto di non festeggiare nel bel mezzo di una classe festante.

La cosa che però mi fa sorridere è che l'educazione che abbiamo ricevuto allora, era per noi lo standard dell'epoca, ed ora sembra che uno, nel dire queste cose, si inventa tutto.
Non è vero niente.

Perfino i puffi erano dibattito tra alcuni testimoni se come giocattolo era appropriato o meno.
Suvvia, non scordiamoci di questi dettagli ed il clima educativo di allora.

Se poi tu ti sei trovato bene, io non dico di lasciare i Testimoni, sono contento che ti trovi bene e ti senta realizzato in questa religione.
Ma far sembrare che è tutto bellissimo forse no.
Qui abbiamo un problema Houston.

Far sembrare che l'educazione teocratica sia liberale, questo non si abbozza.

EverLastingLife
00lunedì 20 maggio 2019 16:15
Re:
pierons, 20/05/2019 15.23:

vete ragione.
Sono io che mi sono inventato tutto e parlo per sentito dire.

Avendo ricevuto un'educazione da Testimone negli anni 80 - 90, mi sono inventato di sana pianta che i giovani testimoni NON HANNO POTUTO PRATICARE SPORT AGONISTICI.




Certo che te lo sei inventato, essendo il tuo assunto palesemente contraddetto da centinaia di tdG VIP, sportivi inclusi:

testimonidigeova.freeforumzone.com/discussione.aspx?idd=...

Che ciò non sia incoraggiato perché l'alternativa del ministero a tempo pieno è considerata migliore non toglie che qualunque tdG, se vuole, può praticare lo sport anche a livello professionistico. Ecco qualche esempio:

alpinismo
Kor, Layton

atletica leggera
Carr, Henry

baseball
Hairston, Jerry Wayne Jr.
Hairston, Scott
Law, Rudy
Lemon, Chet
Torres, Salomón
Whitaker, Lou

basket
Collison, Darren
Meyers, Dave
Granger, Danny
Perkins, Sam
Podestà, Samuele
Smith, Elmore
Wise, Willie

biliardo
Johnson, Joe

calcio
Alisson
Amorim, Heitor
Knowles, Peter
Nesmachniy, Andriy
Sabau, Ioan Ovidiu
Tambling, Bobby

canottaggio
Ritchie, Dan

ciclismo
Kunimochi, Kazuhiro
Vidamont, Jean

football americano
Allen, Asher
Carr, Henry
Heron, Fred
Mayberry, Jermane
Pear, Dave
Peoples, Shonte
Pruitt, Mike
Worilds, Jason

football australiano
Rance, Alex

football canadese
Kelly, Aaron

golf
McCumber, Mark

hockey
Edur, Tom

lotta libera (ex-lottatori)
Richmond, Ken

motociclismo
Bentzen, Les
Stevens, Fred

motonautica
Montgomery-Swan, Hugo

pallavolo
Derder, Frances Karen

pugilato (ex-pugili)
Calzavara, Artemio
Kid Gavilán
Ngoudjo, Hermann
Nuñez, Obdulio
Páez, Jorge

savate (boxe francese) (ex-lottatori)
Paturel, Christian

sumo (ex-lottatori)
Myobudani, Kiyoshi

tennis
Williams, Serena
Williams, Venus





Infatti io ed i miei coetanei, figli di Testimoni, negli anni 1980 - 90 abbiamo praticato molti sport agonistici, avevamo l'imbarazzo della scelta.



Fatti vostri se ciò non è avvenuto. Centinaia di persone lo hanno fatto, o ci hanno provato.




Addirittura potevamo giocare con qualsiasi tipo di giocattolo, soldatini compresi, e potevamo fare qualsiasi cosa che il mondo (e parlo di cose lecite e legali) proponeva, una vita uguale a quella del mondo.



Che il mondo lo proponga, e che sia lecito e legale, non lo qualifica per consigliabile. Fumare ad esempio è lecito e perfettamente legale.



Forse avrete capito il sarcasmo, altrimenti non stareste qui a parlare di cose che sapete benissimo che sono esistite, non un millennio fa, ma due decenni or sono, che vennero applicate in maniera massificata ad un'intera generazione, quella dei nati tra la fine degli anni 60 e primi anni 80.



Non trovo questo sarcasmo particolarmente divertente, evidentemente ti ridi addosso.





Vi dico solo questo, che abbiate sacrificato una generazione di ragazzi, negli anni 80-90 per l'ideologia dottrinale, pensando che Harmagheddon fosse vicino e che quindi la castrazione delle ambizioni personali fosse secondaria alla "salvezza" posso capirlo (da liberale mi fa vomitare), ma almeno abbiate la decenza di non far finta di come si viveva da figli di Testimoni nel XX° secolo.



Abbi tu la decenza di non far passare un banale scoraggiamento, dovuto al semplice fatto che l'alternativa del ministero a tempo pieno è considerata preferibile, per divieto. Nemmeno una monaca di clausura può essere olimpionica di sci, ed è fisiologico, dato che lo stile di vita che si è scelta lo esclude nei fatti.



Se ora le cose sono cambiate, buon per i vostri figli



E' sempre stato così. La popstar Larry Graham (quello che ha convertito Prince) era sulla cresta dell'onda nei lontani anni '70-'80. Il calciatore Sabau ha smesso l'attività agonistica, per sopraggiunti limiti d'età, nel 2001, quasi vent'anni fa.




Se i figli dei Testimoni di oggi praticano sport agonistici, e vivono una vita più secolarizzata, significa allora che a noi di quell'epoca ci avete preso in giro.
Non potete risolvere una stessa situazione una volta con il bianco, una volta con il nero e spacciarle giuste entrambe.



Sei tu che ti autoilludi di una realtà che non esiste se non nella tua percezione falsata dalla frequentazione dell'ambiente dei fuoriusciti dissidenti. Centinaia di tdG VIP (e migliaia di altri tdG che VIP non sono, ma che hanno comunque provato a sfondare in qualche campo) sono lì a darti torto, in un assordante coro di esempi contrari.



Quindi, o la "verità" di oggi è cambiata e si è adattata alle nuove generazioni (spiritualmente molto più deboli e fragili), o il separarsi dal mondo di 20 anni fa, fatto di sacrifici, rinunce ed umiliazioni (tipiche dello spirito di sacrificio del cristiano) era un atteggiamento fanatico e sbagliato, delle due sceglietene una perchè francamente non vi riconosco più.



Nessuna delle due, dato che, come ti è stato dimostrato, vent'anni fa e anche oltre la situazione era esattamente la stessa. Ti consiglio di riappacificarti con la tua razionalità, o con la tua onestà intellettuale, o entrambe.


Giandujotta.50
00lunedì 20 maggio 2019 16:23
Mio figlio non faceva sport agonistico perchè era una schiappa, ma in compenso si è divertito tanto!
hai fatto servizio civile mentre mio figlio è andato sotto processo...due scelte differenti,

ma se continui a provare odio per chi ti ha messo al mondo e educato come ha potuto e saputo, beh.... ricorda che l'odio fa male specialmente a chi lo prova..

è un sentimento molto forte che richiede molte energie che tu stai togliendo alla tua vita, ai tuoi progetti... se falliamo in qualche misura non sempre la colpa è degli altri...cmq ora ti sei liberato di questi tdG che ti tenevano 'prigioniero' perchè ora sei grande e con intelligenza avrai trovato la tua strada...

Mi spiace percepire che odi i tuoi genitori invece loro chissà quanto bene ti vogliono, spero non se ne accorgano.. ti auguro di trovare pace in te stesso e di fare una buona vita.

[SM=g2037508]
EverLastingLife
00lunedì 20 maggio 2019 16:31
pierons, 20/05/2019 15.31:

EverLastingLife, 20/05/2019 14.16:



Pierons, sei pregato di usare un linguaggio piu moderato se vuoi un dialogo



"Pierons", sei un ex testimone di Geova?



Come mai tanta curiosità nello stabilire la tipologia di un interlocutore, cosi che, in base a come uno risponde, ci si sente sollevati (in maniera farisaica) ad applicare questa o quella regoletta utile a tacciare l'interlocutore di apostasia, di appartenenza alle tenebre di fuori e via dicendo....




Per la banale ragione che la partecipazione ai disassociati / dissociati qui non è permessa, e quindi, se come sospettiamo tutti, sei un ex-tdG che viene qui a far polemiche, le tue ciarle non sono gradite. Gli ex-tdG polemici sono inconfondibili, particolarmente quelli della tua categoria, che partono all'insegna di un'apparente volontà di dialogare, e dopo dieci minuti si palesano mettendo nel calderone le solite polemiche infinitesimali, ritrite, e alla quale abbiamo ribattuto in maniera convincente e documentata qualche centinaio di volte. Anche mentire sulla propria identità, è farisaico. Non c'è 'deliverance' che tenga.

Per mettere un freno ai tuoi sproloqui per il momento chiudo il 3D, vedrò coi moderatori che fare di te.

ELL / MOD


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